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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maiori, spara contro la caserma dei Carabinieri: arrestato L'uomo si è costituito facendosi trovare dai militari sul lungomare

29 Marzo 2022, 17:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maiori, spara contro la caserma dei Carabinieri: arrestato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MAIORI - Nella nottata i Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno tratto in arresto un uomo originario di Tramonti, già noto agli uffici, resosi responsabile di aver esploso alcuni colpi di fucile contro la caserma di Maiori, danneggiandone il citofono posto all’ingresso. Il folle gesto, avvenuto verso mezzanotte, è stato poi denunciato dallo stesso autore, che si è costituito facendosi trovare dai militari dell’Arma sul lungomare di Maiori. Per lui, vista la gravità del fatto, è scattato immediatamente l’arresto. Ora dovrà rispondere di porto abusivo di Armi e munizioni, detenzione illegale di armi e danneggiamento aggravato. Sul posto del fatto sono stati eseguiti i rilievi del caso, come concordato con la Procura di Salerno che sta coordinando le indagini. Al momento è esclusa la pista eversivo/terroristica. Ulteriori accertamenti in corso. LA CITTA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani, sfrattati dopo aver speso 100mila euro

29 Marzo 2022, 17:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Atrani: il più piccolo paese della Costiera Amalfitana

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ATRANI - Non bastavano le case in “paradiso” fittate a 75 euro l’anno, gli alloggi pubblici dati in gestione in barba ad ogni graduatoria ed i canoni di locazione al di fuori d’ogni parametro di mercato. Ad Atrani la novità riguarda lo sfratto ai danni di cittadini che hanno pagato la ristrutturazione dell’abitazione di tasca propria. Accade pure questo, all’ex Conservatorio di Santa Rosalia, nel comune più piccolo d’Italia. Nel cuore della storiaccia dei circa 60 alloggi di proprietà del Ministero dell’Istruzione, nel corso degli anni assegnati senza bandi né graduatoria, ma affidandosi al semplice passaparola. Il Cda, composto da un presidente e due consiglieri nominati direttamente dal Ministero, viene cambiato a cadenza triennale e negli scorsi decenni il passaggio di testimone è stato abbastanza complesso, visto che mancano documenti che attestino la regolarità di locazioni e bilanci di diverse annualità. Un marasma al quale l’ultimo Cda, composto dal presidente Pietro Fico e dai consiglieri Walter Vecchi e Gabriele Gambardella, ha cercato di porre rimedio aggiornando una piattaforma attraverso la quale sono stati resi pubblici atti e decisioni prese dall’Ente. L’odissea dei Cavaliere. Ciononostante, nel piccolo paese costiero c’è chi rischia di trovarsi per strada con tutta la sua famiglia. Raimondo Cavaliere, la moglie e i suoi due figli, 17 e 19 anni, il prossimo 4 aprile dovranno lasciare l’abitazione nella quale vivono dal 2011. La vicenda della famiglia Cavaliere è complessa. Raimondo, 50 anni, originario di Amalfi, nel 2006 ha sottoscritto un contratto con il Conservatorio attraverso il quale si impegnava a ristrutturare completamente un rudere abbandonato da oltre 40 anni. e in condizioni indecorose, a patto che la ristrutturazione della parte esterna fosse a carico dell’Ente stesso ed impegnandosi comunque a pagare un canone di locazione. Sin dall’inizio, però, le cose non sono andate per il verso giusto. Dopo un lungo periodo nel quale i lavori sono stati interrotti per questioni legate all’agibilità dell’immobile, la ristrutturazione interna ha preso il via. Per la parte esterna, però, l’Ente non è intervenuto, venendo meno a quanto previsto dal contratto stipulato l’11 dicembre del 2006. Nel 2008, infatti, la Direzione regionale della Campania del Ministero dell’Istruzione (al quale fa capo il