SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Torino, la vittoria arriva ma è sudata: 1-0 allo stadio Maradona

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Spalletti supera nel finale un ottimo Torino grazie al gol di Osimhen. Rigore sbagliato (il terzo in stagione) per Insigne Il primato è un attico meraviglioso in cui il Napoli di Spalletti torna ad accomodarsi dopo la battaglia a campo aperto con il Torino. Con la spinta del Maradona, pieno al 75 per cento, nonostante il rigore sbagliato da Insigne, il terzo in stagione, un palo e un gol in fuorigioco annullato a Di Lorenzo. La vittoria è legittima per la produzione di gioco e le occasioni create ma faticosa da raggiungere. Serve il veleno nella coda del solito Osimhen che a otto minuti dal termine svetta in area più in alto di tutti e mette in cassaforte il primato in classifica. Il centravanti nigeriano firma il suo ottavo gol stagionale e si conferma il giocatore più prolifico del campionato. Prosegue dunque la striscia positiva degli azzurri, Spalletti aggancia Sarri nel record di vittorie consecutive (stagione 2017-2018) e può legittimamente alzare il tiro delle ambizioni stagionali. L’abbraccio A fine partita Insigne, uscito nel secondo tempo per Mertens, abbraccia l’autore del gol. Ha smaltito la rabbia per il rigore sbagliato. L’abbraccio è una ulteriore fotografia della forza del gruppo compatto. Napoli e Torino decidono di non snaturarsi, la squadra di Spalletti ci va di possesso e palleggio, quella di Juric mette come sempre forza e pressione, spaventa in fase di ripartenza. Gara tosta doveva essere, e tale è stata con un numero significativo di occasioni per i partenopei che riempiono sistematicamente l’area avversaria con l’assoluto dominio del gioco, e pochi (ma buoni) colpi di marca granata sventati da Ospina. Il colpo di testa di Bremer nel primo tempo dà subito la sensazione che il Toro, pur soffrendo, non si arrende ed è in grado di colpire in qualsiasi momento. Lo strapotere fisico di Osimhen è però un biglietto da visita che nei primi minuti spaventa la squadra di Juric che a far da guardia al nigeriano ci ha messo Bremer, ma per fermare il centravanti del Napoli bisogna raddoppiarlo e anche tripicarlo. Poi c’è l’episodio che può spezzare la partita e quando Kone, subentrato a Mandragora uscito da campo al minuto 7 per un problema alla gamba destra, spinge in area Di Lorenzo (è il minuto 26 del primo tempo). Il rigore Insigne va sul dischetto con il “peso” di due rigori già falliti contro Venezia e Fiorentina. Ci va molle, lento al tiro e Milinkovic Savic raccoglie ai suoi piedi la palla. Il Maradona, pieno al 75 per cento per la prima volta in stagione, applaude mentre il capitano si dispera. Si va all’intervallo senza gol, l’ultima occasione capita a Lukic, la palla è fuori di poco. Il Napoli dopo l’errore dal dischetto ha perso un po’ le misure, la squadra si è allungata e il Toro per poco non ne approfitta, salvataggio in extremis di Mario Rui. In avvio di ripresa è del terzino l’assist su punizione per il colpo di testa- gol di Di Lorenzo viziato però da fuorigioco. Dentro Lozano per Politano, il messicano colpisce pronti via il palo. È un assedio ma il Toro si difende con forza. Anche tanto coraggio, approfitta del fiato corto dei padroni di casa e si propone con Brekalo: Ospina fa un miracolo per sventare in calcio d’angolo. Dentro Pobega, Buongiorno e Belotti, Jurici intuisce che è i momento di insistere. Ed è ancora Brekalo a spaventare la porta difesa da Ospina. Forze fresche anche per Spalletti: fuori Insigne e Zielinski, dentro Mertens e Elmas. Dal macedone lo spunto per il gol di Osimhen, ottavo in stagione, quinto in campionato. Il Toro non si arrende, i sei minuti di recupero sono una battaglia a campo aperto. L’ultima azione doveva essere calcio d’angolo per il Torino, l’arbitro Sacchi decide di fischiare il termine. Ma stavolta finisce senza polemiche. DI MONICA SCOZZAFAVA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
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