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SEZ. POLITICA Draghi chiude alla politica: «Un lavoro lo trovo da solo»

12 Febbraio 2022, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il capo dell’esecutivo dice no a incarichi nel 2023 o a un ruolo da federatore del Centro: «Lo escludo» Io federatore del centro? «Lo escludo. Ho visto che tanti politici mi candidano a tanti posti in giro per il mondo mostrando grande sollecitudine, ma vorrei rassicurarli che se decidessi di lavorare un lavoro lo trovo da solo». In tanti hanno ripreso ad invocarlo dopo la “partita” del Quirinale, ma la risposta che Draghi dà a tutti coloro che immaginano per lui ruoli e compiti è secca e ripetuta anche quando gli viene ricordato quel «nonno a disposizione delle istituzioni» che disse nella conferenza stampa di fine anno. «Lo escludo. Va bene? E’ chiaro? Chiuso», replica un po’ seccato escludendo quindi futuri ruoli sia politici che istituzionali. I guadagni dei politici: Letta e Renzi i più ricchi (dietro a Berlusconi) La bolla Oltre l’orizzonte di questa legislatura Draghi non intende proiettare il suo futuro e ciò rappresenta una risposta diretta ai tanti dell’area di centro che hanno pensato che fosse opportuno lasciare Draghi a Palazzo Chigi pensando di poterlo “spendere” nella prossima legislatura. Ma Draghi i “sassolini” dalla scarpa se li leva non solo verso “i centristi” che lo invocano ma anche su una misura che ha trovato e sempre amato poco e che è di stretta marca Cinquestelle: ovvero quella misura che il ministro dell’Economia Daniele Franco bolla come produttiva «della più grande truffa mai subita dalla Repubblica»: il superbonus del 110%. Un affondo che colpisce, seppur senza nominarlo, il governo che lo ha preceduto e che segnala uno stile ancor più deciso rispetto a quello di qualche mese fa. Una sorta di cambio di passo, un’accelerazione che serve al premier per non essere risucchiato nelle interminabili trattative tra partiti e tra le correnti che le compongono. L’impegno preso giusto un anno fa Draghi intende mantenerlo seguendo la linea del rigore e senza nessun rimpasto perché «la squadra va bene così», ma il tempo stringe e gli impegni da rispettare sono tanti ma stanno tutti riassunti nel mandato ricevuto un anno fa da tutte le forze politiche. Alla conferenza stampa che segue la riunione del Consiglio dei ministri che ha varato la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, Draghi si presenta con qualche ora di ritardo insieme ai ministri Cartabia e Franco. La mediazione sugli emendamenti della ministra della Giustizia non è stata facile, ma alla fine si è trovata l’intesa anche sulla base di una sorta di “gentlemen’s agreement” tra governo, Parlamento e forze politiche: l’esecutivo non mette la fiducia, ci potranno essere correzioni ma il perimetro della riforma non cambia e dovrà essere varata dall’Aula così da far votare il Csm con le nuove regole elettorali. Quella del presidente del Consiglio è anche una lotta contro il tempo. Tutti i ministri hanno il fiato sul collo. La Cartabia promette i decreti attuativi sul processo penale entro breve. Il ministro delle Infrastrutture fornisce al premier un report nel quale emerge che mai tanti cantieri e appalti sono stati assegnati come quest’anno. La riforma della concorrenza va fatta entro marzo «perché dopo ci sono da fare i decreti attuativi». Una rincorsa senza precedenti per ammodernare il Paese che lascia ai partiti il compito di modificare qualcosa senza però potersi intestare nulla se non le frodi del superbonus. Sia Draghi che la Cartabia negano che l’intesa sulla riforma del Csm sia stata faticosa. «Lunga, sì» chiosa la ministra con l’obiettivo di stemperare il clima. Rischi per il governo, dall’anno elettorale che lo attende, Draghi non li avverte e se ce ne fossero di fatto scarica la responsabilità sui partiti. Perché a differenza dei partiti buoni solo a chiedere scostamenti di bilancio su ogni problema, il premier dice di vedere «in senso chiaro il dovere del governo a proseguire e affrontare le sfide importanti per gli italiani». Le sfide sono, quella immediata, «il caro energia». Poi «l’inflazione che sta aggredendo il potere di acquisto dei lavoratori e diminuendo la competitività delle impresa; la terza sfida, oltre all’uscita dalla pandemia naturalmente, è il Pnrr, che sta andando molto bene». Un elenco che ricalca il mandato ricevuto un anno fa sul quale Draghi intende muoversi senza curarsi delle “buche” che preparano i partiti, nelle quali rischia di cadere la legislatura ma anche tutti coloro che un lavoro, da soli, non saprebbero trovarlo.