Conservatorio) inviò una missiva al Cda, esortandolo a rispettare la clausola del contratto che prevedeva il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura del terrazzo, anche questa di proprietà dell’Ente, e dei manufatti murari limitrofi. Nello stesso documento, a firma del direttore generale Alberto Bottino, viene anche specificato che, nel caso in cui l’Ente non avesse potuto far fronte alle spese, Cavaliere avrebbe potuto farsi carico di quest’ulteriore spesa, a patto di una rimodulazione delle condizioni contrattuali. E così Cavaliere ha provveduto anche agli interventi relativi alla parte esterna dell’immobile nel quale solo nel 2011, a lavori ultimati, ha potuto avere accesso. Mutuo da 100mila euro. «Ho speso circa 100mila euro per i lavori. Sono stato costretto ad accendere un mutuo per poterli pagare, abbiamo speso tutti i nostri risparmi e quelli che sarebbero stati destinati ai nostri figli. Ciononostante, nessuno ci ha teso la mano e non hanno voluto cambiare le condizioni del contratto - spiega Cavaliere - . Sapevo che le condizioni non erano vantaggiose, in quanto non sarei mai stato il proprietario di quella casa che sarebbe tornata al Conservatorio ma per dare una sicurezza alla mia famiglia mi sono sentito di farlo, anche perché mi avevano promesso che mi avrebbero rinnovato ancora il contratto». I problemi per Raimondo Cavaliere e la sua famiglia, però, non finiscono qui. Debito e sfratto. Nel 2019 la famiglia vive un momento di difficoltà economica e i 450 euro di canone mensile diventano una spesa troppo esosa. «Al rinnovo del contratto, scaduti gli otto anni, mi hanno detto di dover firmare un nuovo documento con il quale rinunciavo a ogni pretesa sui lavori effettuati e soprattutto sulle mancanze del Conservatorio relative agli interventi sulla parte esterna della casa. Mi sono sentito costretto a farlo, altrimenti non avremmo avuto una casa. Successivamente abbiamo accumulato ritardi nei pagamenti e hanno avviato le procedure di sfratto - chiarisce Cavaliere - . Avevo chiesto la possibilità di dilazionare il pagamento ma quando me l’hanno negata ho cercato di fare il possibile per racimolare i circa 6.500 euro da pagare e così è stato. Via pec ho inviato tutta la documentazione relativa ai bonifici al Cda. Eppure la pratica è andata avanti lo stesso per un cavillo burocratico e poi è arrivato il Covid. Io e mia moglie abbiamo perso il lavoro, accumulando qualche altro ritardo, e lo scorso mese di ottobre si è presentato alla nostra porta un ufficiale giudiziario per avvertirci dello sfratto. Noi vogliamo pagare il dovuto ma abbiamo solo chiesto di rateizzare il tutto. Io e mia moglie siamo stagionali e abbiamo perso il lavoro a causa del Covid. Abbiamo anche il conto corrente bloccato». Niente da fare: il 4 aprile, per il Conservatorio, i Cavaliere dovranno lasciare il rudere pubblico che hanno trasformato in casa con i loro soldi. Accade anche questo, nelle case con vista sul paradiso d’Atrani. FONTE LA CITTA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori Un uomo originario di Tramonti ha esploso alcuni colpi di fucile contro la caserma dei carabinieri

29 Marzo 2022, 14:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto

inserito da Pasquale Greco  Maiori Un uomo originario di Tramonti ha esploso alcuni colpi di fucile contro la caserma dei carabinieri di Maiori. È accaduto ieri sera intorno alla mezzanotte, danneggiano parte dell' 'ingresso della caserma . Poco dopo aver compiuto il folle gesto , si è costituito, era sul lungomare di Maiori dove è stato tratto in arresto ,.Ora dovrà rispondere di porto abusivo di armi e munizioni, detenzione illegale di armi e danneggiamento. Al vaglio dei carabinieri il movente. Non si esclude nessuna pista,potrebbe essere un gesto di uno squilibrato. Tutt'ora i Carabinieri sono impegnati in ulteriori accertamenti per definire dinamica e movente di quanto accaduto.

