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SALERNO E PROVINCIA NEWS Amministrative Salerno, assegnati i seggi: ecco il nuovo Consiglio Comunale Premio di maggioranza per la coalizione di centrosinistra che si aggiudica 22 posti in assise

5 Ottobre 2021, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

amministrative salerno assegnati i seggi ecco il nuovo consiglio comunale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Il dato è finalmente definitivo. Vincenzo Napoli ha vinto le elezioni Amministrative di Salerno con il 57,40% dei voti (39,323 preferenze), rifilando un distacco notevole ai suoi sfidanti. Elisabetta Barone si è attestata al 16,76% (11.479 voti), mentre Michele Sarno al 16,02% (10,972 voti). Più staccati Gianpaolo Lambiase (2,23% - 1526 voti), Oreste Agosto (1,91% - 1311 voti), Simona Libera Scocozza (1,12% - 764 voti), Maurizio Basso (0.60% - 413 voti) e Anna Maria Minotti (0,48% - 326 voti). La liste della coalizione di centrosinistra hanno superato la soglia del 62%, conquistando il premio di maggioranza: 7 seggi sono andati ai Progressisti per Salerno (Dario Loffredo, Antonio Fiore, Rocco Galdi, Angelo Caramanno, Vittoria Cosentino, Mimmo De Maio e Sorrentino Luca) 5 seggi a Campania Libera, 3 seggi alla lista Salerno per i Giovani, 3 alla lista del Partito Socialista Italiano, 2 seggi a Popolari e Moderati, 1 a Salerno con Voi e 1 a Per le Persone e la Comunità - Napoli sindaco. I dieci seggi dell'opposizione, invece, saranno così suddivisi: oltre ad Elisabetta Barone, Michele Sarno ed Antonio Cammarota, 2 seggi andranno al Movimento 5 Stelle, 2 alla lista Barone Sindaco Oltre, 1 a Fratelli d'Italia, 1 a Forza Italia-Udc-Liberal Socialisti, 1 alla lista Prima Salerno. di Filippo Notari OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Stabia, settimo risultato utile di fila: 0-0 al "Menti" col Palermo Terzo pari a reti inviolate consecutivo tra le mura amiche, ma le vespe restano imbattute

5 Ottobre 2021, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

juve stabia settimo risultato utile di fila 0 0 al menti col palermo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castellammare di Stabia. Terzo 0-0 casalingo consecutivo per la Juve Stabia di Walter Alfredo Novellino, che allunga a 7 la striscia di risultati utili di fila confermandosi imbattuta nel girone C di Serie C al pari di Bari e Catanzaro. Al "Menti" pari a reti inviolate con il Palermo nella penultima gara in programma del turno, che verrà completato alle 15,30 da Catanzaro - Fidelis Andria. Il tabellino. Juve Stabia – Palermo 0-0 Juve Stabia (3-5-2): Sarri; Tonucci, Troest, Caldore (54’ Esposito); Donati, Schiavi (71’ Stoppa), Squizzato (58’ Berardocco), Altobelli, Rizzo; Panico (71’ Bentivegna), Evacuo (54’ Eusepi). A disp.: Russo, Lazzari, Todisco, Scaccabarozzi, Guarracino, Della Pietra, Lipari. All.: Novellino. Palermo (3-4-2-1): Pelagotti; Buttaro, Perrotta, Marconi; Doda, Valente, Dall’Oglio (46’ Luperini), De Rose; Fella (59’ Floriano), Silipo (83’ Giron); Brunori (72’ Soleri). A disp.: Mussolo, Marong, Peretti, Lancini, Corona. All.: Filippi. Arbitro: Carella della sezione di Bari. Assistenti: Ricciardi della sezione di Ancona e Pedone della sezione di Reggio Calabria. Quarto Ufficiale: Maccarini della sezione di Arezzo. Note: Espulso al 91' Buttaro per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Dall’Oglio, Altobelli e Squizzato. di Marco Festa OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Uragano Manfredi, vince la "straordinaria normalità" e il patto Pd -M5S Con oltre il 63% delle preferenze l'ex rettore conquista Palazzo San Giacomo

