Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lotta all'inquinamento ambientale Capua. Nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo economico del territorio e di contrasto ai fenomeni illeciti, i finanzieri della Compagnia di Capua hanno individuato in una località prossima alle sponde del fiume Volturno un’area di circa 2.500 mq dove erano stati sversati illegalmente oltre 200 metri cubi di rifiuti pericolosi (scarti di lavorazioni edili, legno, plastica, metalli ferrosi, pneumatici fuori uso, guaine bituminose, bidoni contenenti vernici, bombole e pezzi di autoveicoli fuori uso). Il materiale depositato, con il passare del tempo e l’esposizione agli agenti atmosferici, avrebbe potuto provocare gravi danni all’ecosistema, con conseguente pericolo di inquinamento irreversibile del suolo e delle acque circostanti. L’area è stata sequestrata ed affidata in custodia giudiziaria al responsabile del settore pianificazione e programmazione ambientale e territoriale del Comune di Capua, in attesa delle operazioni di bonifica. La persona ritenuta responsabile dell’illecito sversamento è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’operazione di servizio testimonia l’impegno che i reparti del comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, in stretta sinergia con le altre forze di polizia e tutte le amministrazioni competenti, assicurano quotidianamente per prevenire e reprimere il diffuso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e dei connessi roghi dolosi che mettono in grave pericolo l’ambiente e la salute di tutta la collettività. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
Napoli. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e del commissariato Pianura, sono intervenuti in via Rocco Scotellaro per la segnalazione di una rapina. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato un giovane rider il quale ha raccontato loro che poco prima, nell’effettuare una consegna in via comunale Napoli, si era accorto di essere stato pagato con una banconota falsa e, di fronte alla sua richiesta di sostituzione, era nato un diverbio con il cliente che gli aveva strappato dalle mani la banconota e lo aveva aggredito con pugni per poi allontanarsi rapidamente. Gli agenti, grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, hanno rintracciato il malvivente in via Michele Galdieri e lo hanno bloccato. Si tratta di un 24enne napoletano sottoposto alla misura della semilibertà. L'uomo è stato arrestato per rapina impropria e lesioni personali; inoltre, denunciato per spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. OTTOPAGINE
In un bosco abitava un povero taglialegna con sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel.
Una sera, la moglie lo convinse che era necessario abbandonare i bambini nel bosco, altrimenti sarebbero morti tutti di fame, ma i ragazzini li udirono. Hansel uscì di casa, raccolse dei sassolini bianchi e se li mise in tasca.
Il giorno seguente tutta la famiglia andò nel bosco prima dell'alba, durante il percorso Hansel seminò i suoi sassolini. I genitori lasciarono i bimbi in mezzo al bosco, dicendo che andavano a spaccare legna, ma si fece notte fonda e non tornarono a riprenderli.
Al sorgere della luna Hansel prese Gretel per mano; i ciottoli brillavano come monete nuove di zecca e indicavano loro il cammino. Camminarono tutta la notte e quando fu mattina giunsero a casa. Il padre si rallegrò di cuore quando vide i suoi bambini, poiché‚ gli era dispiaciuto doverli lasciare soli; la madre finse anch'essa di rallegrarsi, ma segretamente ne era furiosa.
Qualche tempo dopo la situazione peggiorò ancora di più e la madre propose di condurre i bambini più addentro nel bosco, cosicché non riuscissero più a tornare a casa. Stavolta però Hansel non riuscì a raccogliere i sassolini e, lungo il percorso, seminò delle briciole di pane che degli uccellini mangiarono, così non riuscirono a ritrovare la strada di casa.
Quando i bambini ebbero udito quel discorso, Hänsel si alzò per raccogliere di nuovo i ciottoli, ma quando giunse alla porta, la madre l'aveva chiusa. Tuttavia consolò Gretel e disse: "Dormi, cara Gretel, il buon Dio ci aiuterà."
Allo spuntar del giorno ebbero il loro pezzetto di pane, ancora più piccolo della volta precedente. Per strada Hänsel lo sbriciolò in tasca; si fermava sovente e gettava una briciola per terra. "Perché‚ ti fermi sempre, Hänsel, e ti guardi intorno?" disse il padre. "Cammina!" - "Ah! Guardo il mio piccioncino che è sul tetto e vuole dirmi addio." - "Sciocco," disse la madre, "non è il tuo piccione, è il primo sole che brilla sul comignolo." Ma Hänsel sbriciolò tutto il suo pane e gettò le briciole per via.
Camminarono invano, stanchi e affamati per tre giorni, quando giunsero di fronte ad una casina fatta di pane e ricoperta di focaccia, con le finestre di zucchero trasparente.
Decisero di mangiare un po' di quella casetta, quando sentirono una strana voce, poi la porta si aprì e comparve una vecchia decrepita che prese entrambi per mano e li condusse dentro la sua casetta.
