Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Con nuovi registratori telematici a luglio parte lotteria
Lo scontrino elettronico diventa oggi un obbligo per tutti. Partito a luglio 2019 per chi nel 2018 aveva realizzato un volume d'affari superiore a 400.000 euro, il corrispettivo elettronico si estende dal primo gennaio 2020 a tutti gli operatori economici che emettono ricevute fiscali, commercianti, artigiani, alberghi o ristoranti. Per il consumatore cambia poco: al momento del pagamento non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, privo di valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, oltre che per un cambio merce. Da luglio però, grazie ai nuovi registratori telematici (registratori di cassa in grado di connettersi a internet) a disposizione in ogni negozio, si potrà partecipare alla lotteria degli scontrini, considerata dal governo una nuova possibile arma anti-evasione.
Con l'introduzione dei corrispettivi elettronici, spiega l'Agenzia delle Entrate in un approfondimento dedicato alla novità, non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati direttamente all'Agenzia sostituiscono infatti gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno. Inoltre, non sarà più necessaria la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti (come avveniva, per esempio, con le copie delle ricevute fiscali), con conseguente riduzione dei costi e vantaggi operativi: infatti, questo sistema consentirà all'Agenzia di acquisire tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni per metterli a disposizione - mediante servizi gratuiti - degli stessi operatori Iva o dei loro intermediari, supportandoli nella compilazione della dichiarazione Iva e nella liquidazione dell'imposta.
Per l'acquisto del registratore telematico o per l'adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso un contributo sotto forma di credito d'imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.
Sono otto i morti confermati a seguito dell'incidente che ha coinvolto oggi a Taiwan un elicottero militare: tra le vittime anche il capo dello stato maggiore, il generale Shen Yi-ming. Lo riferisce il ministero della Difesa taiwanese. Secondo i media locali, delle 13 persone a bordo dell'UH-60M Black Hawk solo cinque si sono salvate. L'incidente, le cui cause sono ancora da chiarire, è avvenuto a pochi giorni dalle elezioni presidenziali dell'11 gennaio.
Achille Lauro, Alberto Urso, Anastasio, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Enrico Nigiotti, Francesco Gabbani, Giordana Angi, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Levante, Elettra Lamborghini, Marco Masini, Michele Zarrillo, Junior Cally, Paolo Jannacci, Piero Pelù, I pinguini tattici nucleari, Rancore, Raphael Gualazzi, Riki: ecco i nomi dei 22 cantanti in gara a Sanremo. Dopo giorni di "fibrillazione" e anticipazioni ad annunciarli è lo stesso Amadeus in un'intervista a Repubblica in cui sottolinea che il suo sarà un festival "freestyle". "L'ho detto sin da subito - spiega - che sarebbe stato un Sanremo caratterizzato dall'imprevedibilità, ogni serata dovrà essere diversa dall'altra". A chi gli chiede se ha avuto pressioni Amadeus dice: "Sanremo è come un cavallo imbizzarrito ma io sono figlio di un istruttore di equitazione, accetto di stare in sella a queste condizioni, il festival è troppo affascinate. Ma non si dica che ho subito pressioni: non so neanche di quali case discografiche fossero i 22 cantanti che ho scelto sugli oltre duecento che ho ascoltato". Non ho avuto secondi fini faccio quello che mi diverte pensando al mercato discografico. E ancora: "Non ho guardato in faccia nessuno, alcuni neanche li conoscevo". Tra i nomi scelti tanti rapper e artisti dei talent, non da "classico pezzo soft sanremese" ma "brani da scaricare su Spotify": "Sono canzoni dolci e romantiche ma hanno ritmi scatenati" dice Amadeus. "Il 6 gennaio - dice - saranno tutti ospiti dello speciale di Rai1 I Soliti Ignoti - Lotteria Italia e annunceranno loro i titoli delle canzoni". ANSA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Lo spezzatino di baccalà in bianco con patate, olive, pomodorini e origano è un secondo piatto molto ricco e gustoso. Il baccalà si può cucinare sia in forno che in padella. Tagliato a cubetti piccoli, come uno spezzatino, si presta anche a preparazioni piuttosto rapide, divenendo il piatto perfetto da preparare quando non si ha molto tempo a disposizione ma non si vuole rinunciare a portare in tavola un piatto diverso dal solito. In questo caso è meglio acquistare filetti già ammollati e privati del sale, per accorciare ulteriormente i tempi di cottura. Il baccalà, usato tipicamente nelle cucine povere del sud Italia, del Veneto e del Portogallo, è molto gustoso e compare spesso nei piatti dei giorni di festa, come sulle tavole della vigilia di Natale napoletane. Fate attenzione durante la preparazione a non salare troppo la pietanza.
