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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Parigi, prof decapitato in strada per aver mostrato in classe caricature di Maometto

17 Ottobre 2020, 07:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Polizia a Eragny dove è stato ucciso l’aggressore (Reuters)

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI L'aggressore aveva 18 anni ed era nato a Mosca, ha fatto in tempo a pubblicare le immagini del suo atto su Twitter e poi è stato ucciso dalla polizia. Un uomo armato di un coltello ha ferito a morte in mezzo alla strada, decapitandolo, un professore di storia e geografia del liceo del Bois d'Aulne, a Conflans-Saint-Honorine. È successo oggi nella banlieue nord-occidentale di Parigi. L’aggressore, che avrebbe urlato «Allah akbar» è stato abbattuto dalla polizia a Eragny, nel dipartimento di Val d'Oise. Secondo i media francesi, aveva minacciato alcuni agenti di Confians-Sainte-Honorine con il coltello ed è stato ucciso, dopo un inseguimento, con dieci colpi di arma da fuoco. La vittima, nei giorni scorsi, avrebbe mostrato in classe agli studenti le caricature di Maometto, probabilmente durante un corso sulla libertà d'espressione, scrive Le Monde. L’aggressore, che ha fatto in tempo a pubblicare le immagini del suo atto su Twitter prima di essere ucciso dalla polizia secondo fonti dell'inchiesta, aveva 18 anni ed era nato a Mosca. L'uomo avrebbe avuto un giubbetto esplosivo e - con il coltello ancora in mano dopo la decapitazione - si sarebbe diretto verso i poliziotti accorsi con fare minaccioso. Gli agenti gli hanno intimato di fermarsi, inutilmente, poi hanno aperto il fuoco, uccidendolo. Giovane di origine cecena con precedenti per reati comuni L'autore dell'attentato, di origine cecena, era sconosciuto ai servizi di informazione francesi come possibile musulmano a rischio radicalizzazione. Gli unici suoi precedenti sono per reati comuni È in corso a Parigi un processo per un assalto militante islamista del 2015 alla rivista satirica francese Charlie Hebdo, che è stata presa di mira per la pubblicazione delle vignette. Tre settimane fa, un uomo ha aggredito e ferito due persone al di fuori degli ex uffici della rivista. IL SOLE24ORE

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NAPOLI NEWS Covid: Napoli; protesta mamme, giorno più buio per scuola

16 Ottobre 2020, 14:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Covid: Napoli; protesta mamme, giorno più buio per scuola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Protestano le mamme a Napoli contro la decisione di De Luca di chiudere le scuole da oggi al 30 ottobre. Le mamme si sono date appuntamento davanti alla sede della Regione Campania, dopo un tam tam cominciato nella tarda serata di ieri. "Oggi è il giorno più buio per la scuola", è il testo di un manifesto che le mamme hanno portato per protestare, insieme con i propri figli Intanto una quarantina di bus scolastici sta percorrendo le strade intorno alla sede della Regione, in agitazione perché la decisione di De Luca ferma anche le loro attività lavorative. A ogni passaggio, gli autisti ricevono l'applauso delle mamme in protesta.

FONTE ANSA

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CAMPANIA NEWS Unesco: Campania; verso candidatura la Festa di Sant'Antuono

16 Ottobre 2020, 13:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Unesco: Campania; verso candidatura la Festa di Sant'Antuono

INSERITO DA MORENA MOTTA Potrebbe finire accanto alla pizza napoletana, alla dieta mediterranea, o per restare in tema di eventi, alla Festa dei Gigli di Nola. Per la Festa di Sant'Antuono a Macerata Campania, storico evento che si tiene ogni anno a Macerata Campania (Caserta), potrebbe presto partire l'iter per la candidatura nella lista dei beni immateriali dell'Unesco; è stato infatti ultimato il dossier per la candidatura da parte dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli, che lo ha approntato con i fondi della Regione. E proprio all'ente di Palazzo Santa Lucia il dossier finirà per una valutazione; se positiva, la documentazione verrà inviata al Mibact e al Comitato Italiano Unesco per un ulteriore giudizio, e quindi a Parigi, per la valutazione conclusiva.

