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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus: quasi 6mila casi in un giorno, 41 le vittime. Schizzano le terapie intensive L'allarme dei medici ospedalieri

14 Ottobre 2020, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Personale sanitario all'interno del reparto di Terapia intensiva Covid19 del Policlinico Militare Celio di Roma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tornano a salire i contagi da Covid in Italia: nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.901 nuovi casi, contro i 4.619 di lunedì, con 112.544 tamponi, circa 27mila più di lunedì. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 365.467. In leggero aumento anche l'incremento delle vittime: 41 in un giorno, mentre lunedì erano 39, per un totale di 36.246.

Conte: 'Niente polizia in casa, ma serve più responsabilità'

Schizza l'aumento dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: in sole 24 ore ci sono 62 pazienti in più in rianimazione per un totale di 514 (lunedì erano 452). Dal bollettino del ministero della Salute emerge anche che è stata superata la soglia dei 5mila ricoverati nei reparti ordinari: sono 5.076, 255 più di lunedì. Gli attualmente positivi sono 87.193, con un incremento rispetto a domenica di 4.429: di questi 81.603 sono in isolamento domiciliare (+4.112). I dimessi e guariti, infine, sono 242.028, con un incremento di 1.428. 

"Rispetto a marzo-aprile, quando il nuovo coronavirus aveva colpito soprattutto la Lombardia e alcune regioni del Nord, la grande differenza è che ora il contagio è presente in tutto il Paese". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione "Di Martedì" de La 7. "Nessuna regione può sentirsi libera e incolume da rischi", ha aggiunto, perché la curva epidemica "sta crescendo in tutta Italia". Si lavora, ha proseguito, "per evitare le misure più drastiche, dobbiamo lavorare per sfruttare il vantaggio che abbiamo rispetto ad altri Paesi". L'andamento dei casi nelle prossime settimane, ha rilevato Speranza, "dipenderà dalle misure che adotteranno governo e regioni e dai comportamenti delle persone".

L'ALLARME DEI MEDICI OSPEDALIERI - Con i numeri attuali della pandemia da Covid-19 "gli ospedali italiani potranno reggere almeno per 5 mesi ed al momento la situazione è gestibile, ma se dovessimo assistere ad un aumento esponenziale dei casi come sta accadendo in altri Paesi come la Francia allora il sistema ospedaliero avrebbe una tenuta di non oltre 2 mesi". Lo afferma all'ANSA Carlo Palermo, il segretario del maggiore dei sindacati dei medici ospedalieri italiani, l'Anaao-Assomed.

   Se si passasse dai circa 5mila casi di contagio giornalieri agli oltre 10mila come in Francia, rileva, "si rischia il crollo della prima trincea ospedaliera anti-Covid, perchè gli ospedali non sono pronti a far fronte ad un'epidemia esponenziale". "Già ora - avverte - si iniziano a registrare delle criticità, a partire dal personale sanitario carente e dalle strutture che non sempre garantiscono percorsi differenziati". 

ANAS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il nodo del trasporto pubblico Oggi incontro tra Regioni e governo Speranza, 'il contagio e' in tutto il paese'. La scuola non chiude

14 Ottobre 2020, 08:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Studenti alle fermate del bus a Milano © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA All'indomani del varo del nuovo dpcm le Regioni sollevano preoccupazioni per la gestione del trasporto pubblico, che deve conciliare salute pubblica ed efficienza del servizio. Oggi riunione preliminare al ministero dei Trasporti, poi la Conferenza delle Regioni farà le sue valutazioni. Il ministro della Salute Speranza sottolinea che, a differenza della prima ondata, "ora il contagio è in tutto il Paese" e richiede soluzioni condivise. Le Regioni spingono anche sulla didattica a distanza per decongestionare i trasporti, ma Conte sostiene Azzolina: "le scuole rimangano aperte". Possibili nuove misure sui trasporti prima della scadenza del nuovo dpcm. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Arrestata Lady Vaticano: “Ha intascato 500 mila euro destinati a liberare ostaggi”

