Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarno. Non si fermano i contagi da Covid 19. Ad esser risultato positivi anche il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora. A comunicarlo il suo portavoce via social. Da ieri il primo cittadino è in quarantena, isolato, dopo aver avvertito piccoli sintomi indicativi, chiari di un contagio. "Sono positivo al Covid con pochissimi sintomi quasi zero grazie alle tre dosi di vaccino praticate. Approfitto per rivolgere ancora una volta un appello a tutti a vaccinarsi. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei nostri figli e di tutti i bambini e adolescenti, nonché un impegno morale verso le persone più fragili. Penso a chi combatte contro il cancro e contro tante malattie acquisite o congenite. Vaccinarsi è un gesto d' amore verso sé stessi e il nostro prossimo, nonché una prova di civiltà nei confronti di medici e scienziati che lavorano per la vita", l'appello della fascia tricolore. Solo pochi giorni fa la notizia della positività anche dei sindaci di San Valentino Torio e San Cipriano Picentino. di Federica Inverso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Già consigliere comunale e padre dell'attuale assessore all'ambiente. Il cordoglio del sindaco Già consigliere comunale e padre dell'attuale assessore all'ambiente. Il cordoglio del sindaco Salerno. Dolore a Salerno per la morte del professor Andrea Natella, già consigliere comunale e padre dell'attuale assessore al comune Massimiliano Natella. A esprimere il cordoglio per la sua scomparsa, anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli: "Esprimo ai familiari ed amici il profondo cordoglio mio personale e della Civica Amministrazione per la scomparsa del carissimo Andrea Natella. Insieme al cordoglio esprimo la gratitudine per la vita e le opere del nostro Andrea. Il professore Natella era stimato da tutta la nostra comunità per le bontà, la competenza e la passione profuse nell'attività di docente ed in quella politica ed amministrativa. Da insegnante ha formato tante generazioni allo studio ed alla vita. Da consigliere comunale ha contribuito attivamente alla crescita civile e sociale della sua amata Salerno prodigandosi per il bene comune. Andrea Natella lascia una preziosa eredità morale e politica che il figlio Massimiliano, Assessore all'ambiente del Comune di Salerno, sta già portando avanti con disciplina ed onore seguendo l'esempio del l'amatissimo papá."OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Siamo alle solite. Difronte all’ennesima catastrofe sanitaria, provocata più dall’incompetenza di De Luca e del governo nazionale a trazione Pd che dall’epidemia stessa, l’ineffabile governatore della Campania prova a scaricare le sue colpe sull’opposizione. Solo nelle dittature si dà la colpa alle opposizioni di quello che non funziona, come avviene ad esempio nel Venezuela di Maduro. Eppure ancora una volta De Luca, pensando che la maggioranza degli elettori siano ottusi, sostiene che, se in Campania siamo in un vero sfacelo sanitario, la colpa sia niente meno che di Giorgia Meloni. Insomma non è colpa di De Luca e del suo governo che i cittadini, sebbene il 90 % di essi si siano vaccinati fiduciosi, si ritrovino positivi e abbandonati a se stessi, con un sistema sanitario che ha puntato infatti solo su una sperata prevenzione e non fa nulla invece per curarli. Niente è stato fatto per collegare territorio e ospedali, medici di base e sistema sanitario. E l’unica terapia consigliata alla maggior parte dei positivi rimane la “vigile attesa”. Tranne rare eccezioni, l’uso dei monoclonali, vera cura salvavita, non viene diffuso per mancanza di informazione e il sistema si basa solo su molti volenterosi”. Lo dichiara il Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli. “Per non parlare poi del disastro degli ospedali covid oramai al collasso, la cui efficienza è rimasta solo sulla carta. Senza personale funzionano come possono, solo con il grande sacrificio degli operatori sanitari in organico pre emergenza. D’altronde la medicina privata diagnostica e dei laboratori, che sarebbe fondamentale in un momento del genere in cui i tamponi si fanno con grande difficoltà, sono oggetto di delibere regionali con la sola funzione ragionieristica di risparmio a danno delle prestazioni che i cittadini chiedono non riuscendo ad ottenerle dal pubblico. Un caos totale nei trasporti, peggiorati addirittura rispetto ai tempi pre Covid. E stendiamo un velo pietoso sulle tante inchieste giudiziarie che riguardano il suo sistema di potere che si regge su “volontari e non”, spesso indagati se non imputati o pregiudicati”, conclude Cirielli. OTTOPAGINE
