Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Non rallentano i contagi in Lombardia. Oggi sono 5.658 i nuovi casi (58.505 i tamponi effettuati) conil tasso di positività che sale al 9.6%(ieri 9.1%). Aumentano sia i ricoverati in terapia intensiva (+22, per un totale di 565) che negli altri reparti (+130, per un totale di 4.934). Sono morte altre 67 persone, il numero i decessi totale da inizio pandemia sale in regione a 28.705.
A Monza e Brianza i nuovi casisono ancora tanti, sopra i 500, per la precisione537. Oggi si sono registrate altre 6 vittime, che portano il totale in Provincia MB a 2.051 da inizio pandemia.
Di seguito l’andamento nelle altre Province lombarde e nella Città metropolitana di Milano che resta quella più colpita (anche per le dimensioni) con 1.450 nuovi positivi, seguita da Brescia (1.210). Dopo Monza e Brianza seguono Varese (407),Bergamo (394), Pavia (366), Como (363), Lecco (264), Mantova (261), Cremona (200), Lodi (75) e Sondrio (29).
Nelle ultime ventiquattro ore in Italia sono stati registrati 23.641 nuovi casi di coronavirus e 307 vittime. Ieri i contagi erano stati 24.036, i decessi 297.
Sono stati effettuati 355.024 tamponi, oltre 20mila meno di ieri. Il tasso di positività è salito al 6,6% (ieri era al 6,3%). Aumenta ancora il numero delle persone ricoverate in ospedale. le terapie intensive sono 46 in più (ieri +50). Mentre nei reparti Covid sono state ricoverate 327 persone in più (ieri +217), 20.701 in tutto. Il numero totale dei morti si avvicina alle centomila vittime da inizio epidemia: sono 99.578.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rilevato un caso di Covid nella Cremonese poche ore prima del fischio d’inizio della partita in programma allo “Zini” tra lombardi e la Salernitana. Il club grigiorosso ha comunicato che durante una serie di controlli è stata evidenziata la positività al Covid di un componente dello staff, immediatamente isolato come previsto dalle direttive federali e ministeriali. In ottemperanza alla normativa in materia e al protocollo in vigore, su indicazione dell’ATS di Cremona il gruppo squadra aveva iniziato l’isolamento fiduciario con la possibilità di svolgere la regolare attività di allenamento. La partita di oggi si è svolta regolarmente SALERNONOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una vittoria 2-0 pesantissima quella ottenuta dal Monza. La squadra di Christian Brocchi batte il Pordenone e sfrutta il passo falso del Venezia e si porta al secondo posto in classifica, a -2 dalla capolista Empoli (con una partita in meno) e a +1 sulla Salernitana. Restano a quota 33 i neroverdi, alla quarta sconfitta in cinque partite. I brianzoli sbloccano il match al 26′: angolo di Scozzarella e gran colpo di testa di Frattesi, che batte Perisan grazie all’aiuto del palo. Ad inizio ripresa, i ramarri reclamano un rigore per tocco di mano di Bellusci, ma due minuti dopo è Vogliacco a stendere in area Sampirisi: dal dischetto, Gytjaer non sbaglia e regala il raddoppio alla formazione di Brocchi. Inutile, al 76′, l’espulsione per Carlos Augusto, che lascia i suoi in dieci dodici minuti dopo il suo ingresso in campo: finisce 2-0, con il Monza che si prende il secondo posto Polemiche per un rigore netto non dato al Pordenone. Evidente il fallo di mano di Bellusci non visto in area brianzola dalla terna arbitrale SALERNONOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fonti sanitarie definiscono “insostenibile” la situazione che si sta registrando in queste ore al Covid Hospital ‘Mauro Scarlato’ di Scafati nel salernitano. La struttura ospedaliera, riconvertita sin dall’inizio della pandemia, è al collasso da diversi giorni e all’esterno si stanno registrando di continuo code di ambulanze. Fino a metà di questo pomeriggio vi erano sei mezzi in attesa con all’interno pazienti contagiati. Il personale medico sta facendo il possibile per consentire il ricovero degli ammalati che sono in attesa di un posto letto. Uno scenario legato anche al grave aumento di contagi che sta interessando in queste settimane la provincia a nord di Salerno: soltanto oggi a Scafati sono stati riscontrati 92 nuovi positivi. Sono 259, invece, i contagi individuati nei comuni dell’Agro Nocerino Sarnese, più della metà rispetto all’intera provincia (440).