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CASERTA NEWS Latitante albanese catturato a Mondragone: si nascondeva in un condominio Era stato arrestato per maltrattamenti nei confronti della compagna e delle tre figlie minor

2 Gennaio 2023, 16:29pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

latitante albanese catturato a mondragone si nascondeva in un condominio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La cattura dopo dieci mesi di riceerche Mondragone. I carabinieri del reparto territoriale di Mondragone, a seguito di mirate indagini hanno rintracciato ed arrestato, all'interno di un condominio, un 36enne di origini albanesi, latitante dal mese di settembre del 2022. L'uomo era evaso dagli arresti domiciliari, cui era stato sottoposto a Mondragone, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti contro famigliari conviventi, aggravati dalla commissione in presenza di minori. Era stato arrestato, in flagranza di reato per maltrattamenti nei confronti della compagna e delle tre figlie minori di cui l’ultima nata, di soli 2 anni, dagli stessi carabinieri del reparto territoriale nel mese di marzo del 2022. I carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo dopo aver fatto irruzione nell’appartamento dove aveva trovato rifugio. E' ora in carcere a Santa Maria Capua Vetere. GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Furti nelle auto a Bacoli, arrestata la “coppia della Punto rossa”: sono di Giugliano

2 Gennaio 2023, 16:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carabinieri: chi sono e che cosa fanno - CM Junior

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Diverse telefonate al 112. Tutte per furti su auto a Bacoli. La segnalazione alla centrale operativa è univoca: una fiat Punto rossa con a bordo due uomini, la gazzella si mette alla ricerca ma è un carabiniere libero dal servizio che li nota e inizia a pedinarli comunicando in diretta con il 112. Arriva la gazzella e i 2, alla vista dei militari, scendono dall’auto e tentano la fuga ma vengono bloccati. Addosso e nell’utilitaria vengono trovati diversi arnesi atti allo scasso, bottiglie di spumante, alimenti e abbigliamento per un valore complessivo di circa 1000 euro. Dagli accertamenti la merce è risultata rubata poco prima da auto che erano lì vicino parcheggiate ed è stata restituita ai legittimi proprietari mentre gli strumenti da effrazione sono stati sequestrati. A finire in manette Lujis Hadzovic 30enne e Michele Hadzovic 21enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine e residenti nella zona Asi di Giugliano in Campania. I 2 uomini dovranno rispondere di furto aggravato e sono in attesa di giudizio. Di Alberto Raucci INTERNAPOLI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve, rientrano Paredes e Di Maria: le ultime

2 Gennaio 2023, 15:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA I due argentini saltano le prossime due partite Angel Di Maria e Leandro Paredes sono rientrati a Torino dopo i festeggiamenti per la vittoria del Mondiale con l'Argentina. I due calciatori si metteranno a disposizione di Allegri, ma salteranno sicuramente le prossime due gare contro Cremonese e Udinese.Il grande obiettivo è infatti di riavere sia Di Maria che Paredes a disposizione per la sfida del 13 gennaio contro il Napoli. Mercoledì, contro la Cremonese, non saranno neanche in panchina e la sensazione è che faticheranno a strappare una convocazione anche per la gara interna del 7 gennaio contro l'Udinese, dove al massimo potrebbero fare un piccolissimo spezzone nel finale nella migliore delle ipotesi. L'opzione più praticabile, come accennato, potrebbe essere quella che li vedrebbe a disposizione, da capire se titolari o meno, per la sfida con il Napoli. Nel 3-5-2 di Allegri, avranno un compito ben preciso: Di Maria si giocherà il posto di seconda punta, mentre Paredes dovrebbe essere il regista titolare affiancato da Locatelli e Rabiot, in attesa del rientro di Pogba. Fantacalcio.it per Adnkronos

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Avatar 2 sempre in testa al box office, gli incassi 2022 al botteghino

