Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MARIA PAPPACODA Abbattere i muri, costruire ponti: la sfida più grande. Più grande di ogni distanza. Più grande di qualunque fatica. Più grande di qualsiasi impresa: equiparazione degli accadimenti nella vita - invalidità civile - con gli infortuni sul lavoro. #perildirittoagoderedellascienza Per continuare a nuotare oltre le barriere. Per continuare a guardare al di là dell’orizzonte. Dove il mare incontra il cielo.
DI MARIA PAPPACODA L'ex allenatore del Napoli portò nel '77 il Napoli di Ferlaino alla finale di Coppa Italia morto all'età di 82 anni Gianni Di Marzio, ex allenatore del Napoli, Catanzaro e Catania. Nel 1977 portò gli azzurri alla finale di Coppa Italia. Nella sua lunga carriera legata al calcio è stato anche un grande scopritore di talenti (tra i primi a segnalare a Ferlaino Maradona dopo un viaggio in Argentina), dirigente e un apprezzato opinionista televisivo. Gianluca, figlio di Gianni e giornalista di Sky e del sito Gianlucadimarzio.com ha voluto ricordare così il padre con un post sui social: "Allenatore del popolo, papà unico, marito passionale e nonno dolcissimo. Non ti dimenticherò mai, non ti dimenticheranno mai. E adesso vai da Diego così potrai finalmente allenarlo".
Il cordoglio di De Laurentiis
"Il Presidente De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al dolore della famiglia Di Marzio per la scomparsa del caro Gianni, storico e indimenticabile allenatore della squadra azzurra". E' il messaggio di cordoglio del Napoli sui propri canali social per la scomparsa di Gianni Di Marzio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono in 172, e hanno non meno di 50 anni. Gli ex operai dello stabilimento Montefibre di Acerra si trovano in un limbo: non possono andare in pensione ma nel frattempo sono al di fuori del mercato del lavoro. La cassa integrazione per loro scattò nel 2004. Erano 450 quando cominciò la dismissione dell’impianto chimico. Soltanto dopo undici anni la società dichiarò fallimento e i dipendenti - i 172 rimasti - finirono in lista mobilità con un'indennità mensile di 550 euro. L’europarlamentare Andrea Cozzolino, insieme alla deputata Teresa Manzo e al vescovo di Acerra Antonio Di Donna, hanno fatto appello al ministro del Lavoro Andrea Orlando perché si occupi della vicenda. Gli ex dipendenti lo scorso anno indirizzarono una lettera aperta alle istituzioni, dicendosi "sempre in attesa del rientro al lavoro promesso da tutti". Da allora (marzo 2021) così come dal 2015, nulla è cambiato per loro. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Dopo lo sgombero nessuna proposta dignitosa è stata fatta ai senza tetto", spiega il Movimento Rosso Ambientalista on c'è decoro senza accoglienza. Rosso Ambientalista esprime solidarietà e vicinanza a tutti i volontari, che da anni sono impegnati nell'accoglienza e nel supporto fisico e morale dei più bisognosi e dei senza fissa dimora. L'appello dell'assessore alle politichesociali del Comune di Napoli, rivolto alle associazioni, con la richiesta di sospendere la distribuzione pasti ai senza tetto sotto la Galleria Umberto I è irricevibile, oltre ad essere fuori luogo e disumano. Considerando, inoltre, che siamo in pieno inverno, e all'operazione di sgombero svolta non è seguita alcuna soluzione dignitosa", spiega a NapoliToday Arnaldo Maurino del Movimento rosso ambientalista sul ritorno dei senza tetto in Galleria. Con l'intervento in Galleria Umberto di giovedì scorso si era provveduto allo sgombero dei clochard presenti in Galleria, senza dare loro immediate soluzioni alternative. "I clochard che attualmente occupano la struttura saranno dislocati in altre strutture entro tre settimane - ha spiegato Borrelli - questo è la prima fase delle orazioni il cui scopo è restituire dignità e decoro ad un luogo simbolo della città. L’emergenza clochard è stata finora gestita in maniera errata permettendo che si creassero dei veri e propri accampamenti che hanno portato degrado e condizioni di vita poco consone a delle persone. È stata recuperata e smaltita una gran quantità di rifiuti, accumulati per gran parte soprattutto proprio dai senzatetto. Ora finalmente si comincia a cambiare direzione". FONTE NAPOLITODY
INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora tanti morti (333) e contagiati (171.263), ma i dati delle ultime 24 ore indicano un allentamento della pressione sugli ospedali con il calo di terapie intensive (-31) e ricoveri ordinari (-43). Numeri che potrebbero mostrare l'uscita dalla fase acuta determinata anche dall'aumento dei contatti registrato nelle festività di fine anno. E le Regioni sono pronte a tornare alla carica con la richiesta al Governo di rivedere il sistema dei colori ed eliminare gli asintomatici dal conteggio dei positivi. Ancora tanti morti (333) e contagiati (171.263), ma i dati delle ultime 24 ore indicano un allentamento della pressione sugli ospedali con il calo di terapie intensive (-31) e ricoveri ordinari (-43). Numeri che potrebbero mostrare l'uscita dalla fase acuta determinata anche dall'aumento dei contatti registrato nelle festività di fine anno. E le Regioni sono pronte a tornare alla carica con la richiesta al Governo di rivedere il sistema dei colori ed eliminare gli asintomatici dal conteggio dei positivi. Un ulteriore problema è stato messo sul piatto da Maurizio Fugatti (Trentino), quello degli stranieri provenienti da Paesi come Polonia o Repubblica ceca, dove il green pass dura 9 mesi e non sei e dunque non si vedrebbero riconosciuta la certificazione in Italia causando un «danno ingente per il turismo invernale». In agenda c'è inoltre il tema della semplificazione per le norme scolastiche: si ragiona in particolare sulla riduzione della quarantena per la fascia 12-19 anni, quella dove è più alta la quota di vaccinati, nonchè sulla cancellazione dell'obbligo di tampone per il ritorno in classe degli studenti asintomatici dopo i dieci giorni di Dad. La road map di governo e Cts Tanta la carne al fuoco, quindi, in un momento in cui il Governo è però 'distrattò dall'elezione del presidente della Repubblica. La scorsa settimana si è riunito un tavolo tecnico cui hanno partecipato esperti delle Regioni, insieme al direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, e il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli. Nell'occasione è stata abbozzata una road map, con l'apertura ad una modifica del sistema delle fasce a colori e l'esclusione dal conteggio dei positivi ricoverati di chi è entrato in ospedale per altre patologie. La Liguria, ad esempio, fa presente che i pazienti attualmente ricoverati nelle sue strutture sanitarie per patologia non correlata al Covid ammontano a circa il 30% del totale degli ospedalizzati positivi per il Coronavirus. Se passa il principio sarà molto più difficile per le Regioni raggiungere le soglie di occupazione ospedaliere che determinerebbero il cambio di colore. Il bollettino quotidiano rileva intanto una continua discesa dei contagi dopo il picco di 228mila toccato martedì scorso. E, nelle ultime ore, anche una frenata della corsa di terapie intensive e ricoveri ordinari che sembravano destinati a sfondare le quote, rispettivamente, di 2mila e 20mila, ma ora restano sotto quelle soglie (1.676 e 19.442). Sul fronte dei vaccini, il grosso delle somministrazioni quotidiane continua ad essere rappresentato dal booster: ieri 470mila sulle 565mila iniezioni totali. Le prime dosi, dopo il balzo registrato nella prima settimana dell'obbligo per gli over 50, si sono attestate negli ultimi giorni a medie più basse, di poco superiori alle 50mila quotidiane. Ormai vicine al milione le dosi per la fascia pediatrica (5-11 anni). lLEGGO.IT
di Morena Motta Il frontale è avvenuto sulla strada provinciale 45. Illeso il conducente del pullman. Le vittime sono morte sul colpo Cinque ragazzi tra i 17 e i 23 anni sono morti in seguito ad un'incidente che ha coinvolto un'autovettura e un pullman. Strage in strada sabato sera poco prima di mezzanotte sulla strada provinciale 45 nel comune di Rezzato, in provincia di Brescia. Le vittime sono Dennis Guerra, 20 anni di Sabbio Chiese , El Harram Imad, anche lui ventenne, di Preseglie; Natiq Imad, 20 anni, di Pertica Bassa; Natiq Salà, 22enne di Vestone e Irene Sala, 17 anni. I cinque giovanissimi viaggiavano a bordo di un'auto che si è scontrata frontalmente con un pullman che proveniva dal senso di marcia opposto. I cinque giovani sono morti sul colpo. Illeso il conducente del pullman che ha detto di essersi trovato davanti l'auto e di non essere riuscito ad evitare l'auto che ha invaso la corsia opposta. I ragazzi, alcuni di origine straniera, sono residenti nella zona della Valsabbia.