Fu loro servita una buona cena, latte e frittelle, mele e noci; poi furono preparati due bei lettini bianchi, e Hänsel e Gretel si coricarono e pensavano di essere in Paradiso. Ma la vecchia era una strega cattiva che attendeva con impazienza l'arrivo dei bambini e, per attirarli, aveva costruito la casetta di pane. Quando un bambino cadeva nelle sue mani, lo uccideva, lo cucinava e lo mangiava.
Il mattino dopo prese Hansel e lo rinchiuse in una stia poi ordinò a Gretel di farsi che il fratello ingrassassae per bene perché se so lo voleva mangiare. Gretel si spaventò e pianse, ma dovette fare quello che voleva la strega.
Ora ad Hänsel venivano cucinati ogni giorno i cibi più squisiti, poiché‚ doveva ingrassare; Gretel invece non riceveva altro che gusci di gambero. Ogni giorno la vecchia chiedeva a Hansel di sporgere le dita per sentire se era diventato abbastanza grasso, ma Hansel le sporgeva sempre un ossicino di pollo. Allora un giorno la vecchia si stancò e decise che l'avrebbe mangiato comunque. Chiese a Gretel di preparare un paiolo pieno d'acqua e di metterla a bollire. Gretel dovette ubbidire ma le venne un'idea. Chiese alla strega di mostrarle come doveva fare per controllare se il forno era pronto e quando la vecchia glielo mostrò, lei la spinse dentro e la chiuse dentro al forno bollente ed ella morì.
Gretel corse a liberare Hänsel e insieme si riempirono le tasche di tutte le perle e pietre preziose di cui era piena la casa, poi se ne andarono.Tutta la casetta era piena di perle e di pietre preziose: essi se ne riempirono le tasche e se ne andarono in cerca della via che li riconducesse a casa. Dopo breve tempo ritrovarono la loro casa: il padre si rallegrò di cuore quando li rivide, poiché‚ non aveva più avuto un giorno di felicità da quando i suoi bambini non c'erano più. La madre invece era morta. Ora i bambini portarono ricchezze a sufficienza perché‚ non avessero più bisogno di procurarsi il necessario per vivere.
DI MORENA MOTTA Giza è una piccola località sulla riva occidentale del Nilo, che ospita una tra le più imporanti necropoli dell'antico Egitto. E' famosa per i suoi antichi monumenti, tra cui la Sfinge, la più antica scultura monumentale, costruita intorno al 2500 a.C.
Divenne la necropoli dell'allora capitale di Egitto, Menfi, circa 5000 anni fà. Durante il periodo della IV dinastia sono stati edificati qui, in un tempo relativamente breve, circa 100 anni, tre complessi piramidali, dedicati alla sepoltura dei re defunti. Per tradizione, dopo il trapasso del ré, il suo corpo fu portato in barca fino al suo tempio funerario, dove era imbalsamato prima di essere trasportato lungo la rampa che collegava il tempio alla sua tomba, sotto o dentro la piramide.
Le piramidi satellite vicine e le tombe di pietra, i mastaba, erano il luogo di seppolutira delle regine e di importanti membri della corte reale.
Nell'area che circonda la Piana di Giza sono dislocate tante tombe. Fra le tombe mastaba vicine alla piramide di Cheope quelle di Qar e Idu, della VI dinastia. Qar era un ufficiale di alto rango che aveva il compito di gestire la manutenzione delle piramidi e organizzare le celebrazioni funerarie, suo figlio Idu era lo scriba reale.
Le tombe hanno rilievi e statue raffiguranti i defunti in vari momenti della loro vita. Vicino alla piramide di Cheope troverete la tomba del suo figlio, Khufukhaf, ornata da splendidi rilievi. Non lontano è seppellita anche la sua moglie Meresankh, una sacerdotessa dipinta sulle mura dalla sua tomba vestita con la pelle di leopardo, in genere insieme ai sacerdoti. La bionda madre Hetepheres III indossa un tipico abito con spalline a punta.
Le tre piramidi più importanti. Le tre piramidi principali della necropoli di Giza sono Cheope, Chefren e Micerino.
Cheope. Conosciuta anche come la Grande Piramide di Giza, Cheope (Khufu) è la piramide più grande, oltre ad essere la più importante di tutte. È alta 140 metri e il perimetro della sua base è di quasi 1 chilometro.
Chefren. La Piramide di Chefren è la seconda più grande d'Egitto e, attualmente, è l'unica che conserva sulla sommità una parte della copertura in calcare bianco di Tura che originariamente ricopriva l'intera struttura.
Micerino. La Piramide di Micerino è la più piccola delle tre, ma non per questo la meno interessante. Raggiunge un'altezza di 66 metri e il lato della sua base quadrata misura circa 100 metri.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un giovane di 17 anni è in fuga dopo aver ferito a morte, con un machete, il padre al termine di un violento litigio, avvenuto in un piccolo campo rom a Rovigo, nella frazione di Sant'Appollinare. Il minorenne, hanno riferito alcuni testimoni, sarebbe fuggito a bordo di una 'Opel' Zafira station wagon. Con lui ci sarebbe anche un'amica, una ragazza poco più che ventenne residente in un paese vicino, Ceregnano. L'omicidio è avvenuto in serata. La vittima si chiamava Eddy Cavazza, 46 anni. Il figlio lo avrebbe colpito con un machete. È possibile che il ragazzo sia fuggito prima di capire che il genitore era deceduto. Sul posto è al lavoro la polizia scientifica e gli agenti della squadra mobile, che stanno sentendo i testimoni del fatto
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia questa mattina a Macerata, dove un uomo di 31 anni è stato trovato morto nel garage della sua abitazione. É stato il fratello a fare la terribile scoperta e, purtroppo, non ci sono dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario: il giovane infatti si è tolto la vita impiccandosi. Vano, purtroppo, ogni tentativo di soccorso; sul posto polizia, vigili urbani e soccorritori del 118.