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torna la paura nel salernitano. Sono 441 i nuovi positivi nel salernitano resi noti dall’Unità di crisi. Numeri pesanti a Scafati (93 casi), 43 ad Angri, 41 a Pagani, 34 a Battipaglia e 29 a Salerno città. I tamponi positivi comunicati dall’Unità di crisi della Regione sono così ripartiti: Agropoli 3, Altavilla Silentina 1, Angri 43, Ascea 1, Baronissi 3, Battipaglia 34, Bellizzi 6, Campagna 4, Capaccio Paestum 9, Casal Velino 1, Caselle in Pittari 1, Castel San Giorgio 2, Castiglione del Genovesi 4, Cava de’ Tirreni 7, Colliano 1, Corbara 4, Eboli 2, Fisciano 2, Giffoni Sei Casali 1, Giffoni Valle Piana 3, Laureana Cilento 2, Mercato San Severino 4, Montecorice 6, Montecorvino Pugliano 1, Montecorvino Rovella 3, Nocera Inferiore 27, Nocera Superiore 14, Ogliastro Cilento 1, Olevano sul Tusciano 5, Oliveto Citra 1, Pagani 41, Pontecagnano Faiano 7, Roccadaspide 1, Roccapiemonte 4, Sala Consilina 1, Salerno 29, San Mango Piemonte 3, San Marzano sul Sarno 15, San Mauro Cilento 1, San Valentino Torio 6, Sant’ Egidio del Monte Albino 9, Sarno 19, Sassano 1, Scafati 93, Serre 8, Trentinara 3, Valva 1, Vietri sul Mare 3. I DECESSI. Lutto a Scafati per la morte di un barista 39enne, deceduto nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Frangipane di Ariano Irpino, dove era arrivato già in condizioni critiche dal nosocomio di Sarno. L’uomo lavorava in un esercizio commerciale chiuso alcuni giorni fa dai vigili urbani perché non aveva rispettato l’obbligo della sanificazione dei locali. San Marzano sul Sarno piange per la scomparsa di Pietro Ambrosio. A lutto anche la comunità di Nocera Superiore per la morte di Francesco Sedino. Vittime per Covid anche a Roccapiemonte per una donna ricoverata all’ospedale di Nocera Inferiore e a Baronissi per il decesso di una anziana ricoverata al Da Procida SALERNONOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, "A Napoli su 110 medici del 118 circa 75 potrebbero lasciare. Significherebbe fare solo trasporto in ospedale e non curare più le persone all'arrivo sul posto". Lo afferma Giuseppe Galano, direttore del 118 a Napoli e coordinatore della Campania, riferendosi all'intenzione di molti medici di lasciare l'emergenza dopo la sentenza che impone loro di restituire i compensi integrativi degli ultimi anni. "Non togliendo dignità all'infermiere - spiega Galano - devo però ricordare che non può fare per legge la diagnosi e la terapia, quindi a quel punto tutti coloro che chiamano il 118 verranno trasportati in ospedale. Lo dico anche come esortazione ad avere attenzione a questo problema che non può limitarsi a integrare indennità per il futuro ma deve risolvere assolutamente il recupero del pregresso che si aggira a circa 100.000 euro a medico. Non si può ripagare una classe professionale come i medici del 118 in questa maniera, credo che tutti abbiamo giudicato questi uomini come eroi e ora li trattiamo come evasori". Galano sottolinea che "fermo restando che sono convinto che ci sia un problema burocratico amministrativo che si può risolvere, la mancanza del medico del 118 potrebbe aggravare i problemi del pronto soccorso, cosa che un sistema messo alla prova dal covid non potrebbe sopportare. Cito un dato: solo l'anno scorso abbiamo curato circa 20.000 interventi, tra cui molti covid, curato sul posto senza portarli in ospedale. Questo filtro fondamentale che ha fatto il 118 se dovesse venire meno ci metterebbe davvero in difficoltà. Forse una soluzione potrebbe essere cambiare lo status dei medici del 118, non più convenzionati ma assunti dalle Asl, in modo di dare diritti e piena stabilità ai loro compensi". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Grande preoccupazione" per l'evoluzione della pandemia, che richiede l' "innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale" e la "riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità". E' quanto ha messo a verbale il Comitato tecnico scientifico nella riunione di venerdì al termine della quale, sottolineano fonti del Cts, "non è stato suggerito al governo alcun lockdown".
