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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, weekend da bollino rosso in 10 città con punte di 40 gradi: da domenica arrivano i primi temporali

31 Luglio 2020, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, weekend da bollino rosso in 10 città con punte di 40 gradi: da domenica arrivano i primi temporali

inserito da Alessia Chianese Temperature da record in Italia. L'ondata di caldo africano con temperature fino a 40 gradi prevista fino a sabato oggi raggiungerà il suo picco e sono 10 le città che, secondo il bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore, saranno da bollino rosso.  L'allerta scatta a Roma, Bologna, Torino, Firenze, Campobasso, Pescara, Rieti, Frosinone, Bolzano e Perugia.
 

A causare la forte ondata di calore è l'afflusso di aria proveniente da Marocco e Algeria che favorisce un generale incremento delle temperature, un po' a tutte le quote. Le temperature si aggireranno in quasi tutte le città tra i 35 e i 37 gradi con punte di 40. 

Tra sabato e domenica però cambierà la situazione con l'arrivo di piogge a carattere temporalesco. Se sabato però le temperature resteranno elevate nel pomeriggio potrebbero registrarsi i primi rovesci in zone interne appenniniche e le vallate alpine di confine. Nella giornata di domenica un fronte temporalesco alimentato da un vortice ciclonico di origine atlantica si avvicinerà all'Italia provocando i primi fenomeni temporaleschi, a partire dall'arco alpino centro-occidentale. L'incontro con l'aria calda potrà portare a violenti temporali e grandine che potrebbero arrivare fino in Piemonte, Lombardia e Veneto.
 

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SEZ. POLITICA Open arms, Renzi: "Votiamo a favore dell'autorizzazione per processare Matteo Salvini"

31 Luglio 2020, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Open arms, Renzi: "Votiamo a favore dell'autorizzazione per processare Matteo Salvini"

inserito da Alessia Chianese «Noi voteremo a favore dell' autorizzazione a procedere nei confronti Salvini». Lo ha affermato il leader di Italia dei Valori Matteo Renzi in Aula al Senato, nel dibattito sul via libera al processo nei confronti dell'ex Ministro delll'Interno sulla vicenda Open Arms. Renzi spiega il motivo della sua decisione: «C'è un elefante nella stanza che è il rapporto tra magistratura e politica. Ma noi dobbiamo rispondere alla domanda non se Salvini ha commesso reati o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo. A questo risponde la magistratura. Ma se ci fu interesse pubblico. E per me l'interesse pubblico non c'è nel tenere un barcone lontano dalle coste. Non è accettabile - ha poi spiegato - che ci siano delle chat in cui si dice che un mio avversario debba essere attaccato. È uno scandalo». «Noi non abbiamo cambiato idea, abbiamo sempre pensato che la politica migratoria del Paese dal 2018 al 2019, con il governo gialloverde, fosse un errore. Lo dico al M5S», ha concluso il leader di IV.
 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, se lockdown a settembre lezioni garantite online: da 10 a 15 ore per elementari e medie, a 20 per le superiori

31 Luglio 2020, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, se lockdown a settembre lezioni garantite online: da 10 a 15 ore per elementari e medie, a 20 per le superiori

inserito da Alessia Chianese Scuola, se lockdown lezioni garantite online: da 10 a 15 ore per elementari e medie, a 20 per le superiori. La didattica online, a settembre, si potrà fare solo nelle scuole superiori, riporta Lorena Loiacono per Il Messaggero. Lo stabiliscono le linee guida sulla didattica digitale integrata che il ministero dell'Istruzione guidato da Lucia Azzolina ha messo a punto in attesa dell'approvazione del Consiglio superiore della pubblica istruzione.

Se negli istituti superiori non si riuscisse a trovare lo spazio sufficiente per tutti, la didattica potrebbe spostarsi online ma solo in parte: le scuole potranno organizzarsi con dei piani ad hoc, basati su una turnazione che lascerebbe a casa una parte di alunni. In caso malaugurato di lockdown a settembre lezioni garantite comunque online: da 10 a 15 ore per elementari e medie, a 20 ore invece per le scuole superiori.

