Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nostro amico GIanluca Laudano consigliere di opposizione scrive sul suo profilo facebook:Buonasera a tutti Stamattina ho fatto un giretto a furore e di ritorno ho approfittato per fare una capatina nella frazione di Tovere.Il 21 settembre scorso segnalai la necessita' di una guardatina generale perché tutta via tobulum era oggetto di scavo da parte della Soigea.Pur tenendo presente che probabilmente si dovrà asfaltare tutta la strada non si può lasciare per 4 mesi la carreggiata in queste condizioni.Approfitto per comunicare che anche la rete paramassi ai bordi della strada e' strapiena di detriti per non parlare delle transenne che giacciono a terra.O stiamo aspettando il mega progetto di circonvallazione più volte promesso che dovrebbe collegare punta San felice a via Tobulum?? Invito chi di dovere ad adoperarsi per rendere la situazione più decorosa sotto tutti
DI MICHELE PAPPACODA Sebbene siamo portati a pensare al COVID-19 come una malattia per lo più respiratoria, più di recente diversi studi hanno dimostrato, oltre al coinvolgimento polmonare, il virus spesso interessa anche l’intestino, il fegato e l’apparato vascolare. Di seguito andremo a vedere quali sono i sintomi intestinali del COVID 19, come si manifestano, e le varie statistiche a riguardo. Virus SARS-Cov-2 e i suoi effetti sull’IntestinoSintomi Intestinali del Covid 19 Il virus SARS-CoV-2, che causa il Covid-19, entra nelle nostre cellule attaccandosi a recettori proteici chiamati ACE2 (Angiotensin-Converting Enzyme 2). Nel nostro organismo, l’espressione di ACE2 è più abbondante nelle cellule epiteliali alveolari polmonari, negli enterociti dell’intestino tenue e nell’endotelio vascolare, a giustificare la suscettibilità dell’intestino tenue e del sistema vascolare all’infezione da SARS-CoV-2. L’intestino tenue in particolare, è poi l’organo con maggior numero di recettori ACE2 in assoluto. In effetti si è visto che, anche dopo che il virus è stato eliminato dal sistema respiratorio, può persistere nell’intestino di alcuni pazienti per diversi giorni, mantenendo un’elevata carica virale e prolungando la malattia. Infatti, è stato riscontrato che i pazienti che presentano sintomi intestinali in associazione all’infezione da virus SARS-CoV-2 sono quelli che tendono a sviluppare una malattia più grave. Quali sono i Sintomi Intestinali del Covid 19? Uno studio condotto su oltre 25.000 pazienti COVID-19 ha rilevato che circa il 18% delle persone presentava sintomi gastrointestinali. Il sintomo risultato più comune è la diarrea, seguito da nausea e vomito; mentre è piuttosto raro il dolore addominale, che è stato riscontrato solo nel 2% circa dei pazienti con Covid-19. L’ipotesi principale è che il COVID-19 causi dolore addominale attraverso l’infiammazione delle terminazioni nervose dell’intestino, in maniera simile al meccanismo attraverso cui la gastroenterite induca il dolore addominale. Un’altro meccanismo con cui il COVID-19 porterebbe al dolore intestinale, è che il virus può portare ad un’improvvisa perdita dell’afflusso di sangue agli organi addominali, che risulterebbe nella necrosi dei tessuti. diarrea e covid I Sintomi Intestinali del COVID-19 sono Riconosciuti Ufficialmente? del Covid 19 Negli Stati Uniti il CDC (Centro controllo malattie) ha formalmente aggiunto diarrea, nausea e vomito all’elenco dei sintomi riconosciuti del COVID-19. Così come in Australia, nausea, diarrea e vomito sono elencati come altri sintomi del Covid-19, insieme a quelli classici (che includono febbre, tosse, mal di gola e mancanza di respiro), ad esclusione del dolore addominale che non viene elencato. Tuttavia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità elenca ancora solo la diarrea come un sintomo gastrointestinale del Covid-19 .
