Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Alla fine la madre di Daniela Molinari ha ceduto, e ha detto di sì all'esame che potrebbe permettere alla figlia biologica di trovare una nuova cura per la sua malattia oncologica grazie alla mappatura del Dna. Come riportano oggi alcuni quotidiani, Daniela Molinari ha ora una nuova speranza. Per convincere l'anziana genitrice (che ha avuto altri figli e ora è nonna) ha scritto lettere aperte, ha partecipato a trasmissioni tv e ha interessato il Tribunale dei Minori di Milano.
La donna è stata convinta dopo diversi colloqui con gli psicologi del Tribunale che le hanno garantito il rispetto assoluto dell'anonimato.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Positano è al primo posto tra le 6 destinazioni consigliate dal portale di turismo per un matrimonio da favola. Il portale, dedicato ai viaggi e rivolto ad un pubblico di lettori dai 50 anni in su, consiglia infatti la città verticale come location per le prime o seconde nozze. “La bellissima Positano – scrive il sito – si trova in Costa d’Amalfi ed è bel collegata con Salerno e con Napoli. L’Hotel Poseidon di Positano propone cerimonie e ricevimenti intimi all’interno del suo ristorante o direttamente sulla terrazza. L’Hotel si trova al centro di Positano e gode di una vista spettacolare. Inoltre, la famiglia che possiede e gestisce l’hotel vive in loco tutto l’anno e lavorano a stretto contatto con i clienti per assicurarsi che tutto sia proprio come essi vogliono. Inoltre questo albergo è famoso per il limoncello fatto in casa che viene offerto agli ospiti dell’hotel”. Tra le altre mete, oltre la nostra Positano, il sito web consiglia Jukkasjarvi, nel Nord della Svezia, ed in particolare il suo albergo di ghiaccio, l’Icehotel. Segue Loch Ness, in Scozia, famosa proprio per il suo lago e per il “mostro” Nessie. E poi Ios Island in Grecia, nel bel mezzo del Mar Mediterraneo, Surrey in Inghilterra ed infine Ontario, in Canada. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA Un medico positivo al Covid-19 ha tentato di imbarcarsi su un volo per Milano. A denunciare quanto accaduto sono gli uomini della polizia di frontiera aerea dell'aeroporto di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro: stando a una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo, un medico di 45 anni originario di Reggio Calabria ma residente a Milano, ha fornito false dichiarazioni alle autorità pur di salire sul volo. Eppure il tampone molecolare eseguito il 27 aprile era risultato positivo: quando l'Unità di crisi lo ha contatto per comunicargli la positività e obbligarlo alla quarantena, lui ha spiegato di trovarsi già a Milano dove era appena arrivato con un volo Ryanair preso in giornata.
Fermato dalla polizia poco prima l'imbarco. Dopo la dichiarazione del medico sono partite le segnalazioni: sono state immediatamente contattate la compagnia aerea e le autorità dell'aeroporto di Lamezia Terme. Fino all'amara scoperta arrivata poche ore dopo: dagli accertamenti – come spiega la Gazzetta del Sud – è emerso che il medico non era in realtà partito durante la giornata, ma che era piuttosto in attesa di imbarcarsi su un volo Ryanair con destinazione Milano Malpensa in serata.
Per il medico sono scattate le denunce. Immediatamente in aeroporto sono intervenuti i poliziotti che hanno trovato l'uomo in una delle aree d'attesa dell'aeroporto calabrese. Gli agenti, intervenuti in tempo, sono così riusciti a impedirgli di imbarcarsi sull'aereo e a costringerlo a recarsi a casa a Reggio Calabria per iniziare la quarantena. Nei suoi confronti è anche scattata la denuncia: ora davanti ai giudici dovrà spiegare perché ha fornito false dichiarazioni alle autorità dell'Unità di crisi di Reggio Calabria e perché, nonostante fosse a conoscenza della sua positività al virus, ha cercato a tutti i costi di prendere l'areo rischiando il far scoppiare un focolaio. L'uomo, ancor più grave un medico, era pronto a violare tutte le norme sanitarie vigenti pur di arrivare a Milano.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 2.553casi di cui 159attualmente positivi, 2.369 guariti e 25 decessi.Di seguito il riepilogo comune per comune.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’ascolto dura circa venti minuti. Nelle cuffie passa la musica classica o il jazz, si alternano il rock e il pop. Sono venti i pazienti Covid ricoverati nel padiglione per le maxi emergenze gestito dal Policlinico di Bari nella Fiera del Levante che svolgono attività di musicoterapia ricettiva. A portare le note in corsia è Filippo Giordano, musicoterapeuta che collabora da anni con il Policlinico di Bari, che in media tre volte a settimana si veste con tuta e mascherina ed entra nei reparti Covid.
