Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE Accensione di sterpaglie o fuochi di pulizia nei fondi agricoli. Le modalità corrette sono regolamentate nell’art. 16 del Regolamento comunale di Polizia Rurale qui riportate.
1. E’ sempre vietata la combustione dei residui vegetali agricoli o forestali e, in particolare, dei residui di potatura provenienti da attività agricole o da attività di manutenzione di orti, giardini e colture arboree, dal 15 giugno al 30 settembre di ogni anno.
2. Al di fuori del periodo di cui al punto precedente, è fatto obbligo ai proprietari e detentori, a qualsiasi titolo di legge, di giardini, fondi, terrazzamenti, cortili, macere, costoni rocciosi e appezzamenti di terreno di qualsiasi genere, di provvedere a svolgere le operazioni di bruciatura tassativamente nella fascia oraria compresatra le ore 14:00 e le ore 16:00nel giornodi martedìetra le ore 5:00 e le ore 09:00 nei giorni di venerdì, usando la massima attenzione nell’adozione di ogni opportuna cautela atta a scongiurare eventuali situazioni di pericolo che potrebbero derivare dalle operazioni che si vanno a compiere previa comunicazione, con almeno due giorni di anticipo, agli inquilini delle abitazioni limitrofe, e rispettando in ogni caso le seguenti prescrizioni:
la combustione deve essere effettuata in cumuli di dimensione limitata con materiale completamente essiccato e non può avere una larghezza maggiore di metri 3, avendo cura di isolare l’intera zona da bruciare tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare l’altezza della fiamma ed il fronte del bruciamento. E’ vietata l’accensione di più fuochi di pulizia contemporaneamente nel fondo agricolo da parte dello stesso proprietario o conduttore;
l’operazione deve svolgersi in giornate in assenza di vento forte;
la combustione deve essere effettuata ad almeno 30 metri dall’abitato, dagli edifici di terzi, dalle strade, da piantagioni, siepi e materiali infiammabili ad una distanza non inferiore a metri 100 da zone boscate;
durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco, deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fuoco o di persona di sua fiducia ed è severamente vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci;
rimane altresì tassativamente vietata la combustione di materiali o sostanze diverse dagli scarti vegetali indicati nel presente articolo;
3. E’ esclusa dal divieto del presente articolo l’accensione di fuochi finalizzata alla cottura di cibi o al riscaldamento di persone all’addiaccio, purché tale operazione sia controllata e confinata.
Ai trasgressori, salvo che il fatto non costituisca reato, sarà applicata SANZIONE AMMINISTRATIVA da € 100,00 a € 1000,00.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE Il Piano di Zona Ambito S2 informa che la Regione Campania ha approvato un programma di interventi per il riconoscimento ed il sostegno del ruolo di curafamiliare del caregiver di persone con disabilità grave o gravissimain cure domiciliari integrate ADI o in attesa di attivazione del servizio, fra cui il riconoscimento di un bonus una tantum dieuro 250,00ai caregivers.
I beneficiari del bonus sono i caregivers familiari di persone riconosciute invalide al 100% o titolari di indennità di accompagnamento, valutate come disabili gravi o gravissimi a seguito di valutazione integrata (UVI), alla data del22 ottobre 2021.
I Caregivers beneficiari del bonus di persona disabile già in cure domiciliari ADI o in attesa dell’attivazione del servizio, valutato in UVI alla data 22/01/2021, in possesso
dei requisiti previsti dalla misura, sono individuati dall’Ambito Sociale.
La domanda, redatta su apposito modello, scaricabile dal sito internet dell’Ambito S2, dovrà essere inviata entro il18 ottobre 2021a mezzo Posta Elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo e-mail: amministrazione@pec.comune.cavadetirreni.sa.it. – nell’oggetto della PEC dovrà essere indicata la seguente dicitura:”RICHIESTA BONUS CAREGIVER“; oppure a mano e in busta chiusa con la medesima dicitura presso il protocollo del proprio Comune di Residenza.
La nota esplicativa completa, corredata dall’istanza di adesione, sono disponibili all’indirizzo:www.pianodizonas2.it.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE E’ indetto un bando per l’assegnazione di contributi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, per reddito, a favore degli studenti frequentantidurante l’anno scolastico 2021/2022 le Scuole Secondarie di I° e di II ° del territorio.
