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BENEVENTO NEWS Liceo Rummo, la maggioranza delle classi dice no alle attività in presenza I rappresentanti d'istituto dettagliano i problemi da affrontare

10 Gennaio 2022, 10:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

liceo rummo la maggioranza delle classi dice no alle attivita in presenza

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. La maggioranza delle classi del Liceo Rummo non partecipa alle attività in presenza, in attesa delle disposizioni del TAR e dei dati ufficiali dell’Asl. “Con ciò – spiegano in una nota i rappresentanti Giuseppe Abbate, Giuseppe Franco, Gianmarco Della Porta, Gennaro Di Natale, Fausto Desiderio, Silvia Cusano, Simone Babuscio - ribadiamo le nostre perplessità in merito alla gestione del tracciamento: al momento, l’ASL non è in grado di fronteggiare un elevato numero di contagi: non riesce a pianificare i tamponi per positivi e relativi contatti stretti, arrivando in diversi casi a non comunicare la quarantena; I macchinosi problemi di privacy creati dal Governo non permettono alle scuole di verificare lo status vaccinale degli studenti (di fatto vanificando i provvedimenti recenti del CDM, differenziati a seconda delle dosi di vaccino ricevute). In particolar modo, il processo burocratico necessario alla segnalazione di positività e alla disposizione della DAD per i relativi contatti stretti (senza coperture vaccinali richieste), risulta eccessivamente prolungato ed inefficace; Le mascherine FFP2 indicate dallo Stato per i contatti positivi stretti comportano un ulteriore costo, e non sono garantite dal Ministero come quelle ‘chirurgiche’ fornite a noi studenti, tra l’altro di bassa qualità. Ricordiamo che a tal costo va ad aggiungersi quello dei tamponi nelle cliniche private, data, come già detto, l’inefficienza dell’organizzazione delle strutture sanitarie. Esprimiamo – chiosano - la volontà del Liceo Rummo a monitorare la situazione. Se tali criticità non dovessero essere risolte, valuteremo ulteriori provvedimenti anche in accordo con la Consulta Provinciale degli studenti”. OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Regalo sospeso a San Felice a Cancello: Comune al fianco di bimbi in difficoltà Circa quaranta i doni raccolti, grazie all’impegno di cittadini e commercianti

10 Gennaio 2022, 10:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

regalo sospeso a san felice a cancello comune al fianco di bimbi in difficolta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'iniziativa San Felice a Cancello. Befana solidale per il Comune di San Felice a Cancello che ha aderito al progetto «Regalo Sospeso» che riunisce dieci amministrazioni comunali della provincia di Caserta. Circa quaranta i doni raccolti, grazie all’impegno di cittadini e commercianti, e distribuiti ieri sera al altrettanti giovanissimi appartenenti a famiglie in difficoltà del territorio comunale. La consegna dei doni è stata realizzata dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione civile accompagnati dal consigliere Gennaro Ruotolo e dall’assessore alle politiche sociali, Carmine Gagliardi. «I comuni solidali di Terra di Lavoro chiamano, San Felice risponde. Siamo stati ben felici di aderire a questa iniziativa – commenta il sindaco Giovanni Ferrara – e di impegnarci, insieme a cittadini e commercianti, a realizzare un gesto concreto per tutti i bambini in difficoltà». di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scarseggiano i tamponi. E il tracciamento salta nel Salernitano Mancano i molecolari nelle strutture dell’Asl e per gli esiti l’attesa è infinita

10 Gennaio 2022, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - È un’emergenza nell’emergenza che, sempre più forte, attanaglia la provincia di Salerno. La quarta ondata del Covid colpisce tutto e tutti ma il tracciamento dei positivi (e dei loro “contatti diretti”) nelle ultime ore sta trovando più di qualche difficoltà. Perchè adesso iniziano a scarseggiare i tamponi: in particolare quelli “molecolari”, ovvero i test ritenuti dalle autorità sanitarie come i più affidabili per scoprire eventuali infezioni oppure accertare avvenute guarigioni. Una situazione che va avanti da qualche giorno e che, nel weekend, è esplosa. Andando a colpire in particolare le strutture dell’Asl che hanno dovuto alzare bandiera bianca ed effettuare soltanto test antigenici, quelli che possono essere fatti - a pagamento - anche in farmacia. (ale.mos.) LA CITTA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inzaghi non perdona: contro la Lazio la legge dell'ex. L'Inter soffre, poi ci pensa Skriniar