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SEZ. ECONOMIA Caro bollette, rincari fino al +600%: Pmi e turismo chiedono l'intervento del Governo

12 Febbraio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Le spese aumentano, la produzione rallenta. Le associazioni delle imprese chiedono interventi strutturali all'Esecutivo Gas, luce e benzina: i rincari colpiscono tutta Italia, dalle famiglie alle imprese. E rischiano di mettere in ginocchio interi settori economici. Per questo, i rappresentanti delle categorie produttive chiedono al Governo di intervenire con decisione sulla politica energetica. La stangata dei rincari L'aumento delle bollette, rispetto all'anno scorso, arriva fino al +600%, mentre in autostrada la benzina ha superato i 2 euro al litro. Ad essere più colpite sono le piccole e medie imprese e il settore turistico, specialmente quello alberghiero. Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria (che raccoglie 45mila imprese private e manifatturiere), spinge per l'apertura di un tavolo col Governo per ridurre la dipendenza energetica italiana dall'estero. La stangata non risparmia gli alberghi, che devono far fronte ad una minore domanda rispetto al passato e a spese decisamente maggiori. «Gli hotel sono imprese altamente energivore, aperte 24 ore su 24 sette giorni su sette, quindi il caro bollette colpisce duramente il settore dell'accoglienza. Risultato, alla minore domanda si sommano gli extra costi per l'energia e in queste condizioni non è semplice per le aziende del settore restare in piedi», spiega Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Come scrive Francesco Bisozzi per Il Messaggero, le stime di Confesercenti per alberghi e ristorante sono drammatiche. Un albergo che consuma 128.000 kWh annui pagava un anno fa 1.442 euro al mese per le bollette dell'energia mentre nel 2022 l'asticella è schizzata a 3.340 euro mensili. Sempre Confesercenti ha stimato che un ristorante con consumi pari a 60.000 kWh annui oggi paga per luce e gas 2.860 euro al mese contro i 1.050 euro del gennaio 2021. Tutti i settori colpiti Tra le imprese che subiscono i rincari ci sono anche quelle edilizie, coinvolte nel Superbonus 110%. Gli aumenti, in questo caso, variano tra il +40 e il +50%. Non va meglio alla filiera agroalimentare. Secondo quanto rilevato da Confagricoltura i costi delle bollette energetiche delle aziende agricole risultavano aumentati a dicembre del 120% rispetto all'inizio del 2021. Il grido d'aiuto delle imprese Le imprese chiedono al Governo di intervenire, migliorando quanto fatto finora con il Decreto Sostegni. Roberto Callieri, presidente di Federbeton, ha spiegato: «Quel decreto è un primo passo ma non è sufficiente. Riteniamo sia necessario pensare a misure più adeguate e soprattutto tempestive, come rendere disponibile alle imprese energivore a un prezzo competitivo la produzione di energia da fonti rinnovabili gestita dallo Stato». Dello stesso avviso anche Aurelio Regina, presidente del gruppo tecnico energia di Confindustria, che chiede al Governo di «riprendere in Italia lo sfruttamento dei nostri giacimenti sarebbe epocale. Parliamo di una misura strutturale che stabilizza e che vale il 15 per cento dei consumi nel Paese. La nostra proposta può confluire in un emendamento al decreto Sostegni-Ter, oppure può essere oggetto di un decreto legge a parte». Le mosse del Governo La crescita record realizzata nell'ultimo anno, seppur inflazionata per il confronto con il peggior anno pandemico, rischia di essere vanificata proprio dall'impennata dei costi dell'energia. Il Pil frena sempre di più con il passare delle settimane e Confindustria ha già rilevato un forte calo della produzione industriale a gennaio (-1,3%). Le stime del Pil, secondo Confcommercio, dovrebbero essere viste ancora al ribasso, passando dal 4 al 3,5%. Le tensioni geopolitiche, che riguardano direttamente anche le forniture di gas, continuano ad aumentare e questo rende la situazione ancora più insostenibile nel breve e nel lungo periodo. Per questo, come ha dichiarato il ministro Giorgetti, il problema va affrontato in maniera strutturale.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Cantante Mascherato, eliminata Gallina: ecco chi c'è sotto la maschera Svelata la prima maschera dello show di Rai Uno condotto da Milly Carlucci

