Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento Prima nevicata nel Sannio. Inaspettata ma senza dubbio capace di rendere il paesaggio affascinante. Subito virali le foto pubblicate dalle pagina facebook del Rifugio Montano Bocca della Selva e dal rifugio La Torre. Immagini che arrivano proprio dal comprensorio sannita del Matese. Bocca della Selva torna imbiancata dopo una torrida estate. Temperature rigide fin dalla scorsa notte quando sul Sannio è caduta abbondante la pioggia. In mattinata un ulteriore abbassamento delle temperature ha poi provocato una leggera nevicata sul Matese e nei centri di Bocca della Selva che fa parte anche del territorio di Cusano Mutri. Nessun problema per la viabilità mentre il termometro in mattinata è sceso a –1 che, complice anche il vento che soffia da Nord, ha innescato la prima nevicata di questa stagione autunnale. La finissima coltre bianca si è poi quasi del tutto sciolta per via della pioggia e di un leggero innalzamento delle temperature. Temperature basse che caratterizzeranno anche la giornata di domani.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino Si riunirà questa sera esso la sede dell’ordine dei medici di Avellino, nella centralissima via Circonvallazione, il consiglio provinciale dell’organismo guidato dal dottore Francesco Sellitto. Sul tavolo del consiglio la ratifica della sospensione per due medici dell’ospedale San Giuseppe Moscati, che hanno deciso di non vaccinarsi contro il covid. Scettarà per entrambi l’inibizione dalla libera professione dell'ordine, come anche lo stop allo stipendio fino a dicembre predisposto dall'azienda. Ma all’orizzonte è attesa la nuova sfornata di nomi di altri professionisti tra medici di base, odontoiatri e liberi professionisti e operatori impegnati nelle strutture private ancora senza vaccino e per i quali ci saranno altri e nuovi provvedimenti. La black list è attesa da Napoli e c’è molto fermento tra i sanitari per conoscere i nomi di chi ancora non è stato vaccinato. Al momento tra i non immunizzati ci sono i due camici bianchi del Moscati, sopra menzionati, una infermiera in forze allo stesso ospedale, due infermieri delle strutture Asl, ma per questi ultimi c’è stato un ripensamento e dopo la notifica del provvedimento hanno proceduto a fare la prima dose di siero anti coronavirus, e poi ancora un infermiere e un fisioterapista irpini entrambi e in forze al D’Aragona di Salerno. Sul caso dunque, stasera alle 20 si riunisce il consiglio dei medici irpini ma interviene a gamba tesa il segretario provinciale della Cgil, Franco Fiordellisi che commenta: i medici e infermieri, gli operatori no vax che non vogliono immunizzarsi devono andare a casa, meglio che vanno via perché sono eticamente e deontologicamente inaccettabili”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli I carabinieri della compagnia Vomero hanno arrestato per rapina due persone rispettivamente 40 e 41 anni, del quartiere Chiaia, entrambi sono già noti alle forze dell’ordine. Sarebbero gli autori di una rapina avvenuta durante la notte ai danni di due ragazze all'interno di un appartamento nel quartiere Arenella. Erano armati. Si sono vissuti momenti di terrore e forte concitazione. I due avrebbero estratto una pistola facendosi consegnare la borsa ed i soldi. Sono poi fuggiti con il bottino e alle vittime non è rimasto altro che chiedere aiuto al 112. In poco tempo sono state avviate le indagini, diramato le ricerche per poi giungere alla cattura dei rapinatori entrambi ora in carcere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un vortice di aria fredda è in arrivo sull'Italia e porterà la prossima settimana un considerevole abbassamento delle temperature e neve anche a basse quote. Un vortice ciclonico alimentato da fredde correnti di origine artica darà vita ad un'ulteriore fase instabile su alcune regioni. La settimana si aprirà all'insegna dell'instabilità sul versante adriatico e sulle regioni del Sud dove saranno possibili dei