Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - «Dopo due richieste di luogo sicuro inviate alle autorità italiane, è stato assegnato il porto di Salerno per lo sbarco dei 248 bambini, donne e uomini attualmente a bordo della Geo Barents». Lo annuncia su Twitter Medici Senza Frontiere. L'arrivo della nave avverrà nelle prossime 24 ore anche perché le condizioni meteo sono avverse. All'annuncio però tanta è stata la gioia dei migranti a bordo della "Geo Barents: «È un sollievo per i bambini, le donne e gli uomini che hanno vissuto esperienze strazianti dopo aver lasciato i loro Paesi di origine. Meritano di sbarcare in un luogo sicuro e di ricevere le cure e la protezione necessarie di cui hanno bisogno», hanno concluso i soccorritori. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODANella tarda serata di ieri la Polizia ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio aggravato e resistenza aggravata, emesso dalla Procura della Repubblica, nei confronti di un 28enne gambiano. In particolare, nel pomeriggio i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Poggioreale erano intervenuti per la segnalazione di una lite tra due extracomunitari in piazza Duca degli Abruzzi e, giunti sul posto, hanno trovato un uomo con diverse ferite da punta e da taglio che è deceduto poco dopo. Gli operatori, grazie alle descrizioni fornite da alcuni testimoni e alla visione delle immagini dei sistemi di video sorveglianza, hanno raccolto elementi a carico dell’uomo che è stato rintracciato. Lo stesso ha reso ampia confessione davanti al PM e alla Polizia. NAPOLITODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA L'uomo aveva deciso di affidarsi a Dallari su suggerimento di un'amica. I due non erano entrati in contatto attraverso l'associazione IppocrateOrg, della quale il medico no-vax faceva parte Si era ammalato di Covid e si era rivolto a un medico no-vax, che lo aveva curato a distanza con una terapia alternativa, ma si sarebbe poi defilato quando il paziente è peggiorato. Con l'accusa di omissione di soccorso sarà dunque processato il medico reggiano Alberto Dallari, accusato dalla procura di Ferrara appunto di omissione di soccorso nei confronti di un uomo di Cento (Ferrara) di 68 anni, morto nell'ottobre del 2021 per le conseguenze del Covid, come riporta la stampa locale. Si era ammalato di Covid e si era rivolto a un medico no-vax, che lo aveva curato a distanza con una terapia alternativa, ma si sarebbe poi defilato quando il paziente è peggiorato. Con l'accusa di omissione di soccorso sarà dunque processato il medico reggiano Alberto Dallari, accusato dalla procura di Ferrara appunto di omissione di soccorso nei confronti di un uomo di Cento (Ferrara) di 68 anni, morto nell'ottobre del 2021 per le conseguenze del Covid, come riporta la stampa locale. L'uomo, non vaccinato e no-vax convinto, nella prima fase della malattia era stato curato via telefono da Dallari ed era stato portato in ospedale quando la sua condizione clinica era già compromessa. Morì dopo un mese di degenza in terapia intensiva all'ospedale di Ferrara. La procura ferrarese imputa al medico non tanto la cura del Covid a distanza con sostanze tipo colchicina e invermectina (un vermifugo inserito in alcune terapie alternative), quanto di non essersi attivato quando le condizioni del paziente sono peggiorate. L'uomo aveva deciso di affidarsi a Dallari su suggerimento di un'amica. I due non erano entrati in contatto attraverso l'associazione IppocrateOrg, della quale comunque Dallari faceva parte, ma che non è coinvolta in questa vicenda. L'associazione nei mesi scorsi era stata al centro delle polemiche anche per l'organizzazione di un convegno in Senato sulle cure domiciliari al Covid, che aveva scatenato una bufera politica. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nicolò Passalacqua è accusato di tentato omicidio: la 17enne, sua madre e un romeno sono invece accusati di concorso anomalo Mentre Davide Ferrerio è ancora in coma dopo quattro mesi da quella brutale aggressione, la Procura di Crotone ha chiuso le indagini per il pestaggio che lo ha ridotto in fin di vita. Davide, 21 anni, era nella città di Pitagora in vacanza con la famiglia l'11 agosto scorso, quando è stato pestato in strada: ora i pm hanno chiuso le indagini, secondo quanto scrive la Gazzetta del Sud in edicola oggi. Davide Ferrerio, chiuse le indagini Gli indagati sono tre: il primo è Nicolò Passalacqua, il 22enne accusato di tentato omicidio per aver picchiato selvaggiamente Davide scambiandolo per un'altra persona. Concorso anomalo in tentato omicidio è invece l'accusa sia per la madre della ragazza diciassettenne, al centro della contesa, per la quale l'accusa ipotizza un ruolo attivo nell'organizzazione della spedizione punitiva ai danni dell'incolpevole ventunenne bolognese, sia per un cittadino di origine romene Andrej Gaju, di 34 anni che, secondo l'accusa, avrebbe partecipato attivamente alla spedizione punitiva. L'accusa di concorso anomalo è stata formulata dalla Procura dei minorenni di Catanzaro anche per la 17enne.
