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NEWS ITALIA E DAL MONDO „In Svizzera il salario minimo più alto del mondo, a Ginevra sarà portato a 3.800 euro al mese“

3 Ottobre 2020, 12:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Svizzera | Il salario minimo più alto del mondo „ Il salario minimo più alto del mondo sarà in Svizzera, nello specifico a Ginevra, dove sarà portato a 4.086 franchi svizzeri al mese, pari a circa 3.800 euro. Lo hanno deciso i 500mila aventi diritto al voto del Cantone nel referendum di domenica scorsa, in cui il 58% delle preferenze è andato a favore della proposta voluta dai partiti della sinistra, dopo che la stessa riforma era stata respinta più volte in passato dagli elettori svizzeri. Il testo prevede una remunerazione di 23 franchi l'ora (poco più di 21 euro) per 41 ore settimanali di lavoro, il che lo rende il salario minimo più alto del mondo. La Svizzera non impone un salario minimo a livello nazionale e Ginevra diventa così il terzo cantone ad adottarne uno dopo quelli di Giura e Neuchatel dove è di 20 franchi l'ora. La misura era particolarmente attesa da sindacati e partiti di sinistra visto che Ginevra è una delle città più care al mondo (e cara è in generale la vita nel paese), al punto tale che più di 300mila lavoratori svizzeri vivono nella vicina Francia, dove i costi sono inferiori. Il cantone di Ginevra è molto dipendente dal turismo, e in particolare dall'afflusso di viaggiatori che arrivano per ragioni d'affari o diplomatiche, in quanto la città ospita il secondo quartier generale dell'Onu, per questo la regione ha particolarmente sofferto della crisi legata alla pandemia soprattutto per le restrizioni ai viaggi, e sempre più famiglie ricorrono alle distribuzioni di cibo per strada. Michel Charrat dell'European Cross-Border Group, associazione che sostiene i lavoratori transfrontalieri, ha detto alla televisione France 3 che il risultato del voto ha segnato un "movimento di solidarietà" con i poveri che aiuterebbe a "ristabilire un certo equilibrio tra la gente della Grande Ginevra" . La riforma entrerà in vigore il 17 ottobre e andrà a beneficio di circa 30mila lavoratori a bassa retribuzione, due terzi dei quali donne, molti impiegati come addetti alle pulizie o in ristoranti o parrucchieri. “ FONTE https://www.quicomo.it/guida/lavoro/svizzera-salario-minimo-piu-alto-del-mondo-ginevra-3-800-euro-mese.html

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LOMBARDIA NEWS Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „ Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 Installata nei pressi del centro storico

3 Ottobre 2020, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „ Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 Installata nei pressi del centro storico

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „L'undicesima casetta dei libri sulla Lake Como Poetry Way è stata installata in uno degli angoli più interessanti della città, tra il Broletto e Palazzo Pantera, a ridosso del centro storico, grazie alla Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como. Giusto in tempo per la terza edizione di Libri di Corsa 2020, giornata promossa da Associazione Villa del Grumello, cui s tutti sono invitati a partecipare questa domenica 4 ottobre, tempo permettendo.“Lake Como Poetry, le casette dei libri ora sono 11 „Un progetto di rete, la Lake Como Poetry Way, ideato dall'associazione Sentiero dei Sogni, animato da Pietro Berra, che vive ogni giorno grazie anche ai tanti comaschi (e ai non pochi turisti), che lasciano e prendono libri. Chi metterà il primo nella nuova little free library ai Giardini Maggiolini, si chiedono ora i promotori dell'inizaitiva?“ FONTE https://www.quicomo.i