REQUISITI PER L’AMMISSIONE AL CONTRIBUTO
Possono presentare domanda di partecipazione, a mente del decreto regionale n. 51/2018, i genitori degli studenti o coloro che rappresentano i minori,frequentanti le scuole dell’obbligo e quelle secondarie superiori ubicate nel Comune di Amalfi, a prescindere dalla loro residenza anagrafica, in possessodi reddito familiareche rientri nelle seguenti fasce:
Fascia 1reddito ISEE da €.0 ad €. 10.633,00
Fascia 2reddito ISEE da €.10.633,01 ad €. 13.300,00
SI PRECISA, in base alle indicazioni regionali, che
il rimborso,totale o parzialedella somma spesa e adeguatamente documentata è ammissibile esclusivamente per l’acquisto dei libri di testo, contenuti didattici alternativi relativi all’anno di frequenzae non altro materiale quale cancelleria, quaderni, atlanti, vocabolari ecc.
le risorse disponibili su finanziamento regionale verranno prioritariamente destinate a coloro che rientrano nella fascia 1;
solo nell’ipotesi di eventuali risorse residue, dopo la copertura dei richiedenti con ISEE di fascia 1, le stesse saranno destinate alla copertura del fabbisogno dei richiedenti con ISEE rientrante nella Fascia 2, atteso che “In caso di avanzo dei fondi destinati ad una tipologia di intervento, i Comuni possono procedere qualora ne sussista la necessità, ad eventuali compensazioni fra i distinti stanziamenti per la scuola dell’obbligo (secondaria I grado e fino al II anno superiore) e per la scuola superiore (III, IV e V anno) nonché possono utilizzare eventuali fondi economizzati negli anni scolastici precedenti al fine di impinguare il fondo loro attribuito“
l’importo del contributo sarà necessariamente contenuto entro i limiti della spesa complessiva sostenuta e non potrà superare il limite massimo determinato dal costo della dotazione dei testi della classe frequentata, come dal D.M. n.781/2013;
dal predetto beneficio, sono esclusi gli alunni frequentanti la scuola primaria, già fruitori di cedole librarie.
I richiedenti, con attestazione ISEE pari a zero, dovranno dichiarare, pena l’esclusione dal beneficio, le fonti e i mezzi da cui il nucleo ha tratto sostentamento .
MODALITA’ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande, redatte su apposito modello predisposto dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Campania, sottoscritto dai dichiaranti i redditi, dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:
Fattura parlante (elenco dei libri con relativo prezzo), intestata allo studente o ad uno dei genitori;
copia del Codice Fiscale e del documento d’identità valido del richiedente;
copia dell’attestazione ISEE ordinario per prestazioni sociali agevolate,in corso di validità al momento dell’istanza e rilasciata ai sensi del DPCM 159/2013 e Decr. InterM. 7.11.2014
copia dell’IBAN esclusivamente bancario o postale, del richiedente.
NON SONO AMMESSE CARTE PREPAGATE E LIBRETTI POSTALI.
Autocertificazione, redatta su apposito modello predisposto dal competente Ufficio Politiche Scolastiche, sottoscritto dal richiedente, solo in caso di attestazione ISEE pari a zero,in cui vengano dichiarate le fonti ed i mezzi da cui il nucleo ha tratto sostentamento
Le richieste, complete della documentazione richiesta, dovranno pervenire via PEC al seguente indirizzo:
amalfi@asmepec.itentro e non oltre il29 ottobre 2021 pena l’esclusione delle stesse.
Si precisa, sin d’ora, che le domande corredate da attestazione ISEE superiore alle soglie previste o mancante di allegati si intendono automaticamente archiviate senza ulteriore comunicazione ai richiedenti.
ESITO
L’Ufficio Politiche Scolastiche esaminerà le domande pervenute e rimetterà l’esito al Responsabile del Settore che, con successivo atto, definirà i criteri di assegnazione del contributo, validi per la formulazione della graduatoria.
MODALITÀ’ DI PAGAMENTO
Il pagamento avverrà solo dopo l’accredito dei fondi assegnati al Comune di Amalfi da parte della Regione Campania, con accredito diretto a favore del genitore, dello studente di maggiore età o di colui che abbia redatto l’istanza, qualora eserciti la patria potestà in caso di minori.