5 Ottobre 2021, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

uragano manfredi vince la straordinaria normalita e il patto pd m5s

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maresca per il centrodestra si ferma al 22%, Bassolino e Clemente tra il 7 e il 5 per cento. Festa sobria al Municipio in serata. Napoli. Gaetano Manfredi si impone a Napoli al primo turno, con oltre il 63 per cento delle preferenze l’ex rettore della Federico II distacca di oltre 40 punti Catello Maresca (21,87%) sostenuto da liste civiche e dal centrodestra, passando clamorosamente al primo tentativo senza arrivare al ballottaggio. Vince il patto Pd - Cinque Stelle - Leu vince la "straorinaria normalità" che l'ex ministro del governo Conte ha saputo incarnare intercettando le preferenze dei cittadini che hanno deciso così di voltare pagina rispetto ai dieci anni di amministrazione Dema. Il centrosinistra ha festeggiato in serata in piazza Municipio l'elezione; in città è giunto tutto lo stato maggiore del Movimento Cinque Stelle: Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Roberto Fico Adesso il neo-eletto e` atteso dalla sfida piu` impegnativa, quella del risanamento dei conti del Comune di Napoli. Con una coalizione ampia di tredici liste, e con il sostegno del governatore Vincenzo De Luca, Manfredi adesso prepara la giunta "di alto profilo" che ha annunciato con tecnici e politici. Tra i nomi già noti quello del l’ex questore di Napoli Antonio De Iesu. Deludente il risultato di Alessandra Clemente (5,56%) ex assessore proprio con de Magistris, che non riesce a raggiungere il dieci per cento. Fa poco meglio Antonio Basso lino (7,8%) l’ex sindaco era tornato in campo con una connotazione civica e con l’obiettivo di arrivare al ballottaggio non ce l'ha fatta. Poco piu` di una testimonianza, i risultati ottenuti da Matteo Brambilla, Rossella Solombrino e Giovanni Moscarella. Per quel che riguarda le liste, invece, nella coalizione a sostegno di Manfredi, con uno scrutinio ancora molto parziale, il Pd e` il primo partito seguito a poca distanza dal Movimento 5 Stelle e dalla lista Manfredi sindaco che si contendono la seconda piazza. Nello schieramento a sostegno di Maresca, invece, tenuto conto dell’assenza della lista della Lega, e` Forza Italia momentaneamente in testa seguita Fratelli d’Italia. Il dato definitivo dell'affluenza è del 47,19%, molto basso, il più modesto da quando c'è l'elezione diretta del sindaco a Napoli, ovvero dagli anni Novanta. di Rossella Strianese OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Voto, ecco tutti i 33 nuovi sindaci in Irpinia. Trionfo dei deluchiani Sorridono i consiglieri regionali Alaia e Petracca. 1 solo sindaco donna eletto a Scampitella

