Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 23 gennaio Si ricorda s. Messalina da Foligno Il nome Messalina deriva dal latino Messala, attribuito al conquistatore di Messina. Il nome è strettamente legato alla figura Messalina, la dissoluta moglie dell'imperatore Claudio, tanto da divenire sinonimo di "seduttrice". Dice il proverbio… Dolor comunicato è subito scemato. Sono nati oggi Édouard Manet, Carolina di Monaco, Ambra Orfei Il 23 gennaio del 1896 Wilhelm Conrad Röntgen esegue la prima radiografia in pubblico. Per i sui studi Il fisico tedesco ricevette il premio Nobel nel 1901. Il 23 gennaio 1932 Esce il primo numero de La Settimana Enigmistica. Da allora ha avuto una sola interruzione nel luglio de 1945 a causa degli eventi bellici. Il 23 gennaio 1989 Muore Salvador Dalì. L'artista spagnolo celebre per la sua vita stravagante, oltre che per le bizzarre opere surrealiste, aveva 84 anni. Daniel Pennac ha detto Tornando a casa progettate un bel giallo con tanti omicidi: vi farà bene alla salute.
Continuano ad affluire venti freddi dalla Russia responsabili di una veloce instabilità su Puglia e Basilicata; possibili nevicate intorno a 700 metri di quota specie dopo metà giornata; sul resto del Paese avremo condizioni di tempo maggiormente stabile e soleggiato. Da segnalare la possibilità di foschie o nebbie al mattino e in serata sulle zone di pianura del Nord.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Marianne (Barbara) Cope di Molokai religiosa (1838-1918)S. Ildefonso di Toledo vescovo (607-667) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,1-4.4,14-21. Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
DI MICHELE PAPPACODA In questi ultimi giorni abbiamo ricevuto la richiesta da parte di alcuni genitori degli alunni che frequentano il Primo Circolo Didattico, di installare dei sanificatori d'aria all'interno delle aule. Mi sono immediatamente confrontato con la dirigente scolastica, la quale mi ha confermato che è volontà anche dell'istituto di acquistare queste apparecchiature. Come amministrazione comunale abbiamo scelto di fare la nostra parte: con il prossimo bilancio garantiremo, non solo al Primo ma anche al Secondo Circolo, un contributo per l'acquisto di sanificatori da installare nei plessi scolastici di Agropoli. L’introduzione nelle aule di questo sistema, benché non obbligatorio secondo i protocolli del governo, permetterà di accrescere ulteriormente la sicurezza dei nostri alunni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è tenuta ieri sera, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano a Padula, la Conferenza dei Sindaci. Tra gli argomenti affrontati il progetto ferroviario dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria con l’istituzione di un Comitato costituito dai rappresentanti degli Enti pubblici e delle associazioni del territorio interessate per rappresentare il territorio del Vallo di Diano nelle sedi competenti in merito alla realizzanda linea dell’Alta Velocità. Il comitato prevede la creazione di un Tavolo tecnico dove discutere le soluzioni utili, prendere in considerazione soluzioni alternative e nominare rappresentanti istituzionali. E’ stato discusso, inoltre, l’intervento sulla raccolta REA (rifiuti tecnologici) con progetti legati alle comunità per organizzare e migliorare la trafila della raccolta, dall’acquisto allo smantellamento. In questo modo si potranno migliorare e abbattere i costi per lo smaltimento. È stato annunciato, inoltre, l’avvio del Taxi Sociale, un servizio di mobilità destinato alle fasce deboli, finanziato con fondi della Strategia Nazionale delle Aree Interne. DI ANNAVELIA SALERNO RADIO ALFA
INSERITO DA MORENA MOTTA L’82,4% di cittadini residenti ad Anacapri e l’80,6% di cittadini residenti a Capri, dai 5 anni agli over 80, ha ricevuto almeno la prima dose di un vaccino contro il Covid. Poco meno dell’80% (il 79 ad Anacapri e il 78 a Capri) ha completato il ciclo vaccinale primario ricevendo la seconda dose laddove prevista. Al 56% di residenti sia a Capri che ad Anacapri sul totale di aventi diritto pari al 68% è stata già somministrata la dose booster (richiamo). Sono i dati, aggiornati al 19 gennaio, della campagna vaccinale sull’isola di Capri, elaborati dall’Asl Napoli 1. Numeri provvisori, che non tengono conto tra l’altro dell’ultima seduta vaccinale. Si tratta, precisiamo, di dati nudi e crudi sui vaccini ma da non tenere in considerazione per quanto riguarda l’uso del green pass rafforzato. Le percentuali, se volessero essere analizzate ai fini del super green pass, infatti, sono “sballate” dai numerosi contagi registrati nelle ultime settimane che hanno colpito sia persone vaccinate che persone non vaccinate. Una curiosità: si registra un vero e proprio boom di vaccinati tra le persone che hanno superato i 50 anni, con picchi di oltre il 90%.