Responsabile del procedimento istruttore amministrativo d.ssa Luisa Marino-Servizio Politiche scolastiche telef.0898736222- e -mailmarino@amalfi.gov.it.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE L’Amministrazione Comunale intende procedere all’accoglimento delle istanze per l’erogazione di rimborsi, parziali o totali, a copertura della spesa per gliabbonamenti annuali su bus di linea, stipulati dalle famiglie per consentire agli studenti il raggiungimento della sede scolastica frequentata durante l’anno scolastico 2021/2022.
DESTINATARI
studenti pendolari iscritti e frequentanti la scuola secondaria di primo grado presso l’Istituto Comprensivo di Amalfi e residenti nelle frazioni di Amalfi in possesso di abbonamento annuale.
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
I genitori degli studenti che intendono partecipare al presente avviso devono collegarsi, muniti di SPID oppure carta nazionale dei servizi CNS, allasezione servizi scolastici e per l’infanziadello sportello telematico polifunzionale di questo Comune all’indirizzo:sportellotelematico.amalfi.gov.it
La domanda da compilare direttamente on line deve essere corredata dalla seguente documentazione:
copia di un documento valido di riconoscimento del richiedente
copia dell’abbonamento annuale
ricevuta di pagamento
autocertificazione attestante la spesa sostenuta (in mancanza della ricevuta)
copia codice IBAN
La documentazione dovrà essere presentata entro le ore 12:00 del 29/10/2021.
INSERITO DA MATTEO BOTTONE Il parco veicoli della polizia municipale di Amalfi si è arricchito di unanuova auto interamente elettrica, per volontà dell’Amministrazione Comunale guidata dal SindacoDaniele Milano.
“Il veicolo è operativo già da oggi– ha dichiarato l’Assessore a Viabilità e Vigilanza,Francesco De Riso–ed è destinato ai servizi di pattugliamento. Per caratteristiche, dimensioni, capacità di percorrenza e di ricarica, riteniamo sia quello più idoneo per il nostro territorio”.
La nuova auto della polizia locale è unaRenault Zoe E-Tech electric, cinque porte, che il Comune di Amalfi ha selezionato mediante trattativa diretta sulla piattaforma Mepa: la formula contrattuale prevede un noleggio della durata di 60 mesi con percorrenza massima 100.000 Km oltre che la copertura assicurativa R.C.A, kasko, incendio, furto totale o parziale.
Lunga 4,087 metri e larga 1,787, l’auto è dotata di cambio automatico ed è realizzata in livrea bianca, con barra luminosa, collegamenti radio di servizio e cavo domestico di ricarica.
Con una capacità di 52 kWh, la batteria di Zoe E-Tech electric consente di percorrere fino a 395 km. La ricarica tramite Wallbox (7,4 kW) conferisce più di 300 km di autonomia in 8 ore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Merita qualche riflessione in più – scrive Marino Bottà – la “Nona Relazione sullo stato di attuazione della Legge 68/99” (“Norme per il diritto al lavoro dei disabili”), riguardante gli anni 2016, 2017 e 2018, a partire dalla considerazione che anche in questo caso i dati raccolti sono poco attendibili, quantitativamente incerti e qualitativamente assenti. Come si potrà dunque riformare il Collocamento Disabili e utilizzare in modo efficace le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, basandosi su quei dati? Ma cerchiamo comunque di essere ottimisti, restando però sempre vigili»
Ora che si sono spente le “luci della ribalta”, merita qualche riflessione in più laNona Relazione sullo stato di attuazione della Legge 68/99[la Legge68/99reca “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, N.d.R.], depositata in Parlamento all’inizio di quest’anno e riguardante gli anni 2016, 2017 e 2018.
Cominciamo con l’apprezzare il fatto che finalmente disponiamo didati più recentiche analizzano la situazione del collocamento delle persone con disabilità, in Italia rifacendosi all’anno 2018 e non più ad indagini risalenti ad oltre cinque anni fa, grazie allo sforzo e alla professionalità degli operatori dell’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche ex ISFOL). E tuttavia non possiamo dimenticare che le statistiche diventano dubbie nel momento in cuile fonti non sono credibilie vengono utilizzate da personaggi pubblici che le strumentalizzano a loro piacimento. Del resto l’utilizzatore sa che pochi hanno avuto il tempo, la voglia e la capacità per valutarne la veridicità e le verità nascoste, ciò che assume un peso ancora maggiore in una società come come quella attuale, alla luce del ruolo determinante acquisito dalla comunicazione.
In passato si diceva: «Le parole mentono, i fatti no!». Ora, nell’era della post-verità, le parole e la forza dell’influencer di turno rappresentano spessole uniche verità assolute.
Dopo queste necessarie premesse dobbiamo prendere atto che anche in questa occasione i dati raccolti sonopoco attendibili.
Partiamo ad esempio dagliiscritti al Collocamento Disabili. La relazione si rifà ai numeri trasmessi dai Servizi Provinciali per il Collocamento Disabili, purtropponon verificati alla fonte. L’INAPP stesso ammette che i dati non sono completi, in quantonon tutte le Provincehanno fatto pervenire le informazioni richieste. Ancora più grave è poi il fatto che molti servizi provinciali non hannomai ripulito gli elenchie hanno mantenuto tra gli iscritti persone con disabilità provenienti dal vecchio Collocamento Obbligatorio Ministeriale (Legge482/68), registrati prima dell’anno 2000, oltre ai già collocati, ai trasferiti in altre Province o all’estero, o addirittura ai deceduti.
Altro delicato problema è quello relativo alnumero degli iscritti realmente in cerca di lavoro. Molti sono ancora presenti negli elenchi e nelle graduatorie con la convinzione che per percepire pensioni, assegni di invalidità ecc., sia necessario essere iscritti al Collocamento; altri, per motivi di salute non possono lavorare, altri ancora non sono disponibili al lavoro per varie ragioni. Quindi, non sappiamo quante persone con disabilità sianoeffettivamente in cerca di una occupazionee nemmeno quante sianoin possesso di potenziali capacità lavorative. Non esiste infatti una valutazione funzionale e un conseguente e coerenteprogetto personalizzato di accompagnamento al lavoro. Non è pertanto possibile quantificare quanti siano in attesa di una proposta lavorativa, né come, dove e quando potrà concretizzarsi.
Purtroppo questi probleminon sembrano risolvibili, in quanto i Servizi Provinciali per il Collocamento Disabili non dispongono di figure professionali in grado di fareuna valutazione funzionale e un orientamento al lavoro, e tanto meno un accompagnamento al lavoro. Questa situazione non cambierà se si continueranno ad erogare ad esempio i fondi delPNRR(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) agli stessi soggetti che hanno gestito per oltre vent’anni il sistema del Collocamento dei Disabili e la formazione.
Concludendo possiamo solo dire che oggi gli iscritti al Collocamento Disabili sonopoco più di un milione, e che non disponiamo di dati quantitativi certi, mentre siamoprivi di dati qualitativi. Non si comprende pertantocome si possa riformare il Collocamento Disabilie utilizzare in modo efficace le risorse del PNRR. Ogni azione promossa dal Ministero, infatti, dall’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e dalle Regioni si baseràsul percepito,sulle sensazioniesullanarrazione di chi è responsabile della grave situazione attuale. Con una base di partenza di questo tipo diventa altresì difficile essere ottimisti sull’eventuale riforma del Collocamento Disabili, della Legge 68/99 e delle politiche attive a favore delle persone con disabilità.
Credo dunque sia giunto il momento diuniformare le procedure per le iscrizioni. Risulta infatti incomprensibile la difformità territoriale, in merito ai documenti e ai moduli richiesti, alla redazione di elenchi e graduatorie.
La persona con disabilità è per legge tenuta ad iscriversi presso l’ufficio dove è residente e i relativi documenti vengono raccolti in una cartella personale, che quasi sempre viene accatastata assieme ad altre migliaia, mentre i dati personali e le informazioni burocratiche necessarie vengono inseriti in banche dati provinciali o regionali chiuse,non comunicanti fra loro. Eppure Il collocamento miratodoveva differire dal vecchio collocamento obbligatorio anche nella forma: non più numeri anonimi, cartelle polverose accatastate, operatori indisponibili dietro uno sportello ecc; purtroppo, invece, in molti casiè cambiato soltanto il nome, da Collocamento Obbligatorio a Collocamento Mirato, ma la sostanza è rimasta quella di prima.
E tuttavia una soluzione, che ci trova tutti concordi e che il buon senso e i tempi moderni impongono, esiste. Si tratta dellaBanca Dati Nazionale del Collocamento dei Disabili. Una sorta di “araba fenice” che ogni tanto ricompare, per poi scomparire e lasciare il collocamento pubblico alla penna e al calamaio. Da anni se ne parla, ma non si vede! Com’è possibile mettere mano al sistema del mercato del lavoro, modernizzarlo, renderlo efficace, se i mezzi di registrazione, di verifica e di comunicazione sono rimastiall’era della paleoinformatica?Com’è possibile pensare positivo se ogni iniziativa di rinnovamento è delegata ai vecchi protagonisti e il potenziamento a strutture e strategie già obsolete da tempo? Purtroppo la gestione dei servizi per il Collocamento Disabili sono di competenza delle Regioni e in alcuni casi delle Province, ciò che ha creato un sistemaestremamente articolato e difforme, che varia da territorio a territorio. In alcune Province, infatti, il Collocamento Disabili coincide con il Centro per l’Impiego, in altre vi sono strutture apposite, chiamate in vario modo (Collocamento Disabili, Collocamento Mirato, Servizi per l’Occupazione Disabili ecc.). Tutto questo, ovviamente, è causa di un’estrema confusivitàche investe le persone con disabilità, le aziende e gli stessi uffici preposti.
In attesa di tempi migliori, sarebbe possibile e utile realizzare la fantomatica Banca Dati Nazionale, semplificare e uniformare le modalità di accesso al Collocamento Disabili, uscendo dall’ambiguità, dall’immobilismo e dai comodi alibi giustificati con lo scaricabarile delle proprie responsabilità. La Banca Dati Nazionale è una competenza, una necessità e un dovere degli organi centrali del lavoro!
Questa volta, quindi, cerchiamo di essere ottimisti. La realizzazione del PNRR è l’occasione giusta. Restiamo però vigili. Troppe volte, ci siamo illusi!
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fin dai suoi esordi professionali, Rodolfo Dalla Mora, architetto in sedia a rotelle, ha sempre desiderato introdurre in Italia la figura del Disability Manager, una sorta di “facilitatore” nei confronti delle persone con disabilità e i soggetti fragili, già presente in alcuni paesi stranieri, seppur operante in ambiti molto ristretti. Nel 2011, ci riuscì all’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza. Il nuovo professionista avrebbe offerto ai pazienti con disabilità ricoverati, e non, e ai loro familiari un aiuto nell’adattamento ambientale, informazioni di tipo fiscale e tecnico (come l’adeguamento dei veicoli) e l’inserimento lavorativo. Sulla base di tale esperienza, nello stesso anno, Dalla Mora fondò la S.I.Di.Ma (Società Italiana Disability Manager), società scientifica e associazione senza fini di lucro impegnata nella formazione e nella promozione di questa figura professionale a livello nazionale. Per le attività formative, la S.I.Di.Ma ha coinvolto una decina di università pubbliche italiane, in particolare l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, dove sono stati istituiti Master di primo e secondo livello. Secondo Dalla Mora, il Disability Manager è “una competenza inserita in una professionalità già consolidata”. “Col tempo- spiega Dalla Mora – la S.I.Di.Ma si è organizzata per avere un rappresentante in ogni regione, inoltre ha stipulato accordi con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con CONFIMI (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) e con il CNOAS (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali). A livello internazionale, invece, è iscritta al Registro Europeo della Trasparenza ed è iscritta all’EASP, l’Associazione Europea dei fornitori di servizi alle persone con disabilità”. Data miliare è il 20 giugno 2020, giorno in cui la S.I.Di.Ma. ha presentato il “Manifesto del Disability Manager”, testo in cui vengono definite e meglio precisate le competenze, i ruoli e le specificità di questa figura. È un professionista adeguatamente remunerato, ricopre un ruolo di supervisore in diversi ambiti, come l’accessibilità, la mobilità, l’organizzazione nelle aziende, l’inclusione nella scuola e le opportunità nel lavoro, facendo rispettare i punti della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità. Lo si può definire, pertanto, come una sorta di stratega d’impresa che riesce a coniugare, in modo soddisfacente, le esigenze dei dipendenti con disabilità e le necessità delle aziende. La validità di questa figura professionale è stata ribadita nel Convegno “2011 – 2021: Storia, impegno e futuro del Disability Manager”, durante il quale è stata istituita una Giornata Nazionale che avrà cadenza annuale per verificare l’effettivo inserimento nei vari ambiti a livello nazionale, secondo le regole del Manifesto. Oltre a tutto questo impegno, la stessa S.I.Di.Ma. ha approvato la creazione di un premio Internazionale indirizzato ai professionisti, alle istituzioni, alle aziende, sia pubbliche, sia private, e ai singoli cittadini che si impegnano per la promozione di una nuova cultura basata sull’inclusione. di Anna Maria Gioria InVisibili Blog
di Miki Pappacoda Amalfi lavori di sistemazione di ringhiera fatti senza alcun criterio pitturazione sul fondo pieno di rugine e nelle parti dissaldate invece di fare le saldature hanno apposto il silicone come potete vedere dalle foto. Quando durerà questo lavoro???