5 Ottobre 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

voto ecco tutti i 33 nuovi sindaci in irpinia trionfo dei deluchiani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avella, Lauro, Serino, Monteforte sono i comuni in cui si conferma la coalizione del Governatore Avellino. Comunali, 33 nuovi sindaci in Irpinia tra volto vecchi e nuovi e le sfide ai tempi della pandemia. In questi due giorni al voto 65.480 cittadini irpini si sono recati alle urne, con una affluenza del 61,62%, superiore al dato nazionale del 54,69%.La sfida delle comunali, in provincia di Avellino, va tutta al centrosinistra che porta a casa la vittoria nella gran parte dei comuni aumentando la dote di sindaci e consiglieri del popolo dei dem vicini al consigliere regionale Maurizio Petracca. Alaia (Iv) brinda ad Avella e Sperone e la spunta a Sturno e Villamaina. Solo una donna è stata eletta in questa tornata elettorale, durante uno spoglio al tempo dei social network saltati, tra disagi, feste e tensioni nei comitati. Guardando l'esito del voto l'assenza totale del centrodestra e del Movimento cinquestelle, ha rinsaldato il radicamento sui territori del Partito democratico, che è riuscito a fare il pieno. Sorridono i consiglieri regionali Maurizio Petracca ed Enzo Alaia per l'elezione dei sindaci di riferimento in molti comuni come Monteforte, Avella, Serino e Lauro. Volti vecchi e nuovi, alla guida dei comuni irpini, tra riconferme e novità per il panorama politico in provincia di Avellino. A Monteforte riconferma per il sindaco uscente Costantino Giordano (nella foto, ndr). “Questa è la vittoria del popolo, delle persone umili come me – ha detto Giordano - Festeggio in tuta da gommista, da uomo semplice, da operaio. Questa vittoria ha il sapore dell'umiltà di questa comunità". A Petruro Irpino con il 54% Giuseppe Lombardi ha superato i tre avversari. A Calabrittoha vinto Gelsomino Centanni, con 895 preferenze e una percentuale del 56,47%. Filippo Nigro agguanta un nuovo mandato a Bagnoli Irpino con il 40,87% delle preferenze e un dato complessivo di 884 voti espressi per la sua lista “Una Nuova Alba”. 829 i voti per lo sfidante Dario Di Mauro, 450 per lo schieramento guidato da Maria Vivolo. A Frigentoquorum raggiunto e confermato dallo spoglio delle schede per Carmine Ciullo. 3702 i voti ottenuti da un altro sindaco, unico candidato, alle prese con la sfida del Quorum: Yuri Gioino che si conferma sindaco di Lioni. 1594 e riconferma anche per Pasquale Tirone alla guida del paese di Manocalzati. 189 voti per Marcello Zecchino per lo scranno più alto del comune di Montaguto. A Montefalcione vince Angelo Antonio D’Agostino con il 71,48% delle preferenze e 1662 voti complessivi contro Rossella Baldassarre, che di voti ne ha ottenuti 663. A Montefredane ha vinto Ciro Aquino contro il sindaco uscente, con 782 voti a fronte dei 717 di Valentino Tropeano. E’ Antonio Vella il nuovo sindaco di Monteverde, con il 59,89% dei voti e 321 preferenze, mentre lo sfidante Leonardo Santoro di Voti ne ha ottenuti 195 per una percentuale pari al 36,38%. Venti voti per Barbara Rinaldi. Ad Ospedaletto D'Alpinolo è Luigi Marciano il nuovo sindaco con il 52, 78 per cento delle preferenze e 703 voti. E' Roberto Del Grosso il sindaco di Roccabascerana con il 67,43 per cento del consenso e 1035 voti, bissando i 500 voti dello sfidante Amabile Caporaso. Conferma per Carmine De Fazio a Sant'Angelo a Scala con 401 voti e oltre l'85% delle preferenze, contro gli sfidanti Alfonso Vegliante e Ferdinando Zaccaria. A Scampitella Vincenza Cassese è il nuovo sindaco, unico sindaco donna eletto in questa tornata elettorale in Irpinia con oltre 57,46% dei consensi. E' Adriano Mazzone il nuovo sindaco di Senerchia 368 voti e il 55,01% delle preferenze. Vittoria a valanga per la riconferma di Vito Pelosi a Serino con 3577 voti e l'85,11% delle preferenze contro Vincenzo Ianniello (626 voti pari al poco meno del 15% delle preferenze). Vito Di Leo è il primo cittadino di Sturno con il 56,49% e 1162 voti a fronte degli 895 dello sfidante Michele Macina. Pasquale Chirico ha superato il quorum ed è sindaco di Teora, come Amado Delli Gatti a Torella dei Lombardi. Nicola Trunfio è il primo cittadino di Villamaina. Ad Aiello del Sabato vittoria di Sebastiano Gaeta. Francescantonio Siconolfo è il nuovo sindaco di Guardia Lombardi. A Lauro Rossano Sergio Bossone vince con il 54,96%. Amato Rizzo vince a Pietrastornina con il 51,08%. Attilio Iannuzzo con il 58,35% è il sindaco diSan'Angelo all'Esca. Adolfo Alaia è il sindaco di Sperone con una vittoria trionfo dell'85,94%.Con 1085 voti viene confermato sindaco Antonio Olivieri a Forino con il 32,18% delle preferenze. Eletto il sindaco di Rotondi, Giuseppe Ilario con la lista "Rotondi Unita", che ha vinto con 1.307 voti con il 52,77 per cento di preferenze per la sua compagine contro i 1.170 voti per Giuseppe Gallo candidato sindaco della lista "Viviamo Rotondi". A Pago Vallo Lauro il sindaco eletto con il 54,89% è Antonio Mercogliano. A Lacedonia è Antonio Di Conza il primo cittadino. Confermato il sindaco Pasquale Pisano di San Martino Valle Caudina, con la lista "Insieme per San Martino", che ha vinto con 2.237 voti con il 64,17 per cento di preferenze per la sua compagine contro i 1.249 voti per Aniello Troiano candidato sindaco della lista "Alternativa per San Martino". Confermato il sindaco Vincenzo Biancardi di Avella, con la "Lista Colomba", che ha vinto con 3.599 voti con il 72,59 per cento di preferenze per la sua compagine contro i 1.200 voti per Chiara Cacace candidata sindaco della lista "Cambia Avella". Mentre, Mario Montanile con la lista "Libero Pensiero" ha ottenuto 159 voti e il 3,21 per cento delle preferenze. Confermato il sindaco Vincenzo Biancardi di Avella, con la "Lista Colomba", che ha vinto con 3.599 voti con il 72,59 per cento di preferenze per la sua compagine contro i 1.200 voti per Chiara Cacace candidata sindaco della lista "Cambia Avella". Mentre, Mario Montanile con la lista "Libero Pensiero" ha ottenuto 159 voti e il 3,21 per cento delle preferenze. di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Maxi truffa da 1,7 milioni: arrestati 4 fratelli e sospesi 2 commercialisti La Guardia di Finanza scopre un ramificato sistema di frode in Campania

