Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI PASQUALE GRECO In stato di fermo Mariano Cannio Era l'uomo delle pulizie della casa del Bimbo precipitato dal terzo piano in Via Foria . Il bambino non è precipitato da solo dal balcone ,ma l'avrebbe buttato giù proprio lui Mariano Cannio di 38 anni , l uomo di fiducia, addetto alle pulizie di casa. Avrebbe aprofittato dell'assenza della madre del bambino per afferrarlo e buttarlo giù. L'uomo avrebbe disturbi psichici.
DI PASQUALE GRECO Agerola sotto shock È venuto a mancare il consigliere comunale Rosario Apuzzo .L'Intera comunità Agerolese resta sconvolta per la prematura scomparsa . A dare la triste notizia è stato il Sindaco di Agerola Luca Mascolo L' intera cittadina dei monti lattari si stringe al dolore della famiglia Apuzzo
INSERITO DA REDAZIONE Il movente dell’omicidio del consigliere comunale del Pd, Gino Tommasino, avvenuto a Castellammare di Stabia il 3 febbraio 2009, potrebbe avere a che fare con l’estorsione che proprio in quei giorni il clan D’Alessandro stava mettendo a segno nei confronti dell’architetto Pino Celotto, intervenendo nella lite tra il professionista e l’imprenditrice Olga Acanfora.Una pista battuta all’inizio delle indagini sul delitto, che torna con forza dalle motivazioni della sentenza di condanna a 5 anni di reclusione emessa dai giudici della Corte d’Appello di Napoli nei confronti di Olga Acanfora, all’epoca presidentessa degli industriali.I giudici ricostruiscono la vicenda dell’estorsione messa in atto nei confronti dell’architetto Pino Celotto, che vantava crediti per 400mila euro nei confronti dell’imprenditrice considerata la Lady della Sanità campana. I 400mila euro sono la somma di tre fatture riferite a più lavori che il professionista ha curato per i centri di riabilitazione di Olga Acanfora. L’imprenditrice non è disposta a pagare l’onorario del professionista.E qui i giudici ripercorrono le tappe di quella vicenda legandola a doppio filo all’omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino e mettendo nero su bianco anche molti interrogativi irrisolti. Tra le pieghe di quelle risposte lasciate in sospeso potrebbe esserci anche il movente del delitto del politico di Castellammare di Stabia.Per comprendere bene la vicenda, bisogna ricordare che Olga Acanfora chiede l’intervento di Gino Tommasino per cercare di risolvere il problema con il professionista al quale non intende pagare 400mila euro. I giudici inseriscono anche alcune intercettazioni già venute fuori dopo il delitto del consigliere comunale.«Gino mi ha sempre detto a questo questo proposito, dice no io ho fatto un grosso piacere, lo posso chiedere. Poi mi chiamò, disse Olga così così, io disperata perché questa storia è andata avanti un anno. Però io penso che Gino me l’avesse detto per come era fatto Gino, cercando di risolvermi il problema, poi queste persone gli avessero chiesto qualcosa in cambio», questa è una delle frasi pronunciate allora da Olga Acanfora che lasciano dubbi irrisolti. Cosa aveva chiesto in cambio il clan D’Alessandro?Va ricordato che Gino Tommasino per risolvere quella vicenda decide di contattare Sergio Mosca, pezzo da novanta della cosca di Scanzano che viene indicato dal killer Salvatore Belviso – poi diventato collaboratore di giustizia – come il mandante dell’omicidio del consigliere comunale del Pd.Mosca per imporre a Celotto di abbassare le sue pretese incassa 15mila euro e l’architetto decide di dimezzarsi l’onorario il giorno seguente all’omicidio di Tommasino. «Ha avuto paura secondo me», disse Olga Acanfora intercettata dai familiari del consigliere comunale. Una frase che viene ripresa dai giudici per ribadire che l’imprenditrice sapesse quali fossero gli interlocutori di Tommasino e come Celotto temesse per la sua incolumità dopo la sua uccisione.Il consigliere comunale del Pd è stato ammazzato per lanciare un segnale? Magari non solo su questa vicenda? E’ uno dei sospetti che resta in campo, anche perché la cortina di fumo che resiste sul delitto da ormai dodici anni non si è mai diradata.I giudici della Corte d’Appello si soffermano anche su un’intercettazione mai chiarita della Acanfora. «Infine, resta senza