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SEZ. RICETTE TORTA SACHER

3 Ottobre 2020, 11:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

TORTA SACHER

A CURA DI MIKI PAPPACODA TORTA SACHER , era da un po che volevo prepararla e postarla per voi nel blog, ovviamente immagino che tutti la conosciate e che almeno una volta l’avrete assaggiata, non vi scriverò la ricetta originale, perchè quella è ben custodita e protetta all’Hotel Sacher di Vienna, ho provato però una ricetta che potesse avvicinarsi ed ovviamente quella del maestro Ernst Knam è quella più semplice oltre che affidabile, l’avevo già preparata una volta tanti anni fa, ma all’epoca non avevo ancora il blog, o forse si ma era talmente brutta che non mi sono azzardata a metterla, però era molto buona, avevo però seguito un’altra ricetta, questa volta sono andata sul sicuro, la Sacher Torte è stata inventata da un apprendista pasticcere di soli 16 anni Franz Sacher il 9 luglio 1832 a Vienna in Austria, e consiste in due dischi di pan di Spagna al cacao, con una farcitura di confettura di albicocche e copertura di ganache al cioccolato fondente, ci sono vari passaggi ma non è difficile se la dividiamo in vari step, seguitemi che vi racconto come fare la TORTA SACHER.

Ingredienti

per un Pan di Spagna da 22 centimetri di diametro

3 tuorli
3 albumi
70 grammi di burro morbido
80 grammi di cioccolato fondente
20 grammi di zucchero a velo
80 grammi di zucchero semolato
80 grammi di farina
un baccello di vaniglia

per farcire

150 grammi di confettura di albicocche

per la copertura

125 grammi di panna liquida
185 grammi di cioccolato fondente

Procedimento

Per prima cosa sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde e lasciarlo raffreddare.
In una terrina montare il burro con lo zucchero a velo fino a renderlo cremoso, separare i tuorli dagli albumi e sbattere leggermente i tuorli con una forchetta, unirli in due volte al composto di burro e mescolare con le fruste elettriche.
Unire il cioccolato sciolto al composto di uova, mescolare benissimo ed aggiungere la vaniglia e la farina setacciata, mescolare ancora formando un composto liscio ed omogeneo, aggiungere gli albumi e mescolare.
Versare il composto nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata e cuocere il pan di Spagna in forno, meglio se è statico a 170° per circa 30/35 minuti, per tempi e temperature regolarsi sempre con i propri forni.


Sfornare la base e quando sarà fredda tagliare due dischi della stessa altezza, spalmare il primo disco con metà confettura, poggiare sopra l’altro disco e spalmare sia la superficie che i lati del dolce con la restante confettura.


Mettere la panna in un pentolino e farla diventare calda, non deve bollire.
In una terrina mettere il cioccolato fondente fatto a pezzetti, versare sul cioccolato la panna calda e mescolare fino a completo scioglimento.
Poggiare la torta su una gratella e versarvi sopra la ganache fino a ricoprirla tutta anche i lati, aiutatevi con una spatola.
Mettere la torta in frigorifero a rassodare per qualche ora, prima di servirla se volete con la restante ganache potete fare la famosa scritta Sacher, io ci ho provato ma è venuta un po bruttina.
La TORTA SACHER è pronta, morbida, umida e golosissima parola della vostra Vale!

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Un altro tassello, a Milano, del progetto “Parchi gioco per tutti”

3 Ottobre 2020, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PARCHI GIOCO PER TUTTI : AIAS di Milano Onlus

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO. Promuovere il diritto al gioco per tutti i bambini e realizzare aree attrezzate accessibili con giostre e giochi inclusivi nei parchi pubblici dei nove Municipi di Milano: è questo l’obiettivo del progetto Parchi gioco per tutti, iniziativa seguita sin dagli inizi dal nostro giornale, promossa dalla Fondazione di Comunità Milano, sostenuta dalla Fondazione Cariplo e patrocinata dal Comune di Milano, avvalendosi anche della collaborazione delle Associazioni L’abilità, UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettiva e Disturbi del Neurosviluppo), Inter Campus e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), oltreché del Pio Istituto dei Sordi del capoluogo lombardo. In tale quadro si sono già avuti in questi anni una serie di eventi, denominati Gioco al centro, che hanno coinciso con altrettante inaugurazioni di aree gioco attrezzate con giostre e giochi accessibili e inclusivi, dapprima nei Giardini Pubblici Indro Montanelli (già Giardini Pubblici di Porta Venezia; Municipio 1), quindi al Parco di Villa Finzi (Municipio 2) e ancora ai Giardini Martinetti (Municipio 7). Nello scorso fine settimana un nuovo tassello si è aggiunto, con la quarta area giochi accessibili, inaugurata nei Giardini Lucarelli (Municipio 3), durante una cerimonia che ha visto anche la partecipazione del presidente nazionale della UILDM Marco Rasconi, a precedere una serie di giochi, laboratori e performance teatrali proposti ai bambini e alle bambine dalle Associazioni coinvolte. La nuova area, va ricordato, è stata resa possibile anche grazie ai fondi raccolti dalla UILDM con il progetto Giocando si impara, lanciato da tale organizzazione in occasione della propria Giornata Nazionale 2017 e rivolto appunto alla realizzazione di parchi gioco inclusivi nelle comunità locali. (S.B.) Ringraziamo per la collaborazione l’Ufficio Comunicazione della UILDM Nazionale. SUPERANDO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Contro i monopattini una petizione online: dotateli di avvisi acustici

