Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dove c’è impegno, costanza e passione, arriva sempre il tempo delle promesse realizzate e della luce dei riflettori. Si riaccendono così i riflettori sula piscina comunale di Tramonti, cuore pulsante delle attività sportive natatorie dell’intera costiera amalfitana che riapre finalmente i propri spazi, dopo un lungo periodo di chiusura. Un momento atteso da tempo, che segna non soltanto la ripresa di un importante servizio pubblico, ma anche un passo concreto verso la rinascita della vita comunitaria. La piscina era chiusa dai tempi dell’emergenza sanitaria pandemica nel periodo del “Covid19”. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Amatruda ha colto l’occasione allora per avviare un importante intervento di efficientamento energetico e di manutenzione strutturale dell’impianto. «La piscina comunale non è solo un impianto sportivo, ma costituisce un presidio di benessere e aggregazione. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, in primis l’ufficio tecnico del Comune. E ringrazio i cittadini, che hanno atteso con pazienza questo momento», commenta il primo cittadino. I lavori hanno riguardato l’ammodernamento degli impianti tecnici e l’ottimizzazione dei consumi energetici, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un ambiente più moderno, sostenibile e accogliente. «Restituire alla nostra comunità un luogo di sport, salute e socialità come la piscina comunale è per noi motivo di grande soddisfazione – dichiara il consigliere delegato allo Sport Luigi D’Antuono – abbiamo voluto trasformare una chiusura forzata in un’opportunità di miglioramento, investendo risorse e impegno per rendere la struttura più efficiente e funzionale. La sua riapertura rappresenta un segnale concreto di ripartenza e di fiducia nel futuro della nostra comunità». Da mercoledì 12 novembre inizieranno le attività natatorie: i corsi sono organizzati dalla società che gestisce la struttura, e cioè l’Associazione dilettantistica Polisportiva Tramonti. AMALFI NOTIZIE
DI MIKI PAPPACODA Gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Amalfi in pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria del Bando Giovedì 13 novembre 130 studenti della Scuola Secondaria di I grado “Gerardo Sasso” hanno partecipato al Pellegrinaggio Giubilare al Santuario di Santa Maria del Bando di Atrani. Accolti dal responsabile del Santuario Giovanni Proto, hanno preso parte alla celebrazione penitenziale guidata da don Ennio Di Maio e a un momento di approfondimento sulla storia del luogo sacro
DI MIKI PAPPACODA Amalfi, bimba di un anno perde i sensi nel passeggino: trasferita d’urgenza al Santobono Nella tarda mattinata di oggi una bambina di appena un anno ha improvvisamente perso i sensi mentre si trovava nel passeggino. Il 118 l’ha trasportata in codice rosso al Presidio ospedaliero Costa d’Amalfi, dove è stata stabilizzata prima del trasferimento in elisoccorso al Santobono di Napoli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riportiamo di seguito il comunicato stampa dei gruppi di pendolari della Circumvesuviana: Il Diritto di Sapere! In questi giorni in molti abbiamo manifestato in difesa della libertà di stampa, del giornalismo di inchiesta, del diritto di informare. I pendolari vesuviani in nome del principio della libertà di stampa e di informazione, chiedono di sapere. La notizia che l’arrivo dei nuovi treni in Circumvesuviana è a rischio, non può essere derubricata a una semplice nota, o materiale per l’ennesima domanda ai candidati alla presidenza della regione Campania, per raccogliere dichiarazioni o slogan. Il mancato arrivo dei treni in Circumvesuviana è qualcosa che va oltre le inadempienze contrattuali. Non avere i treni significa ridurre il servizio e chiudere delle linee. Significa rendere ancora più difficile la vita di centinaia di migliaia di pendolari, isolare interi territori, trasformare la provincia in aree interne. Tutto questo non può avvenire senza conoscere la verità. Noi pendolari, unici a pagare