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VELASCA VIMERCATE NEWS A USMATE VELATE Gli amministratori rinunciano all'aumento dell'indennità

29 Marzo 2022, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gli amministratori rinunciano all'aumento dell'indennità

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La decisione, già presa nei mesi scorsi, è stata ufficialmente assunta nel corso della seduta di Giunta Comunale del 23 marzo. Il Sindaco di Usmate Velate, Lisa Mandelli, gli assessori della Giunta Comunale e il presidente del Consiglio Comunale hanno scelto di ridursi le indennità del 40% rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale in vigore dall’inizio del 2022, mantenendo i compensi pressoché in linea con quelli già attualmente percepiti. Compensi degli Amministratori: indennità ridotte del 40% La decisione, già presa nei mesi scorsi, è stata ufficialmente assunta nel corso della seduta di Giunta Comunale del 23 marzo quando è stata respinta la facoltà di adeguamento delle indennità alla normativa nazionale, ri-parametrata a livello nazionale al trattamento economico complessivo vigente dei Presidenti delle Regioni, in misura percentuale a seconda della dimensione demografica dei Comuni. In particolare, per Usmate Velate, al Sindaco (da cui poi derivano i compensi di tutti gli amministratori) sarebbe spettata una indennità pari a 4.140 euro lordi, a fronte dei 2.258 euro lordi attualmente percepiti. La Giunta Comunale ha invece scelto di “non procedere all’adeguamento delle indennità nelle misure previste dall’art.1 Legge 30/12/2021 n°234, ma di procedere a una volontaria riduzione pari a circa il 42,40% dei nuovi importi spettanti ai sensi di legge”, come è previsto dalla stessa legge. FONTE PRIMA MONZA

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MONZA E PROVICIA NEWS Accoltellato con un machete al parco: grave un 35enne È successo nella notte tra lunedì e martedì su una strada che taglia in due il Parco delle Groane

29 Marzo 2022, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il cuore d'oro della Croce Viola "Portiamo i farmaci ai più deboli" -  Cronaca - ilgiorno.it

DI MICHELE PAPPACODA Un uomo di 35 anni è stato accoltellato in Corso Europa a Limbiate (al confine col comune di Cesate) nella notte tra lunedì e martedì 29 marzo. Tutto è accaduto intorno alle 3 del mattino, come riportato dall'agenzia regionale di emergenza urgenza. I contorni della vicenda non sono chiari ma il fatto è avvenuto in piena notte su una provinciale che taglia in due i boschi del Parco delle Groane. Il 35enne, a quanto risulta ferito a colpi di machete, è stato soccorso dalla Croce viola di Cesate e accompagnato in codice rosso al pronto soccorso del San Gerardo di Monza; secondo quanto trapelato avrebbe riportato una profonda ferita lacero-contusa alla testa. I dettagli dell'accaduto non sono ancora chiari e sul caso stanno indagando i carabinieri della compagnia di Rho che, secondo quanto appreso da MilanoToday, avrebbero fermato il presunto aggressore con le prime luci dell'alba a Cesate.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS AGGIORNAMENTO COVID-19 A CONCORDIA AL 28 MARZO 2022

29 Marzo 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "歡與里且與肌路 0000 COVID-19 A CONCORDIA La situazione al 28 marzo 2022 (da Novembre 2021) POSITIVI IN ISOLAMENTO DOMICILIARE POSITIVI RICOVERATI IN OSPEDALE 68 TOTALE POSITIVI A CONCORDIA 2 DECESSI GUARITI 70 7 7 1.087 www.comune.concordia.mo.it"

DI MICHELE PAPPACODA Rispetto al bollettino del 13 marzo si registrano 70 persone positive al Covid-19 (+46), di cui 68 in isolamento domiciliare (+44) e 2 (+2) ricoverate in ospedale. I guariti salgono a 1.087 (+60) e i decessi restano fermi a 7.