INSERITO DA PASQUALE GRECO La svolta Il bambino di 5 anni rapito a Padova dal padre. Intorno alle 20 di giovedì i due sono stati individuati a bordo di un treno in una località al confine tra Ungheria e Romania. È proprio nella carrozza che il padre registra un video, poi pubblicato su Facebook con quella che suona come una specie di resa. La polizia romena, in contatto con i carabinieri di Padova, ha fermato l’adulto e sistemato il bambino in una struttura sotto protezione. Già in giornata sarà riconsegnato alla madre
DI PASQUALE GRECO 🚓 Stop alle occupazioni abusive al rione Savorito, via alla rigenerazione. Censimento casa per casa e coordinamento con tutte le forze di polizia, la magistratura e la Prefettura: l’obiettivo è verificare tutte le strutture, le proprietà e gli occupanti per poi procedere ad assegnare gli alloggi popolari ai cittadini di Castellammare di Stabia che ne hanno realmente bisogno. E intanto il Governo premia il nostro progetto di riqualificazione del quartiere: arrivano i fondi del Pnrr. ➡️ Per la prima volta dal post-terremoto, compulsato da questa amministrazione comunale, è stato avviato e concluso il censimento di tutto il quartiere. Senza arretrare di un millimetro, lo Stato è entrato in un’area per troppo tempo nota solamente per fatti di cronaca sotto l’influenza della criminalità. Un rione abitato da moltissimi cittadini perbene che per anni sono stati abbandonati a loro stessi: il sospetto è che la stessa criminalità abbia influenzato la compravendita illegale della case popolari. 📣 Con questi obiettivi nei mesi scorsi avevamo richiesto alla Prefettura l’indizione di un Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica affinché tutte le forze dell’ordine si coordinassero per intervenire nel quartiere. L’intervento è così avvenuto e ringrazio tutti per l’attenzione rivolta alla nostra città. Come amministrazione siamo convinti che la repressione non basta da sola per intervenire in queste aree che hanno bisogno di riqualificazione e rigenerazione. 🌳 Il Savorito è stato così interessato dal programma Pinqua: il ministero delle Infrastrutture ha ritenuto meritevole il progetto presentato dall’amministrazione comunale di un finanziamento da 15 milioni di euro, che rientra ufficialmente tra i 9 progetti che godranno dei fondi del Pnrr in tutta la Campania. Per troppi anni in quel quartiere l’assenza delle istituzioni e di progetti chiari ha generato una povertà educativa e sociale, che ha rappresentato il terreno fertile per il proliferare della camorra e della criminalità organizzata. Oggi finalmente restituiamo una speranza a tanti cittadini che possono trovare nell’amministrazione comunale un interlocutore valido, un baluardo a cui fare riferimento per rinascere, un punto di riferimento forte per tornare a credere nelle istituzioni e nello Stato. ➡️ Lo Stato c’è e si riappropria così di un territorio dove ancora oggi persistono i prefabbricati post-terremoto, rimasti lì da quasi 40 anni a dispetto delle promesse e dei proclami di chi ha governato in passato. Prevenzione e contrasto alla criminalità, riqualificazione urbana e rigenerazione socio-economica, speranza e rinascita, camminano finalmente di pari passo nel solco della legalità.