3 Ottobre 2020, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Contro i monopattini una petizione online: dotateli di avvisi acustici - la  Repubblica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A promuovere la raccolta firme l'Unione italiana ciechi e ipovedenti. Proposta anche un'ulteriore limitazione della velocità e regole rigide sulla sosta e l'uso pericoloso Raccolte mille firme ROMA. Hanno fatto subito breccia nel cuore di molti romani. Ma in quello di tanti altri hanno scaturito solo indignazione: i monopattini elettrici, protagonisti controversi della microbilità cittadina, a causa delle regole poco chiare anche sulle modalità della sosta, rappresentano una minaccia per il prossimo. Soprattutto per i non vedenti. Tanto da essere stati definiti "mine vaganti" dall'Unione italiana ciechi ed ipovedenti (Uici) di Roma. Che ha lanciato una petizione online, sulla piattaforma Change.org (Monopattini: micro mobilità o mine vaganti?), per l'utilizzo corretto dei monopattini. Quello che l'UICI chiede è un sistema di rumore artificiale Avas (Audible vehicle alert system), che segnali il mezzo in movimento, "sempre e comunque"; l'identificazione di siti dove lasciare il mezzo, "così da evitare l'abbandono indiscriminato"; l'adozione di un sistema Gps che regoli automaticamente la velocità del mezzo a 6 km/h allorché gli stessi transitino nei centri storici o in zone particolarmente affollate. E una speciale attenzione da parte della polizia municipale "per scoraggiare atteggiamenti illegali e pericolosi". Alle società che gestiscono lo sharing dei mezzi, invece, viene chiesto di inibire il noleggio dello stesso, qualora si accerti un uso improprio del monopattino dall'utente. Non solo regole più precise, dunque, ma anche buon senso e maggiore rispetto verso il prossimo. "A Roma - spiega Giuliano Frittelli, presidente della sezione romana dell'UICI - uno dei problemi legati allo sharing è che non ci sono aree di sosta. Ne consegue che tutti si sentono autorizzati a parcheggiare il monopattino ovunque". Sampietrino dopo sampietrino, da quando le tavole in sharing hanno fatto il loro ingresso nell'Urbe hanno rappresentato non solo un mezzo comodo e smart, ma anche una vera e propria barriera architettonica, che si aggiunge a quelle già esistenti: vengono abbandonati alla rinfusa o parcheggiati davanti alle rampe per disabili, di fronte alle vetrine dei negozi, in mezzo alla strada o sui marciapiedi, minando la sicurezza stradale. Sfrecciano contromano negli anfratti della città, anche con due persone a bordo. "Essendo, poi, silenziosi - precisa Frittelli - sono diventati un potenziale pericolo per la sicurezza di chi non vede". Questo vale per i monopattini, come per tutti gli altri mezzi elettrici. "L'altro giorno, ad esempio, ho chiamato un taxi - ricorda Frittelli - e ho sentito la voce di una persona comparire, improvvisamente, dal nulla: noi non ci accorgiamo dell'arrivo del mezzo. Sono troppo silenziosi. Non chiediamo il rombo del rumore, ma un'informazione acustica leggera. Siamo favorevoli a una mobilità eco sostenibile con regole certe per la sicurezza per tutti". Basti pensare che, negli ultimi tre mesi, i sinistri con protagonisti i monopattini elettrici sono almeno due al giorno e sono in crescita. "Se tutto funzionasse all'interno delle regole stabilite - conclude Frittelli - non avremmo raggiunto quasi mille firme in pochi giorni: è un segno evidente che il problema esiste e qualcosa va fatto". (agf) di Laura Barbuscia LA REPUBBLICA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO "La figlia Lucia "Ma io non potrò vedere l'evento per mio padre