A CURA DI ANGELA CECERE Venerdì, 5 Febbraio 2021
S. AGATA
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Settimana n. 05
Giorni dall'inizio dell'anno: 36/329
A Roma il sole sorge alle 07:18 e tramonta alle 17:30 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:39 e tramonta alle 17:35 (ora solare)
Luna: 1.20 (lev.) 11.38 (tram.)
Proverbio del giorno:
Sant'Agata, conduce la festa a casa.
Aforisma del giorno:
Non c'è bestia al mondo tanto da temersi dall'uomo, quanto l'uomo. (M. de Montaigne)
A CURA DI ANGELA CECERE Pressione più debole al Nord; qualche piovasco o pioggia modesta al Nordovest, poi sul Friuli; locali nebbie su pianure e valli alpine e prealpine. Al Centro, dapprima coperto su Toscana, Umbria e Marche e Abruzzo (qui locali nebbie sulle coste), poi soleggiato. Al Sud, bel tempo prevalente. Clima primaverile al Sud e su gran parte del Centro.
NORD
In questa giornata correnti umide atlantiche continueranno a interessare le nostre regioni per cui il cielo si presenterà coperto, a tratti nebbioso e con pioviggine o piogge modeste più probabili al Nordovest e sul Friuli Venezia Giulia.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 9 di Bolzano e i 14 di Trento
CENTRO e SARDEGNA
Al mattino cielo più coperto su Toscana, Umbria, Abruzzo e Marche, soleggiato altrove. Locali nebbie sulle coste marchigiane. Nel pomeriggio il sole tornerà a splendere su tutte le regioni in un cielo sereno o poco nuvoloso,, ma ancora con foschie sulle coste adriatiche.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12 di Pescara e i 20 di Cagliari, 17 a Roma e Firenze
SUD e SICILIA
Giornata che presenterà una maggior nuvolosità, anche con cielo coperto, su Puglia meridionale e coste ioniche calabresi. Sul resto delle regioni il cielo sarà sereno o al massimo poco nuvoloso.
Temperature
Clima primaverile, valori massimi compresi tra i 17 di Potenza, 18 a Bari e i 20 di Palermo
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI È una storia triste ma con un lieto fine quella di un uomo di 40 anni che nella giornata di ieri, martedì 2 febbraio, ha minacciato di togliersi la vita dopo al culmine di un periodo nero che in poco tempo gli aveva fatto perdere il lavoro e ogni speranza per un futuro migliore a causa della pandemia da Coronavirus. Il 40enne, cittadino di Melegnano (Milano), ha telefonato al 118 per annunciare l'estremo gesto, trovando in risposta non solo il conforto degli operatori che hanno cercato di farlo desistere, ma anche la promessa di una prossima assunzione che possa dare una svolta alla sua vita.
Come riportato da MilanoToday, l'allarme è scattato nel pomeriggio di ieri quando il 40enne ha annunciato di farla finita. La centrale operativa di First Aid, una cooperativa che offre servizio di ambulanza privato, ha gestito il caso in via telefonica mentre due ambulanze a sirene spiegate venivano inviate in via Toscana, luogo in cui l'uomo abita. I due operatori che gli hanno tenuto compagnia al telefono, Angelo Milano e Stefania Bassi, sono riusciti a distrarlo dal suo intento, intrattenendolo fino a quando i colleghi soccorritori non sono arrivati da lui. Dopo una veloce medicazione, l'uomo è stato portato per accertamenti al pronto soccorso.
Nel mentre, erano sopraggiunti anche i carabinieri e i vigili del fuoco. MilanoToday ha contattato i due operatori che hanno salvato la vita all'uomo, i quali hanno ammesso di aver inizialmente pensato ad uno scherzo di cattivo gusto. "Ho subito capito che la cosa era seria e quindi ho avvisato i colleghi – spiega la Bassi -. A quel punto è partita una collaborazione per far arrivare i soccorsi, intanto io ho continuato a parlare con la persona cercando di entrare maggiormente in confidenza". La notizia è corsa veloce fino ai vertici della cooperativa, il cui direttore generale Francesco Calderone, colpito da quanto successo, ha deciso di dare una nuova speranza all'uomo, promettendo che, non appena verrà dimesso dall'ospedale, gli offrirà un posto di lavoro.
A CURA DI ANGELA CECERE S. Agata Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,14-29. In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui». Altri invece dicevano: «E' Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!». Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.