Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA PASQUALE GRECO ❗CHIUSA LA STRADA SR 366 EX SS 366 A FURORE, CAUSA FRANA❗ A causa di una frana l’amministrazione Provinciale di Salerno, con ordinanza n. 1471 del 27.11.2021 - ha disposto la chiusura totale al traffico pedonale e veicolare della strada SR 366 ex SS 366, in località Taglio, fra il cimitero comunale di Furore e via Mola. FONTE COMUNE DI FURORE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Monopoli arriva la settima sconfitta esterna stagionale per la Paganese che al “Veneziani” cade di misura. Nonostante la buona prova degli azzurrostellati, il match è deciso da un calcio di rigore nel finale decretato dall’arbitro per fallo di Zanini su Guiebre. Dagli undici metri Mercadante non sbaglia trafiggendo Baiocco. Una sconfitta che mette la truppa di Grassadonia in 15esima posizione con 17 punti sole a due lunghezze dalla zona play-out. Domenica prossima la Paganese ospiterà al “Torre” la Juve Stabia. MONOPOLI – PAGANESE 1-0 MARCATORE: 87′ rig. Mercadante (M) MONOPOLI (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Arena, Viteritti (65’ Novella), Langella (65’ Hamlili), Vassallo (73’ Bussaglia), Piccinni (76’ D’Agostino), Guiebre, Starita, Grandolfo. A disposizione: Guido, Basile, Riggio, Romano, Tazzer, Nina. All. Colombo. PAGANESE (5-3-2): Baiocco, Sussi, Zanini, Sbampato, Bianchi, Mannarelli, Cretella (87′ Firenze), Volpicelli (63’ Vitiello), Zito, Guadagni, Piovaccari. A disposizione: Pellecchia, Caruso, Pica, Schiavino, Scanagatta. All. Grassadonia. Arbitro: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto. Assistenti: Lorenzo D’Ilario di Tivoli, Davide Conti di Seregno. Quarto ufficiale: Ciro Aldi di Lanciano. Note: 1195 spettatori totali di cui 328 abbonati. Ammoniti: Guiebre, Arena (M), Zanini, Sbampato, Bianchi (P) Espulsi: Manarelli, Zito (P). Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t. Angoli: 3-1 TVOGGISALERNO
INSERITO DI MICHELE PAPPACODA Dybala garantisce qualità, il migliore tra i bianconeri è McKennie. Demiral ex senza timori, Malinovskyi in ombra Juve, i tre migliori McKennie 6 E' (forse) quello con le idee più lucide: garantisce inserimenti, passaggi precisi e molto impegno. Esce per infortunio.
Locatelli 6
Marcato a uomo dal compagno di Nazionale Pessina, fatica a trovare lo spunto. In mezzo comunque si batte e va oltre il compitino.
Dybala 6
Di nuovo titolare, assicura un po' di qualità. E' quello che tenta la conclusione con più continuità e timbra la traversa nel recupero.
GUARDA LA GALLERYLa Juve cade anche in campionato: colpo At
DI MICHELE PAPPACODA Salerno. «Ad inizio stagione sapevamo che ogni domenica per noi sarebbe stata una battaglia. Siamo una neopromossa ma questa è la prova che possiamo dare fastidio a qualsiasi squadra». Così Federico Bonazzoli, ha commentato ai microfoni di Sky il pari conquistato dalla Salernitana a Cagliari. «Perché segniamo poco? Se fosse facile vinceremmo tutte le partite, il calcio è fatto di periodi, a volte non entra mai. Siamo felici di aver strappato un punto su questo campo ma adesso siamo già concentrati sulla prossima partita che sarà sfida molto impegnativa. Le vicende societarie? Ci possono disturbare ma quando scendiamo in campo dobbiamo pensare che ogni bambino vorrebbe essere al nostro posto. Pensiamo a giocare al pallone che è la cosa più bella che c’è».di Filippo Notari OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salerno. Nel momento in cui tutto sembrava destinato a sgretolarsi, ci ha pensato Federico Bonazzoli a tenere a galla la Salernitana. L'attaccante arrivato in estate dalla Sampdoria, con il gol siglato al Cagliari, ha confermato di essere l'elemento più in forma del reparto offensivo. Un fattore intuito anche da Stefano Colantuono che, adesso, sembra intenzionato a puntare sulla grinta del 24enne, apparso ancora più galvanizzato dopo la rete segnata in Sardegna. «Da squadra. Insieme. Continuiamo a lottare», ha scritto sul suo profilo social Bonazzoli che si candida per indossare una maglia da titolare anche in occasione del match di martedì contro la Juventus. Probabile che al suo fianco possa giocare Simy, subentrato a partita in corso ma desideroso di ritrovare lo smalto dei giorni migliori. Molto, però, dipenderà anche dalle condizioni di Ribery: il francese, dopo aver saltato la trasferta di Cagliari, spera di tornare a disposizione per la sfida contro i