Sono 23.641 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 3.046.762. Venerdì i contagi sono stati 24.036. Sono invece 307 le vittime in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 99.578.
Sono 355.024 i tamponi molecolari e antigenici. Venerdì erano stati 378.463.Il tasso di positività è del 6,6%, in aumento di 0,3 rispetto al 6,3% di venerdì.
Sono 2.571 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, 46 in più rispetto a venerdì nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 214 (venerdì erano 222). Nei reparti ordinari ci sono invece 20.701 persone, in aumento di 327 unità rispetto a venerdì.
Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha annunciato una ordinanza che porrà in didattica a distanzatutti i ragazzi delle scuole superiori della regione dalla prossima settimana alla luce della crescita dei contagi in particolare nella fascia di età tra i 13 e il 19 anni. "Abbiamo deciso di estendere la didattica a distanza nelle scuole superiori ai ragazzi dai 14 anni in su, che già oggi sono in dad al 50%, la prossima settimana al 100%", ha spiegato Toti in un punto stampa. Si tratta di un provvedimento "di prudenza" e che "non comporta grossi disagi" visto che "si tratta di ragazzi più grandi e autosufficienti", ha detto.
Liguria, 272 nuovi casi,rapporto casi-tamponi al 4,2%- Sono 272 i nuovi casi di Covid19 in Liguria, a fronte di 3.963 tamponi molecolari e di 2.514 test antigenici processati. Il totale dei casi positivi registrati in Liguria da inizio pandemia ha 'sfondato' il tetto delle 80 mila unità: sono infatti, compresi i dati di oggi, 80.016. Calano di 8 unità gli ospedalizzati: sono 565, di cui 59 in terapia intensiva. Il maggior numero di casi si registra ancora in Asl 3 genovese (111) seguito dall'Asl1 Imperiese (63). I casi di Covid19 nel savonese sono 47, 30 nello Spezzino e 19 nel Tigullio. la percentuale tamponi- postivi si attesta al 4,2%, in calo rispetto a ieri (4,9%) . I soggetti in sorveglianza attiva sono 6.525. I deceduti notificati da Alisa al Ministero sono 7, di età compresa tra i 71 e i 92 anni. Da inizio pandemia i morti sono 3.681. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, a fronte di 202.780 dosi consegnate ne sono state somministrate 140.473 pari al 69%. In 43.137 hanno completato la vaccinazione con la somministrazione della seconda dose di vaccino a mRna mentre i vaccini AstraZeneca somministrati sono a oggi 6.428.
in Campania contagi stabili ma più ricoveri- Sono 2.843 (di cui 405 casi identificati da test antigenici rapidi) i casi positivi nelle ultime 24 in Campania su 25.527 tamponi esaminati. Resta, dunque stabile la curva dei contagi con un tasso di incidenza che è pari all'11,13%, ieri era del 11.22%. 24 i decessi e 596 le persone guarite. In merito all'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, stando ai dati dell'Unità di crisi si registra un balzo in avanti: se ieri i posti occupati erano 140, oggi sono 148. Aumentano anche i posti letto occupati in degenza: ieri erano 1358 ed oggi sono 1385.
Nel Lazio 1.563 casi, Roma a quota 600 - Oggi su quasi 14 mila tamponi nel Lazio (-2.154) e oltre 25 mila antigenici per un totale di 39 mila test, si registrano 1.563 casi positivi (+38), 13 i decessi (-6) e +943 i guariti. Lo rende noto l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. "Diminuiscono i decessi e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i ricoveri - aggiunge - . Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 4%. I casi a Roma città sono a quota 600".