ogni giorno delle penali a Eav, da anni denunciamo questa scellerata gestione. Ma non basta! Come non bastano gli annunci elettorali di nuovi manager o le promesse di rilancio, occorre portare alla luce la verità. Come cittadini campani, contribuenti, viaggiatori e pendolari, abbiamo il diritto di sapere! Vogliamo capire perché a una società già inadempiente sia stata assegnata nel 2023 attraverso un accordo quadro la fornitura di altri 60 treni. Vogliamo poter leggere il contratto del 2021, durata otto anni, che prevedeva la fornitura di 23 treni più altri 17. C’è bisogno che tutto sia pubblico, modalità, tempi di consegna, pagamenti, e garanzie! In questo giallo, tempi e dichiarazioni spesso non coincidono. Eav pubblica a fine novembre un documento in cui afferma la consegna di 20 treni entro il 2025, e l’immissione a luglio 2025 del primo treno consegnato, non ancora avvenuta. Tirare in ballo l’alluvione dell’ottobre 2024 di Valencia è molto strano, visto che il documento fatto circolare porta la data del 23 novembre 2024. È vero che a pensar male si fa peccato, ma a volte aiuta a capire tante stranezze. Oggi sul profilo privato Facebook di Umberto De Gregorio, sono pubblicati foto di documenti ufficiali Eav che smentiscono le sue ultime dichiarazioni. Eav ha firmato un ulteriore accordo quadro che prevede la consegna entro dicembre 2025 di solo nove treni. Con questo accordo e con solo nove treni De Gregorio da tempo è cosciente che non può garantire il servizio sulle linee vesuviane. Eav sta già lavorando a ulteriori tagli sulle linee vesuviane. Nemmeno più le chiusure per lavori sono sufficienti a nascondere il disastro gestionale. Noi cittadini comuni e pendolari non abbiamo i mezzi per accedere ai documenti. La stampa, le istituzioni ed i candidati alla presidenza della Regione Campania portatori di interessi legittimi, lo possono fare. Aiutateci a scoprire la verità! Fatelo adesso! Le sorti di una ferrovia pubblica e di centinaia di migliaia di persone, non possono restare ancorate a delle promesse. La verità non può e non deve attendere ancora. Enzo Ciniglio portavoce gruppo facebook NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA Salvatore Ferraro portavoce gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA-EAV Marcello Fabbrocini presidente comitato civico Cifariello Ottaviano Salvatore Alaia presidente comitato civico E(A)Vitiamolo Sperone MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’approvazione di debiti fuori bilancio rappresenta una prassi consolidata da parte di tutti i consigli comunali d’Italia. Le assemblee cittadine, quasi ad ogni convocazione, sono chiamate a ratificare spese impreviste. In genere si tratta di costi legati a sentenze dei tribunali e dei giudici di pace, ma possono riguardare anche lavori urgenti di messa in sicurezza del territorio.
Quasi sempre si tratta di argomenti che vengono liquidati in pochi secondi e nessuno – o quasi – dei rappresentanti del popolo si preoccupa di approfondire l’argomento. Non è così in caso di gestione commissariale di un’amministrazione. Ed ora i nodi vengono al pettine anche a Sorrento, città che, come tutti sappiamo, dallo scorso maggio è guidata dal prefetto Rosalba Scialla.
Ed è stato proprio il commissario straordinario dell’ente nominato con provvedimento dello scorso 20 giugno dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a bocciare, con i poteri del Consiglio comunale, una serie di esborsi finiti sulla sua scrivania.
Si tratta di cinque proposte di spesa che si riferiscono al periodo compreso tra il 31 luglio ed il 31 ottobre 2025. Riguardano l’intervento di somma urgenza eseguito a via Sant’Angelo, tornante incrocio via Campitiello; i lavori di manutenzione ordinaria stradale; il rifacimento degli asfalti in via Marina di Puolo e piazza De Curtis; gli interventi pubblici di somma urgenza per l’eliminazione del pericolo alla pavimentazione stradale di via Capo; il pagamento delle spese di giudizio in riferimento ad una sentenza del 2023 del giudice di pace di Sorrento.