inserito da Morena Motta La tradizione vuole che il 29-30-31 di gennaio, ovvero gli ultimi tre giorni del primo mese dell'anno, vengano ricordati come i "giorni della Merla", ad indicare uno tra i periodi più freddi dell'inverno. Quest’anno ci sono novità interessanti per quei tre giorni, e per alcuni potrebbero essere esplosive. Secondo la leggenda i merli, un tempo, avevano delle bellissime piume bianche e soffici. Durante il gelido inverno, raccoglievano nei loro nidi le provviste per sopravvivere al gelo, in modo da potersi rintanare al calduccio per tutto il mese di gennaio. Sarebbero usciti solo quando il sole fosse stato un poco più caldo e i primi ciuffi d’erba avessero fatto capolino tra i cumuli di neve. Così, aspettarono fino al 28 di gennaio, poi uscirono. Le merle cominciarono a festeggiare, sbeffeggiando l'inverno: anche quell’anno ce l’avevano fatta; il gelo, ai merli, non faceva più paura! Tutta questa allegria, tuttavia, fece letteralmente infuriare l'Inverno, che decise di dare una lezione a quegli uccelli troppo canterini: sulla terra calò un vento gelido, che la ghiacciò, insieme ai germogli. Perfino i nidi dei merli furono spazzati via dal vento e dalla tormenta. I merli, per sopravvivere al freddo, furono costretti a rintanarsi nei camini delle case. Lì, il calduccio li riscaldò e permise loro di resistere a quelle gelide giornate. Solo a febbraio la tormenta si placò e i merli poterono riprendere il volo. La fuliggine dei camini, tuttavia, aveva annerito per sempre le loro piume bianche: fu così che i merli divennero neri, come li possiamo vedere oggi. Ma quest'anno, la tradizione verrà rispettata? Ebbene, gli ultimi aggiornamenti hanno portato con sé delle novità. A conferma di una stagione invernale che è stata piuttosto altalenante, con periodi freddi intervallati da lunghe pause anticicloniche e tutt'altro che gelide, il vero inverno potrebbe tornare prepotentemente alla ribalta proprio sul tramonto del mese di gennaio. Un evento in particolare sta attirando la nostra attenzione e potrebbe mandare tilt tutta l'atmosfera. Esso sta avvenendo ben lontano da noi, nella zona appena sopra al Polo Nord e in termine tecnico prende il nome di Stratwarming. Le conseguenze potrebbero riguardare tuttavia non solo l'Europa centro-settentrionale, ma anche il bacino del Mediterraneo e dunque l'Italia: verso la fine del mese, secondo i dati attualmente a nostra disposizione, non è da escludere l'ipotesi di gelo e neve fino in pianura. IPOTESI - Mancano ancora diversi giorni, ma le grandi manovre a scala emisferica sono già iniziate e potrebbero gettare le basi per una parte finale di gennaio, proprio in concomitanza con i giorni della merla, molto interessante. La nostra attenzione si concentra in particolare su due figure chiave: l'anticiclone russo siberiano da una parte e la possibile interazione con le correnti atlantiche dall'altra. La prima figura è prevista in gran spolvero con valori fin sotto i -25°C tra Penisola Scandinava e le sconfinate steppe russe. Ebbene, complice la rottura del vortice polare, una parte di questo lago gelido potrebbe fluire verso l'Europa occidentale investendo poi anche l'Italia. Da valutare poi la formazione di vortici ciclonici in un mix potenzialmente esplosivo entro l'inizio di febbraio. Per i dettagli occorre ancora attendere un pochino...avremo sicuramente modo di riparlarne. Concludiamo dunque col proverbio: Giorni della Merla, se sono freddi la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà tardi….tratto da il Meteo.it
inserito da Michele Pappacoda Nella prima parte di stagione invernale il grande freddo è stato spesso latitante con l'Italia strattonata tra (rari) impulsi artici in discesa dalle latitudini più settentrionali del Vecchio Continente e (frequenti) rimonte anticicloniche, sia di origine oceanica, sia di provenienza africana. Segno anche dei cambiamenti climatici in atto che vedono un continuo e inesorabile aumento delle temperature in tutte le stagioni in tanti ci state chiedendo: "l'inverno è già finito o è solo in ritardo?". Qualcosa di importante bolle in pentola, la stagione sia già terminata! La tendenza per l'avvio di febbraio ed almeno fino a San Valentino è molto interessante e riserva grosse novità. Come insegna anche il passato recente, le condizioni meteo nella seconda parte di stagione possono risultare ancora molto fredde e nevose; d'altronde proprio il secondo mese dell'anno è risultato spesso molto movimentato anche negli ultimi anni con ondate di gelo e neve fin sull'Italia. C'è una spiegazione. Dal