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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana-Trapani 1-1: pari che sa di occasione sprecata Granata fischiati dal pubblico dell'Arechi

8 Dicembre 2025, 16:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salernitana-Trapani 1-1: pari che sa di occasione sprecata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA la Salernitana e il Trapani si sono affrontate allo stadio Stadio Arechi per la 17ª giornata del Girone C di Serie C. Il match si è chiuso con un pareggio per 1-1. Le formazioni e la cronaca La Salernitana è scesa in campo col modulo 3-5-2, con Donnarumma tra i pali; in attacco titolari Inglese e Ferraris. Il Trapani ha risposto con un 4-3-3, schierando Galeotti in porta e Grandolfo, Ciuferri e Canotto nel reparto offensivo. Al 9′ il Trapani passa: Grandolfo sorprende la difesa granata e firma l’1-0 con un tiro deviato che inganna Donnarumma. La reazione della Salernitana arriva al 35′, quando un bel calcio di punizione dal limite dell’area è trasformato in rete da Anastasio, con un gran mancino che non lascia scampo al portiere ospite. Nel secondo tempo i granata ci provano in più occasioni: viene chiesto un rigore per un fallo su Ferrari — la revisione al VAR non convince però l’arbitro. Nonostante la pressione, il risultato non cambia e la partita si conclude sull’1-1. Il significato del pareggio per la Salernitana Con questo pareggio la Salernitana muove la classifica — ma lascia per strada due punti che avrebbero potuto consolidare la rincorsa al vertice del girone. Prima della partita, la squadra era reduce da una sconfitta pesante (5-1 contro il Benevento Calcio) e stava cercando un rilancio. Dal punto di vista psicologico e organizzativo, il vero aspetto positivo è la capacità di reagire e pareggiare dopo lo svantaggio: un segnale di carattere e determinazione. Dall’altro lato, però, emergono limiti nella concretezza e nella gestione offensiva nel secondo tempo — un problema che, se non risolto, potrebbe pesare nell’economia del campionato. LA CITTA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana-Trapani, le pagelle dei granata

8 Dicembre 2025, 16:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salernitana-Trapani, le pagelle dei granata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donnarumma 6 – Viene beffato sull’unico tiro in porta della partita confermando il suo momento non brillantissimo. Matino 5,5 – Non commette errori particolari, ma fa un po’ di fatica quando è chiamato a impostare. Golemic 5,5 – Molto bene quando deve giocare in anticipo, meno nell’uno contro uno a campo aperto. Alti e bassi. Anastasio 6,5 – Non parte benissimo, in due occasioni calcia male su palla inattiva. Il gol, bellissimo, consente alla Salernitana di conquistare un punto e di effettuare l’ennesima rimonta. Molto bene nella ripresa. Villa 5,5 – A tratti viene servito poco e male, eppure sembra avere la gamba dei tempi migliori. Si fa apprezzare per l’applicazione in entrambe le fasi, cala col passare dei minuti. De Boer 4,5 – Lento, macchinoso, a tratti confusionario. Ha una grande occasione dal limite dell’area, ma il portiere dice di no. (82′ Knezovic sv) Capomaggio 4,5 – Ci poniamo la stessa domanda della settimana scorsa: ma è questo Capomaggio? Nessuna giocata di qualità, lentezza nella circolazione di palla, anonimato nelle fasi cruciali della gara. Tascone 5,5 – Deve correre per tre e in interdizione si fa rispettare, inevitabilmente perde lucidità quando è chiamato a impostare. (82′ Quirini 4,5 – 17 minuti per sbagliare quasi tutto). Longobardi 5,5 – E’ l’ultimo arrivato e naturalmente deve affinare l’intesa con i compagni. Media tra un primo tempo propositivo e discreto e una ripresa estremamente timida. (70′ Achik 5 – Impatta male anche lui). Ferraris 5 – Stavolta fa flop anche nel suo ruolo naturale pur partendo spesso lontano dalla porta. Vien da chiedersi che fine abbia fatto il giocatore devastante di inizio stagione (62′ Ferrari 4,5 – Con il suo ingresso la squadra alza il baricentro, ma commette due errori gravi sotto porta). Inglese 4,5 – Voto anche generoso, visto che ormai da due mesi non riesce a fare la differenza. Ultimo gol nella gara del 5 ottobre con la Cavese, lascia il campo tra i fischi dei diecimila dell’Arechi. (82′ Liguori 4,5 – Entra male). Raffaele 5 – Una vittoria nelle ultime sei gare, i numeri sarebbero da esonero come l’approccio del primo tempo e i cambi tardivi. di Luca Esposito LA CITTA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cavese che beffa, passa il Benevento nel finale

8 Dicembre 2025, 16:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cavese che beffa, passa il Benevento nel finale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mancavano pochi minuti alla fine, per una Cavese che stava pregustando il pareggio con la corazzata Benevento, e invece una disattenzione fatale in area su un calcio d’angolo è costata il gol di Simonetti.

