Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense- Si legge con stupore un post di una rappresentante "per caso" del Parlamento italiano, tal Carmen Di Lauro, nel quale si stigmatizza la opportunità di candidare nella lista dell'UDC chi a dire della stessa sarebbe stato uno dei protagonisti della storia politica del Comune di Villaricca, ovvero Raffaele Cacciapuoti. L'UDC, al di là della libera scelta del partito, valuta attentamente i propri candidati che esibiscono al momento della candidatura il certificato penale e dei carichi pendenti. La ignoranza di norme in materia di scioglimento di una amministrazione ha indotto la parlamentare a farneticare con serio rischio di vedersi querelata per calunnia e/o diffamazione. Un serio rappresentante del Parlamento avrebbe dovuto documentarsi sulla posizione personale di candidati a cui fa cenno, ma forse si chiede troppo a chi parla e scrive senza sapere cosa dice e cosa scrive.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA LA DONNA, 59 ANNI, È STATA ANCHE INTERDETTA PER UN ANNO DALLA SUA PROFESSIONE. LE VIOLENZE SONO STATE RIPRESE CON LE TELECAMERE DI SICUREZZA DEI CARABINIERI. HANNO CRISTALLIZZATO GLI INSULTI E LE BOTTE CHE I PICCOLI ALUNNI SUBIVANO DALLA MAESTRA
Sono state le telecamere nascoste collocate nell’asilo dai carabinieri a documentare quello che fino a quel momento era contenuto solo nei racconti dei bambini tra i 3 e i 5 anni, vittime delle violenze. Non il frutto della loro immaginazione, ma conseguenza di mesi di paura per le aggressioni e gli insulti subìti da chi avrebbe dovuto proteggerli mentre i genitori erano al lavoro. Responsabile una maestra di 59 anni che è stata denunciata e interdetta per un anno dall’esercizio della professione, con l’accusa di aver maltrattato diciassette piccoli alunni di un istituto di Monza. Tra loro anche un bimbo con disabilità.
BOTTE, INSULTI E MINACCE AGLI ALUNNI
Le indagini, durate due mesi, sono partite dopo alcune segnalazioni, non è chiaro se dei genitori, preoccupati per il comportamento dei loro figli, traumatizzati e spaventati dal comportamento della maestra, o di altri operatori scolastici. La donna avrebbe agito con violenza costantemente e non in singoli episodi. Inquietanti le immagini raccolte dai carabinieri e che ora sono al vaglio degli inquirenti della procura di Monza. Le riprese hanno cristallizzato botte, trascinamenti, insulti e minacce. La maestra avrebbe usato parole molto dure in diverse occasioni : "Ti stacco la testa", "bestia", "oca", "beduini", e "vi taglio le mani", alcune delle frasi pronunciate dall’insegnante all’indirizzo dei bimbi. Secondo quanto accertato dai militari, la maestra perdeva il controllo quando i bambini disattendevano le sue indicazioni o le sue aspettative. A quel punto partivano anche le violenze fisiche. I bimbi venivano colpiti con calci, pugni o trascinati per il braccio o per i vestiti. Un atteggiamento vessatorio che non si sarebbe fermato anche di fronte alla disabilità di uno dei 17 alunni. Nella nota diffusa dai carabinieri sulle indagini, non si chiarisce se alle violenze abbiano assistito altre persone. Anche questo dovrà essere verificato dagli investigatori. Per il momento la maestra è stata sospesa per un anno dall’esercizio della professione, in attesa che le indagini accertino i maltrattamenti. di Giovanni Perria RTL.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Altra giornata di sangue nel vicentino, ancora una volta la vittima è una donna, in serata anche l'uomo ricercato per il delitto - e in fuga per tutta la giornata - si suicida nel chiuso della sua auto, in zona Vicenza Ovest, stretto dalle ricerche delle forze dell'ordine. L'omicida è il 38enne padovano Marco Turrin, residente a Vigodarzene (Padova), guardia giurata. Si di lui si erano subito concentrati i sospetti. Inutili i tentativi di rianimarlo. Un solo colpo al volto, sparato da vicino, senza possibilità di scampo. E' l'epilogo dell'ennesimo femminicidio, il secondo in cinque giorni, che ha spento a Montecchio Maggiore la vita di Alessandra Zorzin, una ragazza di 21 anni, sposata e madre di una bimba di due. L'assassino, con tutta calma è poi uscito dalla casa, è risalito nell'auto che aveva lasciato nel piazzale antistante l'abitazione nella frazione Valdimolino e si è dato alla fuga. Di lui i Carabinieri, sulla base delle testimonianze, sanno che era un frequentatore abituale della casa, porta l'arma per lavoro e abita nel Padovano, a Vigodarzene. Ad incrociarne lo sguardo dopo l'omicidio è stata la titolare di una trattoria. "L'ho visto andare via, camminava con andatura normale, non di fretta - racconta - come se nulla fosse accaduto". Sono le 11 di mattina quando Alessandra apre la porta: lei è sola, non è andata nel negozio di parrucchiere di Vicenza dove lavora e la figlia è al nido. E' un incontro abituale, riferiscono i vicini, una presenza maschile diventata da qualche tempo particolarmente assidua. Ma qualcosa in quella visita non segue il solito copione, i vicini sentono prima le urla di un litigio poi un rumore sordo che definiscono "inquietante". E' proprio il presagio che possa essere accaduto qualcosa di brutto a spingere chi vive accanto a suonare invano il