Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Miki Pappacoda Andrea Cretella presidende Associazione Mani Pulite scrive sul suo profilo: QUESTA È LA FRAZIONE DI VETTICA DI AMALFI.....COMUNE A SE ........ QUI È CONSENTITO METTERE AUTO IN SOSTA VIETATA,NELLE CURVE,IN DOPPIA FILA.... CON INTRALCIO AL TRAFFICO E PERICOLO PER LA PUBBLICA INCOLUMITÀ...... QUI NON ESISTONO VIGILI URBANI, RIMOZIONI CARRO GRU, E VERBALI DI CONTRAVVENZIONE.... È UNA REPUBBLICA A SE SOTTO IL DOMINIO DEL TIRANNO "DAMIGIANA" .... VORREI DIRE AL COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE PERCHÉ NON INTERVENITE CON LE RIMOZIONI? COSI COME DA VIA S.QUASIMODO A VIA MAURO COMITE? SENZA PAROLE...... QUELLO CHE SI VEDE AD AMALFI NON ESISTE DA NESSUNA PARTE....
Andrea Cretellanon avendo la macchina, non comprende le difficoltà che ci sono nel trovare un posto quando uno di noi si ritira dal lavoro. Dopo Luna Rossa non ricordo altri interventi per creare posti auto.
DI MICHELE PAPPACODA Villa Arianna è la villa d'otium più antica diStabia, risalente alII secolo a.C.[51]. Essa è situata all'estremità ovest della collina diVarano, in posizione panoramica; occupa un'area di circa undicimila metri quadrati di cui scavati e visitabili soltanto duemilacinquecento. La prima campagna di scavi fu svolta daKarl Webertra il1757e il1762[52]e la villa fu chiamataprimo complesso, per distinguerla dal secondo complesso, altra villa d'otium, da cui è separata tramite uno strettissimovicus: dopo aver staccato le decorazioni di maggior rilievo e aver asportato le suppellettili, la villa fu nuovamente rinterrata[53]. Gli scavi sono ripresi nel1950a opera diLibero D'Orsie fu in tale periodo che la villa fu denominata Arianna per la presenza di una pittura a soggetto mitologico che raffiguraAriannaabbandonata daTeseo: D'Orsi effettuò gli scavi di ambienti della villa che si affacciavano sul ciglio della collina, alcuni dei quali andati perduti a seguito di eventi franosi[54]; prosegue inoltre il lavoro degli archeologi che interessa la zona sud e quella del grandeperistilioo palestra che è stato riportato alla luce quasi completamente, insieme a nuove camere, colonne e finestre, nel corso del2008[3
Villa Arianna, secondo le mappe redatte durante le esplorazioni deiBorbonee da quanto emerso dagli scavi, ha una pianta molto complessa, frutto di continui ampliamenti della struttura e per questioni di comodità viene divisa in quattro sezioni: l'atrio, gliambienti termali, iltriclinioe la palestra[2
Decorazione a piastrelle
L'atrio tuscanio, risalente all'età tardo repubblicana, è pavimentato conmosaicobianco-nero e presenta affreschi parietali, solitamente figure femminili e palmette su fondo nero e rosso, che hanno caratteristiche riconducibili alterzo stile[55]. Al centro dell'atrio è presente unimpluviummentre tutto intorno sono presenti numerose camere: due di queste, poste alle estremità dell'ingresso dell'atrio, conservano decorazioni che imitano architetture comecolonne ionicheche reggono ilsoffitto a cassettoniappartenenti all'arte tipica delsecondo stile[56]. Negli altricubiculainvece sono stati ritrovati gli affreschi più importanti dell'anticaStabia, tutti asportati in epoca borbonica e conservati al museo archeologico nazionale diNapoli, e raffiguranti del figure mitologiche diMedea,Leda col cigno,Diana[57], laFlorae laVenditrice di amorini. LaFloraoPrimavera di Stabiaeè stata ritrovata nel1759, ha una grandezza di soli trentotto centimetri per ventidue e risale alI secolo: l'affresco rappresenta la ninfa greca Flora, intesa dai romani come la dea della Primavera, girata di spalle nell'atto di raccogliere un fiore da un cespo, allegoria di purezza, il tutto su uno sfondo di colore verde acqua[57]; la Flora è sicuramente l'opera più conosciuta di Stabia, tanto da diventarne il simbolo, non solo inItalia, ma anche all'estero come testimonia l'emissione di un francobollo inFrancia, durante la settimana dedicata ai beni culturali protetti dall'UNESCO, che riportava proprio la Primavera di Stabia. Altra opera di grande importanza è laVenditrice di amorini, ritrovata nel1759, risalente anch'essa alI secolo, che rappresenta una donna nell'atto di vendere unamorinoa una fanciulla[58]: tale affresco ebbe notorietà nelXVIII secolo, influenzando ilgusto neoclassicoe fu riportato su numeroseporcellane, stampe,litografiee quadri[59], come testimoniato dall'abate Galianiche daParigi, in una lettera indirizzata al ministroBernardo Tanucci, scriveva:
