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SEZ. VARIE NEWS MODA Putin e la giacca da 12mila euro, Loro Piana prende le distanze: «Dovrebbe riflettere su ciò che fa

6 Aprile 2022, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha fatto molto parlare, ieri, il look di Vladimir Putin che si è presentato sul palco dello stadio di Mosca indossando un parka da 12mila euro di Loro Piana. E l'azienda ora prende le distanze dal presidente russo, specificando di aver interrotto le forniture in Russia e di aver iniziato ad adoperarsi per aiutare il popolo ucraino attraverso le associazioni impegnate nella solidarietà.

 

Putin veste italiano: la sua giacca di Loro Piana non è per tutti. Ecco quanto costa

 

«Lvmh, il gruppo di cui Loro Piana fa parte ha da subito preso le distanze - spiega Pier Luigi Loro Piana, interpellato dall'ANSA -. È chiaro da che parte abbiamo deciso di stare». «Putin dovrebbe riflettere su ciò che sta facendo vivere al popolo ucraino», conclude Loro Piana.

 

 

 


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SEZ. ECONOMIA Benzina e diesel, quanto spendono Regioni e Comuni? Lombardia promossa, Roma da record. TUTTI I NUMERI

6 Aprile 2022, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Lombardia è la Regione italiana più 'virtuosà nelle spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti. È l'unica ad aggiudicarsi il rating complessivo AAA nella speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). In particolare, per questo tipo di spese, nel 2020 la Lombardia ha investito 65.414,59 euro. Tra le Regioni più efficienti per questa voce, con un rating compreso tra A e AAA, ne troviamo tre con la doppia AA - Lazio (149.738,66 euro), Campania (128.187,20), Emilia-Romagna (114.131,26) - e ulteriori tre con la A: Puglia (253.503,94 euro), Veneto (150.198,85), Calabria (57.031,98). Tra le Regioni con performance 'intermediè figurano, invece, con BBB Toscana (287.957,03 euro) e Marche (116.061,42), con la BB Piemonte (526.382,75), Liguria (160.032,45) e Umbria (95.136,53), e con la B Abruzzo (199.066,10), Basilicata (76.168,86), Molise (46.002,40). Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta. La Sicilia è la Regione meno efficiente nelle spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti. È l'unica a ricevere la 'C', il rating peggiore assegnato dalla speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). Nello specifico, per questa voce, nel 2020, la Sicilia ha speso 1.314.359,54 euro. Un valore che appare, tuttavia, in calo rispetto agli anni precedenti: la spesa ammontava infatti a 1.393.047,85 nel 2019 e a 1.531.884,05 nel 2018, anno in cui si è registrato un boom per questa spesa: basti pensare che l'anno precedente, nel 2017, si era fermata a 806.979,79 euro. La Sicilia è la Regione che spende di più La Sicilia è la Regione italiana che, in valore assoluto, detiene il record per le spese sostenute per carburanti, combustibili e lubrificanti: con 1.314.359,54 euro spesi nel 2020, è l'unica Regione italiana a superare il milione per questa voce, cifra che la porta ad avere il rating peggiore, la C. Subito dopo la Sicilia, fra le Regioni con gli importi più elevati di uscite per questa voce, superiori a 100.000 mila euro, spiccano, nell'ordine: Sardegna (862.985,44 euro), Valle d'Aosta (764.162,67), Piemonte (526.382,75), Friuli Venezia Giulia (463.792,27), Toscana (287.957,03), Puglia (253.503,94), Abruzzo (199.066,10), Trentino Alto Adige (165.210,09), Liguria (160.032,45), Veneto (150.198,85), Lazio (149.738,66), Campania (128.187,20), Marche (116.061,42), Emilia-Romagna (114.131,26). Il Molise è invece la Regione italiana che, in valori assoluti, ha la minore spesa sostenuta per carburanti, combustibili e lubrificanti: 46.002,40 nel 2020. Fra le Regioni che spendono meno per questa voce, sempre in valori assoluti, con un importo inferiore a 100.000 euro, troviamo: Umbria (95.136,53 euro), Basilicata (76.168,86), Lombardia (65.414,59), Calabria (57.031,98). I Comuni più virtuosi: Foggia in testa Dodici i capoluoghi di provincia italiani 'promossì con la tripla AAA nella gestione delle spese per carburanti, combustibili e lubrificanti. A risultare più 'virtuosì per questa voce di costi dell'ente, ottenendo così il massimo rating, sono Foggia, che ha speso solo 1.491,03 euro e poi Isernia (11.228,40), Terni (12.223,36), Frosinone (12.959,23), Lodi (13.226,35), Imperia (13.507,74), Forlì (15.187,42), Rovigo (15.454,04), Savona (24.749,63), Lecce (33.097,52), Piacenza (37.477,92), e Bologna (101.321,88). Ancora più folto il gruppo di città che risultano fra le più virtuose per questa voce di spesa, ottenendo la doppia AA: Caserta, Andria, Caltanissetta, Asti, Massa, Reggio Emilia, Barletta, Novara, Verona, Lucca, Lecco, Crotone, Benevento, La Spezia, Vibo Valentia, Como, Prato, Pavia, Bergamo, Parma, Monza, Grosseto, Sassari. Ma anche il gruppo che si è aggiudicato la A: Teramo, Varese, Catanzaro, Genova, Macerata, Verbania, Pescara, Pesaro, Trieste, Rieti, Torino, Cuneo, Mantova, Roma, Cremona, Gorizia, Treviso, Pisa, Modena, Pistoia, Cagliari, Trapani, Arezzo, Brescia, Cesena, Chieti, Milano, Agrigento, e Latina. Messina, Alessandria, Belluno, Ragusa, Biella, Trani e L'Aquila sono i capoluoghi di provincia meno 'efficientì nelle spese per carburanti, combustibili e lubrificanti. Tanto da meritare il rating C, il più basso nella speciale classifica elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell'ambito del progetto 'Pitagorà, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia (sul sito www.adnkronos.com tutte le tabelle e le cifre del report). Ma a quanto ammontano le spese sostenute per questa voce in questi enti nel 2020? Analizzando la classifica, si scopre che L'Aquila ha speso 688.628,61, Messina 619.811,52, Alessandria 390.243,71, Ragusa 361.825,81, Trani 323.471,88, Biella 219.686,32 e Belluno 217.924,94. Ottengono un rating intermedio nella classifica: Salerno, Viterbo, Urbino, Nuoro, Siena, Oristano e Taranto, a cui va la B; Cosenza, Perugia, Padova, Ascoli Piceno, Reggio Calabria, Aosta, Trento, Udine, Palermo, Carbonia, Campobasso, Bolzano, Catania, Fermo, Sondrio e Brindisi, con la BB; Napoli, Ravenna, Livorno, Bari, Pordenone, Ferrara, Venezia, Matera, Ancona, Rimini, Potenza, Siracusa ed Enna, che ricevono la BBB. Non comparabile risulta il dato di Avellino, Firenze, Vercelli e Vicenza. A Roma il record di spesa per i carburanti È Roma il capoluogo di provincia che, in valori assoluti, ha la maggiore uscita in spese per carburanti, combustibili e lubrificanti, raggiungendo nel 2020 la cifra record di 1.673.551,35 euro. Dopo Roma, fra le città con le più elevate spese per questa voce, superiori a 500.000 euro, seguono in classifica, a distanza: Milano (913.145,19), Palermo (704.049,99), L'Aquila (688.628,61), Napoli (660.741,63), Messina (619.811,52). È Foggia il capoluogo di provincia più 'parsimoniosò in fatto di spese per carburanti, combustibili e lubrificanti, voce cui ha destinato nel 2020 solo 1.491,03 euro. A mantenere la spesa bassa per questa voce, al di sotto dei 50.000 euro, sono in tutto ben 29 capoluoghi di provincia in tutta Italia. Prima di Foggia, troviamo, nell'ordine: Cuneo (49.792,44 euro), Macerata (46.587,16), Andria (46.447,82), Gorizia (44.408,16), Mantova (44.342,53), Urbino (43.070,05), Enna (42.578,14), Teramo (42.530,88), Crotone (41.380,90), Rieti (41.022,16), Benevento (39.400,03), Piacenza (37.477,92), Asti (35.691,07), Verbania (35.526,67), Lecce (33.097,52), Massa (33.020,90), Caserta (32.546,74), Vibo Valentia (31.173,89), Lecco (31.162,74), Caltanissetta (29.157,62), Savona (24.749,63), Rovigo (15.454,04), Forlì (15.187,42), Imperia (13.507,74), Lodi (13.226,35), Frosinone (12.959,23), Terni (12.223,36), Isernia (11.228,40). LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Ucraina, niente gas russo? Calenda boccia la proposta di Letta e propone una road map di un anno