Davide Ferrerio, secondo quanto emerso dalle indagini, fu aggredito per uno scambio di persona. Dall'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e degli apparati cellulari dei soggetti coinvolti oltre che dagli interrogatori, infatti, è venuto fuori che Davide e il suo aggressore non si conoscevano e che Passalacqua stava cercando un uomo che, tramite social, aveva dato appuntamento alla ragazza minorenne alla quale lui era interessato. Da qui l'aggressione selvaggia che ha ridotto in coma la vittima. LEGGO.IT
INSERITO DA MORENA MOTTA Leelezioni regionalisi avvicinano e, a quanto apprende l'Adnkronos, in Cdm è stato approvato un decreto che estende il termine delle operazioni di voto fino al lunedì alle ore 15. La misura si applicherà alle prossime elezioni regionali del 12 febbraio 2023 in programma inLazioeLombardia.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell'interno Matteo Piantedosi, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di prolungamento delle operazioni di voto. Il testo estende la durata delle operazioni di votazione anche al lunedì, dalle ore 7 alle ore 15, per i seguenti organi elettivi:-Camera dei deputati; Senato della Repubblica; consigli regionali, provinciali e comunali delle regioni a statuto ordinario. L'intervento normativo, la cui urgenza è dettata dalla imminenza del voto per il rinnovo dei consigli regionali del Lazio e della Lombardia, risponde all'esigenza di agevolare la maggiore partecipazione possibile dei cittadini alle consultazioni elettorali, anche in considerazione del crescente fenomeno di astensionismo. Il testo viene inviato alla Conferenza Stato-Regioni. LEGGO.IT
DI MORENA MOTTA «L’ultimo annuncio è stato visualizzato da più di 1.100 persone, ma telefonate zero. Una persona ha rifiutato il lavoro perché secondo sua mamma i soldi proposti erano pochi» «Cerco idraulici a 1.400 euro al mese, ma non trovo nessuno da quattro anni». Siamo in Veneto e l'appello arriva dal rappresentante di una storica azienda di termoidraulica, la Centroclima Jesolo, Stefano Cipelletti, che ai microfoni del quotidiano Il Gazzettino lamenta grandi difficoltà nel reperire manodopera anche ben pagata. Il lavoro, dice Cipelletti, c'è, e le richieste di intervento sono quotidiane: ma a mancare sono gli addetti. Meno ore di lavoro, ma lo stipendio resta lo stesso. La scelta del gruppo: «Più tempo libero per i dipendenti» Cipelletti afferma che da quattro anni cerca una figura da inserire in organico, oggi composto dai due soci, un tecnico e un'impiegata: «Il personale specializzato ormai è sempre più raro - afferma -, ma l’impressione è che manchi anche la volontà di mettersi in gioco e la voglia di cercare un lavoro, soprattutto tra i più giovani. Parlo per esperienza diretta. Qualcuno è venuto a lavorare con noi, ma poi ha lasciato il lavoro dicendo di preferire la stagione a un lavoro annuale, di cercarsi qualche occupazione in nero o che lo stipendio proposto era basso». Ma davvero il salario proposto era così basso? «Gli stipendi sono quelli previsti dal contratto nazionale – prosegue Cipelletti –, ovvero 900 euro al mese per un apprendista con zero esperienza, da formare, e 1.400 per un tecnico con esperienza. Sono cifre basse? Possiamo discuterne, ma sono i contratti nazionali. Se arriva da noi un tecnico specializzato, con esperienza, abilitazioni, voglia di fare e che riesce a lavorare autonomamente, ovviamente quella cifra aumenta». Di risposte, ancora nemmeno l'ombra: «L’ultimo annuncio è stato visualizzato da più di 1.100 persone, le condivisioni sono state centinaia, ma le telefonate ricevute zero. Abbiamo provato a contattare dei diplomati alle scuole professionali, molti non hanno nemmeno risposto al telefono e alle mail. In un caso una persona ha perfino rifiutato il lavoro perché diceva che secondo sua mamma i soldi proposti erano pochi».