I sanniti hanno vinto 1-0 al “Lamberti”, ma erano stati limitati tantissimo nelle loro azioni da una formazione aquilotta che era molto applicata in campo e stava indovinando tutte le mosse, fino al 40’ della ripresa, minuto della rete decisiva. Nel primo tempo la Cavese schiera una formazione molto compatta a centrocampo, il Benevento fa girare palla ma non riesce a proporre le sue solite azioni vertiginose.

Le occasioni migliori della Cavese al 4’ con Munari il cui tiro si perde a lato, e successivamente al 29’ con una punizione di Orlando che Vannucchi sventa in angolo. Replica dei beneventani al 31’ con Della Morte che si gira in area e impegna Boffelli alla respinta, ma poi al 32’ Prosperi, il tecnico dei metelliani, perde Munari per infortunio, sostituito con l’esordiente Maiolo. Prima dell’intervallo c’è una conclusione del sannita Lamesta parata dal portiere, e poi al 45’ prova Sorrentino con un tiro rasoterra che si perde a lato.

Nella ripresa il Benevento ha qualche fiammata nella fase iniziale, e Boffelli deve salvarsi sulla conclusione di Lamesta diretta a rete, ma anche i biancoblù su una situazione di contropiede non riescono a segnare con Sorrentino, millimetricamente anticipato in area sull’assist di Orlando. Il Benevento perde per infortunio Ricci, che era entrato pochi minuti prima al posto di Della Morte, ed entra in campo Simonetti.

Sembra incanalarsi sul pari, ma proprio Simonetti risolverà al 40’st la partita su calcio d’angolo battuto da Lamesta in area: il gol avviene di testa, con la difesa aquilotta che avrebbe potuto fare qualcosa di più.

In pieno recupero la Cavese ha una potenziale opportunità per il pareggio ma il tiro di Diarrassouba risulta debole e Vannucchi può parare. Poi i metelliani reclamano un possibile rigore per sospetto tocco di mano in area che però non c’è, e il Benevento vince 1-0. I giallorossi restano sulla scia della capolista Catania, la Cavese nonostante il ko mantiene il vantaggio di due punti sui play-out.

Il tabellino

CAVESE 3-5-1-1
Boffelli; Luciani, Cionek, Nunziata; Amerighi (36’st Evangelisti), Diarrassouba, Awua, Munari (33’pt Maiolo), Loreto (36’st Macchi); Orlando (36’st Fella); Sorrentino (23’st Fusco).
In panchina: Manzo, Iuliano, Di Paola, Bolcano, Piana, Suplja, Barone, D’Incoronato e Guida. Allenatore: Fabio Prosperi.
BENEVENTO 4-2-3-1
Vannucchi; Pierozzi (20’st Borghini), Saio, Scognamillo, Ceresoli; Prisco (20’st Talia), Maita; Lamesta, Della Morte (14’st Ricci, poi 20’st Simonetti), Manconi; Tumminello (32’st Carfora).
In panchina; Esposito, D’Alessio, Rillo, Viscardi, Mehic, Cantisani, Tsingaras, Romano e Mignani. Allenatore: Antonio Floro Flores.
ARBITRO: Ubaldi di Roma 1 (assistenti Rignanese-Tagliaferri, quarto uomo Maresca, addetto FVS Vitale).
RETE: 40’st Simonetti (Bn)
NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 3500. Ammoniti: Della Morte (Bn), Manconi (Bn), Maita (Bn), Simonetti (Bn), Awua (C). Angoli: 3-4. Recupero: 3’pt, 6’st. Osservato 1’ di raccoglimento per onorare la memoria dell’ex tennista Nicola Pietrangeli. di Orlando Savarese LA CITTA 