Salerno. E’ giunta a Salerno nella serata di martedì 28 dicembre - approdando alle banchine di Salerno Container Terminal e ripartendo dopo il completamento dello sbarco, nella stessa nottata - la nave full container “Green Ocean”, primo scalo del servizio di linea diretto dalla Cina, proveniente dai porti di Taican (Shanghai) e Dan Chan Bay (Shezen). La italiana "RIF Line" (ora rilanciata con la denominazione di "Kalypso Line") ha dato il via, nel corso dell’anno, ad una nuova ed innovativa esperienza marittima, che - rispetto alle compagnie di navigazione tradizionali - si pone l’obiettivo di fornire veri e propri “servizi espressi” con tempi di transito molto ridotti, che non prevedono trasbordi o tappe intermedie. La prima nave è, infatti, giunta a Salerno direttamente dal porto di Dan Chan Bay (Shezen), avendo prima scalato il porto di Taican (Shanghai), impiegando appena 24 giorni tra Cina e Salerno, decisamente meno degli standard attualmente disponibili sul mercato. Il prossimo scalo presso Salerno Container Terminal sarà effettuato dalla full container Songa Cheetah in arrivo il 14 gennaio 2022. Dichiarazione di Agostino Gallozzi, Presidente di Salerno Container Terminal. “Siamo molto soddisfatti della decisione di RIF Line (Kalypso Line) di inserire Salerno Container Terminal come secondo scalo italiano sulla rotta diretta tra la Cina ed il nostro Paese - spiega Agostino Gallozzi, presidente di SCT -. L’iniziativa prende forma in un momento molto particolare dello shipping internazionale, un mercato che attualmente vive una fase di tensione sulla disponibilità di stiva da parte dei grandi players internazionali e che è quindi alla ricerca di soluzioni alternative. Lo scalo di Salerno potrà assicurare non solo performances operative di standard molto elevato, ma anche la capacità di soddisfare in modo competitivo le crescenti esigenze di importatori ed esportatori del Sud e del Centro Italia, con un’offerta di servizi tailor made". OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La storia ricostruita dall'associazione "Salerno 1943": Kenneth Hawkins aveva solo 20 anni Salerno. Una storia ricostruita grazie all'acquisto di un vecchio diario, che ha permesso di riaccendere i riflettori su un momento decisivo per Salerno, l'Europa ed il mondo intero. Sono i ricordi e le testimonianze di un soldato inglese morto a Salerno nel settembre del 1943, in pieno secondo conflitto mondiale. "L'associazione "Salerno 1943", nel divulgare la storia del soldato britannico Kenneth Hawkins, morto a Salerno nel settembre del 1943, a soli 20 anni, intende ricordare tutti i ragazzi che persero la vita nel corso del secondo conflitto mondiale - si legge nella nota dei promotori dell'iniziativa -. La ricostruzione della storia è stata resa possibile attraverso l'acquisto di un vecchio diario scritto di proprio pugno dal giovane. L'acquisto è stato effettuato da Michele Giordano, un amico dell'associazione "Salerno 1943", ed ha rivelato una delle tante storie che si nascondono dietro ai terribili e concitati giorni dello sbarco alleato". A ricostruire tutta la vicenda è Vincenzo Pellegrino, presidente dell'associazione. "Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Alcune di queste, poi, oltre ad essere meritorie sono contornate da un substrato di unicità. Poche informazioni al riguardo, alcune foto, 4 medaglie di cui una relativa alla campagna d’Italia. Il più classico dei quesiti: lo compro? Il tempo passa, l’inserzione è sempre lì. La decisione arriva un pomeriggio, improvvisa ed impulsiva, senza alcuna certezza in merito ad una eventuale esperienza salernitana del soldato. Passa qualche settimana ed il plico arriva a destinazione; proviene dalla Gran Bretagna". "Michele lascia da parte le medaglie al merito, concentra la sua attenzione sul diario: 25 pagine redatte a mano, alcune scritte a penna altre a matita, un titolo che non necessita di interpretazioni: “This is a diary of my military service in the war”. La figlia Iolanda, giovane studentessa di lingue, incuriosita da questo manipolo di pagine, accetta di tradurle. E’ così che Kenneth Hawkins, di soli 20 anni, può tornare a rivivere. Lo fa attraverso le sue stesse parole, attraverso un diario che, come vedremo, si interromperà prematuramente proprio nei pressi di Salerno". "Tutto ha inizio il 6 gennaio 1943, il primo giorno di servizio. Da Cobham, piccola cittadina della contea del Surrey, il giovane Kenneth raggiunse con i suoi commilitoni Liverpool per poi lasciare, soltanto 3 giorni dopo, l’Inghilterra. Da qui l’arrivo in Algeria: dapprima una marcia di circa 17 miglia, poi alcuni spostamenti in treno, in un vagone adibito al trasporto di bestiame che -come afferma- risulterà “difficile da dimenticare”. Un lungo percorso tra sentieri minati, la paura di un agguato, le prime vittime del suo reggimento. Il primo ad essere