INSERITO DA MORENA MOTTA La cerimonia di inaugurazione, realizzata nell’Aula Magna dell’Ateneo, è stata aperta dal Cardinale Giovanni Lajolo presidente del Cda dell’Università LUMSA che nel suo intervento ha dato lettura del telegramma ricevuto dal segretario di Stato del Santo Padre Cardinale Pietro Parolin con il saluto e la benedizione di Papa Francesco: “Il Santo Padre invia il suo benaugurante saluto. Egli esorta coloro che svolgono la missione educativa a proseguire con rinnovato spirito di dedizione nella formazione integrale dei giovani e incoraggia a divenire un importante strumento culturale e pastorale” Subito dopo ha preso la parola il rettore dell’Università LUMSA Professor Francesco Bonini: “Una università che ha qualcosa da dire, così abbiamo cercato di sintetizzare l’impegno prospettico dell’Università LUMSA. Avere qualcosa da dire non significa parlare il linguaggio dell’ideologia o del mainstream, significa che i nostri corsi di laurea i nostri laureati, i docenti tutta la comunità accademica abbia una interlocuzione positiva con il mondo circostante e porti qualcosa di nuovo, sappia articolare dei messaggi che portino a stare bene e quindi fare bene il proprio dovere professionale, quello per il quale i nostri studenti si stanno preparando. In questo senso operano tutte le varie strutture dell’università e tuta l’offerta formativa dal corso di laurea triennale fino ai dottorati. Insomma il sistema universitario a Roma e in Italia è un sistema universitario di grande importanza e di grande rilievo. L’Università LUMSA c’è dentro con piena soggettività in maniera molto significativa ma allo stesso tempo questo sistema è aperto all’Europa e al Mondo. I nostri laureati guardano e si occupano di un orizzonte molto più vasto perché l’Università è appunto un elemento universale e l’impegno di tutti è un impegno di comunità perché la Lumsa ha questa caratteristica di essere un’università che nasce e si sviluppa come comunità educante” Il rettore Bonini ha poi sottolineato: "Il nostro sistema paese non ha ben chiaro cosa aspettarsi dalle università, se non le lauree. Ci serve un quadro normativo chiaro, stabile, condiviso e soprattutto realistico. Ci serve perché noi università italiane che formiamo un sistema di valore, per essere protagonisti in sistema di istruzione superiore che è nazionale, europeo e internazionale per natura stessa, un sistema che è pubblico, non chiediamo nulla più di quanto attiene alla sostenibilità del sistema. Il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei è costantemente manutenuto e giustamente rivalutato, resta oggettivamente migliorabile, ma e' fermo al 1983. Va riparametrato con realistica urgenza per garantire l'architettura di un sistema che serve al paese per presentarsi nella competitività globale. Ci saranno sempre meno giovani nelle università italiane, la sfida è allargare la platea e garantire una formazione continua superiore e farlo in un contesto internazionale, attraendo in Italia" Ospite dell’evento il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano: “Io ho sempre pensato che l’università non è soltanto un luogo di formazione, che è importantissima. Ma tutte le università devono rappresentare un faro di cultura perché la cultura è il nostro futuro. In una nazione come l’Italia la cultura deve assumere un ruolo centrale perché siamo la prima superpotenza culturale del pianeta e dobbiamo puntare tantissimo sulla cultura anche in termini di PIL di crescita economica della nazione. Conosco la Lumsa da tantissimi anni mi onoro di aver insegnato di aver insegnato