Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono stati salvati 21 cagnolini nel salernitano che vivevano in condizioni pietose, abbandonati al loro destino. Una storia che fortunatamente ha avuto un lieto fine che non sempre è possibile raccontare in vicende di questo tipo. Come riportato dal quotidiano “La Città”, i 21 cagnolini erano in condizioni precarie, malati e pieni di zecche. Il sostituto procuratore Antonio Cantarella ha disposto il sequestro dell’allevamento abusivo. Denunciato il titolare, A.G., di San Cipriano Picentino. I militari hanno provveduto a liberare gli animali dalla loro prigonia. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Spalletti supera nel finale un ottimo Torino grazie al gol di Osimhen. Rigore sbagliato (il terzo in stagione) per Insigne Il primato è un attico meraviglioso in cui il Napoli di Spalletti torna ad accomodarsi dopo la battaglia a campo aperto con il Torino. Con la spinta del Maradona, pieno al 75 per cento, nonostante il rigore sbagliato da Insigne, il terzo in stagione, un palo e un gol in fuorigioco annullato a Di Lorenzo. La vittoria è legittima per la produzione di gioco e le occasioni create ma faticosa da raggiungere. Serve il veleno nella coda del solito Osimhen che a otto minuti dal termine svetta in area più in alto di tutti e mette in cassaforte il primato in classifica. Il centravanti nigeriano firma il suo ottavo gol stagionale e si conferma il giocatore più prolifico del campionato. Prosegue dunque la striscia positiva degli azzurri, Spalletti aggancia Sarri nel record di vittorie consecutive (stagione 2017-2018) e può legittimamente alzare il tiro delle ambizioni stagionali. L’abbraccio A fine partita Insigne, uscito nel secondo tempo per Mertens, abbraccia l’autore del gol. Ha smaltito la rabbia per il rigore sbagliato. L’abbraccio è una ulteriore fotografia della forza del gruppo compatto. Napoli e Torino decidono di non snaturarsi, la squadra di Spalletti ci va di possesso e palleggio, quella di Juric mette come sempre forza e pressione, spaventa in fase di ripartenza. Gara tosta doveva essere, e tale è stata con un numero significativo di occasioni per i partenopei che riempiono sistematicamente l’area avversaria con l’assoluto dominio del gioco, e pochi (ma buoni) colpi di marca granata sventati da Ospina. Il colpo di testa di Bremer nel primo tempo dà subito la sensazione che il Toro, pur soffrendo, non si arrende ed è in grado di colpire in qualsiasi momento. Lo strapotere fisico di Osimhen è però un biglietto da visita che nei primi minuti spaventa la squadra di Juric che a far da guardia al nigeriano ci ha messo Bremer, ma per fermare il centravanti del Napoli bisogna raddoppiarlo e anche tripicarlo. Poi c’è l’episodio che può spezzare la partita e quando Kone, subentrato a Mandragora uscito da campo al minuto 7 per un problema alla gamba destra, spinge in area Di Lorenzo (è il minuto 26 del primo tempo). Il rigore Insigne va sul dischetto con il “peso” di due rigori già falliti contro Venezia e Fiorentina. Ci va molle, lento al tiro e Milinkovic Savic raccoglie ai suoi piedi la palla. Il Maradona, pieno al 75 per cento per la prima volta in stagione, applaude mentre il capitano si dispera. Si va all’intervallo senza gol, l’ultima occasione capita a Lukic, la palla è fuori di poco. Il Napoli dopo l’errore dal dischetto ha perso un po’ le misure, la squadra si è allungata e il Toro per poco non ne approfitta, salvataggio in extremis di Mario Rui. In avvio di ripresa è del terzino l’assist su punizione per il colpo di testa- gol di Di Lorenzo viziato però da fuorigioco. Dentro Lozano per Politano, il messicano colpisce pronti via il palo. È un assedio ma il Toro si difende con forza. Anche tanto coraggio, approfitta del fiato corto dei padroni di casa e si propone con Brekalo: Ospina fa un miracolo per sventare in calcio d’angolo. Dentro Pobega, Buongiorno e Belotti, Jurici intuisce che è i momento di insistere. Ed è ancora Brekalo a spaventare la porta difesa da Ospina. Forze fresche anche per Spalletti: fuori Insigne e Zielinski, dentro Mertens e Elmas. Dal macedone lo spunto per il gol di Osimhen, ottavo in stagione, quinto in campionato. Il Toro non si arrende, i sei minuti di recupero sono una battaglia a campo aperto. L’ultima azione doveva essere calcio d’angolo per il Torino, l’arbitro Sacchi decide di fischiare il termine. Ma stavolta finisce senza polemiche. DI MONICA SCOZZAFAVA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si sono promessi amore per tutta la vita due giovani della nostra terra: Gaetano Ferrara e Francesca Esposito.
