CILENTO NEWS 👌😍🎯Centoparole e oltre di Giovanni Farzati

/image%2F1394276%2F20211018%2Fob_fab67d_8.jpg)
di Giovanni Farzati Riflettere sul giornalismo può sembrare un passatempo per addetti ai lavori. In realtà, significa soprattutto parlare del diritto di chiunque a essere informato correttamente e dunque anche di democrazia, giustizia e libertà. Leggo il giornale se ci trovo qualcosa di intetessante... Lo Slow Journalism come orizzonte per salvare i giornali ma anche per disintossicare i lettori. Slow Journalism come slow food, per informarsi meglio, scrive il blog La Via Libera, in maniera più sana. Un giornalismo lento, che non rincorre le breaking news, si prende il tempo per pensare e per mettere insieme tutti i tasselli di una storia. Un giornalismo che serve, quindi, nel senso più autentico del termine, e che sa essere antidoto contro le fake news e la pratica del clickbait. A coniare il neologismo inglese è stato Peter Laufer, autore del libro Slow Journalism – Manifesto per un consumo critico dell’informazione. Negli ultimi anni, la riflessione sul tema si è allargata, si è infiltrata anche nelle stanze del giornalismo mainstream, saldandosi alle discussioni sul data journalism o giornalismo di precisione e al tema della sostenibilità dei progetti editoriali.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)