rovesci di pioggia alternati a qualche pausa asciutta, poi da martedì pian piano su tutta l'Italia arriverà il freddo. Dalle regioni scandinave, dopo aver attraversato l'Europa, al Nord arriveranno i venti di Bora che scivoleranno per tutto il Mediterraneo dando origine a un ciclone. Le temperature nei prossimi giorni si abbasseranno di 7-8 gradi e il rischio e quello di forti rovesci e nubifragi su alcune regioni. L'allerta resta alta su Sicilia, Lucania, Calabria e Campania ma anche sul medio-alto Adriatico tra Marche e Abruzzo, Puglia e Molise. Sulle Alpi e sulla dorsale appenninica potrebbe tornare la neve in particolare sui settori romagnoli, marchigiani e abruzzesi. Successivamente l'alta pressione delle Azzorre tornerà a conquistare rapidamente il nostro Paese, garantendo il bel tempo su tutte le regioni, probabilmente anche per il weekend 16-17 ottobre.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sciopero nazionale dei trasporti oggi, lunedì 11 ottobre 2021: più disservizi a Roma rispetto a Milano. Se nella Capitale si registrano disagi al trasporto in metropolitana, con bus pieni e assembramenti, va meglio nel capoluogo lombardo, dove il servizio è regolare. Particolarmente critica la situazione a Roma. La Metro C e la ferrovia regionale Termini-Centocelle sono chiuse, mentre sulle linee A e B si registrano riduzioni di corse e tempi di attesa ancora più lunghi del solito. Molti passeggeri hanno preferito si sono visti costretti ad utilizzare i bus, ma sui mezzi si stanno verificando diversi assembramenti. Va meglio a Milano, dove il servizio risulta regolare su tutti i tipi di trasporto pubblico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ammazzato a soli 19 anni con dieci colpi di pistola. E’ morto così Luigi Giuseppe Fiorillo, piccolo pregiudicato di Secondigliano, indicato dagli investigatori come vicino agli ambienti criminali della potente cosca Di Lauro. L’agguato mortale è avvenuto poco dopo la mezzanotte dinanzi a un circolo ricreativo di via Cupa Vicinale dell’Arco, nel cuore della roccaforte dilauriana. Ancora da chiarire la dinamica del raid omicida. Quello che, almeno per ora, sembra essere certo è che Fiorillo è stato sorpreso dai suoi assassini mentre si trovava in compagnia di altre persone che, però, hanno fatto perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. A dare l’allarme una telefonata alla centrale operativa che segnalava la presenza di una persona ferita a colpi d’arma da fuoco. Sul posto, pochi minuti dopo, sono arrivate le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale insieme ai soccorsi. Tuttavia, per Fiorillo, non c’era più nulla da fare. Un agguato in piena regola, riferiscono gli investigatori giunti sul posto. A sparare, anche se sul punto non si hanno ancora certezze, sarebbe stata una coppia di sicari giunti dinanzi al circolo ricreativo in sella a uno scooter. Dai bossoli recuperati durante il sopralluogo è emerso che l’arma utilizzata è, verosimilmente, una pistola semiautomatica calibro 7,65. Nessuna pista esclusa, invece, per quanto riguarda il movente dell’agguato. I precedenti penali della vittima, in passato arrestato per spaccio, e la sua vicinanza al clan Di Lauro sembrano favorire, tuttavia, la teoria che Fiorillo sia stato ucciso per uno sgarro commesso all’interno della stessa cosca che controlla il Rione dei Fiori. Un’epurazione interna decisa, forse, per qualche vicenda legata al mercato degli stupefacenti. Meno realistica, invece, appare l’ipotesi di un attacco da parte di organizzazioni rivali dei Di Lauro. Gli equilibri criminali dell’area nord, al momento, sono, infatti, abbastanza cristallizzati e vedono la cosca fondata dal padrino Paolo Di Lauro in una posizione di forza rispetto ad altre compagini malavitose, soprattutto alla luce delle recenti operazioni delle forze dell’ordine che le hanno indebolite, e non poco. Difficile, quindi, immaginare che la morte di Fiorillo possa essere il preludio di un’altra faida di camorra.