3 Ottobre 2020, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Guida alla scelta del giusto Montascale - Invalidi & Disabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI. Lucia Valenzi, figlia dell'artista e presidente della fondazione, si è rammaricata di non poter essere presente alla presentazione del catalogo perché nel Complesso di San Domenico Maggiore il montascale elettrico per disabili è rotto. Lei ci sarà domani? «Dipende se riuscirò a salire. Mi avevano promesso un tecnico, ma per due giorni non è arrivato, e quando è giunto non aveva gli strumenti per riparare il guasto». L'assessore alla Cultura Eleonora de Majo ha assicurato un intervento nella giornata di ieri. «Sono riuscita a salire all'inaugurazione, in realtà una sala senza barriere architettoniche il Comune non la possiede. Tutto il primo piano di San Domenico, con varie sale una più bella dell'altra, è stato ristrutturato senza pensare ai disabili». Ci sono molti altri luoghi così a Napoli, signora Valenzi? «Al Mann si va tranquilli. Al Museo di Capodimonte manca un parcheggio specifico ma nel museo ci si muove benissimo. Non tutto però è così. Ma in questo caso specifico anche molti miei amici hanno dovuto rinunciare a visitare la mostra dedicata a mio padre. I montascale elettrici non funzionano mai molto bene, e in più in questo caso ce n'è un pezzo esposto alle intemperie. Si crea dunque un circolo vizioso: la maggior parte dei disabili rinuncia, e mancando gli utenti manca la manutenzione e le parti elettriche si rovinano». In molti monumenti europei le barriere sono abbattute da tempo. «Infatti. Siamo sempre al palo. Ho fatto tante battaglie simili a una fatica di Sisifo mentre stai spingendo il masso ti ricade addosso. Ma c'è tanta sensibilità sono stata subissata di messaggi. Il Comune si lamenta di un mail bombing nei loro uffici: la gente, se l'ha fatto, è perché lo sente». di Stella Cervasio LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: Un disperso nel Vercellese. Mose per prima volta contro acqua alta