12 Febbraio 2022, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il “Cantante Mascherato”, arriva l'eliminazione della prima puntata dello show del venerdì sera su Rai Uno condotto da Milly Carlucci, dove dodici vip affiancano in duetti i concorrenti nascosti sotto le maschere. La prima maschera ad essere eliminata è stata la Gallina. Dopo gli indizi forniti - come l'essere empatica ed una artista - i giudici e il pubblico a casa hanno voluto che si scoprisse l'identità e sotto al costume si nascondeva la cantante Fiordaliso, che si è esibita in coppia con Edoardo Vianello. «Avrei voluto cantare ancora», dice la cantante che però a questo punto è eliminata dal programma. Fiordaliso quindi non potrà prendere parte alla seconda puntata di venerdì prossimo, 18 febbraio, quando ritroveremo Aquila e Pesciolino Rosso, insieme a tutte le altre maschere. Dodici sono i personaggi che hanno cantato e hanno fornito informazioni importanti affinché i giudici potessero capire chi si nascondesse dietro i loro sontuosi travestimenti: Volpe, Medusa, Lumaca, Drago, Camaleonte, SoleLuna, Pinguino, Aquila, Pesciolino Rosso, Pastore Maremmano e Cavalluccio Marino.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Olimpiadi Pechino, Moioli e Visintin conquistano l'argento nello snowboard: è l'undicesima medaglia per l'Italia

12 Febbraio 2022, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Mancato l'oro per 20 centesimi nel cross misto. Malagò: "Superato il numero di medaglie vinte a Pyeongchang" Olimpiadi invernali di Pechino. Omar Visintin e Michela Moioli hanno vinto la medaglia d'argento nello snowboard a squadre mistedi specialità. Il team azzurro è stato superato da quello Usa (Nick Baumgartner e la neo campionessa olimpica Lindsey Jacobellis, 76 anni in due). Terzo posto per il Canada (Eliot Grondin e Meryeta Odine), mentre quarto è finito il team di Italia 2 composto da Lorenzo Sommariva e Caterina Carpano. Quest'ultima è caduta quando era in fare di forte recupero. Visintin-Moioli hanno mancato per 20 centesimi l'oro, mentre il secondo equipaggio azzurro Sommariva-Carpano ha a lungo accarezzato il bronzo, con la Carpano che a un certo punto ha concluso un salto planando sulla schiena della Odin, cadendo. La Moioli è scattata in vantaggio grazie ai 4 centesimi di ritardo dI Visintin: ma Jacobellis, che ha sfilato all'atleta bergamasca lo scettro nella gara individuale, non ha mollato raggiungendola e poi superandola. Nelle ultime curve la statunitense ha recuperato lo spazio sufficiente per il sorpasso decisivo, fino alla planata verso il traguardo. Quando alla seconda coppia italiana, la Carpano è uscita dai cancelletti con uno svantaggio di 88 centesimi accumulato da Sommariva nella sua discesa, ma è stata rapida ed efficace sin dalle prime battute avvicinandosi al gruppo. Dopo la planata sulla Odin, è proprio la canadese la più rapida a rialzarsi e a proseguire la gara tagliando il traguardo in tempo per la medaglia di bronzo. «Questa medaglia è una grande rivincita dopo la gara individuale di mercoledì che non è finita come volevo (è arrivata ottava, ndr). Ho dato tutto per cercare di vincere, ho provato di tutto, ma sono super felice di questa medaglia e super felice di averla conquistata con Omar, che è un amico e un campione». Michela Moioli commenta così l'argento conquistato in coppia con Omar Visintin nelo snowboard alle Olimpiadi invernali di Pechino. «Sono davvero orgogliosa di lui e del modo in cui abbiamo corso oggi e ce lo siamo meritato - ha aggiunto la bergamasca - Omar mi ha trascinato con la sua tranquillità e positività, e ho cercato solo di fare una bella gara. In finale ho dato tutto ma purtroppo la Jacobellis è stata più veloce. Va bene così. Sono veramente contenta, un grande grazie a Omar, a tutta la quadra per il lavoro fatto. Un peccato che Caterina Carpano e Lorenzo Sommariva non siano saliti sul podio perché lo meritavano». Dopo il bronzo nell'individuale Visintin si mette al collo anche la medaglia d'argento: «Ci avrei messo la firma per l'argento e il bronzo - dice l'azzurro - Dopo la gara individuale sapevo che la prova a squadre sarebbe stata una grossa possibilità di medaglia, soprattutto con Michela che è in formissima. Ho lavorato nell'ultimo mese e mezzo per essere qui dopo l'infortunio; i medici mi avevano detto che ce l'avrei fatta ed io ho cercato di vivermela bene, anche se non fossi stato al 100%. Sicuramente perdere un mese completo di allenamento mi ha tolto forza nel braccio e nella parte alta del corpo. Quel mese l'ho sfruttato per riposarmi, per star tranquillo e godermi la vita a casa. Carpano e Sommariva hanno fatto una bellissima gara entrambi». Malagò: «Già meglio du Pyeongchang» «Il primo obiettivo è raggiunto: abbiamo superato il numero di medaglie vinte a Pyeongchang (10, ndr). Lo abbiamo fatto grazie a una disciplina come lo snowboard dove siamo diventati una potenza mondiale». Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sull'argento di Omar Visintin e Michela Moioli nello snowboard a squadre miste. «La medaglia rappresenta per la nostra portabandiera Michela una straordinaria rivincita dopo la gara individuale dell'altro giorno e per Omar una meravigliosa conferma delle sue grandi capacità. Complimenti a Caterina e Lorenzo che hanno lottato fino all'ultimo. Questa Italia può regalarci altre gioie». Moioli: «Rivincita dopo l'individuale»