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "È una finale, di favoriti in queste partite non ce ne sono. La Juventus è in salute, viene da otto risultati utili. Domenica ha ribaltato una partita complicatissima, hanno fatto qualcosa di straordinario. Conosciamo bene la Juve, è abituata a giocare finali". Lo ha detto l'allenatore dell'Inter, Simone Inzaghi, nella conferenza stampa alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana. "Le finali sono partite particolari, possono essere decise dai singoli episodi. Dovremo fare partita di corsa e determinazione, davanti avremo grande squadra", ha aggiunto. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lascia il Ceo di Signal, la chat che punta sulla privacy usata anche da Edward Snowden, che negli ultimi anni ha acquistato popolarità ed è diventata una delle rivali di WhatsApp. E il Ceo Moxie Marlinspike si dimette proprio in favore di un incarico 'ad interim' a Brian Acton, ex fondatore di Whatsapp, che dopo l'acquisto della chat da parte di Mark Zuckerberg andò via in disaccordo sulla politica dei dati degli utenti. Signal è stata lanciata nel 2014 e fa della privacy e della crittografia il suo punto di forza. "Ogni giorno sono colpito dal potenziale sconfinato di Signal e voglio coinvolgere qualcuno con nuova energia e impegno per trarne il massimo", ha scritto Marlinspike in un post ufficiale, spiegando che negli ultimi mesi la società ha incontrato diversi candidati Ceo e che la ricerca rimane in corso. Fondata nel 2014, Signal conta oltre 40 milioni di utenti mensili ed è regolarmente raccomandata dalle guide alla sicurezza. Nata come organizzazione no profit, l'azienda non è supportata dalla pubblicità o dalla vendita di app, ma fa affidamento su donazioni e un programma di sostegno lanciato di recente. L'app ha visto un afflusso di nuovi utenti all'inizio del 2021 in risposta a una nuova politica sulla privacy della concorrente WhatsApp. Marlinspike non ha fornito alcuna indicazione dei suoi piani dopo Signal, sebbene abbia pubblicato una serie di esperimenti NFT sul suo blog personale. Non è l'unico ricambio nel mondo tecnologico: poche settimane fa ha lasciato anche il Ceo e fondatore di Twitter, Jack Dorsey, per dedicarsi alla sua società di pagamenti mobile e al mondo delle criptovalute. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo shock energetico è un problema per tutte le filiere, il rischio che corriamo, oltre al blocco della produzione che sta già avvenendo in alcuni settori, è che le aziende spostino altrove la produzione", avverte il vicepresidente di Confindustria per le filiere e le medie imprese, Maurizio Marchesini, sottolineando l'allarme con una stima aggiornata, in rialzo, sulla 'bolletta' 2022: "Il costo dell'energia per le imprese nel 2019 è stato di 8 mld, nel 2021 di 20 mld e la previsione per il 2022 è di 37 miliardi". "Il Governo agisca subito", è "una tempesta perfetta", sottolinea così l'associazione degli industriali. "Il mondo della ceramica, della carta e il siderurgico stanno fermando gli impianti o producendo a ritmi molto ridotti", avverte Marchesini, che evidenzia l'ultima stima di Confindustria e sottolinea: "E' un livello assolutamente insostenibile per le nostre imprese, così non ce la possiamo fare. Gli interventi messi in campo finora dal Governo non hanno investito il 70% delle pmi, quindi serve affrontare il problema attraverso azioni immediate e con una strategia di medio-lungo periodo". "Occorre sicuramente - prosegue - che i ministeri competenti aprano un tavolo a cui auspichiamo di essere convocati per dare il nostro contributo perché ci sono una serie di interventi che possono essere messi in campo. Questa è una tempesta perfetta per il mondo delle imprese ed è solo una anticipazione di quello che avverrà con la transizione ecologica".