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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Perché chiudere le scuole in Calabria: la domanda è sulla bocca di tutti

5 Marzo 2021, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La domanda è sulla bocca di tutti: perché tutto questo “allarmismo” proprio ora? Solo due ore fa il Presidente Spirlì ha annunciato su Facebook la sua preoccupazione legata alle aule scolastiche. “Ma la SCUOLA non è l’aula! Le aule non possono essere considerate il luogo più sicuro del pianeta. Come tutti i luoghi, anche le aule scolastiche possono trasformarsi in luoghi di contagio. E noi, in questi tempi di recrudescenza della pandemia, dobbiamo evitare che il contagio si propaghi”. Secondo i parametri del DPCM nelle zone arancioni e gialle, i presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica in questi casi: 1.nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; la Calabria registra ad oggi 11 casi di positività – pari a circa il 9% del totale – alla “variante inglese”. 2.nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; e la Calabria non rientra in questi dati 3.nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. Ma i dati di ieri diffusi dalla Regione Calabria contano 6.354 positivi al Covid-19 ovvero lo 0,32% della popolazione complessiva. Di questi 223 sono i ricoverati, ovvero il 3,5% dei positivi, di cui 21 in terapia intensiva. A fronte di questi numeri il presidente di Regione si spinge ancora più in la dicendo “non consentirò che nessun bimbo calabrese arrivi in terapia intensiva”. La dichiarazione è apparsa su Facebook nella giornata di ieri. Ma cosa sta succedendo? Se dovessimo basarci sui numero a disposizione abbiamo avuto picchi ben più alti nei mesi precedenti; certo non si conoscevano ancora le ormai famose “varianti”. Eppure, con la concessione di poter comunque seguire le lezioni da casa, gran parte dei giovani sono a casa in Dad: la presenza in aula è scesa rispetto al rientro programmato di poche settimane fa. Lo testimoniano anche i mezzi di trasporto ormai quasi vuoti. Rimane quindi un lecito dubbio sul clima di preoccupazione che sta serpeggiando nelle ultime ore ma che non collima con i dati ufficiali a disposizione dei calabresi che, iniziano in queste ore a rassegnarsi alla probabile “zona arancione” e la totalità degli studenti in Dad o didattica a distanza, ma rende meglio l’idea dire: “tutti a casa”. CALABRIANEWS

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.780 i nuovi positivi Processati 23.988 tamponi

5 Marzo 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.780 i nuovi positivi Processati 23.988 tamponi

INSERITO DA ANGELA CECERE  Sono 2.780 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 327 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 23.988 tamponi analizzati (di cui 4.102 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 40 morti (sono 4.414 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 189.604

OTTO PAGINE

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CIOCIARIA NEWS Covid Ciociaria, ancora troppi contagi: il tasso di positività è al 19%