Calabria, crescono contagi (+293), quattro vittime - In crescita il numero dei nuovi positivi in Calabria (+293) con un numero sostanzialmente stabile di tamponi fatti, 2.832 ed un rapporto tamponi-positivi del 10,34% contro l'8,79 di ieri. Torna ad aggiornarsi anche la triste conta dei morti con 4 vittime nelle ultime 24 ore ed il totale da inizio pandemia che arriva a 704. In aumento di 7 i ricoverati in area medica (218), di 1 in terapia intensiva (24) e di 190 in isolamento domiciliare (6.343). I guariti sono 91 (31.853) mentre i casi attivi 6.585 (+198). I casi confermati oggi sono suddivisi a Cosenza 118, Catanzaro 39, Crotone 38, Vibo Valentia 10, Reggio Calabria 88. In Calabria, da inizio pandemia, stati sottoposti a test 564.972 soggetti 598.842 tamponi eseguiti con 39.142 positivi. I dati sono comunicati dal dipartimento Tutela della Salute della Regione. Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 2.637 (46 in reparto AO di Cosenza; 15 in reparto al presidio di Rossano; 6 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'Ospedale da Campo; 8 in terapia intensiva, 2.558 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.746 (8.452 guariti, 294 deceduti). Catanzaro: casi attivi 1.685 (24 in reparto all'AO di Catanzaro; 4 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 1 in reparto all'AOU Mater Domini; 8 in terapia intensiva; 1648 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.841 (3.742 guariti, 99 deceduti). Crotone: casi attivi 238 (16 in reparto; 222 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.709 (2.666 guariti, 43 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 428 (14 ricoverati, 414 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.232 (3.174 guariti, 58 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.547 (78 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 10 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.451 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.720 (13.510 guariti, 210 deceduti). Altra Regione o Stato estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).
Sono 1.793 i nuovi positivi in Piemonte, aumentano ancora ricoveri- Lieve calo di nuovi positivi in Piemonte. L'Unità di Crisi regionale ne segnala oggi 1.793, il 6,7% dei 26.879 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 567 (31,6%). Continuano ad aumentare i ricoveri: sono 192 quelli in terapia intensiva (+7), 2.263 negli altri reparti (+40), mentre le persone in isolamento sono quasi 19 mila (18.987). L'Unità di crisi segnala anche 25 decessi, di cui uno nella giornata di oggi, e 814 guariti. Dall'inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 261.706 positivi, 9.486 decessi e 230.778 guariti.
In Trentino altri 4 decessi attribuiti al Covid-19. Lo dice l'ultimo bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che segnala 324 nuovi contagi (178 nuovi casi positivi al molecolare, accanto ad altri 146 positivi all'antigenico). I molecolari hanno confermato 81 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I tamponi molecolari analizzati sono stati 2.155 tamponi, 2.039 i tamponi rapidi antigenici . Ancora numerosi (73) i nuovi contagi fra bambini e ragazzi in età scolare (8 hanno tra 0-2 anni, 7 tra 3-5 anni, 24 tra 6-10 anni, 17 tra 11-13 anni, 17 tra 14-19 anni) mentre le classi in quarantena sono 76. Negli ospedali rimane alto ma stabile il numero dei ricoverati in rianimazione (48) mentre il totale dei pazienti Covid è attualmente di 233: ieri i nuovi ricoveri sono stati più numerosi delle dimissioni (16). I decessi sono avvenuti in ospedale: si tratta di 3 donne e di un uomo, di età compresa fra i 76 ed i 97 anni. Oggi i guariti sono 170. Le vaccinazioni sono 52.454; in questo numero sono compresi 18.148 richiami e 7.288 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.
INSERITO DA MORENA MOTTA VICEDIRETRICE Al secondo posto Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome, al terzo Ermal Meta con Un milione di cose da dirti
I Maneskin con il brano Zitti e buoni vincono il 71/o Festival di Sanremo. Al secondo posto Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome, al terzo Ermal Meta con Un milione di cose da dirti.
Questa la classifica finale dei Big dal quarto al ventiseiesimo posto: Colapesce Dimartino, Irama, Willie Peyote, Annalisa, Madame, Orietta Berti, Arisa, La Rappresentante di Lista, Extraliscio feat. Davide Toffolo, Lo Stato Sociale, Noemi, Malika Ayane, Fulminacci, Max Gazzè, Fasma, Gaia, Coma_Cose, Ghemon, Francesco Renga, Gio Evan, Bugo, Aiello, Random.
