Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Frecciarossa varca le Alpi e raggiunge Lione e Parigi, esportando l’esperienza dell’Alta Velocità targata Trenitalia e Ferrovie dello Stato Italiane in Francia. Una tappa storica nell’evoluzione del mercato ferroviario europeo. Prima corsa la mattina del 18 dicembre in partenza da Parigi alle 7.26 direzione Milano e dal capoluogo lombardo verso la capitale francese alle 6.25, altre due corse nel pomeriggio. I biglietti, a partire da 23 euro e da 29 euro, in vendita dalla mattina del 13 dicembre sul sito web www.trenitalia.com, e presso le biglietterie di tutte le stazioni italiane e in quelle di Parigi Gare de Lyon e Lyon Part-Dieu, nonché presso alcuni partner di distribuzione.
Alle due iniziali corse giornaliere di andata e ritorno tra Parigi Gare de Lyon e Milano Centrale, via Lyon Part-Dieu, Chambéry, Modane e Torino se ne aggiungeranno poi altre tre giornaliere di andata e ritorno tra Paris Gare de Lyon e Lyon Part-Dieu e Lyon Perrache. In tutto Trenitalia effettuerà 10 corse per quasi 5.000 posti al giorno tra Parigi e Lione.
Primo operatore europeo ad entrare in Francia dall'apertura del mercato ferroviario alla concorrenza, Trenitalia con Frecciarossa offrirà ai passeggeri francesi, ma anche agli italiani che vorranno raggiungere, con il mezzo di trasporto più sostenibile, sicuro e confortevole, Chambery Lione e Parigi, una nuova esperienza di viaggio che arricchirà e completerà quella già offerta dalla compagnia ferroviaria francese.
“Siamo molto orgogliosi di presentare la nostra nuova offerta ai viaggiatori francesi – ha commentato Luigi Corradi, Amministratore Delegato di Trenitalia - Operiamo già da più di 10 anni con Thello, ora Trenitalia France, e abbiamo una grande esperienza della rete in Francia. Ora, con l'alta velocità su un asse storico, entriamo in una nuova dimensione, al servizio della mobilità e del comfort dei viaggiatori”.
INSERITO DA REDAZIONE Benevento. Una persona deceduta, quattro nuovi ricoveri e due dimissioni. Questi i numeri che emergono dal bollettino quotidiano dell'ospedale San Pio di Benevento in merito alla situazione covid in provincia di Benevento. Un dato certamente non buono visto il crescere negli ultimi giorni sia dei ricoveri che, purtroppo, anche della già lunga lista delle persone che non ce l'hanno fatta a superare la malattia all'interno del padiglione Santa Teresa. A perdere la vita è stato un 89enne di Paduli che era ricoverato da alcuni giorni all'interno dei reparti dedicati alla cura del coronavirus. Due le persone dimesse in mattinata. Diciotto il numero totale dei pazienti ricoverati tra i reparti di pneumologia sub intensiva (11) e §Malattie infettive (7). Attualmente sono undici le persone ricoverate che provengono dai centri sanniti. Sette, invece, quelle trasferita al San Pio da altre province. I pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna sono 343 su complessivi 1.431 trattati (sospetti n. 208 e accertati n. 1223) dal mese di febbraio 2020 presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti sono 835. di Alessandro Fallarino OTTOPAGINE
INSERITO DA CARLO AMETRANO Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP d'Abu Dhabi vinto da Max Verstappen che si è laureato campione del mondo
Formula Uno, GP Abu Dhabi 2021: le pagelle di Carlo Ametrano
Il finale “thrilling” che non ti aspetti, con conseguente veleno sulla coda. Verstappen all’ultimo giro sopravanza l’acerrimo rivale Hamilton e stacca il traguardo da trionfatore. Ma grande anche l’inglese che ha combattuto col coltello fra i denti, con la stessa intensità e con lo stesso valore dell’olandese chiudendo un Mondiale vietato sicuramente ai cardiopatici.
Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.
Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.
"E' stato incredibile. Hamilton era in totale controllo della gara ed era vicinissimo all'ottavo titolo mondiale. Poi, Latifi gli ha rovinato la festa e ha permesso la vittoria di Verstappen. Non sono d'accordo però con la scelta di Masi che, al termine dello sdoppiamento dei piloti in regime di Safety Car, non ha concesso l'ulteriore gire sotto di essa per poi chiudere il Gran Premio".
Primo posto per Max Verstappen che diventa campione del mondo. Che voto gli diamo?
Per me sia lui che Hamilton vanno sullo stesso piano. Hanno fatto un mondiale incredibile. Parliamo di un mondiale che avrebbero meritato entrambi. Voto 10 e lode".
Seconda piazza
"Stesso discorso fatto prima con Verstappen, stagione incredibile. Anche ieri, nonostante la sconfitta, bisogna ammetterlo: ha guidato da campione! Voto 10 e lode".
Ultimo gradino del podio per la Ferrari di Sainz che chiude quinto nella classifica piloti, voto?
"Carlos è un ottimo pilota. Ti da tanta solidità e non sbaglia mai. Puoi sempre contare su di lui ed ha concluso la stagione stando davanti al compagno di squadra. Voto 8".
Chiude alla grande la sua stagione Tsunoda in quarta posizione.
"L'avevamo detto soprattutto a inizio stagione. E' un futuro campione. Ha fatto vedere già quest'anno delle cose interessanti e può solo migliorare. Voto 8".
Benissimo anche la stagione in generale del suo compagno di squadra Pierre Gasly quinto
"Anche lui ha fatto una grande stagione. L'AlphaTauri si è dimostrato davvero un ottimo team. Per la gara fatta ieri, gli do 7".
Sesta piazza per Bottas che saluta così la Mercedes.
Non ha salutato nel migliore dei modi. Certo, hanno comunque festeggiato perché Mercedes ha vinto il titolo nei costruttori, il che per la scuderia e per Toto Wolff conta e non poco. Voto 6.5".
Che mi dici della McLaren di Norris settima?
" Non ha fatto benissimo il suo team, quanto invece lui, anche se ha sbagliato in partenza. Voto 6".
Che voto dai all'ottavo posto di Alonso?
"Non vuole smettere! Quarantuno anni e non sentirli. Voto 7".
Segue subito dietro il compagno di squadra Ocon, voto?
"Non possiamo dirgli niente. Ha fatto bene anche ieri cos come in tutta la stagione, in cui ha vinto anche un Gran Premio. Voto 7".
Chiude la top ten l'altra Ferrari, quella di Leclerc.
"Non mi stuzzicare. Non ha per niente fatto bene. Voto 4".
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. E' stata una stagione incredibile. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?
"Voglio ringraziare di cuore la famiglia Odeon con Filippo Gherardi e Martina Renna che sono delle persone davvero speciali. Essere ospite, giovedì alle ore 23.00, in un'emittente internazionale come Odeon per me può essere solo motivo di orgoglio. Detto questo... non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile all'Agriturismo Cantine Zuffa che sarà un grande spettacolo. Avremo un super ospite, che posso già annunciare, ovvero la fotomodella Lorih Caradonna e per me poterla avere è un grandissimo onore!"
Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue: http://chirb.it/mrxJGN
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Il programma degli eventi natalizi che abbiamo predisposto per quest’anno cercando di garantire qualità, cultura, divertimento, una città viva e momenti di svago e divertimento per gli adulti e per i bambini”, ha dichiarato il primo cittadino GIUGLIANO – Le festività natalizie si avvicinano e anche nella città di Giugliano si è pensato ad un calendari fitto di eventi in modo da allietare grandi e piccini. Il sindaco, Nicola Pirozzi, ha appena pubblicato il calendario degli eventi mettendo in chiaro, ancora una volta, la motivazione del budget speso per le luminarie ed eventi. Il primo cittadino ha fatto sapere: “Abbiamo speso tra luci ed eventi quello che in passato si spendeva solo per le luminarie. È stata una scelta sia legata alle esigenze di un bilancio al centro di una azione di risanamento, necessaria per i debiti accumulati negli anni scorsi, ed anche per scelta politica perché abbiamo sempre contestato sprechi e clientele e nel rispetto della nostra idea governiamo la città seguendo i nostri valori e una coerenza di fondo sempre dimostrata”. Ha così annunciato il calendario degli eventi: “Buongiorno a tutti. Ecco il programma degli eventi natalizi che abbiamo predisposto per quest’anno cercando di garantire qualità, cultura, divertimento, una città viva e momenti di svago e divertimento per gli adulti e per i bambini” GLI EVENTI.By Giovanna Iazzetta Gli eventi sono incominciati ieri 12 dicembre e termineranno il 6 gennaio. Il villaggio di Babbo Natale a via Ripuaria, altezza rotonda nei pressi del bar Nautilus sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.30 e il sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00. In programma anche la Notte bianca per sabato 18 dicembre, spettacoli, animazione e tanto altro ancora per il centro di Giugliano. Presepe vivente il 23 dicembre presso la Villa Comunale di Giugliano. Spettacolo di Gino Riveccio presso il teatro I° circolo di Piazza Gramsci Spettacolo di Paolo Caiazzo martedì 28 dicembre scuola don Vitale ore 20.00 Giorno 6 Gennaio arriva la Befana, Piazza Annunziata e via Ripuaria By Giovanna Iazzetta IL MERIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE’ TIRRENI - Nessuna distinzione partitica o di ideologia politica quando si tratta di sanità: in città il tema mette d’accordo tutti e ora, da più parti, si moltiplicano i solleciti all’Amministrazione comunale affinché si intervenga, anche intercettando i fondi comunitari del Pnrr, con progettualità che possano contribuire a risollevare la situazione della sanità territoriale, al netto di quello che è il futuro dell’ospedale cittadino “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”. I discorsi che in questi giorni si stanno affrontando in città, infatti, non riguardano direttamente il presidio ospedaliero cavese, bensì la riorganizzazione e il potenziamento di tutti quei servizi sanitari annessi a cui i cittadini solitamente si rivolgono in prima battuta. La questione è già stata affrontata in un dibattito pubblico la scorsa settimana che ha visto la partecipazione anche del sindaco Vincenzo Servalli . Oggetto della discussione i fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e la possibilità di attuare i progetti di realizzazione di un ospedale e una casa di comunità, una cittadella sanitaria e anche la tanto attesa casa del parto. Contestualmente le associazioni del territorio e i comitati cittadini (Comitati Uniti, Agorà, Auser, Iusta Mundi, Tribunale per i diritti del malato) che da più di un anno si battono per il diritto alla salute hanno già provveduto a protocollare formale richiesta di indizione di un tavolo tecnico periodico sulla sanità che possa coinvolgere gli attori coinvolti e le autorità competenti, affinché ci si metta all’opera per delineare le progettualità - per larga parte già improntate e discusse - necessarie a intercettare i fondi del Pnrr. Non sorprende, dunque, che anche una realtà come Meridione Nazionale, presieduta dall’avvocato Alfonso Senatore e vicina a Fratelli d’Italia, abbia messo da parte qualsiasi tipo di rivalità politica e sposato il programma di potenziamento proposto da realtà vicine al centrosinistra, dichiarandosi anche propensa a cambiare