5 Marzo 2021, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Immagine generica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ciociaria - La differenza rispetto alle ultime settimane tende a restringersi. Registrate due donne morte a Veroli. Segnalati anche 117 guariti. Secondo giorno consecutivo con più di 240 contagi in Ciociaria. Preoccupa sempre più l'evoluzione dell'epidemia con un tasso di positività che si avvicina pericolosamente al 20%. Superati i 22.000 contagiati dall'inizio della pandemia. Era dal 31 dicembre e 1° gennaio che non si registravano tanti contagi in 48 ore. Ma non solo. Quella di ieri è stata l'ottava giornata delle ultime nove con 170 e più casi. Anche rispetto alla passata settimana si registra un incremento, ma meno netto segno che per ora anche l'effetto varianti è stato contenuto. Due le vittime, entrambe di Veroli. Il trend In quattro giorni sono 756 i contagi. Si viaggia a una media di 189, vicina a quella della passata settimana (192,6) pur avendo avuto "solo" 97 casi lunedì. Tuttavia, limitando il confronto ai primi quattro giorni della settimana, si nota un'ulteriore crescita: 756 contro 667 (media 166,75) e più 13,34%. Rispetto ai primi quattro giorni di due settimane fa, invece, si hanno 756 casi contro 409 (media 102,25) per un più 84,84%. E ancora nel confronto con tre settimane fa si hanno 756 positivi contro 327 (media 81,75) per un più 131,19%. Rispetto ai primi quattro giorni di febbraio, invece, il confrontoè 756contro 299(media 74,75), quindi a distanza di un mese si riscontra un più 152,84%. I nuovi casi Restano critiche alcune situazioni come evidenzia anche il bollettino diffuso ieri dall'Asl di Frosinone e come peraltro già evidenziato nell'ordinanza regionale che ha istituito la zona arancione in tutta la provincia. Ad Alatri la crescita maggiore di contagi con 40, seguita da Frosinone a 24 e Monte San Giovanni Campano a 16, Quindi Veroli a 15, Isola del Liri e Sora a 13, Ceccano a 12, Arpino a 9, Ceprano e Vallecorsa 6, Cassino, Esperia e Piedimonte San Germano a 5. Scendendo ancora a 4 ci sono Anagi, Atina, Boville Ernica, Torre Cajetani e Vico nel Lazio. A 3: Amaseno, Castelliri, Castrocielo, Coreno Ausonio e Torrice, A 2: Arce, Campoli Appennino, Casalvieri, Collepardo, Fiuggi, Morolo, Pico, Pignataro Interamna e Serrone. Infine, un solo caso a: Ausonia, Broccostella, Cervaro, Gallinaro, Piglio, Pontecorvo, Ripi, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Strangolagalli, Supino, Trivigliano, Vallerotonda e Villa Latina. Guardando i numeri dei contagi negli ultimi otto giorni si hanno 158 casi a Monte San Giovanni Campano, 149 a Frosinone, 118 a Veroli, 114 ad Alatri, 84 a Sora, 66 a Cassino, 48 ad Anagni e Piedimonte San Germano, 46 a Isola del Liri. L'altro comune in zona rossa dopo Monte San Giovanni Campano, Torrice è sotto i 20. Dalla metà del mese scorso, invece, Frosinone è a 313, Monte San Giovanni Campano a 304 e Alatri a 271. Considerando solo i numeri di marzo, Alatri è a 90, Frosinone a 77, Veroli a 64, Monte San Giovanni Campano a 47, Sora a 38, Ceccano a 30, Isola del Liri a 29, Anagni a 26 e Cassino a 22. contagi ad Alatri Raffaele Calcabrina 05/03/2021 08:03 Secondo giorno consecutivo con più di 240 contagi in Ciociaria. Preoccupa sempre più l'evoluzione dell'epidemia con un tasso di positività che si avvicina pericolosamente al 20%. Superati i 22.000 contagiati dall'inizio della pandemia. Era dal 31 dicembre e 1° gennaio che non si registravano tanti contagi in 48 ore. Ma non solo. Quella di ieri è stata l'ottava giornata delle ultime nove con 170 e più casi. Anche rispetto alla passata settimana si registra un incremento, ma meno netto segno che per ora anche l'effetto varianti è stato contenuto. Due le vittime, entrambe di Veroli. Il trend In quattro giorni sono 756 i contagi. Si viaggia a una media di 189, vicina a quella della passata settimana (192,6) pur avendo avuto "solo" 97 casi lunedì. Tuttavia, limitando il confronto ai primi quattro giorni della settimana, si nota un'ulteriore crescita: 756 contro 667 (media 166,75) e più 13,34%. Rispetto ai primi quattro giorni di due settimane fa, invece, si hanno 756 casi contro 409 (media 102,25) per un più 84,84%. E ancora nel confronto con tre settimane fa si hanno 756 positivi contro 327 (media 81,75) per un più 131,19%. Rispetto ai primi quattro giorni di febbraio, invece, il confrontoè 756contro 299(media 74,75), quindi a distanza di un mese si riscontra un più 152,84%. I nuovi casi Restano critiche alcune situazioni come evidenzia anche il bollettino diffuso ieri dall'Asl di Frosinone e come peraltro già evidenziato nell'ordinanza regionale che ha istituito la zona arancione in tutta la provincia. Ad Alatri la crescita maggiore di contagi con 40, seguita da Frosinone a 24 e Monte San Giovanni Campano a 16, Quindi Veroli a 15, Isola del Liri e Sora a 13, Ceccano a 12, Arpino a 9, Ceprano e Vallecorsa 6, Cassino, Esperia e Piedimonte San Germano a 5. Scendendo ancora a 4 ci sono Anagi, Atina, Boville Ernica, Torre Cajetani e Vico nel Lazio. A 3: Amaseno, Castelliri, Castrocielo, Coreno Ausonio e Torrice, A 2: Arce, Campoli Appennino, Casalvieri, Collepardo, Fiuggi, Morolo, Pico, Pignataro Interamna e Serrone. Infine, un solo caso a: Ausonia, Broccostella, Cervaro, Gallinaro, Piglio, Pontecorvo, Ripi, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Strangolagalli, Supino, Trivigliano, Vallerotonda e Villa Latina. Guardando i numeri dei contagi negli ultimi otto giorni si hanno 158 casi a Monte San Giovanni Campano, 149 a Frosinone, 118 a Veroli, 114 ad Alatri, 84 a Sora, 66 a Cassino, 48 ad Anagni e Piedimonte San Germano, 46 a Isola del Liri. L'altro comune in zona rossa dopo Monte San Giovanni Campano, Torrice è sotto i 20. Dalla metà del mese scorso, invece, Frosinone è a 313, Monte San Giovanni Campano a 304 e Alatri a 271. Considerando solo i numeri di marzo, Alatri è a 90, Frosinone a 77, Veroli a 64, Monte San Giovanni Campano a 47, Sora a 38, Ceccano a 30, Isola del Liri a 29, Anagni a 26 e Cassino a 22. Le vittime Sono dieci i morti dall'inizio del mese. Ieri è stato segnalato il decesso di una donna di 56 anni residente a Veroli. Tuttavia nel bollettino regionale è stato inserito il decesso di un'altra donna, sempre di Veroli, di 77 anni che sarà conteggiato oggi. Mentre il terzo decesso è quello di una donna di 92, ma della provincia di Latina e che, dunque, finirà nelle statistiche della Asl pontina. La scorsa settimana i morti sono stati 22. Il tasso Non accenna ad abbassarsi l'indice di positività. Il rapporto tra casi di Covid scoperti e il numero di test eseguiti resta nettamente al di sopra della media regionale e nazionale. Ieri, in Ciociaria, su 1.273 tampini, circa 400 in meno del giorno prima, su un numero quasi invariatodi positivi,il tasso è risalito al 19,09%. Si tratta di numeri già riscontrati tra il 21 e il 22 febbraio con 19,69% e 19,40%. La media della settimana è al 15,54%, sugli stessi livelli della passata (15,79%) e superiore al 13,11% di due settimane fa. A febbraio era al 12,81%. I guariti Sono 117 inegativizzati nella giornata di ieri. Il totale della settimana e conseguentemente del mese tocca quota 470. Nel 2021 sono guarite 6.357 persone. CIOCIARIAOGGI.IT