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Silvio Berlusconi in queste ore sta chiamando i parlamentari per annunciare che martedì, come aveva detto, sarà a Roma, a Villa Grande, per seguire da vicino sviluppi sul Quirinale. Lo si apprende da FI. Nelle conversazioni sembra pessimista - viene riferito - circa la possibilità che Mario Draghi possa essere eletto presidente della Repubblica: "Molti non sembrano intenzionati a votarlo perché la sua elezione si tradurrebbe inevitabilmente in elezioni anticipate". A tutti il leader azzurro ribadisce che "FI non si sente vincolata a sostenere alcun governo senza Draghi a Palazzo Chigi, e, nel caso, uscirebbe dalla maggioranza". "Penso che Berlusconi smentirà quelle parole, che sono di detti e detti riportati - ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in una intervista video su "Metropolis", in diretta sui siti di tutte le testate del Gruppo Gedi -. Se fossero state dette veramente sarebbero molto gravi, sono sicuro che verranno smentite. La tempistica è sbagliata, profondamente". "Noi lavoriamo per trovare una intesa su un candidato presidente o una candidata presidente condiviso dalla larga maggioranza dei grandi elettori - ha aggiunto Letta -, non un nome divisivo, lavoreremo in questa direzione. No al muro contro muro, sì alla ricerca della condivisione". Berlusconi al Colle? "Berlusconi è un capo partito - ha detto Letta -, quindi è divisivo, come me, Salvini, Conte. Un capo partito è divisivo per definizione". "Nessuno può pretendere di avere il Presidente della Repubblica, perché questo Parlamento è senza maggioranza, ma è la somma di tante debolezze, di tante minoranze, come tale il Presiedente della Repubblica non può che uscire da uno sforzo condiviso da parte di tutti". "Non esiste una candidatura di bandiera per Silvio Berlusconi. Noi gli chiediamo di candidarsi e mi auguro che sciolga positivamente la riserva in occasione del prossimo vertice di centrodestra". Lo ha detto il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it parlando dell'ipotesi che l'ex premier possa essere in corsa per il Quirinale. "Abbiamo grande stima e considerazione per Meloni e Salvini, hanno dimostrato anche come ministri di saper far bene il loro lavoro, hanno grande esperienza, sono leader leali e corretti, hanno sempre sostenuto Silvio Berlusconi e lo stanno facendo anche adesso. Non ci sono veti, sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà. Da parte nostra non ci sarà alcun ostacolo all'indicazione di uno di questi due leader": ha detto Tajani, rispondendo sulla possibilità che alle prossime elezioni il candidato premier del centrodestra sia uno fra i leader di FdI e Lega. "Il piano B? Prevede un candidato di nome Silvio e con un cognome che inizia per B". Il vicepresidente di FI ha risposto con questa battuta al vicedirettore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione, che gli domandava quale sarebbe il piano alternativo se non dovesse passare la candidatura del leader azzurro Silvio Berlusconi al Quirinale. A proposito del metodo di condivisione invocato da più parti per la scelta del nuvo presidente della Repubblica, Tajani ha spiegato che FI "è per la condivisione di ogni scelta: riteniamo che Berlusconi sia l'uomo che più di ogni altro in questi ultimi mesi abbia dato un segnale di unità al Paese". La sua elezione, ha aggiunto, "sarebbe la conclusione di un percorso di unità nazionale: non poniamo veti e chiediamo agli altri di non porne". "Se Draghi resta a Palazzo Chigi si va a votare nel 2023, altrimenti il governo destinato a cadere". Non ha dubbi Tajani, parlando degli scenari legati alla corsa al Quirinale. "Questo governo di unità nazionale esiste perché c'è Draghi - ha detto. Il garante di questa coalizione eterogenea è lui: non è un tecnico, è Mario Draghi. Nessuno è in grado di tenere con la sua personalità un governo così etereogeneo". Se Draghi lasciasse Palazzo Chigi, ha aggiunto, "ci troveremmo di fronte alle elezioni, con un segnale negativo ai mercati: faremmo un danno al nostro Paese". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giornalista per tv e carta stampata, si è spenta in una clinica romana a 59 anni come il padre Enzo
Tra le tante, dolorose, immagini che raccontano il calvario giudiziario diEnzo Tortora,le manette, l'aula del tribunale, il carcere, ce sono alcune che sono, invece, il ritratto della dolcezza e della speranza.