in questa università e spero di tornare a farlo quanto prima. La Lumsa è un’università che da sempre dai suoi poli di Roma, Palermo e Taranto ha irradiato cultura e credo che sia un presidio molto importante che ha formato giovani che adesso sono in ruoli d’importante responsabilità nella nostra nazione Il ministro ha poi risposto alle domande di alcuni studenti affrontando alcuni temi di attualità "Nel Pnrr c'è una gran parte di risorse destinate alla digitalizzazione dei beni culturali. Ma dico di più: ho messo a studiare i tecnici del ministero perché sul metaverso, ad esempio, dobbiamo esigere i diritti d'autore. Chi utilizza un'immagine di un museo italiano deve pagare. Saremo impegnati in maniera attiva anche su questo fronte" "La nozione di italiano non è una nozione etnica ma è una nozione di appartenenza. Italiano è chiunque si senta in Italia, chiunque condivida innanzitutto la nostra Costituzione repubblicana. Si diventa italiani attraverso la condivisione dei valori che sono nella nostra Costituzione. E anche attraverso i valori che sono nella nostra storia. Chiunque, se conosce Dante Alighieri, mette un mattone nella costruzione della sua italianità. Come chi conosce Petrarca, Machiavelli, Leopardi, Gentile, Gramsci, Prezzolini e così via” Al termine della cerimonia sono consegnati i Premi di laurea intitolati a tre figure chiave nella storia dell’Università LUMSA: il Professore Giorgio Petrocchi, il Cardinale Giuseppe Pizzardo e la fondatrice Luigia Tincani. I riconoscimenti sono stati assegnati rispettivamente a Roberta Palazzo, Riccardo e Sara Striano LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tanti i criteri utilizzati, dall'utilizzo di uova intere o solo tuorlo, al burro, alla qualità di uvetta e canditi, fino al peso e ovviamente al prezzo Il Natale si avvicina e con esso la voglia di pandoro e soprattutto di panettone, i due dolci natalizi per eccellenza. Ma come districarsi tra i banchi del supermercato per capire quale panettone è il migliore? Ci ha provato Altroconsumo, che come ogni anno ha pubblicato la classifica dei panettoni assaggiandoli e analizzandoli in laboratorio. Tanti i criteri utilizzati, dall'utilizzo di uova intere o solo tuorlo, al burro, alla qualità di uvetta e canditi, fino al peso. I panettoni analizzati sono 11: nessuno di loro ha presentato problemi per quanto riguarda gli ingredienti del "panettone perfetto", almeno secondo la giuria di pasticceri e consumatori, che hanno promosso a pieni voti 6 panettoni su 11, mentre altri 5 non hanno raggiunto la sufficienza.
PANETTONI, LA CLASSIFICA
Al primo posto, con 71 punti, si trovaVergani Il Panettone di Milano(prezzo medio 14,90 euro), che supera per un solo puntoLe Grazie Panettone Classico Esselunga(4,99 euro) eTre Marie Il Panettone Milanese(12,89 euro). Il panettone Le Grazie (Esselunga), anche se al secondo posto, viene selezionato però come "migliore scelta", per rapporto qualità/prezzo.
Vergani, il panettone con il punteggio più alto
Ai piedi del podio, con 68 punti, c'èBauli Il Panettone Classico(7,54 euro), mentre al quinto posto c'èCarrefour Panettone(5,49 euro), con 65 punti. Sesto, e ultimo ad avere la sufficienza, èIl Viaggiator GolosoPanettone(10,66 euro), a quota 60 punti. Più bassi in classifica, e sotto la sufficienza, troviamoIl Mandorlato Balocco(7,45 euro),Paluani Panettone Soffice(6,40 euro) eIl Gran Nocciolato Maina(8,28 euro), tutti a 56 punti. Decimo ilPanettone Originale Motta(6,15 euro), con 55 punti, mentre ilPanettone Tradizionale Melegatti(5,40 euro) viene relegato all'undicesimo posto con 51 punti.