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NAPOLI NEWS Il Vomero piange Tobia: l'uomo della panchina Proposta la dedica della panchina dove trascorreva le sue giornate

5 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Il Vomero piange Tobia: l'uomo della panchina Proposta la dedica della panchina dove trascorreva le sue giornate

INSERITO DA ANGELA CECERE Una storia triste Napoli. "Una notizia che ha destato profonda commozione e cordoglio tra i tanti che, come me, lo conoscevano da sempre, incontrandolo ogni giorno, seduto sulla solita panchina di via Scarlatti, dinanzi alle vetrine del megastore di COIN  – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Mi riferisco alla morte di Tobia, che qualcuno ha definito "l'uomo della panchina", la notizia del cui decesso è apparsa stamattina sul social network Facebook. Una persona schiva ma anche molto determinata nel difendere la sua scelta di vivere per strada, rimanendo su quella panchina, giorno e notte, d'estate, con il caldo torrido, come d'inverno, con temperature a volte polari, rifiutando con tenacia e determinazione la possibilità, che gli veniva offerta da più parti, di essere ospitato presso un dormitorio e di farsi curare alla bisogna. C'erano periodi durante i quali quella panchina rimaneva vuota, presumibilmente perché si rendeva necessario, forse anche contro la sua volontà, ricoverarlo per fornirgli le cure necessarie non più procrastinabili - sottolinea Capodanno -. Ma poi, dopo alcuni giorni, ricompariva e la sua presenza rassicurava le tante persone che gli erano affezionate e con le quali s'intratteneva sovente a conversare. Ieri mattina - ricorda Capodanno - l'ho visto per l'ultima volta. Era seduto sulla solita panchina ma in una posizione inusuale, piegato su un fianco, sembrava che dormisse. Invece presumibilmente stava male. Ho saputo che qualcuno poi, vedendolo immobile, ha chiamato il 118. E' stato soccorso da un'ambulanza che lo ha portato via. Poi, come un fulmine a ciel sereno, stamani la ferale notizia del decesso. Oggi su quella panchina, per ricordare Tobia, è stata collocata una pianta con un biglietto sul quale si legge "Ciao Tobia" con disegnato un cuore e una firma "Coin". Un saluto non di addio ma un arrivederci, forse nella speranza che, come già accaduto in passato, Tobia prima o poi possa ritornare per la gioia dei tanti che in questi anni gli si erano affezionati e che oggi ne piangono la scomparsa." Capodanno, nell'esprimere il profondo cordoglio per la morte di Tobia, invita l'amministrazione comunale a dedicare a quest'uomo, simbolo dei tanti invisibili, per i quali la società ancora una volta ha palesato la propria incapacità, con i tanti limiti nell'affrontare e risolvere i loro problemi, la panchina sulla quale ha trascorso buona parte della sua vita, anche apponendo una semplice targa che ricordi un uomo buono ma profondamente solo. "Ciao Tobia, spero che troverai una panchina anche lassù tra le nuvole, da dove potrai continuare a tenerci compagnia".