Quelle che, dopo la scarcerazione e soprattutto l'assoluzione dalle accuse che gli hanno distrutto la vita, lo vedono sorridente e abbracciato stretto alle sue due figlie.
"Le mie bambine", come le chiamava nelle lettere inviate dalla cella alla compagna Francesca Scopelliti e alla primogenita Silvia, giornalista e conduttrice televisiva che oggi si è spenta a 59 anni, gli stessi che aveva il padre quando nel 1988 morì.
Il padre è stato una figura chiave perSilvia Tortora, non solo perché lei ne seguì in qualche modo le orme, dopo aver prima preso le distanze, poi apprezzato il suo modo di fare televisione, ma soprattutto perché combatté fino alla fine, per far sì che il dramma del genitore non fosse avvenuto invano. Da lì l'amarezza, che in più occasioni aveva palesato, per lo stato della giustizia in Italia. "Dal mio punto di vista non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto - disse Silvia in occasione del 30/o anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all'infinito. Anzi in 30 anni c'è stata una esplosione numerica". Raccontò la storia del padre scrivendo il soggetto cinematografico del filmUn uomo perbenedi Maurizio Zaccaro, che le valse nel 1999 il Nastro d'argento al Festival di Taormina. Non gradì, invece, la fiction Rai del 2012 Il caso Tortora, parlando di un'operazione che banalizzava la sua vita e non metteva in chiara luce le responsabilità dei magistrati.
Il rapporto con il genitore emerge soprattutto dalle lettere scritte dal carcere e pubblicate nel libro "Cara Silvia - Lettere per non dimenticare", curato dalla figlia stessa e edito da Marsilio nel 2002. "Sii te stessa, e non mollare. Papà non l'ha fatto mai", le diceva, trasmettendole evidentemente quella tenacia che ha sempre conservato. Colpisce in quelle missive, oltre alla sofferenza di uomo preoccupato per il suo destino, l'angoscia per la salute delle sue bambine private da un giorno all'altro della presenza del padre. Ecco perché le invita ad essere felici, a fare buone letture, a distrarsi, partire per un viaggio, andare su una bella spiaggia. Silvia Tortora, nata dal secondo matrimonio del conduttore di Portobello con Miranda Fantacci, ha combattuto, insieme alla sorella minore Gaia, vicedirettrice del TgLa7, per tutta la sua esistenza, vissuta professionalmente per grande parte in Rai, proprio come il padre. A lanciarla fu Giovanni Minoli, con il quale iniziò a collaborare già dal 1985 a Mixer. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione venti anni più tardi a La storia siamo noi, nel quale ricostruì avvenimenti centrali della storia italiana, ma soprattutto realizzò ritratti di grandi personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Un po' come fece anche nel programma Big, che condusse nel 2009 insieme ad Annalisa Bruchi. In carriera anche una parentesi per la carta stampata con la collaborazione con il settimanale Epoca dal 1988 al 1997.