10 Gennaio 2022, 10:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La risposta dell'Inter al Milan è immediata. A Simone Inzaghi, a differenza dell'andata, questa volta riesce lo scherzetto dell'ex. L'Inter batte a San Siro la Lazio di Maurizio Sarri per 2-1 riscavalcando immediatamente i rossoneri in vetta alla classifica. Nerazzurri a +1 con una partita da recuperare, quella con il Bologna non disputata all'Epifania. Per Handanovic e compagni fanno otto vittorie consecutive in campionato e 12 risultati utili di fila (10 successi e due pareggi), fino alla sconfitta dell'Olimpico. Per Inzaghi affermazione davanti al presidente Steven Zhang, seduto in tribuna: «Volevamo tornare con una vittoria. Abbiamo incontrato una squadra di qualità. La Lazio è stata la mia vita. Per me non è una vittoria come le altre, ma per quello che mi sta dando l'Inter la volevo con tutte le mie forze». Sugli spalti si rinnova lo storico gemellaggio tra la curva nerazzurra e quella biancoceleste. In campo Inzaghi sceglie Gagliardini (e non Vidal) per sostituire a centrocampo lo squalificato Calhanoglu. Davanti Alexis Sanchez e Lautaro Martinez, che al 17' prende centralmente d'infilata la difesa della Lazio e batte Strakosha. L'arbitro Pairetto e l'assistente Bercigli convalidano, ma vengono corretti al Var da Aureliano e Bresmes per un fuorigioco millimetrico.
A San Siro si gela, ma il Toro è caldo: al 28' gira al volo un cross di Dumfries, trovando la risposta di Strakosha. Preludio al 30' al gol di Alessandro Bastoni, che trova l'angolino basso con una conclusione dalla distanza. Vantaggio meritato per l'Inter, in controllo del match. Ma al 35' la difesa di casa si imbambola, Immobile la prende alle spalle, disorienta Handanovic in uscita volante ed insacca il pareggio. Nella ripresa, al 64', prima Dumfries e poi Perisic vengono murati a pochi passi dalla porta laziale. L'Inter spinge, al 67' Bastoni disegna da sinistra un cross al bacio che Skriniar di testa mette in rete facendo esplodere il Meazza. Nel finale la Lazio prova una reazione, ma questa volta Handanovic è bravo in uscita bassa sempre su Immobile. Bastoni migliore in campo, con un gol e un assist: «Abbiamo il tricolore sul petto e vogliamo difenderlo a tutti i costi. Negli ultimi due anni abbiamo una mentalità vincente e vogliamo continuare così. Il gioco di Inzaghi mi ha migliorato. All'inizio ho avuto qualche difficoltà, poi sono entrato nei meccanismi. Adesso ci divertiamo e vinciamo». di Massimo Sarti LEGGO.IT

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SEZ. VARIE NEWS Kate e William, la colazione che non ti aspetti dei figli George e Charlotte L'esempio dei genitori e il caso del cugino Archie, decisamente più goloso

10 Gennaio 2022, 09:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA I piccoli George e Charlotte, i più grandi dei tre figli del principe William e di Kate Middleton, seguono alla lettera lo stile di vita salutare adottato dai genitori. Un'abitudine che riguarda anche la prima colazione dei bambini, di otto e sei anni. Durante un impegno istituzionale a Londra, mamma Kate ha rivelato le abitudini alimentari dei figli, che nonostante la tenera età sembrano molto attenti a consumare cibi sani. A differenza di tanti loro coetanei, che amano i dolci e i cibi poco salutari, i piccoli George e Charlotte sono soliti consumare frutta e cereali a colazione. In particolare, i figli dei duchi di Cambridge sembrano molto ghiotti di mele. Lo riporta MyLondon. Decisamente diverso, invece, il regime alimentare del cugino di George, Charlotte e Louis. Archie, il primogenito di Harry e Meghan Markle, è decisamente molto goloso, come aveva spiegato il papà: «Mia nonna (la regina Elisabetta, ndr) ci aveva chiesto cosa volesse per Natale e Meg le ha detto una macchina per preparare i waffle. Mia moglie prepara una versione più salutare dei classici waffle, ma la prima cosa che Archie pronuncia la mattina è sempre 'waffle'».

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gf Vip, Soleil e Sophie e la battuta su Jessica nell'intimità: cosa dicono davanti a tutti

10 Gennaio 2022, 09:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Al Grande Fratello Vip, durante un momento di gioco collettivo, Sophie Codegoni e Soleil Sorge hanno cominciato a fare battutine sull’intimità di Jessica Selassié. Le loro parole hanno profondamente imbarazzato la princess, costringendo Lulù a intervenire. Ecco cosa hanno detto. Photo Credits: per gentile concessione dell'ufficio stampa Endemol Shine Italy; music: "OnceAgain" from Bensound.com

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SEZ. ECONOMIA Ikea, i prezzi aumentano: è colpa del covid «L'aumento medio dei prezzi di Ingka Group sarà del 9% a livello mondiale»