Esaminati gli atti e le relative relazioni istruttorie, il commissario Scialla ha rilevato che “non
emerge, in modo compiuto e sistematico, una analitica ricostruzione cronologica della genesi dei debiti, delle prestazioni effettivamente rese, delle utilità concretamente conseguite dall’ente, delle vicende processuali e degli esatti termini di esecutività delle pronunce giurisdizionali eventualmente intervenute, né una chiara rappresentazione degli effetti esercizio per esercizio sui saldi di bilancio e sugli equilibri complessivi dell’ente”.
Non solo. “In taluni casi – aggiunge il commissario – non risultano adeguatamente esplicitate le ragioni dei ritardi con i quali si giunge alla proposta di riconoscimento rispetto al momento di insorgenza del debito o alla conoscenza dell’atto giudiziale, né è attestata, con sufficiente puntualità, la costituzione o la mancata costituzione, negli esercizi pregressi, dei fondi rischi correlati alle controversie o alle situazioni suscettibili di generare passività”.
Carenze che “non consentono una compiuta valutazione degli eventuali riflessi che un tardivo riconoscimento potrebbe determinare sulla regolarità e sulla veridicità dei documenti contabili e, più in generale, sul rispetto dei vincoli di equilibrio di bilancio”.
Ma emergono anche altre criticità. “Le relazioni istruttorie allegate – rileva il prefetto – non appaiono idonee, allo stato, a soddisfare il livello di approfondimento richiesto, poiché non individuano sempre in modo analitico i soggetti che hanno concorso alla formazione del debito, non esplicitano compiutamente le norme contabili e procedimentali eventualmente disattese, non valutano con sufficiente rigore le omissioni organizzative o gestionali che possano aver inciso sulla tempestività di impegno e registrazione delle spese, né indicano, in maniera chiara e motivata, i possibili profili di responsabilità amministrativo-contabile”.
Allo stesso tempo l’esame delle pratiche evidenzia significativi ritardi nella trasmissione delle proposte all’organo straordinario – avvenuta l’11 novembre scorso – rispetto ai momenti di insorgenza dei debiti o di formazione delle sentenze, ritardi che – se non adeguatamente giustificati e responsabilizzati in sede istruttoria – possono costituire oggetto di valutazione in sede contabile, anche ai fini dell’accertamento di eventuali condotte omissive o elusive dei vincoli di equilibrio di bilancio.
Pertanto il commissario straordinario del Comune di Sorrento ha ritenuto di non approvare i cinque debiti fuori bilancio del provvedimento, rinviando le proposte ai dipartimenti proponenti, con l’onere, per i dirigenti di nuova nomina, “di procedere ad una riedizione completa dell’istruttoria, illustrando in modo dettagliato la genesi di ciascun debito, la successione degli atti che lo hanno determinato, le prestazioni effettivamente rese e l’utilità conseguita dall’ente, le ragioni dei ritardi nel procedimento di riconoscimento, l’eventuale costituzione di fondi rischi e le conseguenze sui saldi di bilancio, nonché individuando espressamente i possibili profili di responsabilità soggettiva con riferimento alle norme contabili e procedimentali violate”.