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CARPI NEWS Carpi pedonalizzazione di Corso Roma: ecco come cambierà la circolazione delle auto 29 Marzo 2022462 Il cantiere, che doveva decollare nel corso del 2021, ancora non c’è ma agli inizi di quest’anno è partita la procedura per l’assegnazione dei lavori di riqualificazione di Corso Roma che sarà pedonalizzata. Per ora sono le immagini a raccontare come sarà: il progetto è quello di una “v

29 Marzo 2022, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il cantiere, che doveva decollare nel corso del 2021, ancora non c’è ma agli inizi di quest’anno è partita la procedura per l’assegnazione dei lavori di riqualificazione di Corso Roma che sarà pedonalizzata. Per ora sono le immagini a raccontare come sarà: il progetto è quello di una “via d’acqua” arricchita da un folto filare di alberi sul lato a che richiami lo spazio coperto un tempo offerto dai portici. Saranno mantenuti alcuni elementi di continuità con gli altri assi riqualificati del centro, dall’illuminazione verticale simile a quella di Corso Pio alla pavimentazione in pietra di Luserna, dalle sedute, anche di forma circolare per incentivare la socialità, alle fioriere. Per richiamare la presenza del Canale dei Mulini lungo il corso, verrà realizzata una vasca lunga circa sei metri e larga uno, con alcuni piccoli salti d’acqua. I costi per la riqualificazione ammontano a 975mila euro mentre i lavori dovrebbero durare poco meno di sei mesi. La rotondina, che attualmente le auto si ritrovano davanti percorrendo via San Francesco prima di imboccare Corso Roma, in base alle immagini del progetto, sarà cancellata per lasciare spazio al viale pedonale. Via San Francesco resterà aperta alla circolazione veicolare e verranno mantenuti i posti per i parcheggi dei veicoli attualmente disponibili: funzionerà come una via chiusa e le auto dovranno fare manovra per invertire il senso di marcia. “La più simile in centro è via Matteotti che termina su piazza Re Astolfo e ha parcheggi a pettine. San Francesco è molto più ampia per cui sarà ancora più facile fare manovra” afferma l’assessore ai lavori pubblici Marco Truzzi. In considerazione della presenza dei dehors di diverse attività e della maggior mole di traffico che interessa la zona prossima a Piazza Garibaldi, centro della movida, non è detto che sarà proprio così semplice ma così è, un cul-de-sac. S.G. TEMPO CARPI

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NAPOLI NEWS Scoperto un market della droga: ancora un arresto dei carabinieri In appena 15 giorni quasi 1500 dosi di stupefacenti sequestrate

29 Marzo 2022, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

scoperto un market della droga ancora un arresto dei carabinieri

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lotta al consumo e spaccio di droga Napoli. Senza sosta l’attività anti-spaccio dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna nei rioni più difficili della città. Ancora una volta in Via De Curtis, ancora i palazzoni “ex legge 219” lo scenario dell’ennesimo arresto per droga. A finire in manette un ragazzino. Vive nel cuore di Napoli ma ieri i militari della sezione operativa di Castello di Cisterna lo hanno sorpreso in trasferta con un ampio campionario di stupefacenti. Addosso aveva 41 dosi di cocaina, 19 di crack, 11 di marijuana e 11 di hashish. Il 17enne è stato portato presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei dove attende giudizio. Quello del minore è il sesto arresto in poco più di 10 giorni, segnale di una grande attenzione dei carabinieri nel controllo del territorio. Una presenza forte che si traduce in un contrasto efficace al traffico di droga. Droga di ogni genere ma è il crack la sostanza regina, quella che sembra essere preferita dal consumatore nei comuni della provincia nord orientale di Napoli: 1342 le dosi sequestrate negli ultimi giorni. Non solo “cristalli” ma anche coca, hashish, marijuana ed eroina. Frazionata e confezionata in modo peculiare, con una sorta di firma dello spaccio locale, le bustine colorate. Forse utilizzate dai pusher per individuare immediatamente la varietà richiesta ed evitare tempi morti tra il pagamento e la cessione. Un’opzione compresa nel prezzo che garantisce al cliente e al venditore una transazione rapida. Due settimane di arresti, dunque, e tanta droga. Un 28enne siciliano, è stato fermato in via Leopardi e trovato in possesso di 90 dosi di crack, 35 dosi di cocaina e della somma in contanti di 265 euro. Stava cedendo droga ad un minore e recuperava la sostanza dalla tettoia di una cappella votiva dedicata alla Madonna. Un 50enne del posto già noto alle forze dell’ordine era nella “Cisternina” e addosso aveva 27 dosi di crack e 80 euro in contante ritenuto provento illecito. Nel bilancio anche un 20enne di Marigliano arrestato in Via De Curtis per le varietà di droga messe in vendita. 60 di crack, 14 di marijuana e 9 di hashish. E nelle tasche, piegata in uno spesso mazzetto di banconote di piccolo taglio la somma di 830 euro, provento evidente di una fiorente attività illecita Un'altra persona già nota invece durante una perquisizione in Via Leopardi è stato trovato in possesso di 1 dose di cocaina, 3 di crack e 1010 euro in contante ritenuto provento illecito. Nella stessa giornata, poco lontano, nel comune di Brusciano gli stessi militari sequestrarono ben 1080 dosi di crack. L'ultimo in ordine di arresti invece, è stato perquisito in Via Leopardi, tra i caseggiati popolari della “Cisternina”. Addosso 63 dosi di crack, 25 di cocaina e 7 di marijuana. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Un tonfo improvviso e la morte: tragedia nella notte nel cuore Nulla da fare per una settantenne precipitata al suolo dal balcone della sua abitazione

