Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Milano, 21 febbraio 2022 We Are Next: dopo la chiusura delle Olimpiadi di Pechino, il prossimo appuntamento con i Giochi invernali sarà Milano-Cortina2026. Ecco lo spot di presentazione dell'evento con Francesco Totti, Federica Pellegrini e gli atleti Gianmarco Tamberi, Arianna Fontana, Sofia Goggia. Milano-Cortina Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it (Agenzia Vista)
INSERITO DA MORENA MOTTA Licenziato per la mascherina abbassata, "Star" condannata al reintegro: non sussiste la giusta causa. Annullato il provvedimento preso dall'azienda di Agrate contro il lavoratore concorezzese Ignazio Ficara.
Una vicenda che fece scalpore
Aveva fatto scalpore la vicenda che aveva riguardato da vicino Ignazio Ficara, dipendente della "Star" di Agrate licenziato lo scorso maggio per essersi abbassato la mascherina sul luogo di lavoro. Un licenziamento che aveva fatto seguito a quello di Fabrizio Ferrari, altro dipendente licenziato dalla "Star" nel mese di febbraio sempre per la mascherina abbassata. In tanti si erano mobilitati per restituire il posto di lavoro al 50enne di Concorezzo, assunto nello stabilimento agratese da oltre trent'anni. In prima fila i sindacati, scesi in piazza per protestare contro i due licenziamenti, ritenuti "pretestuosi".
La soddisfazione della Flai-Cgil
Proprio i sindacati hanno annunciato il reintegro di Ficara, sottolineando la soddisfazione per la vittoria ottenuta in sede legale.
"La causa per il licenziamento di Ignazio Ficara si è conclusa con la condanna della STAR alla reintegra del lavoratore, annullando il licenziamento, poiché non sussiste una giusta causa - si legge in un comunicato stampa diramato pochi minuti fa - Sin dall’inizio la FLAI aveva contestato non solo i fatti come sono stati rappresentati dalla Direzione, ma soprattutto la sanzione così pesante e ingiusta. Giustizia è fatta. Tra l’altro, con l’accordo sindacale siglato lo scorso febbraio con STAR sul ricambio generazionale, assunzioni e avvio della discussione sull’organizzazione e sui carichi di lavoro, si è già dimostrato che solo con il confronto e la considerazione delle istanze dei lavoratori si possono ottenere risultati condivisi. Una brutta pagina si è chiusa, il lavoratore rientra in fabbrica, guardiamo avanti, ma sempre pronti a reagire a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori".
Grande la soddisfazione della segretaria generale della Flai di Monza Brianza, Federica Cattaneo.
"Esprimo una grande soddisfazione, ringrazio i lavoratori di Star per la loro mobilitazione e vicinanza, l’ufficio vertenze e i legali della Cgil. Auspico che Star rifletta sulla modalità adottata per risolvere le questioni".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Jamal Edwards, imprenditore britannico e star di YouTube, è morto all'età di 31 anni. Lo ha comunicato, senza specificare le cause del decesso, la Sbtv, l'azienda che aveva fondato e che, con la sua piattaforma di musica urbana online, ha contribuito a lanciare le carriere di artisti come Dave, Ed Sheeran e Skepta. Edwards era nato a Luton ed è stato un pioniere della musica rap e grime britannica. Era stato anche nominato ambasciatore del Prince's Trust, un ente di beneficenza giovanile gestito dal Principe di Galles che aiuta i giovani a creare le proprie compagnie. All'inizio di febbraio aveva partecipato ai Brit Awards. Molti i messaggi di cordoglio per la sua scomparsa: l’attore e regista Adam Deacon, suo amico, ha scritto in un tweet: «Oggi ero sul set quando mi è arrivata la tragica notizia della scomparsa del mio grande amico Jamal Edwards e sono ho sinceramente il cuore spezzato. Jamal era uno degli uomini più cari, concreti e umili che io abbia mai incontrato in questo settore. Ciò che ha raggiunto nella vita è sempre stata un’ispirazione ed è stato davvero notevole». LEGGO.IT
INSERITO DA MORENA MOTTA Una città in lutto: Agrate piange la morte prematura di Giusy e si stringe attorno ai suoi cari.