punto di vista climatico la seconda metà dell'inverno vive spesso di estremi a causa soprattutto della definitiva rottura del Vortice Polare, con masse d'aria gelida che viaggiano a spasso per l'Europa. Ma cosa scatena questi eventi? La risposta va ricercata alle alte latitudini polari: come possiamo vedere dalla mappa sottostante, in questi giorni si sta scatenando un anomalo stratwarming sopra al Polo Nord. Con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento a un intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell'ordine anche di 40°C nel giro di pochissimi giorni. Tale riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente a espandersi in direzione dell'alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare nell'arco circa di 2/4 settimane: il settore troposferico immediatamente inferiore, infatti, viene costretto a deformarsi (in termine tecnico si parla di "dislocazione del vortice polare") o a suddividersi in 2-3 minimi depressionari distinti ("split" del vortice polare), i quali poi viaggiano, almeno in parte, in direzione delle medie latitudini, provocando ondate di freddo fin sull'Europa e quindi pure sull'Italia. Ultimi aggiornamenti per FEBBRAIO - Dallo studio di alcuni indici atmosferici e dagli ultimi dati sul lungo periodo a nostra disposizione, l'ipotesi più gettonata è quella di una suddivisione in più porzioni del Vortice Polare verso il mese di febbraio, con la possibilità di poderosi scambi meridiani (ovvero correnti fredde che scendono da Nord verso Sud). Le proiezioni del Centro Europeo iniziano a fiutare movimenti interessanti a scala emisferica, con una possibile irruzione verso l'Europa centrale (e successivamente verso l'Italia,) di una poderosa massa d'aria gelida di origine artica. Già sul finire di gennaio tra la Penisola Scandinava e la Russia potrebbe formarsi un "lago gelido", con valori di circa -20°C, pronto a riversarsi verso il cuore del Vecchio Continente. Vedremo poi se effettivamente esso riuscirà a sfondare fin verso tutta l'Italia o se verranno coinvolte solamente alcune regioni. Se ciò venisse confermato, potremo avere a che fare con un periodo caratterizzato da temperature diffusamente sotto la media e pure da nevicate fino a quote molto basse, un po' come già avvenuto più volte nel passato: 1991, 2012, 2018, tanto per citare alcuni famosi esempi. Va ricordato che, trattandosi di previsioni a lungo termine, quella che vi proponiamo è solamente una visione generale sul tempo atteso e non una previsione dettagliata per la singola località o utile pianificare la propria vita privata. tratto da il Meteo.it
di Emanuel Zuppardo Il tanto atteso freddo proveniente dai Balcani ha portato le temperature prossime allo zero. Qindi anche ad Amalfi si potrà scendere fino a - 2 gradi in questi giorni. Neve, tra poco può scendere davvero fino in pianura. 4 Regioni interessate nei prossimi giorni. E' in atto in queste ore l'irruzione di un fronte freddo in discesa dalla Russia e pilotato da correnti artiche. Oltre al freddo, nei prossimi giorni tornerà anche la neve e attenzione perché le sorprese potrebbero essere dietro l'angolo con fiocchi che non sono da escludere a quote via via sempre più basse su almeno 4 Regioni, localmente addirittura fino in pianura. Alcuni settori del nostro Paese saranno particolarmente a rischio a causa di questa bordata gelida che, di fatto, potrebbe anche segnare un punto di svolta in questo altalenante inverno. Occhi puntanti nel corso dei prossimi giorni e almeno fino all'inizio della prossima settimana quando le correnti fredde riusciranno a sfondare da Est portando un generale calo delle temperature. Successivamente, in base agli ultimi aggiornamenti, insieme al freddo potremmo assistere ad una curiosa configurazione meteo: stiamo parlando dell'Adriatic Snow Effect (ASE), letteralmente effetto neve del Mare Adriatico. Questo particolare fenomeno si verifica, durante la stagione invernale, quando masse d'aria molto fredde e secche come quelle che provengono dal Circolo Polare Artico, meglio se con caratteristiche continentali (Russia), si trovano a transitare sulla superficie dei nostri mari, sospinte da venti di Bora e Tramontana. Queste correnti d'aria con temperature di diversi gradi inferiori allo zero scendono dall'Europa nord-orientale in maniera burrascosa come vento catabatico (vento di caduta che discende un pendio), incanalandosi attraverso le vallate delle Alpi Dinariche (Penisola Balcanica) e organizzandosi così lungo canali di confluenza paralleli, diretti verso il mare aperto. Lungo il