opinione nei confronti del primo cittadino Servalli e del suo operato. «Il progetto per la sanità cavese - ha spiegato l’avvocato Senatore - è realistico, praticabile, innovativo, sostenibile sia sotto il profilo finanziario che sotto quello ambientale e rispondente alle esigenze del territorio. Questo piano ha bisogno di un sindaco e di una amministrazione illuminata, illuminante e lungimirante. Servalli, da noi spesso contestato, con questo progetto potrebbe invece recuperare il consenso perduto, meritandosi il nostro plauso e quello di tutti i cavesi». Giuseppe Ferrara LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nessun danno strutturale al fabbricato di via Buozzi: le due famiglie evacuate presto rientreranno nelle case BATTIPAGLIA - Lo stabile è fuori pericolo: parola dei tecnici del Comune di Battipaglia. Ieri mattina, a seguito del drammatico incendio sviluppatosi in via Buozzi, al civico 4, nel tardo pomeriggio di sabato sera e costato la vita alla 64enne Giuseppina Alfinito , sul posto sono ritornati gli investigatori e alcuni dipendenti dell’Ufficio tecnico di piazza Aldo Moro per valutare la staticità dell’immobile. Per fortuna il rogo non ha compromesso la staticità del piccolo palazzo né delle attività circostanti. L’incendio si è principalmente sviluppato nell’ultima stanza dell’abitazione, situata proprio in fondo all’immobile, e le fiamme si sono propagate verso l’esterno. Tanto fumo e tanto spavento. Ma nessun danno irreparabile. Due famiglie sono state costrette ad evacuare, e sono state gentilmente ospitate in via Olevano. A casa di Angelo, uno dei quattro figli di Giuseppina. Nella stessa casa dove nel primo pomeriggio di ieri è partito il corteo funebre diretto verso la chiesa madre, quella dedicata a “Santa Maria della Speranza”, per dare l’ultimo saluto a “Pina”. Così la chiamavano tutti nella città che l’aveva conosciuta negli anni in cui lavorava all’interno d’una nota boutique d’abbigliamento. Ultimamente si vedeva poco, a causa d’una malattia che la costringeva su una sedia a rotelle. E che ieri non le ha dato scampo. Nemmeno la possibilità di tentare una fuga: quando i sanitari della Croce Verde sono giunti sul posto era troppo tardi, il corpo di Giuseppina era già carbonizzato. Anche il marito, Domenico Trotta , meglio noto come “Anselmo”, è molto conosciuto in città: è una leggenda del calciobalilla. Ieri ha provato ad accedere all’abitazione mentre erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme, ma è stato bloccato dai caschi rossi. Verosimilmente, tra oggi e domani le due famiglie ospitate dal figlio di Giuseppina potranno tornare a casa. Il grosso è stato ripulito. Fino alla tarda serata di sabato, il fumo continuava a fuoriuscire dalle abitazioni, che sono state letteralmente invase da una coltre grigia che rendeva l’aria in zona irrespirabile. Sulla dinamica dell’incendio sono a lavoro le forze dell'ordine. Per adesso l’unica certezza è che l’incendio sia stato accidentale, forse generato da un contatto tra il plaid e la stufa. Ma è ancora presto per dirlo: i vigili del fuoco s’esprimeranno nei prossimi giorni. Resta lo sgomento e l’incredulità per il secondo incendio in abitazione nel giro di 16 mesi: nell’estate del 2020, infatti, il primo episodio causato in quel caso da una pentola. Nel primo caso figlio e marito riuscirono a mettere in salvo la donna. Questa volta la tragedia non s’è potuta evitare, perché nell’abitazione non c’era nessuno. Paolo Vacca LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA L’Unione dei Comuni ha pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi finalizzati al pagamento delle utenze domestiche destinati alle persone in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19.
I destinari del bando saranno i residenti nei Comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, San Felice, San Possidonio e San Prospero. Le domande dovranno essere presentate, esclusivamente in modalità on-line, entro il 21 dicembre 2021.
INSERITO DA MORENA MOTTA Stipulato oggi, 13 dicembre, un Memorandum di intesa che regola le prestazioni di sollievo a domicilio a favore di caregiver familiari di persone fragili, disabili o non autosufficienti. La Regione Emilia Romagna ha individuato i servizi di sollievo a domicilio come strategici per il sostegno ai caregiver familiari.
L’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, di concerto con il Distretto Sanitario di Carpi, ha a tal fine attivato un progetto sperimentale di sollievo a domicilio coordinato operativamente da Anziani e non solo, con la collaborazione delle Agenzie per il Lavoro convenzionate (Umana e Synergie).
Il progetto, nei primi sei mesi di operatività, è intervenuto su oltre 30 familiari che si prendono cura di persone anziane non autosufficienti e/o di persone disabili, offrendo “boccate d’aria” che hanno consentito loro di iniziare a riprendere in mano un proprio spazio di vita e di relazione con beneficio sul livello di stress e sui rischi per la sua salute.
L’esperienza ha confermato che l’individuazione di personale idoneo ad avere la “capacità di fare le veci /svolgere alcune funzioni del caregiver familiare” è centrale per l’implementazione di servizi di sollievo domiciliari rivolti a chi si prende cura.
D’intesa con le organizzazioni sindacali, si è deciso di formalizzare il percorso di formazione e di riconoscimento delle competenze specifico per gli “operatori impegnati nel sollievo” integrando così le qualifiche e i percorsi formativi di base posseduti (Operatori Socio Sanitari, Educatori, Assistenti familiari).
A lavoratori/lavoratrici che – con adeguata esperienza sul campo – hanno seguito il percorso formativo, è riconosciuto uno specifico attestato di profilo professionale. Questi saranno altresì coinvolti in percorsi di formazione continua che contribuiscono all’aggiornamento professionale, in particolare sui temi del sostegno cognitivo e relazionale.
Anche in un mercato del lavoro come quello della cura a domicilio nel quale si manifestano ancora situazioni di irregolarità e sfruttamento, l’intesa vuole affermare che è possibile, impiegando appieno il Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, offrire alle famiglie un servizio caratterizzato da flessibilità nelle prestazioni, adattamento all’utente e costo sostenibile.
INSERITO DA MORENA MOTTA La nuova Giunta di centrosinistra cancella il teatro ipogeo voluto dall’Amministrazione 5 Stelle. Un provvedimento contenuto nelle linee di mandato lette dal sindaco Francesco Cereda in occasione del Consiglio della scorsa settimana e poi confermato dalla stesso primo cittadino da noi interpellato.
La Giunta cancella il nuovo teatro
Si tratta del teatro interrato da 500 posti che la precedente Giunta guidata da Francesco Sartini aveva inserito, tra le polemiche, nel rinnovato Accordo di programma, sottoscritto con Regione e Azienda socio sanitaria, nell’ambito del progetto complessivo di riqualificazione dell’area dell’ex ospedale e delle aree limitrofe. In sostanza tra le opere che gli operatori avrebbero dovuto realizzare per poi cedere al Comune c’era anche il nuovo teatro che sarebbe sorto sotto la nuova piazza che nascerà alle spalle delle vecchie Medicine di via Cereda. Così invece non sarà.
Del resto già in campagna elettorale l’allora candidato sindaco Cereda non aveva nascosto la propria contrarietà al progetto, in continuità con la posizione espressa durante il precedente mandato dall’allora opposizione di centrosinistra.
"Confermo che l’intenzione dell’Amministrazione è quella di stralciare il progetto del teatro dall’Accordo di programma - ha dichiarato il primo cittadino - Crediamo infatti che non sia un’opera necessaria per la città e, soprattutto, crediamo che non sia accettabile spendere più di 4 milioni di euro".
Perché questo è il valore dell’intervento inserito nell’Accordo di programma.
"La rinuncia al teatro ipogeo non influirà in alcun modo sull’accordo l’Accordo di programma e sulle tempistiche - ha tenuto a precisare il sindaco - Nel complesso non verrà modificato, quindi non causerà ritardi. Anzi, su questo fronte abbiamo già avuto un confronto con la Asst e stiamo solo attendendo che la Regione dia il suo nulla osta alla Via (Valutazione di impatto ambientale)".