«Quella pittura d'una donna che vende amoretti come polli, io l'ho vista ricopiata qui a Parigi in più di dieci case[60]»
«Poche ideazioni del mondo antico hanno avuto un così vasto consenso di pubblico in epoca neoclassica come questa charmante composition... Essa è stata copiata infinite volte in ogni possibile tecnica e in tutti i paesi europei»
(Alvar González-Palacios)
L'affresco del mito di Arianna
Dal fondo dell'atrio si accede a un peristilio quadrato esplorato in epoca borbonica e non ancora riportato alla luce. Iltriclinioe gli ambienti circostanti affacciano direttamente sul ciglio della collina e, grosso modo, sono cronologicamente collocabili nell'età neroniana[29]: nel triclinio sono presenti raffigurazioni di storie care alla divinità diVenerecome l'affresco rinvenuto il 14 aprile1950che fa riferimento al mito diArianna, abbandonata daTeseosull'isola di Nassofra le braccia diIpnoche viene scorta daDioniso, rappresentato con occhi difalco[61].Libero D'Orsidescrive così l'affresco:
«Questa straordinaria pittura ci commuove e ci turba. Arianna com'è rappresentata, pare preludere alle deposizioni del Rinascimento. E Ipnos non sembra davvero, uno dei loro Angeli? Misteriosi ricorsi dell'Arte!»
Nella stessa stanza sono presenti anche gli affreschi diLicurgo e Ambrosia,Pilade[62],Ippolito, raffigurato mentre una nutrice gli svela l'amore provato dalla sua matrignaFedra[63]eGanimede, rapito dall'aquila per essere portato dinanzi aGiove[64]: alcuni di questi sono stati staccati e conservati all'interno dell'Antiquarium stabiano. Gli ambienti minori intorno al triclinio hanno una colorazione parietale o rossa o gialla e riportano decorazioni minimaliste comeamorini, figure volanti, paesaggi e medaglioni con al centro busti di personaggi; uno di questi ambienti ha una particolare decorazione detta a piastrelle: dopo una zoccolatura in rosso, dove sono affrescati figure femminili e amorini, inizia la decorazione con le piastrelle al cui centro sono presenti diverse raffigurazioni che si ripetono ogni quattro fasce, ossia nella prima fascia sono disegnati figure femminili e uccelli, nella seconda fiori e medaglioni, nella terza amorini e uccelli e nella quarta rose e medaglioni[65], alcune delle quali picchiettate dagli stessi Borbone affinché nessun altro potesse impossessarsene. Nelle vicinanze del triclinio sono presenti duediaetaeintercalate da untriclinioestivo: la primadiaetaè decorata con una zoccolatura in giallo dove sono raffigurati diversi paesaggi, una zona mediana bianca che riporta diversi amorini e lapredella, sempre bianca, con decorazioni che ricordano mostri marini e paesaggi conpigmei. La secondadiaetaha un pavimento amosaicobianco, una zoccolatura in giallo e il resto delle pareti affrescate con candelabri,cavallette, uccelli efarfalle. Nella parte antistante questa zona della villa, sul ciglio della collina, è presente una terrazza con archi epinnacoli, aggiunti nel corso delI secolo[52].
Il colonnato della palestra
Lapalestra, chiamata anche grandeperistilio, è ubicata all'estremità ovest della villa ed è stata aggiunta successivamente alla costruzione, con molta probabilità durante l'età Flavia[55]: si tratta di un'opera lunga centottanta metri per ottantuno di larghezza con oltre cento colonne inopera listatae rivestite di stucco bianco[66], danneggiate dalterremoto dell'Irpinia del 1980[67]; il suo circuito ha la misura di duestadisecondo le misure indicate daVitruvioper questi tipi di edifici[66].
