Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI PASQUALE GRECO "L’ho uccisa io". La confessione schoc di uno dei tre figli di Eleonora Di Vicino, la donna di 84 anni scomparsa da alcuni giorni da Pianura.
L’ha uccisa, fatta a pezzi e poi ha messi i resti in alcuni borsoni lasciati sul ciglio della strada che collega Pianura con Marano. E’ un uomo di 47 anni con problemi di tossidodipendenza. I resti ritrovati dai carabinieri in contrada Pisani, dopo la segnalazione di alcuni cittadini.
Qualche giorno fa la scomparsa dell’anziana donna era stata segnalata da una sua conoscente.
Gli investigatori nella giornata di ieri hanno subito sospettato il figlio che viveva insieme alla donna. Lo hanno condotto in caserma per un interrogatorio.
Inizialmente il figlio nega tutto, dice di non sapere niente della madre, anzi non esclude che possa essersi allontanata volontariamente. Poi, messo alle strette, arrivano le prime ammissioni. L’uomo nel ricostruire sembra raccontare alcune scene degne di un film horror: parla del corpo smembrato e nascosto in alcuni borsoni, quelli grandi blu dell’Ikea.
Scattano le ricerche sulla base delle indicazioni dell’uomo,la donna viene trovata sul ciglio della strada che collega Pianura con Marano, sulla collina dei Camaldoli, vicino a un muretto, viene trovato il primo borsone: all’interno ci sono dei resti della donna.
Quei resti sono stati portati ai laboratori della scientifica per essere analizzati. Ora le ricerche continuano per trovare la restante parte del corpo della sfortunata donna.
DI PASQUALE GRECO L'intera comunità di Casola è sotto choc. I motivi dell'insano gesto non sono ancora chiari, gli inquirenti stanno ricostruendo gli ultimi minuti di vita di Gabriele. I carabinieri hanno sequestrato il cellulare del giovane per scoprire la sua terribile decisione, esaminate le sue conversazioni e i messaggi.
La Procura di Torre Annunziata ha disposto l'autopsia del ragazzo.
INSERITO DA MORENA MOTTA I Carabinieri dei Nas, d'intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli presso terme, centri benessere e spa per verificare il rispetto delle norma anti-Covid.
Le attività di controllo hanno interessato complessivamente 628 strutture e attività, accertando irregolarità in 95 di esse, pari al 15% degli obiettivi ispezionati, delle quali 11 oggetto di provvedimenti di sospensione a causa di gravi carenze. Mancato uso delle mascherine e assenza di sanificazione sono tra le infrazioni maggiormente segnalate.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trovate anche armi da fuoco, tirapugni e spray nelle perquisizioni effettuate nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano su 8 no vax indagati per istigazione a delinquere aggravata nell’ambito del blitz. Le perquisizioni hanno interessato le province di Roma, Venezia, Padova, Bergamo e Reggio Emilia. L’indagine nasce dal monitoraggio degli uffici investigativi milanesi nei confronti dei numerosi gruppi di protesta attivi sul web della galassia no vax.
Gli 8 no vax – uno dei quali è titolare di porto d’arma e già noto alle forze dell’ordine per la sua vicinanza al separatismo veneto – “figuravano come membri attivi del gruppo Telegram ‘i guerrieri’ ” nel quale venivano progettate azioni violente da realizzare anche con armi ed esplosivi fai da te in occasione delle manifestazioni No Green pass organizzate il prossimo fine settimana in tutta Italia e a Roma. Ci sono anche 3 donne tra gli 8 indagati: le loro abitazioni, nelle province di Milano, altre a Bergamo, Roma, Venezia, Padova e Reggio Emilia sono state perquisite questa mattina dalla polizia. Sono state trovate armi da fuoco (regolarmente registrate), una katana, tirapugni, spray urticante e altre armi improprie.
Tra gli obiettivi principali dei no vax anche la stampa e le tv: “Quando andremo a Roma i primi” da prendere di mira “sono i giornalisti” utilizzando delle bombe moltov per “far saltare i furgoni delle tv”. Questi alcuni dei messaggi che si sono scambiati i No Vax nelle chat su Telegram, in vista delle manifestazioni del fine settimana contro il Green pass. Gli estremisti volevano aggredire “la stampa, ritenuta asservita al regime, avevano un vero e proprio odio”.
Al momento non risulta che gli 8 indagati, che questa mattina hanno subito una perquisizione, fossero in possesso di bombe moltov, ma dalle indagini sarebbe inoltre emersa l’intenzione di alcuni membri del gruppo di realizzare una riunione preparatoria in vista dell’appuntamento romano per approvvigionarsi di armi bianche da utilizzare in quell’occasione.