14 Ottobre 2020, 07:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Cecilia Marogna in manette a Milano su ordine della Santa Sede. Vicina al cardinal Becciu, millantava l'impegno in missioni umanitarie.È sera quando la Guardia di finanza bussa alla porta di una casa nel centro di Milano. Cecilia Marogna è in compagnia di un amico e non si aspetta di finire in manette, ma le Fiamme gialle seguono i suoi movimenti da molti giorni e le notificano un provvedimento di cattura internazionale emesso dai promotori di giustizia della Città del Vaticano, diramato lunedì tramite l’Interpol. L’accusa per lei è la stessa che papa Francesco ha rivolto al ca... DI MASSIMILIANO COCCIA E FLORIANA BULFON LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sgarbi in diretta Radio Italia ► “Fanno schifo! Sfruttano i morti per speculare su vaccini e mascherine”

14 Ottobre 2020, 07:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Inserito da Michele Pappacoda Vittorio Sgarbi non ha fatto quelle sceneggiate a caso. Tante le volte in cui, chiamato in causa in aula, ha protestato in modo veemente venendo richiamato in più occasioni a causa della mascherina mal posta sul volto o totalmente rimossa.
Semplice ideologia no-mask o negazionismo? No, come dice il critico stesso a ‘Un Giorno Speciale’.
Tra i suoi ultimi viaggi c’è stata infatti l’Albania dove, come afferma ai microfoni di Francesco Vergovich, non ci sono gli obblighi a cui noi italiani (a maggior ragione dopo l’ultimo Dpcm del 7 ottobre) siamo sottoposti.

Meno mascherine, ma non più focolai: questo il particolare che fa notare Sgarbi, senza contare l’aspetto prettamente economico.
Una cifra spropositata di presidi medici vengono venduti giornalmente per quel che a tutti gli effetti è uno dei business più redditizi del momento, numeri alla mano.
Business di cui non si conosce la fine, e di cui non si conoscerà fino al momento del tanto agognato vaccino, che pure secondo Sgarbi ha assunto l’infausto ruolo di sostituito di Dio nelle speranze degli uomini.
Ecco il suo intervento a ‘Un Giorno Speciale’.

Un tempo la peste aveva tra le sue soluzioni la preghiera, l’uomo aveva speranza in un bene che ora viene completamente allontanato e Dio si chiama vaccino. Oggi Dio si chiama vaccino.

Quelli che hanno voluto speculare sul vaccino saranno contenti, così come quelli che fanno le mascherine: ogni giorno vengono acquistate trenta milioni di mascherine. E’ un affare colossale e nessuno ci pensa. La mascherina è talmente inutile che in Svezia, dove non la usano, ci sono meno morti che in Italia. In Albania che è un Paese apparentemente povero, non la usano. Non fanno terrorismo.

Ora ti fanno vedere situazioni drammatiche ma non gli ospedali, perché le persone arrivate in ospedale sono un numero assolutamente fisiologico. Si ingannano da soli, però da sei mesi fanno vedere soltanto situazioni drammatiche, elenchi di contagiati. Purtroppo hanno pochi morti e non riescono più a sfruttarli. Fanno schifo. Dio deve fulminarli.

Dal coronavirus si tende a guarire, la norma non è la morte. Non è la peste. Quelli che muoiono, lo fanno perché hanno avuto la sfiga di una carica più intensa, ma il 99,9% di loro hanno avuto patologie che sono state potenziate dal coronavirus.
Se uno va a vedere i morti sono tutti dai 79 anni in su: non c’è un solo morto tra i 10 e i 30 anni. E ce ne sono 4 in tutta la storia del coronavirus sotto i dieci anni, probabilmente perché avevano qualche disfunzione
“.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, c’è il Dpcm: stop a tutte le feste private, massimo 6 in casa, bar chiusi alle 24, salve le scuole

13 Ottobre 2020, 19:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI E’ stato firmato ieri notte il Dpcm che sarà in vigore per i prossimi 30 giorni e che contiene la nuova stretta in funzione anti pandemia. Tra le novità: non è stato introdotto alcun obbligo per le scuole secondarie superiori di svolgere le lezioni online, come invece ventilato ieri. Decisiva l’opposizione del ministro Lucia Azzolina rispetto alle richieste di alcune regioni, anche nell’ottica di alleggerire il trasporto pubblico. 

I LOCALI

Per quanto riguarda ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli al chiuso o all’aperto.

FESTE

Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli gia’ in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni. Le feste conseguenti alle cerimonie possono invece svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è “comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi” in numero “superiore a 6”.

GITE SCOLASTICHE

Il Dpcm interviene anche sulle gite degli studenti. “Sono sospesi – si legge nel testo approvato – i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le compe tenze trasversali e per l’orientamento, nonche’ le attività di tirocinio”.