Gliambienti termalisono di dimensioni minori rispetto alle altre ville di Stabia ma in ogni modo sono presenti uncalidariumabsidato con vasca, untepidariume unfrigidarium: nel2009è stato rinvenuto un giardino di grosse dimensioni, precisamente centodieci metri di lunghezza per cinquantacinque di larghezza, considerato come il miglior conservato al mondo, in quanto sono ancora ben visibili le tracce delle piante presenti al momento dell'eruzione[22]. Numerosi sono anche gli ambienti di servizio come la cucina, unapeschiera, una scala in muratura che conduceva al primo piano e unastalla, dove sono stati ritrovati due carretti agricoli, uno dei quali è stato restaurato ed esposto al pubblico: questo carro ha due grosse ruote che superano la cassa ed era fabbricato inferroelegnocosì come testimoniato da studi approfonditi[29]; inoltre nelle sue immediate vicinanze è stato ritrovato anche lo scheletro di un cavallo con le zampe posteriori alzate, imbizzarritosi per lo spavento causato dall'eruzione, di cui si conosce anche il nome, Repentinus, come riportato da un'incisione nella stalla[60]. Villa Arianna era collegata a una struttura ai piedi della collina, sulla spiaggia, tramite una serie di sei rampe sostenute da archi in muratura[29].
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Festival di Agerola continua ad incantare il pubblico di ogni età e con i gusti musicali più diversi. In tre giorni tre appuntamenti di pregio. Oggi, Domenica 1 agosto, Gianmaurizio Foderaro, voce di Radio Rai1 e direttore del canale digitale Rai Radio Tutta Italiana, media partner del festival Sui Sentieri degli Dei, incontrerà Fabrizio Moro. Tra parole e musica, il cantautore romano si racconterà e presenterà i brani più importanti del suo repertorio in una veste inedita, acustica e intima. Lunedì 2 ritorna ad Agerola Nicola Piovani con La musica è pericolosa - Concertato, racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena: contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica e pianoforte. Al termine del concerto a Nicola Piovani sarà consegnato il premio HHT Onlus. Siamo onorati di poter insignire il Maestro Piovani del Premio istituito dalla nostra Associazione, afferma la dott.ssa Maria Aguglia, Presidente di HHT Italia. Un artista, che da sempre si distingue per l’alto valore etico del suo operato e per lo spessore, universalmente riconosciuto, delle sue composizioni e dei suoi spettacoli, e che rappresenta un testimone di eccezionale profilo per gli impegni e gli obiettivi di HHT Onlus. Martedì 3 Sui Sentieri degli Dei ancora una serata all’insegna delle esclusive con Rai Radio Tutta Italiana con Gianmaurizio Foderaro che incontra Ermal Meta per chiacchierare delle prime esperienze con il gruppo La fame di Camilla fino ad arrivare ai palchi internazionali, ai grandi riconoscimenti. Un incontro in musica all’insegna dell’amicizia e dei ricordi con le più belle canzoni di oggi e di ieri in versione “unplugged”. A Ermal Meta la città di Agerola ha assegnato il premio speciale Festival di Agerola, che gli verrà consegnato durante la serata. IL CORRIERINO
di Pasquale Greco CAPRI Flavio ed Elisabetta sono a Capri in vacanza . . Che la coppia fosse rimasta unita anche dopo la fine del matrimonio è cosa nota. Così come il fatto che Gregoraci e Briatore vivono a due passi l’uno dall’altra per il bene del figlio Nathan Falco. D’altronde il loro legame ha superato tutti i pettegolezzi venuti fuori con la partecipazione di lei al Grande Fratello. Ma sarà di nuovo amore? O è solo una trovata promozionale
DI PASQUALE GRECO La scorsa notte, verso le 3, a Ercolano i Carabinieri della locale tenenza insieme a quelli della compagnia di Torre del Greco e una pattuglia del locale Commissariato - allertati dal 112 - sono intervenuti presso un casolare abbandonato edificato vicino a "quota mille" del vulcano. I militari hanno constatato che era in corso un rave party non autorizzato con un centinaio di ragazzi presenti ed hanno fatto spegnere la musica ad alto volume interrompendo la festa. Durante l'interruzione - operazione, spiegano in Carabinieri, con l'obiettivo di evitare problemi di ordine e sicurezza pubblica - sono stati identificati, tra il fuggi fuggi generale, una ventina di partecipanti ed i 5 organizzatori. Tutti sanzionati per le violazioni delle norme anti-contagio. Trovate e sequestrate modiche quantità di sostanza stupefacente di diverse tipologie: hashish, ecstasy, anfetamina, marijuana ed anche un francobollo LSD. I 5 organizzatori dell'evento - una volta accertate le loro posizioni - saranno denunciati a piede libero dai Carabinieri della tenenza di Ercolano per somministrazione di bevande alcoliche e manifestazione-evento non autorizzato