2 Gennaio 2023, 15:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 2023 parte con ben tre produzioni italiane in top ten In Italia i cinema nel 2022 hanno incassato circa 306 milioni di euro con circa 44,5 milioni di biglietti staccati. Le cifre pre-pandemiche però sono lontane. Il rapporto Anica del 30 dicembre scorso certifica un -48% negli incassi e -51% delle presenze rispetto alla media (già non esaltante) del triennio 2017-2019. Gower Street, per di più, stima solo nel 7% il rialzo degli incassi nel 2023 per la regione Europa, Medio Oriente e Africa, -30% rispetto al triennio 2017-2019. Il balzo in avanti, però, rispetto al 2021 - segnato dalla riapertura delle sale il 26 aprile, azzoppata (anche) dall'obbligo di mascherine fino al 15 giugno - è notevole: +81% incassi e +79% di presenze. Il rapporto Anica annota, anche, per produzioni e coproduzioni italiane "un incasso di quasi 60 milioni di euro per un numero di ingressi pari a circa 9,3 milioni ed una quota sul totale delle presenze di circa il 21% in linea con la media delle produzioni locali nel triennio 2017-2019". A rimpinguare le casse sul finire dell’anno è servito, però, dopo giorni di vacche magre 'Avatar: La via dell’acqua' che, dal 14 dicembre, prosegue il suo cammino trionfale. Il film di James Cameron ha incassato poco più di 5 milioni di euro negli ultimi cinque giorni (giovedì 29 dicembre 2022 - domenica 1 gennaio 2023) (+15%) con una media di 8.560 presenze, portando così a 29.161.814 euro l'incasso complessivo. In attesa dell’aggiornamento sui dati internazionali di ieri, al momento il film registra l’introito di 1,397 miliardi di dollari in tutto il mondo, a un passo dal primato del 2022 di 'Top Gun: Maverick' (1.488.732.821 dollari, soglia che sarà scavalcata già nei prossimi giorni). Il box office italiano del 2023, intanto, si risveglia con 'Tre di troppo' che agguanta la seconda piazza. In un solo giorno di programmazione, il film di Fabio De Luigi con Virginia Raffaele raccoglie 707.667 euro e 98.364 presenze, dati che fanno ben sperare. Conferma il buon andamento 'Il grande giorno' con Aldo, Giovanni e Giacomo. Il film incassa 518.485 euro in un giorno e 1.646.215 euro nel segmento 29 dicembre 2022 - 1 gennaio 2023: 4.852.562 euro gli introiti complessivi. Segue 'Le otto montagne', con 888.374 euro e 2.244.016 euro totali. Esordio in sordina, invece, per 'I migliori giorni' della coppia Bruno-Leo, che in un giorno ha incassato 241.070 euro e una media di 793 spettatori, scalzando comunque 'Il gatto con gli stivali 2: L’ultimo desiderio', con 167.227 euro (+110%), una media di 1.395 e un totale di 4.161.143. Dunque, il 2023 parte con ben tre produzioni italiane in top ten. L'effetto traino va ascritto a 'Il grande giorno', pronto al sorpasso su 'La stranezza' di Andò, miglior incasso d'annata con 5,5 milioni di euro, entrambi distribuiti da Medusa. Nel mirino, però, c'è il precedente film del trio comico: 'Odio l'estate' con 7,5 milioni di euro di incasso (frenati dalla chiusura delle sale del 2020). Segnali di vita e gradimento per la commedia italiana. 'Me contro te – Persi nel tempo', infatti, terzo capitolo della saga teen con protagonisti Sofi e Luì, aveva inaugurato il 2022, portando a casa 3,5 milioni, mentre il quarto capitolo è in arrivo il 19 gennaio. In primavera, invece, 'Corro da te', commedia premiata con 2 Nastri d'Argento, aveva incamerato 2,4 milioni di euro di incasso. Mentre 'Il Colibrì' di Archibugi, in sala dal 14 ottobre, ha portato a casa 3 milioni di euro. L’adattamento del romanzo di Veronesi condivide con il remake di Riccardo Milani, il protagonista: Pierfrancesco Favino, in entrambi i casi contornato da un cast sontuoso. Se si aggiunge che il Pirandello di Andò è Toni Servillo in tandem con Ficarra e Picone (duo campione d'incassi, non a caso del Natale 2019 con 'Il primo Natale'), la tendenza appare chiara: oltre le megaproduzioni americane, gli attori di punta del panorama italiano sono vitali per riaccompagnare il pubblico in sala. ADNKRONOS