PREPARAZIONE SPEZZATINO DI BACCALÀ IN UMIDO CON PATATE, OLIVE, POMODORINI E ORIGANO
Tagliate le patate a quarti e unitele nel tegame,aggiungete anche i pomodorini e cuocete a fuoco basso coperto per circa 15 minuti. Scoprite il tegame, unite le olive affettate, i capperi e l’origano. Fate asciugare leggermente il fondo che diventerà cremoso e servite.
Da subito su Windows Phone, a febbraio su alcuni Android e iOS
Come già accaduto per il BlackBerry lo scorso anno, WhatsApp dal primo gennaio 2020 ha deciso di abbandonare milioni di smartphone i cui sistemi operativi sono ritenuti obsoleti.
La popolare piattaforma di messaggistica istantanea non funzionerà più da subito su tutti i dispositivi con sistema operativo Windows Phone (che la stessa casa madre Microsoft ha deciso di abbandonare). Ma la lista si allungherà dal primo febbraio 2020, quando la chat non sarà più compatibile con gli smartphone con a bordo Android 2.3.7 (sistema operativo lanciato nel 2010) e sugli iPhone con iOS 8 (lanciato nel 2014).
WhatsApp dice addio a milioni di smartphone
"Intendiamo concentrare i nostri sforzi sulle piattaforme mobili che usano la stragrande maggioranza delle persone - spiega il team di WhatsApp - Sebbene questi dispositivi mobili siano stati una parte importante della nostra storia, non offrono il tipo di funzionalità di cui abbiamo bisogno per espandere le funzionalità della nostra app in futuro".
Per chi avesse uno dei telefoni che montano questi sistemi operativi, la prima cosa da fare è salvare foto, video e documenti collegando il dispositivo al computer. La seconda è salvare le conversazioni e gli stessi contenuti multimediali su Onedrive, accedendo dalle Impostazioni.
Sette persone, tra cui due minori di 7 e 10 anni, sono state soccorse questa mattina poco dopo le 6 a Dolzago (Lecco) in via Fratelli Gilardi per intossicazione da monossido di carbonio. Sono stati ricoverati tutti tra Lecco e Erba in codice giallo, con sintomi da intossicazione, cefalea, nausea e vomito. Sul posto sono intervenuti, oltre ai soccorritori del 118, anche i carabinieri e i vigili del fuoco.
DI MICHELE PAPPACODA La SITA (sigla di Società Italiana Trasporti Automobilistici) fu una storica società del gruppo Fiat che per quasi cento anni caratterizzò il panorama italiano del trasporto pubblico locale. Passata al controllo delle Ferrovie dello Stato attraverso Sogin, società appartenente a tale gruppo, fu infine scissa in due realtà distinte.
Gli anni tra le due guerre videro la società radicarsi sul territorio, prima iniziando il suo servizio di trasporto in tre regioni (Piemonte, Toscana e Basilicata) per estendersi poi in tutta Italia. Durante gli anni del Fascismo, con la politica autarchica del regime, la Fiat indirizzò i capitali verso il trasporto su gomma e verso il turismo di massa: SITA rilevò allora alcune società di trasporto allargandosi al settore Gran Turismo.
SITA gestì negli anni direttamente anche alcuni sistemi di trasporto ad impianto fisso e autolinee urbane attraverso le seguenti controllate[1]:
Dopo il ridimensionamento dell'attività turistica durante il secondo conflitto mondiale, quelli del dopoguerra furono per la società anni di ricostruzione e di ripresa dell'attività turistica di massa, messa in discussione negli anni sessanta con il boom della motorizzazione privata. La Fiat iniziò allora un progressivo abbandono del settore degli autotrasporti che si concluse nel 1987 con la cessione della società a Sogin s.r.l., finanziaria della famiglia pugliese Vinella, che intraprese una vasta opera di miglioramento e riammodernamento con l'acquisto di nuovo materiale.