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre in tutto lo stivale monta la paura sui nuovi contagi e sulla quarta ondata con la cotante tensione tra no vax ed autorità, serpeggia sull’isola il timore di nuovi aumenti dei casi di Coronavirus. Sarebbero, al momento, una 40ina i positivi comunicati alle autorità. Mentre sul possibile ricovero di tre nuovi casi, tutti collegati al mondo della ristorazione, presso l’ospedale Anna Rizzoli di Ischia è giunta la secca smentita dei vertici ospedalieri responsabili del reparto Covid: “Balla micidiale”, ci dicono. Dunque, nessun nuovo ricovero per Coronavirus nel reparto Covid del nostro nosocomio. Questo all’esito degli esami disposti ed effettuati dall’Asl Napoli 2 Nord quotidianamente. L’attenzione resta comunque alta sull’isola dove, in questo frangente particolarmente torrido della stagione, torna ad alzarsi l’asticella dei contagi. L’azienda sanitaria a quanto è dato sapere, auspicabilmente, effettua un monitoraggio costante e straordinario affinché il Rizzoli resti operativo e funzionale nella fase clou della stagione quando si prevede un aumento delle richieste di accesso in ospedale. Tutelando la comunità e l’utenza in questa delicata transizione pandemica. La situazione – rassicurano dagli ambienti – è sotto controllo. Nelle prossime ore si potranno avere dati più precisi per definire il complesso quadro. Non esiste al momento, a quanto ci è dato sapere, rischio di focolaio in relazione ai ricoveri del Rizzoli né altrove. In ogni caso il contagio sull’isola si alza. In linea con l’andazzo generale, come anzidetto, sono circa 40 gli attualmente positivi su tutta l’isola di Ischia. Un dato modesto, questo, quando l’ombra della quarta ondata comincia a spaventare. Nel comune di Ischia sono 14 i nuovi casi di contagio. Tra questi anche un intero nucleo familiare contagiato. Lo scacchiere dei positivi, inoltre, contra 4 casi nel comune di Casamicciola Terme, 6 a Lacco Ameno dove, tra l’altro, risulta contagiata una famiglia composta da madre, padre e figlio; 2 a Serrara Fontana e 6 a Barano. Il comune di Forio, ma non abbiamo la certezza del dato a differenza degli altri comuni, ne conta circa una 10. L’aumento dei contagi arriva in linea con quanto sta accadendo a larga scala. Ed era anche prevedibile con la riapertura e la vomente ripresa del turismo e delle attività. Nessun complotto. Dal 16 luglio l’Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha smesso di inoltrare ai media la scansione comune per comune dei contagi. Secondo l’ l’Unità di Crisi, infatti, i sindaci dei vari comuni sono in possesso delle credenziali di accesso alla piattaforma Regione dove sono informati del costante andamento dell’epidemia. Purtroppo, come vi abbiamo già detto durante i mesi duri della battaglia al covid, non è nei programmi dei sindaci voler rendere noto questo dato. Una mancanza di trasparenza inutile che non porta giovamento a nessuno. Speriamo a breve di poter comprendere, anche grazie alle istituzioni (Comuni e Asl) con chiarezza e nel dettaglio il reale stato dell’epidemia sull’isola. Con spirito costruttivo e nel rispetto di chi fin qui si è prodigato a tutela della salute della nostra comunità. A favore di chi ama la statistica, dall’inizio della pandemia ad oggi, sarebbero poco meno di 450, i casi accertati di Covid-19 sull’isola d’Ischia. IDA TROFA | IL DISPARI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La devastazione dei fondali della penisola sorrentina e di Capri. I datteri di mare, prelibati e pregiati (nonché costosi) molluschi, possono valere anche 150-200 euro al chilogrammo. E allora strapparli via dalle rocce sommerse è un business. Per fermarlo si tenta di inasprire le sanzioni arrivando fino all’arresto per reati ambientali, mentre fino a poco tempo fa il datteraro sorpreso in flagranza se la cavava con una denuncia ed il sequestro del pescato e dell’attrezzatura. Un danno