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SEZ. POLITICA E' morto Antonio Pallante, nel '48 sparò a Togliatti

2 Gennaio 2023, 15:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA E' scomparso lo scorso 6 luglio ma la notizia del decesso era stata finora tenuta riservata da parte dei suoi due figli E' morto a Catania Antonio Pallante, l'attentatore di Palmiro Togliatti, contro cui esplose 3 colpi di pistola il 14 luglio 1948, riducendo in fin di vita il leader del partito comunista italiano, in compagnia di Nilde Iotti, nei pressi della Camera dei deputati. Un attentato che portò l'Italia sull'orlo della guerra civile, con lo stesso leader comunista, che dal letto dell'ospedale, invitò alla calma, mentre iniziavano scontri nelle piazze antifasciste. Pallante, nato in Irpinia il 3 agosto del 1923, è scomparso lo scorso 6 luglio, per complicazioni respiratorie, nella sua casa del capoluogo siciliano. La notizia del decesso era stata finora tenuta riservata da parte dei suoi due figli. Antonio Pallante rilasciò il 17 gennaio del 2021 all'AdnKronos la sua ultima intervista. Nel corso di quella conversazione rivendicò le motivazioni "ideali" del suo gesto, che descrisse come patriottico, per mettere l'Italia al riparo dal comunismo "evitando alla nostra nazione di finire sotto il tallone del comunismo". A seguire il testo dell'intervista rilasciata in quella occasione. "Non sono pentito - dice il 97enne Antonio Pallante all'AdnKronos -. Ho pensato che fosse la cosa giusta da fare per salvare il Paese". Non ha dimenticato quasi nulla di quel 14 luglio del 1948. Eppure Antonio Pallante quando premette il grilletto della sua calibro 38 a tamburo ne aveva solo 24. Era uno studente fuoricorso di giurisprudenza a Catania, già simpatizzante del 'Fronte dell’Uomo Qualunque', ma soprattutto, un giovane ossessionato dalla paura del comunismo in Italia. E non si è mai pentito. "Di quel giorno - dice nell'intervista all'AdnKronos - ho ricordi chiari, e anche dei mesi precedenti", c'era il pericolo del comunismo e io "ero convinto che l'unica soluzione fosse quella: eliminare il segretario del partito Palmiro Togliatti". "Un gesto estremo che mi ripugnava umanamente, ma non vedevo alternative" ammette Pallante, che dalla sua Randazzo, alle pendici dell'Etna prese un treno con la pistola in tasca, solo andata per Roma. La storia del paese, uscito dalle elezioni di aprile '48, Pallante la ricorda così: "C’erano state le elezioni del 18 aprile e i comunisti avevano perso, ma per me non era cambiato niente". E allora, l'ex seminarista, poi membro della Gioventù Italiana del Littorio matura la sua decisione. Lui si immagina di poter dare una svolta al paese, nei suoi ricordi, spiega come bruciasse il rancore per i comunisti: "Al nord i partigiani rossi, specialmente nel famigerato triangolo della morte ma non solo, avevano eliminato sistematicamente chi non la pensava come loro". "Massacrarono partigiani bianchi, preti, possidenti", dice puntando il dito contro i comunisti. A Togliatti, poi, Pallante rimprovera un'altra cosa: "Quella pagina terribile, emersa negli anni in tutta la sua tragicità, sui soldati dell’Armir, catturati dall’armata rossa e mandati a morire a migliaia nei campi di concentramento sovietici senza che 'il Migliore' muovesse un solo dito per aiutarli", una vicenda che il figlio del forestale di Randazzo definisce con una sola parola, "mostruosa". "C'era in ballo - si accora ancora - la sorte della mia patria: la libertà contro la dittatura". E noi "eravamo a un bivio" che "nella mia coscienza aveva un significato epocale, si doveva scegliere tra il bianco o il nero, la vita o la morte, il di qua o di là definitivi e irrevocabili". Sparare a Togliatti, ribadisce, gli sembrava la soluzione, la sua scelta di campo. "Certo, a quell’età - dice a distanza di quasi 73 anni dagli spari che fecero disperare Iotti, che gridò 'hanno ammazzato Togliatti', dando poi vita alla reazione popolare, che lasciò senza vita nelle piazze italiane almeno 30 vittime - si è ingenui e solo un ingenuo, idealista come me, poteva pensare che eliminato Togliatti avrei risolto i problemi dei miei connazionali, ma io ci credevo". "Avevo davanti dei modelli, modelli che hanno illuminato tutta la mia vita e che ancora adesso mi riempiono di entusiasmo". https://www.adnkronos.com/e-morto-antonio-pallante-nel-48-sparo-a-togliatti_76vM3vEw0nYlFwZdUx16K7