5 Ottobre 2021, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

maxi truffa da 1 7 milioni arrestati 4 fratelli e sospesi 2 commercialisti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'operazione delle fiamme gialle Caserta. Al termine di complesse indagini, la Procura della Repubblica di Napoli Nord ha ottenuto l’emissione di un’ordinanza, affidata per l’esecuzione al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, che ha disposto misure cautelari nei confronti di 9 indagati, indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di vari reati, tra cui bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, contrabbando di prodotti alcolici, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione dei redditi, evasione dell’accisa e trasferimento fraudolento di valori. Nei confronti di quattro fratelli indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per altre tre persone è stata applicata la misura del divieto di dimora nelle province di Napoli e Caserta, in virtù dell’ampio territorio nel quale operava l’associazione per delinquere. Gravi indizi di reato sono stati raccolti anche nei confronti di due professionisti contabili, per i quali è stata disposta la misura dell’interdizione dall’esercizio della professione di commercialista per un anno. A tali misure cautelari, poi, si aggiungono sequestri di denaro, quote societarie e beni mobili ed immobili, per un valore complessivo pari a circa 1,7 milioni di euro. Le attività investigative, anche di natura tecnica, hanno consentito di acclarare l’uso strumentale di due aziende, leader nell’Italia meridionale, operative nel settore della distillazione e commercializzazione di bevande alcoliche, le quali erano formalmente amministrate da alcuni “prestanome”, ma sostanzialmente gestite da un nucleo familiare composto da soggetti già in precedenza attinti da gravi misure cautelari per reati in materia di contrabbando di prodotti alcolici. Il gruppo familiare, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, avrebbe prima determinato il dissesto finanziario delle aziende utilizzate per distillare e commercializzare bevande alcoliche, accumulando un ingente debito nei confronti dell’Erario dovuto a tasse ed imposte non pagate e, successivamente, avrebbe provveduto a rientrare fraudolentemente nella disponibilità di tali ditte. Nel corso delle indagini, anche attraverso l’analisi degli innumerevoli flussi bancari, è stato possibile ricostruire le varie fasi ante e post decozione, così emergendo le modalità di riacquisto delle società e le condotte di autoriciclaggio dei proventi illeciti derivanti dal contrabbando di prodotti alcolici. In particolare le condotte dissimulatore attuate dai quattro fratelli destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari hanno consentito agli stessi di rientrare nella titolarità del complesso aziendale con sede nel comune di Pastorano, del valore di 2 milioni di euro, il quale è stato poi acquistato da una società operante nel settore della ristorazione. Tale società, a sua volta acquisita coi proventi dell’attività illecita di contrabbando di bevande alcoliche, è risultata essere di proprietà delle mogli degli indagati, i quali provvedevano a gestirla materialmente per il tramite di un amministratore fittizio di assoluta fiducia. Il ramificato sistema di frode, che ha consentito di contrabbandare prodotti alcolici e di evadere l’Iva e l’accusa, sarebbe sabato essenzialmente sull’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di società “cartiere”, ossia priva di qualsivoglia concreta operatività, le quali. Venivano interposte nelle operazioni di vendita solo per fase ricadere su di esse gli ingenti debiti tributari verso lo Stato. In altri casi, invece, l’emissione delle fatture false sarebbe avvenuta mediante la collaborazione di soggetti giuridici inesistenti creati ad hoc, onde agevolare l’illegale immissione in consumo di migliaia di litri di prodotti alcolici da destinare al mercato nazionale ed estero. OTTOPAGINE

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5 Ottobre 2021, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

sindaco benevento mastella si ferma al 49 33 le sue liste sfondano 54

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Mastella fermato a un passo dalla vittoria al primo turno. L'ultima sezione che ancora manca, ne sono scrutinate 71 su 72, non dovrebbe mutare il dato finale: il sindaco uscente si attesta al 49,33 per cento. Ma le liste a lui collegate sfondano ben oltre il muro del 50 per cento. NOI SANNITI PER MASTELLA 3642 10,57% BENEVENTO BELLISSIMA 2840 8,24% NOI CAMPANI 2513 7,29% LISTA MASTELLA 2450 7,11% MEGLIO NOI 1812 5,26% ESSERE DEMOCRATICI 1804 5,24% INSIEME PER BENEVENTO 1682 4,8% SANNIO LIBERO 1163 3,38% RIFORMISTI POPOLARI 558 1,62% FORZA BENEVENTO 513 1,49% Luigi Diego Perifano è molto indietro, al 32,34 per cento dei consensi. Con il 13,25 per cento dei voti è terzo nella competizione l'outsider Angelo Moretti. Fanalino di coda l'incolpevole Rosa De Stasio con il suo 5,07 per cento, erede di un centro destra che la diaspora di Forza Italia e le lotte interne in Frateli d'Italia hanno trasformato in una scanzonata brigata di buontemponi, molto lontana dalla politica rappresentata da Pasquale Viespoli. DI FEDERICO FESTA OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE 'Benvenuto Claudio', Watford annuncia Ranieri Il tecnico romano ha firmato un contratto di due anni

5 Ottobre 2021, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Il Watford ha ufficializzato l'ingaggio di Claudio Ranieri come nuovo allenatore, con un contratto di due anni. Il tecnico romano "arriva a Vicarage Road vantando una vasta esperienza alla guida di alcuni dei più grandi club europei, con titoli vinti in Premier League, Coppa Italia e Coppa del Re" ricorda il club inglese che milita in Premier League nel dare l'annuncio. 

Oltre alle sue numerose esperienze nel calcio italiano, Ranieri ha allenato anche in Spagna, Francia e Grecia.