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lucca, bimba nasce morta in ospedale. L'Asl: «Successo evento rarissimo»

12 Febbraio 2022, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La procura della Repubblica di Lucca ha aperto un fascicolo di indagine per una bambina nata morta l'8 febbraio all'ospedale San Luca di Lucca dove la madre della piccola era ricoverata. La donna, una 35enne, si trovava in ospedale proprio per partorire e fino a lunedì sera la gravidanza non le avrebbe dato problemi particolari. Poi la situazione sarebbe precipitata tanto da spingere i sanitari a un cesareo di urgenza. Purtroppo però per la bambina non c'era più nulla fare. Per ricostruire l'accaduto anche la Asl Toscana nord ovest ha disposto un'indagine interna. Dopo aver espresso cordoglio alla famiglia, in una nota l'Azienda sanitaria spiega di affidarsi «con piena fiducia, a tutte le verifiche che la magistratura riterrà di effettuare. Da una prima analisi di quanto accaduto emerge che da parte del personale sanitario è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita della neonata, il cui decesso si ritiene sia stato determinato da un distacco della placenta massivo e rapidissimo, un evento molto raro e imprevedibile». Dagli accertamenti interni, per la Asl risulta che «la donna sia stata assistita nel rispetto delle procedure di lavoro e delle linee guida, con gestione tempestiva del problema che ha condotto al cesareo di urgenza. Sono passati, tra l'altro, meno di 15 minuti dall'allarme all'estrazione della neonata priva di vita. Risulta che sia stata altrettanto tempestiva la gestione, purtroppo senza esito positivo, dei lunghi tentativi di rianimare la neonata».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucraina, «la Cia teme che la Russia attacchi mercoledì». Oggi telefonata tra Biden e Putin

12 Febbraio 2022, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il segretario di Stato Blinken: "Preoccupanti segnali di escalation" La Cia ritiene che l'attacco russo all'Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. È quello che scrive der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l'aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio. Secondo le informazioni del magazine tedesco, i servizi americani e i militari Usa avrebbero informato il governo tedesco e altri Stati della Nato nel corso della giornata di oggi. Secondo diversi diplomatici e militari, i servizi avrebbero fornito diversi dettagli. «Sarebbero state descritte le rotte concrete dell'invasione russa, le singole unità russe e i compiti che dovrebbero assumere. Come data per una possibile inizio dell'invasione viene indicato il 16 febbraio», si legge su Spiegel. A Berlino si ritiene tuttavia di non poter valutare se si vada effettivamente verso un attacco imminente: un'aggressione militare a metà febbraio era data per plausibile già da tempo, continua il magazine. «Insider ritengono anche possibile che gli Usa abbiano diramato le informazioni per silurare i piani di attacco della Russia», conclude. Intanto Joe Biden e Vladimir Putin avranno un colloquio telefonico sabato: lo ha confermato la Casa Bianca precisando che la Russia aveva proposto lunedì per la telefonata, ma la Casa Bianca aveva ribattuto con sabato e alla fine Mosca ha accettato. ll segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che ci sono segnali di un'escalation in Ucraina da parte di Mosca. «Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un'escalation della Russia, come l'arrivo di nuove truppe al confine con l'Ucraina», ha detto parlando in conferenza stampa dalle Fiji.