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SEZ. VARIE NEWS Divieto di fumo all’aperto in alcuni luoghi di Modena

2 Gennaio 2023, 15:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Divieto di fumo all’aperto in alcuni luoghi di Modena

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA I divieti scatteranno solo in primavera, da martedì 21 marzo, ma con l’ordinanza firmata dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli in questi giorni si è avviato il percorso per rendere operativa la regolamentazione del fumo in alcuni luoghi all’aperto della città destinati a uso pubblico, come richiesto dall’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale all’inizio dello scorso anno. In particolare, il divieto di fumo sarà in vigore nelle aree destinate al gioco dei bambini nei parchi e nei giardini pubblici; nelle aree vicine agli ingressi degli uffici pubblici, delle scuole, delle università; alle fermate del trasporto pubblico locale; nei cimiteri. Cartelli con l’avviso di divieto di fumo dovranno essere posizionati all’ingresso, o in altra posizione ben visibile, delle aree destinate al gioco dei bambini che si trovano nei parchi e nei giardini pubblici nonché vicino alle scuole frequentate da minorenni. Per chi viola il divieto di fumo l’ordinanza prevede una sanzione da 50 euro. Il provvedimento richiama l’esigenza della tutela della salute dei non fumatori, con particolare attenzione per bambini e giovani, e si rifà esplicitamente alla decisione unanime del Consiglio comunale che nel gennaio del 2022 approvò il documento con il quale si chiedere di estendere il divieto di fumo a una serie di luoghi dove è più facile che le persone si ritrovino in gruppo, costrette a subire il fumo passivo. L’ordine del giorno aveva come titolo “Qualità dell’aria, salute, comportamenti individuali e responsabilità pubblica”. SULPANARO.NET

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SEZ. ECONOMIA Al via i saldi invernali, a Modena e provincia si parte il 5 gennaio

2 Gennaio 2023, 15:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Al via i saldi invernali, a Modena e provincia si parte il 5 gennaio