Nell'ottobre del 1993 le Ferrovie dello Stato acquistano il 55% del pacchetto azionario della società Sogin s.r.l. allo scopo di conseguire la realizzazione di un disegno strategico per lo sviluppo integrato di un sistema ferro-gomma, ritornando a servire linee precedentemente abbandonate durante la guerra e negli anni sessanta. In tale periodo la società aveva una sede centrale a Firenze e direzioni regionali in Basilicata, Campania, Puglia, Toscana, Veneto ed anche Lazio.
SITA partecipò anche per il 51% al consorzio Tevere TPL (operativa dal 1º gennaio 2006), società che, per conto dell'ATAC, gestì fino al 2010 le linee esternalizzate della rete di TPL della città di Roma. Si trattava perlopiù di tratte periferiche e notturne, esercite con autobus di proprietà ATAC.[3]
Nel 2008 la gestione delle linee venne assunta dalla capogruppo Sogin[4]
Alle soglie del primo secolo di vita, la SITA concluse il suo capitolo di società unica a carattere nazionale: il 19 maggio 2011 si attuò infatti la fusione di Sogin s.r.l. in Sita s.p.a., la quale a sua volta viene scissa in due nuove società:
FS Trasporti su Gomma s.r.l., in seguito denominata Busitalia-Sita Nord[5] al 100% delle Ferrovie dello Stato, che gestisce le attività già Sita in Veneto e in Toscana e tutti i servizi ferroviari autosostitutivi nel territorio nazionale;
In tale regione erano svolti collegamenti giornalieri tra Potenza e le principali città della provincia, compresa la zona industriale di Melfi; esisteva una seconda linea che collega Matera con le vicine città ioniche. Esistevano inoltre molte tratte a lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale, come ad esempio quella che collega Senise a Milano e Torino, con tappe intermedie in alcuni paesi della Val d'Agri e a Polla (SA).
Dal 2005, in seguito alla decisione della Regione Toscana di assegnare il trasporto pubblico locale a un unico gestore per ciascuno dei quattordici lotti istituiti, SITA partecipò ai seguenti consorzi:
In seguito al fallimento della società Auto Trasporti Padova s.p.a. e alla messa in liquidazione della Polesine Bus (a sua volta formata dalla fusione delle aziende pubbliche A.M.T.U.R. e A.P.E. di Rovigo e dalla seguente pubblicizzazione delle ditte private S.A.B. di Badia Polesine, Autoservizi Angelo Ferlin snc di Castelguglielmo, e Ferrari di Fiesso Umbertiano), SITA subentrò nella gestione dei servizi extraurbani rispettivamente delle province di Padova e Rovigo (in quest'ultima gestiva anche il servizio urbano del capoluogo) e in parte della provincia di Venezia.
Tra la gestione ATP e quella Sita il servizio di trasporto extraurbano nella provincia di Padova è stato gestito dalla Co-Atp, cooperativa costituita dal personale della fallita ATP dopo il fallimento della stessa (1993). Una situazione analoga si verificò nella provincia di Rovigo, dove la SITA subentrò il 1º gennaio 1995 alle gestione della Cooperativa Trasporti Rovigo (C.T.R, azienda formata dal personale ex Polesine Bus, che ha operato dal giugno 1993 al 31 dicembre 1994).
Nella provincia di Rovigo la SITA gestiva sia il servizio extraurbano che quello urbano con dieci linee in funzione, nonché il servizio trasporto disabili.
La SITA gestiva inoltre l'autolinea Padova-Vicenza in collaborazione con Ferrovie e Tramvie Vicentine e l'autolinea Padova-Treviso assieme alla società La Marca.
Oggi 2 gennaio la strada interna tre l’incrocio Via Miramare – Via Don Gaetano Amodio nel comune di Conca dei Marini.
