Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con un pretesto entrò in casa di una anziana costretta sulla sedia a rotella e la derubò. L’episodio risale allo scorso dicembre a Villaricca. Oggi l’uomo, un 58enne di Secondigliano, è stato arrestato dai carabinieri con l’accuso di rapina pluriaggravata. Come si legge sulle pagine del Il Corriere della Sera, sconterà la sua pena ai domiciliari. Una volta entrato in casa della donna, l’indagato gli portò via una collanina d’oro che aveva al collo, nonché una ingente somma di denaro. Il 58enne è stato rintracciato grazie alle dichiarazioni della vittima e del proprio coniuge, che sono stati in grado di fornire informazioni sul veicolo usato per compiere il colpo. DI ALBERTO RAUCCI INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un centro sportivo sotto sequestro a Giugliano in Campania: all’interno, in un’area di circa 22mila metri quadri, c’erano un campo di calcio a undici, un altro di calcio a cinque, sei campi di padel ed una struttura che sarebbe dovuta servire come alloggio, su due piani ed estesa per altri 1.500 metri quadri. Il centro sportivo, in costruzione, si trova su via Masseria Vecchia, a Giugliano in Campania. Su un terreno di circa 22.000 metri quadrati erano fase di costruzione campi da calcio, sei campi di Padel, un campo di basket e una piscina. Inoltre, gli addetti ai lavori, stavano realizzando una struttura ricettiva su due piani per complessivi 1500 metri quadri coperti. I caschi bianchi hanno denunciato l’amministratore della società committente per mancato deposito dei calcoli del cemento armato al Genio Civile e smaltimento illecito delle acque reflue e di dilavamento. L’intera area è stata sequestrata. Su un terreno di circa 22.000 metri quadrati erano fase di costruzione campi da calcio, sei campi di Padel, un campo di basket e una piscina. Inoltre, gli addetti ai lavori, stavano realizzando una struttura ricettiva su due piani per complessivi 1500 metri quadri coperti Il sequestro è avvenuto per mano della Polizia Municipale giuglianese, che fa sapere come la società che si stava occupando dei lavori non avesse consegnato tutta la documentazione necessaria, nonché che le acque reflue venivano smaltite in maniera illecita, con conseguente rischio di inquinamento della zona e del terreno. Alla fine, terminati i controlli della Municipale, l’intera area è stata messa sotto sequestro: denunciato l’amministratore della società che stava realizzando il centro sportivo, che deve rispondere di mancato deposito dei calcoli del cemento armato al Genio Civile e smaltimento illecito delle acque reflue e di dilavamento. INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri pomeriggio i carabinieri della compagnia di Pozzuoli sono intervenuti presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie. Antonio Izzo, 36enne puteolano è stato trasportato al pronto soccorso con ferite d’arma da fuoco alle gambe. Secondo una prima ricostruzione ancora tutta da verificare, Izzo sarebbe stato ferito in Via Silvio Novaro. Il 36enne non è in pericolo di vita ed è stato già dimesso con una prognosi di 30 giorni. Indagini in corso per chiarire dinamica. Le altre notizie | Notte di terrore a Napoli, spari contro un’auto durante la stesa [Articolo del 6 febbraio] Notte di paura quella appena trascorsa a Napoli dove si è registrata l’ennesima stesa. I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della Compagnia Stella sono intervenuti in Via Tappia all’angolo con Via Capasso dove era stata segnalata l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. In strada una Ford Focus il cui lunotto posteriore era finito in frantumi proprio perché raggiunto da alcuni proiettili. L’auto è stata sequestrata. Non ci sono feriti. Indagini in corso per chiarire dinamica ALESSANDRO PIRROZZI INTERNAPOLI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un colpo di pistola è stato esploso poco dopo le 19 a Fuorigrotta in via Caio Duilio. Si tratta di una lite sfociata nel sangue. Sul posto sono arrivate le volanti della Polizia di Stato del commissariato San Paolo e della Polizia Locale. Sono proprio i caschi bianchi a procedere sull’accaduto. Visionate le telecamere di sorveglianza di un impianto in cui si evince