Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Venerd�, 3 Gennaio 2020
S. GENOVEFFA
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Settimana n. 01
Giorni dall'inizio dell'anno: 3/363
A Roma il sole sorge alle 07:38 e tramonta alle 16:51 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 08:04 e tramonta alle 16:51 (ora solare)
Luna: 0.00 (tram.) 12.21 (lev.)
Luna: primo quarto alle ore 05.47.
Proverbio del giorno:
I cenci sudici vanno lavati in casa
Aforisma del giorno:
L'oblio delle offese � segno di sincero pentimento. Chi ne conserva il ricordo crede d'essere pentito, ma � simile a chi corre ... solo in sogno. (Giovanni Climaco)
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incendio, brucia il tetto di una casa. Momenti di apprensione e paura nella prima serata di oggi, giovedì, ad Agrate. Il tetto di un’abitazione, una villetta a schiera di via Ghiringhella, ha preso fuoco poco dopo le 20, probabilmente a causa di un malfunzionamento della canna fumaria.
I Vigili del fuoco al lavoro
A dare l’allarme sono stati gli stessi proprietari, che hanno abbandonato tempestivamente l’abitazione senza alcuna conseguenza. Sul posto in pochi minuti si sono portati quattro mezzi dei Vigili del fuoco da Monza e da Vimercate, un’ambulanza e una pattuglia dei Carabinieri della stazione cittadina. I pompieri hanno subito aggredito l’incendio che in pochi minuti ha divorato buona parte del tetto.
L’intervento è ancora in corso. Il bilancio dei danni rischia di essere molto pesante.
B. Stefana Quinzani Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,29-34. In quel tempo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele». Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un sopralluogo congiunto da parte di Anas, Protezione Civile, comuni e Genio Civile, al fine di di valutare la riapertura totale della statale. Si svolgerà giovedì prossimo 9 gennaio e interesserà tutti i cantieri attualmente aperti per risolvere i problemi delle interruzioni causate da frane e smottamenti.
E stato deciso questa mattina al termine del tavolo tecnico di coordinamento svoltosi presso la sede del Genio Civile di Salerno e finalizzato a discutere degli interventi di ripristino della mobilità lungo la strada statale 163 “Amalfitana”, colpita in più punti da fenomeni di dissesto idrogeologico causati dalle avverse condizioni meteorologiche del 20 e 21 dicembre 2019.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, esponenti della Provincia di Salerno, della Regione Campania, dei Lavori Pubblici, Anas, Protezione Civile e della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi .
Entro la fine della prossima settimana è previsto il ripristino della strada all’altezza della frana nel comune di Cetara ed inoltre sono stati verificati ulteriori interventi lungo la statale nei comuni più danneggiati della costiera amalfitana.
Anas, che ha già ripristinato una serie di frane lungo l’itinerario, ha illustrato il programma di interventi di manutenzione finalizzato a risolvere in maniera puntuale il dissesto idrogeologico della costa.
Al termine delle operazioni di pulizia del piano viabile e degli interventi per il ripristino delle condizioni di sicurezza delle ripe e dei versanti in capo agli Enti locali ed alla Giunta Regionale della Campania – Direzione Generale dei Lavori Pubblici e Protezione Civile, potranno essere ripristinate le ordinarie condizioni di circolazione lungo la statale 163 “Amalfitana” a seguito dell’acquisizione dagli Enti di cui sopra delle attestazioni dell’avvenuto ripristino delle condizioni di sicurezza ex ante.
Nel corso della riunione è stato fissato per giovedì 9 gennaio, il sopralluogo congiunto al fine di di valutare la riapertura totale della statale che potrebbe avvenire entro il 15 gennaio.
di redazione Riceviamo e pubblichiamo un lettore ci scrive Cari consiglieri, Purtroppo sono molte le volte che ho avanzato richieste tramite PEC ma ad oggi sono risultate in vane. E difficile capire le vostre buone intenzioni verso i cittadini ma ad oggi c'è un problema che, a mio avviso, supera di gran lunga tutte le problematiche del territorio ed é la chiusura parziale dell'ospedale De Luca e Rossano. Suddetta problematica viene vissuta, da noi cittadini e credo anche da parte vostra come una sciagura che investe il territorio Vicano. Da cittadino ho avanzato una richiesta Referendaria per fare sì che il popolo possa scegliere democraticamente le sorti dell'ospedale ma ad oggi zero; tante chiacchiere ma nulla di fatto. Oggi come ieri e nei giorni scorsi con la diffusione sui social della richiesta avanzata mi ritrovo a rispondere a tantissime telefonate e messaggi vari per sapere se c'erano sviluppi ma purtroppo ho ripetuto come un disco fonico "ancora nulla". Capisco che il periodo può sembrare poco consono ma l'emergenze di salute e altro non vanno in ferie ed é per questo motivo che mi rivolgo a Voi tutti chiedendo di prendere una buona volta una presa di posizione seria, coesa e condivisa in merito a quanto detto precedentemente. Resto fiducioso in attesa di un positivo riscontro e con l'occasione vi auguro un buon 2020 a tutti voi.