6 Aprile 2022, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Calenda: «Abbiamo presentato un piano su come arrivare nel giro di un anno a non dipendere dal gas russo»La questione dello stop alle importazioni di gas dalla Russia accende il dibattito politico in Italia. Con il segretario del Pd, Enrico Letta che dopo le immagini choc del massacro dei civili in Ucraina chiede in un tweet «Quante Bucha servono prima di passare a un embargo completo su petrolio e gas russi? Il tempo è finito». Una proposta impraticabile secondo il leader di Azione, Carlo Calenda «perché distruggerebbe industria e servizi essenziali» che invece presenta un piano per riuscire in un anno a non dipendere dal gas di Putin. «Consideriamo la proposta di Letta di un embargo immediato su gas russo, impraticabile perché distruggerebbe industria e servizi essenziali. E infatti non è stata adottata dall’Europa» dichiara Calenda. «Abbiamo presentato un piano su come arrivare nel giro di un anno a non dipendere dal gas russo. 9,5 mld di metri cubi di gas sostituti da pieno uso della potenza installata delle centrali carbone. 5 da Navi di rigassificazione e 10 da contratti con paesi produttori mediterraneo e Tap, 5 da risparmi e maggiore installazione di rinnovabili. Inoltre abbiamo bisogno di price cap europeo su gas e di un intervento da 20 mld di cui 15 su bollette industriali. Su questo presenteremo un emendamento specifico» conclude il leader di Azion 

 

 

 

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Maria Rosaria Vitiello racconta “La forza della vita” La scrittrice scafatese: «Sono rinata dalla morte e voglio far conoscere la mia esperienza»

6 Aprile 2022, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il suo grazie alla vita, Maria Rosaria Vitiello lo ha detto a modo suo, attraverso la scrittura, che le è stata sempre congeniale e catartica. Ha affidato infatti, il suo trascorso, una storia intensa che le ha inevitabilmente modificato il percorso, alle pagine di un libro coraggioso e intenso, dal titolo “La forza della Vita”, con prefazione di Paolo Di Giannantonio e Mario Furlan. Quel dicembre del 2013, Maria Rosaria, affermata giornalista di Scafati, aveva appena moderato un convegno sulla sicurezza stradale, e il destino, a volte controverso e imprevedibile ha deciso per lei. Maria Rosaria è stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, il suo corpo è stato catapultato altrove e nel cadere ha urtato la testa due volte. Le persone che l'hanno soccorsa, vedendola immobile, in una pozza di sangue, erano convinti che fosse morta ma poi un angelo custode che vestiva i panni di un vigile, passato di lì casualmente, le ha salvato la vita, praticandole un massaggio cardiaco e sfidando i rischi di tale procedura. Maria Rosaria è stata in coma un mese e poi altri due nel centro di risveglio a Crotone, le è stata praticata una tracheotomia, un foro nel cranio per aspirare un grosso ematoma e quando si è risvegliata, in un centro specializzato a Crotone, non era autonoma e versava in condizioni non dignitose per un essere umano. Da quel momento però è iniziata per lei una nuova vita, un itinerario pieno di ostacoli, costellato di difficoltà, di salite e di discese, che come lei stessa racconta nel libro, da donna fortunata quale sente di essere, l’ha aiutata a diventare una persona migliore. «Ci ho messo tanto a ricostruire quel periodo. - rivela - Ho dovuto metabolizzare gli eventi, ho impiegato tutte le mie forze, anche quelle che non pensavo di avere ma oggi mi ritrovo a essere una donna più saggia, meno vulnerabile, consapevole del privilegio che ho avuto, con il desiderio di raccontare che la vita è amore, è fugacità» e quindi va vissuta e affrontata con coraggio, senza mai arrendersi di fronte alle difficoltà. «Questo libro è un inno alla vita, - aggiunge - ed è ciò che ho dentro, è un volersi aprire agli altri e nonostante non dimenticherò mai ciò che mi è accaduto, finalmente riesco a esternare le mie emozioni, affinché la mia storia dia coraggio e speranza a chi combatte ogni giorno per una rinascita». Il ricavato del libro sarà devoluto all'associazione di promozione sociale sulla sicurezza stradale “Per le strade della vita”, fondata dalla stessa Maria Rosaria Vitiello, per realizzare progetti e attività incentrate sulla prevenzione. Maria Romana Del Mese LA CITTA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Scafatese, esonerato mister De Felice Il tecnico paga la sequenza di pareggi dell’ultimo periodo