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Editoriale di Sabato 12 Febbraio: Maltempo e Neve da San Valentino

12 Febbraio 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maltempo e Neve da San Valentino

A CURA DI MIKI PAPPACODA Sabato 12 Febbraio 2022 Una saccatura nord-atlantica, dopo un weekend anonimo dal punto di vista meteo, entrerà nella mattinata di San Valentino sul Mediterraneo occidentale approfondendosi fino all’Algeria: da lunedì 14 torneranno abbondanti piogge in Italia dopo 2 mesi di siccità, in particolare al Nord. Le precipitazioni, in un primo momento, interesseranno le zone tra Toscana, Liguria ed Alpi occidentali al confine con Francia e Svizzera, poi si sposteranno dal pomeriggio verso Piemonte, Lombardia ed Emilia; al Nord, all’ora della Cena di San Valentino, non sono esclusi fiocchi anche in pianura fino alle porte di Torino e Milano. La previsione di Mattia Gussoni, meteorologo del sito www iLMeteo.it, indica che il weekend vedrà nubi più diffuse sulle regioni centrali e al Sud, mentre al Nord il sole sarà prevalente: sabato, l’ennesimo ciclone sui Balcani porterà piovaschi sulle Adriatiche e anche un calo delle massime su gran parte dello Stivale, dopo l’assaggio di primavera degli ultimi giorni con 15-20°C; domenica la zona più grigia sarà quella del Sud peninsulare, anche con qualche pioggia, al Centro avremo una variabilità perturbata con qualche piovasco, al Nord ancora sole, seppur con velature in aumento. Tra conferme e smentite, l’attesa Neve di San Valentino ci sarà, seppur in ritardo: dovrebbe arrivare in pianura solo per l’ora di cena e potrebbe essere anche un po’ meno intensa rispetto a quanto paventato nei giorni scorsi dai modelli meteo. Nuove prospettive dunque per il 14 febbraio, forse meno entusiasmanti per gli amanti della neve, ma ancora propositive nel confermare intense piogge al centro-nord e nevicate fino in pianura per la cena di San Valentino. Alla fine, dunque, prepariamoci per la Sorpresa di San Valentino che riporterà pioggia e locali temporali al centro-nord dopo 2 mesi di siccità, tanta neve sulle Alpi e localmente sugli Appennini settentrionali; il vero dilemma sarà: aspettarsi la neve in pianura e vedere solo pioggia oppure non credere alla neve e poi ritrovarsi a cena con una candida e romantica imbiancata? Dipende dai punti di vista, certo che San Valentino, la festa degli innamorati, ci scalderà comunque il cuore…con la neve, con la pioggia fredda, con la pioggia congelantesi attesa sull’Appennino ligure, con i rovesci al Centro o con il bel tempo previsto sull’estremo Sud. Tante possibilità, tanti ingredienti: vedremo cosa servirà il meteo sulle tavole della Cena di San Valentino... NEL DETTAGLIO Sabato 12. Al nord nuvoloso al mattino in Piemonte, sole altrove. Al centro piovaschi sparsi sulle adriatiche. Al sud nubi in aumento fino a cielo nuvoloso con qualche pioggia. Domenica 13. bel tempo al nord, nuvoloso con isolate piogge sparse al centro, coperto al sud con piovaschi. Lunedì 14. prima importante perturbazione atlantica del 2022 con neve in pianura al nord-ovest e maltempo in spostamento serale verso nord-est e centro. Tendenza. Martedì precipitazioni diffuse al nord-est ed al centro-sud, mercoledì residuo maltempo al sud, in seguito nuova rimonta dell’alta pressione.di Stefano Rossi Meteorologo  IL METEO 

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SEZ. VARIE NEWS Sarà Neve! Abbondante Carico in arrivo e a rischio c'è anche la Pianura! Le Regioni colpite