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CILENTO NEWS Agropoli, va in fiamme il tetto del Pala Di Concilio L'incendio sarebbe stato causato da un corto circuito

8 Dicembre 2025, 16:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Agropoli, va in fiamme il tetto del Pala Di Concilio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Paura al Pala Di Concilio di Agropoli. Il tetto della struttura sportiva è andato a fuoco con le fiamme che in breve tempo si sono prorogate anche all’interno del palazzetto andando a lesionare anche il parquet. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato il rogo che secondo una prima ricostruzione sarebbe stato causato da un corto circuito. Sul posto anche gli agenti della Polizia Municipale e gli uomini della Protezione Civile. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, prende a pugni l’amico e lo ammazza

8 Dicembre 2025, 16:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salerno, prende a pugni l’amico e lo ammazza

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Ore trascorse, con buona probabilità, a consumare sostanze stupefacenti. Una serata che, improvvisamente, si è trasformata in tragedia. Una lite, quasi sicuramente per banali motivi: alle parole hanno fatto seguito gli schiaffi, i pugni. E poi quella caduta sul pavimento che sarebbe risultata fatale. È morto così Vincenzo Mazza, 35enne di Angri, ucciso nella tarda serata di venerdì all’interno di un’abitazione di via Gabriele D’Annunzio, ai margini del borgo dei Picarielli, nel cuore della zona orientale di Salerno. In carcere a Fuorni, da ieri mattina, è recluso il suo presunto assassino: si tratta di Luca Fedele, 49enne salernitano già noto alle forze dell’ordine. È accusato di omicidio preterintenzionale dopo le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Salerno – agli ordini del maggiore Antonio Corvino – e della stazione di Mercatello. LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Operata a Napoli a102 anni per un cancro al seno Il dg del Cardarelli, D'Amore: "Sfida clinica straordinaria'

8 Dicembre 2025, 15:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

inserito da Miki Pappacoda

Un disagio continuo dovuto ad un carcinoma della mammella che, malgrado l'età, continuava a progredire.

 

 

Il peso degli anni ma anche la fiducia nel Sistema sanitario nazionale.

Tutti fattori che hanno spinto una donna di 102 anni a recarsi al Cardarelli di Napoli per una valutazione multidisciplinare della lesione mammaria che si è poi conclusa con un intervento chirurgico risolutore. Operarsi a più di cento anni è possibile, soprattutto se alle spalle si hanno percorsi ospedalieri efficienti, sicuri e personalizzati. "Non accade spesso di trovarsi di fronte a una donna ultracentenaria determinata e pronta ad affrontare un percorso diagnostico-terapeutico per una lesione mammaria con ulcerazione della pelle, sanguinante, che creava grosso disagio. Dopo una valutazione multidisciplinare approfondita e considerate le ottime condizioni generali della paziente, lucida e vigile, abbiamo deciso di procedere all'intervento, condotto senza alcuna complicanza. Ha lasciato l'ospedale la stessa sera dell'intervento, serena e con un recupero sorprendentemente rapido", spiega Martino Trunfio, direttore della Chirurgia senologica. Un risultato che sottolinea come la chirurgia, quando supportata da un'organizzazione solida, possa essere efficace e sicura anche in età in cui un tempo sarebbe stata impensabile. Dice il direttore generale del Cardarelli Antonio d'Amore: "Questo caso dimostra che l'età anagrafica, da sola, non deve diventare una barriera: quando esistono competenza, coordinamento e una struttura di livello nazionale, è possibile offrire cure di qualità anche ai pazienti più fragili e longevi. Un risultato che ci rende orgogliosi e che rappresenta al meglio la missione del nostro ospedale". Il Cardarelli effettua in media 600 interventi al seno all'anno, di cui 400 per neoplasie. L'ospedale napoletano può garantire inoltre un'assistenza integrata grazie ad una Breast Unit certificata EUSOMA dalla Società Europea degli Specialisti del Cancro al Seno, fondata su un'alleanza interdisciplinare che unisce il lavoro degli specialisti dell'Oncologia, diretta da Ferdinando Riccardi, con quello della Diagnostica Senologica diretta da Salvatore Minelli e della stessa Chirurgia senologica. Un porto sicuro e dal volto umano per le donne che soffrono di tumore mammario, con il Gom (Gruppo Oncologico Multidisciplinare) alla presenza delle pazienti per fornire il massimo del supporto e più consapevolezza nell'affrontare le cure. Ansa