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CILENTO NEWS Castellabate, sindaco f.f. Maiuri emette ordinanza sulla vendita attraverso distributori automatici

5 Marzo 2021, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

04032021 foto luisa maiuri sindaco ff castellabate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Sindaco f.f. di Castellabate, Luisa Maiuri ha firmato l’ordinanza sindacale nr. 7 del 04.03.2021 che sospende, con decorrenza da domani, 5 marzo, e sino al 6 aprile 2021 compreso, la vendita al pubblico mediante apparecchi automatici, dalle ore 18 fino alle ore 5 del giorno seguente. Inoltre nell’ordinanza si stabilisce che all’interno delle attività, tenuto conto dell’ampiezza dei locali, non dovranno verificarsi forme di assembramento e dovranno essere osservate le vigenti disposizioni covid-19 pena l’applicazione di sanzioni amministrative. «Al fine di contrastare la diffusione del contagio da covid-19 è bene mantenere sempre alta la guardia in merito al rigido rispetto delle norme di distanziamento e di accesso contingentato anche in queste attività», dichiara il Sindaco f.f., Luisa Maiuri: «Ricordiamo inoltre che, durante il periodo di apertura dalle 5 alle 18, il rispetto delle prescrizioni è di competenza esclusiva del titolare che dovrà adottare tutte le misure atte a prevenire ogni forma di assembramento».  CILENTONEWS 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Brutti voti? A Roma e nel Lazio il doposcuola in Dad lo fanno gli studenti universitari. Lezioni gratis, e scattano i crediti formativi

5 Marzo 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Brutti voti? A Roma e nel Lazio il doposcuola in Dad lo fanno gli studenti universitari. Lezioni gratis, e scattano i crediti formativi

INSERITO DA ANGELA CECERE Troppe insufficienze al primo quadrimestre ma le ripetizioni private, in tempi di crisi economica, hanno costi spesso insostenibili. Scendono allora in campo gli studenti universitari: tutor esordienti ma validi e preparati per far lezione (gratis) agli alunni più piccoli (delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori) alle prese con i problemi nello studio. ATENEI IN CAMPO L’iniziativa FormarsInsieme, promossa da ScuolediRoma.it e RomaBpa con il sostegno della Commissione europea, è rivolta ai ragazzi con disagio economico che verranno indicati dalle scuole di appartenenza, e coinvolge gli studenti di tutti gli atenei del Lazio che, offrendo lezioni gratuite, incasseranno crediti formativi validi anche per la loro laurea. MATERIE SENZA PREZZO Le ripetizioni saranno on-line e gratuite, soprattutto nelle materie più richieste: italiano, matematica, fisica, inglese e latino. Per le famiglie in difficoltà si tratta di un bel risparmio: a Roma un’ora di lezione di greco, impartita da uno studente universitario, costa in media 20 euro. INCUBO COVID NEL GIUDIZIO Inevitabilmente la pagella del primo quadrimestre deve fare i conti con le difficoltà del periodo scolastico travolto dal Covid: gli istituti si stanno organizzando per capire come poter recuperare le insufficienze, ipotizzando anche corsi pomeridiani o estivi. SOS ABBANDONO SCOLASTICO Secondo i rilievi di ScuolediRoma.it, a soffrire maggiormente le conseguenze della pandemia in termini scolastici sono proprio gli studenti più fragili e meno sostenuti nello studio, con famiglie in difficoltà: «Nel 36% dei casi rischiano di non raggiungere il livello minimo di competenze. È evidente che questi ragazzi – spiega Luisa Arezzo, direttrice di ScuolediRoma.it - non hanno accesso al mercato delle ripetizioni private. FormarsInsieme nasce per contrastare il divario e allontanare lo spettro di un maggior tasso di abbandono scolastico dovuto alla pandemia». PROGETTO PILOTA FormarsInsieme per ora è rivolto solo agli istituti di Roma e del Lazio, partendo dall’istituto Einaudi della Capitale, ma dal prossimo anno verrà esportato anche in altre Regioni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca verso la somministrazione agli over 65: domani riunione del Cts dell'Aifa