campanello di Alessandra. Mentre la vettura del killer prende la via della fuga. I vicini cercano allora il marito, l'unico ad avere le chiavi di casa. Trova la moglie stesa nel letto della camera, senza vita. Chiama i Carabinieri, attende l'arrivo del pm Luigi Salvadori e risponde a tutte le domande degli investigatori. Alessandra e il marito vivevano da un anno e mezzo a Montecchio Maggiore. Delle loro vita familiare resta traccia nei tanti post sui social della ragazza. Quanto accaduto oggi ha destato particolare impressione: segue solo di cinque giorni il femminicidio di un'altra donna, Rita Amenze, freddata a colpi di pistola dal marito Pierangelo Pellizzari nel parcheggio dell'azienda di Noventa Vicentina dove la donna lavorava. "Gli abitanti di Valdimolino sono sconvolti. Si tratta di una comunità molto tranquilla e nessuno sa spiegare questo terribile gesto - afferma il sindaco di Montecchio Gianfranco Trapula - ancora una volta, purtroppo, ai danni di una giovane donna e giovane mamma". Per il Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco rabbia e incredulità devono lasciare il posto ora a segni concreti. "Invito i colleghi sindaci a mettere le bandiere a mezz'asta per ribadire la nostra ferma condanna contro ogni forma di violenza - propone - e come impegno a promuovere concretamente la cultura del rispetto."ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I poliziotti del commissariato di Sanremo,Imperia, hanno arrestato 3 uomini responsabili di una brutale aggressione, ai danni del titolare di un bar cittadino, avvenuta ad inizio del mese di settembre.
I tre arrestati, come testimoniano le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del bar, avevano malmenato il titolare poichè “infastiditi” per esser stati rimproverati dopo aver rotto un bicchiere.
Nonostante la vittima fosse dolorante e sanguinante, minacciandolo, gli avevano anche impedito di chiamare i soccorsi e di avvisare la Polizia.
Tutti sono accusati di aver causato all’uomo lesioni personali gravissime. La violenza sulla vittima, infatti, è stata tale da provocargli la perdita di un occhio.
INSERITO DA MORENA MOTTA Quasi 1500 delfini uccisi in un mare di sangue alle Far Oer. Va in scena la 'grindadráp', la tradizionale caccia ai cetacei che vengono trascinati sulla spiaggia e uccisi tra atroci sofferenze. Sea Shepherd pubblica sui social una serie di video che documentano quanto accaduto lo scorso 12 settembre: in totale, 1.428 animali uccisi. L'associazione si rivolge direttamente al ministro della Pesca, Jacob Vestergaard. "Lei ha detto che non vede il problema in questa caccia. Lei accetta le relazioni che le vengono consegnate e dice che ogni animale è stato ucciso in maniera appropriata. Vorremmo condividere qualche video, non editato, che dovrebbe indurla a rivedere quelle dichiarazioni. La caccia ai delfini deve cessare completamente, è già criticata dalla maggioranza dei cittadini delle Far Oer. E' ora che riconosca che questi delfini vanno protetti. Faccia la cosa giusta, ascolti chi le chiede di fermare tutto questo". https://www.adnkronos.com/far-oer-strage-di-delfini-la-denuncia-video_715UxNpRGNkVYJbluFY3l?fbclid=IwAR2yjLOPVIwp9IcFyjB_2JNmlAAKINqFLL3e1vtJD7Jw4v6Qh8bjOfpeJB4
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una storia drammatica arriva da Caltanissetta: una bimba di 8 anni è ricoverata all'ospedale Sant'Elia dopo avere ingerito cocaina. La piccola due giorni fa ha accusato strani malesseri, fino a perdere conoscenza. Una volta trasportata in ospedale è stata sottoposta a una serie di esami, tra i quali quelli tossicologici che hanno rivelato un'alta quantità di cocaina nel sangue. Adesso la bambina è fuori pericolo. Sul caso indaga la polizia. Il padre della bimba è stato arrestato qualche mese fa dalla Squadra Mobile proprio per spaccio di stupefacenti e adesso è in casa agli arresti domiciliari. Pare che la madre invece fosse stata segnalata come assuntrice di sostanze stupefacenti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Altri 104 casi di positività al Covid-19 registrati in Sardegna (ieri 68). Il dato è stato stilato sulla base di 2.945 persone testate mentre sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 27.876 test. Tre le vittime riportate nell’ultimo bollettino (ieri 4): due donne di 80 e 91 anni e un uomo di 81, tutti residenti nella provincia di Sassari. Stabili i numeri sui pazienti: quelli ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 24 (uno in più rispetto a ieri), in area medica ci sono 194 persone (-7 rispetto a ieri). I pazienti in isolamento domiciliare scendono invece a 4.146 (-301 rispetto a ieri). FONT UNIONE SARDA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente mortale poco fa sulla via provinciale per Cellara. I carabinieri indagano per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e capire chi si trovava alla guida del mezzo agricolo Incidente mortale poco fa sulla via provinciale perCellara, un piccolo centro delSavuto.La vittima è un quindicenne del posto che si trovava su un trattore.Il mezzo si è ribaltato e il ragazzo è rimasto schiacciato. Il quindicenne è morto poco dopo nonostante i tentativi di rianimarlo di una equipe del 118.
