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SALERNO E PROVINCIA NEWS LA TRAGEDIA Battipaglia, morta nel rogo: l’ultimo saluto a Pina

13 Dicembre 2021, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nessun danno strutturale al fabbricato di via Buozzi: le due famiglie evacuate presto rientreranno nelle case BATTIPAGLIA - Lo stabile è fuori pericolo: parola dei tecnici del Comune di Battipaglia. Ieri mattina, a seguito del drammatico incendio sviluppatosi in via Buozzi, al civico 4, nel tardo pomeriggio di sabato sera e costato la vita alla 64enne Giuseppina Alfinito , sul posto sono ritornati gli investigatori e alcuni dipendenti dell’Ufficio tecnico di piazza Aldo Moro per valutare la staticità dell’immobile. Per fortuna il rogo non ha compromesso la staticità del piccolo palazzo né delle attività circostanti. L’incendio si è principalmente sviluppato nell’ultima stanza dell’abitazione, situata proprio in fondo all’immobile, e le fiamme si sono propagate verso l’esterno. Tanto fumo e tanto spavento. Ma nessun danno irreparabile. Due famiglie sono state costrette ad evacuare, e sono state gentilmente ospitate in via Olevano. A casa di Angelo, uno dei quattro figli di Giuseppina. Nella stessa casa dove nel primo pomeriggio di ieri è partito il corteo funebre diretto verso la chiesa madre, quella dedicata a “Santa Maria della Speranza”, per dare l’ultimo saluto a “Pina”. Così la chiamavano tutti nella città che l’aveva conosciuta negli anni in cui lavorava all’interno d’una nota boutique d’abbigliamento. Ultimamente si vedeva poco, a causa d’una malattia che la costringeva su una sedia a rotelle. E che ieri non le ha dato scampo. Nemmeno la possibilità di tentare una fuga: quando i sanitari della Croce Verde sono giunti sul posto era troppo tardi, il corpo di Giuseppina era già carbonizzato. Anche il marito, Domenico Trotta , meglio noto come “Anselmo”, è molto conosciuto in città: è una leggenda del calciobalilla. Ieri ha provato ad accedere all’abitazione mentre erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme, ma è stato bloccato dai caschi rossi. Verosimilmente, tra oggi e domani le due famiglie ospitate dal figlio di Giuseppina potranno tornare a casa. Il grosso è stato ripulito. Fino alla tarda serata di sabato, il fumo continuava a fuoriuscire dalle abitazioni, che sono state letteralmente invase da una coltre grigia che rendeva l’aria in zona irrespirabile. Sulla dinamica dell’incendio sono a lavoro le forze dell'ordine. Per adesso l’unica certezza è che l’incendio sia stato accidentale, forse generato da un contatto tra il plaid e la stufa. Ma è ancora presto per dirlo: i vigili del fuoco s’esprimeranno nei prossimi giorni. Resta lo sgomento e l’incredulità per il secondo incendio in abitazione nel giro di 16 mesi: nell’estate del 2020, infatti, il primo episodio causato in quel caso da una pentola. Nel primo caso figlio e marito riuscirono a mettere in salvo la donna. Questa volta la tragedia non s’è potuta evitare, perché nell’abitazione non c’era nessuno. Paolo Vacca LA CITTA

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