6 Aprile 2022, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SCAFATI - Terremoto nella Scafatese nei giorni del Centenario, mister Severo De Felice è costretto a lasciare la panchina dei canarini dopo la sindrome da pareggio delle ultime gare. «Un fulmine a ciel sereno, una decisione improvvisa» è la scelta comunicata ufficialmente dalla società nel tardo pomeriggio di ieri così come ribadito dalle parole del presidente della società Vincenzo Cesarano. De Felice era stato chiamato in causa durante il girone di ritorno dello scorso campionato, con l’intento di risanare uno spogliatoio in crisi di risultati, e lascia ora una squadra che dopo un ottimo inizio di campionato non è riuscito a superare i primi passi falsi, perdendo il ritmo delle prime due San Marzano e Angri. Nelle ultime tre partite esterne poi, la squadra gialloblu non è stata capace di raccogliere nessuna vittoria, con tre pareggi con Calpazio, Costa d’Amalfi e Vico Equense che non sono piaciuti alla società oltre che sono valsi anche il sorpasso al terzo posto dell’Agropoli. Alfonso Romano LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS In ritardo, fai le flessioni: prof nella bufera a Salerno Scandalo alla Scuola di Ortopedia della Facoltà di Medicina

6 Aprile 2022, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Flessioni e colazioni pagate per chi arriva in ritardo a lezione. Sono gli elementi su cui il rettore Vincenzo Loia e l'Università di Salerno hanno deciso di avviare un’indagine interna, allo scopo di verificare le segnalazioni di un’associazione studentesca, riguardanti presunte pratiche messe in atto presso la Scuola di specializzazione in Ortopedia che fa riferimento al “Ruggi”. La stessa è presieduta, o per meglio dire lo era fino a ieri, da una istituzione della medicina salernitana e campana: Nicola Maffulli, 62enne professore di Angri, conosciuto nell’ambiente come “l'ortopedico dei vip” dopo che a lui si sono rivolti, negli anni, personaggi arcinoti. Specializzato in lesioni da trauma sportivo, ha curato dei veri mostri sacri del calcio internazionale, tra cui David Trezeguet e Thierry Henry, i quali devono la longevità delle loro carriere da campioni affermati anche alla bravura del medico napoletano. Un luminare, citato tra i primi ortopedici nel ranking mondiale, già alla guida del reparto di Ortopedia a Mercato San Severino, riaperto di recente sotto i migliori auspici, vista la guida di una simile eccellenza del territorio. Francesco Ienco LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Napoli, i carabinieri trovano in un capannone 500kg di cocaina pura Avrebbe fruttato sul mercato dello spaccio oltre 50 milioni di euro