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NAPOLI E PROVINCIA NEWS Rapina in casa a Posillipo, colf legata a una sedia: banditi in fuga con 200mila euro

31 Luglio 2020, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI E PROVINCIA NEWS Rapina in casa a Posillipo, colf legata a una sedia: banditi in fuga con 200mila euro

inserito da Alessia Chianese Sono entrati in azione poco dopo le otto della sera, quando il sole non era ancora tramontato. Erano almeno in tre, con i passamontagna, e hanno avuto gioco facile immobilizzando l’unica persona presente in casa: una 33enne georgiana che lavora come colf per una famiglia di professionisti che vivono al piano rialzato di un condominio di via Villanova, al civico 29. Arancia meccanica a Posillipo: è qui che una banda di malviventi ha messo a segno un colpo sequestrando la governante per poi razziare tutti i valori e i beni presenti nell’abitazione. Momenti di puro terrore per l’ostaggio: la donna è stata legata mani e piedi ad una sedia con dei cavi di fili elettrici, e minacciata dai banditi che, evidentemente, avevano studiato nel dettaglio il piano poi messo a segno.



Un fatto appare chiaro. I malviventi sapevano dove e quando colpire. Conoscevano le abitudini dei residenti, e - non a caso - hanno deciso di entrare in azione vedendo partire per Foggia i due residenti, marito e moglie, diretti (lo si è appreso nelle ore succesive alla scoperta del raid) ad un funerale fuori regione. La rapina, stando a prime valutazioni, ammonterebbe a circa 200mila euro tra contanti, gioielli e altri valori custoditi in casa. Un colpo da professionisti, che - questo è ora il sospetto sul quale stanno lavorando gli uomini della Squadra mobile di Napoli - avrebbero agito grazie a soffiate e informazioni di qualcuno che conosceva non solo lo stato dei luoghi, ma anche gli abitudinari movimenti dei proprietari. E soprattutto la trasferta fuori città della coppia dei residenti.

A scoprire e soccorrere la colf sono stati i poliziotti del commissariato Posillipo, dopo l’allarme dato dagli stessi proprietari rientrati a casa. Gli agenti, transitando lungo via Villanova, hanno così scoperto la donna legata sul terrazzino di casa, e dopo essersi arrampicati al primo piano hanno lanciato l’allarme in Questura. Subito dopo sono arrivati gli esperti della Scientifica, che hanno acquisito i rilievi. La cameriera georgiana, in stato di choc, è stata interrogata solo nelle ultime ore, fornendo quei pochi dettagli utili all’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli. Al momento dell’irruzione nell’appartamento i proprietari erano fuori casa: marito e moglie erano partiti per la Puglia, per partecipare ad un funerale. Quando sono rientrati si sono insospettiti: la chiave della porta di casa non riusciva ad aprire, e proprio in quel momento - vedendo transitare una pattuglia della polizia - hanno lanciato l’allarme. Per qualche minuto si è anche temuto il peggio, considerato che nell’appartamento i residenti sapevano che era presente la collaboratrice domestica.

La colf, dopo essere stata liberata, è stata trasportata in ospedale, al Fatebenefratelli per le escoriazioni riportate ai polsi e alle caviglie con i fili elettrici. Poco dopo è stata dimessa. Indagini a 360 gradi, che non escludono alcuna pista. La Scientifica ha anche acquisito alcuni impianti dei sistemi privati di videosorveglianza di alcuni palazzi della zona. Indagini condotte dalla Squadra mobile.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ilaria Cucchi sulla denuncia del 23enne romano "Fatti inaccettabili, ma ho fiducia nei Carabinieri che indagano"

31 Luglio 2020, 09:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ilaria Cucchi sulla denuncia del 23enne romano "Fatti inaccettabili, ma ho fiducia nei Carabinieri che indagano"

inserito da Alessia Chianese Sono fatti che non hanno spiegazione. Da qualsiasi parte li si possano osservare sono inaccettabili. Le condizioni del volto di quel ragazzo sono una denuncia pesantissima su quanto accaduto. Il fatto che abbia chiamato il 112 la dice lunga sulla sua buona fede.
Non è il momento delle sentenze ma di una serena riflessione senza sconti per nessuno. Sono convinta che la Questura saprà fare chiarezza. Ho fiducia nei Carabinieri intervenuti. Quale che possa essere stato il motivo del diverbio, la violenza non può essere accettata o tantomeno sdoganata, se proviene da uomini dello Stato.
I fatti sono gravi ma le conseguenze, per fortuna, non irreversibili. Se la notizia è confermata, non mi spiego l'arrivo in massa delle volanti della Polizia di Stato, dal momento che sul posto c'erano già i Carabinieri.
Ripeto. Non è il momento delle sentenze ma non sono il tribuno di turno se mi pongo interrogativi su una vicenda che mi viene raccontata da Leggo. La magistratura romana saprà fare giustizia. E la mia, mi pare fuori discussione, non è la classica frase di circostanza.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, bambino nato prematuro di appena 580 grammi guarisce dalla malattia

20 Luglio 2020, 15:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Alessia Chianese

Un bambino nato prematuro, con un peso di appena 580 grammi, era risultato positivo al coronavirus ma, a poco più di un mese dalla nascita è riuscito a guarire. Una storia che fa gridare al miracolo, quella che arriva dal reparto di terapia intensiva neonatale di un ospedale di Lima (Perù).