Tanto dolore e sgomento tra chi ha conosciuto Giusy Cozza, una ragazza di 20 anni residente nel comune brianzolo morta a causa di una malattia rara. Un volto solare e sorridente, occhi carichi di vita e di tanti sogni da realizzare.
Dopo gli studi come estetista alla Ecfop di Monza la giovane aveva iniziato a lavorare all'interno di un centro estetico in Brianza. Tantissime le dimostrazioni di affetto e di cordoglio arrivate alla famiglia, anche attraverso la rete. Un dolore immenso quello che stanno vivendo mamma Annamaria, papà Tonino, il fratello Francesco e il fidanzato Alessio.
Una tragedia che ha colpito l'intera comunità, oltre agli amici e ai colleghi della giovane estetista. I funerali verranno celebrati oggi, lunedì 21 febbraio, alle 15 nella chiesa parrocchiale Sant’Eusebio ad Agrate.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lavorare nel mondo del design è il sogno più grande di ogni giovane creativo. Avere un’occupazione all’interno di un settore affascinante e coinvolgente è l’ambizione di tutti gli aspiranti designer. Il settore vanta di innumerevoli opportunità di lavoro, ma il percorso è lungo e articolato. Le aziende offrono sbocchi che vanno ben oltre il solo ambito creativo, ma riguardano anche la produzione, le vendite e il marketing. Per riuscire ad emergere in questo mondo, oltre a perseveranza e determinazione, sono necessarie e imprescindibili una serie di skills: competenze e professionalità che solo un istituto altamente qualificato può garantire. ORIENTARSI NEL MONDO DEL DESIGN L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di imprese in ambito Design, ben 34mila, che offrono occupazione a quasi 65mila lavoratori e generano un valore aggiunto superiore a 3 miliardi di euro (fonte dati Design Economy 2020). Per tutte queste ragioni, decidere di formarsi in questo settore può essere un’ottima scelta per il futuro. I corsi e le accademie sono molti e per valutare al meglio quale percorso intraprendere è necessario informarsi sulle varie alternative, sui piani di studio e servizi offerti dalle istituzioni: una scelta consapevole e ponderata, utile per sfruttare al meglio il tempo impiegato nello studio e come garanzia maggiore di trovare un impiego nell’affascinante mondo della moda. Di qui l’importanza di una scuola che offra skill spendibili e fruibili direttamente nel mercato del lavoro e che unisca il sapere al saper fare. L’interesse verso l’universo fashion nasce soprattutto dalla possibilità concreta di unire la creatività alla tecnologia e all’innovazione, dato che gli sbocchi occupazionali spaziano dalla moda, all’architettura fino alla grafica e alla comunicazione.
Accademia della Moda - Institute of Universal Art and Design (IUAD)
Proprio da queste premesse prende vita l’offerta didattica delloIUAD, l’Accademia della Moda- Institute of Universal Art and Design, con sedi a Napoli e a Milano, primo ente privato di alta formazione del Sud Italia riconosciuto ed accreditato dal MIUR tra le Istituzioni AFAM per i corsi triennali e specialistici di I e II livello in Fashion Design, Interior Design e Communication Design.
Un’Accademia dove la tradizione si sposa con il futuroe dove gli allievi, grazie a piani di studio realizzati con le aziende e a partire dalle esigenze del mercato, riescono poi a entrare nel mondo del lavoro da protagonisti. IUAD - Accademia della Moda è nata con i suoi primi corsi negli Anni 60 da un’idea di Domenico Lettieri, e ora offre una vasta gamma di percorsi formativi, tutti seguiti e curati da professionisti del settore.
GLI OPEN DAY IUAD: DOVE E QUANDO
Nel mese di febbraio 2022 partono gli Open Day (virtuali e non solo) dello IUAD per le sedi di Napoli e Milano. Attraverso l’esperienza dei docenti professionisti, gli allievi e degli orientatori, saranno presentati:
i programmi didattici e servizi
i progetti realizzati dagli allievi
i contest, workshop ed eventi organizzati dall’Accademia
Tutti gli interessati potranno intervenire con domande e approfondimenti relativi alle modalità di iscrizione, borse di studio messe a disposizione dall’Istituzione e ricevere tutte le informazioni necessarie per entrare nel mondo del design.
Di seguito le date previste per gli Open Day:
16 febbraio h. 16.00Design della Moda, Fashion Business e Management (MILANO)
17 febbraio h. 16.00Design della Comunicazione (MILANO)
24 febbraio h. 11.00Design della Moda, Fashion Business e Management, Design della comunicazione, Architettura degli interni (NAPOLI)
Per i laureati o laureandi ai corsi triennali è possibile partecipare alla presentazione dei bienni specialistici nelle seguenti date:
2 marzo h.16.00Design dell’Accessorio (NAPOLI)
3 marzo h 15.00Art Direction e Copywriting (NAPOLI)
INSERTO DA ANGELA CECERE Bollette luce, gas e acqua, quanto spendono le città e le Regioni italiane? Un report, realizzato per l'agenza Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, ha compiuto il primo studio, completo, dettagliato, sulle spese delle Regioni e delle città italiane basato su dati ufficiali della pubblica amministrazione. Il report stila una classifica dei costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture. La prima 'puntata' di questa inchiesta, pubblicata oggi, domenica 20 febbraio, è incentrata sulla spesa degli Enti locali per energia elettrica, acqua e gas. Le spese regione per regione su acqua, luce e gas Il caro energia degli ultimi mesi minaccia infatti i sogni di ripresa dell'economia del Belpaese, costringendo le famiglie italiane a fare i conti con bollette sempre più salate. E se, da una parte, il governo prova a correre ai ripari stanziando risorse aggiuntive con un nuovo decreto, dall'altra le promesse dell'esecutivo non fermano la protesta nelle città: giovedì 10 febbraio palazzi e monumenti di tutta Italia sono rimasti al buio, per effetto di una iniziativa promossa dall'Anci in 3 mila città con l'obiettivo di sensibilizzare il governo sugli effetti del caro bollette; giovedì 17 febbraio sono stati invece agricoltori e allevatori della Coldiretti a scendere in piazza.Ma prima della recente ondata di rincari, com'è stata la gestione delle spese per i consumi da parte delle Regioni italiane? A questa domanda ha risposto la Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana (di seguito Fondazione Gari), che nell'ambito del progetto 'Pitagorà ha realizzato per l'Adnkronos un rating dettagliatissimo degli Enti pubblici in rapporto a tre voci di costo: energia elettrica, acqua e gas. Si scopre così, scorrendo la tabella elaborata dal Centro Ricerche della Fondazione, che la Regione Campania nel 2020 ha speso oltre 83 milioni di euro di elettricità per il funzionamento delle sue strutture: un incremento notevole rispetto al 2019, anno in cui la Regione amministrata da Vincenzo De Luca ha speso oltre 36 milioni di euro di energia elettrica, a fronte dei 42 milioni 403 mila euro spesi nel 2018 e dei 60 milioni 685 mila euro sborsati nel 2017. Il rating assegnato alla Campania per quanto riguarda la spesa per energia elettrica è 'C', mentre le Regioni più virtuose (e quindi 'premiatè con una tripla 'À) per la Fondazione Gari sono: Emilia Romagna - che, per esempio, ha speso 2 milioni 362 mila euro per l'elettricità - Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Toscana e Veneto. Come si è arrivati a questa classificazione? Il Centro Ricerche della Fondazione Gazzetta Amministrativa analizza tutti i dati finanziari ufficiali dell'Ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici.Le spese dell'Ente - in questo caso le Regioni - in relazione alle singole voci (elettricità, acqua e gas) vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di «performance positiva» (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), «scostamento lieve» (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), «scostamento considerevole» (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), «spesa fuori controllo» (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media). Il rating - che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi - assegna alla migliore performance la tripla 'À, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera 'C'. Per quanto riguarda i costi per l'acqua, a finire sotto la lente di ingrandimento è il Lazio, che nel 2020 ha speso 2 milioni 335 mila euro, a fronte della spesa di 1 milione 722 mila euro del 2019. La spesa per l'acqua effettuata dal Lazio è etichettata come «fuori controllo» e per questo motivo alla Regione governata da Nicola Zingaretti viene assegnato un rating 'C': in relazione a questa voce di spesa, le Regioni più virtuose risultano essere Calabria, Lombardia e Veneto. Nel dettaglio, la cifra investita dalla Regione di Luca Zaia, per esempio, ammonta a poco più di 59 mila euro. L'ultima voce di spesa esaminata dalla Fondazione Gari è quella relativa al gas: in questo caso la 'maglia nerà va al Molise che nel 2020 ha sborsato circa 152 mila euro. Una cifra che, sebbene sia nettamente inferiore ai 422 mila euro spesi nel 2018, supera comunque la media del 'cluster' di appartenenza calcolata dall'algoritmo. Il rating finale elaborato dalla Fondazione Gari tiene conto di tutte e tre le voci di spesa in esame (elettricità, acqua e gas) e premia con una tripla 'À Calabria, Liguria, Lombardia, Marche e Veneto. Immediatamente dopo, con un rating 'AÀ si classificano Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia, mentre alla Toscana va una sola 'À. Alla Puglia e all'Umbria viene assegnata una tripla 'B'; doppia 'B' invece per il Lazio. Chiudono la classifica con una sola 'B': Abruzzo, Basilicata, Campania e Molise. Senza voto le Regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta perché le spese sono considerate «non comparabili»: questi Enti, infatti, presentano voci di spesa autonome e diverse da quelle delle Regioni a statuto ordinario che non consentono all'attività di ricerca una perfetta comparazione tra le singole voci. Le tabelle complete della ricerca sono pubblicate sul sito www.adnrkonos.com. Luce: dagli 83 milioni della Campania ai 2,3 dell'Emilia Romagna 83 milioni 952 mila euro. Questa la cifra spesa nel 2020 dalla Regione Campania in energia elettrica per il mantenimento delle sue strutture. Una somma 'monstre' secondo la Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, che nell'ambito del progetto 'Pitagora' ha realizzato per l'Adnkronos un rating degli Enti pubblici in rapporto a tre voci di costo (acqua, gas e, appunto, elettricità) assegnando le 'pagellè alle Regioni, dalle più alle meno virtuose. Per quanto riguarda i costi dell'energia elettrica, la Regione amministrata da Vincenzo De Luca occupa l'ultimo posto della classifica stilata dalla Fondazione Gari con un rating 'C', il più basso: si tratta di un incremento notevole rispetto al 2019, anno in cui la Campania ha speso oltre 36 milioni di euro di energia elettrica, a fronte dei 42 milioni 403 mila euro spesi nel 2018 e dei 60 milioni 685 mila euro sborsati nel 2017. Nel caso delle diverse voci che compongono la spesa per l'energia elettrica emerge, ad esempio, che sulla medesima incide il costo che alcune Regioni sostengono in favore dei Consorzi di Bonifica per il funzionamento delle opere pubbliche a difesa dal rischio idrogeologico. La Fondazione Gari promuove con una tripla 'A' le seguenti Regioni: Emilia Romagna (2 milioni 362 mila euro spesi in bollette per l'energia elettrica); Liguria (769 mila euro); Lombardia (5 milioni 731 mila euro); Molise (109 mila euro); Piemonte (1 milione 520 mila euro); Toscana (1 milione 301 mila euro); Veneto (1 milione 250 mila euro). Meno brillanti ma pur sempre virtuose le performance delle Regioni con doppia 'A', ovvero Lazio (3 milioni 746 mila euro), Puglia (2 milioni 484 mila euro) e Sicilia (3 milioni 235 mila euro). Ad Abruzzo (1 milione e 99 mila euro), Marche (1 milione 335 mila euro) e Umbria (824 mila euro), invece, la Fondazione Gazzetta Amministrativa ha assegnato una sola 'A'. Più in basso nella classifica troviamo la Regione Calabria ('BBB') e la Basilicata ('BB'): la prima ha speso in elettricità 2 milioni 117 mila euro, la seconda 776 mila euro. Come si è arrivati a questa classificazione? Il Centro Ricerche della Fondazione analizza tutti i dati finanziari ufficiali dell'Ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici. Le spese dell'Ente - in questo caso le Regioni - in relazione alle singole voci vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di «performance positiva» (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), «scostamento lieve» (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), «scostamento considerevole» (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), «spesa fuori controllo» (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media). Il rating - che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale - assegna alla migliore performance la tripla 'A', mentre alla peggiore viene attribuita la lettera 'C'. Nella classifica stilata dalla Fondazione Gari figurano senza 'votò alcune Regioni a statuto speciale, dal momento che queste presentano voci di spesa autonome, diverse da quelle delle Regioni a statuto ordinario, e quindi non comparabili. Si tratta di: Friuli Venezia Giulia, che nel 2020 ha speso 1 milione 915 mila euro in bollette per l'energia elettrica; Sardegna, con 4 milioni e 58 mila euro di spesa; Trentino Alto Adige, 507 mila euro; Valle d'Aosta, 2 milioni 61 mila euro. Acqua: nel Lazio spesa fuori controllo Spesa idrica «fuori controllo» in Regione Lazio. Nel 2020, si legge nel rapporto che analizza le voci di spesa degli Enti locali confrontandole con un benchmark di riferimento, la Regione amministrata da Nicola Zingaretti ha sborsato 2 milioni 335 mila euro in bollette dell'acqua per le sue strutture a fronte della spesa di 1 milione 722 mila euro del 2019, ottenendo il rating 'C', il più basso. Nella parte alta della classifica troviamo come Regioni più virtuose (e quindi premiate con il voto più alto, la tripla 'À): la Calabria, con 2 mila 97 euro spesi in bollette per l'acqua; la Lombardia, con una spesa di 94 mila 360 euro; il Veneto, con 59 mila 363 euro spesi nel 2020 per l'energia idrica.A seguire, contrassegnate con una doppia 'À, ci sono: Abruzzo (46 mila 167 euro); Liguria (45 mila 930 euro); Piemonte (143 mila 530 euro); Umbria (30 mila 429 euro). Una sola 'À per Emilia Romagna (172 mila 235 euro) e Toscana (200 mila 235 euro). Hanno ottenuto una tripla 'B', invece: Campania (379 mila 565 euro); Marche (90 mila 743 euro); Molise (18 mila 99 euro). Meno virtuose le performance di Basilicata (65 mila 907 euro) e Sicilia (559 mila 634 euro), alle quali è stato infatti assegnato un rating 'BB'. Sotto la lente di ingrandimento la spesa in bollette per l'acqua della Regione Puglia, che con i 753 mila 733 euro sborsati nel 2020 ottiene un rating 'B'. Compaiono come senza 'votò - dal momento che le loro voci di spesa vengono definite «non comparabili» dalla Fondazione Gari - alcune Regioni a statuto speciale, ovvero: Friuli Venezia Giulia, che nel 2020 ha speso 250 mila 509 euro per l'acqua; Sardegna, con 502 mila 178 euro spesi; Trentino Alto Adige, 15 mila 441 euro; Valle d'Aosta, 153 mila 649 euro. Gas, male Molise Abruzzo e Basilicata 152 mila 565 euro. Tanto è costata nel 2020, alla Regione Molise, la bolletta del gas per le sue strutture. È il dato che emerge dal report sulla spesa pubblica degli