SORRENTO. Ordinata la messa in sicurezza del muro della provinciale Sorrento-Massa Lubrense e del tetto del Conservatorio di Santa Maria delle Grazie del centro storico. Il maltempo dei giorni scorsi ha provocato consistenti danni nell’area della penisola sorrentina. Le zone più colpite sono quelle delle marine, da Massa Lubrense a Vico Equense, con diverse strutture balneari completamente rase al suolo dal vento e dalle mareggiate. Ma i problemi hanno interessato anche la terraferma. Diversi gli alberi sradicati ed i rami crollati. A Sorrento, inoltre, si è verificato anche il crollo del muro di contenimento che costeggia via Capo, un tratto della provinciale che raggiunge Massa Lubrense. Un fronte di diversi metri caduto lungo la carreggiata a causa delle forti piogge che hanno messo a rischio anche la tenuta di un’imponente albero di eucalipto che sorge proprio alle spalle della muratura in pietra. Una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità di automobilisti, centauri e pedoni rilevata dai funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Sorrento che hanno eseguito un sopralluogo e disposto con il comando della polizia municipale il transito a senso unico alternato lungo la strada in prossimità del dissesto. Per questo a Giulio Gomez D’Ayala – curatore dell’eredità della duchessa Elena Maresca Donnorso di Serracapriola, dalla cui proprietà si è verificato il crollo – il sindaco Giuseppe Cuomo ha ordinato di “provvedere ad horas alla messa in sicurezza della muratura mediante l’esecuzione di tutte le opere individuate utili e necessarie” e di procedere anche “alla verifica delle condizioni di stabilità dell’essenza arborea di alto fusto dimorata in prossimità dello smottamento, da eseguirsi con opportuna perizia a firma di tecnico competente, da depositarsi entro 5 giorni dalla data di notifica”. Gli interventi dovranno essere completati entro 40 giorni. Stesso termine entro il quale si dovrà procedere alla sistemazione del tetto del convento di Santa Maria delle Grazie del centro di Sorrento. Anche in questo caso è stato il vento a portare via alcune tegole complice quello che l’ufficio tecnico comunale ha definito “carente stato manutentivo dell’intero manto a copertura dell’edificio”. L’ordinanza per la messa in sicurezza è stata indirizzata a Laura Caputo, legale rappresentante del Monastero delle Suore Domenicane di Sorrento.
SALERNO - Una piazza e il centro della città rock, la periferia e le aree più abbandonate lente. Parafrasando un tormentone di Adriano Celentano, sono i due volti che ha presentato Salerno nel primo giorno del 2020, nel dì che ha aperto il nuovo decennio. Perché se il cuore della city, già nel corso della nottata di San Silvestro, ha mostrato il suo volto migliore, con una folla sobria e attenta che ha assistito ai concerti di Irene Grandi e dei Negrita prima di festeggiare l’arrivo del nuovo anno e poi lasciare spazio agli addetti di Salerno Pulita per eliminare ogni tipo di rifiuto - prodotto soprattutto dalle esplosioni dei fuochi d’artificio -, diversa è stata la cartolina che si è presentata a chi, anche nel pomeriggio di ieri, ha scelto la zona orientale per la prima passeggiata dell’anno: fra i quartieri di Mariconda, Mercatello, Pastena e Torrione, infatti, molti di quei “resti della festa” sono rimasti a terra. Senza che nessuno li rimuovesse.
AGROPOLI. I carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal cap. Fabiola Garello, hanno tratto in arresto un uomo del posto con l’accusa di abusi sessuali aggravati su minore. Una situazione di continua violenza fisica e psicologica durata diversi anni, ma che solo di recente la ragazza, oggi maggiorenne, ha trovato il coraggio di denunciare ai militari della locale Stazione, diretti dal m.llo Carmine Perillo, i quali, eseguiti i delicati riscontri del caso in ossequio a quanto previsto dalla legge 69/2019 cd. ‘Codice Rosso’, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a carico dell’indagato, emessa dal gip del Tribunale di Vallo su richiesta del pm inquirente della locale Procura della Repubblica: l’uomo, denunciato in passato per furto e ricettazione, è stato così tradotto presso la casa circondariale di Vallo della Lucania, dov’è tuttora detenuto.
Le identità dell’orco e della vittima sono coperte da segreto istruttorio, in quanto l’arresto, risalente a circa tre settimana fa, potrebbe clamorosamente inquadrarsi nell’ambito delle indagini per far luce sul furto dal cimitero cittadino(nella foto), avvenuto il 13 ottobre scorso, della bara di Pasquale Picariello, 19enne agropolese deceduto 13 anni fa in un tragico incidente stradale alla Linora di Capaccio Paestum. La denuncia della donna, infatti, avrebbe aperto una nuova pista al vaglio degli inquirenti, che ora indagano su un possibile collegamento tra i due episodi per risalire ai motivi ed agli autori del macabro furto al camposanto. Ma c’è anche un altro tassello che potrebbe incastrarsi nel complesso puzzle investigativo: si tratta del recente ritrovamento, in un capannone in località Moio, di alcuni mezzi rubati da un deposito dell’Asis.