INSERITO DA MORENA MOTTA L'indagine mira a ricostruire la possibile filiera di vendita di quella merce, dal valore di diverse migliaia di euro. Il sospetto, così come già avvenuto in passato e dimostrato da altre inchieste, è che quei prodotti fossero destinati alla vendita presso palestre dell'Agro nocerino sarnese oltre che a persone che praticano sport Il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli ha sequestrato circa 30 mila farmaci dopanti, provenienti dall'est Europa e sprovvisti di autorizzazione all'immissione in commercio in Italia, in quanto contenenti sostanze steroidee anabolizzanti vietate e pericolose per la salute. Due culturisti sono stati denunciati. Il blitz Le operazioni sono state condotte dai finanzieri del gruppo di Frattamaggiore i quali hanno notato e seguito fino a Nocera Superiore una donna, una 37enne di Roccapiemonte, che caricava pacchi nella sua auto. La successiva perquisizione dell'abitazione ha permesso di scoprire numerose confezioni di medicinali con effetti ipertrofici sulla muscolatura dell'assuntore, inseriti nella lista della World Anti-Doping Agency (Wada), in quanto steroidi androgeni anabolizzanti, quindi vietati per legge. Gli stessi avrebbero fruttato sul ''mercato'' guadagni per circa 150 mila euro. Nel corso delle operazioni è stato identificato un secondo presunto responsabile, un 39enne di Cava dei Tirreni, che tra l'altro aveva lanciato in un cortile adiacente all'abitazione diversi pacchi di medicinali, nel vano tentativo di liberarsene. I due sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per ricettazione e detenzione di medicinali dopanti. L'indagine mira a ricostruire la possibile filiera di vendita di quella merce, dal valore di diverse migliaia di euro. Il sospetto, così come già avvenuto in passato e dimostrato da altre inchieste, è che quei prodotti fossero destinati alla vendita presso palestre dell'Agro nocerino sarnese oltre che a persone che praticano sport SALERNO TODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Salerno piange Umberto Abate, detto Lulella, 43 anni. Era uno dei figli dei vicoli del centro storico, molto conosciuto e benvoluto da tutti, soprattutto nel centro cittadino perché, insieme al padre Pasquale, gestiva uno stand su Corso Vittorio Emanuele, di fronte alla Galleria Capitol. Un ragazzo educato, socievole, dal cuore d'oro. Le esequie Purtroppo, dopo aver combattuto per due anni contro un brutto male, il suo cuore ha smesso di battere. I funerali saranno celebrati domani (domenica 23 gennaio), alle 12.30, presso la chiesa di Santa Lucia. Dolore. SALERNOTODY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Disabilità, autonomia individuale e libertà personale. Aspirazioni e condizioni”: è questo il titolo di un recente dossier monografico, pubblicato dalla rivista del Mulino «Materiali per una storia della cultura giuridica», di cui riprendiamo qui, per gentile concessione, l’Introduzione di Ciro Tarantino e Maria Giulia Bernardini, curatori anche dell’intera pubblicazione, che scrivono tra l’altro: «Questo esercizio del pensiero è stato concepito con la pretesa o, almeno, la speranza di contribuire a corrodere i margini angusti della libertà»
Vasilij Kandinskij, “Composizione VIII”
Il tema
La disabilità occupa storicamente un posto defilato e laterale nel discorso giuridico italiano: è oggetto di qualche commento, di alcune note giurisprudenziali, di pochi articoli, di testi rari, di convegni radi. Dopotutto, le sue anomalie, tanto familiari e così quotidiane, non hanno mai suscitato la fascinazione delle grandi aberrazioni e attorno alle sue istituzioni, per quanto complete e austere, non si è mai prodotta l’aura che ammanta gli altri sistemi d’internamento. Le manca, insomma, il clamore in cui fermenta il discorso della modernità.