Di Atrani lei e di Tramonti lui, i due novelli sposi hanno coronato il loro sogno d’amore in questo pomeriggio di metà ottobre scambiandosi le fedi nuziali dopo aver pronunciato il fatidico «Si».
Alla cerimonia hanno partecipato decine di persone tra patenti e amici, che hanno poi salutato l’uscita degli sposi con il consueto lancio di confetti e riso.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Clemente Mastella sostenuto al ballottaggio anche dal governatore Vincenzo De Luca è riconfermato alle urne sindaco di Benevento: netta la vittoria (52,6%) sul candidato del Pd e centrosinistra Diego Perifano (47,3%). I festeggiamenti al comitato elettorale dell’ex ministro sono cominciati prima della fine dello spoglio: «Ho vinto da solo contro tutti, come Mario contro Silla», commenta a caldo Mastella, il cui nome di battesimo è Mario Clemente. «E’ stata una campagna elettorale come mai si era verificata in vita mia, una campagna dai toni forti, un'Arca di Noè di destra e sinistra contro di me. Ma dalla mia parte ho avuto il popolo di Benevento e, soprattutto, il voto della gente umile delle contrade». E Perifano commenta: «Abbiamo lottato fino alle fine, siamo riusciti a raccogliere consenso di chi voleva il cambiamento. Ma la volontà del popolo è sovrana. Faremo opposizione corretta e incentrata sulle questioni della città». Caserta riconferma Carlo Marino (centrosinistra), il sindaco uscente sostenuto al ballottaggio anche da M5s batte col 53,6% delle preferenze il leghista Giampiero Zinzi (fermatosi al 46, 3%). «Abbiamo ottenuto un risultato straordinario - dice Marino - fermando la Lega che aveva puntato al Sud candidando qui un suo esponente di spicco. Hanno vinto la continuità amministrativa e il meridionalismo. Caserta non si lega ed è pronta a ritornare protagonista in Campania e nel Sud Italia». Marino è stato accolto al comitato elettorale da fuochi d’artificio, tra i presenti il dem Stefano Graziano e Nicola Caputo (Iv) col consigliere regionale Giovanni Zannini. «Il dato è chiaro», commenta da Fb Gianpiero Zinzi: «Marino ha vinto e quindi congratulazioni e auguri di buon lavoro. Noi non abbiamo rimpianti perché abbiamo fatto una campagna pulita, di contenuto, e sappiamo di aver contribuito ad alzare la qualità del confronto democratico in città. Poi, com'è giusto, i cittadini fanno le loro scelte». A Marino sono subito arrivate le congratulazioni del governatore De Luca. Crollata l’affluenza A Benevento e Caserta è netto un crollo nell’affluenza alle urne: a Benevento dal 73,1% del primo turno si è passati al 59,5%.; a Caserta ha votato il 46,62% rispetto al 67,08% del primo turno Gli altri sindaci del Napoletano Nei Comuni non capoluogo di provincia della Campania interessati dal ballottaggio, il primo sindaco eletto è ad Afragola, in una sfida tutta interna al centrodestra: Antonio Pannone (Fdi e civiche) ha superato con il 51% Gennaro Giustino (Forza Italia e civiche) che si è fermato al 49%. I due sono distanziati di poco meno di tremila voti. Fratelli d’Italia, in coalizione con altre civiche di centrodestra, vince anche a Melito: Luciano Mottola è sindaco con il 51,8% contro il 48,2% di Dominique Pellecchia, sostenuto da Pd e Cinquestelle. Successo del centrosinistra a Volla: Giuliano Di Costanzo (Pd e M5s) supera col 58,76% delle preferenze Ivan Aprea. A Vico Equense è stato praticamente un testa a testa tra il candidato appoggiato dalla Meloni Giuseppe Aiello e il pentastellato Maurizio Cinque: alla fine dello scrutinio il primo è sindaco per 210 voti in più col 50,8% delle preferenze contro il 49,1% dell’avversario Cinque. Le sfide ad Eboli e Battipaglia A differenza di Benevento, nel Salernitano invece c’è un dato dalle urne nettamente diverso per il governatore De Luca. Tonino Cuomo, ex consigliere regionale ad Eboli e Antonio Visconti del Pd entrambi deluchiani di ferro perdono rispettivamente ad Eboli e Battipaglia. Battipaglia ha scelto Cecilia Francese, vittoria netta, al 65, 7% delle preferenze, su Visconti (centrosinistra) che si ferma al 34%. Ad Eboli diventa sindaco il civico Mario Conte , anche qui vittoria netta col 58,1% delle preferenze contro Cuomo (Pd-Italia Viva-Idea Futuro) fermo al 41,8% . Il richiamo a Caserta Polemiche e tensioni a Caserta durante lo scrutinio: un formale richiamo «ad applicare correttamente le norme in materia di trattamento dei dati personali degli elettori iscritti nelle liste di sezione» è stata inviata dal segretario comunale, Salvatore Massi, ai presidenti di seggio impegnati nel ballottaggio. La nota di Massi ha fatto seguito ad una segnalazione di rappresentanti di lista della coalizione di centrosinistra, che hanno lamentato presunte irregolarità ai seggi commesse dai rappresentanti di lista del centrodestra che, col consenso di un presidente, avrebbero preso visione dell’elenco dei votanti per registrare chi ancora non era andato a votare.