una precisa risposta la frase della Acanfora detta al marito “…io voglio sapere se lo dico e posso patteggiare…”. La Acanfora vuole confessare, ma cosa? Visto il tenore delle sue parole, non certo un lecito interessamento di un amico di due parti in lite per il pagamento di una parcella», si legge nel dispositivo della sentenza. Tiziano Valle METROPOLIS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il compagno di banco finisce in ospedale e lui raccoglie 4mila euro per aiutarlo. E’ il meraviglioso gesto di un 14enne del salernitano. E’ accaduto a Cava de’ Tirreni. Antonio un giovane della Città Metelliana è stato colpito da emorragia cerebrale. Da una settimana il ragazzo sta combattendo la sua più grande battaglia, quella per la vita. Il ragazzino stava trascorrendo con la madre ed i due fratelli, uno più grande ed una sorellina più piccola, qualche giorno di vacanza nel borgo di Cetara, a casa di amici. Gli ultimi tuffi in mare prima di riprendere la scuola. I dolori al capo sabato scorso erano diventati fortissimi ed insopportabili, l’adolescente aveva provato a riposarsi un po’, ma quel forte mal di testa non ne voleva sapere di attenuarsi, e così i familiari hanno allertato il 118 che lo ha subito trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale metelliano. Come riporta la Città di Salerno il ragazzo è stato immediatamente trasferimento al Ruggi di Salerno dove i medici che lo hanno preso in cura gli hanno subito effettuato un drenaggio cerebrale. Le sue condizioni sono stabili ma per i medici la prognosi resta riservata. Luca il compagno di banco superato lo choc iniziale per lo stato di salute dell’amico, ha lanciato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma gofundme per sostenere Antonio nei prossimi step, un delicato intervento chirurgico e la necessaria riabilitazione. Luca è certo che Antonio presto potrà finalmente tornare a scuola e recuperare al 100% .La generosità e l’amicizia di Luca per Antonio hanno consentito di raggiungere quasi quota 4mila euro in meno di due giorni. AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia nel salernitano, nella serata di ieri dove un ragazzo di soli 27 anni è morto mentre era alla guida di un go kart. Il giovane stato colto da un improvviso malore mentre alla guida di un go kart lungo la pista situata in via Sarno-Palma. I presenti hanno immediatamente i soccorsi che sono giunti sul posto intorno alle 22.30. I sanitari del 118 hanno provato a rianimarlo ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Il 27enne originario di Saviano, in provincia di Napoli, non si è più ripreso. Sgomento e dolore tra i presenti e per i familiari del ragazzo sotto shock una volta ricevuta la notizia. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Controlli da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Salerno per contrastare il fenomeno dell’attività di parcheggiatore abusivo. I militari hanno disposto, nel mese di agosto, controlli mirati ad arginare il fenomeno che interessa tutta la Campania, con particolare riguardo ad aree in prossimità delle fasce costiere. All’esito dei controlli in territori sensibili come la costiera amalfitana ed alcune zone ad intenso traffico della città, un parcheggiatore abusivo è stato arrestato e 26, di cui 7 di nazionalità straniera, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria. L’attività dell’Arma proseguirà costante ed incessante su tutto il territorio della provincia, in contrasto al deprecabile fenomeno dei “parcheggiatori abusivi” a sostegno e tutela dell’ordinato vivere civile. I Carabinieri ricordano che l’impegno nel contrasto di tutte le condotte antisociali deve essere sostenuto dalla cooperazione del cittadino nel rifiutarle e nel denunciarle, con consapevolezza dell’alto senso civico che tali azioni comportano. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FISCIANO - Revocati i fondi per il sito di compostaggio. La Regione Campania, attraverso il decreto dirigenziale numero 25 del 13 settembre, ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Fisciano, nell’agosto 2017, era stato ammesso a un finanziamento di 19,5 milioni di euro. Con quello stesso decreto era stabilita l’erogazione di un anticipo di un milione e 950mila euro, pari al 10% dell’importo, che ora l’Ente avrà un mese di tempo per restituire. Un vero e proprio terremoto per un progetto ritenuto essenziale dalla Regione per la gestione dei rifiuti nell'area Nord della provincia di Salerno. Da tempo l’iter per la realizzazione dell’impianto da 32mila tonnellate annue tra Prignano e Soccorso, nei pressi dell’isola ecologica, era diventato un percorso a ostacoli, specie da quando i comitati ambientalisti e le amministrazioni dei confinanti Mercato San Severino e Montoro, avevano intrapreso una battaglia legale, contestando l’ubicazione a ridosso del centro abitato. Nel dicembre 2019 il Tar accoglieva il ricorso congiunto di attivisti e Comuni, annullando il decreto dirigenziale che escludeva il progetto dalla valutazione d’impatto ambientale, riportando in pratica il procedimento al punto iniziale. Lo stallo proseguiva fino all’ottobre 2020, con l’avvio della procedura di revoca dei fondi da parte della Regione. Dichiarandosi non in grado di proseguire, l’amministrazione fiscianese proponeva, come alternativa, un protocollo d’intesa con l’Ente d'Ambito, cui cedere l’onere di concludere il progetto del sito di compostaggio insieme alle risorse già erogate. Ma la delibera relativa al protocollo a tutt’oggi non è stata approvata dalla giunta regionale e, come si evince dal decreto, gli adempimenti non saranno completati entro il termine fissato al 31 dicembre 2022. Da qui all’ultimo atto, ovvero la revoca del decreto dirigenziale del 2017, e quindi del finanziamento di quasi 20 milioni, con il Comune di Fisciano che dovrà provvedere, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, alla restituzione della somma anticipata dalla Regione Campania. Una svolta che segue la tegola giudiziaria: la scorsa primavera, a margine di un’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore, il gip disponeva il sequestro dell’anticipo sborsato dalla Regione e già in parte trasferito alla partecipata Fisciano Sviluppo, venendo utilizzato per gli espropri. Le indagini avevano evidenziato anomalie nei documenti inviati alla Regione in allegato al progetto, in quanto i terreni indicati sulle carte sarebbero risultati diversi da quelli effettivamente destinati a ospitare l’impianto. Dopo il ricorso al Riesame, i conti del Comune erano stati sbloccati, mentre il giudice aveva confermato il sequestro per le somme incamerate dalla Fisciano Sviluppo (circa un milione di euro). Su 13 persone tra amministrazione comunale, società partecipata, tecnici e funzionari regionali, tutte raggiunte da avviso di garanzia, pende una richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di truffa e tentata truffa aggravata. «In relazione alla problematica concernente il sito di compostaggio il Comune, alla luce delle incomprensioni emerse nei rapporti istituzionali con i Comuni viciniori e con i comitati formatisi sul territorio, aveva chiesto all’Ato (ente rappresentante di tutti i Comuni della Provincia) di farsi carico del problema, comunicando alla Regione di non potersi fare carico della realizzazione dell’impianto - ha dichiarato il sindaco Vincenzo Sessa - La Regione ha ritenuto di annullare la realizzazione dell’intervento in località Soccorso ». Francesco Ienco LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PRAIANO - Nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto del fenomeno dell'abusivismo edilizio e della diffusa illegalità di ricorrere ad illeciti di varia entità - finalizzati spesso ad ampliare e modificare/realizzare strutture di diverso genere, anche su suoli a rischio idrogeologico o sottoposti a vincolo paesaggistico e ambientale, distruggendo e deturpando il territorio - il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno ha continuato a disporre nell'ultimo periodo mirati controlli anche con particolare riguardo ad aree in prossimità delle fasce costiere. Le ispezioni effettuate dai militari dell'Arma sull'intero territorio provinciale nella prima decade del mese di settembre hanno consentito di deferire in stato di libertà all'Autorità giudiziaria, 59 persone, responsabili a vario titolo di abusi edilizi