29 Marzo 2022, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

un tonfo improvviso e la morte tragedia nella notte nel cuore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Indagini in corso Caserta. Un tonfo improvviso e la morte. Tragedia nella notte in pieno centro a Caserta. Una settantenne è precipata al suolo dal balcone della sua abitazione, in una palazzina di via Roma. Erano da poco passate le 3. Qualcuno era ancora sveglio ed è riuscito ad allertare i soccorsi, ma non c'è stato purtroppo nulla da fare. Un volo senza scampo. L'anziana è morta sul colpo. Non è dato ancora sapere cosa sia realmente accaduto. I carabinieri intervenuti sul posto stanno cercando di fare piena luce. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS "Mio padre morto in ospedale è stato derubato di ogni bene" La denuncia del figli di un paziente: "La salma spogliata di catenine, coperte e anche indumenti"

29 Marzo 2022, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

mio padre morto in ospedale e stato derubato di ogni bene

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Un genitore morto in ospedale e la salma derubata di ogni effetto personale. E' la denuncia di Salvatore Lombardi di Sant'Agata de'Goti dopo che il padre è spirato all'ospedale Cardarelli di Napoli. L'uomo ha sporto denuncia alla polizia e raccontando l'accaduto spiega: "Mentre il resto della mia famigliam lo scorso 25 marzo, era nella camera mortuaria dell’Ospedale Cardarelli a vegliare la salma di mio padre Carlo Lombardi, venuto a mancare nella notte precedente, il sottoscritto si è dovuto destreggiare tra vari plessi del nosocomio, rimbalzato tra i vari reparti e presidi, alla ricerca (vana) degli effetti personali di mio padre. Si premette che mio padre era stato condotto con ambulanza privata al Pronto Soccorso del Cardarelli e accettato dallo stesso in data 21.03.2022 alle ore 15:30 circa, in codice rosso, a causa del peggioramento improvviso e imprevisto delle proprie condizioni di salute, relative a patologie del fegato. Mio padre era stato accompagnato, in ambulanza, da mia madre, la quale, come da procedure del Pronto Soccorso, non aveva potuto seguirlo all’interno del reparto; da quel momento nessuno della famiglia ha potuto rivedere in vita mio padre, spentosi pochi giorni dopo. Lo stesso 21.03.2022 mio padre, verso le ore 22:00, veniva trasferito nel reparto medicina d’urgenza, al 4° piano del fabbricato alle spalle del Pronto Soccorso; il decesso è stato registrato alle ore 22:30 del giorno 24.03.2022. In merito agli effetti personali di mio padre, al momento del trasporto al Pronto Soccorso, questi consistevano nell’abbigliamento (pantaloni elasticizzati e felpa, maglietta, indumenti intimi), due coperte utilizzate durante il trasporto in ospedale, e una catenina in oro con ciondoli (un crocifisso e un cornetto portafortuna, anch’essi in oro); in particolare mio padre aveva per quest’ultima un profondo attaccamento, non separandosene mai, in quanto regalo di sua madre. Non avendo ricevuto in consegna alcun effetto personale di mio padre, mi sono innanzitutto recato, verso le ore 10:30 del giorno 25.03.2022, al reparto di medicina d’urgenza, per chiedere informazioni. Dalla postazione di vigilanza posta all’ingresso, il reparto veniva contattato telefonicamente; dopo un’attesa di qualche minuto, dal reparto veniva comunicato che non erano