6 Aprile 2022, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI - I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania (Napoli), a Frattamaggiore (Na), hanno rinvenuto e sequestrato 500 chili di cocaina purissima. La droga è stata rinvenuta in un capannone della periferia del comune napoletano, su cui sono in corso indagini. La cocaina, che avrebbe fruttato oltre 50 milioni di euro nella vendita al dettaglio, era nascosta in 20 cartoni contenenti diverse confezioni solitamente utilizzate per la frutta. A Frattamaggiore e nei comuni limitrofi, recentemente teatro di arresti da parte dei Carabinieri di Giugliano nell'ambito di operazioni coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sono in corso indagini sulla provenienza della sostanza stupefacente per individuare i relativi responsabili. Le indagini sono dirette dalla Procura distrettuale di Napoli. LA CITTA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sasha, trovato morto il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo: era fuggito con la nonna da Kiev

6 Aprile 2022, 09:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il piccolo era nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe 

La notizia è terrbile: è stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe. Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.

 

 

 

 

«Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace», ha scritto. Per diverse settimane c'è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.

 

 

L'APPELLO - «Bambino ucraino di 4 anni in fuga da Kiev scomparso. Aiutiamo la mamma a divulgare l'appello per allargare e rafforzare le ricerche». L'appello era stato rilanciato dall'Associazione Cittadini del Mondo Odv di Cagliari ed era poi stato confermato anche dal console onorario ucraino in Sardegna, Anthony Grande, che ha sentito direttamente la madre del piccolo, la signora Anna, e l'amica di famiglia che fa da interprete per l'italiano, la signora Cristina, 28 marzo 2022. 

 

 

 

«Il bambino scomparso si chiama Alexander ( Sasha) Zdanovich Yahno, ha 4 anni ed è nato il 4 marzo del 2018. Altezza circa 110 cm, occhi marroni, capelli castani e taglio a caschetto - prosegue l'associazione che ha tradotto l'appello dall'ucraino - Alexander è scomparso lo scorso 10 marzo, in fuga dalla regione di Kiev, insieme alla nonna e altre sei persone e due cani, attraversando con una barca il fiume Dnepr. Purtroppo la nonna è stata rinvenuta morta, anche la barca è stata ritrovata. Il bambino era l'unico che indossasse un giubbotto di salvataggio». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucraina, diretta: l'orrore di Bucha, trovata nuova fossa comune. Soldatesse ucraine «abusate dai russi». E il Papa mostra la bandiera ucraina

6 Aprile 2022, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutti gli aggiornamenti sul conflitto minuto per minuto 

L'ottava settimana di guerra in Ucraina inizia con un repertorio dell'orrore sempre più vasto: il rischieramento delle truppe della Russia, dopo la faticosa avanzata scatenata 24 febbraio, fa scoprire tutte le conseguenze terribili di un'occupazione basata sul terrore. 

 

Guerra in Ucraina, la diretta

 

Ore 10.23 - «Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo». Lo ha detto papa Francesco al termine dell'udienza generale. Il Papa, al termine dell'udienza generale, chiama accanto un gruppo di bambini ucraini e srotola una bandiera: «Questa bandiera - dice Francesco a braccio - viene dalla guerra, da Bucha. Anche qui ci sono alcuni bambini ucraini. Sono dovuti fuggire. Non dimentichiamo gli ucraini. È duro essere sradicato dalla propria terra per la guerra».

 

 

 

Ore 9.58 - «Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti». Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria dell'Europarlamento.

 

Ore 9.33 - È salito a 167 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Lo riferisce l'ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform. Più di 446 sono i bambini rimasti feriti. L'ufficio del procuratore generale sottolinea che questi dati non sono definitivi.