5 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca verso la somministrazione agli over 65: domani riunione del Cts dell'Aifa

INSERITO DA ANGELA CECERE Domani riunione della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Aifa sul vaccino AstraZeneca. I tecnici potrebbe esprimersi a favore del via libera del vaccino anche gli over 65. A quanto apprende l'Adnkronos Salute, è stato chiesto dal ministro della Salute Speranza di valutare l'uso di AstraZeneca fino agli 80 anni. Proprio oggi la Germania ha dato l'ok alle immunizzazioni con AstraZeneca a questa fascia d'eta. Una decisione che potrebbe avere un peso non indifferente insieme alle evidenze scientifiche che stanno arrivando da nuovi studi e che dimostrano l'efficacia del vaccino AstraZeneca anche per le persone più anziane. VERTICE SUI VACCINI: PUNTARE SU ASTRAZENECA SENZA LASCIARE SCORTE Usare le scorte del vaccino AstraZeneca per vaccinare una platea più ampia di italiani. È uno dei punti emersi, anche dopo la circolare del ministero sull'unica dose di vaccino a chi ha avuto il Covid, dal vertice tra il commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo; il ministro della Salute, Roberto Speranza; il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas. Sul tavolo anche la possibilità di poter estendere l'uso del vaccino AstraZeneca agli 'over 65', ma su questo aspetto occorre il parere dell'Aifa. Anche se il via libera arrivato in Germania al vaccino Astrazeneca proprio a questa fascia di popolazione, potrebbe pesare anche sulle decisioni delle autorità italiane. 

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Test d'ingresso, l'Isola accelera Ma i medici chiedono chiarezza

5 Marzo 2021, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

(ansa corner)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da lunedì scattano i controlli della Protezione civile in porti e aeroporti sardi. Dubbi dei medici sulla macchina organizzativa Meno di 72 ore e in Sardegna scattano le nuove regole per chi vuole trascorrere nell'Isola un periodo di ferie o chi sbarca invece per motivi di lavoro. Mercoledì scorso l'annuncio del presidente della Regione ("Da lunedì a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti"), ieri le riunioni e gli incontri in preparazione dell'avvio della macchina organizzativa. Entro domani verrà siglato il protocollo d'intesa tra Regione e tutti gli enti che gestiscono porti e aeroporti sardi. Intanto una precisazione: nessun obbligo ma un invito a eseguirli "per la difesa non solo della salute dei sardi ma anche degli stessi turisti", sottolinea il governatore Christian Solinas. Oltre ai sanitari scendono in campo i volontari della Protezione civile che effettueranno i tamponi rapidi, previsti quindi su base volontaria. Saranno circa cento gli uomini schierati dalla Protezione civile. I DUBBI - I medici però nutrono ancora molti dubbi sui test rapidi negli scali: ordine e sindacati chiedono chiarezza sulle regole del piano. Giuseppe Chessa, presidente dell'Ordine dei medici della Provincia di Cagliari (il territorio della vecchia Provincia), ha un grande timore: "Che si annunci una cosa e poi non si riesca a farla, e proprio non sarebbe il caso considerati l'ondata di contagi della variante inglese e i vaccini iniettati al rallentatore qui in Sardegna". Il presidente dell'Ordine ne è convinto: "Dopo l'annuncio, è indispensabile che arrivino fatti concreti e che si rispetti la scadenza che è stata indicata: lunedì prossimo". (Unioneonline) https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2021/03/05/test-d-ingresso-l-isola-accelerama-i-medici-chiedono-chiarezza-136-1122827.html?fbclid=IwAR1bXataRSAVhttY2xbVlOvJDZbec9P27X7X3C58QYKhy5WCTPLodhQw08Y

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La figlia rifiuta di dire al padre dove si trova la mamma per proteggerla e lui la uccide

5 Marzo 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La figlia rifiuta di dire al padre dove si trova la mamma per proteggerla e lui la uccide