menzionato è un ragazzo di soli 22 anni, William Robinson, il secondo un tenente colonnello, Beckurth, gravemente ferito da una bomba il 10 marzo. Da qui una serie di nomi, ragazzi per lo più, compagni di reparto, amici. Kenneth omette di riportare informazioni sensibili, sa bene che, laddove catturato dal nemico, il diario non deve vanificare gli sforzi profusi. Anche 30 ore senza batter ciglio minano, intanto, i suoi nervi. Il 7 marzo la prima importante notizia: Tunisi non è più in mano nemica. Passano settimane, il giovane si ritrova a fare da guardia a circa 20.000 prigionieri tedeschi ed italiani adirati per la sconfitta. “Le condizioni igieniche sono spaventose” afferma. Intanto, il 20 maggio, le truppe alleate si apprestano a percorrere la “marcia della vittoria”. Ma il tempo degli onori dura ben poco. Lo stretto necessario per vedere sfilare Churchill, il generale Alexander ed il maresciallo di campo Brooke il 2 giugno ed i commilitoni iniziano un duro addestramento". "Ancora non conoscono la prossima destinazione: il 17 luglio -scrive- “dopo mesi passati a marciare sul terreno polveroso,abbiamo imparato a correre fuori dalle navi di assalto, sappiamo che qualcosa si sta muovendo”. La divisione non parte per la Sicilia, resta di riserva; nessun nuovo ordine fino al 10 agosto, giorno in cui si apprende che entrerà a far parte della 5° Armata Americana che opererà in Italia. A Biserta il corso di addestramento finale per uno sbarco, nessuna indicazione in merito al dove, almeno fino al 4 settembre quando la destinazione viene finalmente rivelata: Salerno. “Le navi d’assalto erano per lo più americane -scrive il giovane- le scorte dei mezzi navali, invece, prevalentemente inglesi”. L’8 settembre i primi bombardamenti nemici, il 9 lo sbarco sulle coste salernitane. Lo stesso giorno, a 5 miglia da Salerno lungo la strada per Avellino, l’ultimo messaggio annotato a matita sul diario: “La maggior parte del battaglione ha raggiunto la spiaggia. Fortunatamente c’è stata poca opposizione sul nostro versante: siamo riusciti a raggiungere i mezzi di trasporto e ad allontanarci. Ora abbiamo alloggiato su una altura il dormitorio per la notte". Kenneth morirà il giorno seguente, il 10 settembre del 1943, a soli 20 anni. Sarà seppellito al cimitero del Commonwealth di Salerno insieme ai suoi commilitoni. A circa 78 anni da quei giorni il suo diario è ritornato lì dove fu raccolto e fatto recapitare alla famiglia. L’Associazione Salerno 1943 ha aiutato Michele ed il gruppo Salerno WW2 ad identificare la tomba del giovane Kenneth: il suo diario, le medaglie delle campagne effettuate (tra cui quella italiana consegnata postuma alla famiglia) e quella raffigurante la tigre simbolo del Reggimento York and Lancaster, sono tornate sulla sua lapide. Su di essa una frase che, nel raccontare questa storia, vorremmo onorare: “Worthy of remembrance”. Degno di ricordo. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per il primo cittadino: "Assolutamente insufficiente un servizio per mezza giornata a settimana" di Baronissi. Vaccinazione ai bambini dai 5 agli 11 anni, per il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante è necessario fare di più. Il primo cittadino ha denunciato, infatti, un'organizzazione vaccinale "assolutamente incongrua e insufficiente" ed è tornato a sollecitare l'Asl chiedendo più turni per le vaccinazioni dedicate ai bambini: "Mezzo pomeriggio a settimana per le vaccinazioni under 12 è un servizio assolutamente inadeguato e insufficiente. L'organizzazione vaccinale per i bimbi da 5 a 11 anni va migliorata e implementata quantomeno triplicando gli appuntamenti settimanali. Il Direttore Generale e il Direttore del Distretto Sanitario 67 avviino una rimodulazione del calendario perché avanti di questo passo non finiremo di vaccinare i nostri bimbi neanche per l'estate". Sono tantissime le prenotazioni rimaste per ora inevase che non consentono una diffusa vaccinazione; il primo cittadino di Baronissi chiede da tempo più personale temporaneo mettendo anche a disposizione medici in pensione che sarebbero disposti a contribuire gratuitamente alla campagna vaccinale, mettendosi al servizio della città. "I bimbi non possono più aspettare", conclude la fascia tricolore. Federica Inverso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ariano Irpino. E' giunta in gravissime condizioni al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Ottone Frangipane di Ariano Irpino a seguito di probabile ischemia cerebrale e da qui, in coma, dopo essere stata intubata, trasferita in eliambulanza a Pagani. Una scelta resasi necessaria a causa dell'indisponibilità della rianimazione nella struttura sanitaria arianese, occupata da pazienti Covid. Si tratta di un'anziana di 94 anni del luogo