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si apre ufficialmente la stagione dei saldi invernali che scatterà il prossimo venerdì 5 gennaio in Emilia Romagna e nella maggior parte delle regioni italiane. Il primo grande appuntamento commerciale che inaugura ufficialmente il 2023 e un momento molto atteso dalle imprese del commercio e dai consumatori. I saldi sono da sempre un’occasione per poter trovare l’affare giusto, con la possibilità di acquistare un capo di abbigliamento: capispalla, maglie, maglioni e tanto altro a prezzo scontato. “Quello dei saldi è un periodo sempre molto atteso – spiega Roberta Simoni, Presidente FISMO (Federazione Italiana Settore Moda) Confesercenti Modena – perché consente ai consumatori di acquistare prodotti che magari desiderano da tempo a un prezzo scontato e di supportare le imprese del commercio del territorio. Il consumatore potrà così trovare l’occasione giusta tra un capo d’abbigliamento come capispalla, maglie, abiti, scarpe e tanto altro ad un prezzo scontato e quindi vantaggioso”. Fismo Confesercenti Modena ricorda che anche quest’anno, nei negozi associati a Confesercenti, sarà attivo “Okay il saldo è giusto“, un decalogo a tutela di consumatore ed esercente (in allegato). Un valore aggiunto per il cliente in termini di servizio che solo il negozio di prossimità riesce a garantire. “I saldi sono anche l’occasione per invitare il consumatore a scegliere i negozi di prossimità per gli acquisti. Nei negozi di vicinato la relazione, il servizio, la fiducia e la consegna immediata insieme al prezzo di saldo diventano un’esperienza unica per il consumatore e fanno la differenza in positivo rispetto agli acquisti on-line. Sostenere le imprese del territorio e le piccole imprese che pagano le imposte ai comuni significa anche rendere più vivibili, più accoglienti e quindi anche più sicure le nostre città e i paesi in cui viviamo”. “Inoltre, nei negozi “sotto casa” è possibile verificare la veridicità dell’offerta mentre le tante vendite private online e promozioni speciale sul web disorientano e riducono le tutele degli stessi consumatori, inducendoli a confondere le vendite promozionali con i saldi di fine stagione. I saldi invece si applicano solo a prodotti che abbiano una stagionalità, come abbigliamento e accessori moda, seguendo una disciplina giuridica complessa che va dalla comunicazione preventiva dell’inizio delle vendite di fine stagione all’obbligo del doppio prezzo in cartellino. Per questo si devono rivedere le regole al fine di garantire sconti trasparenti ai consumatori e tutela della concorrenza, anche avvicinando di più la data di partenza delle vendite alla fine reale della stagione” concludeSimoni. SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Capodanno, quattro feriti dai botti nel modenese. E tanti cassonetti dati alle fiamme

2 Gennaio 2023, 15:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Hospice Ospedale Baggiovara (MO) | Siever

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Notte di Capodanno abbastanza movimentata quella appena conclusa. I Vigili del fuoco segnalano tanti cassonetti dati alle fiamme per divertimento. Dove ancora non c’è la differenziata spinta e sono presenti, i cassonetti sono presidi mira da teppisti di ogni età e vengono dati alle fiamme. Tre le persone arrivate nei Pronto Soccorso della provincia per ferite da botti, in particolare al Policlinico di Modena e ai PS di Carpi e Sassuolo. Si tratta, rispettivamente, di un 24enne straniero colpito da frammenti di petardo ad un occhio e ad una coscia, che verrà operato nelle prossime ore all’occhio sinistro; all’Ospedale Civile un ferito lieve; a Carpi, invece, è stato trattato un 14enne ustionato lievemente alle mani da un petardo e già dimesso. A Sassuolo, infine, è arrivato da Frassinoro un paziente con ustione lieve alla mano, sempre dovuta all’esplosione di un petardo, anche lui già dimesso. Oltre ai casi legati ai botti, nei PS provinciali sono stati registrati alcuni accessi per intossicazione da alcol e addominalgie, oltre ad una ragazza, ancora in valutazione presso il Policlinico di Modena, per una storta dovuta ad una caduta in discoteca. Per quanto riguarda la Centrale Operativa 118, dalle 20 del 31 dicembre alle 8 del primo giorno del nuovo anno, sono state 124 le emergenze gestite nella provincia di Modena, di cui 28 traumatiche, in aumento rispetto allo scorso anno quando erano state 108. Gli operatori dell’Azienda USL e dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria si augurano, dopo i festeggiamenti del 31, che possa seguire un primo gennaio responsabile. Si ricorda, in particolare, che i botti inesplosi sono pericolosi e non vanno raccolti. SULPANARO.NET

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CARPI NEWS Il primo nato dell’anno nel modenese è Matteo, di Cavezzo

2 Gennaio 2023, 15:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA E’ di Carpi il primo nato della provincia di Modena, Matteo è venuto al mondo alle 1.13. Pesa 3,7Kg. I genitori sono Monica e Roberto e risiedono a Cavezzo.

Alle 2:20 la prima nata al Policlinico è Matilde, pesa 3,4Kg ed è la prima figlia di Sabrina e Matteo, residenti a San Cesario. Sempre al Policlinico, alle 3:54 è nato Romeo, primo figlio di Lisa e Jacopo residenti a Campogalliano. 

Al Policlinico alle 19:26 del 31 dicembre è nata Macarena, ultima nata del 2022 in provincia di Modena. Pesa 3,5Kg ed è la seconda figlia di Karen e Francesco, residenti a Modena.