commessi sia su strutture private che ricettive, commessi anche in zone sottoposte a vincolo paesaggistico. Il valore delle strutture sottoposte a sequestro ammonta a circa 150mial euro. La specifica attività ha dato modo di individuare in territori sensibili, come la costiera amalfitana e quella cilentana, numerose realizzazioni edili in assenza di titoli autorizzativi. Nella gran parte dei casi le violazioni registrate sono state commesse allo scopo di effettuare un cambio di destinazione d'uso, oppure aumenti di volumetria. Tra le numerose irregolarità riscontrate "spiccano" quelle riscontrate a Praiano: presso un struttura alberghiera, la sala esterna della struttura è stata perimetrata abusivamente con pannelli in vetro e telai in alluminio; inoltre si accertava la realizzazione abusiva di un vuoto tecnico al di sopra del locale garage ove era ubicata la piscina nonché di un locale lavanderia, per i quali erano necessarie specifiche autorizzazioni; presso una falegnameria il cui proprietario, consigliere comunale, è stato ritenuto responsabile per aver installato, in difformità al permesso a costruire, pannelli in plexiglass a schermatura di macchinari esterni nonché per aver destinato a deposito di materiale un'area adibita a giardino senza il titolo autorizzativo per il cambio di destinazione d'uso. Inoltre, a Sassano i militari della Compagnia di Sala Consilina hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica due soggetti per aver adibito a locale commerciale "pizzeria” un deposito di circa 120 mq privo delle necessarie autorizzazioni e/o permessi a costruire; ai due soggetti è stata contestata anche una sanzione amministrativa per aver intrapreso un'attività di somministrazione di alimenti senza la prescritta autorizzazione. Presso diverse abitazioni private della fascia costiera, è stata riscontrata la realizzazione senza alcun titolo edilizio e paesaggistico di installazioni negli spazi aperti che deturpano in territorio circostante: in particolare: la realizzazione senza alcun titolo edilizio e paesaggistico di due manufatti con elementi portanti in legno e lamiera zincata in zona agricola; in una altra circostanza veniva accertata la realizzazione senza alcun titolo urbanistico e paesaggistico di sistema ombreggiante costituito da struttura lignea avente una superficie pari a mq 28 e altezza di m. 2,50. Infine, a seguito di sopralluogo effettuato a Montecorvino Rovella unitamente a personale della società di gestione delle risorse idriche, si accertava la realizzazione di un allaccio abusivo alla rete idrica, con conseguente denuncia all'A.G. di due soggetti per furto di acqua. L'attività dei Carabinieri proseguirà costante ed incessante in tutta la provincia, al fine di frenare un fenomeno particolarmente presente in uno dei territori più fragili della nazione, che nella gran parte dei casi è anche riconosciuto come patrimonio dell'Unesco. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un uomo disperato non vede i figli da un anno e si presenta il primo giorno di lezione con dei cuori che svettano sull’auto AGROPOLI - Padre separato al quale non viene permesso dalla moglie di vedere i propri figli va a trovarli davanti alla scuola il primo giorno delle lezioni. La storia viene resa nota dall’associazione Codici. «Una coppia di genitori separati, tre figli e tanto dolore. - sottolinea l’associazione romana - È la triste storia portata alla luce da un papà di Agropoli, che con una lettera aperta inviata ai giornali ha voluto raccontare il suo dramma, anche per mandare un messaggio di forza e vicinanza ai padri separati che, come lui, non riescono a vedere i figli». Andrea Passaro LA CITTA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA EBOLI - Arriva in città l’ex premier Giuseppe Conte. Ma trova la piazza occupata. Il leader dei Cinque Stelle dovrà traslocare perché piazza della Repubblica è già prenotata dalla lista civica “Cento Firme”. Un gruppo di ragazzi, di giovani professionisti, molti di sinistra, altri da sempre apartitici. Candidati alle comunali, per la prima volta. Con idee di rinnovamento. Dopo il terremoto giudiziario e l’arresto dell’ex sindaco Cariello. (r. p.) LA CITTA