tragitto quest'aria preleva dalla tiepida superficie del mare calore e umidità che la alleggeriscono dal basso, rendendola instabile. I contrasti sono notevolissimi e lungo le strisce di confluenza iniziano a formarsi file di annuvolamenti cumuliformi (proprio come avviene durante i classici temporali estivi), diretti verso le nostre coste adriatiche. A questo punto interviene un altro elemento, tutto italiano, ovvero la presenza della catena appenninica, non molto distante dal mare. La formazione nuvolosa che fa seguito al transito di aria fredda e secca sulla superficie tiepida del mare Adriatico non sempre è ad eccessivo sviluppo verticale, con precipitazioni dunque spesso non particolarmente significative. Ma l'impatto di queste nubi sui rilievi appenninici, per l'appunto non così lontani dal mare, fa sì che i moti verticali vengano maggiormente esasperati e che le nubi stesse abbiano uno sviluppo più elevato con conseguenti precipitazioni nevose, anche sotto forma di bufera, fin sulle coste, a causa del vento forte. PREVISIONE NEVE. Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, tra domenica 23 e almeno fino a lunedì 24 gennaio potrebbero venirsi a creare le condizioni ideali per il tipico effetto ASE (Adriatic snow effect), con il rischio più che concreto di vedere la neve fino a quote bassissime: le regioni favorite saranno quelle del versante adriatico, in particolare Molise e Puglia, ma con possibili sfondamenti delle precipitazioni fin su Basilicata e Calabria. tratto da il Meteo.it
A CURA DI MIKI PAPPACODA ARIETE *** Il vostro carattere gioviale favorisce le nuove conquiste. E’ un momento eccellente per portare fino in fondo le vostre strategie. Seguite il vostro fiuto nella scelta delle persone da frequentare, senza farvi condizionare dal parere altrui.
TORO *** Il vostro senso dell'umorismo sarà oggi irresistibile e farà sorridere anche il più cupo dei partner. Allegri e spensierati, proverete emozioni sempre nuove e vivrete momenti davvero indimenticabili. Un investimento inizierà a dare i suoi primi frutti.
GEMELLI * Cercate di sopperire alla scarsa chiarezza di idee con una comunicazione quanto più possibile precisa e stringata così eviterete molti equivoci. Le vie del cuore continuano a riservarvi qualche ostacolo che sarà difficile superare.
CANCRO *** Avete buone ragioni per sentirvi finalmente in pace con il mondo e divertirvi senza farvi problemi. Finalmente qualcosa si muove nella relazione: avete, infatti, cambiato il vostro atteggiamento provocando una risposta positiva nel partner.
LEONE ** Proverete emozioni intense, che coinvolgeranno, nel bene o nel male quanti vi saranno vicini. Qualcuno non riuscirà a sottrarsi alla vostra passionalità travolgente. Potrebbero nascere nuove storie ad alta tensione, ma anche antipatie immediate.
VERGINE *** Amicizie e relazioni sociali in primissimo piano renderanno la vostra giornata serena, piacevole e anche molto rilassante. Ve la spasserete un mondo! Poco importa se in famiglia ci sarà qualche discussione di troppo.
BILANCIA *** Riceverete molti inviti e proposte allettanti: la vita sociale per la maggior parte di voi sarà movimentata e gratificante. Una piacevole sorpresa da lontano vi farà sognare ad occhi aperti: si prospetta un futuro di viaggi, incontri romantici e splendidi affari.
SCORPIONE *** I pianeti veloci sono un chiaro invito per chi ha un amore importante e felice in corso a concentrarsi sulle esigenze del partner. Perciò dedicate volentieri maggior attenzione alla persona amata e alle sue necessità. Se lavorate, evitate ogni discussione.
SAGITTARIO ** La Luna vi renderà molto volubili e non tutti lo sopporteranno. Conflitti sentimentali e diverbi familiari rischieranno di azzoppare i vostri progetti per la serata, nonostante il passaggio di Venere nel vostro segno. Siate diplomatici.
CAPRICORNO *** Venere oggi vi regalerà un fantastico momento qualunque sia la vostra situazione sentimentale, familiare o di coppia. Si prevede un sincero colloquio col vostro partner, all’insegna della ritrovata intesa psicofisica e dei progetti da fare insieme.
ACQUARIO * Siete preoccupati per alcune questioni finanziarie che vi tengono sulle spine e, proprio per questo, non riuscite a dare il meglio di voi stessi. Non ascoltate la Luna che vi porta sicuramente fuori pista! Abbiate un po’ di pazienza.
PESCI *** Il pianeta dell'amore vi promette emozioni straordinarie e la realizzazione dei vostri sogni: potrete riavere l'amore, se l'avevate perso o incontrarlo se siete soli, cosicché la vostra vita cambierà alla grande.