10 Gennaio 2022, 09:36am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Il Covid sta infettando non solo gli abitanti del pianeta ma anche la loro economia inesorabilmente interconnessa: i costi alle stelle di materie prime e logistica sono diventati un peso insostenibile anche per Ikea, il colosso svedese dell'arredamento fai da te, simbolo dello shopping alla portata di tutte le tasche. Il rincaro è diventato inevitabile ed è così che con l'inizio del 2022 il gigante svedese del mobile ha annunciato un aumento dei prezzi in media del 9% in tutti i suoi punti vendita. Un colpo basso per le tasche di migliaia di persone che da decenni si cimentano a montare da soli pezzi d'arredo come la mitica libreria Billy. Si calcola che ogni cinque secondi ne venga venduta una in qualche parte del mondo: un grande risultato considerando che è stata lanciata nel 1979. «Purtroppo, per la prima volta da quando l'aumento dei costi ha iniziato a influenzare l'economia globale, dovremo trasferire alcuni aumenti sui costi ai nostri clienti», ha fatto sapere Ingka Group, la holding che controlla 367 negozi dei 422 di Ikea, ossia oltre il 90% dei suoi negozi. Secondo Ingka, i principali aumenti dei costi legati ai trasporti e ai prezzi di fornitura «si fanno sentire principalmente nel Nord America ed Europa». «L'aumento medio dei prezzi di Ingka Group sarà del 9% a livello mondiale, con variazioni a seconda dei Paesi del gruppo e del range, che riflettono le pressioni inflazionistiche locali», ha indicato il marchio nordico che il mese scorso ha registrato un calo del 17% dei profitti annuali da attribuire proprio al forte rincaro dei prezzi dei trasporti e delle materie prime. 

 

 

 

 

 

A causa di queste tensioni logistiche, esacerbate dalla ripresa della domanda dopo la prima fase della pandemia, nel 2021 il gruppo Ikea ha assorbito costi per 250 milioni di euro (283 milioni di dollari). L'annuncio dell'azienda svedese conosciuta ed amata in tutto il mondo arriva in un contesto di forte accelerazione dell'inflazione a livello globale accompagnata da un'impennata dei prezzi delle materie prime (legno, rame, acciaio) e dell'energia (benzina, gas, elettricità). Nella zona euro l'inflazione ha raggiunto a novembre il 4,9% su un anno, record dall'introduzione della moneta unica nel 1999. Negli Stati Uniti l'aumento dei prezzi è stato del 6,8% il mese scorso rispetto a novembre 2020, il suo livello più alto in 39 anni.

LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Trasporti, nuova ordinanza: sugli scuolabus anche studenti over 12 solo con mascherina Ffp2 (e senza pass) La nuova ordinanza in vigore fino al 10 febbraio

10 Gennaio 2022, 09:29am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il Ministero salute, su proposta del Ministero dei trasporti, ha adottato un’ordinanza che dispone: 1. Per i soli motivi di salute e di studio l’accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori con Green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio. 2. Il trasporto scolastico dedicato non è equiparato a trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina Ffp2. Dunque, sugli scuolabus non c'è obbligo di green pass rafforzato mentre da domani, 10 gennaio, sarà invece obbligatorio sui mezzi pubblici normali

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Caos scuola, Ricciardi: «Stavolta hanno ignorato la scienza. Si tornerà subito in Dad»

