Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sul territorio di Scala saranno presenti macchinari eco compattatori per lo smaltimento della plastica. L’impianto sarà finanziato dal Ministero per un importo di 14mila e 800 euro. La graduatoria sul sito del dicastero. Il dettagli del programma sperimentale e gli investimenti. Grande soddisfazione dell’Assessore all’ Ambiente del Comune di Scala Ivana Bottone. L’ente avrà accesso al finanziamento nell’ambito dei fondi stanziati Dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) per il miglioramento della qualità della raccolta differenziata e la valorizzazione della plastica nelle filiere del riciclo. E così anche a Scala – così come a Maiori – sarà presente l’impianto mangia plastica. A chi non sarà capitato, nelle grandi città, di aver a che fare con questi eco compattatori che ormai da qualche anno sono agli angoli delle strade di ogni metropoli. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a cui fa capo Fratin, ha diffuso ieri le graduatorie dei comuni ammessi al finanziamento del programma sperimentale mangia plastica. Ne abbiamo parlato qui. Il Comune di Scala è risultato beneficiario ricevendo un finanziamento di 14 mila e 800 euro per l’acquisto di un eco compattatore per la raccolta delle bottiglie in pet, che consentirà ai cittadini di ricevere delle premialità in cambio dei rifiuti conferiti. L’amministrazione Comunale di Scala ringrazia la Dottoressa Elena Ruocco Consulente Ambientale, che ha supportato l’Ente nella redazione della documentazione necessaria alla richiesta di finanziamento. DI MATTEO MAIORANO AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti i segreti di Raffaele Imperiale partito da Castellammare per diventare tra i dieci latitanti più ricercati d’Italia. Boss del narcotraffico investiva sull’oro, “anche 40 chili al mese”. Poi lo stop, temeva voce su interessamento “signori della droga”. “Ho investito in lingotti d’oro…”, anche da un noto centro orafo campano attraverso un contatto “…sono arrivato a 40 chilogrammi al mese”. E’ lo stesso Raffaele Imperiale, 48 anni, narcotrafficante di caratura internazionale a confermare agli inquirenti quanto avevano scoperto dalle chat, e cioé che investiva i proventi della vendita di grosse quantità di cocaina nel più noto dei metalli preziosi. Imperiale è noto alle cronache giudiziarie con il soprannome di “boss dei Van Gogh” perchè nel 2016 fu trovato in possesso di due quadri del pittore olandese rubati nel 2022 ad Amsterdam ed il cui valore fu stimato in 130 milioni di euro. Imperiale (arrestato la scorsa estate a Dubai e poi trasferito in Italia), difeso dagli avvocati del Foro di Genova Giovanni Ricco e Maurizio Frizzi, ha avviato un percorso di collaborazione con i magistrati della Procura di Napoli. Le sue dichiarazioni su questo business le fa lo scorso 25 ottobre dinnanzi ai magistrati napoletani Maurizio De Marco e Giuliano Caputo e del facente funzioni di procuratore di Napoli Rosa Volpe. “So che a Napoli vendono solo lamine, – dice – i lingotti li ho presi da un’azienda, una fonderia del Nord, vicino Venezia, si tratta di una signora di origini marocchine…” conosciuta, insieme con il marito, “…tramite un calabrese latitante…”. Imperiale dice anche che quest’azienda portava avanti questa attività “di vendita parallela”.”Sono arrivato (a comprare) fino a 40 kg di oro al mese”, 20-25 chilogrammi (3-4 chili al giorno) dal centro orafo campano, la parte restante attraverso le cryptovalute. Ma “il prezzo cambiava a seconda della stagione, poi mi allontanai… ritenevo rischioso un possibile innalzamento dell’attenzione degli investigatori… alcuni operatori… facevano girare la voce di un interessamento all’oro dei ‘signori della droga’ ed era facile, pertanto, che queste voci arrivassero alle forze dell’ordine, d’altra parte la grande disponibilità di denaro rendeva fondato il sospetto”. MICHELE CINQUE POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cava de’ Tirreni, il sindaco Vincenzo Servalli – con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook – ha reso noto il verificarsi questa mattina di una frana in Via Rotolo che ha aperto una grande voragine nel manto stradale. Fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto del grosso smottamento Polizia Municipale, tecnici, operai comunali e provinciali per effettuare le verifiche del caso e provvedere alla messa in sicurezza dell’area in attesa delle operazioni che possano in breve tempo ripristinare una situazione di normalità.