VIETATI GLI SPORT AMATORIALI

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nella bozza del dpcm, “da parte delle società professionistiche e a livello sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.

EVENTI SPORTIVI

Per le competizioni sportive e’ consentita la presenza di pubblico, “con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze gia’ adottate dalle regioni e dalle province autonome.

LA QUARANTENA E I TEST

Novità anche sui tempi di quarantena, come si legge nella Circolare del Ministero della Salute che aggiorna le indicazioni: “I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso”. Oppure è previsto “un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno”. Viene inoltre raccomandato di: eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze.

LE MASCHERINE

L’articolo 1 del dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO

COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS Milano, sono positivi al Coronavirus ma vanno a lavorare al ristorante: ora rischiano il carcere

13 Ottobre 2020, 19:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Due uomini di 36 e 20 anni sono stati denunciati a piede libero per aver violato l’isolamento fiduciario dopo la positività al Covid. I due, come comunicato dai carabinieri, si sono recati al ristorante di cui sono rispettivamente titolare e dipendente. Ora rischiano una detenzione in carcere dai 3 ai 18 mesi. Guai in vista per il titolare di un ristorante e un suo dipendente che si sono recati a lavoro nonostante la positività al Coronavirus. Come accertato dai controlli dei carabinieri della Compagnia di Milano Porta Monforte, in collaborazione con il Nucleo Radiomobile, la coppia di cittadini peruviani si era recata nel locale situato in zona Turro poco prima dell'intervento delle pattuglie. A conferma di ciò, i video delle telecamere di sorveglianza e la testimonianza di alcuni presenti. I due, di rispettivamente 36 e 20 anni, si erano trattenuti qualche minuto nel locale prima di allontanarsi, violando l'isolamento domiciliare fiduciario che avrebbero dovuto rispettare sino alla negatività del tampone, come comunicatogli dall'Ats di Milano. I due individui sono stati quindi denunciati a piede libero per aver inosservato un ordine "legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo" e rischiano dai 3 ai 18 mesi di carcere, oltre ad una sanzione che oscilla tra i 500 e i 5.000 euro. Parallelamente, il locale è stato sequestrato a scopo preventivo per consentire i lavori di sanificazione degli spazi, mentre tutti gli altri dipendenti e i clienti presenti al momento dell'arrivo dei due positivi all'interno del locale sono stati invitati a tornare a casa in attesa di ricevere comunicazioni da parte dell'Ats per procedere con gli accertamenti sanitari del caso. Fontana: Chiederemo ai cittadini di rispettare le regole anti-Covid Proprio questa mattina, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana aveva dichiarato che bisognerà "chiedere ai cittadini di mantenere un comportamento adeguato" ai tempi che viviamo, rispettando la distanza di sicurezza e l'utilizzo della mascherina. Va da sé che tutti i cittadini non sono solo invitati ma, anzi, sono obbligati a rispettare il periodo di isolamento domiciliare sino al tampone negativo che certifichi la guarigione dal Covid. Tali dichiarazioni del governatore vanno contestualizzate in ottica nuove misure di contenimento allo studio ora del Governo Conte. Fontana ha inoltre dichiarato che il Paese "non può permettersi un nuovo lockdown". www.fanpage.it/milano

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LOMBARDIA NEWS Il consiglio boccia il cancello anti-senzatetto a San Francesco. Solo Lega e Rapinese favorevoli