Jorgito, questo il nome del piccolo, era nato il 15 giugno scorso, quando sua mamma Lissy, di 27 anni, era incinta da appena 23 settimane. La neo-mamma, infatti, per via di una grave preeclampsia causata della sindrome Hellp, era stata sottoposta ad un parto cesareo d'urgenza nell'ospedale Edgardo Rebagliati. Da quel giorno, Lissy e il suo bambino non si erano ancora mai visti. Entrambi risultavano positivi al coronavirusma, contro ogni pronostico, anche il piccolo Jorge è guarito, come raccontano le autorità sanitarie del Perù sul portale di Es Salud.

Il bambino, oggi, pesa 930 grammi ed ha ancora bisogno di supporto respiratorio, ma l'ultimo tampone a cui è stato sottoposto ha dato esito negativo. Mamma Lissy è ancora incredula per la felicità, anche perché le incognite per un bimbo prematuro alle prese con le conseguenze del coronavirus erano davvero tante. «Io e mio figlio abbiamo vinto una battaglia durissima, che sembrava infinita. Ci ha aiutato senz'altro Dio, altrimenti non saremmo finiti in questo ospedale dove abbiamo trovato tanti angeli umani» - ha spiegato la donna - «Le speranze all'inizio erano davvero poche, ma i medici e gli infermieri ci hanno permesso di affrontare al meglio la battaglia, li considero la nostra seconda famiglia. Mi sento davvero in ottime mani con loro e finalmente, dopo un mese, potrò vederlo».

Il piccolo Jorge resterà in osservazione ancora per qualche settimana, in attesa dell'ok dei medici per farlo finalmente tornare a casa con la sua mamma. La prudenza è d'obbligo, come ricorda la dottoressa Marilù Pachas, che si sta occupando del bambino: «Non solo è il neonato prematuro più piccolo del nostro reparto, ma credo sia anche il più piccolo positivo al coronavirus in tutto il mondo. Finalmente i suoi polmoni stanno guarendo e il tampone non è più positivo. Finora lui e i suoi genitori non si sono mai potuti vedere se non attraverso le videochiamate, ma li aggiorniamo almeno tre volte a settimana sulle condizioni di salute».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lite in spiaggia per gli ombrelloni tra sardi e milanesi: arrivano i carabinieri

20 Luglio 2020, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Alessia Chianese

Ombrelloni invadenti, poca distanza di sicurezza, e in spiaggia si finisce per litigare: è successo a Costa Rei, in Sardegna, dove alcuni turisti lombardi hanno avuto una discussione con residenti del posto. Il motivo? Ombrelloni piazzati in prima fila davanti al bagnasciuga, per tenere il posto occupato.

È successo stamattina su una spiaggia nella zona delle Ginestre: una famiglia del posto, racconta L’Unione Sarda, è arrivata al mare molto presto e ha trovato gli ombrelloni piazzati dalla sera prima per ‘occupare’ la prima fila, senza bagnanti intorno. Un comportamento che non hanno ritenuto evidentemente corretto: per questo hanno preso la decisione di posizionarsi comunque nella stessa zona, senza curarsi della presenza degli ombrelloni altrui.

Quando i proprietari sono arrivati però sono andati su tutte le furie, chiedendo il rispetto delle distanze di sicurezza e che si allontanassero dai loro lettini e ombrelloni. La lite, scrive L’Unione Sarda, è stata così insistita che sono arrivati addirittura i carabinieri: alla fine sono stati i turisti milanesi a spostarsi, pur protestando. La prossima volta, anziché piazzare l’ombrellone dalla sera, punteranno la sveglia un paio d’ore prima.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI "Britney Spears sta male, il movimento che la vorrebbe libera potrebbe portarla alla morte": la rivelazione choc

20 Luglio 2020, 15:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Alessia Chianese Britney Spears da anni non ha il comando della propria vita e sembra che le sue condizioni di salute stiano peggiorando. Dopo il diffondersi del movimento "FreeBritney", innescato dai fan per attirare l'attenzione mediatica sul suo essere succube del padre Jemie, circola la notizia che la cantante stia male perché ormai assuefatta ai medicinali.