INSERITO DA ANGELA CECERE La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con livello di criticità idrogeologica di colore Arancione per piogge e temporali anche intensi su Ischia e le zone 1 e 3 (Napoli, Isole, Area Vesuviana, Piana Campana; Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini). L'avviso è valido dalle ore 23.59 di oggi, venerdì 9 dicembre, fino alle 23.59 di sabato 10 dicembre. Sul resto della Campania, la stessa Protezione civile regionale ha emanato una allerta di colore Giallo. Previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di forte intensità. I temporali potranno dare luogo a un rischio idrogeologico, anche diffuso, con possibili frane, instabilità di versante, colate rapide di fango o detriti, caduta massi, allagamenti, esondazioni, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, scorrimento superficiale delle acque piovane nelle strade e coinvolgimento delle aree urbane depresse La Protezione Civile della Regione Campania richiama i Sindaci alla massima attenzione, soprattutto sulle aree già colpite dal maltempo dei giorni scorsi. Si ricorda di attivare i Centri operativi comunali, di attuare tutte le norme previste dai rispettivi piani comunali di Protezione civile e di adottare le dovute misure di mitigazione del rischio e messa in sicurezza del territorio e di tutela dei cittadini anche in considerazione delle precipitazioni dei giorni scorsi e della saturazione dei suoli. Prestare attenzione ai successivi avvisi diramati dalla Sala Operativa regionale. L'allerta, per quanto riguarda il rischio idrogeologico è di livello: Arancione sulle zone 1, 3 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) Gialla sul resto della regione.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Assoluzione piena nel secondo grado di giudizio, con la formula "il fatto non sussiste", per la guardia della LIPU, Davide Zeccolella, condannata per il reato di falso ideologico in relazione alla falsificazione della firma di un cacciatore apposta al termine di un accertamento di natura venatoria. Firma che il cacciatore ha disconosciuto come propria. Per questa vicenda Zoccolella è stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) il 14 settembre 2018, dal giudice monocratico della sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli. Lo stesso giudice decise di assolvere altre due guardie Lipu che erano state rinviate a giudizio. Zeccolella venne condannato anche a pagare 1500 euro di spese legali e a risarcire i danni alla parte civile da liquidarsi in sede civile. La Corte di Appello di Napoli, però, lo scorso 22 novembre, a distanza di oltre quattro anni, lo ha invece ritenuto innocente.
INSERITO DA ANGELA CECERE CAMPOBASSO A Campobasso è stato inaugurato tra piazza Cuoco e via Garibaldi "L'albero di Natale per la sicurezza sul lavoro".La singolare installazione è realizzata interamente con caschi da lavoro al posto delle tradizionali decorazioni. L'iniziativa, voluta dall'Anmil (l'associazione nazionale lavoratori invalidi del lavoro) e promossa dal presidente provinciale Giovanni Padulo, è stata subito sposata e realizzata dalla Scuola Edile del Molise. "Sensibilizzare alla cultura della sicurezza non è mai abbastanza", hanno detto i promotori. L'albero è stato realizzato da Michele Cefaratti.
La storia dell’Egitto inizia intorno al 6.000 a.C., quando le popolazioni di cacciatori-raccoglitori delSaharafurono costrette a spostarsi lungo le sponde del Nilo, a causa della grande avanzata del deserto. Da questo periodo, inizia un’epoca di grande crescita tecnologica e culturale, e grazie alle stagionali inondazioni del fiume vennero man mano introdotti l’agricolturae l’allevamento. Così le diverse popolazioni cominciarono a diventare sedentarie, abbandonando per sempre lo stile di vita nomade. Lungo le fertiliValli del Niloiniziarono a vedersi le prime differenze culturali. Infatti l’Alto Egittoa sud, desertico e sabbioso, si contrappose alBasso Egitto, corrispondente alla vasta zona delDelta del Niloe dell’immensaOasi del Fayyum. Questa contrapposizione culturale portò le popolazioni dell’Alto Egitto a prevalere su quelle del nord, in un processo di assimilazione durato circa 1.000 anni. Nacque così l’Antico Regno Egizio, per la prima volta unificato.
Nelle fertili Valli del Nilo vennero introdotti agricoltura e allevamento
Antico Regno
Con l’unificazione sotto un unico regno ebbe inizio lastoria dell’Antico Egitto. La prima fase di questa sviluppata e duratura civiltà è chiamataAntico Regno, in un arco di storia di circa 1.000 anni. Durante questo, gli Egizi si ritrovarono a combattere contro le popolazioni vicine, organizzandosi in una solida struttura sociale. La capitale dell’Antico Regno eraMenfi, nel Basso Egitto a pochi chilometri a sud dell’attualeIl Cairo.
A questo periodo, dobbiamo le più famose strutture dell’Antico Egitto:le piramidi. Infatti, con laTerza Dinastiainiziò una grande rivoluzione architettonica. Il FaraoneDjoserfece erigere aSaqqarail primo prototipo di piramide: la famosaPiramide a Gradoni di Djoser, ideata dall’architettoImhotep. Invece, la quarta dinastia diede i natali aSnefru, il grande Faraone noto come il costruttore di piramidi. Esso infatti è considerato un grande sovrano per la sua epoca, e passò la sua vita a ricercare la piramide perfetta per la sua sepoltura.
Sono dovute a lui laPiramide di Meidum, laPiramide Romboidalea doppia pendenza e laPiramide Rossa, la prima a presentare una figura perfettamente geometrica, e dove venne sepolto. La figura di Snefru fu di fondamentale importanza per i Faraoni a venire. Infatti, il figlioCheopefece costruire laGrande Piramide di Giza, e così fecero i successiviChefren– che a protezione della sua piramide fece costruire la famosissimaGrande SfingeeMicerino.
La Piramide a gradoni di Djsoer, fatta costruire dal Faraone Snefru
Medio Regno
Intorno al 2.200 a.C. l’enorme potere dato ai Faraoni fu oggetto di grosse rivolte da parte del popolo, che portarono alla nascita di vari stati regionali in lotta tra di loro. Ma nel 2.150 a.C. il FaraoneAmenemhetIriprese il governo dello Stato, sottomise coloro che si erano ribellati e creò una società nuova, dando vita alMedio Regno. Durante quest’epoca l’Egitto fece numerose conquiste e allargò i suoi confini a sud oltreAswan, e ad est fino agli odierni stati di Siria eLibano. Vennero così definitivamente sconfitte le popolazioni dellaNubiae gliHyksos, che si erano uniti agli ebrei nel tentativo di invasione del Basso Egitto.
Ma durante il Medio Regno non ci fu solamente una rivoluzione politica e sociale, ma anche e soprattutto religiosa. Infatti, se nell’Antico Regno ilFaraoneera visto come una divinità alla quale venivano affidati tutti i pieni poteri, dal Medio Regno diviene unmessaggero degli Dei. Così facendo si crearono nuovi spazi per il popolo, che avevano più possibilità di ambire ad alte cariche, come gliscribio isacerdoti. La nuova capitale fu spostata aTebe, l’attualeLuxor, dove venne costruito l’enormeComplesso Templare di Karnak. Ma anche il sistema sepolcrale venne modificato. Infatti, le piramidi lasciarono spazio a tombe scavate nella roccia, come la famosaValle dei Re e delle Regine.
Le eleganti colonne decorate del Tempio di Luxor
Nuovo Regno
La storia dell’Egitto prosegue con la fine del Medio Regno per mano delle popolazioni etiopi che invasero la Valle del Nilo. Fu però il FaraonePsametico Ia liberare l’Egitto e a riportarlo al suo antico splendore. Una famosa figura storica del Nuovo Regno fu laRegina Hatshepsutche si autoproclamò Faraone approfittando di una crisi dinastica. Il suo successore fuThutmose III, considerato il Napoleone d’Egitto per le sue grandi conquiste. Infatti, il suo Regno arrivò fino allaquarta cateratta del Nilo, nel cuore dell’attuale Sudan. Infine, il più grande Faraone del Nuovo Regno fu sicuramenteRamses II. Egli fu un sovrano estremamente longevo, tant’è che regnò per un periodo di ben 67 anni, portando pace e prosperità all’Egitto. Proprio a Ramses II si devono i bellissimi santuari diAbu Simbel, dedicati a lui stesso e alla moglieNefertari.
Inoltre, sotto il Nuovo Regno i sacerdoti ottennero ancora più importanza. Spesso infatti le figure religiose ottenevano addirittura più potere dei Faraoni stessi, e questo poteva portare a dissidi interni. Un esempio lampante fu la decisione del FaraoneAmenofi IVche, cambiando il proprio nome inAkhenaton, spostò la capitale aSaise modificò il culto principale, da quello diAmon Ra, Dio di Tebe, a quello diAton. Alla sua morte però, il suo successoreTutankhamonripristinò il culto di Amon e la capitale a Tebe, riordinando le vecchie strutture sociali.