l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. L’episodio non sarebbe legato alla faida del quartiere. Intanto la zona resta molto ‘calda’ a causa dello scontro tra i clan di camorra. TENSIONE A FUORIGROTTA Nella notte del 21 gennaio una bomba carta è esplosa davanti al ristorante ‘Delicato 1977’ in via Caio Duilio Fuorigrotta. L’esplosione produsse danni agli arredi posti all’esterno del locale, una pedana in legno, tavoli e sedie. Danneggiate anche due vetrate e il portone del palazzo adiacente, oltre a due vetture parcheggiate nei paraggi. Non ci sono furono feriti. Sull’episodio indagò la polizia che vagliò le immagini delle telecamere presenti in zona. CONTROLLI NEL QUARTIERE Dalla fine del 2021 si registra uno scontro tra clan a Fuorigrotta. Lo scorso 5 gennaio sono stati condotti controlli a tappeto dei Carabinieri della compagnia di Bagnoli nel quartiere Fuorigrotta e nel rione Traiano. Supporto dato anche dai militari del Reggimento Campania e delle Aliquote di Pronto Intervento conducendo posti di blocco e perquisizioni lungo le strade al centro di fatti di sangue.Via Caio Duilio, via Campegna e i rioni Lauro e Traiano, presidiati da decine di militari alla ricerca di armi e droga. Sono 111 le persone controllate, tra queste 52 i pregiudicati, 48 i veicoli ispezionati. Rinvenuti e sequestrati nel rione Lauro, all’interno di alcuni guanti, nascosti in una cassetta di ispezione, 4 proiettili cal. 9 e 4 cal. 7,65mm.
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Ingredienti
SPIGOLA (O BRANZINO)
1,5 Kg
POMODORINI
300 gr
AGLIO
2 spicchi
PREZZEMOLO
q.b.
VINO BIANCO
1 bicchiere
PEPERONCINO
1
SALE MARINO
q.b.
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
q.b.
La spigola all'acqua pazza è un secondo di pesce gustoso e leggero, molto facile da preparare, ideale per l'estate ma da gustare a pranzo o a cena tutto l'anno. Si tratta di una tipologia di cottura molto adatta alla preparazione sia della spigola, o branzino, che dell'orata, pesci dalla carne pregiata e saporita: si dice che la cottura "all'acqua pazza" sia stata inventata da pescatori di Ponza, isola del Lazio, per poi diventare famosa in Campania, precisamente sull'isola di Capri, grazie a Totò, che pare ne fosse ghiotto. La preparazione è davvero semplice, una volta pulita ed eviscerata, la spigola sarà cotta a fuoco lento in padella con olio, aglio, pomodorini, sale, vino bianco e poca acqua, ingredienti tipici della cucina mediterranea. Una volta pronta sarà servita ben calda con del prezzemolo fresco tritato e il sughetto di preparazione.
Come preparare la spigola all'acqua pazza
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Pulite ed eviscerate la spigola, eliminate tutte le squame partendo dalla sommità e poi sciacquatela sotto acqua corrente: potete far fare questa operazione anche al pescivendolo, per rendere la preparazione più veloce. Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro parti. In una padella capiente fate rosolare gli spicchi d'aglio schiacciati o tritati, unite poi i pomodorini, il vino e un bicchiere di acqua, abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per circa 5 minuti. Salate le spigole all'interno e all'esterno e aggiungete in padella, rimettete il coperchio, unite il peperoncino e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Una volta pronta potete servire la spigola all'acqua pazza così com'è, oppure sfilettata, eliminando quindi testa e lische e presentando nel piatto i filetti di spigola: in ogni caso la spigola dovrà essere irrorata con il sughetto di cottura e servita ben calda una spolverata di prezzemolo fresco o di origano.3
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Consigli
Chi preferisce potrà cuocere la spigola all'acqua pazza direttamente in filetti: squamatela e sfilettatela con un coltello affilato. Mettete i filetti in padella con la parte della pelle in basso e preparateli come da ricetta. Fate attenzione a rigirarli solo una volta perché sono molto delicati e potrebbero rompersi. Con la testa e la lisca della spigola potete preparare un sughetto per la pasta o del brodo di pesce.
Tenete in caldo il sughetto prima di servire e coprite la spigola con della carta stagnola, dopo averla pulita, in questo modo si manterrà tenera e tiepida.