10 Gennaio 2022, 09:23am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA La scienza è stata ignorata e la Dad è davvero dietro l'angolo. E' l'opinione di Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all'Università Cattolica di Roma e consulente del Ministero della Salute, che in un'intervista al quotidiano Il Messaggero è molto netto: «Non si stanno prendendo decisioni sulla base delle evidenze scientifiche. In questo modo non si fermerà la pandemia. E le scuole chiuderanno de facto, perché con i contagi in classe scatterà la didattica a distanza». «Non c'è solo un problema di riapertura delle scuole. Nell'insieme le misure prese non sono basate sull'evidenza scientifica a cui si è voluto derogare. E questo è pericoloso. La situazione è esplosiva. Con la Omicron non possiamo permetterci di far circolare dei falsi negativi. Bisognava applicare l'obbligo del Super green pass, ottenuto solo con il vaccino o con il superamento dell'infezione, a tutte le attività. Tutte. E l'obbligo vaccinale solo per gli over 50 non è sufficiente». «Servirebbe per tutti i lavoratori, di qualsiasi età, che sono a contatto con il pubblico. Ad esempio la cassiera del supermercato, l'autista di un bus, l'impiegato allo sportello delle Poste o di un ufficio pubblico. Obbligo vaccinale per tutti. Per limitare la circolazione del virus, ma anche per proteggere questi lavoratori» E poi: «Serviva una campagna vaccinale di massa anche tra i bambini. Invece per la fascia di età 5-11 anni stiamo andando molto lentamente. Dovremmo mandare squadre di vaccinatori nelle scuole, proteggere i bambini rapidamente. E poi c'è il problema dell'aerazione delle classi, per la quale non è stato fatto nulla. Si devono installare nelle classi degli impianti, molto semplici, che rilevano l'anidride carbonica perché la saturazione dell'aria favorisce il contagio ed è il momento di aprire le finestre e favorire il ricambio d'aria. Ma sull'aerazione a scuola non è stato fatto nulla». «Ormai è chiaro che c'è una forte volontà politica del governo per riprendere le lezioni in presenza - aggiunge Ricciardi - ma temo che in assenza di quegli interventi la chiusura verrà da sé con i contagi in classe. Dicono: ma l'incremento dei casi è avvenuto mentre le scuole erano chiuse. Ma ciò che non si capisce che proprio con un numero di positivi così alto la riapertura delle scuole farà incrementare ulteriormente i casi. Se si applicano le misure che ho illustrato, nella prima settimana di febbraio la situazione migliorerà, altrimenti si proseguirà con l'incremento. Gli ospedali in alcune aree del Paese già questa settimana entreranno in crisi, tra due settimane succederà in numerose regioni». Se sarà necessaria la quarta dose, «è presto per dirlo. Dobbiamo vedere cosa succede a Israele che ha cominciato con la quarta dose e che è una sorta di laboratorio per il resto del mondo. Secondo me - conclude - è più probabile che ciclicamente dovremo proteggere gli anziani e i più fragili, per questo è necessario che siano create delle strutture permanenti che gestiscano questa e le future pandemie».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Appello con Omicron, scuola al via tra caos e proteste. Prof e alunni assenti per Covid

10 Gennaio 2022, 09:18am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I presidi: "Situazione insostenibile, mancano anche le mascherine" Tutti in classe dopo le vacanze di Natale, anzi no. Il rientro in presenza, previsto per oggi, in realtà non sarà per tutti. Una parte di studenti e docenti resterà a casa, si torna infatti in didattica a distanza. Il Governo è stato irremovibile sulla data di ripresa delle lezioni in presenza, divisa tra il 7 e il 10 gennaio ma le criticità sono tante. CHIUSO PER COVID Ci sono infatti regioni come la Campania e la Sicilia che lasceranno chiusi gli istituti spostando le lezioni online. Non solo, la decisione di lasciare chiuse le scuole è stata presa anche dai sindaci di piccoli paesi vicino Roma, come Artena, Genazzano e Bellegra, in Calabria, in Puglia e in Veneto. Il motivo? Troppi casi positivi e la pressione sulle Asl che rischia di mandare in tilt l'assistenza e il tracciamento, già fortemente in affanno, così come la didattica. La richiesta di posticipare il rientro è partita anche da oltre 2mila presidi che si sono rivolti al ministro Bianchi mettendo in rilievo i problemi della ripresa. 

RECORD DI ASSENZE Basti pensare che tra il personale scolastico si contano, secondo l'Associazione nazionale dei presidi, circa 100mila assenze. Gli studenti saranno molti di più: un calcolo di Tuttoscuola individua, tra gli 1,4 milioni di positivi, circa 300mila alunni contagiati e così si parte con cifre enormi alle quali, dopo i primi giorni in presenza, seguiranno lezioni in dad per oltre una classe su due nella prima settimana. Una stima fatta in base alle nuove regole della dad e delle quarantene per gli studenti. E anche il ministro Bianchi ammette: «Ci saranno assenze tra il personale».

 


NUOVE REGOLE All'asilo basta un caso positivo per mandare tutta la classe in quarantena, alle elementari con un caso si va in autosorveglianza e con due in quarantena mentre alle medie e superiori con un caso si va in autosoveglianza e con tre in dad, con due casi vanno in dad solo i non vaccinati mentre gli altri sono in autosorveglianza.

 


CAOS TRACCIAMENTO Andare in autosorveglianza significa fare un tampone subito e uno a 5 giorni ma ad oggi le asl sono in forte affanno con prenotazioni a distanza di giorni. E comporta l'uso in classe della mascherina Ffp2 ma, ad oggi, la maggior parte delle scuole non le ha ricevute neanche per i docenti. In autosorveglianza non si potrà mangiare a mensa se non è garantita la distanza di due metri: per molti istituti sarà impossibile.

 


SOS SPAZI Il distanziamento, infatti non è sufficiente. Servono impianti ad hoc per pulire l'aria: chiediamo investimenti aggiuntivi a medio termine, da marzo a fine anno spiega Cittadinanzattiva - per l'installazione di misuratori di Co2 e di sistemi di aerazione.

LORENA LOIACONO LEGGO

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