di Giovanni Farzati Riflettere sul giornalismo può sembrare un passatempo per addetti ai lavori. In realtà, significa soprattutto parlare del diritto di chiunque a essere informato correttamente e dunque anche di democrazia, giustizia e libertà. Leggo il giornale se ci trovo qualcosa di intetessante... Lo Slow Journalism come orizzonte per salvare i giornali ma anche per disintossicare i lettori. Slow Journalism come slow food, per informarsi meglio, scrive il blog La Via Libera, in maniera più sana. Un giornalismo lento, che non rincorre le breaking news, si prende il tempo per pensare e per mettere insieme tutti i tasselli di una storia. Un giornalismo che serve, quindi, nel senso più autentico del termine, e che sa essere antidoto contro le fake news e la pratica del clickbait. A coniare il neologismo inglese è stato Peter Laufer, autore del libro Slow Journalism – Manifesto per un consumo critico dell’informazione. Negli ultimi anni, la riflessione sul tema si è allargata, si è infiltrata anche nelle stanze del giornalismo mainstream, saldandosi alle discussioni sul data journalism o giornalismo di precisione e al tema della sostenibilità dei progetti editoriali.
DI GIOVANNI FARZATI Le prime iscrizioni, per il concorso "...e adesso raccontami il Natale", sono aperte dal 10 ottobre 2021 fonte HuffPost ″…incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo” prova ad avvicinare il pubblico alla conoscenza di libri, autori ed editori. Grazie a un’opera di sinergia sul territorio con le Amministrazioni comunali della Costiera Amalfitana, gli operatori economici, le Associazioni, gli Enti di promozione turistica, e con il supporto delle Istituzioni più rappresentative, ogni anno sono animate serate estive nelle location più emozionanti della Costa d’Amalfi, patrimonio dell’umanità. Non manca l’attenzione ad avvicinare le giovani generazioni alla lettura e alla poesia con concorsi per gli alunni delle Scuole Medie Superiori d’Italia. Di seguito le date delle iscrizioni.
DI MICHELE PAPPACODA E PASQUALE GRECO Sulla strada provinciale 2 che collega Ravello a Tramonti un masso di notevoli dimensioni sceso dalla parete rocciosa ha rotto il guard rail della strada rovinando sul lato destro della carreggiata al momento non risulta la strada chiusa ma per legge la strada Ravello Tramonti è già chiusa al traffico da più di 7 anni si attendono ndono ulteriori verifiche dl ente provincia proprietario della strada. Al momento la strada e teansitabile.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il centrosinistra ha vinto in oltre metà delle venti città, fra capoluoghi di regione e di provincia, andati al voto per eleggere il sindaco nella tornata di amministrative conclusa oggi con i ballottaggi. Ne ha conquistate13, e il bottino si è arricchito diRoma e Torino, reduci entrambe da cinque anni di amministrazione del M5s. Dopo i successi al primo di Napoli (con l'alleanza Pd-M5s), Bologna e Milano, l'en plein del centrosinistra nei capoluoghi di regione oggi sfuma solo per il risultato diTrieste, dove ha vinto la coalizione di centrodestra. Il centrosinistra si conferma a Varese, dove non riesce il ribaltone alla Lega, che si vede sfilare anche Savona.
E al ballottaggio la coalizione progressista vince aLatina, Caserta, Cosenza e Isernia, dopo averlo fatto al primo turno anche a Ravenna e Rimini. Il centrodestra chiude queste elezioni con 4 capoluoghi, confermandosi a Pordenone, Novara e Grosseto.
Sono liste civiche quelle che hanno vinto a Salerno (d'area di centrosinistra) e a Benevento, dove si è imposto nuovamente Clemente Mastella.
"Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale", ha sottolineato il segretario del Pd,Enrico Letta, commentando l'esito del voto, al Nazareno.