LA SERATA FINALE
La serata finaledelFestival di Sanremo si apre con la Banda della Marina militare che esegue l'Inno di Mameli.
Gli Urban Theory si esibiscono in una suggestiva coreografia caratterizzata dalla tecnica di ballo del tutting: danza interpretativa contemporanea che si focalizza sull'abilità del ballerino di creare posizioni geometriche e movimenti delle dita delle mani. Un percorso straordinario quello degli Urban Theory: partiti come una piccola scuola di danza del Ponente Ligure, a Vallecrosia (IM). In pochissimi anni hanno bruciato tutte le tappe possibili conquistando prima Federica Pellegrini, durante la loro partecipazione a Italia's Got talent, che li ha premiati con un Golden Buzzer, e successivamente Fiorello che li ha scelti come corpo di ballo per il programma "Viva Rai Play!". Fino alla chiamata di Jimmy Fallon che li ha voluti in collegamento nel The Tonight Show.
Sul palco dell'AristonFiorello ironizza sul futuro di Sanremo e scherza con Amadeus che ha escluso l'ipotesi di un festival ter:"E' finita l'avventura. Oggi sono rimasto basito: in conferenza stampa hai detto che non farai il festival l'anno prossimo. Ti capisco, perché è impegnativo, hai un'età, ma se non lo fai tu finalmente sto in pace. In bocca al lupo a quelli che verranno l'anno prossimo a fare il festival: vi auguro questa platea piena, la galleria piena, il pubblico in mezzo all'orchestra, milioni persone fuori dell'Ariston, ospiti internazionali, ma vi deve andare malissimo, ve lo auguro con tutto il cuore". Finge di annunciare già il vincitore: "Non posso venire qui alle 2 ad annunciarlo", sottolinea biascicando. "Ultima cosa. Mi ha chiamato Franceschini, sai che noi della cultura abbiamo la chat, e mi ha chiesto di ricordare che sono i 700 anni di Dante. Mi ha chiesto di leggere qualcosa: ma io le cose le so a memoria, declamo". Recita l'incipit dell'Inferno, l'ultimo verso del Paradiso e chiosa: "Quello che c'è in mezzo ve lo leggete voi perché noi abbiamo 26 cantanti".
"In attacco Zlatan e Ibra. Al centrocampo Fiorello, sarebbe un bravissimo fantasista e il calcio senza fantasia non è bello. In difesa l'orchestra, che ha difeso con i denti la forza della musica".E' la formazione che Ibrahimovic ha portato per la partita del festival di Sanremo. "E io?", chiede Amadeus. "Tu portiere, se non ti va bene vai in panchina, se no vai in tribuna, se no vai a casa". Nel ruolo dello stopper Ibra mette Achille Lauro: "così mette paura agli avversari e stanno lontano. Volevo fare lo scambio di maglia, ma non si può: è sempre nudo". Poi, guardando la giacca nerazzura di Ama, ammette di avere fatto un errore: "non ho deciso io il colore della tua giacca".
Per la prima volta scende le scale dell'AristonSerena Rossi, reduce dal successo della fiction Mina Settembre, e lanciaLa canzone segreta, il nuovo show che condurrà da venerdì 12 marzo su Rai1. "E' una nuova sfida e a me le sfide piacciono. Ogni sera avremo sette ospiti, personaggi amatissimi, che entrano in studio senza sapere nulla di quello che abbiamo preparato per loro, prendendo spunto dalla loro canzone segreta". "Ho indagato sulla tua canzone segreta", dice l'attrice ad Amadeus e gli dedica 'A te' di Jovanotti.
Dopo le 'proteste' dei giorni scorsi,ha ricevuto il suo mazzo di fiori anche Fedez, in gara in coppia con Francesca Michielin. I due, che nelle sere passate avevano rimarcato il distanziamento da covid con un nastro di raso legato alle aste dei microfoni, hanno cantato occhi negli occhi e alla fine del brano si sono abbracciati stretti.