Nelle chat, i no vax incitavano gli altri partecipanti ad armarsi in vista delle manifestazioni. Secondo gli inquirenti avevano in programma “azioni violente” nell’ambito delle manifestazioni No Green pass previste per il prossimo fine settimana in tutta Italia e nella Capitale con l’obiettivo di “mutare o condizionare la politica governativa e istituzionale in tema di campagna vaccinale“. Nel mirino dei no vax, i politici e le istituzioni e i giornalisti che avrebbero partecipato per lavoro alle manifestazioni a Roma e nelle principali citta italiane.
Tra i dettagli della chat, c’era anche l’indirizzo del premier Mario Draghi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una villa comunale completamente abbandonata e…pericolosa. È quella del quartiere Taverna. Un tempo luogo di ritrovo nel verde attrezzato e oasi di pace nel popoloso rione. Ora trappola per i più piccoli. Tanto che un bambino di nemmeno 10 anni qualche giorno fa ha messo un piede in fallo su una giostra danneggiata e si è ferito. I familiari hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari in ospedale che gli hanno praticato una decina di punti per chiudere la ferita. Nulla di grave, ma sarebbe potuta andare peggio. Di certo per quel bimbo la giornata di divertimento si è trasformata in una brutta disavventura.
«È davvero assurdo che una villa comunale sia lasciata in queste condizioni. Sporca e con i giochi rotti. Ho parlato con la nonna del piccolo che si è ferito ed era indignata ». A raccontare l’episodio e denunciare lo stato di abbandono della villa di Taverna è Stefano Iervolino , candidato consigliere a sostegno di Ugo Tozzi , che ieri si è recato al parco e ha constatato di persona la situazione sia del verde che delle giostrine per bambini. A parte la mancanza di manutenzione del prato e degli alberi, basta guardarsi intorno per rendersi conto che un angolo di tranquillità e relax, destinato a grandi e bambini, è diventato un luogo pericoloso. Molte delle giostrine sono rotte o danneggiate. L’erba è alta. L’immondizia sparsa un po’ ovunque. Addirittura in un punto c’è una bombola di gas – si spera vuota – abbandonata. Fino a quando la villa era gestita da privati veniva curata. Poi, progressivamente, è scivolata nell’abbandono.
«Quando mi hanno inviato le foto non ci potevo credere. Così sono andato a verificare. Di quattro giostrine una sola si può utilizzare. Una è addirittura tenuta su con delle fascette e la pedana manca di alcune assi. Nel vuoto sono rimasti dei chiodi in ferro. È lì che è caduto il bambino e si è tagliato. Le altre non sono in condizioni migliori. Tutte rotte. Non capisco perché nessuno sia intervenuto finora». Proseguendo nel suo “tour” il giovane ha notato il campetto di calcio, in origine un fiore all’occhiello per il quartiere, che ora ha le porte rotte ed il manto dissestato, immondizia ovunque e addirittura in un angolo accanto al chioschetto abbandonato e ormai in rovina ha scovato una bombola del gas. Carte e bottiglie rotte a terra. Erba alta. Frammenti di vetro e plastica tagliente nel prato, se ancora così si può definire. Se le cause dell’abbandono sono un mistero, i rimedi per motivi di sicurezza andrebbero assunti subito.
FONTE www.lacittadisalerno.it di Stefania Battista
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La radiografia venne letta male. Il paziente finirà sotto i ferri. Dovrà operarsi al piede. E rischia di non recuperare la piena funzionalità dell’arto. È la storia di un giovane ebolitano. Motociclista per passione, coinvolto in un incidente stradale durante i festeggiamenti per la vittoria della Nazionale di Calcio. Era luglio dell’anno mirabilis per lo sport italiano. La squadra di Mancini tra vittorie e pareggi si avviava a vincere il titolo europeo ai calci di rigore contro i leoni della Brexit. Nei festeggiamenti scatenatisi in città, a Eboli come in tutta Italia, il motociclista viene investito da un’auto. Nell’impatto ha la peggio. Il conducente si ferma e presta i soccorsi. I carabinieri fanno il resto. Annotano i dati, verificano le distanze. E attestano le singole responsabilità. Niente di penalmente rilevante. Finirà tutto sulle scrivanie delle società assicurative. Il motociclista, però, conclude il corteo in ospedale. Addolorato dalle fitte al piede. All’arrivo al Pronto Soccorso viene adagiato in ambulatorio. I medici gli chiedono i dettagli dell’incidente. Gli toccano il piede, il centauro vede le “stelle”. Il dato è tratto. Bisogna andare in radiologia, verificare ai raggi x se ci sono lesioni gravi, fratture da ingessare.