Un giallo, quello della scomparsa della salma del compianto giovane agropolese, che ha lasciato sgomenta la locale comunità e potrebbe, dunque, svelare particolari inquietanti e scabrosi, con i carabinieri che stanno approfondendo diverse ipotesi senza lasciare nulla al caso: non ultime, quelle che lascerebbero pensare ad una vendetta trasversale, ad uno sgarro negli ambienti della criminalità locale o ad un ‘cavallo di ritorno’ fallito. Per stringere ulteriormente il cerchio, i carabinieri stanno scavando nel passato dell’uomo e passando al setaccio le sue frequentazioni, tra le quali vi sarebbe quella con diversi soggetti sospetti nell’ambito dei furti.
Ferentino - Le famiglie escluse dal cenone alle Terme Pompeo continuano a stigmatizzare la scelta della struttura. Ma un genitore difende la direzione alberghiera
Hanno salutato il nuovo anno con un misto di tristezza e indignazione le dodici famiglie con figli autistici che avrebbero voluto passare la notte di San Silvestro nel complesso alberghiero delle Terme Pompeo a Ferentino. Nessun cenone "tutti insieme in allegria", ma ciascuno a festeggiare (verbo di circostanza) il Capodanno nelle proprie case o da amici. Nonostante tutto, come ci ha riferito Marco Sabatini Scalmati, portavoce di "Famiglia Tma", l'inizio del 2020 è stato caratterizzato da un clima di serenità. Invece, la notizia di una possibile revoca al centro termale dell'accreditamento al Servizio Sanitario Regionale da parte dell'assessorato alla Sanità della Pisana è stata commentata dal genitore con un certo distacco. «Sta alle autorità e alle Istituzioni competenti – ci ha detto ieri – verificare se il comportamento discriminatorio tenuto nei nostri confronti dalla direzione dell'albergo, sia in linea con la normativa vigente».E quando gli abbiamo chiesto se dall'albergo era arrivata alle famiglie l'attesa telefonata di scuse, il nostro interlocutore ci ha risposto seccamente: «Nessuna telefonata. Anzi, il cambio di strategia adottato dall'hotel Terme di Pompeo nel pomeriggio di lunedì scorso, attribuendo a noi la scelta di non andare a Capodanno ci ha messo, se possibile, ancora più tristezza e ovviamente ci ha indignati. Purtroppo, per la direzione e la proprietà dell'hotel, rimane la loro chiara ammissione di responsabilità nella decisione di non ospitarci data ai vari media che li hanno ascoltati. Confermata anche da una registrazione telefonica, che non lascia dubbi sulla scelta di esclusione da parte di questa struttura che ci ha negato l'accoglienza a Capodanno, perché fra le nostre famiglie alcuni figli sono affetti da autismo. Questo cambiare versione quando la vicenda è emersa per la sua gravità – ha aggiunto Sabatini Scalmati - e confermata come ribadiamo dalla stessa proprietà e direzione nelle diverse interviste rilasciate fino alle 18 di lunedì scorso, getta discredito sulla direzione di questa struttura, che invitiamo a riflettere sulla decisione, rivendicata pubblicamente, di non accoglierci perché non sarebbero stati attrezzati a farlo». La conclusione è durissima: «È molto triste, davanti a un evidente atto discriminatorio, vederli rovesciare su di noi la responsabilità di quanto è accaduto. Un tentativo di cambiare le carte in tavola che si commenta da solo, senza magari chiedersi se non sia il caso di domandare scusa». Intanto, da tutta la Ciociaria e dalla stessa Ferentino sono giunte ai genitori attestazioni di solidarietà e stima soprattutto sul web. Solidarietà alle Terme Pompeo È arrivata ieri mattina alla Direzione dell'Hotel con un post su Facebook dal genitore di un bambino autistico ed è molto significativo. «Vorrei spezzare una lancia a favore della direzione e dello staff delle Terme Pompeo – si legge nel testo – Ho sentito la notizia dal Tg regionale. Noi siamo stati ospiti presso questa struttura a febbraio scorso, proprio per festeggiare il quarto compleanno del nostro bambino autistico. Dopo una lunga ricerca e diversi rifiuti, le Terme di Pompeo sono state l'unica struttura con piscina nel Lazio che ci ha dato la possibilità di trascorrere una giornata diversa. E qui il nostro bambino, che ama tantissimo l'acqua in piscina, si è divertito molto. Abbiamo ricevuto un trattamento impeccabile e nessuna discriminazione. Forse la notte di Capodanno, per chi gestisce una struttura del genere, è un momento di grande lavoro. Magari, semplicemente non riuscivano a garantire le attenzioni necessarie per gestire una situazione che non capita tutti i giorni. Secondo me, in un altro momento dell'anno, non ci sarebbe stato nessun problema».