La decisione si è resa necessaria per accertamenti urgenti. La piccola arteria, solitamente percorsa da poche vetture, in questi giorni è stata letteralmente invasa, a causa della frana nei pressi di Vettica.
Una situazione che ha reso quanto mai complicato il transito per tutti gli automobilisti che ormai da giorni utilizzano la piccola strada interna nel comune di Conca.
Proprio per evitare che ci possano essere problemi per l’incolumità degli automobilisti il sindaco Getano Frateha disposto la chiusura in attesa del riscontro che daranno i tecnici incaricati di portare a termine le verifiche.
Una situazione di estrema difficoltà per la Costiera Amalfitanaancora più amplificata dalla chiusura della piccola arteria a Conca dei Mariniche, però, non può assolutamente sopportare un flusso di vetture di questa portata.
Era uno sportivo, appassionato di rugby, lavorava in una carrozzeria e aveva studiato disegno industriale all'università di Camerino. Solo un anno fa aveva perso il padre. Valerio Amatizi, il giovane di 26 anni morto poco dopo mezzanotte nel tentativo di spegnere un incendio di sterpaglie provocato dai fuochi di Capodanno, non si era ancora ripreso dalla scomparsa del padre, morto per un malore durante una battuta di caccia. Valerio è precipitato in un dirupo sul pianoro a Colle San Marco, in provincia di Ascoli, mentre tentava di fermare le fiamme innescate da un gioco pirotecnico. «Hai passato la palla troppo presto.... buona strada», scrive qualcuno su Facebook scrivono messaggi a questo «ragazzo d'oro», amatissimo. Valerio ha messo un piede in fallo ed è caduto davanti agli occhi di alcuni amici, ancora sotto choc, insieme ai quali si trovava in zona per per festeggiare il Capodanno. Gli accertamenti sono eseguiti dai carabinieri coordinati dalla Procura di Ascoli. Dopo aver frequentato l'Itis Fermi di Ascoli Valerio, «un ragazzo d'oro», aveva studiato disegno industriale all'Università di Camerino e lavorava pure in una carrozzeria. La famiglia era originaria di Capodacqua d' Arquata, la madre un'insegnante elementare. Amava il rugby, già lavorava. Allegro, dinamico, sempre disponibile per tutti. Sul profilo Facebook il dolore degli amici ancora increduli. «Ciao Vale». «Non si può credere,non può esser vero...riposa in pace amico», «Ciao amico, non scorderò mai il sorriso che avevi sempre..», alcuni dei messaggi.
Il vescovo Soricelli ha donato 86 pacchi alimentari ma è il freddo a preoccupare i volontari
CAVA DE' TIRRENI - Comincia pieno di buoni propositi e con un bagaglio di ottimi risultati il nuovo anno per la Caritas Diocesana Amalfi Cava impegnata, soprattutto in questi giorni, ad offrire supporto e sostegno alle famiglie in difficoltà economica e sociale. A farlo sapere è stato il direttore della Caritas, don Francesco Della Monica, che a fine anno ha tracciato il bilancio di un’attività che si sta facendo sempre più dinamica e radicata, con l’organizzazione di numerose iniziative, per consentire a quanti hanno bisogno di ricevere aiuto. Al momento, l’esigenza maggiormente prioritaria riguarda l’aiuto a quanti senzatetto devono fronteggiare il freddo dei mesi invernali. È in corso dunque già da novembre una raccolta coperte che, fa sapere don Francesco, sta vedendo in queste ore numerose adesioni. «Nel mese di novembre – ha dichiarato don Francesco – dalla Caritas diocesana sono state raccolte tantissime coperte su tutto il territorio diocesano (da Agerola sino a Cava de’ Tirreni). Tutte in ottimo stato e molte comprate appositamente. Una parte di queste coperte sono state anche mandate a Napoli dove ci sono tantissimi senzatetto. Altre distribuite a Cava de’ Tirreni e dintorni». Ma il bilancio fatto da don Francesco riguarda anche i pacchi alimentari e le attività di ascolto svolte dalla Caritas, dal vescovo Orazio Soricelli, e dal sostegno che sta arrivando da altri enti e associazioni.