 

 
 

Ma soprattutto, ricorda il Watford nel dargli il benvenuto, conosce molto bene la Premier League inglese "oltre che per la sua permanenza di quattro anni allo Stamford Bridge - che ha visto i Blues migliorare la loro classifica di stagione in stagione - e per un periodo alla guida del Fulham tra il 2018 e il 2019", soprattutto per l'impresa compiuta con il Leicester City. "I Foxes avevano lottato per non retrocedere la stagione prima dell'arrivo di Ranieri al King Power Stadium", ma in quella successiva il tecnico italiano "ha supervisionato un'incredibile stagione 2015-'16 nella quale ha sfidato le probabilità di 5000/1, giugendo a sollevare il trofeo della Premier da campioni". ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Facebook, WhatsApp e Instagram riprendono a funzionare

5 Ottobre 2021, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

WhatsApp down, segnalazioni anche per Facebook e Instagram © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le scuse di Zuckerberg: in tanti si affidano a noi, dopo il blackout 'impareremo e cresceremo'. E' stata la peggiore interruzione di servizio dal 2008 Facebook e le sue app Instagram e WhatsApp hanno lentamente ripreso a funzionare dopo un blackout di circa sette ore in Europa e negli Stati Uniti. Lo riportano il New York Times e altri media Usa. Si tratta della peggiore interruzione di servizio del colosso dei social media dal 2008. "Scusate per l'interruzione, sappiamo quante persone fanno affidamento sui nostri servizi per restare connesse": sono le scuse ufficiali che Mark Zuckerberg posta sul suo profilo Facebook dopo le sei ore di down delle sue app. ta la peggiore interruzione di servizio dal 2008 Facebook e le sue app Instagram e WhatsApp hanno lentamente ripreso a funzionare dopo un blackout di circa sette ore in Europa e negli Stati Uniti. Lo riportano il New York Times e altri media Usa. Si tratta della peggiore interruzione di servizio del colosso dei social media dal 2008. "Scusate per l'interruzione, sappiamo quante persone fanno affidamento sui nostri servizi per restare connesse": sono le scuse ufficiali che Mark Zuckerberg posta sul suo profilo Facebook dopo le sei ore di down delle sue app. Promo in Scadenza! A soli 24,90€/mese hai la Fibra TIM Business Risparmi 60€ per il 1° anno, approfittane. Internet veloce fino a 1GB, chiamate illimitate e IP statico inclusi, attivazione gratuita. TIM BUSINESS Scrive su Twitter anche il capo di Whatsapp, Will Cathcart: "Sono grato a tutti coloro che hanno lavorato duramente per riportare il nostro servizio all'affidabilità che ci si aspetta, è stato un promemoria per ricordarci quante persone e organizzazioni si affidano alla nostra app ogni giorno. Impareremo e cresceremo da questo". "Sincere scuse a tutti coloro che sono stati colpiti dalle interruzioni dei servizi alimentati da Facebook in questo momento. Stiamo riscontrando problemi di rete e i team stanno lavorando il più velocemente possibile per eseguire il debug e ripristinare il tutto il più velocemente possibile": aveva spiegato su Twitter, Mike Schroepfer, Chief Technology Officer di Facebook. E' stata un'errata configurazione dei server di Facebook, quindi un errore interno, la causa del down totale che ha investito le app. Il vicepresidente delle infrastrutture di Facebook, Santosh Janardhan, ha infatti spiegato in un post che il blackout mondiale è stato provocato da modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i suoi centri dati. "Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri centri dati, bloccando i nostri servizi", ha detto Janardhan. Il down mondiale è partito dalle 17:30 circa ora italiana, quando sono iniziate ad arrivare tante segnalazioni. Sul sito downdetector.com, che tiene conto dei guasti di diverse piattaforme, gli utenti hanno segnalato problemi di accesso alle app, ma anche di connessione al server e di caricamento dei contenuti. Su Twitter è partita la consueta ironia degli utenti mentre sono volati gli hashtag #whatsappdown, #instagramdown, #facebookdown. Non è la prima volta che i servizi dell'ecosistema Facebook non funzionano all'unisono. L'ultimo blackout mondiale che aveva mandato in tilt WhatsApp, Instagram e Facebook si era registrato lo scorso 19 marzo ed era durato circa un'ora; ma quello più lungo si è verificato il 13 marzo 2019, un record di 14 ore di stop per le applicazioni. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI In prima tv su Rai Yoyo Il Villaggio Incantato di Pinocchio/CLIP esclusiva Da produttori Montalbano serie animata, in anteprima su RaiPlay