 

Ore 9.20 - «Stiamo inasprendo le nostre sanzioni per mantenere la massima pressione sul Cremlino. Il nuovo pacchetto include un divieto sulle importazioni di carbone. E penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas». Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

 

Ore 8.54 - «Nella notte, l'esercito russo ha lanciato diversi attacchi aerei sulla regione di Dnipropetrovsk e ha colpito un deposito di petrolio». Lo scrive su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ripreso da Ukrinform. «La notte è stata allarmante e difficile. Il nemico ha attaccato la nostra regione dall'alto e ha colpito il deposito di petrolio e uno degli impianti. Il deposito di petrolio con il carburante è stato distrutto. I soccorritori stanno ancora combattendo le fiamme dell'impianto. C'è un grande incendio. Il carburante sta bruciando», ha scritto. Non è chiaro se ci sono state o meno vittime.

 

Ore 8.24 - Mosca «risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia». Lo afferma, riferisce l'agenzia Tass, il portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino in merito all'espulsione dei diplomatici russi da vari Paesi europei.

 

 

 

 

Ore 7.54 - Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d'indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. «Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell'ordine, seguiti dai crimini contro l'umanità e dal genocidio», ha detto Venediktova.

 

Ore 7.32 - Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l'Ucraina per aiutarla a rispondere all'invasione russa. «Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all'urgente bisogno dell'Ucraina di sistemi anti-corazzati», ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet.

 

 

 

 

 

 

Ore 7.10 I media ucraini hanno riferito di esplosioni nell'area della città occidentale di Leopoli e in quella di Dnipro, nel sudest del paese. Il capo dell'amministrazione militare di Leopoli, il governatore Maxym Kozytskyi, ha confermato in nottata le esplosioni avvenute vicino alla città di Radekhiv, a nord-est di Leopoli, secondo quanto riporta Ukrayinska Pravda. Non sono al momento state segnalate vittime, ha aggiunto. Secondo la stessa fonte, nel distretto di Dnipropetrovsk testimoni hanno affermato di aver assistito ad esplosioni a Novomoskovsk, una città industriale situata circa 25 chilometri a nord-est del capoluogo regionale, Dnipro.

 

Ore 6.30 Il colosso americano di chip elettronici Intel Corp ha annunciato l'interruzione immediata di tutte le sue attività in Russia. «Intel continua ad unirsi alla comunità globale nel condannare la guerra della Russia contro l' Ucraina e chiede di ritornare velocemente alla pace», scrive la compagni, che ha anche aggiunto di aver preso provvedimenti per minimizzare i danni alla sua attività globale.

 

Ore 5.53 - Quella che sembra una nuova fossa comune sarebbe stata scoperta a Bucha, la città dove i russi hanno lasciato dietro di sé molti civili uccisi. Lo scrive il Guardian, che mostra una foto dall'alto della fossa con alcune persone intorno, nei pressi di una chiesa.  LEGGO,IT

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CARPI NEWS Ponte dell’Uccellino: quanti soldi per un ponte che verrà demolito

6 Aprile 2022, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ponte dell'Uccellino: quanti soldi per un ponte che verrà demolito

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SOLIERA- Dopo anni di chiusure, interventi di ripristino e disagi per cittadini e automobilisti sembra si sia arrivati a un punto di svolta: il ponte dell’Uccellino verrà raso al suolo e ricostruito ex-novo. Il progetto iniziale di affiancare all’attuale infrastruttura un secondo ponte- opzione fortemente caldeggiata, all’epoca, anche dal presidente della Provincia Gian Domenico Tomei che l’aveva ritenuta quella “con più garanzie in termini di risorse e tempi di realizzazione- è stato bocciato. Il ponte è troppo malandato: conviene demolirlo e poi ricostruirlo. Un progetto da 5 milioni di euro per un ponte dell’Uccellino nuovo di zecca, che manderebbe però alle ortiche tutti i soldi spesi fino ad ora. Come i 145mila per l’ultimo intervento di ripristino, lo scorso 21 febbraio. L’opera risolverà senza dubbio i gravi problemi di traffico (superando l’inadeguatezza dal punto di vista idraulico) e migliorerà il collegamento tra strada Canaletto (Statale 12) e strada Nazionale per Carpi. Ma una domanda sorge spontanea: non sarebbe stato meglio spendere più saggiamente le risorse e ottimizzare i tempi che, in questo caso, si sono rivelati biblici?

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