INSERITO DA ANGELA CECERE La figlia si rifiuta di dirgli dove si trova la madre e lui la uccide. Mustafa Ali Yilmaz, 69 anni, si è avventato sull'auto della figlia, la 28enne Gulnur Yilmdaz, trascinandola fuori dal veicolo e chiedendole dove fosse la madre, la sua ex moglie. La ragazza si è rifiutata di dirglielo, temendo per l'incolumità della donna, così il papà le ha sparato 20 volte uccidendola.  La ragazza di Balikesir, in Turchia, stava per partire per raggiungere la città in cui studiava medicina per sostenere un esame, quando il padre l'ha inseguita e andandole contro con  la sua vettura e l'ha mandata fuori strada, costringendola a fermarsi. Dopo il delitto, l'uomo è fuggito, lasciando la figlia in strada in una pozza di sangue. Successivamente la polizia è riuscito a fermarlo e ora verrà processato, rischiando anche la condanna all'ergastolo. La mamma della 28enne si era separata dall'uomo dopo anni di violenze e abusi. Il 69enne era profondamente geloso della donna,  come riporta anche il Sun, al punto che arrivò a spaccarle la faccia dopo aver scoperto che aveva parlato con un uomo su Instagram. Nel corso del processo però Yilmaz si è dichiarato mentalmente instabile e ora verrà sottoposto a una perizia psichiatrica. 

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SICILIA NEWS Coronavirus, oggi i nuovi colori: la Sicilia resta gialla, ipotesi coprifuoco anticipato e limitazioni nel weekend

5 Marzo 2021, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

coronavirus, Dpcm, Sicilia, Cronaca

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Italia si tinge di rosso e di arancione. Oggi il ministero della Salute dopo il monitoraggio settimanale - relativo a dati già superati - stringerà le misure su diverse regioni, tra cui la Lombardia, che ha proclamato da mezzanotte l'arancione scuro e ha registrato oltre 5 mila tamponi positivi in 24 ore. In bilico anche Campania, Emilia Romagna e Abruzzo, che potrebbero aggiungersi in rosso a Molise e Basilicata. Calabria - che chiuderà tutte le scuole -, Friuli Venezia Giulia e Veneto vanno verso l'arancione, mentre il Lazio resta fino all'ultimo tra giallo e arancione. Nelle Marche, dove già Ancona è zona rossa, da sabato stretta a Macerata. La Sicilia che tiene duro e respinge la terza ondata resterà gialla e lo sarà per la quarta settimana consecutiva. Un mese di contagi più o meno stabili, anche se preoccupano i numeri più alti registrati nella provincia di Palermo. Nel resto del Paese la risalita della curva è evidente, negli ospedali reparti e terapie intensive sono sempre più pieni, mentre i morti viaggiano verso i 100 mila e i casi totali sono quasi 3 milioni. Il primo Dpcm di Mario Draghi, che sarà in vigore da domani, viene considerato a Palazzo Chigi adeguato ad affrontare la risalita dei contagi, soprattutto perché dà agli amministratori gli strumenti per intervenire in maniera mirata e rapida laddove necessario, con la chiusura delle scuole e con altre zone 'scure' locali. La gestione della pandemia sarà sul modello della Protezione civile, ovvero territoriale e tempestiva, secondo quanto emerso dal vertice odierno con le autorità sanitarie. Se la crescita della curva non si arrestasse, ipotizza già qualcuno tra i ministri, potrebbero rendersi necessarie nuove misure come un anticipo del coprifuoco rispetto alle 22 o di una stretta ulteriore su weekend e spostamenti. L'esecutivo, che da aprile potrebbe abbandonare lo strumento del dpcm e varare un decreto legge per le misure anti contagio, intende intanto valutare l'efficacia del dpcm firmato martedì, a partire dallo stop alle lezioni nelle aree a più alto contagio, i cui effetti si vedranno non prima di una settimana-dieci giorni. L'obiettivo principale è poi accelerare nella campagna vaccinale di massa, resa più difficile dalla corsa dell'epidemia - lo scenario peggiore contemplato dagli esperti - in questo senso un'Italia quasi tutta rossa sarebbe di aiuto nell'efficacia somministrazione. Dal territorio le notizie e i dati sembrano indicare che si sta inseguendo il virus, trainato dalle varianti, in primis quella inglese, invece di anticiparlo, e che la terza ondata è in pieno corso. IL GIORNALE DI SICILIA

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