D’altronde, anche il diritto positivo non offre molte occasioni di fibrillazione. Per lo più, si limita a interventi di manutenzione o di restauro conservativo; con una certa insistenza, rimodula soglie, ridetermina gradi, ridefinisce percentuali. Istiga modesti piaceri contabili dell’apparato previdenziale e assistenziale che si esauriscono in un fremito tutto interno al corpo burocratico, in ossequio a un antico retaggio. In effetti, da tempo, la regolazione della disabilità è ampiamente delegata alla ragione amministrativa e alla polizia tributaria delle anime e dei corpi.
La ratifica dellaConvenzionedelle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte dell’ordinamento italiano, nel 2009[Legge18/09, N.d.R.], avrebbe potuto trasformare lo statuto epistemologico della disabilità e ricollocarla nella tavola dei saperi giuridici: riassegnarla a un nuovo ordine della gerarchia e sollecitarne la fuoriuscita dallo stato di minorità. Invece, due procedure di controllo del discorso ne hanno prontamente calmierato e rarefatto gli effetti.
Negli anni successivi all’adozione della Convenzione, infatti, il discorso giuridico nazionale si è polarizzato: da un lato, si sono moltiplicati studi settoriali tesi a rendere la Convenzione innocua e sostanzialmente compatibile con la conservazione placida dell’ordine giuridico consolidato, di norma per degradazione apetitio principii; dall’altro, si è assistito alla ripetizione metodica e alla disseminazione minuta dell’annuncio rituale su di un salto di paradigma operato dalla Convenzione: mantra performativo e rassicurante, con l’ingenua pretesa di dispiegare effetti con la sola pronuncia, in un armonioso e costante accordo fra formula linguistica e regola giuridica. Così, magnificata e declassata a un tempo, la Convenzione è entrata in stallo.
Questo dossier[dossiermonografico della rivista «Materiali per una storia della cultura giuridica», edita da il Mulino,dedicato al tema “Disabilità, autonomia individuale e libertà personale. Aspirazioni e condizioni”, N..d.R.]si compone su di un diverso approccio. Riteniamo quell’insieme eteroclito, a cui da un certo tempo diamo il nome di “disabilità”, una figura rivelatrice dei codici fondamentali di una cultura, del suo ordine sociale e del correlativo ordine giuridico.
Pensiamo che l’indagine sulla disabilità interroghi i cardini delle forme sociali di coesistenza e convivenza. Per questo, assegniamo la riflessione sulla disabilità, prioritariamente, al campo degli studi della filosofia e della sociologia del diritto. In questa chiave, il dossier si propone di cartografare le principali tensioni e controtensioni diagonali che attraversano lo spazio della disabilità, secondo una formula di cui siamo debitori a un diagramma delle forze di Kandinskij. Le abbiamo rintracciate nel pulsare di punti e nel groviglio di linee che si articolano intorno al nesso trastatus civitatisestatus libertatis. Per ognuna, ci siamo ripromessi di restituire la dialettica costituente fra aspirazioni soggettive e condizioni oggettive.
Il percorso
Tutti gli articoli[del dossier citato]si distribuiscono lungo una curva di problematizzazione della coppia concettuale autonomia-libertà; in un modo o nell’altro, interrogano l’ambivalenza di queste nozioni che oscillano fra arti di governo e tecniche di emancipazione. La disabilità è solo uno dei piani di attualizzazione di questa dialettica trasversale che la comprende necessariamente, sia che la menzioni sia che resti innominata.
La serie degli studi si apre con il saggio diEmilio Santoroche indaga l’attualità del modello antropologico gerarchico-dualistico di matrice liberale nel sistema della razionalità politica e giuridica contemporanea. Questa concezione antropologica, pur nelle sue variazioni, si fonda sull’identificazione della libertà con il dominio delle passioni e istituisce un rapporto di proporzionalità diretta fra gradazioni della capacità di disciplinamento di sé e tassi di completezza della soggettività. Ma in un sistema in cui dominio di sé e libertà si confondono, paradossalmente l’autonomia individuale assume i connotati della conformità a un modello di pertinenza morale e civica dell’umano.
La disabilità è uno dei maggiori campi di applicazione di questa forma di governo in cui il “si può” si dissolve nel “si deve”.
Orsetta Gioloriflette sul paradigma moderno del confinamento dei corpi, che ritiene caratterizzato dalla risignificazione dello spazio privato, dalla chiusura dello spazio pubblico e da differenziali di soggettività.
