Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA E’ mancato l’8 agosto all’affetto dei suoi cari il carpigiano Folco Zanta. Aveva 81 anni. A darne il doloroso annuncio la moglie Deanna, i figli Paolo e Vanni, Erika, le sorelle e i nipoti, unitamente ai parenti tutti. I funerali avranno luogo domani, lunedì 11 agosto, alle ore 16, nella casa funeraria Terracielo di via Lenin, 9 dove sarà data una benedizione e l’ultimo saluto. Socio Fondatore del Circolo Giliberti, da sempre impegnato nell’Arci, Folco, volontario instancabile tra i tavoli della Festa de l’Unità, era amatissimo a Carpi. Condoglianze alla famiglia dalla Redazione di Tempo. IL TEMPOCARPI
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Paura nei cieli di Forte dei Marmi: ieri mattina un ultraleggero è precipitato per cause ancora in corso di accertamento. A bordo Vannis Marchi, 77 anni, l’imprenditore carpigiano fondatore insieme al fratello Marco del noto marchio di moda Liu-Jo. Per fortuna l’imprenditore –che viaggiava da solo- non ha riportato gravi lesioni e già ieri in serata è stato dimesso dall’ospedale. Marchi era partito dall’areoclub di Carpi Budrione diretto a quello comunale di Massa Cinquale quando, poco prima dell’arrivo a destinazione ha perso quota andando a schiantarsi in un campo vicino all’autostrada A12 a Forte dei Marmi. Secondo una prima ricostruzione il velico potrebbe aver urtato dei cavi dell’alta tensione.FONTE IL TEMPOCARPI
L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha emesso per le giornate di 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 una allerta gialla per temporali che interessa il territorio della pianura modenese.
Nelle successive 48 ore la tendenza è l’esaurimento dei fenomeni.
Questo il testo dell’𝐀𝐥𝐥𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐆𝐈𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢 nelle province di PC, PR, RE, MO, BO, FE, RA
Per 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 sono previsti temporali sparsi, di breve durata e localmente di forte intensità con possibili effetti associati, sui rilievi del settore centro-occidentale nelle ore pomeridiane ed in serata sulle pianure.
Per 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟕 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 nelle prime ore del mattino, sulle pianure, sono previsti temporali sparsi, di breve durata e localmente di forte intensità, con possibili effetti associati.
Con la chiusura dell’anno scolastico 2024/2025, la 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 & 𝐆𝐮𝐠𝐥𝐢𝐞𝐥𝐦𝐨 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐨𝐥𝐢 conferma il proprio ruolo di eccellenza formativa, artistica e sociale, capace di generare valore per il territorio e per le comunità che lo abitano.
Un bilancio estremamente positivo, frutto di un lavoro continuo e appassionato, che mette al centro un modello di istruzione musicale innovativo e inclusivo. L’obiettivo è chiaro: 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 non un’attività accessoria, ma 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐥𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Sono 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟖.𝟎𝟎𝟎 i giovani incontrati ogni anno dalla Fondazione. Numeri che raccontano un impegno capillare e costante, reso possibile anche grazie al sostegno dei soci fondatori, che condividono la visione di un’educazione musicale diffusa, accessibile e di qualità.
Proprio per consolidare questa direzione, i soci hanno recentemente deciso di 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐛𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨, aggiungendone cinque alle venti già garantite. Una scelta che conferma l’impegno a non lasciare indietro nessuno.
Tra i valori fondanti della Scuola, l’𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ è sicuramente centrale. Grazie alla collaborazione con la ASL di Mirandola, il Servizio di Neuropsichiatria e il Centro Disturbi Cognitivi, quest’anno ben 𝟏𝟓𝟐 ragazzi con disabilità hanno potuto accedere ai percorsi musicali.
Infine, con entusiasmo e spirito di apertura, la Fondazione annuncia che 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓/𝟐𝟎𝟐𝟔: tutti i corsi e gli strumenti sono disponibili per allievi da 0 a 99 anni, confermando la vocazione della Scuola a essere un luogo accogliente per tutti.
INSERITO DA MORENA MOTTA "Chiedo scusa a loro, alle loro famiglie e alle persone che li stimano. Ho sbagliato". Così,Claudio Trenta, 74 anni il prossimo 16 agosto, ha scritto sulla sua seguitissima pagina Facebook "Succede a Barlassina e dintorni (ditelo al Trenta)".
Trenta avvisa di avere provveduto a cancellare il post scritto sei anni fa, quando non era consigliere comunale, per il quale è stato condannato in primo grado al risarcimento di 16.526,25 euro a ciascuno dei due ex amministratori pubblici. E aggiunge: "Colgo l’occasione per esprimere pubblicamente le mie scuse nei confronti di queste due persone che per anni si sono spese a favore della comunità di Barlassina che tutti abbiamo a cuore. Non era mia intenzione offenderli a livello personale, ma ho commesso dei gravi errori di valutazione".
Bersaglio di accuse tanto gravi quanto infondate
Galli e Frontini avevano intentato la causa civile per essere diventati "in modo ingiustificato, bersaglio di accuse tanto gravi quanto infondate, ossia che il sindaco di Barlassina avrebbe fatto ingerenza nell’attività della Fondazione Porro per favorire l’inserimento nei suoi alloggi di una famiglia di extracomunitari, il tutto con la cooperazione della neoeletta presidente Frontini, scelta dal sindaco non per la sua competenza ma perché appartenente allo stesso schieramento politico", si legge nella sentenza della sezione 2^ civile del Tribunale di Monza. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA AMonzaintervento della Polizia Locale per la bonifica dell'appartamento di una 64enne, in zona Regina Pacis, pieno di immondizia, muffe e blatte.
L'intervento della Polizia Locale
Venerdì 8 agosto, su disposizione dell’Amministrazione comunale, si è svolto un intervento straordinario in un appartamento del quartiere Regina Pacis per ristabilire le condizioni igienico-sanitarie compromesse da una grave situazione di degrado. L’intervento ha visto la presenza del Nucleo tutela ambiente e paesaggio della Polizia Locale, i Servizi sociali e le ditte incaricate. L’alloggio, abitato da una donna di 64 anni già seguita dai Servizi sociali per un disturbo di accumulo, si trovava in condizioni tali da rappresentare un potenziale rischio per la salute pubblica e per l’incolumità dei residenti. Nonostante un’ordinanza sindacale imponesse la rimozione dei rifiuti, la proprietaria non aveva provveduto a ripulire l’abitazione.
In casa rifiuti, muffe e una colonia di blatte
Al momento dell’accesso è stata riscontrata la presenza diffusa di rifiuti organici in avanzata decomposizione, muffe e un’infestazione estesa di insetti. La situazione igienica ha richiesto un’azione immediata e coordinata. Sul posto sono intervenuti personale sanitario e una ditta specializzata nella rimozione e smaltimento dei rifiuti, con una squadra di una decina di addetti. Sono stati rimossi circa cinquanta metri cubi di materiali accumulati. Al termine, un’impresa qualificata ha effettuato un intervento di disinfestazione per eliminare una massiccia colonia di blatte germaniche che aveva ormai invaso l’intero appartamento. L’operazione ha consentito di riportare l’abitazione a condizioni di salubrità, a tutela della comunità e della persona coinvolta.
L'assessore Moccia: "Garantite salute e sicurezza"
“La tutela della incolumità e del benessere dei cittadini è dovere e obbiettivo prioritario dell’Amministrazione - ha osservato l’assessore alla Polizia Locale,Ambrogio Moccia Nella specie l’intervento è stato motivato dall’urgenza di garantire salute e sicurezza dell’occupante l’alloggio e altresì dei cittadini abitanti in prossimità dello stesso.” FONTE PRIMA MONZA
inserito da Morena Motta Agli occhi dei passanti sembrava che si fosse appisolato e invece ha accusato un malore mentre attendeva l’apertura dell’autolavaggio del benzinaio "Tamoil" diConcorezzo: prontamente ricoverato in gravissime condizioni al San Gerardo di Monza nel reparto di cardio rianimazione è morto domenica.
La tragedia mercoledì scorso a Concorezzo
La tragedia si è consumata all’alba di mercoledì scorso al distributore di benzina che si trova lungo la Sp 2, la strada che collega Vimercate a Concorezzo. Ad accusare il malore fatale è statoMario Gaviraghi,76enne residente a Vimercate insieme alla moglie. L’anziano, come ogni settimana, si era recato di buon mattino all’autolavaggio che si trova a poche centinaia di metri di distanza dal quartiere «Torri Bianche» e dall’agriturismo "La Camilla".
I soccorsi
"Lui era solito arrivare al distributore alla mattina presto e, appena varcava l’area di servizio, si metteva in coda in attesa dell’apertura del servizio di lavatura e pulizia delle auto che solitamente avviene alle 8 - ha sottolineato il titolare della pompa di benzina - Così ha fatto anche mercoledì scorso. Quando ho aperto il distributore ho subito notato la sua “Aygo” parcheggiata in sosta nel vialetto che poi conduce all’autolavaggio. Appena abbiamo aperto il servizio ho subito notato che, a differenza delle altre volte, il cliente non metteva in moto la macchina. Allora mi sono avvicinato al finestrino lato guidatore e ho visto che era sdraiato sul sedile e con gli occhi chiusi. Inizialmente pensavo si fosse appisolato data l’età e, soprattutto, dato che era solito arrivare qui all’alba. Però, ad un certo punto, quando ho bussato al finestrino e ho visto che non mi rispondeva, ho subito pensato che fosse successo qualcosa. Allora ho allertato subito i soccorsi".
Il massaggio cardiaco di una infermiera
In quegli attimi concitati, è arrivata al distributore di benzina una cliente che svolge la professione di infermiera nel vicino ospedale di Vimercate. "Appena è arrivata le ho spiegato la situazione e lei si è subito prodigata nel capire come stesse il 76enne - ha continuato il titolare - Ha visto che non c’era battito cardiaco e ha subito attivato le manovre di rianimazione attraverso il massaggio cardiaco nell’attesa che arrivassero i soccorsi".
Le esequie verranno celebrate il 23 agosto a Vimercate
Nel giro di pochi minuti è arrivata l’ambulanza e l’automedica. Il 76enne è stato prontamente trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza dove però domenica il suo cuore ha cessato di battere. "Abbiamo fissato al data delle esequie per il 23 agosto - ha sottolineato la moglie in lacrime - Abbiamo tanti parenti all’estero e abbiamo preferito attendere il loro arrivo a Vimercate per l’ultimo saluto che sarà celebrato nella chiesa della Beata Vergine del Rosario". fonte prima monza
INSERITO DA MORENA MOTTA Doppio lutto aVimercate: la città piange la storica cartolaiaVanda Ambiveriesuor Maria Cristina Rossini, missionaria della Canossiane che ha speso la propria vita nei Paesi più poveri del mondo.
La città piange la storica cartolaia
L’odore di tipografia e sigarette, i conti fatti a mano dalla signora Vanda. Il mitico grembiule nero. I pennini, gli inchiostri, i quadernoni, di cui si sceglievano sempre le copertine. E poi la coda, fin fuori, quando a settembre iniziavano le scuole. Con Vanda Ambiveri se ne va un pezzo di storia di Vimercate. La storica commerciante aveva 95 anni e si è spenta la scorsa settimana in città, circondata dall’affetto del fratello Gianfranco e dei nipoti Angelo e Marco. Le esequie sono state celebrate giovedì della scorsa settimana in città. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Fino a qualche mese fa erano spazi in mano alla criminalità organizzata, ora sono diventati di proprietà del comune di Milano che sta cercando di farli rinascere.
Palazzo Marino ha aperto un bando per la concessione d’uso di tre unità immobiliari, a destinazione commerciale e ad ufficio.
I tre spazi
Il primo è un negozio di 32 metri quadri in via Marcona e può ospitare anche un bar o tavola fredda. Il secondo, di 61 metri quadri in via Ortica, è composto da due locali con cantina e non può essere destinato alla vendita o somministrazione di alimenti e bevande. Il terzo spazio è un appartamento di 57 metri quadri in piazza Santo Stefano e può essere destinato ad ufficio.
Quanto costano
I tre spazi si trovano all’interno di condomini privati, sono liberi da affittanze e i canoni annuali posti a base d’asta sono rispettivamente di 7.200 euro, 6.725 euro e 17.313 euro. La durata della concessione sarà di 12 anni.
Il bando per la presentazione delle offerte, pubblicato dalla direzione Demanio e Patrimonio, è aperto fino al 30 settembre. Possono partecipare persone fisiche, imprese ed enti.
inserito da Morena Motta Sono stati individuati dalla polizia locale i presunti responsabili dell’incidente che ha stroncato la vita di Cecilia De Astis in via Michele Saponaro a Milano nella tarda mattinata di lunedì 11 agosto. Si tratta di tre bambini e una bambina, tutti minori di 14 anni. Al momento sono in corso le identificazioni e le perquisizioni a casa dei giovanissimi. Nel primo pomeriggio di ieri la procura di Milano, attraverso il pm di turno Enrico Pavone, aveva aperto un fascicolo per omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso e furto d’auto. Nelle prossime ore i documenti verranno trasmessi alla procura dei minorenni. -
Il terribile incidente
L’incidente che ha spezzato la vita di Cecilia è avvenuto pochi minuti prima di mezzogiorno. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, guidata dal comandante Gianluca Mirabelli, la Ds4 percorreva via Saponaro in direzione del centro di Milano. All’altezza del civico 40, la Citroën ha improvvisamente sbandato: il conducente ha perso il controllo. L’auto è uscita dalla carreggiata, ha superato il cordolo ed è finita nell’area verde che separa la strada dalla sede tranviaria.
Cecilia De Astis si trovava in quel punto preciso: è stata travolta e sbalzata di alcuni metri. La Citroën ha terminato la sua corsa contro un cartello stradale, dopodiché i quattro occupanti sono scesi e si sono dati alla fuga a piedi, abbandonando il veicolo.
L’auto rubata
L’automobile, con targa francese, era stata rubata poche ore prima a un turista di 20 anni. Il giovane si è accorto del furto e lo ha denunciato quando è rientrato nel B&b in cui alloggiava.
L’appello dei figli di Cecilia: “Costituitevi”
Nella serata di lunedì i figli di Cecilia avevano lanciato un appello ai quattro giovanissimi. “Costituitevi, fatevi un esame di coscienza", hanno detto al TgR Lombardia e al Tg5, “se non vi fate trovare, potrebbe essere peggio”.
Chi era Cecilia De Astis
Cecilia, originaria di Ruvo di Puglia (Bari), viveva da oltre quarant’anni nel quartiere Gratosoglio. Era arrivata a Milano dalla Puglia per lavorare all’ex Cotonificio Cederna e qui aveva cresciuto i suoi due figli. Quindici anni fa aveva perso il marito, ma aveva scelto di restare all’ombra della Madonnina anche dopo la pensione. Quest’estate aveva deciso di non tornare in Puglia, nonostante l’invito di alcuni familiari a trascorrere il mese d’agosto nel “tacco d’Italia”.