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CAMPANIA NEWS Dal sushi alla Pasquetta, fughe improbabili dai domiciliari I Carabinieri, 55 arresti e 42 denunce a Napoli per evasione

8 Dicembre 2025, 15:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è chi tenta la fuga all'alba sperando di passare inosservato, chi sfreccia in scooter senza casco convinto che nessuno lo riconoscerà e chi si lancia da una finestra del bagno sparendo per settimane, salvo poi ricomparire in una stanza d'albergo a pochi chilometri di distanza. Oppure la donna che si copre il volto in un suv diretto verso una "cena giapponese" improvvisata. E' un campionario degno di una raccolta di racconti quello che emerge dai dati forniti dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli che negli ultimi quattro mesi hanno eseguito 55 arresti e le 42 denunce in stato di libertà per evasione dai domiciliari. Le pattuglie dell'Arma registrano casi di ogni genere. C'è per esempio il giovane in fila al traghetto con un passamontagna che incuriosisce più di quanto nasconda, un 60enne convinto che Pasquetta giustifichi una bibita al bar, un uomo che trasforma l'evasione in contenuti social e persino un detenuto in pasticceria con la famiglia, sorpreso da un carabiniere fuori servizio. Ma ci sono anche episodi drammatici come a Qualiano dove un 29enne è evaso dai domiciliari per tentare di uccidere la ex. L'uomo era stato già denunciato in passato dalla vittima per maltrattamenti e poi sottoposto ai domiciliari con braccialetto. Lo scorso 5 settembre, invece, un 38enne era scappato dalla finestra del bagno a Giugliano e da allora si erano perse le sue tracce. L'uomo stava scontando la pena fino al 2026 in detenzione domiciliare ma, dopo diverse violazioni, la procura della repubblica di Napoli Nord aveva emesso per lui una nuova misura: il trasferimento in carcere dove avrebbe dovuto scontare 7 anni di reclusione per rapina aggravata. Quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta, il 38enne aveva pensato bene di scappare fuggendo dalla finestra del bagno. Da quel giorno i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Giugliano in Campania hanno avviato le indagini e all'alba hanno rintracciato e catturato l'uomo nascosto in una stanza di un albergo. A Qualiano una donna su un suv, lato passeggero, si copre discretamente il volto con le mani, quando il veicolo di avvicina ad un posto di blocco dell'Arma. Il suo movimento non sfugge ai militari che la riconoscono. E' una 46enne sottoposta alla detenzione domiciliare. Fanno segno all'autista di accostare.Chiedono spiegazioni ma a rispondere è l'uomo alla guida. Stanno andando a mangiare sushi in un ristorante di Giugliano, dice. Non fa in tempo a concludere la frase che la donna gli stringe il braccio, interrompendolo e aggiungendo con un sorriso che stavano andando a recuperare il figlio a Castel Volturno. I militari spiegano alla 46enne che non è autorizzata a lasciare casa, lasciando l'uomo di sasso. Non sapeva che fosse ai domiciliari. Serata rovinata per entrambi. La donna è stata arrestata per evasione. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Anticiclone africano fino al 13 dicembre, sole ma non in tutta Italia iLMeteo.it, nubi e locali foschie in Val Padana

8 Dicembre 2025, 15:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA/EPA

A CURA DI MIKI PAPPACODA Alta pressione sull'Italia grazie all'anticiclone africano fino almeno al 13 dicembre, ma non su tutta la Penisola: nubi e locali foschie in Val Padana, nubi marittime tra Liguria e Toscana, altrove invece dominerà il sole. "Dove avremo sole e cieli tersi - spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it - sono previste temperature eccezionali per il periodo: i valori si porteranno anche a 10°C oltre la media climatologica di dicembre. Soprattutto in montagna avremo una fase calda". Nelle prossime ore, il passaggio di una perturbazione atlantica, in moto tra Svizzera e Germania, causerà addensamenti sulle Alpi con qualche fiocco oltre i 2000 metri, locali annuvolamenti si attarderanno sul meridione e alla Festa dell'Immacolata Anticiclone Africano e sempre più caldo. "Per trovare un cambiamento dovremo aspettare Santa Lucia, il giorno con il tramonto più anticipato: in seguito, con il sole che tramonterà via via sempre più tardi, arriveranno le nubi, anche se questa tendenza è da confermare", afferma Tedici. NEL DETTAGLIO Domenica 7. Al Nord: passaggio di velature, neve sulle Alpi di confine. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: ulteriore miglioramento con prevalenza di sole; isolati piovaschi tra Sicilia e Calabria. Lunedì 8. Al Nord: prevalenza di sole; nubi basse in Val Padana, specie nelle ore notturne. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: bel tempo con prevalenza di sole. Martedì 9. Al Nord: prevalenza di sole; nubi basse in Val Padana. Pioviggine in Liguria. Al Centro: bel tempo prevalente; nubi in Toscana. Al Sud: bel tempo con prevalenza di sole. Tendenza: alta pressione con tempo stabile. ANSA