3 Ottobre 2020, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La statale, che da Cuneo sale fino al traforo stradale del Colle di Tenda © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Su regionale valle del Lys crollato ponte di Gaby. Notte di paura in Piemonte, situazione critica. Venezia alza per la prima volta le dighe del Mose per fronteggiare l'acqua alta. Le 58 paratoie mobili si sono sollevate per un'ora e 17 minuti nella prova-test. 'Il test è andato bene', dice all'ANSA il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone. Ed è critica la situazione del maltempo in Piemonte, con Limone di fatto isolata, e dove si registra un secondo disperso, un ragazzo che in auto stava percorrendo la strada tra Doccio e Crevola, nel Vercellese, in parte crollata. Un disperso anche tra Italia e Francia, dove la provincia di Cuneo confina con la Val Roja. Gravi i danni causati a Limone Piemonte (Cuneo) dall'esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell'alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo. Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l'onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott'acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni. Allagamenti a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia dove secondo i dati dell'Arpa sono caduti oltre 214 mm di pioggia nelle ultime 12 ore. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea. E un vigile del fuoco volontario di Arnad è morto a causa del maltempo. Secondo quanto si è appreso una pianta gli è crollata addosso durante un intervento di soccorso nel paese della bassa Valle d'Aosta. In tutta la regione - allerta idrogeologica arancione - sono segnalate problematiche legate alle intense precipitazioni: sulla strada regionale della valle del Lys è crollato il ponte di Gaby. Il fiume Roya ha rotto gli argini ed è esondato a Ventimiglia, allegando diverse strade. Un autobus è rimasto bloccato in via Cavour con l'acqua fino ai finestrini. Molti i danni a locali allagati: un evento che non si ricorda a memoria d'uomo. A provocare lo straripamento sono le copiose piogge scese durante la giornata in val Roya, martoriata dal maltempo soprattutto sul versante francese, dove si segnala il crollo della strada nella zona di Vievola, sulla RD6204 (così prende il nome la statale 20, quando attraversa il tratto francese); una frana nei pressi di Saint Dalmas de Tende, che ha comportato la chiusura della strada per motivi di sicurezza e, a quanto si apprende in serata, dalle parti di Tenda è anche crollato un ponte. Situazione critica pure in valle Arroscia, al confine con il Piemonte. In serata era anche scattata la ricerca di alcuni migranti, che si pensava fossero accampati nelle feritoie del ponte ferroviario, ma alla fine si è rivelato un falso allarme. Li hanno cercati i vigili del fuoco con la polizia. Si è conclusa l'allerta meteo rossa in tutta la Liguria, con il Levante (Tigullio, spezzino e valli genovesi) tornato dalle 8 all'allerta arancione (fino alle 16) e l'allerta declassata nel Ponente e le valli savonesi (resta in vigore allerta arancione fino alle 10). La zona più colpita dalle piogge è stata il ponente ligure, in particolare Ventimiglia dove il Roja è esondato in più punti, il Torrente Bevera in piena ha trascinato alcune auto e nell'entroterra si sono registrate frane, smottamenti e strade interrotte. Tra queste anche quelle che conducono a Triora e Molini di Triora, rimaste isolate. Fortunatamente nessuna persona risulta ferita o dispersa e la Prefettura di Imperia ha anche smentito la notizia di alcuni migranti trascinati nel Roja. Nel Tigullio una forte mareggiata ha provocato allagamenti tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino ma anche in questo caso senza feriti. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CRONACA DIRETTA: PIOGGE persistenti in ATTO, ma NON è finita. Ecco DOVE pioverà ancora fino a SERA

3 Ottobre 2020, 10:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossime ore ancora in stato di allerta maltempoProssime ore ancora in stato di allerta maltempo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La nostra meteo cronaca diretta continua a seguire con molta attenzione la fase di forte maltempo che già da ieri sta colpendo alcune zone d'Italia. Come previsto le avverse condizioni meteo hanno provocato numerosi disagi specie sul fronte idrogeologico. A farne le maggiori spese sono stati soprattutto i comparti alpini del Nordovest in particolare quelli di confine con la Francia dove tra esondazioni e numerosi eventi franosi i problemi sono stati davvero tanti. Ma le forti piogge hanno comunque creato seri disagi in Liguria, in Lombardia e su molti tratti dell'arco alpino centrale.
In queste ore la parte più attiva del maltempo sembra finalmente cominciare a sbloccarsi dalle medesime zone e nel corso delle prossime ore muoverà il suo baricentro verso levante coinvolgendo così anche il resto del Nord e alcuni tratti del Centro.

Nel corso della mattinata tuttavia, altre intense precipitazioni continueranno a colpire il Ponente ligure e le Alpi lombarde estendendosi poi a tutto il Triveneto, l'Emilia Romagna e a scendere fino alla Toscana, l'Umbria e il Lazio con rischio di forti piogge e qualche temporale su Roma. Si manterrà inoltre elevato il rischio dell'acqua alta a Venezia dove potrebbe entrare in funzione il Mose. Nel contempo il quadro meteorologico comincerà a dare provvidenziali segnali di miglioramento sul Nordovest.
Infine, tra il tardo pomeriggio e la sera, la fase di forte maltempo abbandonerà l'Italia lasciando tuttavia dietro di se un'atmosfera ancora un po' irrequieta accompagnata da qualche residuo piovasco sui rilievi alpini , sulla Liguria di centro-levante e su alcuni tratti interni del Centro.
Tempo decisamente diverso al Sud dove il quadro meteorologico rimarrà sempre stabile ma soprattutto assai caldo per la stagione a causa della persistenza dei forti venti da Scirocco.