Come verranno investiti i 4 milioni di euro
Niente teatro quindi e 4 milioni a disposizione per altri interventi. Sulla nuova destinazione dei soldi il sindaco non si sbilancia. "Non abbiamo ancora preso una decisione - ha concluso - E’ chiaro che abbiamo in mente alcune priorità. In particolare Villa Sottocasa e la nuova piscina". Più probabile che i fondi vadano, almeno in parte, verso Villa Sottocasa, per la riqualificazione dell’ala centrale di proprietà del Comune che, da anni attende un intervento importante.
Più difficile invece che i 4 milioni vengano destinati alla nuova piscina, per la quale servono tempo stretti non conciliabili con l’eventuale disponibilità effettiva dei fondi.
La piscina comunale avrà una nuova collocazione
Intanto prosegue il lavoro sul fronte piscina comunale. Piscina che avrà... una nuova collocazione. Questa la decisione che sta maturando la Giunta di centrosinistra.
Come noto, ormai da tre anni Vimercate è senza impianto natatorio a seguito della chiusura decisa dal precedente sindaco Francesco Sartini per la mancanza della documentazione necessaria all’ottenimento della Certificazione antincendio. Il progetto di riqualificazione varato dalla Giunta 5 Stelle si è bloccato con l’arrivo della pandemia. Ora il nuovo Esecutivo guidato da Francesco Cereda si è messo al lavoro per mettere in campo una nuova proposta, che prevede una sistemazione complessiva dell’area di via degli Atleti che, oltre alla ricostruzione della piscina, contempla anche la realizzazione del tanto agognato palazzetto dello sport.
Due i nodi da sciogliere
Due i nodi da sciogliere in particolare per la piscina: le fonti di finanziamento e la collocazione,
Sul primo fronte, i fondi per il palazzetto dovrebbero arrivare dal privato (Giambelli) che sta costruendo il nuovo quartiere accanto all’Esselunga; più complicata è la partita per quanto riguarda la piscina. Difficile poter attingere ai 4 milioni che verranno «risparmiati» dalla mancata realizzazione (annunciata dal sindaco nell’articolo qui sopra) del teatro nell’ambito dell’Accordo di programma per l’area ex ospedale. Difficile perché i tempi per rendere disponibile la cifra sarebbero troppo lunghi. E la piscina non può più attendere. La strada da percorrere è quindi quella del projetc financing, ossia di un intervento realizzato con un privato a cui poi andrà la gestione.
Sul secondo fronte, quello della collocazione del nuovo impianto natatorio, ci sono invece novità importanti. «L’obiettivo è quello di spostare in toto o in parte gli impianti natatori, considerando anche la piscina all’aperto - ha spiegato la vicesindaco Mariasole Mascia - L’area individuata è esattamente accanto all’attuale impianto, sull’altro lato di via degli Atleti (verso via del Buraghino, la strada che porta alla piattaforma ecologica, ndr). Ciò ci consentirebbe di poter costruire da subito senza dover attendere l’abbattimento del vecchio impianto e consentirebbe anche di collocare la nuova vasca all’aperto più lontano dalle abitazioni, eliminando il problema dei rumori nel periodo estivo che aveva creato qualche problema in passato».
L’obiettivo della Giunta è avere chiare le fonti di finanziamento per piscina e palazzetto con l’inizio del prossimo anno per poi procedere con la progettazione.
INSERITO DA MORENA MOTTA Una crescita da 47 posizioni in un solo anno e in un anno difficilissimo per il territorio: Monza e Brianza passano al 14esimo posto in Italia per la qualità della vita nell’indagine annuale del Sole 24 Ore. E lo fa con due dati economici significativi: al primo posto nazionale per la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti e a uno degli ultimi per la grande quantità di cassa integrazione assorbita.