Le nuove proposte, una volta che saranno state debitamente integrate e rese conformi agli indirizzi commissariali e ai principi contabili e giurisprudenziali, dovranno essere sottoposte nuovamente all’esame del prefetto Scialla “in tempo utile rispetto alle scadenze previste per la salvaguardia degli equilibri di bilancio e per l’adempimento degli obblighi di corretta contabilizzazione e copertura dei debiti, affinché l’ente possa operare nel pieno rispetto dei principi di legalità, buon andamento, imparzialità, trasparenza e sana gestione finanziaria, a tutela dell’interesse pubblico e della collettività amministrata”.MAX SORRENTOPRESS
DI MIKI PAPPACODA Si è svolto oggi a Bologna, durante l’Assemblea Anci 2025, l’incontro tra i sindaci firmatari della Carta di Amalfi, il patto tra Comuni ad alta vocazione turistica che intendono promuovere un nuovo equilibrio tra accoglienza e qualità della vita per le comunità residenti. A sei mesi dalla sua sottoscrizione – avvenuta lo scorso aprile ad Amalfi durante il Summit “Destinazioni e Comunità per un turismo più sostenibile” – la rete dei Comuni fondatori (Amalfi, Arzachena–Porto Cervo, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo–Madonna di Campiglio e Polignano a Mare) continua a crescere, consolidando il dialogo istituzionale con ANCI e con il Governo. Ad aprire i lavori sotto le Due Torri, il Sindaco di Amalfi Daniele Milano, promotore dell’iniziativa, insieme al Vicepresidente ANCI e delegato nazionale al turismo Stefano Locatelli. «Ringrazio il Vicepresidente Locatelli per la vicinanza dimostrata sin dal Summit di Amalfi – ha dichiarato Milano – In questi mesi abbiamo portato avanti con determinazione i temi più urgenti: maggiore flessibilità per le assunzioni stagionali, rafforzamento della polizia municipale nei periodi di picco turistico e partecipazione diretta dei Comuni ai processi di pianificazione e gestione dei flussi. Il nostro obiettivo è dare voce e strumenti alle piccole realtà che accolgono grandi numeri di visitatori, tutelando al contempo il diritto dei residenti a vivere bene nei propri territori». Il Vicepresidente Locatelli ha ribadito il pieno sostegno di ANCI al percorso avviato: «ANCI c’è. Le vostre esperienze sono fondamentali: servono politiche di indirizzo che superino la visione del turismo come mera fonte di reddito e valorizzino invece identità, cultura e benessere locale. Il turismo sostenibile è quello che genera valore, non solo economia. Dobbiamo costruire insieme strumenti normativi che riconoscano la specificità dei Comuni turistici e ci permettano di gestire i flussi, pianificare i servizi e garantire equilibrio tra residenti e visitatori. Questo tavolo non è elettorale ma permanente: vogliamo che i cambiamenti si vedano, e presto». Nel corso dell’incontro è emerso con forza il valore della rete come strumento politico e operativo. «Un plauso al Sindaco Milano per la sua visione e per la tenacia con cui ha guidato questo gruppo – ha detto Roberto Rota, Sindaco di Courmayeur – Solo facendo squadra i piccoli grandi Comuni turistici possono incidere davvero». «Un anno fa eravamo in sei, oggi siamo diciannove: questo ci sprona a proseguire con convinzione», ha ricordato Michele Cereghini, Sindaco di Pinzolo. «La collaborazione con ANCI e Governo è già un risultato concreto – ha aggiunto Vito Carrieri, Sindaco di Polignano a Mare - Continueremo su questa strada, uniti da una visione condivisa e lontani da logiche di appartenenza politica». Anche gli altri amministratori presenti hanno sottolineato la necessità di dare più strumenti ai territori, semplificando le procedure e riconoscendo la specificità dei Comuni turistici, in particolare quelli con siti UNESCO o forte stagionalità. «Continuiamo così senza colori politici, facendo squadra – l’auspicio del Sindaco del Comune di Roccaraso Francesco Di Donato - uniti su chi incide sulle nostre identità comunali». «Non chiediamo risorse ma strumenti – ha detto il Sindaco di San Gimignano – Servono procedure più snelle e una via preferenziale per i Comuni ad alta pressione turistica». «Abbiamo bisogno di supporto reciproco e di una voce unitaria – ha concluso il Sindaco di Riva del Garda –Solo così potremo essere protagonisti del futuro dei nostri territori». La Carta di Amalfi Sottoscritta ad aprile 2025, la Carta di Amalfi rappresenta un impegno