Segnaliamo infine che, a causa del persistere delle cattive condizioni atmosferiche, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per la giornata di Sabato 3 Ottobre, un'allerta arancione in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e su alcuni settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria e Puglia.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti...

 

Articolo del 3/10/2020
ore 7:24
di Salvatore de Rosa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA WEEKEND con VERO CICLONE sull'Italia: NUBIFRAGI, Tempeste di Vento e pure NEVE! ecco DOVE Sabato Domenica

3 Ottobre 2020, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Weekend folle, con pioggia, neve e caldo fuori stagioneWeekend folle, con pioggia, neve e caldo fuori stagioneCiclone verso l’Italia Ciclone verso l’Italia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prepariamoci ad un weekend compromesso sul fronte meteo-climatico, almeno per buona parte dell'Italia. Il nostro Paese dovrà infatti fare i conti con un vero ciclone che provocherà tanta pioggia, vento forte e pure il ritorno della neve, mentre al Sud ci sarà spazio addirittura per un'ondata di caldo fuori stagione.
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci riserverà il contesto meteo per sabato e domenica.

Partendo dalla giornata di Sabato 3, ci aspettiamo precipitazioni intense anche sotto forma di veri e propri nubifragi, in particolare su alto Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria (specie i settori di Levante) e Toscana. Piogge meno intense, in movimento da ovest verso est, bagneranno l'Emilia Romagna. Da segnalare, sul versante tirrenico e ligure, burrascosi venti di Libeccio e Scirocco, con raffiche ad oltre 60 km/h. Col passare delle ore ombrelli aperti anche su tutte le regioni del Centro e sulla Sardegna. Rischio di temporali anche sulla città di Roma. Da segnalare anche l'acqua alta a Venezia con un'onda di marea entro la notte fino a circa 130 cm.
Le cose andranno un po' meglio su gran parte del Sud, dove si potrà godere di una parentesi quasi estiva, grazie al persistere di miti correnti di Scirocco che manterranno le temperature ben al di sopra della media climatologica del periodo.

Arriviamo così alla giornata di domenica 4, anch'essa pronta a proporci un nuovo peggioramento. Dopo una prima parte del giorno con qualche piovasco sui rilievi alpini, in Liguria e tra Toscana e Umbria, la seconda ondata di maltempo prenderà il via dal pomeriggio/sera, quando avremo la possibilità di nuovi intensi temporali. Sotto osservazione i settori di centro-levante della Liguria dove, soprattutto in serata, si avranno forti piogge e locali nubifragi, ma attenzione anche all'Emilia Occidentale, alla Lombardia e ai settori alpini centro-orientali dove permarrà il rischio di alluvioni lampo. Altre piogge sparse sono attese su PiemonteToscana, Umbria Lazio.

Grazie al calo delle temperature nelle zone raggiunte dal maltempo, è previsto il ritorno della neve sull'arco alpino con possibili fiocchi fin sotto i 1500 metri di quota in località come Breuil Cervinia (AO), Sestriere (TO), Livigno (SO) e Solda (BZ).

ATTENZIONE, è DOVEROSO ANALIZZARE cosa sta accadendo sullo scacchiere europeo.

Una vasta area ciclonica si sta avvicinando minacciosamente all'Inghilterra e alla Francia e, specie su quest’ultima, l’impatto potrebbe risultare molto pericoloso. Il profondo vortice depressionario investirà le coste francesi nord-occidentali (Bretagna) verosimilmente nel corso della serata di giovedì 1° ottobre, con venti mediamente sui 130 km/h, ma con raffiche che addirittura potrebbero sfiorare i 160 km/h!

Non solo. I forti venti saranno accompagnati da piogge piuttosto intense, anche a carattere di nubifragio, che saranno in grado di provocare allagamenti improvvisi, alluvioni-lampo e pure mareggiate lungo i litorali più esposti.
La traiettoria del ciclone sarà alquanto bizzarra: dopo la Bretagna, infatti, il suo "occhio" si dirigerà verso la Francia centrale, per poi ritornare sui suoi passi e puntare quindi dritto all'Inghilterra, dando vita ad una fase perturbata molto intensa.