Le sedute di musicoterapia ricettiva sono individuali e avvengono direttamente al letto del paziente. Ogni seduta dura circa mezzora e prevede diversi passaggi: l’ascolto comincia con un focus su una immagine o su una sensazione che paziente e musicoterapeuta individuano insieme; si passa poi all’ascolto di circa venti minuti; alla fine un breve dialogo e la compilazione di un questionario.
“Non ci sono musiche magiche, ma ogni paziente sceglie la sua musica dettata dal momento, dall’ambiente e dalle sensazioni; tutti i generi musicali sono ammessi. I pazienti vogliono ascoltare jazz, musica classica, rock, pop, sentono Sting, Al Bano o i Queen. Sentono la musica tramite delle cuffie a conduzione ossea, che garantiscono un ascolto ottimale e sono facilmente sanificabili. In tutti i venti pazienti arruolati alla musicoterapia abbiamo riscontrato che, durante l’ascolto, la saturazione aumenta e la frequenza cardiaca diminuisce: questo è un dato quantitativo importante. C’è, tuttavia, anche e soprattutto l’aspetto qualitativo: la musica suscita immagini e sensazioni e i pazienti vivono un’esperienza che per dieci minuti li riporta a casa, li fa incontrare con le persone care, permette loro di evadere dall’ospedale”.
INSERITO DA MORENA MOTTA La zona arancione ha poco appeal, si attende il giallo e l'assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu fa sapere che oggi 4 maggio durante la conferenza Stato-Regioni la Sardegna ribadirà la richiesta di passare al giallo già da lunedì 10 maggio senza dover aspettare due settimane per la nuova classificazione. Secondo Nieddu, l'Isola sarebbe dovuta già essere in zona gialla. Con meno di 100 casi di contagio ogni centomila abitanti e con un indice di trasmissibilità del virus a 0,81, le aspettative parrebbero legittime.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Sono in corso accertamenti”, ha detto Di Giorgio, dopo la sentita protesta della camera penale. L’uomo, che si trova ai domiciliari, è accusato di aver fatto avance a un minore MODENA – Dopo le proteste, anche politiche, sull’arresto in pubblico di un insegnante interviene il procuratore aggiunto, e procuratore capo pro tempore, di Modena, Giuseppe Di Giorgio: “L’esecuzione della misura cautelare con modalità che ne avrebbero dato evidenza ad alunni e genitori della scuola ha comportato anche per la procura l’avvio di accertamenti per fare piena luce sulle modalità seguite nelle varie fasi”. Giovedì scorso, un professore di una scuola secondaria indagato per corruzione di minore a seguito di presunte avance ad uno studente, è stato ammanettato dai carabinieri appena prima che entrasse nell’istituto scolastico: l’uomo oggi si trova ai domiciliari. “In questo – aggiunge Di Giorgio – vi è la massima collaborazione del comando provinciale dei carabinieri. Comprendo i motivi di contrarietà rappresentati dalla camera penale di Modena”, che aveva così condannato l’accaduto: “Il fermo del professore sarebbe avvenuto di fronte all’istituto ove lavorava, in orario prossimo all’inizio delle lezioni e davanti a diversi genitori che accompagnavano i propri figli a scuola. La vicenda è di una inaudita gravità, poiché tratta un presunto innocente come colpevole, esponendolo ad una degradazione ed umiliazione della propria dignità personale senza alcuna esigenza cautelare o investigativa”.TRCTELEMODENA
INSERITO DA MORENA MOTTA Gruppi legati a Cosa nostra sono stati disarticolati da un'operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Catania con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 40 persone nel capoluogo etneo, a Siracusa, Cosenza e Bologna.
I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e truffe ai danni dell'Inps.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Viviamo in due province con un PIL molto sostenuto, Modena si gloria di essere il centro della Motor Valley, esportiamo nel mondo milioni di automobili eppure proprio qui mancano i mezzi di trasporto scolastico perché in 14 mesi di emergenza e consultazioni nessuno è riuscito a metterne a disposizione un numero adeguato?
“Chiediamo una rapida soluzione all’inadeguatezza del sistema dei trasporti scolastici” scrivonogenitori e studenti degli Istituti Superiori delle province di Modena e Reggio Emilianella lettera inviata al Presidente del Consiglio Draghi, al Ministro dei Trasporti Giovannini, a quello dell’Istruzione Bianchi, al Governatore Bonaccini, ai Presidenti delle Province di Modena e Reggio e ai Sindaci dei Comuni.