5 Ottobre 2021, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

In prima tv su Rai Yoyo Il Villaggio Incantato di Pinocchio/CLIP esclusiva  - Tv - ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da Montalbano e Braccialetti Rossi a una coproduzione europea dedicata a Pinocchio. Il primo prodotto di animazione targato Palomar (Montalbano), "Il Villaggio Incantato di Pinocchio", è ispirato al classico di Carlo Collodi e arriva in anteprima assoluta sulla Rai, dall'11 ottobre su Rai Yoyo e in anteprima su RaiPlay dal 4 ottobre. La serie è stata realizzata nel nuovo studio di Reggio Emilia, insieme alla francese Method Animation, già dietro il successo del film e della serie animata "Il Piccolo Principe", con la partecipazione di Rai Ragazzi, France Télévisions, Zdf e Zdf Enterprises. Ma il celebre burattino, protagonista del classico della letteratura italiana, nel villaggio incantato incastonato tra una foresta misteriosa e un lago scintillante non è solo con il suo Geppetto. Con lui vivono i personaggi delle fiabe con i loro figli perché quello è il luogo dove tutti loro sono andati a vivere al termine delle storie che li hanno resi famosi. Con Pinocchio c'è un'allegra banda di amici con cui affrontare le avventure della vita quotidiana, proprio come fanno i bambini di tutto il mondo. Questi bambini, però, sono un po' diversi dagli altri: una è la figlia di un'orchessa, un altro di un elfo, c'è la figlia della Bella Addormentata, il figlio del Principe Azzurro e perfino del lupo cattivo! Con questa banda così colorata, le avventure comiche e sorprendenti sono garantite. Nelle loro vite quotidiane da bambini, Pinocchio e i suoi amici affronteranno temi eterni e universali come il valore dell'amicizia, l'amore che i genitori hanno per i loro figli, l'equità e la giustizia, il rifiuto dell'intolleranza e dell'esclusione. Le loro esperienze saranno simili alla vita quotidiana dei bambini di tutto il mondo, ma con un pizzico di magia e di meraviglia in più. Pinocchio è un ragazzo furbetto, ma ha un cuore grande e si fa sempre carico dei problemi dei suoi amici. A volte però non riesce a prevedere le conseguenze delle proprie azioni e specialmente delle proprie bugie. Episodio dopo episodio, tuttavia, le avventure che si succedono lo aiuteranno a crescere. Composta da 52 episodi in CGI da 13 minuti, la serie andrà in onda su Rai Yoyo da lunedì 11 ottobre tutti i giorni alle 9.25 e dal lunedì al venerdì anche alle 18.35 con i primi 26 episodi, mentre dal 4 ottobre le prime 13 puntate saranno disponibili in anteprima esclusiva su RaiPlay. (ANSA).

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SEZ. POLITICA Elezioni amministrative 2021, al centrosinistra Milano, Napoli e Bologna al primo turno

5 Ottobre 2021, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Lepore, Sala e Manfredi © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ballottaggi a Roma, Torino e Trieste. Calabria a Occhiuto. Sala: 'A Milano un evento quasi storico' 

Elezioni amministrative, i risultati con lo scrutinio in TEMPO REALE

Torna a sorridere il centrosinistra, paga divisioni e candidati sbagliati il centrodestra. Le elezioni comunali dell'era Covid danno nelle grandi città un vincitore certo: a Milano incassa il bis Sala, a Napoli fa il pieno Manfredi, e a Bologna vola Lepore, nelle ultime due città nell'inedita alleanza Pd-M5s. 

Se il centrodestra tiene la Calabria con la vittoria di Occhiuto, Trieste e Torino vanno al ballottaggio mentre a Roma è testa a testa tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e l'ex ministro dem Roberto Gualtieri. Quando mancano 77 sezioni, Calenda è terzo con uno stacco di 6.072 voti sulla sindaca uscente Virginia Raggi. 

Un risultato amministrativo che spingerà tutti i partiti a fare conti e riflessioni a livello nazionale. A partire dal crollo dell'affluenza che si attesta al 54,69% segnando un record negativo: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne con il risultato peggiore di sempre a Milano e Torino. A pagare la fuga dalle urne sembra il centrodestra, come ammette il leader della Lega Matteo Salvini, a spoglio appena cominciato: "La maggior parte non ha votato. E' per me e tutti un'autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private". 

Nella foto i ballottaggi a Roma, Torino e Trieste

 

 

E' proprio al Nord che il centrodestra dovrà interrogarsi: il Pd è primo partito a Milano, Torino, Trieste e Bologna mentre la Lega a Milano non arriva al 13 per cento (alle Europee del 2019 era al 27). La competition Salvini-Meloni segnala un travaso di voti nel capoluogo lombardo in favore di Fdi, che ha un balzo anche rispetto alle comunali del 2016. "La partita è ancora aperta e la più importante è Roma", vede il bicchiere mezzo pieno Giorgia Meloni. Il voto ha due facce per M5s: risultati di lista deludenti un pò dappertutto, la perdita di Torino e Roma, che segnarono nel 2016 l'exploit dei pentastellati e dove ora il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti del 2016. Anche a Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016. Ma la vittoria a Bologna e Napoli indicano a Giuseppe Conte una traccia da seguire. "I risultati confermano l'enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste", afferma l'ex premier per il quale il voto di oggi è solo "il tempo della semina".

E un segnale incoraggiante arriva da Napoli dove il Movimento incassa circa l'11,19% dei voti, mentre nel 2016 aveva il 9,66%. Ora per i 5s si apre il grande tema delle scelte per il ballottaggio a Roma e Torino: una cosa è certa, garantisce Conte, "la nostra proposta politica non puo avere alcuna affinità con le forze politiche di destra". Esulta a tutto tondo il Pd nel quale Enrico Letta vince anche la sua partita personale conquistando il seggio di Siena per la Camera dei deputati. "Si vince allargando la coalizione, andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile", gioisce il segretario dem che non perde occasione per attaccare Salvini. "La destra vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più". Ma su un punto gli avversari al voto ma alleati nell'anomala maggioranza che sostiene Mario Draghi sono d'accordo: il governo non si tocca e resterà al riparo dalle scosse telluriche del voto. Per Letta la vittoria del Pd addirittura "rafforza il governo" mentre Salvini avverte fuori e dentro il centrodestra: "se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso". Il presidente del Consiglio intanto gioca in contropiede e prima che le analisi del voto abbiano ripercussioni sulla stabilità dei partiti accelera e porta domani in consiglio dei ministri la legge delega sulla riforma fiscale.

"Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico", ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali.

"Credo che da questa vittoria i progressisti e democratici nel nostro paese e in Europa trarranno forza - ha detto Matteo Lepore, ormai nuovo sindaco di Bologna -. Io voglio invitare tutti i sindaci progressisti vincitori di queste elezioni a unirsi, perché da Bologna, Milano, Napoli e sono convinto presto da Torino e da Roma, da tutte le città governate dal centrosinistra in Italia partirà la riscossa per le prossime politiche a livello nazionale. Dobbiamo partire dai nostri territori, dalle nostre città, dalle nostre comunità". 

"Ho sentito Conte, è molto contento del risultato. Conte è sempre stato vicino, insieme faremo un grande lavoro", dice Gaetano Manfredi.

Da Roma, il candidato del centrodestra, Enrico Michetti: "Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all'altezza di una grande Capitale", ha detto il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla "Roberto sindaco". "La prima attenzione sarà rivolta alla burocrazia, il centrodestra ha a cuore la macchina amministrativa perchè la città è immobile davanti alle buche, alla spazzatura, ai problemi delle scuole e del verde".

"Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio - spiega il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri -, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla "Roberto sindaco. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all'altezza di una grande Capitale". 

"Non darò indicazioni di voto, i voti non sono pacchetti, i cittadini non sono mandrie". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel suo commiato non avendo raggiunto il ballottaggio.

"Nessun apparentamento l'abbiamo detto fin dal primo turno, non ci sono esigenze di fare apparentamenti, ma soprattutto abbiamo una cosa che si chiama coerenza e in politica credo sia molto importante". Così Stefano Lo Russo, candidato sindaco di Torino per il centrosinistra. "Abbiamo costruito un programma che crediamo credibile anche per gli elettori che al primo turno hanno votato altri candidati - dice -. Crediamo che sotto il profilo dei diritti, dell'ambiente e della lotta alle diseguaglianze ci siano moltissimi punti di contato con molti elettori che non ci hanno votato e che magari potrebbero votarci al secondo turno". "Il centrodestra al ballottaggio è un risultato storico - ha detto Paolo Damilano, candidato sindaco di Torino -. La proposta della mia lista civica è stata accolta, siamo riusciti ad avvicinare i torinesi alla politica, anche se l'astensionismo è un problema enorme. Lavoreremo su questo nei prossimi quindici giorni". "Ci concentreremo sulle periferie, chiedendo il loro aiuto per cambiare Torino".

ROMA - La corsa per il Campidoglio torna allo schema del bipolarismo: centrodestra contro centrosinistra. A sfidarsi al secondo turno saranno Enrico Michetti, l'avvocato con la passione per l'Antica Roma sostenuto da Fdi, Lega e FI, e Roberto Gualtieri, il professore portato dal Pd e dalle altre forze progressiste. Restano fuori la sindaca del M5s Virginia Raggi e il leader di Azione Carlo Calenda. Per conquistare la poltrona di Palazzo Senatorio, Gualtieri - anche nell'ottica delle convergenze nazionali tra Pd e Movimento - si rivolgerà a tutti coloro che hanno votato Raggi, ma anche ai sostenitori di Calenda, a cui però guarda anche Michetti. Comunque vada, la partita misurerà, dopo anni di scintille, la possibilità di calare l'asse giallorosso anche nella Capitale, sperando nel traino della giunta regionale che già annovera M5S.

MILANO - A Milano nelle elezioni comunali che segnano il record storico dell'affluenza più bassa con il 47% dei votanti alle urne il sindaco uscente Giuseppe Sala viene riconfermato al primo turno con un netto stacco dallo sfidante del centrodestra, il pediatra Luca Bernardo, che si ferma a 20 punti di distanza. E' la prima volta che un sindaco di centrosinistra vince al primo turno nel capoluogo lombardo e quindi l'ex commissario unico di Expo parla di qualcosa di importante" di "un evento quasi storico" in una città che premia ancora il Pd che resta il primo partito con oltre il 33%, in crescita rispetto al 29% del 2016. E lo stesso Sala spiega di aver preso rispetto alle scorse comunali 40-50 mila voti in più, "quindi non si è astenuto chi crede non solo in me ma in questa idea di una città italiana ed europea che porta avanti un disegno molto preciso", ha detto aggiungendo che dedica questa vittoria alla madre da poco scomparsa.

BOLOGNA - Il centrosinistra non trema a Bologna e Matteo Lepore diventa sindaco con una percentuale travolgente, superiore al 62%, frutto anche di una vasta alleanza che tiene insieme i centristi, la sinistra e il Movimento 5 Stelle. Una vittoria netta ma con una grande ombra: per la prima volta dal dopoguerra il sindaco di Bologna è stato votato poco più che da un elettore su due. L'affluenza si è infatti fermata al 51%, sotto alla già bassa media nazionale e condizionata dal fatto che si è votato in due giorni festivi per la coincidenza con il santo patrono.