E per quanto riguarda l’Italia? Ci saranno conseguenze? Purtroppo sì.
La circolazione depressionaria darà vita ad una perturbazione che raggiungerà il nostro Paese già nel corso della prossime ore: entro la serata di giovedì assisteremo ad un aumento della copertura nuvolosa sulle nostre regioni settentrionali e su gran parte dell'area tirrenica.
Inizialmente, le piogge si affacceranno in modo blando, ma attenzione, durante la notte tra giovedì 1 evenerdì 2 ottobre il maltempo entrerà nel vivo, soprattutto al Nordovest, dove non si escludono nubifragi alluvioni lampo, con punte fino a 150/200 millimetri di pioggia in poche ore.
Ci aspetta poi anche un weekend molto perturbato al Nord e sulle regioni centrali tirreniche; diverso il discorso invece per il resto del Centro e per il Sud, dove il tempo sarà caratterizzato da poche precipitazioni, ma comunque da molte nubi e da un forte vento di Scirocco fino a 50/70 km/h, richiamati proprio dalla perturbazione. 

Articolo del 3/10/2020
ore 6:35
di Salvatore de Rosa Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PROSSIMA SETTIMANA BIZZARRA! TEMPORALI già Lunedì, ma le PIOGGE non lasceranno l'Italia. Ecco la TENDENZA

3 Ottobre 2020, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prossima settimana: temporali da lunedì, poi nuove pioggeProssima settimana: temporali da lunedì, poi nuove piogge

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La PROSSIMA SETTIMANA si preannuncia alquanto BIZZARRA dal punto di vista meteorologico. Già da lunedì 5 dovremo fare i conti con temporali e un clima autunnale e, nei giorni a seguire, le piogge non lasceranno l'Italia lasciando spazio a poche occhiate di sole.

Facciamo quindi il punto della situazione per capire la tendenza sulla base degli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione.

L'inizio della settimana, lunedì 5 ottobre, vedrà il transito di un vortice ciclonico che provocherà diverse piogge in particolare al Centro-Nord: ci aspettiamo rovesci temporaleschi, pur alternati a schiarite, su Liguria di levante, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia. Entro la serata le piogge arriveranno anche su Toscana, Umbria e zone interne del Lazio, dove potranno verificarsi intensi temporali.
Attenzione perché, specie nel corso della mattinata, alcuni fenomeni temporaleschi non sono da escludere anche sulla città di Roma.
Da segnalare la possibilità di nevicate sulle Alpi, oltre i 1500/1600 metri di quota. Il tutto sarà accompagnato da forti venti di Libeccio, specie sul mar Ligure e sull'alto Tirreno. Altrove avremo invece una prevalenza di tempo stabile e soleggiato con temperature diffusamente oltre le medie, specie al Sud e sulle due Isole maggiori.

Martedì 6 qualche acquazzone potrà ancora interessare l'arco alpino, la Liguria di levante, l'alta Toscana e le aree tra Sicilia e Calabria. Sul resto del Paese invece ci aspettiamo più sole, con valori termici in graduale aumento.

Successivamente, tra mercoledì 7 e giovedì 8, le condizioni meteo si manterranno instabili, specie su Alpi, Prealpi, Friuli Venezia Giulia e settori centrali tirrenici dove non mancheranno rovesci e un clima più fresco.
Insomma, non si uscirà tanto facilmente da questa fase instabile provocata dal persistere di correnti atlantiche in arrivo da Ovest/Nord Ovest. Non mancheranno comunque della pause asciutte dove il sole riuscirà a far capolino, a volte anche ampiamente.

Purtroppo, almeno per il momento, non ci sono buone notizie nemmeno per i giorni a seguire. Infatti una nuova perturbazione atlantica è prevista in rotta di collisione da venerdì 9 e per buona parte del successivo weekend, con il rischio di temporali e nubifragi.
Su questo, tuttavia, avremo modo di tornare nei prossimi aggiornamentiArticolo del 3/10/2020
ore 7:00
di Marco Castelli Meteorologo

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