“È dall’inizio dell’emergenza Covid 19 che assistiamo impotenti allo spettacolo vergognoso di una scuola pubblica bloccata dai vincoli imposti dall’inadeguatezza del sistema dei trasporti scolastici provinciali: un problema già presente prima del Virus, ma inaspritosi a seguito dei protocolli pandemici. Con l’ordinanza prefettizia del 23/04/2021, che costringeva le scuole dei nostri territori a rimodulare calendari e attività sulla base di due insostenibili fasce di orario, abbiamo raggiunto il culmine: i trasporti dettano i tempi della scuola e tuttoa causa esclusivamente della mancanza di un numero adeguato di mezzi di trasporto pubblico scolastico. Ora in provincia di Modena il “buonsenso” ha prevalso (lo attendiamo anche per Reggio Emilia) e per quest’anno l’anomalia è rientrata, ma la soluzione individuatachiede di nuovo alla scuola e alle famiglie di farsi carico delle carenze del trasporto scolastico.
E’ quindi ora di dire basta!
Viviamo in due province con un PIL molto sostenuto, Modena si gloria di essere il centro della Motor Valley, esportiamo nel mondo milioni di automobili eppure proprio qui mancano i mezzi di trasporto scolastico perchéin 14 mesi di emergenza e consultazioni nessuno è riuscito a metterne a disposizione un numero adeguato? Esprimendo il nostro ringraziamento e vicinanza ai Dirigenti e al personale scolastico che, a scuola come nei tavoli istituzionali, in questi mesi sono stati chiamati a un impegno continuo per assicurare il miglior livello possibile di servizio scolastico e in totale vicinanza alle giuste proteste degli studenti, chiediamo oggi che venga garantito ogni sforzo per giungere all’immediata e definitiva soluzione del problema attraverso ilpotenziamento del servizio di trasporto scolastico per evitare di ritrovarci di nuovo tra cinque mesi, alla ripresa delle attività scolastiche, a supplicare per una tratta o un orario in più: non lo chiediamo per interesse, ma per quel senso civico che ci spinge a lottare per garantire ai nostri figli il diritto alla migliore istruzione possibile sancito dalla Costituzione”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il referto della radiografia di Simonetta Filippini parla chiaro: "Opacità bilaterale nella sezione inferiore dei polmoni con caratteristiche da vetro smerigliato, suggestiva di polmonite". La mamma di 45 anni di Campi Bisenzio, positiva al Covid e bloccata a New Delhi col marito e la bambina di 2 anni appena adottata, ha un inizio di broncopolmonite tipica del Covid.
Deve lasciare l’albergo sanitario per curarsi in ospedale ma si oppone perché gli ospedali in India sono al collasso: "Per le cure mi vogliono rimandare in ospedale – dice Simonetta – presumo ancora l’Holy Family ma da lì ho paura che non ne uscirò più. Le cure domiciliari non le posso chiaramente fare perché siamo in albergo. Finché posso rifiuto il ricovero. Il consolato mi dice che hanno altri 24 italiani malati da seguire e non riesce a trovarmi un posto diverso per le cure domiciliari. Sono molto preoccupata e arrabbiata".
Enzo Galli, marito di Simonetta, ieri mattina ha inviato a "La Nazione" un altro drammatico video-appello: "Simonetta non riesce a mangiare, le prospettano il ritorno in ospedale. Se non si prende in considerazione l’ipotesi di un volo con l’aeronautica militare, per far tornare noi e gli altri italiani che hanno bisogno di cure, la situazione è destinata a durare mesi".
Sul caso di Simonetta ed Enzo Galli da giorni si sono accesi i riflettori dei media e della politica: dall’interrogazione parlamentare dell’onorevole Cosimo Ferri ai solleciti ai ministeri fatti degli onorevoli Erica Mazzetti, Deborah Bergamini, Manuel Vescovi, l’ex senatore Robert Ulivi, poi l’appello al sottosegretario alla difesa Giorgio Mulè.
Ieri in consiglio comunale a Firenze ha esposto il caso il consigliere Alessandro Draghi: "La mia angoscia è che questa situazione venga dimenticata a breve. Per questo è necessario spingere le autorità diplomatiche e la Farnesina, anche ad utilizzare un mezzo militare per raggiungere lo scopo e riportare la coppia a casa".
Il caso è seguito dal Comune di Campi Bisenzio: il sindaco Emiliano Fossi ha spiegato che è stato attivato con la Asl un servizio psicologico a distanza per offrire alla famiglia un sostegno morale e tre medici indiani, oltre a quello dell’ambasciata, stanno seguendo Simonetta Filippini. Il consigliere metropolitano Paolo Gandola ha sollecitato in Città Metropolitana un intervento alla Farnesina e su Change.org ieri è partita una petizione on line rivolta al governo per un "intervento rapido ed efficace per riportare tutti gli italiani a casa".