NAPOLI - Funziona bene a Napoli l'intesa tra centrosinistra e M5s: Gaetano Manfredi vince a valanga le amministrative e diventa sindaco al primo turno, ottenendo circa il 65%, il triplo dei voti del principale avversario, Catello Maresca del centrodestra, che a spoglio in corso si attesta al 20-22%. Un successo che va oltre le aspettative, in una tornata che - come nelle altre grandi città - fa segnare il record negativo di affluenza per l'elezione del sindaco, con meno della metà dei cittadini (il 47,18%) alle urne contro il 54,12 di cinque anni fa. Manfredi, 57 anni, ingegnere e docente, già ministro dell'Università nel Conte bis, è atteso ora dalla sfida del maxibuco da due miliardi di euro nei conti del Comune, una voragine da risanare. Alle sue spalle una coalizione di tredici liste, il convinto sostegno dei Cinquestelle (Conte si è speso personalmente con più visite in campagna elettorale) e del governatore Vincenzo De Luca: per il neosindaco bisognerà anche far quadrare i conti della rappresentanza tra le varie forze, cominciando dalla nuova Giunta in cui l'unico nome certo, per ora, sembra quello di un tecnico, l'ex questore Antonio De Iesu.

TORINO  - Torino archivia l'amministrazione pentastellata e rimanda al ballottaggio la scelta del successore di Chiara Appendino, con il centrosinistra che spera di riconquistare il suo villaggio di Asterix. Il 'primo tempo' termina con il candidato dem Stefano Lo Russo in vantaggio sul civico Paolo Damilano, secondo alcuni il favorito della vigilia, che tiene grazie all'exploit della sua lista, Torino Bellissima, a metà scrutinio un numero di preferenze addirittura superiori a quelle di Lega e Fratelli d'Italia. Crolla il Movimento 5 Stelle, con la candidata Valentina Sganga sotto il 10%, il 'primo partito' è quello dell'astensione: l'affluenza si è fermata al 48,06%, la più bassa di sempre.

CALABRIA - La Calabria sceglie la strada della continuità e dopo avere eletto nel gennaio 2020 Jole Santelli - prematuramente scomparsa ad ottobre dello scorso anno - affida il compito di guidare la Regione ad un altro esponente azzurro, Roberto Occhiuto, 52enne, cosentino, in politica da sempre. In presenza di un forte astensionismo - l'affluenza è stata del 44,38%, in linea con il 44,33 del 2020 - la vittoria pronosticata alla vigilia arriva ma assume - stando alle proiezioni, visto che lo spoglio è ancora in corso - proporzioni ancora maggiori rispetto alle attese grazie anche alla compattezza dello schieramento e alla frammentazione, invece, del centrosinistra. Occhiuto viene dato oltre il 50%, tra il 52 ed il 55. Stessa percentuale, quest'ultima, ottenuta dalla Santelli. Una vittoria che fa da traino o forse è spinta, dal risultato di Forza Italia, che nella sua roccaforte migliora venendo accreditata del 18% contro il 12%.

TRIESTE - A Trieste, se i numeri saranno confermati, sarà ballottaggio tra il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza e il candidato del centrosinistra Francesco Russo. Con un vantaggio di oltre dieci punti, "sarò difficile da raggiungere", ha commentato il sindaco uscente, parlando di "un bellissimo risultato". Un dato vero, ma se dall'altro lato si formasse una coalizione di più realtà, la partita potrebbe essere ancora aperta. 'Adesso Trieste' si riunirà per decidere e occorrerà vedere le scelte del M5S e così dei vari cespugli. Russo, comunque, è sembrato soddisfatto.

SUPPLETIVE A SIENA - Un applauso a Enrico Letta è arrivato dallo staff e dai vertici regionali e locali del Pd nel corso di una riunione al comitato elettorale, quando è arrivato il dato delle suppletive nella città di Siena, comunicato dai vari seggi e che vedono Letta vincente. "Abbiamo vinto perché abbiamo privilegiato l'unità, prima quella interna del Pd, e in secondo luogo l'unità del centrosinistra che abbiamo portato in tutti i comuni dove si è votato e pii l'unità del paese - ha detto Letta -. Questa grande vittoria del centrosinistra e del Pd rafforza l'Italia perché rafforza il governo Draghi".

L'AFFLUENZA - Quando mancano soltanto due comuni ancora non conteggiati, il dato dei votanti rilevato dal Viminale alle 15 alla chiusura dei seggi per le elezioni comunali è pari al 54,64%. Nel 2016 - quando le urne sono state aperte un solo giorno - era stato del 61,52%. Questa tornata amministrativa ha coinvolto 1.153 municipi, tra quelli monitorati dal Ministero dell'Interno, e la percentuale dei votanti non tiene conto delle comunali in Friuli Venezia Giulia. 

I commenti e le reazioni dopo il voto

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