Per il leader della Lega,Matteo Salvini, "se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia". "Centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città - ha commentato la leader di Fratelli d'Italia,Giorgia Meloni-. Ma da sconfitta a debacle, è eccessivo. Debacle è del M5s, il Pd sta festeggiando sulle spoglie degli alleati grillini".
"Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo.Il centrosinistra unito vince quasi ovunque", ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, commentando il voto al Nazareno.
TORINO- "Non nego emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino". Sono le prime parole diStefano Lo Russo, che al suo comitato elettorale commenta l'esito dello spoglio del ballottaggio. Salesiano, storico cappellano del Torino, è stato il sacerdote, morto nel 2015, ad avviare Lo Russo al volontariato e alla politica.
TRIESTE- Roberto Dipiazza è, per la quarta volta, sindaco di Trieste. Candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, Francesco Russo, autore tuttavia di una incredibile rimonta. Lo ha detto lui stesso - "ho vinto" - intervenendo in collegamento in diretta con l'emittente televisiva TeleQuattro. Quando sono state scrutinate tutte le 238 sezioni, il dato definitivo è 51,29% per Dipiazza e 48,71% per Russo. Sono stati 76.613 i votanti mentre i voti validi sono stati 75.674. Dipiazza ha riferito di aver già telefonato all'antagonista per annunciargli la disponibilità a una maggiore condivisione nel grande progetto di trasformazione del Porto Vecchio.
ROMA- "Sarò il sindaco di tutti, delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare": così Roberto Gualtieri,in una dichiarazione al suo comitato.
Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l'affluenza alle urnerilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all'affluenza, pur bassa, di due settimane fa.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Come riportato da "Il Corrierino", il dottore Di Martino Pasquale, medico impegnato nel centro vaccinale di Moscarella a Castellammare, con la foto postata sul suo profilo social dopo aver fatto la terza dose di vaccino anti covid cerca di far capire alle tante persone che ancora non si sono vaccinate l'importanza della vaccinazione. "Mentre io ho fatto la terza dose del vaccino anti Covid, c’è ancora gente che non ha fatto o non vuole fare la prima dose" scrive sul suo profilo facebook. Intanto, l'Asl Na 3 è la prima per numero di vaccinati in una regione dai dati più che confortanti. Superati in Campania gli 8 milioni di dosi somministrate secondo i dati ufficiali. In tutto, ad oggi hanno ricevuto la prima dose 4.223.018 campani. 3.697.104 hanno completato il ciclo delle due vaccinazione. 79.937 sono invece i cittadini che hanno ricevuto le terze dosi. In totale in Campania sono state effettuate 8.000.059 somministrazioni e l'80% dei cittadini vaccinati con ciclo completo pari a 4.083.236. BRUNO DI MARTINO INFORMACITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grazie ai nostri bravi amministratori e a un'alleanza che continua nel tempo". Dopo i risultati del ballottaggi ad Arcore, Desio e Seveso, che hanno visto imporsi i candidati di centrodestra, arrivano i commenti dell'assessore regionale Fabrizio Sala e dell'onorevole brianzolo Massimiliano Capitanio. Arcore, Desio e Seveso al centrodestra. I commenti di Sala e Capitanio "Dopo l'ottimo risultato di Forza Italia al primo turno, in Brianza come Centrodestra vinciamo in tre ballottaggi su quattro - ha detto Sala - La Brianza si conferma un baluardo del Centrodestra grazie ai nostri bravi amministratori e a un'alleanza che continua nel tempo. Il centrodestra è protagonista, in controtendenza rispetto al nazionale. Congratulazioni ai neosindaci Simone Gargiulo di Desio, Alessia Borroni di Seveso, Maurizio Bono di Arcore, Antonio Romeo di Limbiate, Filippo Vergani di Varedo, Luciano Casiraghi di Biassono, Marco Merlini di Vedano, Antonio Verbicaro di Briosco e tutti i nostri amministratori locali". Anche l'onorevole della Lega Massimiliano Capitanio poco fa ha diffuso un commento a seguito del turno di ballottaggio.
"In Brianza il ballottaggio ha fatto segnare una vittoria netta della coalizione di Centrodestra. Abbiamo riconquistato Desio e Arcore e vinto a Seveso dove la Lega si conferma forza di riferimento. Peccato solo per Vimercate dove si è scelta la continuità nell'immobilismo. Il Centrodestra chiude la tornata in Brianza con tre Comuni strappati al Pd: dopo Vedano, ora Arcore e Desio. Complessivamente il centrodestra batte il centrosinistra 8-2. Ora è il momento della responsabilità".