13 Ottobre 2020, 18:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Come ampiamente atteso, è stata bocciata a larga maggioranza la mozione presentata dalla Lega e appoggiata solamente dalla lista Rapinese Sindaco che chiedeva l’installazione di un cancello anti-senzatetto davanti al portico dell’ex chiesa di San Francesco. Il voto, dopo una lunga discussione in consiglio comunale, è arrivato questa sera e ha ratificato un risultato nettissimo: 30 consiglieri presenti in aula, 4 astenuti (la civica Insieme per Landriscina e il sindaco stesso), 9 favorevoli, 17 contrari. Poco prima del voto conclusivo era stato approvato con 20 favorevoli e 4 astenuti l’emendamento degli stessi leghisti per correggere la data di costruzione dell’ex chiesa di San Francesco dal 1203 al 1230. Sulla questione ha parlato il sindaco Mario Landriscina: “Se pensate che io sia così imbecille da non avere un piano vi sbagliate: ce l’ho un piano. Mi pregio di non prendere ordini da nessuno, mi riserverò di operare secondo le vostre decisioni ma con le mie modalità”. In fase di dichiarazioni di voto, il consigliere Alessandro Rapinese ha ribadito che “quel cancello non risolve i problemi del mondo, è vero, ma almeno risolverà i problemi di chi vive lì e salverà quell’area. A tutto c’è un limite e quella zona è arrivata a un limite che non è più tollerabile”. Per Fratelli d’Italia, il capogruppo Matteo Ferretti ha sottolineato il parere contrario affermando che “questa non è una soluzione, ma sposta il problema soltanto di qualche metro. Bisogna applicare la legge, il Regolamento di polizia urbana, ma non trasferire il problema ad altre aree delle città”. Vittorio Nessi (Svolta Civica) ha invitato la giunta a “prendersi carico del problema di San Francesco, anche dei clandestini” ma ha ribadito il no alla grata. Si è confermata favorevole al cancello la consigliera ex Lega e firmataria della mozione Pierangela Torresani (ora Gruppo Misto), mentre la consigliera Patrizia Lissi (Pd) ha affermato che “non si è mai visto un degrado così in città; nessuno nega i problemi dei residenti della zona, ma cosa ha portato l’amministrazione in questi tre anni, che tipo di sicurezza? Reale o percepita? I problemi si affrontano, ma non raccontando bugie: noi siamo contrari al cancello”. Per la Lega è intervenuto Claudio Borghi citando il Parco della Vetra di Milano, fino a pochi anni fa uno dei luoghi più malfamati della metropoli. “Poi – ha detto il consigliere e deputato leghista – il sindaco Formentini propose il cancello: si alzarono polemiche come quelle che si sentono a Como ma la recinzione arrivò e ci fu un’immediata trasformazione: quell’area che era un cratere nel cuore di Milano è una delle aree più belle della città. Quindi ovviamente votiamo a favore del cancello a San Francesco”. Contraria Forza Italia. “Noi confermiamo il voto contrario – ha detto il capogruppo Enrico Cenetiempo – Riteniamo che costringere i senzatetto ad allontanarsi con un cancello significhi soltanto spostare altrove il problema. Continueremo a combattere per il dormitorio”. Contrario anche Fabio Aleotti per il Movimento Cinque Stelle: “La cancellata a San Francesco è solo un bieco simbolo, non c’entra nulla la protezione del monumento che troverebbe d’accordo tutto il consiglio comunale”. No secco anche da Bruno Magatti (Civitas): “Questa amministrazione ha lavorato sempre per il tanto peggio tanto meglio. Ma le persone non possono essere cancellate, semplicemente si spostano. Questa mozione ha mostrato la frattura interna alla maggioranza, anche se la Lega ha trovato l’appoggio di Rapinese”. Ada Mantovani (Gruppo Misto), contraria, ha sottolineato che “il problema in quel luogo sicuramente esiste, viene da chiedersi come si sia arrivati a tanto degrado, a questa sorta di vetrina della disperazione. Il cancello di sicuro non risolve la situazione, ma lì sotto devono tornare ordine e civiltà per tutti”. EMANUELE CASO COMOZERO.IT

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LOMBARDIA NEWS I controlli anti-Covid nel comasco: quasi 3.000 multe da marzo ad oggi, 60 attività chiuse

13 Ottobre 2020, 18:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS I controlli anti-Covid nel comasco: quasi 3.000 multe da marzo ad oggi, 60 attività chiuse