La pandemia da Covid-19 ha intensificato e accelerato il processo in atto di chiusura degli spazi, incidendo sulla gestione delle libertà individuali e dando luogo a ripercussioni significative sulla tutela dei diritti fondamentali delle persone. In tale ottica, Giolo ritiene di portata strategica la garanzia della libertà di movimento intesa come forma specifica del nesso tra libertà e persona.
Il saggio diCiro Tarantinodelinea la serie storica di configurazioni sociali della disabilità che sono emerse in Europa tra la fine del XIX e l’inizio del XXI secolo, e hanno impresso la propria impronta sulla cultura giuridica. L’ipotesi ricostruttiva è che per circa un secolo la questione sociale della disabilità si sia articolata intorno a una problematica dell’essere; nell’arco di un calendario poco più che centenario, che non si è ancora esaurito, sono state ripetutamente messe in questione le possibilità di esistenza della disabilità.
Vengono così estratte quattro configurazioni della disabilità, imperniate sull’essere, il non essere, il diritto all’essere e il diritto all’esserci.
Daniele Piccionemuove dai diversi profili di intersezione tra i diritti sociali e le libertà costituzionali per esaminare le teorie che ne hanno amplificato la strutturale contrapposizione e quelle che ne hanno predicato la progressiva convergenza, nonché la possibile integrazione.
Nel campo della disabilità, in particolare, si evidenzia il valore paradigmatico di un sistema di valorizzazione dell’autonomia individuale e di accesso diretto alle prestazioni sociali, rivelando come l’effettività delle libertà costituzionali e la garanzia dei diritti di prestazione siano entrambe funzionali al massimo rispetto della persona umana, secondo le disposizioni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Nel suo contributo,Paolo Addisriflette sulla faccia oscura della libertà, ossia sul complesso rapporto che sussiste tra paternalismo e disabilità. Anche attraverso l’attenzione al formante giurisprudenziale, mette in discussione il binomio – spesso ritenuto indissolubile – tra condizione disabile e incapacità, che storicamente ha legittimato un approccio paternalistico “forte”. Addis propone, invece, l’adozione di un modello di antipaternalismo moderato, che correla ai princìpi e ai valori della Costituzione italiana del 1948, oltre che a quanto stabilito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Il focus si chiude con l’analisi di alcune dinamiche concrete e paradigmatiche, ove aspirazioni di autonomia e libertà si scontrano con persistenti dispositivi di incapacitazione delle persone con disabilità, emanazione del trattamento culturale e giuridico riservato a tutte quelle forme sociali che possono essere qualificate come “soggettività improprie”. Vi compaiono corpi sessuati, corpi decrepiti e corpi relegati.
Laura Scudierisi sofferma sulla sterilizzazione imposta alle donne con disabilità, interpretando questa pratica con finalità antiprocreative dirette come discendente dall’adesione a un paradigma culturale incapacitante in cui le donne coinvolte sono ritenute a priori madri difettose e incompetenti, che non possono disporre pienamente dei propri corpi e delle proprie libertà.
La prospettiva intersezionale costituisce il punto di partenza anche delle riflessioni diMaria Giulia Bernardiniche concentra la propria attenzione sui corpi delle persone anziane non autosufficienti.
Come già per Giolo, anche per Bernardini la pandemia ha amplificato la tendenza al confinamento di tali soggettività, che è in atto già da tempo; l’Autrice si sofferma, in particolare, sulla condizione di coloro che si trovano all’interno delle strutture residenziali e socioassistenziali, al fine di fare emergere i nodi problematici relativi all’intreccio tra incapacità, libertà e autonomia, nonché le resistenze in atto, dirette al superamento del “paradigma della segregazione”.
Quest’ultimo paradigma è al centro anche del saggio conclusivo del dossier, diGilda LositoeCiro Pizzo, che ricostruisce l’inserzione dell’area della disabilità fra gli ambiti di competenza del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Il campo della disabilità si configura, allora, come spazio operativo privilegiato per monitorare il rischio sempre incombente di istituzionalizzazione e per sviluppare strumenti di tutela effettiva dei diritti sanciti dalla Carta Costituzionale e dalle convenzioni internazionali.
Infine, un cenno al processo dell’intenzione. In consonanza con una formulazione che si rinviene in un passo del Libro secondo dell’Etica Nicomachea, «la presente trattazione non mira alla contemplazione». Questo esercizio del pensiero è stato concepito, infatti, con la pretesa o, almeno, la speranza di contribuire a corrodere i margini angusti della libertà. di Ciro Tarantino e Maria Giulia Bernardini SUPERANDO