Il Tempio di Nefertari ad Abu Simbel
Periodo Tolemaico
Nel525 a.C. la storia dell’Antico Egitto stava giungendo al termine. Infatti, verso la fine del Nuovo Regno si creò l’ennesima frattura religiosa: a sud si continuava a celebrare il culto di Amon Ra, mentre a nord si istituì una nuova capitale aTanise celebrato il culto di Aton. Nel332 a.C. l’Egitto era in difficoltà e dovette piegarsi al dominio macedone diAlessandro Magno, che regnò fino al305 a.C.
Ma alla morte del grande condottiero macedone,Tolomeo Isi proclamò Faraone d’Egitto dando vita allaDinastia Tolemaica. Egli fu un amante delle arti e della cultura, a lui si deve la costruzione dellaGrande Bibliotecaeil GrandeFaro di Alessandria, città fatta costruire da Alessandro Magno per dominare il Mediterraneo.Tolomeo IIcompletò la famosa collezione di questa biblioteca. Egli impegnò tutte le sue forze per rifornirla di grandi opere letterarie. Infine, l’ultimo rappresentante dei Tolomei fu la miticaCleopatra, che salì al trono nel55 a.C., nell’epoca in cui la presenza dell’Impero Romanofu sempre più pressante. Era una donna molto colta ed ambiziosa, che riuscì a conquistare dapprimaGiulio Cesare, e successivamenteMarco Antonio, dai quali ebbe anche tre figli. Non riuscì però a fermare la dichiarazione di guerra diOttaviano, che nel 31 a.C. sconfisse definitivamente la flotta egizia.
La ricostruzione del mitico Faro di Alessandria
Il Periodo Romano e Bizantino
Con laconquista romanala storia dell’Antico Egitto era ufficialmente giunta al termine e le antiche tradizioni egizie sparirono per sempre. Ad ogni modo, il livello di ricchezza riacquistato dai Tolomei si mantenne anche sotto i Romani. Essi, per tenere a bada una popolazione estremamente radicata nei 3.000 anni di storia egizia, crearono unsincretismo religiosotra le antiche divinità e quelle romane. Inoltre, i Romani introdussero l’economia monetaria, abolirono l’antico sistema feudale egizio, costruirono grandi strade, canali e porti. Infine diversi Imperatori portarono a Roma numerosi obelischi egizi, tra cui l’Obelisco di Piazza San Giovanni in Lateranoe quello diPiazza San Pietro.
Il periodo di grande benessere finì però sotto l’Imperatore Costantino.Alessandriaperse il ruolo di capitale del Mediterraneo, spostata aCostantinopoli, e venne adottato ilcristianesimo. Sotto l’Impero Bizantinovennero istituiti alcuni luoghi sacri, come ilMonastero di Santa CaterinasulMonte Sinai, e con l’avvento dell’Imperatore Teodosioi culti pagani furono repressi con la forza. I Bizantini inoltre istituirono la pena di morte per chiunque non professasse la religione cristiana. Infine, anche l’antica Biblioteca di Alessandria fu distrutta dai cristiani, e tutti i libri bruciati. A tal proposito, famoso è l’episodio diIpazia, filosofa e figlia del direttore della Biblioteca, che venne letteralmente fatta a pezzi in nome della cristianità.
Il Monastero bizantino di Santa Caterina sul Monte Sinai
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La piccola Sara vuole scoprire dove vive Babbo Natale, anche perchè a furia di non vederlo mai per davvero sta iniziando a credere che non esiste! Ma per fortuna alla fine ascolterà il suo cuore…
INSERITO DA MORENA MOTTA La pioggia, caduta improvvisa e copiosa, ha creato un brutto scherzo rovinando, parzialmente, il pomeriggio di festa in occasione dell’accensione ufficiale delle luminarie di Natale nella Piazzetta di Capri e del gemellaggio rinnovato con la Val di Sole. Non solo pioggia ma anche neve, quella artificiale sparata dai cannoni per la gioia dei bambini. Molto apprezzate le degustazioni gastronomiche: offerti ai presenti canederli e strudel. Il maltempo ha invece costretto il gruppo folk Bella Capri ad interrompere l’esibizione pochi minuti dopo l’avvio.