in possesso di alcun oggetto di mio padre: nulla era stato depositato in cassaforte né registrato in ingresso. Dal reparto mi si consigliava di recarmi presso il Pronto Soccorso e chiedere lì delucidazioni. Di conseguenza, mi sono prontamente recato al Pronto Soccorso e, sempre tramite gli agenti di sorveglianza presenti, ho chiesto di controllare se in reparto avessero in consegna oggetti di mio padre; anche al Pronto Soccorso mi è stato risposto che nessun effetto personale di mio padre era stato conservato presso di loro né registrato, e mi hanno indirizzato al reparto di medicina d’urgenza (da cui provenivo). Sono, quindi, ritornato al padiglione di medicina d’urgenza, e, impossibilitato ad accedervi, ho telefonato in reparto. Dal reparto mi veniva nuovamente confermato che non avevano in possesso alcun oggetto di mio padre; mi si consigliava di rivolgermi agli uffici cassa/economato presenti presso un altro padiglione, dove pare vengano trasferiti tutti gli oggetti dei pazienti in ingresso al Pronto Soccorso. Mi sono recato presso tali uffici, dove l’addetto allo sportello ha controllato i registri degli oggetti in loro possesso, non rinvenendovi alcun oggetto personale di mio padre. A questo punto, preso atto della situazione e delle risposte evasive dei vari operatori contattati, mi sono recato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza “Arenella”, adiacente il Cardarelli, per sporgere la dovuta denuncia. L’agente di turno, prima di ricevere la denuncia, mi ha consigliato di contattare la Direzione Generale presente al 2° piano del Fabbricato di ingresso al Cardarelli. Seguito il consiglio dell’agente, mi sono recato presso tale struttura, ma anche in questo caso la ricerca risultava vana, così come un ulteriore tentativo (telefonico) al reparto medicina d’urgenza. In sintesi, i vestiti che indossava mio padre all’atto del ricovero, le coperte, la catenina e i ciondoli in oro risultavano non rintracciabili. Di conseguenza, dopo 4 ore di infruttuose ricerche, alle ore 14:30 sporgevo denuncia di furto presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza “Arenella”; in tale sede scoprivo che altre persone, nella mia stessa fila, avevano sporto o stavano per sporgere analoghe denunce di furto, avvenute nei reparti del Cardarelli. A questo punto vorrei innanzitutto evidenziare che, nel caso di mio padre, sia il Pronto Soccorso che il reparto di Medicina d’Urgenza erano del tutto inaccessibile agli esterni". Di qui lo sfogo di Salvatore Lombardi: "Si domanda, quindi, di porre in essere tutte le azioni possibili per stroncare questo fenomeno indecoroso, che infanga anche l’azione dei tanti che provano a impegnarsi nel garantire una assistenza dignitosa ai malati, nonostante le croniche difficoltà e le deficienze strutturali in cui versa il nostro sistema sanitario. In una struttura sanitaria un paziente, che vive già lo sconforto della malattia, non può doversi preoccupare anche della sicurezza dei propri effetti personali. Nel caso di mio padre, fra l’altro, stiamo parlando di una persona affidata alla assistenza del Servizio Sanitario Pubblico in uno stato di incoscienza, impossibilitata in ogni modo a difendersi; l’azione di certi individui, che passano sopra i sentimenti e la vita delle persone senza alcuna remora, non può essere ignorata". OTTOPAGINE

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