Ornella Vanoni si prende la scena: "Il pubblico non c'è, ma l'emozione è uguale". E punzecchia Fiorello: "Ma la tua passione è cantare? È un festival di musica, se canti anche tu non va bene, noi chi siamo?". Una battuta sul look del maestro Leonardo De Amicis. Poi si rivolge agli orchestrali: "Sono più importanti loro del pubblico, magari ne capiscono di più. Ma sono stanchi, sfatti". Dopo il medley su Una ragione di più, La musica è finita, Mi sono innamorato di te, Domani è un altro giorno, entra in scenaFrancesco Gabbani per il duetto su Un sorriso dentro al pianto."Seguiteci in questo momento così importante che dovrebbe rallegrare questo momento così difficile che non sembra avere fine. E' molto importante aver fatto questa serata comunque", dice la Vanoni prima di lasciare il palco.
Applauso per le maestranze in un momento difficile come questo. E' quello che invita a fare Fiorello durante un cambio di scena ai tecnici entrati sul palco dell'Ariston. Con l'orchestra che accoglie volentieri l'invito. "Loro sono in rappresentanza di tutti i nostri tecnici", ha aggiunto Fiore.
"Alla fine di questa settimana, voglio dirvi una cosa: tutti conoscevano già Zlatan prima di questo festival. Allora perché Zlatan è venuto qui? Perché gli piacciono le sfide, l'adrenalina, gli piace crescere e se non affronti le sfide con te stesso non puoi crescere".Ibra rende omaggio all'Italia e al festival nel suo monologo. "Quando fai una sfida è come scendere in campo, e quando scendi in campo puoi vincere o puoi perdere - dice rivolgendosi al pubblico -. Io ho giocato 9545 partite, ne ho vinte tante, ma non tutte. Ho vinto 11 scudetti, ma ne ho anche perso qualcuno. Ho vinto tantissime coppe, ma ne ho anche persa qualcuna. Sono Zlatan anche senza aver vinto tutte le partire. Sono Zlatan quando vinco e quando perdo". E poi illustra la sua filosofia: "Il fallimento non è il contrario del successo, ma è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu, la cosa importante è fare ogni giorno la differenza. Impegno, dedizione, costanza, concentrazione". Prima di scendere tra gli orchestrali per fare una foto con il primo violino, aggiunge: "Ho organizzato questo festival per dirvi che ognuno di voi nel suo piccolo può essere Zlatan. Voi tutti siete Zlatan e io sono tutti voi. E questo non è mio festival, non è il festival di Amadeus, ma è il vostro festival, dell'Italia intera. Grazie Italia la mia seconda casa".
Ospite all'AristonTecla Insolia.
Fiorello riceve il Premo Città di Sanremo, assegnato dal direttore artistico, ovvero dal suo amico Amadeus. "E' il premio più bello della mia carriera, e chi se lo dimentica questo - dice commosso Fiore -. Non riesco a dire qualcosa di simpatico. Lo dedico a tutti quello che hanno lavorato perché questo festival arrivasse alla quinta puntata: è il nostro premio", aggiunge sollevando in alto il riconoscimento.
Giovanna Botteri racconta all'Ariston l'inizio della pandemia, quando un anno fa la Cina capì di essere in guerra, poi invita Amadeus a chiudere gli occhi e a immaginare "quello che c'è oltre la telecamera: vedi la gente, che è lì a guardarci con affetto, senti i cuori che battono e quel battito significa calore, affetto. Senti che chi ci segue da lontano ci vuole bene per come siamo, anche se siamo imperfetti, e questo ti dà la forza di non sentirti più solo, di capire che puoi farcela, devi farcela. E noi ce la faremo, sono sicura".
I Maneskin, alla fine dello loro esibizione, chiamano sul palco il direttore d'orchestra Enrico Melozzi per consegnargli i mazzi di fiori ricevuti. "Chiamiamo sul palco il maestro: è un modo simbolico per darli a tutti i musicisti che hanno partecipato a questo Sanremo", spiega il frontman Damiano.
Achille Lauro per il quadro finale ha scelto la sua C'est la vie, con un omaggio all'orchestra, e stavolta invoca la benedizione di Dio "su tutti noi, esseri umani".