Enti locali realizzato dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa per l'Adnkronos nell'ambito del progetto 'Pitagorà. Per quanto riguarda il gas, al Molise viene assegnato il punteggio più basso (il rating 'C'): secondo i calcoli effettuati dal Centro Ricerche della Fondazione Gari, infatti, questa voce di spesa nel caso del Molise supera di oltre il 100% la spesa media del benchmark di riferimento. Risalendo la classifica troviamo le Regioni con rating 'B', ovvero: Abruzzo (464 mila 598 euro la cifra spesa in bollette del gas); Basilicata (239 mila 973 euro); Umbria (181 mila 612 euro). Più virtuose, e quindi valutate con un rating 'BB', la Campania (798 mila euro) e la Toscana (513 mila 378 euro). Più in alto, con una tripla 'B', si piazzano: Emilia Romagna (398 mila euro di spesa per il gas); Piemonte (399 mila 741 euro); Puglia (385 mila 268 euro). Alla Liguria va una 'À alla luce della spesa di 92 mila 633 euro, alla Lombardia un rating 'AÀ (377 mila 172 euro la cifra spesa dalla Regione amministrata da Attilio Fontana). In cima alla classifica, nel club delle Regioni più virtuose per quanto riguarda la spesa per il gas, e dunque premiate con la tripla 'À, ci sono: Calabria (21 mila 125 euro); Lazio (32 mila 951 euro); Marche (7 mila 993 euro). Viene considerata «non comparabile» la spesa di Regioni a statuto speciale come Friuli Venezia Giulia (1 milione 173 mila 769 euro), Sardegna (il dato non è disponibile), Trentino Alto Adige (177 mila 809 euro); Valle d'Aosta (511 mila 362 euro). La spesa città per città: Parma regina Parma 'reginà tra le città capoluogo di Provincia per quanto riguarda la spesa pubblica. Lo dice l'ultimo report realizzato per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, che ha stilato una classificazione dei costi di energia elettrica, acqua e gas sostenuti nel 2020 dai Comuni capoluogo di Provincia per il mantenimento delle loro strutture. Alle città più virtuose è stata assegnata una tripla 'À, alle meno efficienti un rating 'C'. La città amministrata da Federico Pizzarotti si è guadagnata il massimo dei voti per quanto riguarda tutte e tre le voci di spesa: 619 mila 944 euro la cifra spesa per l'energia elettrica, 156 mila 369 euro per le bollette dell'acqua, 215 mila 801 euro per il gas. Si tratta di costi valutati dall'algoritmo del Centro studi della Fondazione Gari come »inferiori o uguali« al modello 'virtualè di riferimento per quel territorio. Completano la top 10 dei capoluoghi di Provincia più virtuosi: Reggio Emilia, Rovigo, Brescia, Pesaro, Pordenone, Sassari, Catania, Pescara e Carbonia. Scorrendo la classifica (le tabelle complete sono consultabili sul sito adnkronos.com) ci si imbatte nelle spese »fuori controllo« per l'elettricità di Ragusa (6 milioni 333 mila euro) e Salerno (9 milioni 695 mila euro), città che occupano rispettivamente il 72esimo e 79esimo posto della classifica. Pesa sul rating di Bergamo - 86esimo posto - il costo del gas (4 milioni 369 mila euro): lo stesso vale per Padova (che ha speso 7 milioni 873 mila euro in gas), Gorizia (1 milione 157 mila euro) e Trieste (7 milioni 788 mila euro). Mentre è la bolletta dell'acqua a gravare sul giudizio di Aosta (1 milione 142 mila euro), Viterbo (4 milioni 754 mila euro) e Catanzaro (che per l'energia idrica ha sborsato ben 8 milioni 165 mila euro). Da segnalare altre spese fuori parametro come quella di Palermo, 95esima in classifica, per il gas (2 milioni 138 mila euro) e di Reggio Calabria per l'energia elettrica (10 milioni 233 mila euro). 67esimo posto per Roma Capitale, che nel 2020 ha speso: 28 milioni 58 mila euro per l'elettricità (rating 'AÀ); 100 milioni 553 mila euro per l'acqua (rating 'B'); 2 milioni 849 mila euro per il gas (rating 'AAÀ).