tutto sommato accettabile rispetto al giro d’affari. Ora, però, la vita dei pescatori di frodo è più difficile. E si punta a renderla ancora più complicata come si legge nell’articolo di Antonino Pane pubblicato su Il Mattino che riportiamo di seguito. C’è voluta tutta la determinazione del procuratore Nunzio Fragliasso per vedere finalmente in carcere i devastatori del costone calcareo che dallo Scrajo arriva a Meta e dalla Marina Grande di Sorrento arriva fino al porto di Salerno. Tre anni di indagini e l’accusa di disastro ambientale per far scattare le manette e fermare uno dei crimini più odiosi, la devastazione del territorio subacqueo, consumato solo per far felice le papille gustative di qualche milionario senza scrupoli. Questa operazione, portata avanti dalla procura presso il Tribunale di Torre Annunziata, ha dimostrato che solo la tenacia dei magistrati e della Guardia Costiera hanno potuto sfondare quel muro di impunità che spesso accompagna i reati ambientali che riguardano il mare. I datteri sono la punta dell’iceberg ma ci sono anche gli scarichi abusivi, gli sversamenti, la plastica, l’occupazione selvaggia, la pesca non regolamentata. L’autorigenerazione della risorsa mare non è infinita, come tutti gli studi più recenti stanno dimostrando. Il mare va difeso con fermezza e con norme che puniscono in maniera esemplare. Per troppi anni si è andati avanti che le denunce, con i sequestri. Procedimenti che quasi mai si concludono con condanne severe. Tocca alla politica, dunque, mettere mano alle norme che regolano i reati ambientali. Un Paese dove la transizione ecologica è diventata la bandiera della ripartenza non può avere norme che, per applicarle, hanno richiesto tre anni di indagini. A guardarle quelle pietraie in cui sono stati trasformati i costoni della falesia che circonda la Punta della Campanella e anche i Faraglioni di Capri, viene da piangere. Pietre su pietre scalfite a colpi di martello (anche 1.500 giri per metro quadro) per tirare fuori i datteri. Quelle pietre tra qualche anno saranno probabilmente ricoperte dalla posidonia ma mai e poi mai quei costoni riavranno il loro dolci declivi, ricchi di vita, verso i fondali. Eppure negli anni i datterai al lavoro su questi fondali sono stati fermati, denunciati. Gli attrezzi sono stati sequestrati e i datteri a volte ributtati in zone di mare profondo. Gli stessi, sempre gli stessi, hanno continuato imperterriti la loro attività badando unicamente a salvare il bottino, i due tre chili di datteri promessi al ricettatore di turno che fruttano però una discreta somma. La parola d’ordine tra questa gente era ricominciare. Tanto che gli stessi magistrati, supportati dalle indagini della Guardia Costiera hanno cominciato a colpire con denunce tutta la filiera, compreso ricettatori e consumatori. Ma le immersioni non sono mai finite e con esse le smargiassate di consumatori, anche ristoratori, pronti a mettere in tavola i frutti di mare proibiti in cambio dei biglietti da cento euro. E che si confidasse in una sorte di autoimmunità è stato ancora più chiaro quando un congiunto di uno degli arrestati si è presentato negli uffici della Guardia Costiera di Castellammare e ha picchiato un sottufficiale di turno nell’ufficio di polizia giudiziaria, probabilmente per contestare la scelta delle manette apparsa una novità insopportabile rispetto a quanto avveniva in passato. Il mare è una risorsa troppo preziosa per lasciarla senza una adeguata custodia normativa. Chi sversa abusivamente, chi istalla uno scolo abusivo, chi riemerge dai fondali con un martello tra le mani deve prendere immediatamente la via del carcere. Una sola pietra rotta, una sola goccia di solvente sversato arrecano un danno a tutta la collettività. Il procuratore di Torre Annunziata Fragliasso e i suoi consulenti sono stati chiari: distruzione dell’habitat di scogliera; desertificazione del paesaggio sommerso; danni al bene geologico; possibile impatto sulla dinamica dei fondali. Il danno provocato è praticamente irreversibile. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 2.711 casi di cui 33 attualmente positivi, 2.652 guariti e 26 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Termineranno a breve i lavori stradali tra Vietri sul Mare e Cetara che stanno creando non pochi disagi agli automobilisti.