Prende il via dal palco di Sanremo la grande avventura delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.Federica Pellegrini e Alberto Tomba, insieme ad Amadeus, hanno svelato in esclusiva mondiale i due possibili loghi dei Giochi italiani che saranno sottoposti a voto popolare sul sito e sulla App di Milano Cortina 2026. Per la prima volta nella storia, il simbolo di un'Olimpiade sarà scelto dalla gente. Pellegrini ha invitato gli spettatori a votare per 'Futura', Tomba per 'Dado'. "Sono felice di essere tornata al Festival per lanciare il voto popolare di Milano Cortina 2026", ha spiegato la campionessa di nuoto a margine dell'intervento a Sanremo. "L'ultima volta che ci ero stata era 9 anni fa con Gianni Morandi. L'ansia di scendere quelle scale è la stessa, ma l'emozione è ancora più forte. Questi Giochi saranno una vetrina straordinaria e una grande occasione per il Paese. Saranno i Giochi di tutti -ha concluso - e tutti devono partecipare a partire da questo voto sull'App e sul sito di Milano Cortina 2026". Per Alberto Tomba, "questo Festival ha unito musica e sport e non poteva che chiudersi con la celebrazione del prossimo grande evento che ospiterà il nostro aese. Vorrei veramente che fossero i Giochi di tutti gli italiani. Saremo tutti parte di una bellissima avventura a cominciare da oggi: per la prima volta gli italiani sono invitati a scegliere quale sarà il logo dei Giochi Olimpici, quindi votate e che vinca il migliore". La votazione sull'emblema olimpico resterà aperta per due settimane sul sito www.milanocortina2026.org e sull'app Milano Cortina 2026. Il risultato verrà quindi annunciato in una puntata speciale dei Soliti Ignoti su Rai1 dedicata ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Veronica Lucchesi, la cantante de La Rappresentante di Lista,ha stupito con un abito da sposa formato extrache ha occupato buona parte del palco, costringendola per altro a rimanere ferma al suo posto durante tutta l'esibizione.
Tuffo negli anni '70 e '80 all'Ariston con Umberto Tozzi: il cantautore propone "Dimentica dimentica" e poi un medley delle sue hit più famose "Ti amo", "Stella stai", "Tu", "Gloria". La standing ovation è, naturalmente, virtuale. Il 10 aprile il cantautore sarà protagonista di un concerto in streaming allo Sporting di Montecarlo "per raccogliere fondi per i miei musicisti e tecnici - annuncia - che fanno parte di un settore in gravissima crisi in questo doloroso periodo di pandemia".
Piccolo imprevisto per Max Gazzè durante la sua esibizione, vestito da Clark Kent che si trasforma in Superman. Ma il supereroe che si è tuffato in platea è inciampato tra le poltrone perdendo per un attimo il filo della canzone. "Eh, so' caduto", ha poi commentato in tono scanzonato lo stesso Gazzè.
Medley di successi con Riccardo Fogli, Michele Zarrillo, Paolo Vallesi.
Si chiude, prima di proclamare il vincitore, con Dardust.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Puntuale come ogni giorno da mesi, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha diramato il bollettino relativo ai nuovi contagi da Covid-19. Oggi si contano 2.843 nuovi positivi di cui 2.232 asintomatici e 206 sintomatici e sono stati processati 25.527 tamponi. Il totale delle persone positive al virus da inizio epidemia è di 282.661 e sono stati processati in totale 3.066.706 tamponi. Nel bollettino odierno di contano 24 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 4.451 persone. Infine oggi si contano 596 guariti e il totale dei guariti è di 190.777 persone. Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi è del 11,22% (ieri 11,58%) Questo il bollettino di oggi Positivi del giorno: 2.843 (di cui 405 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui Asintomatici: 2.232 Sintomatici: 206 * Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare Tamponi del giorno: 25.527 (di cui 5.038 antigenici) Totale positivi: 282.661 (di cui 8.054 antigenici) Totale tamponi: 3.066.706 (di cui 132.169 antigenici) Deceduti: 24 (*) Totale deceduti: 4.451 Guariti: 596 Totale guariti: 190.777 * 17 deceduti nelle ultime 48 ore, 7 deceduti in precedenza ma registrati ieri Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 148 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 1.385 ** Posti letto Covid e Offerta privata. AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La carcassa del bus devastato dalle fiamme era ancora fumante quando giungemmo con altri colleghi in auto sul piazzale del casello autostradale di Nocera Inferiore. I raggi del sole attraversavano un finestrino sfondato e facevano luce su una bambolina semibruciata fra le ultime file di cui rimanevano in piedi solo le anime di ferro delle poltroncine deformate dal calore.