Due le categorie in peggioramento, ciascuna delle quali in realtà raccoglie molti indicatori: ricchezza e consumi, dove la provincia passa al 17° posto perdendo 13 posizioni, ambiente e servizi, in cui precipita addirittura per 62 posizioni finendo al 102° posto in classifica su 107.
Nel primo caso le voci migliori, oltre alla retribuzione media da primato italiano, la spesa delle famiglie (3° posto), il prezzo medio di vendita delle case (6°), i depositi bancari (7°), quelle peggiori i debiti (106°), spazio abitativo (105°), il costo degli affitti (98°).
Sul fronte di ambiente e servizi, la Brianza è la regina negativa del Pm10 (107° posto), pessima per farmacie (106°), energia da rinnovabili (101°), indice del clima (95°), pos attivi (98°), ma in generale va raramente oltre la 40esima posizione in classifica.
Dove va bene, la provincia, è prima di tutto la demografia e società, dove guadagna 80 posti in classifica per arrivare al 21esimo in Italia: se è penultima nel numero di medici di medicina di base (106°), è 4° per mancata emigrazione sanitaria (cioè si resta nel territorio per curarsi), è 10° per laureati e altri titoli terziari, 16° per saldo migratorio (nel senso che pochi se ne vanno), 19° per anni di studio.
Bene anche cultura e tempo libero (+59 posti in classifica, 29°): territorio scarso per librerie (95°), bar (103°) e ristoranti (106°), pessimi per la spesa pubblica in cultura (95°), non brillantissimi per indice di lettura e offerta culturale (62° e 54°), la provincia vince il primo gradino del podio per verde storico, è al 12° per piscine, terme e palestre, 17° per banda ultra larga, 15° per indice di sportività, 18° per formazione continua.
E ancora, la Brianza è al 17° posto in Italia per affari e lavoro guadagnando 4 gradini in classifica, con alto tasso di occupazione (11° nazionale), nuove imprese (7°), imprese che fanno ecommerce (2°), scarsi infortuni sul lavoro (7°), anche se è frenata dalla cassa integrazione erogata (107°) e dai risultati mediocri per startup innovative e imprese giovanili (65° e 62°).
Infine, la provincia guadagna 44 posizioni in sicurezza a giustizia arrivando al 14° posto in Italia. Premiano le denunce di scomparsa di under 18 (3°), le cause civili (4°), estorsioni (8°), reati per droga (9°), anche se pesano in negativo i furti di auto (88°), i furti in casa (92°), esposti per inquinamento acustico (92°), delitti informatici (78°).
La classifica 2021 è ancora guidata da Trieste, al secondo posto però arriva Milano che guadagna 10 posizioni, terza Trento e quindi Aosta, poi Bolzano, Bologna, Pordenone, Verona e Udine, Treviso a chiudere la top 10. Prima di Monza ci sono ancora Firenze, Parma e Roma, subito dietro Siena, Venezia, Como e Belluno, mentre chiudono la top 20 Reggio Emilia e Cagliari.
La coda, dalla 100° posizione alla 107°, è composta da Caserta, Reggio Calabria, Catania, Caltanissetta, Vibo Valentia e Trapani, Foggia e infine Crotone.
“Il risultato di Milano, che già aveva vinto nel 2018 e nel 2019, non stupisce se letto congiuntamente alle performance delle altre province lombarde - spiega il Sole 24 Ore: ri-conquistano tutte diverse posizioni rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio. Nel 2020 la regione, più di altri territori, era stata particolarmente penalizzata dall’impatto dell’emergenza sanitaria, misurato ad esempio dal crollo del Pil pro capite in seguito al lockdown e dai dati sanitari (mortalità e contagi in primis)”. L’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore - sottolinea la testata degli industriali italiani - prende in esame 90 indicatori, suddivisi nelle tradizionali sei macro-categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990.