Il Panettone Le Grazie, scelto per il rapporto qualità prezzo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'interista, che aveva iniziato il Mondiale da titolare e ha perso il posto in favore di Julian Alvarez, non ha ancora segnato un gol, ma è stato freddo nel trasformare il penalty che permesso alla Seleccion di volare in semifinale contro la Croazia Finalmente Lautaro! Dopo le due reti annullate contro l'Arabia Saudita dal Var, le panchine iniziali con Messico, Polonia, Australia e Olanda e le diverse palle gol fallite finora, il Toro ha trasformato il rigore decisivo per spedire l'Argentina in semifinale. In un match che per l'Albiceleste dal trionfo ha rischiato di trasformarsi in un'autentica beffa, l'interista è stato glaciale dagli undici metri. Il suo era l'ultimo penalty: trionfo della Seleccion o Olanda ancora in corsa. Martinez, che all'Inter qualche errore dagli undici metri lo ha commesso, è stato freddissimo e ha calciato a sinistra, con Noppert che si è tuffato dall'altra parte. E' stato il suo momento, quello che aveva a lungo atteso da quando era partito con il Qatar. Il Toro in trionfo. RISERVA DI LUSSO— Prima di ieri sera Lautaro aveva sorriso poco. Aveva iniziato la manifestazione da titolare, ma dopo la prima partita nell'undici iniziale, era retrocesso in panchina per far spazio a Julian Alvarez. Scaloni gli ha concesso solo spiccioli contro Messico, Polonia e Australia e Martinez non ha sfruttato le occasioni mostrando scarsa mira. Nel quarto di finale con l'Olanda è entrato di nuovo a 8 minuti dalla fine e, con lui in campo, gli uomini di Van Gaal hanno trovato il pareggio al 111'. C'erano tutti i presupposti perché la Coppa del Mondo del Toro fosse stregata anche perché nel secondo supplementare ha avuto due volte sul piede la palla del 3-2. Niente da fare. Sembrava una maledizione e invece... ANDREA RAMAZZOTTI LA GAZZETTA DELLO SPORT
DI MICHELE PAPPACODA Il nostro carissimo amico Gianluca Laudano scrive sul suo profilo facebook Buongiorno Sono noti a tutti i disagi,e soprattutto i pericoli, che da 7/8 anni interessano il tratto di strada statale che da Amalfi va al bivio,in particolare il tratto Santa Caterina/Bellevue dove troviamo un concentrato di vari rappezzi effettuati alla meglio maniera da imprese incaricate alla riparazione di sottoservizi (acqua, luce, gas, Telecom, ecc). Ad aggravare ulteriormente la situazione, fino a qualche anno fa, erano le perdite di acqua che, con cadenza quasi giornaliera, si manifestavano a causa delle varie rotture della conduttura principale, perché vecchia ed obsoleta. Ma andiamo al dunque, nel dicembre 2018,sembrava arrivata la fine di questa ODISSEA perché l'amministrazione "liberi", annunciava un intervento di ammodernamento della rete idrica e, chiaramente, di tutta la posa in opera dell'asfalto nella zona interessata dallo scavo ( se la memoria non mi inganna si trattava di un vecchio finanziamento specifico per nuovi rete idriche). Appena iniziati i lavori, probabilmente sperando in una economia di spesa, almeno credo, ci fu una variante in corso d'opera e gli stessi si concentrarono sul rifacimento del marciapiede, lavoro di facciata che avrebbe però apportato sicuramente maggiore visibilità, e quindi, consensi. Fatto sta', che dopo un po' di tempo, non si è completata né la posa in opera della nuova conduttura, né il rifacimento dell'asfalto, e l'impresa che aveva iniziato i lavori è sparita. Dopo qualche mese l'Ausino, (Società che gestisce il servizio acquedotto) ha completato i lavori della conduttura ed ha effettuato tutti gli allacci. In questi giorni leggo sull' albo pretorio che lo stesso Comune, che a Dicembre 2018 pubblicizzava il rifacimento di buona parte del tratto Amalfi/Lone, adesso parla di rifacimento di "TRATTI DI ASFALTO". Presumo, e spero di sbagliarmi, che non sarà asfaltato tutto il tratto! Quindi vi chiedo: dobbiamo continuare ad imbarcarci in gincane varie per scansare le buche come facciamo da anni? Ma soprattutto, vogliamo continuare a pagare sinistri stradali per l'asfalto disconnesso? Nell'ultimo Consiglio Comunale, proprio per questi motivi, abbiamo votato più o meno 40/50 Mila € di debiti fuori bilancio proprio per sinistri causati da avvallamenti ed uno di questi era avvenuto in questo tratto di strada.Ma non converrebbe impiegare queste cifre per fare un buon lavoro ed evitare di dover pagare tali risarcimenti? Tra un po' di tempo non dovrà effettuare i lavori anche l'Enel e ci sarà un altro disastro come a Vettica? Vi ricordo che stiamo parlando di un tratto di strada molto trafficato, da noi cittadini e dai tanti turisti che soggiornano nelle lussuose strutture alberghiere situate proprio in questa zona, gli stessi turisti ai quali abbiamo aumentato notevolmente la tassa di soggiorno e i parcheggi, continuando però ad offrire servizi pari a zero e strade da terzo mondo! Aggiungo, infine, sempre che non abbia perso la testa, che probabilmente nella prossima primavera da lì dovrebbe passare il giro D' ITALIA. L' anas in tutto questo come la pensa? Non è che qualche mese prima verrà ad imporci un intervento serio fatto a regola d'arte? Spero di essere in errore e che tutto sarà eseguito ascoltando i miti consigli, così come farebbe un buon padre di famiglia. Saluti Gianluca