Se, addirittura, sia necessario intervenire con l’ausilio degli ortopedici. Tutto ipotetico. Senza “lastre”, niente si vede e niente si può decidere. Il motociclista claudicante, adagiato su una sedia a rotelle, viene trasferito nel reparto di radiologia. Ha il piede “cocomerato”, il dolore che lo accompagna senza sosta, insieme alla fidanzata che non lo lascia per nessun motivo al mondo. Effettuata la radiografia, i medici scrivono una prima diagnosi. Il paziente viene rispedito in Pronto Soccorso. Nuovo referto, una pacca sulle spalle e dimissioni concesse rapidamente. Con la moto rotta, in garage, il centauro torna a casa. Malconcio, con l’ordine di riposare, riposare, riposare. Tutto passerà. Con pomate e riposo. E l’assistenza della fidanzata. Sembra una sciocchezza. Si trasformerà in una via crucis. Il dolore al piede, di fatto scompare. Per farsi rivivo, un mese dopo. Nuova visita, nuovo responso. La prima diagnosi era incompleta, viene raccontato al motociclista.
Dalla radiografia letta male alla sala operatoria, il passo è breve. E necessario. Più del dolore, ora, c’è il timore di non recuperare il pieno utilizzo del piede. Caso di malasanità? È presto per dirlo. Per ora bisogna operare. Poi entreranno in gioco gli avvocati. Le richieste di risarcimento all’Asl. L’accertamento delle responsabilità. Le inevitabili visite medico legali per il motociclista. Passeranno mesi, prima di un responso completo. Sia sanitario che giudiziario. La speranza è che il giovane ebolitano torni a camminare senza problemi. Torni in moto, senza intoppi. Torni in ospedale, con fiducia piena nei confronti dei sanitari.
FONTE www.lacittadisalerno.it di Stefania Battista
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha 38 anni Rosaria Roberto, la donna arrestata per una truffa da 2.500 euro ai danni di un'anziana residente nel comune di Boscotrecase, in provincia di Napoli. L'episodio è avvenuto ne tardo pomeriggio di ieri, quando la Roberto, originaria del quartiere Miano di Napoli, si è calata nei panni di un dipendente delle Poste Italiane. Ha bussato alla porta di una 79enne e prima di consegnare il pacco - che secondo il racconto della falsa postina fornito all'anziana era stato ordinato via web dal nipote il quale aveva scelto pagare in contrassegno ovvero alla consegna - ha chiesto un anticipo di 2.500 euro.
L'anziana donna, senza neppure avere tra le mani il pacco, ha lasciato alla falsa postina ben 2.500 euro e chiesto al marito di andare a prelevare il resto della cifra. Tuttavia, qualcosa non quadrava e complici le campagne di sensibilizzazione promosse dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, la 79enne ha allertato il 112. L'intervento è stato immediato e Rosaria Roberto è finita in manette prima di sparire nel nulla: è ora nel carcere di Pozzuoli in attesa di giudizio. Del denaro pero' nessuna traccia. Proseguono le indagini dei militari per identificare eventuali fiancheggiatori.
DI PASQUALE GRECO T’ACCUMPAGNO VICO VICO: SABATO 11 SETTEMBRE UN FLASH MOB NEL CENTRO STORICO ALL’INSEGNA DELLE ANTICHE TRADIZIONI STABIESI
Un flash mob nel centro storico per sensibilizzare i cittadini verso le antiche tradizioni storiche locali.
“T’accumpagno vico vico:
Castellammare di Stabia tra storia, arte e folclore” è il nome dell’iniziativa che l’amministrazione comunale ha organizzato insieme alla Pro Loco e che si svolgerà sabato 11 settembre alle ore 18.00 nelle strade del centro storico, da via Gesù a strada San Bartolomeo, da Santa Caterina a piazza Cristoforo Colombo, fino a concludersi in piazza Fontana Grande.
Lungo il percorso si esibiranno artisti stabiesi, che reciteranno brani tratti dalle opere dei celebri drammaturghi Raffaele Viviani e Annibale Ruccello e aneddoti cittadini tra storia e folclore.
DI PASQUALE GRECO Un 'anziana donna trovata morta nel suo appartamento in via Amato. Da alcuni giorni i parenti hanno cercato di contattarla telefonicamente ma evidentemente la donna era già morta. Questa sera, hanno dato la allarme chiamando i pompieri, hanno prima tentato di entrare dalla porta, per poi scegliere la strada più rapida entrando dal balcone del terzo piano in via Amato. Gli inquirenti indagano per scoprire la causa della morte.
A CURA DI MORENA MOTTA Nord: Più nubi al Nord-Ovest con qualche pioggia su Alpi, aree pedemontane piemontesi e Appennino Emiliano. Più sole al Nord-Est. Temperature stabili, massime tra 26 e 29. Centro: Maltempo sulla Sardegna con temporali di forte intensità, qualche rovescio su rilievi di Toscana e Abruzzo, meglio altrove. Temperature stabili, massime tra 25 e 30. Sud: Instabile sulla Sicilia con temporali anche intensi, rovesci su sud Calabria, locali piovaschi sul Salento, bello altrove. Temperature in calo, massime tra 25 e 30.