C’era un tiepido sole primaverile sopra Nocera quella mattina del 6 marzo 1994.
Un tiepido sole primaverile, che avrebbe dovuto accompagnare fino a Roma i cinquantaquattro pellegrini di Maiori che in comitiva avrebbero dovuto assistere all’Angelus di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.
E invece quel bus fermò la sua corsa sull’asfalto dello svincolo di Nocera Inferiore dell’autostrada Salerno-Napoli. Qui, poco dopo l’alba, si trasformò in una trappola mortale per sette persone: un’intera famiglia composta da padre, madre e il loro unico bambino di tre anni; un ragazzo di quindici, una donna con la figlia di dieci anni, un giovane 22 di Tramonti al suo primo viaggio con la fidanzata.
La vita per loro finì lì, in un modo orribile. Il destino delle sette vittime della sciagura di 26 anni fa si giocò in una manciata di secondi, poco prima delle sei del mattino. I cinquantaquattro pellegrini erano partiti da circa un’ora da Maiori e il programma della gita era intenso: arrivo a Roma, visita allo zoo, poi l’Angelus in piazza San Pietro con il Papa che avrebbe benedetto i fedeli, quindi il pranzo in trattoria e una puntata al luna park dell’Eur, per la gioia dei quindici fra bambini e ragazzi che facevano parte del gruppo.
Ma poco prima dello svincolo di Nocera successe l’imprevedibile. I sopravvissuti diranno di aver sentito un odore nauseante di plastica bruciata e visto un filo di fumo nero alzarsi dal cruscotto. Quando il bus imboccò la rampa d’accesso a Nocera l’abitacolo, racconteranno, era in parte invaso dal fumo. E l’allegria di pochi minuti prima si trasformò in pianti e urla di terrore.
I passeggeri che si trovano nella parte anteriore riuscirono a guadagnare l’uscita, insieme con quelli che si trovano alle loro spalle. I più fortunati, che si misero in salvo per primi, gridarono i nomi dei loro amici rimasti intrappolati all’interno, tempestando di pugni i vetri dei finestrini. Un giovane di 22 anni di Tramonti, Raffaele Fierro, chiamò a squarciagola la sua fidanzata: era la prima volta che facevano una gita insieme, l’aspettavano da tanto tempo.
Lui, convinto che la ragazza fosse rimasta dentro, si lanciò nel bus per tirarla fuori dalle fiamme non accorgendosi che in realtà era già in salvo.
E i vigili del fuoco, che arrivano in pochi minuti dalla caserma vicina allo svincolo autostradale, trovarono fra i corpi carbonizzati anche il suo. A loro toccò l’ingrato compito di stilare l’elenco delle altre sei vittime: Antonio D’Urso con la moglie Luisa Mansi, il figlio Mario, di tre anni e il nipote Giacomo di 15; Maria Rosaria De Martino e la figlia Annarita Ferrara, di dieci anni.
Anche il Pontefice espresse il suo dolore e il «profondo cordoglio» per le sette vittime dell’incendio divampato su quel pullman carico di turisti che proveniva da Maiori. Quelle persone, infatti, nel programma del loro viaggio nella capitale avevano incluso anche piazza San Pietro. Giovanni Paolo II, subito dopo aver concluso la cerimonia dell’Angelus, invitò quanti affollavano la piazza a «unirsi in preghiera con lui» per le persone che avevano perso la vita nell’incidente. «Sono addolorato per questa notizia», disse Giovanni Paolo II.
A Maiori, l’allora commissario prefettizio, Marisa Di Vito, che all’epoca reggeva il Comune, proclamò il lutto cittadino mentre, in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime, vennero sospesi due comizi elettorali e uno spettacolo teatrale.