INSERITO DA MORENA MOTTA Domenica 11 dicembre Soliera dà appuntamento nel suo centro storico, fresco di riqualificazione, per una giornata di festa all’insegna del miglior spirito natalizio. Dalla mattina al tramonto nelle piazze e nelle vie del borgo antico si susseguiranno eventi rivolti a grandi e piccini, mercatini di Natale, spettacolini, concerti, animazioni clownesche, mentre gli stand gastronomici saranno disseminati tra Piazza Lusvardi, piazza Repubblica, piazza Sassi e via Marconi. Non mancheranno gli assaggi di polenta e ragù (anche da asporto) a cura dei volontari della Croce Blu e della Compagnia Balsamica, accompagnati dal vin brulé offerto dai volontari della Protezione Civile.Domenica 11 dicembre Soliera dà appuntamento nel suo centro storico, fresco di riqualificazione, per una giornata di festa all’insegna del miglior spirito natalizio. Dalla mattina al tramonto nelle piazze e nelle vie del borgo antico si susseguiranno eventi rivolti a grandi e piccini, mercatini di Natale, spettacolini, concerti, animazioni clownesche, mentre gli stand gastronomici saranno disseminati tra Piazza Lusvardi, piazza Repubblica, piazza Sassi e via Marconi. Non mancheranno gli assaggi di polenta e ragù (anche da asporto) a cura dei volontari della Croce Blu e della Compagnia Balsamica, accompagnati dal vin brulé offerto dai volontari della Protezione Civile. In Piazza Lusvardi, per una volta, Babbo Natale in persona tornerà a scuola tra le bancarelle curate dall’associazione Genitori Istituto Comprensivo di Soliera: sul banco stelle di Natale, cioccolata e pralinati, le golose torte delle Mamme, le ceste di Natale, il mercatino dell’usato e l’angolo della merenda. Creazioni d’Arte e Ingegno saranno a cura di Auser Soliera, mentre speciali oggetti natalizi verranno proposti dal Gruppo Genitori Figli con Handicap – Spazio Accanto. In piazza Repubblica si terrà la vendita di presepi fatti a mano dai volontari e di ricette profumate di cannella e impalpabili come lo zucchero a velo, oltre a consigli per avere il bucato pulito e fresco, come quello delle nostre nonne. Il tutto a cura degli anziani del Centro Diurno e della Casa Residenza Sandro Pertini. In Piazza Sassi sarà aperto in via eccezionale l’Ufficio postale di Babbo Natale, un’occasione per i bimbi di imbucare la propria letterina, e si potranno acquistare prodotti provenienti dalle cooperative sociali di Libera. Il ricavato verrà utilizzato per finanziare la partecipazione del gruppo alla Giornata mondiale della Gioventù 2023 a Lisbona, per un’iniziativa a cura del Clan Scout Soliera 1. Presente anche la bancarella vintage della Caritas Soliera. Lungo via Marconi e via Garibaldi si potrà ammirare l’esposizione di moto e vespe d’epoca con stand gastronomico fatto di panini con salsiccia, wurstel, patatine fritte e friarielli, bomboloni, a cura di Fuorivespasoliera e Motoclub Oca Bigia 2. In Castello Campori, con orari 9.30-13 e 15-19.30, si potrà visitare la mostra fotografica Giochi di verità – Rappresentazione, ritratto, documento curata da Marcella Manni con opere provenienti dalla Collezione Donata Pizzi. Ingresso gratuito Solo al mattino in piazza Lusvardi i bimbi potranno partecipare al laboratorio Inventa e crea il tuo addobbo di Natale a cura dei nidi d’infanzia Arcobaleno e Grillo parlante, e al Truccabimbi natalizio. A grande richiesta, dalle 10 alle 12, dopo il successo e lo stupore registrati al profumo del Mosto Cotto, tornano nel fossato del Castello Campori gli straordinari Alpaca, a cura di Loto Centro Riabilitativo. Alle 10.30 Babbo Natale arriva in 500 e consegna i doni ai bambini e alle bambine (a cura di Historic Motor Club Soliera), mentre alle 11.30 e alle 15.30 passerà il carretto di Natale, di e con Claudio e Consuelo. Dalle 14.30 alle 16.30, il sagrato della chiesa in piazza Sassi ospiterà la magia del Presepe vivente con i bambini del catechismo, insieme a canti e poesie di Natale con i cori parrocchiali uniti, e una merenda con tè caldo e biscotti (e per i grandi vin brulé, a cura della Parrocchia). Last but not least, due appuntamenti pomeridiani in Castello Campori: alle 16 Azzurro Manicardi presenta il suo nuovo volume Soliera, squarci d’Azzurro, a cura del Centro Studi Storici Solieresi, mentre alle 17.30 Chiara Marinoni racconta La signora neve e altre storie. Letture del focolare per bambine e bambini. Età consigliata: dai 4 ai 10 anni. Ingresso senza prenotazione. IL TEMPO CARPI