condiviso per un turismo più equilibrato, sostenibile e di qualità, capace di coniugare accoglienza e vivibilità. A luglio 2025, presso il Ministero del Turismo, è stato istituito il Tavolo interministeriale permanente dedicato alla gestione e alla sicurezza dei flussi turistici, a conferma dell’importanza strategica del percorso intrapreso. I 19 Comuni aderenti Alberobello, Amalfi, Arzachena – Porto Cervo, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina, Courmayeur, Ischia, Pinzolo – Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La tradizione millenaria di Amalfi legata alla produzione della carta bambagina entra a far parte da protagonista della Rete delle Città della Carta, un virtuoso progetto promosso da Comieco in collaborazione con Fondazione Symbola. L’iniziativa, presentata lo scorso 18 settembre ad Assisi con la sottoscrizione del Manifesto della rete, intende dar vita a un impegno collettivo per trasformare la carta in leva di rigenerazione territoriale, innovazione ambientale e coesione sociale. Sono stati proprio questi i temi affrontati a Bologna, a margine dell’Assemblea Anci, nel corso del primo incontro tra sindaci e amministratori dei comuni che hanno aderito alla rete delle Città della Carta. A rappresentare Amalfi, una delle più antiche città della carta che dall’epoca ducale a oggi si è resa protagonista di processi innovativi nella produzione dei suo fogli di bambagina, è stato il Sindaco Daniele Milano che ha partecipato all’iniziativa promossa da Conai insieme agli assessori di Fabriano, Bari, Lucca e Salerno, al segretario generale di Symbola, Fabio Renzi, e al vicedirettore Comieco Roberto di Molfetta. Dopo Assisi, il percorso che unisce identità, cultura, economia circolare e sostenibilità per costruire il futuro delle Città della Carta, passa anche attraverso Bologna dove sono radunati sindaci e amministratori in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Anci dove è stata illustrata questa sfida per l’ambiente si arricchisce delle storie delle persone, delle tradizioni e delle comunità che vivono a stretto contatto con le cartiere. «L’adesione alla rete Città della Carta era per Amalfi un obbligo considerata la sua storia millenaria in una produzione che oggi rappresenta un vanto - dice l’Assessore all’Ambiente, Ilaria Cuomo - La nostra Città con la sua tradizione legata alla carta bambagina è stata sempre proiettata al futuro, perché ha saputo integrare innovazione e sostenibilità. E deve essere da esempio per famiglie, attività commerciali e istituzioni chiamate a rispettare le regole della raccolta differenziata. Nello specifico di carta e cartone la cui qualità nella fase di conferimento può aumentare l’efficienza del riciclo e ridurre sprechi».
inserito da Miki Pappacoda Le comunità di Amalfi e Salerno si stringono attorno al dolore della famiglia per la scomparsa di Crescenzo De Martino, venuto a mancare nel giorno del suo compleanno. A darne il triste annuncio sono la moglie Teresa, il fratello Carlo, la cognata Paola e i parenti tutti, uniti dal ricordo affettuoso di un uomo stimato, buono e sempre disponibile con tutti. La camera ardente è stata allestita presso la Casa del Commiato San Leonardo del Cav. Antonio Guariglia, situata in via San Leonardo n. 108 a Salerno, dove amici e conoscenti possono recarsi per un ultimo saluto. La funzione religiosa sarà celebrata domani, 15 novembre, alle ore 15.00, nella Chiesa di San Giuseppe Lavoratore, in via E. Bottiglieri, a Salerno. Il Giornale Vettica di Amalfi Online si stringe al dolore che ha colpito la famiglia De Martino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora un successo per lo Sporting Sala Consilina che, senza non poche difficoltà, piega anche il Genzano.
La squadra di mister Conde si impone 2-1 al Pala San Rufo. Ad aprire le marcature è Vidal che permette di chiudere temporaneamente in vantaggio la prima frazione di gioco. Le altre reti giungono nel finale di gara: prima è Mello a trovare il gol del raddoppio a 3 minuti dallo scadere, poi un minuto più tardi gli ospiti accorciano le distanze con Micheletto che buca Fiuza. Negli ultimi secondi gara, Sala tiene botta e porta a casa un successo che la mette a 16 punti
in scia della Meta Catania, ma soprattutto compie un passo significativo verso la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia.