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Parlamento è eletto dai cittadini per approvare leggi: non è guerriglia parlamentare se modifica in meglio qualche provvedimento uscito dal consiglio dei ministri, come il superbonus, aiutando imprese e famiglie. Il Parlamento fa il suo lavoro. Altrimenti aboliamo il Parlamento". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta il caso degli emendamenti al Milleproroghe su cui il governo è andato sotto settimana scorsa in commissione. C'è il rischio che la guerriglia parlamentare vada avanti? "No, assolutamente, chi occupa il tempo lavorando non ne ha per fare polemica", ha risposto Salvini, ospite di 24 Mattino, su Radio 24. "Con l'attuale centrodestra, che governa 14 Regioni e centinaia di comuni, una volta passato il nervosismo delle ultime settimane sono fiducioso che si torni a lavorare in modo unitaria". "Certo, FdI ha scelto la via dell'opposizione ed è più portata a dire dei no, noi abbiamo fatto una scelta di governo in questo momento preferiamo i sì, però - ha aggiunto - poi ci sarà un coalizione di centrodestra che avrà al centro del programma economico la pace fiscale e l'azzeramento di milione di cartelle esattoriali". "Se nei prossimi 40 giorni - ha detto Salvini - la situazione continuerà a migliorare negli ospedali, nelle strade, nelle scuole e nelle fabbriche, si supera lo stato emergenza e dal nostro punto di vista si superano anche tante restrizioni. Ma è più saggio arrivare a parlarne il 21 marzo, il primo giorno di primavera, quando mancheranno pochi giorni. Ma la situazione fortunatamente mi pare sotto controllo". "Prorogare lo stato emergenza ad oggi non sembra avere alcun senso", ha aggiunto. "Io vorrei far parte di un governo che guarda al futuro. Tutto il mondo sta investendo sulla ricerca sul nucleare pulito, sicuro, di ultima generazione, che ci renderebbe molto meno dipendenti dall'estero e renderebbe meno pesanti le bollette di luce e gas. Ma ci sono ovviamente Pd e 5s contrari, è chiaro che su questo tema non si troverà mai un accordo: spero che sarà il prossimo governo di centrodestra a fare questa scelta", ha dichiarato il leader della Lega.
INSERITO DA ANGELA CECERE Momenti di panico nella notte a Giugliano, dove in via La Torre un medico è stato aggredito a seguito di una richiesta di soccorso. Succede tutto intorno alle 3, quando viene richiesto l’intervento dei sanitari per un paziente in agitazione psicomotoria. Già al telefono i toni usatti dal paziente sono stati aggressivi. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, per cause ancora da chiarire, l’uomo ha sferrato un pugno in pieno volto all’autista, che ha riportato ferite visibili all’altezza dell’occhio. A riportare la notizia è Nessuno tocchi Ippocrate. Di seguito il post dell’associazione. Il post di ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ “Alle ore 3.00 di questa notte la postazione di Giugliano ,ASL NAPOLI 2 nord, viene allertata a Vico La Torre. La richiesta di soccorso arriva da un paziente in agitazione psicomotoria il quale già al telefono con la Centrale Operativa ha usato toni aggressivi”. “La postazione 118 parte chiedendo alla Centrale il supporto delle forze dell’ordine, ma , per cause ancora da chiarire, sono arrivati prima (e solamente) i sanitari ,accolti ,senza un buon motivo, dall’energumeno che ,per prima cosa ,ha sferrato un cazzotto in pieno volto all’autista! In foto le conseguenze…”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora violenza nelle notti di Salerno ed anche stavolta i protagonisti sono giovani e giovanissimi. L'ultimo episodio è avvenuto nei pressi di una discoteca sul Lungomare della zona orientale di Salerno. Dalle parole si è passato rapidamenti ai fatti e sono anche spuntate le lame: tre i giovani finiti in ospedale, feriti da un coltello. Per fortuna tutti in maniera non grave. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile, che hanno identificato i protagonisti della rissa: si tratterebbe di cinque ragazzi di Castellammare di Stabia, che avevano fatto tappa a Salerno per trascorrere il sabato sera approfittando anche della riapertura delle discoteche. L'episodio ha sollevato nuovamente il tema della violenza tra i giovani nei luoghi della movida.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nessun decesso in 48 ore mentre i guariti continuano a superare i contagi, con gli attuali positivi che raggiungono quota 16324, 819 in meno rispetto all'ultimo aggiornamento diramato venerdì. E' quanto emerge dal bollettino dell'Asl che dopo 24 ore di silenzio ha reso nota la situazione relativa alla pandemia in provincia di Caserta aggiornata alla mezzanotte di sabato. I nuovi contagi in due giorni sono stati 1698 (869 nell'ultimo bollettino) su 12806 test processati tra molecolari ed antigenici (6299 nelle ultime 24 ore). Il tasso di positività in due giorni è del 13,25%. I guariti complessivi sono stati 2517 (1232 nelle ultime 24 ore).