Sono infatti ben tre i semafori che si contano tra il paese porta della Costa d’Amalfi e Cetara, installati per consentire i lavori a vari costoni rocciosi. Lavori che sono iniziati proprio in coincidenza con l’estate. Tante le polemiche che si erano scatenate a riguardo.
Ebbene finalmente i lavori si avviano ad una fase conclusiva per la gioia dei tantissimi automobilisti, motociclisti ma anche dei conducenti dei mezzi di trasporto. Il primo dei tre semafori sarà tolto il prossimo venerdì, il terzo semaforo entro i primi 10 giorni di agosto.
Infine il secondo semaforo quello installato per consentire la realizzazione di un’opera di protezione e sistemazione del corpo stradale lungo un tratto della strada statale 163 “Amalfitana”, in località Fuenti, nel territorio comunale di Vietri sul Mare non sarà tolto prima di settembre. In questo caso di tratta di lavori privati.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parte il prossimo2 agosto l‘edizione 2021 della rassegna estiva“Scala Sound Trek”, percorsi tra musica e natura” organizzata dal Comune di Scala con la Direzione Artistica del M° Lorenzo Apicella.
Sette gli appuntamenti in programma con l’obiettivo di unire la musica alle escursioni nei tanti e suggestivi luoghi che rendono Scala uno scrigno di tesori artistici e naturalistici di grande pregio.
Gli eventi avranno come location piazza Municipio, la Torre dello Ziro, i bellissimi ruderi dell’Antica Basilica di Sant’Eustachio e la Valle delle Ferriere.
Primo appuntamento il2 agosto con il racconto in musica “I luoghi e la storia di Sant’Alfonso a Scala”scritto dallo stesso direttore artistico Lorenzo Apicella. La serata sarà animata da narratori, cantanti, voci bianche, ballerini, tamorre, mandolino, attori, comparse che faranno rivivere il percorso di vita di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
Si proseguegiovedì 12 agosto, alle 19.30 ai Ruderi di Sant’Eustachio con l’Amalfi Coast Clarinet quintetcondurrà in un viaggio “da Mozart ai nostri giorni”.Martedì 17 agosto, alle 19.00, tutti a Punta d’aglio: “Tramonto tra i monti”. Il prestigioso duo di fisarmoniche “Gli A.mantici” celebrerà il battesimo per SoundTrek di una location magica con “100 anni di Astor”. A seguire degustazione a cura di Roberto Mansi e Pasticceria Pansa.
Mercoledì 18 agosto, alle 21.00, in Piazzetta S. Lorenzo: “Le Valentine”. Valentina Cesarini Fisarmonica e Valentina Rossi Voce feat. Roberto Fuccelli Fisarmonica proporranno “Recuerdo”: un percorso di ricerca intorno al mondo del tango.
Martedì 24 agosto, alle 6.00, presso il Belvedere della torre dello Ziro torna “Verso l’alba”.Guido della Gatta – Cristian Mascetta in “Chi tene ‘o mare”: Omaggio ad un grande della nostra terra, Pino Daniele. Appuntamento poi la seraalle 21.00 in Piazza S. Giovanni a Pontone con Della Gatta – Mascettache proporranno “Unplugged melodies”.
Il programma si chiudesabato 28 agosto alle 11:00 a Valle delle Ferrierecon la quarta edizione di“E la Valle Risuona”, in collaborazione con Raggruppamento dei Carabinieri Biodiversità di Caserta. Ad esibirsi saranno i“Solisti Brass”Quintetto di ottoni formato da musicisti campani, concertisti affermati che collaborano con i maggiori teatri italiani.
La partecipazione agli eventi è gratuita ed organizzata nel rispetto di tutte le misure di prevenzione anti Covid.