12 Febbraio 2022, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Neve San Valentino

A CURA DI MIKI PAPPACODA L'ultimo aggiornamento appena arrivato conferma tutto: tra poco sarà neve, abbondante e con la possibilità di fiocchi fino in pianura, specie su alcune regioni. Una vera e propria svolta meteo, dopo un lungo periodo di tempo asciutto torneranno quindi le tanto agognate precipitazioni (il problema della siccità sta diventando grave); insomma, l'inverno è tutt'altro che finito e anzi è pronto ad alzare la voce. Ma cosa sta per accadere? Ebbene, l'anticiclone, per la prima volta dopo ben due mesi, inizierà a perdere seriamente colpi, lasciando spazio al transito di una perturbazione che riporterà le precipitazioni su tanti settori Già nel corso del weekend del 12/13 febbraio assisteremo ad un graduale raffreddamento dei bassi strati dell'atmosfera, specie in Val Padana, a causa dell'ingresso di masse d'aria molto fredda in discesa dalla Scandinavia. La nostra attenzione si sposta peraltro soprattutto alla giornata di lunedì 14 febbraio, San Valentino, quando una perturbazione atlantica con il suo carico di precipitazioni, alimentata da aria polare-marittima e sospinta da venti meridionali, investirà la Francia, per poi fare il suo ingresso sul Mar Mediterraneo, attraverso la Porta del Rodano. Successivamente, sul Mar Ligure si attiverà un vortice ciclonico in grado di determinare una fase di maltempo piuttosto marcato al Nord, localmente anche intenso al Nordovest. Viste le temperature già piuttosto basse e l'intensità delle precipitazioni la neve potrebbe anche arrivare fino in pianura, specie sul Piemonte (occhio a cuneese, torinese, astigiano, Langhe e alessandrino), ma anche sulla Lombardia (possibili fiocchi tra pomeriggio e sera a Milano, Varese, Pavia, Monza e Bergamo) e sull'Emilia occidentale. In termine tecnico queste precipitazioni nevose improvvise vengono chiamate "nevicate da rovesciamento" (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve, tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità vista la forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi. L'arco alpino è pronto a fare il pieno di neve con accumuli abbondanti (oltre 30/40 cm in molte località sciistiche piemontesi e lombarde) dopo un lunghissimo periodo "siccitoso": un'ottima notizia per tutti gli amanti degli sport invernali e per la natura in generale, si pensi ad esempio ai nostri ghiacciai e a tutte le altre risorse idriche messe a dura prova in questo anomalo inverno. Infine, altre nevicate sono attese pure sui rilievi del Triveneto, anche se meno abbondanti rispetto a quelle del Nordovest.di Marco Castelli Meteorologo IL METEO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossime ore, irrompe aria fredda dai Balcani, tornano Pioggia e Neve su alcune regioni. Evoluzione

12 Febbraio 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il tempo previsto per le prossime ore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sull'Italia irrompe aria molto fredda in arrivo dalle vicine terre dei Balcani pronte a riportare una po' di pioggia e di neve su alcune regioni.

Un parziale ritiro verso ovest dell'alta pressione che da alcuni giorni è ritornata la protagonista del tempo sull'area mediterranea, sta già provocando l'ingresso di venti freddi di Bora e Grecale che in queste ore sono responsabili di alcune note d'instabilità a carico di alcuni tratti del Nordest e dell'alto Adriatico. Deboli piovaschi infatti sono segnalati tra l'Emilia Orientale, la Romagna fino al nord delle Marche. Nubi irregolari si stanno comunque organizzando anche sul resto del settore Adriatico a su alcuni tratti del Sud dove al momento non sono ancora segnalati fenomeni di rilievo.

Il sabato dunque, già dalle prossime ore, sarà destinato a registrare un generale cambiamento della situazione meteo climatica su molte regioni del Paese. Col passare delle ore infatti, nubi e qualche precipitazione si andranno spostando molto rapidamente verso il settore adriatico del Centro per poi scendere verso le regioni meridionali dove il tempo andrà peggiorando con maggior evidenza nella seconda parte del giorno per poi insistere fino a tarda serata.
In questo frangente attenzione anche alla neve che potrebbe cadere sui rilievi intorno ai 1000m di quota. Visto il rapido movimento del fronte instabile da nord verso sud, sospinto dai freddi venti nord orientali, nel contempo ci attendiamo un rapido miglioramento del meteo al Nord ed entro fine giornata anche sui settori adriatici del Centro.