Lascia il marito, l'attore Philippe Leroy, sposato nel 1990 e da cui ha avuto due figli, Philippe e Michelle. Con lui, che oggi ha 91 anni, viveva in campagna, mantenendo il riserbo sulla vita privata. Schietta, ma anche schiva, era soprattutto una giornalista curiosa e rigorosa. Così la ricordano sui social tanti amici, colleghi e tutti quelli che l'hanno apprezzata per il suo lavoro e le sue battaglie.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il New York Times ha inserito Napoli tra le 52 mete mondiali da visitare nel 2022 per un “mondo cambiato”. “La lista 2022 mette in evidenza luoghi di tutto il mondo in cui i viaggiatori possono essere parte della soluzione“. Tra le località proposte dal giornale americano ci sono anche altre due italiane: Chioggia e Courmayer. Per quanto riguarda Napoli il New York Times scrive: “Vedi Napoli e poi muori, dicono, il che significa che questa bellezza mediterranea dovrebbe essere nella lista dei desideri di tutti. Purtroppo, però, Napoli ha di fronte un futuro precario. Senza alcun intervento, si prevede che questa città densamente popolata avrà 55 giorni di caldo estremo all’anno entro il 2049 e 93 giorni entro il 2081, secondo un recente rapporto. La buona notizia è che alcune persone si stanno rimboccando le maniche. Un gruppo di residenti nel quartiere popolare di San Giovanni a Teduccio ha creato una comunità di ‘energia equa’ per fornire elettricità pulita e gratuita alle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà, con un sistema di 166 pannelli solari. Le autorità locali incoraggiano i turisti a visitare la città a piedi, facendo tour attraverso le leggendarie scalinate di Napoli. Imperdibile la Pedamentina, percorso panoramico che affonda le sue radici nel XIV secolo e composto da discese lastricate e più di 400 gradini“. AMALFINOTIZIE
A CURA DI MIKI PAPPACODA Il pesce spada al limone in padella è un piatto di pesce che va servito caldo e a seconda delle porzioni può essere utilizzato come antipasto o come secondo. E’ una ricetta estremamente semplice e gustosa, ideale anche nei periodi più caldi quando non si ha voglia del piatto freddo. ll bello di questo piatto è che non è necessario il forno! Vediamo la ricetta molto veloce e semplice del pesce spada al limone Dosi per 4 persone 5 bicchieri vino bianco 1 cucchiaino pepe 4 fette pesce spada 2 limoni q.b. sale q.b. olio di oliva 2 rametti di mirto Preparazione Lavate bene i limoni: spremete il succo di un limone e tagliate a fettine il secondo; mettete il pesce spada su un largo piatto e irroratelo con il succo di limone; distribuitevi sopra i grani di pepe misto pestato grossolanamente in un mortaio o con un batticarne, le foglioline di mirto (o le foglie di alloro spezzettate) e metà delle fettine di limone. Irrorate con 2 cucchiai di olio e lasciate insaporire il tutto per 20 minuti. In una padella antiaderente calda versate l’olio e lentamente anche il pesce spada. Cuocete il tutto a fuoco vivace girando il pesce spada e facendo roteare o saltare la padella e irrorate durante la cottura con qualche goccia di limone alla volta, salatelo e cuocetelo su fuoco piuttosto vivo per un minuto su ogni lato. AMALFINOTIZIE
Pasta fatta in casa con zucca e guanciale: ecco la ricetta diMarcella Manganiello dell'agriturismo 'Pietre di Fiumi' di San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento. Un piatto realizzato esclusivamente con prodotti a chilometro zero, pensato per esaltare i profumi ed i sapori del territorio. Di seguito l'elenco degli ingredienti necessari per quattro persone ed il procedimento suggerito dallo chef
Ingredienti
Preparazione
Mettete in una padella a rosolare la cipolla tagliata a pezzi piccoli e precedentemente frullata, poi aggiungete i pezzi di guanciale tagliati finemente e fate cuocere per qualche minuto aggiungendo un po' d'acqua di cottura se necessario.
Per la zucca se non avete la possibilità di bollirla prima potete tagliarla a cubetti piccoli e la potete far cuocere insieme alla cipolla e al guanciale per 20 minuti aggiungendo sempre acqua o altrimenti se l’avete già cotta sminuzzatela o frullatela aggiungendola a tutto il composto e mettendo un po’ di pepe.
Nel frattempo fate cuocere la pasta tirandola qualche minuto prima così da poterla saltare in padella per far acquisire tutto il sapore.
A questo punto impiattate aggiungendo un filo d'olio e se volete rendere più carino il piatto potete mettere qualche fetta di guanciale come decorazione.