bianconeri. In tal caso l'ex Fiorentina giocherebbe da trequartista, alle spalle dei due attaccanti. Più difficile recuperare gli altri acciaccati ai quali, tra l'altro, si è aggiunto anche Gondo. di Filippo Notari OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Montecorvino Rovella. Il contagio da Covid si allarga e in provincia di Salerno emergono nuovi positivi. A Scala si registrano ancora 4 nuovi casi, di cui due minori e due adulti A.C. e M.G. In città anche 3 guarigioni. Il totale dei cittadini risultati positivi al virus è di 40. "Si rinnova l' appello al rispetto rigoroso delle norme anti Covid-19 e ad evitare qualsiasi tipo di occasione che possa esporre al contagio", scrivono dal'amministrazione. A Mercato San Severino, invece, raggiunta quota 31 positivi. L'Asl ha comunicato altri 12 cittadini positivi al Covid-19 e 4 guarigioni. Invece, a Montecorvino Rovella, negli ultimi sei giorni sono stati effettuati 661 tamponi antigenici e molecolari. Su 661 tamponi 37 sono risultati positivi. Nessuno dei contagiati si trova in condizioni critiche. Nove contagiati, invece, si sono negativizzati e risultano quindi guariti. Le persone attualmente positive sul territorio di Montecorvino Rovella sono 45. "Alla luce dell'aumento dei contagi, è necessario non abbassare la guardia e rispettare le disposizioni anticontagio a cominciare dall'utilizzo corretto della mascherina (all'aperto e al chiuso), evitando, al contempo, assembramenti e situazioni che possano causare pericoli alla salute. Solo comportamenti responsabili possono scongiurare nuove misure restrittive", l'appello dall'amministrazione comunale. di Federica Inverso OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dal reparto di chirurgia la 35enne rimasta ustionata scrive un messaggio alla comunità avellinese Avellino. Resta ricoverata nel reparto di chirurgia e migliora giorno dopo giorno Anna Sperduto, la commerciante 35enne, rimasta gravemente ferita sabato scorso, in un incidente domestico . Oggi Anna, che ha riportato gravi ustioni, ha deciso di ringraziare la comunità avellinese, che durante questa settimana ha pregato per lei, seguendo con vicinanza e affetto le sue condizioni cliniche. "Avrei tanto da scrivere ma, causa forza maggiore, non mi è facile digitare.- annota Anna su facebook-. In migliaia e migliaia siete riusciti a farmi sentire il vostro amore e la vostra stima. Dei giorni in rianimazione ho diversi flash. Ve ne parlerò con calma. La mia mamma in questi giorni da dietro il vetro mi parlava di tutti voi. "Ti aspettano tutti." Mi ha raccontato. Siete riusciti con la forza della preghiera a farmi aprire gli occhi.Ora mi ritrovo in chirurgia e credetemi sto soffrendo tanto. Tutto è molto doloroso. Ma la sofferenza non conta, quello che conta è la vita. Ringrazio tutti per l' immenso affetto mostrato nei riguardi della mia famiglia. Ho letto della manifestazione del giorno 30. Non ho parole spero di vedervi in tantissimi, purtroppo da questo letto ma con il cuore pieno di amore. Mi mancate tutti 1 ad 1. Dai bambini che mi seguono alle vecchiette alla quale tenevo compagnia in diretta...Tutti nessun escluso. Aspetto di vedervi tutti martedì alle 18.30. Ho bisogno di voi! Voi tutti la mia salvezza. Vi voglio bene e continuate a pregare per me". di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. In attesa che un processo accerti, nel confronto in aula tra le parti, se davvero le cose siano andate così come le ha ricostruite l'inchiesta sugli appalti della Provincia, sarà il caso di (ri)leggere alcuni passaggi, pubblicati nell'immediatezza da Ottopagine, dell'ordinanza del gip Loredana Camerlengo. E non perchè un provvedimento rappresenti una 'tavola sacra' alla quale attenersi, ma perchè quelle due pagine finali vanno dritte al cuore del problema, molto più che le strumentalizzazioni ed il botta e risposta dei partiti, impegnati a rinfacciarsi il numero delle persone chiamate in causa ora e in precedenza. Facendo finta di non sapere che a fare la differenza non sono i colori delle bandiere, tutte più o meno sventolate o ammainate nel tempo, ma la qualità degli uomini e il sistema delle regole. Il punto di partenza delle considerazioni della dottoressa Camerlengo è una constatazione: “Nonostante l'inasprimento delle sanzioni previste, occorre fare ancora molto per instillare nei consociati, qualunque sia il ruolo da essi ricoperto nell'ambito della società, il