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In relazione alla più recente evoluzione della situazione epidemiologica relativa alla diffusione del contagio da COVID-19 e alle conseguenti misure di prevenzione da assumere a tutela della salute pubblica, si è tenuta nei giorni scorsi in Prefettura a Como una riunione tecnica di coordinamento dei Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia, presieduta dal Vice Prefetto Vicario. L’incontro è stato utile per definire un quadro comune di azione, alla luce dell’incremento del numero dei positivi, che interessa da alcune settimane il territorio lombardo, ivi compresa la provincia di Como, approfondendo gli sviluppi di alcune dinamiche in corso di accertamento che saranno puntualmente monitorate. Nell’occasione, il Vice Prefetto Vicario ha ringraziato innanzitutto il Questore e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per l’intensa e significativa attività svolta e per i risultati di tutto rilievo finora conseguiti, che dallo scorso mese di marzo ad oggi hanno portato al controllo, in ambito provinciale, di ben 277.617 persone (di cui n. 2.974 sanzionate e n. 966 denunciate a vario titolo per violazione delle disposizioni normative in materia), nonché di n. 18.612 esercizi e attività produttive (di cui n. 113 sanzionati e n. 60 provvisoriamente chiusi dall’autorità procedente). Nel prosieguo della riunione, alla luce anche della recente circolare del Ministero dell’Interno indirizzata ai Prefetti, i Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia hanno convenuto sulla necessità di proseguire e rimodulare i servizi di controllo sinora predisposti, ai fini dell’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del contagio. In detto contesto, atteso che, per la concreta attuazione di tali misure, è indispensabile sollecitare, in primo luogo, il senso civico dei singoli, richiamandoli a comportamenti responsabili, è stata condivisa l’esigenza di rilanciare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini sull’assoluta necessità di rispettare le regole attualmente vigenti (divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e, comunque, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza). Parallelamente si è convenuto di accompagnare l’attività preventiva con un’intensificazione dei controlli di polizia, che riguarderanno soprattutto quei luoghi e quelle realtà sociali ove è maggiore il rischio di assembramenti o nei quali maggiormente si riscontrano comportamenti non in linea con le vigenti disposizioni. In tal senso, le Forze dell’Ordine verificheranno nei prossimi giorni le aree vicino agli istituti scolastici, in stretta collaborazione con le Polizie Locali, in modo da accertare l’uso dei dispositivi di protezione individuale e il rispetto del distanziamento fisico, specie in occasione dell’ingresso e dell’uscita dalla scuola dei ragazzi. Parimenti saranno attenzionate tutte quelle zone interessate da forme di concentrazione di persone dovute alla “movida”, unitamente alle stazioni ferroviarie, alle fermate del trasporto pubblico locale e alle zone di interscambio dei mezzi pubblici, segnalando tempestivamente alle aziende di trasporto eventuali criticità, per gli interventi di competenza. Infine, formeranno oggetto di controllo, sempre ai fini della verifica del rispetto delle misure di contenimento del COVID-19, i comportamenti tenuti dai frequentatori dei diversi luoghi di aggregazione presenti sul territorio (strutture sportive, associazioni, ristoranti, bar e attività commerciali), in quanto possibile causa di incontrollati assembramenti. Per quanto concerne specificamente le manifestazioni sportive, sono state richiamate le previsioni contenute nell’ordinanza del Presidente di Regione Lombardia n. 610 del 19 settembre, efficace sino al prossimo 15 ottobre, che, nel disciplinare la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni che si svolgono all’interno degli impianti all’aperto o al chiuso, ne consente la presenza esclusivamente nei settori nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere numerato, nel rispetto della duplice condizione ivi prevista (numero massimo degli spettatori definito dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati per ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e, in ogni caso, non superiore a 1.000 persone negli impianti all’aperto e 700 negli impianti al chiuso).DI MARCO ROMUALDI CIAOCOMO.IT

 

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CAMPANIA NEWS COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL'UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

13 Ottobre 2020, 18:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 635 Tamponi del giorno: 7.720 Totale positivi: 19.827 Totale tamponi: 697.829 ​Deceduti del giorno: 6 (*) Totale deceduti: 485 Guariti del giorno: 77 Totale guariti: 7.564 Report posti letto su base regional​e: Posti letto di terapia intensiva complessivi: 110 Posti letto di terapia intensiva occupati: 63 Posti letto di degenza complessivi: 820 Posti letto di degenza occupati: 702 ​​ (*) D​eceduti negli ultimi 3 giorni ma registrati oggi

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello: iniziati i lavori per la realizzazione di bagni pubblici a Castiglione

13 Ottobre 2020, 18:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il comune di Ravello ha giustamente ritenuto una priorità la realizzazione di bagni pubblici al bivio di Castiglione, un punto strategico in cui erano assenti tali servizi. Ieri sono iniziati i lavori per la loro realizzazione come si può vedere da foto del cantiere dei lavori. I servizi saranno forniti nel pieno rispetto delle normative in materia sanitaria e dotati di sistema autopulente. Gli ambienti saranno realizzati inoltre in parte grazie allo sbancamento della muraglia prospiciente la sede stradale. La consegna dei lavori è prevista per la prossima primavera

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