Britney è in cura a causa delle sue patologie psichiche e per via dei frequenti crolli nervosi ha perso il controllo della propria vita e carriera professionale. Sono demandate al padre le più basilari decisioni, anche quelle inerenti ai figli e ai suoi profili social. Il mondo la vuole libera, ma su di lei i medicinali avrebbero smesso di funzionare.
Una fonte vicina alla popstar ha fatto rivelazioni choc a TMZ. 

«La verità è che Britney sta soffrendo. I suoi medicinali hanno smesso di funzionare e i dottori hanno problemi a trovare la giusta combinazione. Fonti con conoscenza diretta ci hanno riferito che non è facile gestirla. A volte si lamenta e vorrebbe più libertà. Purtroppo la verità è che non riesce a stabilizzare la sua malattia mentale. Ci sono tantissimi effetti collaterali che la stanno danneggiando, Kevin Federline ha avuto l'affidamento dei due bambini per molto più tempo rispetto a Britney ed era tutto correlato al suo stato mentale».

Sembra, inoltre, che per l'ex teenager prodigio che cantava con i codini e la divisa scolastica il movimento "Free Britney" sia dannoso per la sua salute. Milioni di persone vi hanno aderito, ma la loro influenza può essere pericolosa. «La tutela legale é oramai attiva da quasi 12 anni, un tempo davvero inusuale per questo tipo di cose, ma questa volta é differente. Per molti questa tutela dovrà continuare per anni, forse per tutta la vita. Ci sono tante persone coinvolte in questa tutela, dottori, legali, terapisti, ed un giudice. Non ci sono vie d’uscita per questo, nemmeno se lo volesse il padre Jamie, senza l’approvazione del giudice. Le persone che gridano alla fine della tutela, per liberare Britney, non sanno cosa dicono. Questo potrebbe danneggiarla, e potrebbe addirittura portare Britney ad un suicidio o alla morte, vista la sua fragilità mentale».

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CAMPANIA NEWS Napoli choc, assembramenti in stazione per misurare la temperatura dei viaggiatori

20 Luglio 2020, 14:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Alessia Chianese

Follia a Napoli. Follia accompaganta da un paradosso: per evitare il contagio da Coronavirus è stato di fatto creato un assembramento talmente pericoloso da essere il luogo ideale dove contagiarsi e ammalarsi di Covid-19.

Infatti alla stazione centrale di Napoli per misurare la temperatura dei passeggeri in partenza, viene tenuto aperto un solo varco. Tradotto in parole semplici: tutti gli utenti della stazione per accedere ai binari devono assieparsi in fila davanti all'unica porta dove viene misurata la temperatura. Risultato: un lungo e pericoloso assembramento di persone che, cosa che va contro ogni regola di distanziamento sociale. Una follia. 

Insomma l'operazione di misurazione della temperatura, che viene effettuata in molti negozi e centri commerciali, qui rischia di agevolare la diffusione del virus proprio mentre si tenta di contrastarla misurando la febbre a tutti.

Diventa urgente e doveroso intervenire al più presto per aumentare il numero di addetti all'operazione di misurazione della temperatura, per permettere di aprire più varchi contemoporanemente alla stazione e permettere un deflusso più veloce delle persone. 

Ma soprattutto: chi è che ha studiato questa modalità di accesso alla stazione? Chi è che controlla che non avvegnano queste situazioni? Si sta già lavorando per superare al più presto il problema?

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ivrea, 17enne senza mascherina insulta e aggredisce autista bus che lo rimprovera

20 Luglio 2020, 14:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Alessia Chianese Un 17enne è stato segnalato dai carabinieri di Ivrea alla Procura dei Minori perché ritenuto responsabile, qualche pomeriggio fa, vicino al 'Movicentrò eporediese, di violenza nei confronti di un conducente di un autobus Gtt. In quell'occasione l'autista si era limitato a rimproverare il giovane che era sull'autobus senza mascherina, ma era stato aggredito e insultato dal minore che prima di andare via aveva anche preso a calci la paratia in vetro che protegge la postazione del conducente.

I carabinieri, utilizzando le informazioni fornite dall'autista e visionando le riprese delle telecamere di sorveglianza installate a bordo del mezzo, sono riusciti a risalire e a individuare il minore segnalato per violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Qualche giorno fa, altri due giovani, di 20 e di 22 anni, residenti a Ivrea e Samone, erano stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ivrea, per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, per aver aggredito, in pieno centro di Ivrea, un autista di un autobus Gtt e di un cittadino, intervenuto in suo aiuto durante l'aggressione.
 

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