Sul posto anche i vigili del fuoco con autogru. I carabinieri indagano per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e capire chi si trovava alla guida del mezzo agricolo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' accaduto il 12 settembre a Taranto. Le indagini lo hanno costretto a costituirsi. E' in carcere per tentato omicidio Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura hanno concluso le indagini sulla sparatoria avvenuta nella mattinata di domenica 12 settembre nei pressi di un maneggio di Lido Azzurro. Il presunto responsabile, un pregiudicato tarantino di 49 anni, resosi irreperibile subito dopo il fatto, non ha potuto far altro che presentarsi volontariamente ieri pomeriggio, in compagnia del suo avvocato, negli Uffici della Questura, dopo essere stato pressato dalle ricerche della Polizia. L'indagato, che aveva un suo cavallo nel maneggio dove lavorava la vittima, da qualche giorno era alla sua ricerca poiché l'uomo ferito avrebbe avuto la 'colpa', a suo parere, di aver chiesto l'amicizia su facebook alla sua compagna. Così, intorno all'ora di pranzo, il 49enne è riuscito a rintracciare il suo obiettivo prima in una salumeria sempre della zona e, non riuscendo ad avere un confronto diretto, lo ha raggiunto a bordo della sua moto sparandogli tre colpi d'arma calibro 7,62 e ferendolo ad entrambe le gambe. Dopo il gesto assurdo il pregiudicato ha abbandonato la sua moto, poi ritrovata dai poliziotti, ed è fuggito a bordo della sua auto, facendo perdere le tracce, fino a ieri pomeriggio quando, ormai braccato dalla Polizia ha deciso di costituirsi. Il 49enne fermato è in carcere con l'accusa di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, minacce gravi e spari in luogo pubblico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le pagelle di Inter-Real madrid, i voti dei nerazzurri: beffa per gli uomini di Simone Inzaghi superati proprio all'ultimo minuto dai madridisti. I nerazzurri hanno avuto numerose palle gol che non hanno sfruttato, alla fine, è arrivata la beffa. LE PAGELLE DI INTER-REAL MADRID HANDANOVIC 6 Due sospiri di sollievo su Casemiro e Militao, a lato di poco. Il primo intervento su Carvajal, respinto di pugni a inizio ripresa, trafitto da Rodrygo. SKRINIAR 7 In modalità the Wall. Gli tocca Vinicius Jr, lo mura quasi sempre, anche quando il brasiliano accelera alla Jacobs o calcia in porta. DE VRIJ 6,5 Spesso nel raggio d’azione di Benzema, a cui ribatte un tiro (quasi) a botta sicura. Sicuro e prezioso in costruzione. BASTONI 5 Il più in difficoltà nei 3 in linea. Con Vazquez la differenza di passo è evidente e l’apnea costante, sorpreso anche da Rodrygo sullo 0-1. DARMIAN 6 Nulla da dire per quantità di corsa e tenuta in fascia. In proiezione rivedibile. (10’ st Dumfries 5,5: sorpreso dall’inserimento di Camavinga sullo 0-1) BARELLA 6,5 Trottolino nevrile. Con vigoria in fase d’interdizione e nel recupero-palla, con vivacità in ripartenza e in appoggio ai compagni. (39’st Vecino ng) BROZOVIC 7 Parte con un tackle strappa applausi su Vinicius, si carica e non abbassa mai il livello, distruggendo e dirigendo da leader navigato. CALHANOGLU 5 Poche luci, tante ombre. E nessun colpo di genio alla causa. (20’ st Vidal 6: dentro a far legna) PERISIC 6 Sotto pressione in avvio, prosieguo in crescendo e con 2 assist a referto per Lautaro e Dzeko (10’ st Dimarco 6: propositivo) DZEKO 6,5 Un sfida personale con Courtois, che gli nega il gol in 3 occasioni con altrettanti miracoli. Bomber a tutto tondo, LAUTARO 6,5 Tre occasioni a referto, un’imbucata al bacio per Dzeko. Ha l’argento vivo addosso, a volte anche troppo, peccando di lucidità e precisione sotto porta. (20’ st Correa 6) INZAGHI 6 Parte male, incassando un gol beffa nel finale, dopo una condotta di gara quasi perfetta e all’insegna di una sola occasione concessa, prima di Rodrygo.