Derby amaro per la Feldi Eboli al PalaVesuvio, in una gara spettacolare ed equilibrata in tutto e per tutto, a spuntarla alla fine è stato il Napoli Futsal che nella battaglia finale a colpi di power play riesce a far suo il derby per 4-3 grazie ad un gol allo scadere di Borruto. Le volpi di mister Luciano Antonelli hanno risposto colpo su colpo agli uomini di Angelini, ma non è bastato per evitare il secondo ko consecutivo. Un’altra prestazione importante per i rossoblù che hanno sfiorato più volte il gol della vittoria ma sono state punite in extremis proprio quando il pareggio sembrava ormai scritto.
La gara si apre subito con un’occasione per Dalcin, ma sono i padroni di casa a colpire per primi: dopo uno scontro con Bolo il portiere delle volpi resta a terra, Borruto approfitta della palla vagante e firma l’1-0 dopo meno di tre minuti. La Feldi reagisce immediatamente, sfiorando il pareggio con un destro potente di Felipinho respinto da Bellobuono e con un tiro velenoso dalla distanza di Caponigro deviato in corner. A metà prima frazione arriva il pari: fallo laterale battuto velocemente da Calderolli e sinistro perfetto di Kenji che si infila sotto la traversa per l’1-1. C’è spazio anche per l’esordio del nuovo acquisto Mateus, ma il Napoli torna avanti a quattro minuti dall’intervallo: ancora Borruto, implacabile sotto porta, sigla il 2-1. La Feldi però non molla e, poco prima della sirena, trova il 2-2 con una splendida conclusione al volo di Felipinho.
Nella ripresa, dopo tre minuti, il Napoli mette di nuovo la freccia: è Bolo a riportare avanti i suoi con uno scavetto morbido. La Feldi prova a reagire con una punizione insidiosa di Calderolli, mentre Borruto sfiora la tripletta personale. A metà tempo, arriva il nuovo pareggio delle volpi, ancora con Kenji che ruba palla con grande caparbietà e, con la complicità di Calderolli, batte Bellobuono per il 3-3. Il finale è un susseguirsi di emozioni. La Feldi sfiora più volte il sorpasso, prima con Selucio e poi con Venancio, ma Bellobuono si oppone in modo decisivo. A poco più di tre minuti dalla fine il Napoli prova il portiere di movimento, ma alla prima occasione utile anche Antonelli risponde con la stessa moneta. Quando sembra che la sfida sia destinata a chiudersi in parità, arriva il momento decisivo: Bellobuono compie un miracolo su Selucio, palla in corner che la Feldi batte mandando al tiro da fuori Felipinho ma la conclusione viene murata da un difensore e finisce a Borruto che, dalla sua metà campo, trova la porta sguarnita e sigla il definitivo 4-3 praticamente all’ultimo secondo, siglando stavolta la sua tripletta.
La Feldi torna a casa senza punti da un derby intenso e combattuto, ma con la consapevolezza di aver comunque giocato una grande partita in casa di una delle squadre migliori della Serie A. Ma c’è una buona notizia, dopo quasi un mese di assenza nel prossimo turno la Feldi tornerà a riabbracciare i propri tifosi al Palasele, ora più che mai c’è bisogno del sostegno di tutti i cuori rossoblù. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’indiscrezione, nelle ultime ore, è diventata virale. L’immagine “rubata” della cartina della parte più a Sud dello Stivale che sarà attraversata dal prossimo Giro d’Italia non è passata inosservata. Anzi. E se quanto riportato nello scatto dovesse essere confermato, il 14 maggio del prossimo anno la provincia di Salerno tornerà a colorarsi di rosa. In attesa della presentazione ufficiale del percorso per l’edizione 2026 della più importante corsa ciclistica italiana in programma il primo dicembre a Roma, l’indiscrezione è forte e trova anche le prime, timide conferme: Capaccio Paestum ospiterà la partenza della sesta tappa del Giro 2026 che terminerà sull’ormai consueto traguardo di Napoli. di Alessandro Mosca LA CITTA