 L’ultima nata del 2022 all’Ospedale di Carpi è stata invece Martina, venuta alla luce alle 14.28 con un peso di 3,8 Kg. I genitori sono Marika e Daniele residenti a Reggiolo.

L’ultimo neonato venuto alla luce all’Ospedale di Sassuolo è stato il piccolo Liam alle 14.27. Ad accoglierlo la mamma Abigail e il papà Alex, residenti a Scandiano.

FONTE SULPANARO.NET

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MONZA BRIANZA NEWS VERANO BRIANZA Tangenti e corruzione: nuove accuse per Tallarita Tra i reati ipotizzati si sarebbe aggiunta anche l' istigazione alla corruzione

2 Gennaio 2023, 15:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tangenti e corruzione: nuove accuse per Tallarita

INSERITO DA MORENA MOTTA Nuovi indagati e ulteriori accuse nell’atto di conclusioni delle indagini formulato dalla Procura di Monza, nei confronti di Francesco Tallarita. L'avviso di fine indagini L’imprenditore 50enne di Verano è finito al centro di un’indagine per corruzione e turbativa d’asta sui lavori di manutenzione per enti pubblici in Brianza. Tallarita ha trascorso cinque mesi agli arresti domiciliari, per poi tornare a piede libero nel mese di ottobre: di recente è stato raggiunto dall’avviso di fine indagini che riguarda in tutto 14 persone e tre società. Alcuni degli indagati, secondo quanto emerso nei mesi scorsi, già pensano a patteggiare la pena, o a chiedere altri riti alternativi al processo. Si aggiunge il reato di istigazione alla corruzione avvenuta al comune di Monza dove, nel dicembre 2019, Tallarita avrebbe offerto a un pubblico ufficiale responsabile della gestione del verde pubblico, «la somma non dovuta di mille euro, occultata all’interno di una confezione regalo contenente bottiglie di vino», non accettata dal funzionario e «prontamente restituita». Nel mese di maggio erano stati 5 in tutto gli indagati raggiunti da misura restrittiva con accuse di corruzione, turbativa d’asta, e falso (tutti agli arresti domiciliari). Oltre al veranese Tallarita, anche Francesco Bonasera, residente a Bovisio Masciago, in servizio all'ufficio tecnico di Desio; Angela Galbiati, cittadina biassonese, funzionaria dell'ufficio Lavori pubblici del comune di Pessano con Bornago, il caratese Giovanni Mancini, capo del Settore gestione territorio presso l'Amministrazione di Biassono, e Stefano Buccino, architetto milanese, dipendente presso la Provincia di Monza e Brianza. Al termine delle indagini, si contano in tutto 14 persone coinvolte. L'indagine per corruzione e turbativa d’asta Uno «spaccato criminale allarmante e inquietante» secondo gli inquirenti, quello emerso dall’inchiesta su Tallarita, incensurato, il quale, secondo il pm Carlo Cinque e gli investigatori della Guardia Finanza, avrebbe creato una rete di contatti grazie alla quale riusciva ad accaparrarsi molti appalti di piccola o media rilevanza (totale stimato due milioni e mezzo di euro, per un profitto illecito di circa 260mila euro: l’equivalente della somma che gli era stata sequestrata in primavera) attraverso tre società a lui riferibili, utilizzate a turno per aggirare il principio di rotazione di affidamenti. Tecnici e funzionari «stabilmente asserviti» agli interessi del privato. Fatti contestati avvenuti nei comuni di Biassono, Desio, o presso gli uffici della Provincia di Monza, di Brianzacque. L’indagine nasce alla fine del 2019, a seguito della denuncia di sindaca e vicesindaca di Macherio, dopo un presunto tentativo di corruzione da parte di Tallarita a un pubblico ufficiale di quel comune, che aveva restituito la busta con 2000 euro inserita in una confezione regalo con due bottiglie di vino. Un altro tentativo di corruzione sarebbe andato a vuoto nel comune di Lentate sul Seveso, e uno ulteriore a Monza. PRIMA MONZA

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