Aggiungete solo un bicchiere d'acqua in cottura, altrimenti le spigole potrebbero risultare bollite.
Per rendere la ricetta più ricca potete aggiungere delle olive nere denocciolate: la spigola all'acqua pazza sarà ancora più gustosa.
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Al posto dei pomodorini potete utilizzate anche dei pomodori grandi e maturi da tagliare a pezzetti.
Per una preparazione ancora più leggera, potete cuocere la spigola all'acqua pazza in forno: una volta eviscerata e squamata, salatela all'interno e all'esterno aggiungendo nella pancia, l'aglio tritato, il prezzemolo e un po' di pepe. Adagiate la spigola su una pirofila con un filo d'olio, aggiungete i pomodorini, il vino e un po' di acqua. Cuocete in forno già caldo a 180° per 15-20 minuti.
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Chi preferisce potrà preparare la spigola all'acqua pazza in bianco: mettete la spigola in una padella capiente con olio, aglio, prezzemolo, sale, vino e acqua, in modo da coprirla fino a metà. Fate cuocere a fiamma vivace per 20 minuti e rigirate la spigola a metà cottura. Una volta pronta servitela calda con il sugo di cottura e una spolverata di prezzemolo.
In alternativa potete preparare l'orata all'acqua pazza, altra tipologia di pesce ottima per questa preparazione.
Come conservare la spigola all'acqua pazza
Potete conservare la spigola all'acqua pazza in frigo per 2 giorni al massimo all'interno di un contenitore con chiusura ermetica
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO L'ultimo aggiornamento appena arrivato conferma tutto: tra poco sarà neve, copiosa e con la possibilità di fiocchi fino in pianura, specie su alcune regioni. Una vera e propria svolta meteo: dopo un lungo periodo di tempo asciutto torneranno quindi le tanto agognate precipitazioni (il problema della siccità sta diventando grave); insomma, l'inverno è tutt'altro che finito e anzi è pronto ad alzare la voce. Già nel corso delle prossime ore assisteremo ad un graduale raffreddamento dei bassi strati dell'atmosfera, specie in Val Padana, a causa dell'ingresso di masse d'aria molto fredda in discesa dalla Scandinavia. Poi occhi puntati alla giornata di lunedì 14 febbraio, San Valentino, quando una perturbazione atlantica con il suo carico di precipitazioni, alimentata da aria polare-marittima, investirà la Francia, per poi fare il suo ingresso sul Mar Mediterraneo, attraverso la Porta del Rodano. Successivamente, sul Mar Ligure si attiverà un vortice ciclonico in grado di determinare una fase di maltempo piuttosto marcato al Nord, localmente anche intenso al Nordovest. Viste le temperature già piuttosto basse e l'intensità delle precipitazioni la neve potrebbe anche arrivare fino in pianura, specie sul Piemonte (maggiormente a rischio cuneese, torinese, astigiano, Langhe e alessandrino), ma anche sulla Lombardia (possibili fiocchi tra pomeriggio e sera a Milano, Varese, Pavia, Monza e Bergamo) e sull'Emilia occidentale. In termine tecnico queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate "nevicate da rovesciamento" (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve, tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità vista la forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi. L'arco alpino è pronto a fare il pieno di neve con accumuli abbondanti (oltre 30/40 cm in molte località sciistiche piemontesi e lombarde) dopo un lunghissimo periodo "siccitoso": un'ottima notizia per tutti gli amanti degli sport invernali e per la natura in generale, si pensi ad esempio ai nostri ghiacciai e a tutte le altre risorse idriche messe a dura prova in questo anomalo inverno. Infine, altre nevicate sono attese pure sulle Dolomiti e sui rilievi del Triveneto, anche se meno abbondanti rispetto a quelle del Nordovest.
DI EMANUEL ZUPPARDO La tragica vicenda è accaduta in Oklahoma. Il bimbo è morto per un trauma da corpo contundente Una madre è stata condannata a 16 mesi per «non avere protetto» il figlio di due anni, ucciso dal suo compagno nel 2020 mentre lei era al lavoro. Al centro di questa vicenda tragica c’è Rebecca Hogue, 29 anni. Il fatti è accaduto in Oklahoma, negli Stati Uniti. Rebecca ha trovato il figlio morto il giorno di Capodanno 2020. Trent, il compagno, invece, era scomparso. Quattro giorni dopo, la polizia ha trovato il suo corpo nelle montagne Wichita. Si tratterebbe di suicidio. In un albero vicino è stata poi trovata una scritta: "Rebecca è innocente". Secondo il medico legale che si è occupato del caso, Ryder è morto per un trauma da corpo contundente. «Ero così orgogliosa di avere un bambino così bello, forte, intelligente e sano. L'unica cosa che mi ha dato un po' di pace in questi due anni è che l'uomo che ha fatto questo è morto», ha detto Hogue, secondo quanto riporta la Bbc, che cita il Norman Transcript. Del caso di Rebecca si sono interessati diversi gruppi per i diritti delle donne. Per la legge dello stato dell' Oklahoma, i genitori che non «proteggono i propri figli» possono essere accusati degli stessi crimini dell'autore del reato.
INSERITO DA MORENA MOTTA «Il Monza deve giocare sempre all'attacco...». Dopo aver assistito in tribuna allo stadio alla partita del suo Monza in serie B contro la Spal, vinta dai brianzoli per 4-0, Silvio Berlusconi risponde ai giornalisti che gli chiedono conto del match appena finito. Quando arriva la domanda di un cronista su come gioca il Milan, si sente un forte rumore, perchè crolla in 'diretta' la vetrata della sala stampa. Il Cav non si scompone e ne approfitta per fare una battuta: «Che c'è? Vedete cosa succede se si parla di Milan?».
Il Monza grazie al successo 4-0 contro la Spal, davanti al patronBerlusconi, resta in scia delle prime posizione nel campionato di serie B, in pieno zona playoff. L'obiettivo dichiarato della squadra allenata dall'ex milanista Stroppa è quello di centrare la serie A, fallita la scorsa stagione nella semifinale playoff contro il Cittadella.
Trascorso qualche momento di comprensibile paura,Berlusconiè tornato a parlare di calcio. «Il Milan non è male, ma dovrebbero mettere a punto delle strategie d'attacco più concrete che portino al tiro in porta. Vedo un Milan che gioca e che se impostato opportunamente potrà ottenere ottimi risultati». Lo ha detto l'ex presidente del Milan e attuale patron del Monza, Silvio Berlusconi, al termine della vittoria della squadra brianzola sulla Spal.
A proposito della squadra allenata da Giovanni Stroppa, Berlusconi ha detto che «se continua così il Monza potrà diventare una buona squadra di serie A». Il Cavaliere, oltre a ricordare di «essere ancora oggi sono il presidente di squadre di calcio che ha vinto di più nella storia del calcio», ha assicurato che tornerà all'U-Power Stadium di Monza. LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA La giovane ha avvisato le forze dell'ordine e ha sporto denuncia, ma non ha avuto bisogno di cure mediche Stava tornando a casa quando un uomo l'ha afferrata per i capelli e sbattuta sul marciapiede per portarle via la borsa. E' successo a una ragazza spagnola di 22 anni aggredita in via Gino Capponi la notte scorsa, tra venerdì 11 e sabato 12 febbraio. Sale così a tre il numero delle donne rapinate in strada in pochi giorni nel centro di Firenze. La ragazza ha raccontato alla Polizia di essere stata avvicinata da uno sconosciuto mentre camminava verso casa. All'improvviso in via Gino Capponi l'uomo l'ha afferrata per i capelli, fino a farle male, costringendola poi a sedersi sul marciapiede. Tra il dolore e la posizione, la giovane è rimasta in balia dell'aggressore che è riuscito a strapparle di dosso la borsa e a scappare a piedi con il bottino. La giovane donna ha avvisato le forze dell'ordine e ha sporto denuncia, ma non ha avuto bisogno di ricorrere alle cure mediche.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mosca: «La vostra è soltanto isteria». Ma secondo la Cia l’attacco scatterà il 16 Con la diplomazia ci si prova ancora, ma il conto alla rovescia sembra già partito. E se la mediazione registra l’ennesimo stallo, si teme che le informazioni raccolte dalla Cia possano trovare conferma. Mercoledì è il giorno da fissare nel calendario e quello di ieri è stato un sabato di grande tensione: ore e ore di attesa, senza che i faccia a faccia, prima quello tra Macron e Putin e poi quello tra Biden e lo stesso presidente russo, consentissero al mondo di tirare un sospiro di sollievo. La tensione, dunque, resta alle stelle. E il conflitto sembra sempre più vicino. Anche a rileggere le comunicazioni serali fatte circolare dal Cremlino, che parla di un clima di «isteria» degli americani: «Stanno creando il panico, vogliono il conflitto». Ma il ministro degli esteri russo Lavrov fa sapere al mondo che «non ci sarà alcuna invasione dell’Ucraina».