INSERITO DA ANGELA CECERE Era diperso da ieri dopo aver deciso di andare a funghi. È stato ritrovato morto l'uomo di 83 anni disperso nei boschi di Vicchio del Mugello, in provincia di Firenze, mentre cercava funghi nella località di Villore. È stato un cacciatore questa mattina a individuare il corpo senza vita dell'anziano, deceduto per cause naturali. È la terza persona morta negli ultimi giorni in Toscana, mentre cercavano i funghi nei boschi: gli altri due precedenti decessi sono avvenuti in provincia di Lucca. L'anziano era andato sabato 9 ottobre a cercare i funghi insieme al figlio, ma poi si era perso. È stato il figlio a dare l'allarme e così sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco con il personale Tas (Topografia applicata al soccorso), cinofili e personale di Prato con sistema Dedalo. Ma alla fine è stato un cacciatore a trovare il corpo senza vita dell'83enne.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragico e violentissimo schianto tra una moto e un'auto. Ad avere la peggio è stato il centauro: il giovane 26enne Giovanni di Napoli di San Polo di Piave, in provincia di Treviso, è morto. Ancora un incidente mortale sulle strade. Nella mattinata di oggi, infatti, ha perso la vita il giovane centauro in zona Tezze di Vazzola. Il ragazzo, in sella alla sua Ducati 889 rossa, ha tentato di sorpassare una Golf nera, ma qualcosa è andato storto e lo scontro laterale è stato inevitabile, visto che l'auto stava svoltando a sinistra. Lo scontro è stato violentissimo e il giovane 26enne ha perso la vita sul colpo dopo essere persino finito con il corpo in un campo al lato della carreggiata, oltre una recinzione. Inutili i soccorsi, dunque, i soccorsi del personale medico del 118. Il conducente dell'auto, un 33enne del luogo, vista la tragica fatalità, potrebbe rischiare l'accusa per omicidio colposo. Giovanni, ex studente dell'Istituto Obici di Oderzo e grande amante della musica, lascia nel dolore la mamma, il papà militare, la sorella gemella Eleonora e tantissimi amici.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP di Turchia vinto da Valtteri Bottas
Formula Uno, GP Turchia 2021: le pagelle di Carlo Ametrano
Una gara pazza e ricca di emozioni. In Turchia vince la Mercedes, non quella di Hamilton, ma quella di Bottas che chiude davanti alle due Red Bull di Verstappen e Sergio Perez. Hamilton termine solo in quinta posizione, perdendo dunque anche la testa del mondiale ancora più aperto e imprevedibile.
Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.
Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.
“E’ stato un Gran Premio molto particolare. Credo che, questa volta, bisogna dirlo: Bottas ha fatto una bellissima gara e ha meritato la vittoria”.
Vince Valtteri Bottas, autore di una super gara. Voto?
“Non ha sbagliato assolutamente niente. Direi che c’è poco da dire: 10 e lode più che meritato”.
Dietro di lui chiude la Red Bull di Verstappen, nuovo leader del mondiale.
“Con queste ultime sei gare diventa fondamentale fare punti. Chiudere secondo per lui vale quasi come una vittoria contando il quinto posto di Hamilton. Voto 7”.
Che voto diamo a Perez che torna finalmente sul podio?
“Il messicano ha fatto molto bene ieri. Ha corso con tanta grinta e cattiveria e lo testimonia l’aver tenuto testa a Hamilton. Voto 7”.
Chiude subito giù dal podio un super Leclerc sulla Ferrari. Voto?
“L’obiettivo, vedendo la gara, era diventato il podio. Un vero peccato. Voto 6”.
Quinto posto per Hamilton, artefice comunque di una bella rimonta.
“Si è arrabbiato però molto con il suo box per il pit. La scelta alla fine non ha portato oltre la quinta piazza. Voto 6”.
Segue dietro l’AlphaTauri di un super solido Gasly: voto?
“E’ davvero un super pilota. Per me merita un top team, lo sta dimostrando gara dopo gara. Voto 6.5”.
Settimo Norris, con una McLaren un po’ in difficoltà in questo weekend.
“Sì. Ieri il team inglese è stato un po’ in difficoltà, però comunque Lando rientra sempre in top dieci e porta a casa punti importanti per i costruttori. Voto 6”.
Ottavo, partito penultimo, un grande Carlos Sainz.
“Un signor Gran Premio. Sainz è uno che quando martella non sbaglia e arriva sempre a punti. Voto 6.5”.
Nono Lance Stroll su Aston Martin.
“Buona gara così come i punti. Voto 6”.
Chiude la top ten il vincitore del GP d’Ungheria, Esteban Ocon su Alpine.
“Senza aver cambiato le gomme è riuscito a chiudere decimo e a portare a casa un punto che non guasta mai. Voto 6”.
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in America tra due settimane. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?
“Sì, mi piacerebbe prima però fare un resoconto su alcune notizie che ho: Giovinazzi è sempre più vicino all’addio in Alfa Romeo, Zhou è a un passo. E occhio però proprio alla possibilità che l’Alfa possa passare, all’80%, ad Andretti quindi monitoriamo bene la situazione. Per quel che riguarda i miei appuntamenti, ci terrei sempre a ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna che mi hanno accolto nella loro famiglia di Odeon TV e infine non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile a Imola, alle “Cantine Zuffa”. E’ ufficiale”.
Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue: https://chirb.it/dA6yp8