Un occhio di riguardo anche al vento e alle temperature. I venti saranno in deciso rinforzo dai quadranti nord-orientali e si faranno sentire soprattutto sul medio e alto Adriatico e sull'alto Tirreno dove, gioco forza, i mari tenderanno a divenire molto mossi.
Anche i termometri non staranno certo fermi a guardare. Complice l'aria fredda in arrivo dai Balcani, perderanno ovunque alcuni gradi soprattutto al Nord e sul versante adriatico. A farci percepire una maggiori sensazione di freddo ci penseranno proprio i tesi e rigidi venti nord-orientali per effetto del fenomeno chiamato Wind Chill, un evento per il quale, in presenza di vento, la temperatura percepita dal nostro corpo risulta essere inferiore di quella reale. Più il vento è intenso e più la temperatura scende.
L'indice del Wind Chill si calcola infatti prendendo il dato della temperatura e quello del vento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA San Valentino Gran Vortice con Freddo, Pioggia e Neve. Dettagli e Tendenza Prossima Settimana

12 Febbraio 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A San Valentino l'inverno tornerà a ruggire

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La svolta meteo arriverà, è confermato. La prima seria perturbazione dell'anno è pronta a colpire buona parte dell'Italia e lo farà all'inizio della prossima settimana, la cui tendenza è ormai piuttosto delineata: lunedì 14 febbraio (giornata di San Valentino) una forte perturbazione, sospinta da venti meridionali e alimentata da correnti di aria molto fredda riporterà tanta pioggia e anche la neve, che potrebbe sfiorare addirittura le zone di pianura. E stavolta a fare il pieno saranno le nostre regioni meridionali, quelle che maggiormente hanno patito una conclamata mancanza di precipitazioni in questo inverno finora parecchio anomalo: questa è la novità più succosa.

Forte perturbazione: rischio nevicate in pianura al Nord Ovest, temporali su settori tirreniciCome confermato dall'ultimo aggiornamento appena arrivato, da lunedì 14 una poderosa irruzione di aria artico-marittima si riverserà sull'Europa, con effetti importanti anche per l'Italia: oltre al calo delle temperature, avremo dunque il ritorno delle piogge dopo una lunghissima fase siccitosa che sta tuttora attanagliando le nostre regioni settentrionali.
Questo flusso di aria freddissima irromperà nel bacino del Mediterraneo direttamente dalla Porta del Rodano (Francia sud-orientale), favorendo così la genesi di un Gran Vortice in rapido movimento verso il mar Ligure e il Tirreno, una vera e propria burrasca invernale in grado di scatenare piogge e nevicate fino a bassissima quota.

A causa del freddo (temperature in abbassamento) e dell'intensità delle precipitazioni la neve potrebbe tornare a farsi vedere fin sulle aree pianeggianti di Piemonte, Lombardia (fiocchi non da escludere pure a Torino, Milano, Pavia e Bergamo) ed Emilia occidentale.
L'arco alpino farà il pieno di neve con accumuli importanti dopo un periodo secco durato tante settimane: si tratta sicuramente di un'ottima notizia, non solo per gli amanti degli sport invernali, ma anche (e soprattutto) e per la natura in generale. Si pensi per esempio ai nostri ghiacciai e a tutte le altre risorse idriche messe a dura prova durante questa stagione invernale.
Massima attenzione andrà poi perstata al Nordest e alle regioni tirreniche dove, a causa dei forti contrasti che si verranno a creare tra masse d'aria diverse, non escludiamo la possibilità di forti rovesci temporaleschi accompagnati da violente raffiche fredde dai quadranti settentrionali.

Nella giornata di martedì 15 il maltempo continuerà a insistere proprio al Nordest e al Centro-Sud (specie sul versante tirrenico) con fenomeni che potrebbero risultare ancora abbondanti e anche a carattere di rovescio. Sono previste nuove nevicate sulle Alpi orientali oltre i 700 metri di quota e sull'Appenino a partire dagli 800/1000 metri.

Gli effetti di questa fase perturbata potrebbero proseguire almeno fino a mercoledì 16 febbraio, prima di una nuova rimonta dell'alta pressione, che dovrebbe poi accompagnarci per il resto della settimana.

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