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8 Dicembre 2025, 15:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sciatori alla riapertura degli impianti a Campo Imperatore - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha riaperto oggi, con la festività dell'Immacolata, la stazione di Campo Imperatore, sul Gran Sasso, con la funivia Fonte Cerreto-Campo Imperatore e gli impianti in quota tornati in esercizio. Dalle 8 del mattino le prime corse hanno portato centinaia di sciatori e appassionati in vetta, con un afflusso proveniente da tutto l'Abruzzo e dalle regioni limitrofe. In funzione le piste principali, in particolare nell'area delle Fontari, dove nei giorni scorsi i mezzi battipista hanno lavorato per sistemare il manto nevoso naturale. Bisognerà però attendere per la riapertura degli impianti della Scindarella, fermi a causa di un guasto tecnico. Le condizioni meteo sono rimaste stabili per l'intera giornata, consentendo il regolare svolgimento delle attività. "Oggi si riparte con la speranza di una stagione piena di soddisfazioni. Buona Immacolata", ha detto Luigi Faccia, consigliere comunale dell'Aquila delegato alle Politiche di sviluppo del Gran Sasso, presente agli impianti. Nel resto del comprensorio aquilano, a Campo Felice è stata riaperta la pista campo scuola, utilizzata per l'allenamento degli sci club e per i principianti, primo step in vista dell'apertura progressiva delle altre piste in base all'evoluzione delle condizioni di innevamento. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Via libera Ue alla stretta sui rimpatri e hub in Paesi terzi L'ok dei 27 nel Consiglio Affari Interni

8 Dicembre 2025, 15:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Consiglio Ue approva proposta sui Paesi terzi sicuri - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Via liberale dal Consiglio Ue Affari Interni alla stretta sui rimpatri degli irregolari. Il via libera al cosiddetto "approccio generale" del nuovo regolamento prevede la semplificazione e l'accelerazione delle procedure di rimpatri e consente ai Paesi membri di istituire hub negli Stati terzi. Il Consiglio Ue ha approvato la proposta che modifica il regolamento Ue 2024/1348 per quanto riguarda l'applicazione del concetto di "paese terzo sicuro". Si sono dichiarati contrari Spagna, Grecia, Francia e Portogallo. La maggioranza qualificata è stata però raggiunta. Allo stesso tempo, il Consiglio ha anche approvato il regolamento che istituisce un elenco di paesi di origine sicuri a livello dell'Ue. Il concetto di Paese terzo sicuro consente agli Stati membri dell'Ue di respingere una domanda di asilo in quanto irricevibile (cioè senza esaminarne il merito) quando i richiedenti asilo avrebbero potuto chiedere e, se idonei, ottenere protezione internazionale in un paese terzo considerato sicuro per loro. Con la decisione odierna sull'applicazione del concetto di 'paese terzo sicuro' "disponiamo ora del quadro giuridico affinché gli Stati membri possano creare centri di accoglienza e altre soluzioni simili con i paesi terzi. È estremamente importante per poter modificare le carenze fondamentali dell'attuale sistema di asilo, che da molti anni riteniamo non funzionante, aiutando le persone sbagliate e non chi ne ha davvero bisogno. In questo modo possiamo controllare l'immigrazione verso l'Europa. Si tratta di un importante passo avanti che abbiamo appena compiuto". Lo ha dichiarato il ministro danese per l'immigrazione, Rasmus Stoklund, a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue a margine del Consiglio Affari interni in corso a Bruxelles Al Consiglio Affari Interni - a quanto si apprende - è stato raggiunto l'accordo politico sul fondo di solidarietà nel quadro dell'attuazione del Patto sulla Migrazione e l'Asilo in modo da gestire l'equilibrio fra solidarietà e responsabilità sull'afflusso dei migranti in Europa. Secondo le norme aggiornate concordate dal Consiglio, gli Stati membri potranno applicare il concetto di paese terzo sicuro sulla base delle tre opzioni seguenti: un legame tra il richiedente asilo e il paese terzo (tuttavia, il collegamento non sarà più un criterio obbligatorio per l'applicazione del concetto di paese terzo sicuro); il richiedente ha transitato attraverso il paese terzo prima di raggiungere l'Ue; esiste un accordo o un'intesa con un paese terzo sicuro che garantisce che la domanda di asilo di una persona sarà esaminata nel paese terzo in questione (ma l'applicazione del concetto di paese terzo sicuro sulla base di un accordo o di un'intesa non è possibile nel caso dei minori non accompagnati). Il concetto di paese di origine sicuro consente invece agli Stati membri di istituire un sistema speciale per l'esame delle domande di protezione internazionale. Ai sensi del regolamento del 2024 sulla procedura di asilo, adottato nell'ambito del Patto sull'asilo e la migrazione, gli Stati membri devono applicare una procedura accelerata per i richiedenti provenienti da un paese di origine sicuro e possono attuarla alla frontiera o nelle zone di transito. Le norme relative ai paesi di origine sicuri si basano sul presupposto che i richiedenti provenienti da tali paesi siano presunti sufficientemente protetti dal rischio di persecuzione o di gravi violazioni dei loro diritti fondamentali. I paesi terzi possono essere designati come paesi di origine sicuri solo se soddisfano un elevato livello di sicurezza. Il Consiglio ha convenuto che i seguenti paesi dovrebbero essere designati come paesi di origine sicuri a livello dell'Ue: Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia. Anche i paesi candidati all'adesione all'Ue sono designati come paesi di origine sicuri a livello dell'Unione, a meno che nel paese non vi sia una situazione di conflitto armato internazionale o interno, siano state adottate misure restrittive che incidono sui diritti e sulle libertà fondamentali o la percentuale di decisioni positive prese dalle autorità degli Stati membri nei confronti dei richiedenti provenienti dal paese sia superiore al 20%. I due accordi raggiunti oggi consentono al Consiglio di avviare negoziati con il Parlamento europeo per concordare un testo giuridico definitivo. Via libera al Programma europeo per l'industria della difesa Oggi il Consiglio Ue ha adottato formalmente il Programma europeo per l'industria della difesa (Edip), lo strumento volto a rafforzare la prontezza della difesa dell'Ue potenziando la competitività e la capacità di risposta della base industriale e tecnologica di difesa europea. L'adozione segna la fase finale della procedura legislativa e consentirà l'attuazione tempestiva del programma. L'Edip è la pietra angolare del rinnovato impegno dell'Ue a rafforzare la propria prontezza di difesa. Edip rafforzerà la capacità degli Stati membri di affrontare le minacce attuali e future, migliorerà la competitività del settore industriale e garantirà la disponibilità e la fornitura tempestiva di prodotti per la difesa in tutta l'Unione. Il programma prevede 1,5 miliardi di euro in sovvenzioni per il periodo 2025-2027. Di questo importo, 300 milioni di euro sono destinati a uno strumento di sostegno all'Ucraina, uno strumento fondamentale e unico nel suo genere volto a modernizzare e sostenere l'industria della difesa ucraina e a favorirne l'integrazione nel più ampio ecosistema industriale europeo della difesa. Edip consente inoltre potenziali ulteriori rafforzamenti del bilancio in futuro, ad esempio attraverso contributi finanziari volontari degli Stati membri o di terzi. Nell'ambito del programma, l'Ue finanzierà: - azioni comuni di appalto realizzate da almeno tre paesi (di cui almeno due devono essere Stati membri), comprese quelle relative alla creazione e al mantenimento di pool di prontezza industriale nel settore della difesa. - azioni di rafforzamento industriale, consistenti in attività volte ad aumentare la capacità produttiva di prodotti critici per la difesa. - il lancio dei progetti europei di difesa di interesse comune, progetti industriali collaborativi volti a contribuire allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell'Unione. - azioni di sostegno, comprese attività volte ad aumentare l'interoperabilità e l'intercambiabilità e attività volte a facilitare l'accesso al mercato della difesa per le Pmi, le imprese a media capitalizzazione e le start-up. ANSA

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