L’ULTIMA CHIAMATA
A parte le frecciatine e le nuove minacce, dopo 62 minuti di conversazione, Biden e Putin si sono lasciati con la promessa di «tenere aperta la linea di comunicazione», e vista la gravità della situazione «c’è da rallegrarsi almeno del fatto che si continui a parlare». Biden ha riproposto al presidente russo il bivio nel quale è venuto a cacciarsi: Putin può scegliere di ritirare i 140.000 soldati che ha ammassato alle frontiere dell’Ucraina o andare avanti con il progetto di invadere il paese, con «conseguenze disastrose per la popolazione locale», come ammonisce il segretario di Stato Anthony Blinken, ma anche con un «costo immediato e durissimo» per l’economia e la finanza del suo paese. Nel briefing della Casa Bianca, che ha fatto seguito alla telefonata, i portavoce di Biden hanno confermato che la discussione «non ha introdotto nessun punto di novità» rispetto a quanto già dibattuto nelle conversazioni precedenti.
Dietro la cortina di silenzio qualche punto di convergenza è emerso, se la linea della comunicazione diplomatica resta ancora aperta. Ad ogni buon conto gli Usa hanno accelerato il rimpatrio del personale diplomatico dall’ambasciata di Kiev e trasferito fuori dal paese 106 addestratori militari che hanno lavorato nelle ultime settimane per conto dell’esercito ucraino, mentre i cittadini statunitensi che risiedono si stanno affrettando a lasciare l’Ucraina a bordo di aerei commerciali. Nel frattempo la Marina russa è intervenuta per respingere un sottomarino Usa che si era avvicinato alle acque territoriali.
ELISEO-CREMLINO
«Per ora non c’è guerra, ma è comunque vero che il dispositivo militare russo è impressionante e può essere attivato per un’operazione importante: questo è un elemento di preoccupazione»: all’Eliseo le parole si scelgono con cura fin dall’inizio della crisi, la via maestra resta sempre quella del dialogo. Ma ieri, al termine dell’ennesimo colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin (un’ora e mezzo stavolta) i toni sembravano un po’ meno misurati. Macron, fanno sapere dall’Eliseo, «ha ripetuto a Putin la determinazione dell’Occidente a reagire» in caso di invasione dell’Ucraina. Il «dialogo resta aperto ed esigente» e Macron continua a evocare la via d’uscita diplomatica. Ma se Putin resta formalmente d’accordo nella necessità di risolvere la crisi, i termini del negoziato sembrano essere poco discutibili per Mosca: «Il nostro sentimento – hanno detto ieri fonti dell’Eliseo al termine del colloquio – è che Vladimir Putin resti fermo alle stesse basi, restando abbastanza offensivo e continuando a ritenere di non essere lui ad aver preso l’iniziativa dell’escalation».
Per lui – dicono i consiglieri della presidenza - sono gli occidentali a essersi avvicinati alla frontiera russa, non il contrario. A Parigi assicurano che il fronte occidentale è unito, anche se ci può essere differenza di tono con l’approccio americano: «Vogliamo mantenere una posizione coordinata, unita e robusta, con la prospettiva di sanzioni contro la Russia se ci fosse un attacco». I francesi smentiscono anche di aver «servito» a Putin un accordo che impegna gli alleati a «finlandizzare» l’Ucraina imponendone la neutralità: «In nessun modo si parla di finlandizzazione dell’Ucraina, al contrario, si parla di consolidare la sicurezza e la sovranità».