attualmente in prognosi riservata. Sul posto a garantire le operazioni di atterraggio e decollo i vigili del fuoco insieme alla polizia minicipale e i carabinieri. In contemporanea i sanitari arianesi hanno soccorso una donna incinta, positiva al Covid, presa subito in carico, in una sala dedicata con tutte le misure precauzionali necesarie dall’unità di ostetricia e ginecologia del presidio arianese. Ed è polemica intanto sulle operazioni di soccorso nell'elisuperficie Maddalena: "Anche oggi - afferma Felice Vitillo - abbiamo assistito al solito teatrino vergognoso. Tutti a curiosare, fotografare e filmare l'atterraggio e decollo dell'elicottero, senza un minimo di rispetto per la povera anziana adagiata su una barella. E' vergognoso. Credo che in quest'area si debba emettere un'ordinanza che vieti atteggiamenti indecorosi del genere. E debba essere vietato fotografare e filmare per fini personali, direi davvero stupidi." di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Il covid non concede tregua. E sul fronte dei ricoveri si registra anche oggi un aumento dei posti letto occupati al San Pio: diventano 76 i pazienti in degenza nell'area del nosocomio dedicata alla cura del coronavirus. Nessuna dimissione in giornata, ma nove ricoveri in più nelle ultime ventiquattro ore. Si tratta di 34 sanniti e 42 residenti in altre province. Stabile il dato di ricoveri in terapia intensiva che restano cinque, un ricovero in terapia intensiva neonatale, 12 a pneumologia sub-intensiva, 23 a malattie infettive, 33 a medicina interna. Mentre al momento sono due i pazienti in degenza nell'area isolamento covid allestita nei pressi del Pronto soccorso. di Imma Tedesco OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alife. Sospensione "di ogni attività pastorale, catechistica e formativa in presenza" e divieto di distribuire la comunione per i sacerdoti non vaccinati. E' quanto stabilito da monsignor Giacomo Cirulli, vescovo delle Diocesi di Teano-Calvi e di Alife-Caiazzo, i cui territori comprendono rispettivamente 22 e 24 comuni della provincia di Caserta. Il decreto del vescovo proibisce "la distribuzione dell'eucarestia da parte di sacerdoti, diaconi, religiosi e laici non vaccinati" e dispone "la sospensione, a partire da domenica 9 gennaio, fino a nuova comunicazione di ogni attività pastorale, catechistica e formativa in presenza". In una comunicazione rivolta a presbiteri, diaconi, religiosi e laici delle due Diocesi unite "in persona episcopi", monsignor Cirulli sottolinea che "la situazione pandemica Covid-19 è in costante e grave peggioramento" e invita pertanto "a rispettare e a far rispettare rigorosamente le norme di profilassi e igienizzazione per il contenimento della pandemia all'interno delle nostre chiese e nei locali di pertinenza", ricordando che "durante la celebrazione le ostie sull'altare devono essere tenute rigorosamente coperte nei previsti vasi sacri". Per quanto riguarda le celebrazioni, il vescovo chiede "di rispettare tassativamente il distanziamento e quindi il numero di accessi consentiti nell'aula liturgica". La comunicazione si conclude con una citazione di Papa Francesco: "Vaccinarsi con vaccini autorizzati dalle autorità competenti è un atto d'amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto d'amore, per se stessi, per familiari e amici, per tutti i popoli"OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sul posto per le indagini sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Mugnano e i militari dell’Arma del Nucleo Investigativo Radiomobile della compagnia di Marano. La struttura interna è stata danneggiata dall’incendio, ma non è ancora stato stimato il danno. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’episodio è riconducibile ad un cortocircuito dell’impianto del locale. Non sono stati registrati feriti. A seguito degli accertamenti sul luogo e delle successive indagini, è stata esclusa la natura dolosa. Solo tanta paura e grande tensione, ma nessuna ombra sull’episodio avvenuto all’alba.
I precedenti
Non è la prima volta che i cortocircuiti danneggiano le attività commerciali seminando la paura nella zona. A metà dicembre divampò un incendio all’interno delbar Nigro. Paura e tensione si diffusero in un lampo tra i residenti divia Appia, posta traGiugliano,Sant’AntimoeMelito. Sul posto intervennero i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. I fatti si verificarono in pieno giorno costringendo il personale e anche le persone che si trovavano nelle immediate vicinanze ad allontanarsi. Questo per permettere le operazioni di spegnimento delle fiamme e le attività investigative necessarie per far luce. Nessun ferito, solo tanta paura. La nube di fumo raggiunse anche i Comuni limitrofi gettando nel panico i residenti.