rigore ed il rispetto delle regole”. In soldoni: le pene sono state aumentate, ma l'andazzo continua a restare lo stesso. Il Gip introduce poi un distinguo tra “coloro che impongono le regole illecite del gioco, rispetto all'agire di chi tali regole le deve subire, non potendo ribellarsi se non a discapito di perdere occasioni di lavoro, ed essendo escluso dal giro di affari afferente i lavori pubblici”. Perchè“i tecnici che predispongono la documentazione su richiesta dei pubblici ufficiali per le ditte che di volta in volta vengono segnalate per partecipare a questa o a quella gara, certamente assecondano il volere illecito dei pubblici ufficiali ma hanno quale scelta alternativa solo quella di perdere un incarico in periodi di grave crisi del mercato; così n titolari delle imprese devono soccombere, loro malgrado, alle regole imposte da politici e pubblici ufficiali che altrimenti prediligeranno l'aggiudicazione di altre ditte, con gravi ripercussioni economiche su quelle che si dimostrano non aderenti alle richieste di chi controlla il mercato degli appalti pubblici”. Gira e rigira, dunque, indipendentemente dagli strepiti che si alzano ogni volta che una indagine 'deflagra', arricchiti dal giustizialismo di quanti non riescono a farsi eleggere neanche come capi di un condominio, la questione resta sempre la stessa: creare meccanismi meno complessi che siano in grado di far saltare qualsiasi ambizione illecita in chi opera nell'amministrazione pubblica ed esercita un potere di interdizione. Ciò non azzererebbe il malaffare, ovviamente, perchè la natura umana è fallibile, ma lo limiterebbe, probabilmente, anche con il supporto di previsioni sanzionatorie rapide e finalmente efficaci. Il resto occupa soltanto lo spazio mediatico per qualche giorno, senza incidere, in assenza di novità, sul futuro. Pensiamo che vada bene così, nella speranza che prima o poi tocchi anche a noi incassare qualche beneficio? Bene, allora non lamentiamoci. E se lo facciamo, perchè non ci piace ciò che vediamo, risparmiamo, per piacere, i giudizi sommari. O vogliamo soltanto fare ammuina e basta? di Enzo Spiezia OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notte di apprensione nel casertano Marcianise. Un nuovo incendio nella zona industriale, stavolta a San Marco Evangelista, ai confini con Marcianise. Fiamme alte, odore acre, fumo ovunque, anche sul Vialone. Sul posto già due squadre dei Vigili del Fuoco, l'allarme è scattato nel cuore delle notte. La preoccupazione del sindaco di Marcianise Antonello Velardi: "Un altro disastro ambientale, un'altra notte di sofferenza. E Marcianise sempre al centro, bombardata." E' stata una notte di forte apprensione per tutti. Il fumo è arrivato fino all'interno delle abitazioni provocando non pochi disagi. Avviate le indagini sull'accaduto. Non è la prima volta che in questo territorio accadono episodi del genere. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DI MICHELE PAPPACODA L'indagine Napoli. Erano cinque le persone attive su una nota piattaforma di messaggistica, presso la quale avevano creato un gruppo chiuso in cui scambiarsi incessantemente fantasie sessuali che coinvolgevano i componenti delle loro famiglie, compresi i figli, accompagnate dalla produzione di contenuti realizzati mediante sfruttamento sessuale di minore, ritraenti sia atti sessuali che momenti intimi catturati di nascosto. Tra i membri del gruppo chiuso, figura un napoletano, poco più che trentenne: nel corso della perquisizione, eseguita congiuntamente dagli operatori del compartimento di Napoli e di quello di Bologna su delega dell’autorità giudiziaria felsinea, gli investigatori hanno rinvenuto circa 200 files pedopornografici, oltre a diretti riscontri della partecipazione dell’indagato alla chat, dove condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori, unendole a foto carpite dalla quotidiana vita familiare, compresa quella di un neonato ritratto nell’atto del cambio del pannolino. L'uomo è stato tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e collocato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli. L’indagine, coordinata dal servizio polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online, ha trovato la propria matrice nello scambio info-investigativo di carattere internazionale, che fa perno nei rapporti che da anni la specialità intrattiene con i collaterali esteri, ed è stata condotta in