Intanto però, la Festa di Sant'Antuono è già accanto ad altri 58 beni immateriali della regione Campania, inseriti nell'Inventario del Patrimonio culturale immateriale campano, l'Ipic; qui compaiono la maschera di Pulcinella, il culto di San Gennaro; anche per quest'ultimo è stata avanzata candidatura all'Unesco". L'Inventario regionale è stato istituito nel 2017, è suddiviso in cinque sezioni (saperi, celebrazioni, espressioni, cultura agroalimentare e spazi culturali) e ha lo scopo di "salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale che altrimenti rischia di andare dimenticato e disperso.

FONTE ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accesso del pubblico negli uffici comunali di Salerno, l’ordinanza del Sindaco

16 Ottobre 2020, 13:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Accesso del pubblico negli uffici comunali di Salerno, l’ordinanza del Sindaco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli visto l’art. 32 della costituzione Italiana che tutela la salute come diritto fondamentale del cittadino;

Letta la Delibera del Consiglio dei ministri del 31 .01 .2020 con la quale è stato dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Atteso che lo stato di emergenza epidemiologica è stato prorogato dapprima sino al 15 ottobre, con Decreto legge del 30 luglio 2020 n. 83 e successimamente al 31 gennaio 2021, giusta dl 7 ottobre 2020, n.125;

Dato atto che è necessario procedere in sicurezza ad assicurare la completa funzionalità degli Uffici comunali, correlata alle ripresa di tutte le attività economiche, produttive e commerciali, adottando, tuttavia, in via precauzionale, ogni iniziativa utile alla tutela dei lavoratori e al contenimento dell’emergenza epidemiologica ;

Letto il DPCM del 13 ottobre 2020;

Visto l’art. 50 del D.Lgs 267/2000 che al comma 5) dispone che “ …. in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale”.

Sussistendo le ragioni d’urgenza a tutela della salute della salute pubblica.

ORDINA

Con effetto dal 16.10.2020, e sino al 31.01.2021 l’accesso del pubblico presso tutti gli Uffici Comunali è limitato ad istanze/procedure per le quali l’utenza ritenga indispensabile la illustrazione in presenza, previo appuntamento/prenotazione da richiedersi telefonicamente/telematicamente, consentendo la presenza contemporanea di numero limitato di persone; ogni altra richiesta o presentazione di pratica dovrà essere prodotta unicamente per via telematica.

Saranno altresì possibili, previo appuntamento con le stesse modalità, anche collegamenti con i dirigenti e con i funzionari, mediante videochiamata, in ogni caso, ai sensi dell’art. 263 della legge n. 77 /2020, conversione in legge del decreto rilancio, sarà necessario programmare gli appuntamenti per evitare assembramenti.

Resta confermato che sarà cura dei dirigenti impartire le disposizioni idonee a che lo svolgimento delle attività lavorative avvenga in sicurezza, a che sia garantito il distanziamento interpersonale dei lavoratori di almeno un metro, specie con riferimento alle postazioni lavorative nel medesimo ambiente e negli spazi comuni, limitando all’indispensabile gli spostamenti all’interno degli uffici, ad assicurare la ventilazione periodica degli ambienti, ad autorizzare la flessibità in orario di ingresso e conseguentemente in uscita, se necessario, per evitare assembramenti agli orologi marcatempo, imporre l’obbligo di utilizzo delle mascherine durante le ore di servizio in presenza, garantire un distanziamento interpersonale di almeno un metro.

FONTE SALERNO NOTIZIE

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CARPI NEWS Lo dicono i ragazzi: “autobus pieni e norme difficili da rispettare”

16 Ottobre 2020, 13:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Lo dicono i ragazzi: “autobus pieni e norme difficili da rispettare”

INSERITO DA MORENA MOTTA All’indomani del varo del nuovo Dpcm resta il trasporto pubblico il nodo ancora da sciogliere e che deve conciliare salute pubblica ed efficienza del servizio. Un nodo delicato che pare non essere stato risolto. Autobus che viaggiano pieni, soprattutto quelli diretti alle scuole, con studenti ammassati uno sull’altro. Pochi gli autisti che controllano che sia rispettata la capienza massima, e i problemi cronici legati ai ritardi dei mezzi pubblici restano.

E’ sempre pieno – spiega una ragazza sulla linea 12 che porta al Polo Leonardo – è difficile e le famose corse promesse non sono state mantenute”. Anche tra i genitori dei ragazzi non c’è tranquillità, e in molti stanno valutando l’ipotesi di accompagnarli personalmente.

I problemi sono sempre quelli di prima– aggiunge un’altra ragazza- : ritardi costanti con il rischio di arrivare tardi in classe, per non parlare delle distanze che non sono per niente rispettate. Invece di comprare nuovi banchi inutili, potevano utilizzare i soldi per aggiungere nuovi mezzi!”. “Non tutti gli autisti controllano che siano rispettate le norme imposte – conclude una studentessa– alcuni se ne fregano”.

FONTE TEMPONEWS.IT

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, annullata la Fiera d'Ognissanti: "Impossibile mantenere distanziamento"

16 Ottobre 2020, 13:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, annullata la Fiera d'Ognissanti: "Impossibile mantenere distanziamento"

INSERITO DA MORENA MOTTA Con enorme rammarico il sindaco Luca Prandini e la giunta comunicano la decisione di annullare la Fiera d’Ognissanti in programma per sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2020. "L’aggravarsi della pandemia ci ha indotto a ritenere che non ci fossero più le condizioni per svolgere un evento di simile portata, che richiama nel centro storico di Concordia almeno 20mila persone e oltre 200 operatori commerciali, e che per sua natura induce la comunità ad incontrarsi e a vivere la Fiera come un momento di socialità".

"Da inizio settembre si è lavorato con grande determinazione affinché la Fiera potesse svolgersi nel rispetto delle norme anti Covid, e la macchina organizzativa era già pronta per ospitare l’evento più atteso dai concordiesi - spiega l'amministrazione in una nota - Ma siamo consapevoli dell’impossibilità da parte dei visitatori di mantenere nelle vie del centro il distanziamento interpersonale di almeno un metro ed evitare situazioni di assembramento a rischio contagio.

"Ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte fino in fondo per affrontare la pandemia, l’amministrazione comunale lo ha dimostrato in questi mesi in cui ha assunto provvedimenti economici straordinari e promosso eventi in sicurezza, e lo fa anche adesso con questa decisione sofferta, ma necessaria a maggior tutela della salute delle persone", aggiunge Prandini..

FONTE MODENA TODAY

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Conte: "Campania? Chiudere scuole non è soluzione migliore"

16 Ottobre 2020, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Conte: "Campania? Chiudere scuole non è soluzione migliore"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Chiudere così di blocco la scuola secondo me non è la migliore soluzione". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte commenta, al termine della prima giornata del Consiglio Europeo a Bruxelles, le misure decise ieri dalla Regione Campania per contrastare il diffondersi del coronavirus Sars-CoV-2.

"Abbiamo lavorato tanto - continua Conte - e abbiamo detto che a scuola ci sarebbero state delle criticità. Ma ogni anno che si aprono le scuole ci sono criticità: abbiamo lavorato per realizzare condizioni di sicurezza e anche dai risultati emersi la curva del contagio è molto molto bassa, come confermato anche dall'Iss". "Questo significa - prosegue - che si è lavorato in modo proficuo, realizzando condizioni di sicurezza per i nostri ragazzi. E' merito anche della grande attenzione riposta dai dirigenti scolastici e dal personale".

Quindi impugnerete la decisione? "Sono decisioni collegiali - risponde Conte - Ricordo che, per come abbiamo formato l'architettura normativa, le singole Regioni possono adottare misure più restrittive".

"Dico semplicemente, e ne ho parlato con Vincenzo De Luca, che chiudere di blocco tutte le scuole è una soluzione che sembra a portata di mano, molto facile, ma anche dal punto di vista dei segnali che diamo, non è il miglior segnale che stiamo dando", aggiunge.

"Adesso lasciateci interloquire: ritengo sempre che si debba ragionare, parlare, con tutte le realtà territoriali, in primis con i presidenti delle Regioni e i sindaci. Perché la nostra forza è collaborare, collaborare, collaborare", sottolinea Conte.

"Non mi aspetto un lockdown su Milano" dice inoltre il premier. "In questo momento - continua - dobbiamo riporre fiducia nel comportamento di tutti quanti, di noi cittadini tutti insieme, perché quella è la nostra forza. Le misure restrittive e precauzionali vanno bene, ma se i cittadini non hanno fiducia nelle misure che indichiamo e non esprimono quel senso di responsabilità e di appartenenza a un comune di destino, non si ottengono risultati. Dobbiamo puntare su quello", conclude.

FONTE ADNRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus 'Epidemia in fase acuta. Il virus circola in tutto il Paese'

16 Ottobre 2020, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus 'Epidemia in fase acuta. Il virus circola in tutto il Paese'

INSERITO DA MORENA MOTTA "Si assiste a un'accelerazione nell'evoluzione dell'epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi" e con "evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese". Lo rileva il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss. "Si fa appello alla popolazione di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste", si legge ancora. Si raccomanda in particolare di rispettare il distanziamento fisico e l'uso corretto e appropriato delle mascherine e inoltre "di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione quali aggregazioni spontanee eprogrammate per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse".

Sono 4.913 i focolai attivi, 1.749 quelli nuovi. Aumentano i probabili focolai in ambito scolastico, anche se la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente limitata.

"Il virus oggi circola in tutto il Paese" e a livello nazionale l'indice di contagiosità Rt è di 1,17, calcolato sui casi sintomatici, rileva il monitoraggio relativo al periodo fra il 5 e l'11 ottobre. Nella settimana considerata è stato osservato un forte incremento dei casi, che dal 28 settembre all'11 ottobre ha portato l'incidenza cumulativa a 75 per 100.000 abitanti, contro i 44,37 per 100.00 del periodo compreso fra il 21 settembre e il 4 ottobre.

In 16 Regioni e nelle 2 Province autonome di Trento e Bolzano il valore dell'indice di trasmissibilità Rt è sopra l'1. Il valore più alto si registra in Valle d'Aosta (1.53), seguita da Piemonte (1.39) e Provincia autonoma di Bolzano (1.32). Tre le Regioni con Rt pari a 1 o sotto 1. Si tratta di Basilicata (1), Calabria (0.94), Molise (0.83). Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute. Deci regioni, inoltre, hanno un rischio alto per la tenuta delle terapie intensive: si tratta di Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta. Secondo il Monitoraggio del ministero della Salute e Iss hanno una probabilità di superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid nel prossimo mese, da alta a massima. Le regioni segnalate con il livello piu' alto di rischio per questo parametro sono la Lombardia, la Liguria.

"Aumentano i casi di Covid-19 nel nostro Paese questa volta sensibilimente rispetto alle settimane precendenti. E l'Rt è significativamente superiore ad 1. Si verificanio focolai e si registrano casi sporadici un po' in tutte le regioni italiane e stanno aumentanto i ricoveri ospedalieri, più lentamente i ricoveri in terapia intensiva, anche se ancora non si registra da questo punto di vista una particolare criticità". Lo ha detto il direttore generale prevenzione del ministero della Salute, Giovanni rezza commentando i dati del bollettino settimanale. "In questo momento - spiega - è necessario prendere misure, tenere comportamenti prudenti, evitare aggregazioni ed eventi sia pubblici che privati, comprese quelle che sono le attività extrascolastiche e prestare attenzione anche a quelle all'interno delle mura domestiche". Infine ribadisce la necessità di "continuare a prendere tutte le precauzioni a cominciare dal distanziamento fisico, tenere le mascherine sia in luogo pubblico che all'aperto e curare l'igiene delle mani".

Invito alle Regioni, "in raccordo con il ministero della Salute, a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di valutare il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette": si legge nel monitaggio settimanale di ministero della Salute e Iss. Si rileva inoltre che "si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un aggravio del lavoro dei servizi territoriali che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali".

E' infatti nuovo record assoluto di contagi in Italia per il Coronavirus: secondo il bollettino del Ministero della Salute in 24 ore si sono registrati 8.804 casi (ieri 7.332). I morti raddoppiano in un solo giorno da 43 a 83. I tamponi ancora al record, quasi 163 mila. 

Tra le Regioni con più contagi giornalieri da coronavirus la Lombardia ne ha 2.067, seguita dalla Campania con 1.127 e dal Piemonte con 1.033. Il Veneto ne ha 600, il Lazio 594, la Toscana 581.

I pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia aumentano di 47 unità in 24 ore, arrivando a quota 586, secondo i dati del ministero della Salute. I ricoveri in reparti ordinari crescono invece di 326 unità, raggiungendo la cifra di 5.796. Gli attualmente positivi a livello nazionale aumentano in 24 ore di 6.821 unità, arrivando a 99.266. I pazienti in isolamento domiciliare sono ora 92.884, con un aumento di 6.448 unità. I guariti e dimessi sono ora 245.964, con un incremento di 1.899 persone.

Niente lezioni in presenza nelle scuole primarie e secondarie in Campania fino al 30 ottobre. Sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno. "E' una decisione gravissima e profondamente sbagliata", commenta il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina. "Sembra ci sia un accanimento del governatore contro la scuola. In Campania lo 0.75% degli studenti è risultato positvo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è 0.80. Se c'è crescita contagi non è di certo colpa della scuola".

Intanto I reparti di pronto soccorso degli ospedali Sacco e Fatebenefratelli di Milano hanno deciso di accettare solo malati con Covid-19 e dirottare su altri ospedali milanesi i pazienti con altre patologie.  La decisione è stata presa per tutelare i malati non Covid con patologie urgenti indifferibili e riorganizzare così i reparti. "Da due giorni l'indice Rt nella zona della Città metropolitana di Milano ha superato 2 e preoccupa la tendenza". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine del vertice in Prefettura sull'aumento dei contagi. "Dal mio punto di vista per capire dove intervenire bisognerebbe sapere dove nascono i contagi", ha aggiunto.

IMPENNATA IN CAMPANIA OLTRE 1.100 POSITIVI. DE LUCA VERSO LA STRETTA
 Il numero delle persone positive, in Campania, supera la quota mille. Secodo quanto rende noto l'Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore i positivi sono 1.127 (il giorno prima erano stati 818) su un totale di 13.780 di cui. I casi sintomatici sono 72; quelli asintomatici sono 1.055. Ad oggi il totale dei positivi è di 21.772 casi su un totale di 723.005 tamponi. Nove le persone decedute negli ultimi 5 giorni ma registrati ieri; 317 le persone guarite nelle ultime 24 ore. Quanto al report posti letto su base regionale, questi i dati. Posti letto di terapia intensiva complessivi: 110; occupati: 66. Posti letto di degenza complessivi: 820; occupati: 762. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è al lavoro con gli esperti della sanità e dell'Unità di crisi, per varare ulteriori misure di contenimento dopo l'impennata di contagi registrata nelle ultime 24 ore. Il dato ha fatto superare anche il saldo di 800 unità tra nuovi contagi e guariti  che De Luca aveva indicato come soglia per "chiudere tutto". Le misure allo studio non andrebbero però verso un lockdown locale ma imporrebbero limitazioni in materia di trasporti e vita sociale.

NEL LAZIO OGGI 594 NUOVI CASI E 7 MORTI
"Nuovo record di tamponi oggi nel Lazio su quasi 16 mila sono 594 i casi positivi, 7 i decessi e 45 i guariti". Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. "Nella valutazione settimanale il valore RT è a 1.14" prosegue.

IN ABRUZZO 203 NUOVI CASI, MAI COSI'
Con 203 nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime ore, l'Abruzzo registra il record dall'inizio dell'emergenza. Il dato, infatti, supera quello del 29 marzo, quando i positivi furono 160. Il totale regionale sale a 5.648. I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 3.222 tamponi, altro numero record: mai ne erano stati eseguiti così tanti in 24 ore. Pesa, sul bilancio quotidiano, la situazione di una Rsa di Avezzano (L'Aquila): 83 dei nuovi casi fanno riferimento a quella struttura. Ci sono anche due decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 491.

IN VENETO 600 POSITIVI E 11 VITTIME
Ancora una giornata nera per i numeri del Covid in Veneto, con 600 nuovi positivi (ieri erano +657), che portano il dato complessivo dall'inizio dell'epidemia a 33.573. Pesante il bilancio delle vittime, 11 in più,; il numero totale dei morti (tra ospedali e case di riposo) raggiunge i 2.237. Lo afferma il bollettino della Regione. Si aggrava anche il conteggio dei ricoveri, 375 (+16), e dei pazienti inj terapia intensiva, 45 (+5). Salgono infine i soggetti in isolamento domiciliare, 12.972 (+138).

NELLE MARCHE 140 POSITIVI IN 24ORE, 26 SINTOMATICI
Nelle ultime 24ore sono 140 i postivi al coronavirus rilevati nelle Marche dopo i 166 riscontrati ieri, numeri simili a quelli registrati tra fine marzo e inizio aprile. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione Marche. Nell'ultima giornata testati 2.674 tamponi (1.451 nel percorso nuove diagnosi e 1.223 nel percorso guariti). Dei nuovi positivi 42 sono in provincia di Ancona, 32 in quella di Fermo, 25 in provincia di Macerata, 23 in provincia di Ascoli Piceno, 18 a Pesaro Urbino. I casi comprendono soggetti sintomatici (26), contatti in setting domestico (37), contatti stretti di casi positivi (20), rientri dall'estero (2; Albania e Moldova), casi da screening nel percorso sanitario (2), setting lavorativo (6); contatti in ambiente di vita/divertimento (19), contatti in setting assistenziale (7), contatti in setting scolastico/formativo (14). Riguardo ad altri sette casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.

TRE COMUNI VALDOSTANI VERSO LA ZONA ROSSA
Nelle prossime ore il Presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin, dichiarerà la 'zona rossa' in alcuni comuni della media valle. Secondo quanto appreso dall'ANSA, il provvedimento riguarderà i comuni di Saint-Denis, Chambave e Verrayes. In queste zone l'indice di contagio Rt risulta superiore ai limiti stabiliti dalla normativa.

FONTE ANSA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Concorezzo: casi Covid in aumento, si aggrava sempre più la situazione alla Rsa “Villa Teruzzi”

16 Ottobre 2020, 09:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Concorezzo: casi Covid in aumento, si aggrava sempre più la situazione alla Rsa “Villa Teruzzi”

INSERITO DA MORENA MOTTA Casi Covid in aumento, si aggrava sempre più la situazione alla Rsa “Villa Teruzzi” di Concorezzo. Dopo i numerosi casi di positività riscontrati tra gli ospiti della struttura, nella giornata di oggi sono arrivati anche gli esiti dei tamponi effettuati agli operatori sanitari: su 49 lavoratori, ben 20 sono risultati positivi al coronavirus.

La situazione si aggrava. In riferimento ai casi di positività Covid alla Rsa Villa Teruzzi, la cooperativa Coopselios che gestisce la struttura ha proceduto nei giorni scorsi con la programmazione dei tamponi agli ospiti e agli operatori. Martedì 13 ottobre sono stati eseguiti i tamponi al personale in servizio presso la struttura gestita da Coopselios. Su 49 operatori sono complessivamente positivi al tampone 20 lavoratori (compresi i 9 già a casa con le analisi effettuate in modo autonomo). Nei prossimi giorni è prevista l’esecuzione del tampone ai 6 operatori che non hanno potuto effettuare l’analisi martedì. A darne notizia è direttamente l’Amministrazione comunale, che da inizio emergenza tiene costantemente monitorata la situazione della Rsa fornendo sostegno e supporto alla direzione della struttura.

Decessi in aumento. In aumento, purtroppo, anche il numero dei decessi. Da ieri sono infatti decedute due ospiti (positive al tampone) con gravi patologie pregresse. Da inizio ottobre gli ospiti deceduti sono stati in totale 10, 8 dei quali con tampone positivo. In questo momento gli anziani presenti in struttura sono 34, di cui 31 positivi al tampone e 3 negativi. Sono inoltre ricoverati in ospedale due ospiti (positivi). Un ospite con tampone negativo su richiesta della famiglia è stato infatti dimesso dalla Rsa nella giornata di ieri.

FONTE PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Dia sequestra beni per 13 milioni di euro in Calabria e Lombardia: una società a Vimercate

16 Ottobre 2020, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Dia sequestra beni per 13 milioni di euro in Calabria e Lombardia: una società a Vimercate

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli occhi della Direzione distrettuali antimafia ancora sul Vimercatese. Beni per un valore complessivo di oltre 13 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria, in collaborazione con quella di Milano, a 7 persone, la maggior parte dei quali residenti o comunque originari di Bianco e Africo oltre a un imprenditore lombardo. Il provvedimento, emesso dalla Procura reggina-Dda, riguarda le quote e il patrimonio aziendale di 8 società, di cui 3 con sede a Milano, una a Vimercate (Monza) e 4 nella Locride. Sequestrati beni immobili, beni mobili e disponibilità finanziarie.

La misura cautelare giunge a conclusione di una complessa e attività d’indagine condotta dalla Dia di Reggio Calabria, sotto la direzione del sostituto procuratore della Dda Stefano Musolino e il coordinamento del Procuratore distrettuale Giovanni Bombardieri.

A inizio ottobre gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano avevano sequestrato tre terreni agricoli a Concorezzo nell’ambito di una indagine su un ex trafficante di droga, con collegamenti con la potente cosca di ndrangheta dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia).

FONTE ILCITTADINOMB.IT

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