piena sinergia investigativa dai compartimenti di Roma, Bologna, Milano, Napoli e Catania. Gli operatori della postale, infatti, sono riusciti a compiere un’identificazione a catena dei sodali, consistita nella progressiva evidenziazione di tutte le tracce informatiche di volta in volta raccolte, grazie a cui si è ricostruita nella sua completezza la struttura del gruppo dell’orrore. La prima perquisizione in ordine di tempo viene eseguita dal compartimento polizia postale per il Lazio, su delega della procura della repubblica di Roma, a carico di un cittadino residente nella capitale, arrestato in flagranza di reato perché individuato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. In quella occasione emerge per la prima volta l’esistenza del gruppo: dagli approfondimenti investigativi, in particolare, viene enucleata dagli investigatori la gravità della posizione di un cittadino bolognese, quarantacinquenne, imprenditore edile, perquisito dalla polizia postale di Bologna nell’immediatezza dei fatti, su delega urgente dell’autorità giudiziaria romana. La ricerca di elementi di prova a carico dell’imprenditore conferma l’impianto investigativo teorizzato, emergendo la condivisione da parte dell’indagato di un video raccapricciante, di breve durata, che lo ritrae intento in pratiche onanistiche in presenza della propria figlia. Per tali motivi, la procura di Bologna, assunta per competenza territoriale la direzione delle indagini, ha richiesto e ottenuto dal Gip la misura cautelare della custodia in carcere, attesa la gravità dei fatti e il pericolo di reiterazione delle condotte delittuose. La misura è stata eseguita nello scorso mese di ottobre a cura degli specialisti della polizia postale emiliana. Contestualmente all’esecuzione di tale provvedimento giudiziario, su delega di quell’autorità giudiziaria, è stato perquisito con la collaborazione della polizia postale per la Campania il terzo componente del gruppo, dipendente del comune di Napoli, denunciato a piede libero perché detentore di materiale pedopornografico ma estraneo alla produzione di contenuti sessuali ritraenti minori. Un altro componente del gruppo, cittadino italiano residente nel bresciano, è stato a sua volta arrestato in flagranza di reato per detenzione di ingente quantitativo di materiale attinente allo sfruttamento sessuale di minori ed indagato per violenza sessuale ai danni della propria figlia, nell’ambito di una separata attività investigativa, originata da una segnalazione del collaterale canadese veicolata e seguita dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Milano, su direzione dell’autorità giudiziaria di Brescia, i cui esiti si sono stati ricollegati agli odierni fatti delittuosi. Parallelamente, raccolti ulteriori elementi investigativi, il compartimento polizia postale di Roma era riuscito ad identificare altre due persone, a loro volta destinatarie di perquisizione perché in contatto, per altri canali, con il primo indagato, con il quale intrattenevano conversazioni a sfondo pedopornografico, unitamente alla ricezione e invio di contenuti illeciti. Dei due, il primo, residente a Nettuno, è stato denunciato a piede libero poiché deteneva sui propri dispositivi i file ricevuti dal romano, che gli aveva anche fornito istruzioni inerenti alle modalità con cui instaurare un contatto sessuale con un minore. La seconda posizione, invece, relativa a un cinquantacinquenne siciliano, si è confermata nella sua gravità durante la perquisizione eseguita in Sicilia a cura degli agenti della postale di Roma: l’uomo, infatti, abusava della propria figlia, costringendola a subire rapporti sessuali, e condivideva le registrazioni dei rapporti con i suoi interlocutori. Per lui la procura della repubblica di Messina, cui il fascicolo è stato stralciato per competenza territoriale, ha successivamente richiesto al Gip l’emissione della custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, per violenza sessuale in danno di minore e produzione di materiale pedopornografico. Destinataria della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale e divieto di avvicinamento alla persona offesa anche la moglie del siciliano, che è indagata perché, pur a conoscenza degli abusi, non ha fatto nulla per impedire gli eventi. Entrambi i provvedimenti sono stati eseguiti dal compartimento polizia postale di Catania. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE