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ISCHIA E PROCIDA NEWS Svolta Piazza Bagni, pubblicata l’ordinanza di Legnini

20 Marzo 2023, 11:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il dispositivo emesso dal commissario per l’Emergenza frana porterà alla riapertura dell’area con la nuova zonizzazione: previsti anche i lavori di messa in sicurezza e rigenerazione ma anche i contributi per imprese e famiglie. E’stata pubblicata venerdì, con l’arrivo de Ministro Nello Musumeci e del capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio l’ordinanza n.10 di Giovanni Legnini per la rimodulazione della zonizzazione di Piazza Bagni e i contributi post catastrofe. Riapre l’area più controversa del paese. Ad assumersi la responsabilità di certificare la riduzione del rischio residuo gli ing. Gianluca Loffredo e Claudio D’Ambra. Ma quanti dubbi e quante contraddizioni.Legni prende atto della “Proposta zonizzazione piazza Bagni”, acquisita al prot. 651/CD/ISCHIA del 28/02/2023 con cui il gruppo tecnico. Proprio il Vice Commissario ing. Gianluca Loffredo, ha proposto dopo diversi sopralluoghi un aggiornamento della zonizzazione del 30 dicembre 2022, all’indomani della catastrofe, nonché della planimetria allegata denominata “Ridefinizione della Pericolosità del territorio di Casamicciola Terme in relazione agli eventi di frana e alluvione del 26 novembre 2022, Mappatura aggregati”. 

La valutazione in merito alla succitata proposta di riclassificazione dell’area di piazza Bagni dalle zone di A1 e A4 alla zona B, vista la “Valutazione proposta zonazione piazza Bagni del 24 febbraio 2023”, del 06 marzo 2023 rilevano che i centri di Competenza, Università e scienziati di ogni dove, hanno ritenuto adeguatamente motivata, con minime variazioni, la proposta di riperimetrazione, in particolare l’inserimento dell’area di piazza Bagni nella zona B. La nuova planimetria, che recepisce le osservazioni formulate. Piazza Bagni non è più a rischio massimo. Per il suo ripopolamento risultano altresì fondamentali gli esiti delle valutazioni dell’impatto e il rilievo del danno agli edifici privati e pubblici determinati dall’evento calamitoso effettuate mediante la “Scheda AeDEI Ischia 2023” rimesse con tanto di nota illustrativa dal Dirigente, dott. geol Vincenzo Albanese.

Per gli esperti del commissario Legnini manca solo qualche dettaglio di normale riurbanizzaione . All’interno del Piano sono previsti interventi di ripristino dei servizi pubblici che interessano anche la zona di Piazza Bagni ed il l Comune di Casamicciola Terme, il 14 marzo 2023 ha fatto sapere che è in corso la “esecuzione di lavori di ripristino dell’impianto di pubblica illuminazione, degli spazi pubblici e privati in piazza Bagni, via Monte della Misericordia e piazzale Anna De Felice.Quindi tra molte oltre e poche luci i decisori istituzionali hanno ritenuti, in ragione dell’urgenza, di provvedere al ripristino dei servizi pubblici indispensabili e degli altri interventi atteso che “le attività economiche presenti nella zona di Piazza Bagni sono di fondamentale importanza per la ripresa dell’economia del comune di Casamicciola Terme” 

La diversa classificazione dell’area di piazza Bagni, che ricomprende 70 edifici e 11 attività economiche e produttive, tra le quali le Terme Belliazzi (fra le più antiche dell’isola) si è resa possibile grazie alle mutate condizioni di sicurezza determinate dai lavori eseguiti

Cosi in 9 pagine e 4 articoli arriva la “salvifica” (per qualcuno) Revisione della zonizzazione nell’area di piazza Bagni dove si applicano le misure previste per le zone B dall’Addendum a firma del soggetto attuatore dott. Italo Giulivo, capo della protezione civile regionale. In ragione della necessità di assicurare il pieno ripristino della funzionalità infrastrutturale e sociale della zona di piazza Bagni, entro 20 giorni dall’entrata in vigore della ordinanza, il comune di Casamicciola Terme, dovrà completare l’esecuzione dei lavori di ripristino delle aree comprese tra piazza Bagni e piazzale Anna De Felice (ex Ancora), come di seguito indicati: 

− ripristino funzionalità tratti di marciapiedi, caditoie e grate dei tombini danneggiati dalla frana;

− rimozione fango nella zona della scala di accesso al parcheggio, nella piazzetta Nizzola, sui marciapiedi e successivo lavaggio a pressione;

− ripiantumazione alberi, pulizia giardini e ripristino fontana ornamentale;

− rimozione rottami e pali di illuminazione abbattuti o danneggiati.

Rispetto all’intervento “Consolidamento del muro di contenimento e recinzione Corso Vittorio Emanuele altezza Terme Pio Monte della Misericordia” di cui SMA Campania è individuato come soggetto attuatore; 

Ultimata la prima fase di ripristino di piazza Bagni entro ulteriori 45 giorni, dovranno essere completate, dal comune di Casamicciola Terme, le seguenti attività:

− ripristino recinzioni e muretti in via Pio Monte della Misericordia;

− ripristino decoro piazzale Anna De Felice (ex Ancora) con pulizia dei fanghi e dei detriti presenti, sistemazione ringhiere, ripristino rotatoria e segnaletica, sistemazione

aiuola spartitraffico e ripristino tratti di marciapiede;

− ripristino funzionale area parcheggio (segnaletica orizzontale);

IL GOLFO24

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CAPRI NEWS Il Comune di Capri dovrà risarcire gli eredi dell’artista che donò l’opera nei giardini

20 Marzo 2023, 10:58am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Capri costretto a risarcire gli eredi di Melchiorre Eletro per la fine “indecorosa” della straordinaria opera d’arte che fu donata all’ente pubblico nel lontano 1982. Acheloo, il protettore delle acque dolci e dei fiumi, una delle più importanti divinità fluviali della mitologia greca, abbracciato e unito alla fanciulla Perimele, figlia di Ippodamante. A rappresentare la coppia mitologica era una bellissima opera scultorea che fu realizzata dal compianto maestro Melchiorre Eletro e ammirata per anni nella vasca ornamentale nel giardino della Flora Caprense, circondata da una gran quantità di piante accuratamente selezionate dall’indimenticabile Antonio Palumbo. Durante il periodo dell’Amministrazione Comunale guidata da Ciro Lembo (2004-2014) si rimuoveva l’opera d’arte, che veniva dapprima accantonata vicino a materiale abbandonato per poi finire deteriorata e in gran parte distrutta, e nello stesso tempo avveniva lo smantellamento della vasca in modo da ricavare più spazio all’aperto per eventi e festicciole nel giardino. Con atto di citazione notificato a mezzo pec in data 1/12/2020, i signori Giuseppe Eletro e Anna Maria De Luca, figlio e moglie del defunto Melchiorre Eletro, in qualità di dante causa, citavano in giudizio il Comune di Capri dinanzi al Tribunale di Napoli per chiedere la risoluzione della donazione modale avente ad oggetto il gruppo scultoreo realizzato dall’artista, originariamente collocato nel giardino della Flora Caprense, oltre risarcimento del danno, quantificato in 60.000 euro pari al valore presunto dell’opera, ritenuta ormai completamente deteriorata. Gli attori fondavano la loro richiesta nel presunto mancato rispetto da parte del Comune donatario del modus apposto alla donazione stessa, quello per cui il Comune si impegnerebbe a non trasformare l’opera e a restituirla al donante o ai suoi eredi, laddove la scultura oggetto della donazione non fosse più di gradimento. Con deliberazione di Giunta Municipale numero 175 del 11/12/2020 il Comune di Capri disponeva di costituirsi in giudizio e con determina dirigenziale n. 717 del 14/12/2020 veniva conferito incarico per il patrocinio dell’ente ad un legale di fiducia. La causa veniva iscritta a ruolo presso il Tribunale di Napoli. Il giudice, nell’ambito dei poteri di conciliazione conferiti dalla legge, all’udienza del 17 gennaio 2022, proponeva alle parti di addivenire ad una soluzione transattiva della vicenda. In sede stragiudiziale, le parti manifestavano la volontà di dirimere e transigere la controversia e valutati i loro reciproci interessi, addivenivano ad un accordo in base al quale, a fronte della corresponsione di una somma omnicomprensiva pari a 25.000 euro, gli attori dichiaravano di rinunciare alla prosecuzione del giudizio oltre che a tutte le domande avanzate con l’atto di citazione. Accordo fatto, quindi, schema di transazione approvato e Comune costretto a risarcire gli eredi di Eletro. La Giunta Comunale ha dato mandato nei giorni scorsi al Settore Lavori Pubblici e al Settore Ragioneria di portare ad esecuzione il deliberato approvato per la parte tecnica gestionale e per la parte contabile gestionale conseguentemente all’approvazione del redigendo bilancio di previsione 2023/2025.

CAPRI NEWS https://caprinews.it/?p=41751

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SICILIA NEWS LICATA ANZIANA SCIPPATA DAVANTI AL SUPERMERCATO

20 Marzo 2023, 10:49am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza, ma anche grazie a una frenetica attività investigativa dei poliziotti del commissariato cittadino, se si è riusciti a identificare, e denunciare alla Procura di Agrigento, i due presunti responsabili dello scippo messo a segno lo scorso 19 gennaio, in via Gela, in danno di una pensionata settantacinquenne. Due i deferiti alla Procura: un ventenne e un trentenne. Loro, secondo le investigazioni dei poliziotti, sarebbero gli autori del furto aggravato della borsetta sottratta all’anziana che era appena uscita da un supermercato. Una pensionata che finì, allora, al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” per le escoriazioni e i traumi subiti a causa della repentina caduta sull’asfalto. Un’anziana che venne trovata in fortissimo stato confusionale per quanto, suo malgrado, era stata costretta a vivere e a subire. Secondo quanto emerse allora, l’anziana licatese, nella borsetta, aveva, oltre ai documenti, la somma di circa 250 euro. Fin da subito, i poliziotti del commissariato – che è coordinato dal vice questore Cesare Castelli – avevano un sospettato. Ma dopo l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, nonché dopo aver ascoltato alcune persone che erano nei pressi del supermercato, gli investigatori sono riusciti a risalire agli autori – ben due – dello scippo. Ed entrambi sono stati denunciati alla Procura di Agrigento. FONTE AGRIGENTONOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Commette due rapine nel giro di pochi giorni: scoperto e arrestato Le manette sono scattate ai polsi di un 23enne

20 Marzo 2023, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Commette due rapine nel giro di pochi giorni: scoperto e arrestato Le manette sono scattate ai polsi di un 23enne

INSERITO DA ANGELA CECERE Svolta nelle indagini Napoli. I carabinieri della stazione di Qualiano hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 23enne di Marano di Napoli già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di aver commesso due rapine, rispettivamente il 5 e il 15 marzo scorso, prima in una cornetteria di Calvizzano e poi in una farmacia di Qualiano. L’indagine, effettuata dai militari di Qualiano che hanno analizzato diverse immagini di sistemi di sorveglianza, ha permesso di risalire allo scooter utilizzato per la commissione delle due rapine. I carabinieri hanno così perquisito l’abitazione del 23enne e lì sono stati rinvenuti e sequestrati un casco e gli abiti probabilmente utilizzati durante le due rapine: in una tasca del giubbotto nero la somma di  215 euro mentre nell’altra 6 bossoli. L'uomo è stato rintracciato e bloccato in tarda serata mentre era a piazza Garibaldi nei pressi della stazione ferroviaria. I carabinieri sono ritornati nell’abitazione del ragazzo e hanno trovato, su indicazione del fermato, all’interno del garage, una pistola a salve scacciacani verosimilmente utilizzata durante le due rapine. L’arma era nascosta all’interno di una rastrelliera porta bottiglie. Il 23enne ora è nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida a disposizione dell’autorità giudiziaria

OTTO PAGINE

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Il pentito Barone: «Rango voleva uccidere Foggetti: temeva che si pentisse»

20 Marzo 2023, 10:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Il pentito Barone: «Rango voleva uccidere Foggetti: temeva che si pentisse»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il collaboratore di giustizia dice di sapere poche cose sul delitto di Luca Bruni, ma accenna al fatto che il boss degli "zingari" voleva ammazzare il suo "braccio destro" Si dice che a Cosenza ci siano più «pentiti che cristiani». La storia criminale conta infatti decine di collaboratori di giustizia che dal 1980 in poi hanno aiutato la Dda di Catanzaro a ricostruire omicidi, estorsioni e traffici di droga. Di recente la nostra testata ha tratto i profili di dieci pentiti, dagli storici ai nuovi. E alcuni, sentendo gli ultimi collaboratori, sono vivi per miracolo, solo perché hanno deciso di “saltare il fosso”. Nel caso in esame parliamo di Adolfo Foggetti, ex “reggente” del clan degli “zingari” nel Tirreno cosentino e “braccio destro” di Maurizio Rango, il boss che a un certo punto voleva ammazzare il “Biondo“. Lo disse proprio Foggetti ai pm antimafia dell’epoca Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni. Lo ribadisce oggi Ivan Barone. Le poche cose che sa Barone dell’omicidio Bruni Come abbiamo visto nei servizi precedenti, Ivan Barone si pone come uno degli uomini di fiducia di Maurizio Rango, condannato all’ergastolo per “Nuova Famiglia” e per l’omicidio di Luca Bruni, attualmente sottoposto al 41 bis in un carcere di massima sicurezza. Barone ha dichiarato di aver fatto parte della cosca “Rango-zingari“, scioltasi dopo il blitz del 2015, quello denominato “Doomsday“, per diversi anni, trasferendosi poi nel gruppo degli “Abbruzzese Banana“, dove si occupava di estorsioni, droga e pagamento degli “stipendi” alle famiglie dei carcerati. Ai magistrati della Dda di Catanzaro ha riferito anche del presunto piano omicidiario nei confronti di Adolfo Foggetti: «Con riferimento ai fatti di sangue commessi nel periodo in cui era attivo il gruppo di Maurizio Rango, posso dire soltanto poche circostanze sull’omicidio di Luca Bruni». Si tratta di «un fatto di cui non hanno mai parlato in mia presenza anche nel timore di attività intercettiva». Il piano per eliminare Adolfo Foggetti «Tuttavia, Maurizio Rango mi aveva riferito – spiega Barone – che era stata decisa l’eliminazione di Adolfo Foggetti per il timore che si pentisse, come poi effettivamente è avvenuto. Dell’omicidio, inoltre, mi è capitato di parlarne anche con Marco Abbruzzese “lo struzzo”, ai quali io stesso rappresentavo che Adolfo Foggetti, dopo la sua collaborazione con la giustizia, aveva fatto il suo nome tra i soggetti coinvolti nell’omicidio. A questo mio discorso Marco Abbruzzese mi zittiva, in più occasioni, mimando anche il segno del silenzio ogni volta che si riprendeva l’argomento, così manifestandomi la sua reale preoccupazione sul fatto di potere essere in concreto accusato di tale omicidio ed in particolare dell’occultamento di cadavere. Ricordo che quando fu commesso l’omicidio Marco Abbruzzese era ristretto ai domiciliari».

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NAPOLI NEWS Movida violenta a Napoli: coltelli, tirapugni, droga e parcheggiatori abusivi Baretti ai raggi x. Tra i denunciati anche tre minorenni

20 Marzo 2023, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Movida violenta a Napoli: coltelli, tirapugni, droga e parcheggiatori abusivi Baretti ai raggi x. Tra i denunciati anche tre minorenni

INSERITO DA ANGELA CECERE I controlli dll'ultimo week end Napoli.  Controlli a tappeto nella movida dei “baretti” di Chiaia. I carabinieri della compagnia di Napoli centro hanno presidiato le strade più affollate del weekend partenopeo. 136 le persone identificate, 50 i veicoli passati al setaccio. Tre i parcheggiatori abusivi denunciati. Erano posizionati lungo Via Cuoco e ognuno gestiva una porzione di strada. Chiedevano denaro anche a chi aveva trovato parcheggio sulle strisce blu. Una doppia tariffa per gli automobilisti: quella imposta dal parchimetro e quella “a piacere” dei parcheggiatori. Denunciato un 17enne napoletano. Nel sottosella del suo scooter 1 taglierino arrugginito e un cacciavite appuntito. Ancora due giovani denunciati in piazza San Pasquale. Un 21enne e un 16enne che dopo aver tentato di eludere un posto di controllo dei Carabinieri sono stati fermati e trovati in possesso di tirapugni. Guai anche per un 60enne, titolare di un locale. Tre i lavoratori in nero rilevati, gravi le carenze igienico sanitarie documentate. Il locale è stato chiuso: 55 i chili di alimenti sequestrati, 26mila euro l’importo delle violazioni contestate. 20 le contravvenzioni al codice della strada notificate. Molti i ragazzini senza casco. 2 di questi avevano addosso droga destinata all’uso personale. Sono stati segnalati alla Prefettura.

OTTO PAGINE

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Esplosione durante un falò a Taranto, sette feriti lievi L'innesco forse causato dalla presenza di una tanica di benzina

20 Marzo 2023, 10:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA TARANTO, 20 MAR - Sono sette in tutto, tre minorenni e quattro maggiorenni, le persone rimaste ferite ieri sera in seguito all'esplosione di un falò realizzato abusivamente in via Grazia Deledda, al rione Tamburi di Taranto, che hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata. Nessuno, secondo quanto riferito dall'Azienda sanitaria locale, ha riportato lesioni gravi. In sei erano stati medicati e dimessi già durante la notte. Questa mattina ha potuto lasciare l'ospedale anche il ragazzo che inizialmente era stato ricoverato in prognosi riservata. E' stato riclassificato da codice rosso a codice azzurro. Per lui la prognosi di guarigione è di 15 giorni. Altre persone erano state medicate sul posto per semplici escoriazioni o contusioni. Tre dei feriti, a quanto si è appreso, sono stati poi condotti in Questura per ricostruire l'episodio che è stato ripreso anche da numerosi video poi postati sui social network. Si sentono distintamente anche le urla di dolore e le richieste d'aiuto delle persone rimaste ferite. Il falò, composto da legna e altri materiali posizionati a forma di piramide, a ridosso delle abitazioni, è esploso subito dopo l'accensione e l'innesco sarebbe stato causato dalla presenza, tra gli oggetti accatastati, di una tanica di benzina o una bombola di gas vuota. In seguito alla deflagrazione il materiale ammassato è stato scaraventato a decine di metri di distanza travolgendo alcuni dei presenti. Considerata la forza d'urto dell'esplosione i soccorritori hanno parlato di tragedia sfiorata. Sempre ieri sera, in un'altra zona di periferia, al quartiere Paolo VI, durante l'accensione di un falò realizzato senza autorizzazione, sono stati fatti esplodere anche fuochi d'artificio, alcuni dei quali sono finiti tra le persone in strada, creando il panico. (ANSA).

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TOSCANA NEWS La nave rigassificatrice è in banchina a Piombino Può trasformare 5 miliardi di metri cubi di Gnl all'anno

20 Marzo 2023, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Gas: nave Golar Tundra entra in porto di Piombino © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PIOMBINO (LIVORNO), 19 MAR - La nave rigassificatrice Golar Tundra di Snam è finalmente arrivata nel porto di Piombino (Livorno) dopo 26 giorni di navigazione da Singapore (via Suez) e ha fatto il suo ingresso intorno alle 23 venendo posizionata alla banchina di attracco della darsena nord.

 

 


    Quattro rimorchiatori l'hanno trainata all'ormeggio con una manovra lenta e precisa dopo una sosta di attesa di circa quattro ore alla fonda nel golfo di Follonica.

 

 

E' entrata di prua poi, a centro rada è stata fatta ruotare per portarla al punto di arrivo definitivo.
    La nave è lunga quasi 300 metri e alta 55 quindi per gestirne l'ingombro è servita un'operazione notturna cioè si è agito quando il traffico dei traghetti si ferma fino all'alba dopo l'ultima corsa. L'arrivo della nave rigassificatrice a Piombino - e così l'altra simile prevista su Ravenna - affrancherà l'Italia da una significativa quota di dipendenza di importazione di metano dai gasdotti transazionali di terra, dalla Russia e anche dall'Azerbaigian. I gestori potranno rivolgersi al mercato di altri Continenti (Africa, Americhe, pure Asia Oceania) e ovviare alle turbolenze geopolitiche che possono gravare sul trasporto di gas solo via terra.
    La nave Fsru di Piombino è accreditata di una capacità potenziale di trasformazione di gas liquido in 5 miliardi di metri cubi l'anno. Tuttavia, insieme alla Fsru che ci sarà a Ravenna si parla di ben 13 miliardi di metri cubi annui, un segnale forte nell'approvvigionamento e nella distribuzione di gas per l'Italia.
    La Golar Tundra non entra subito in funzione. Bisogna aspettare maggio, dicono le previsioni tecniche quando al cantiere di Snam visibile in lontananza, dalla parte opposta del porto commerciale saranno terminati gli allacci con il nuovo metanodotto di terra. La presenza della Golar Tundra ha già un forte valore simbolico.
    Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, è intervenuto già domenica sera sul porto sottolineando l'importanza di questa tappa nell'ambito delle politiche energetiche nazionali e rilanciando il tema delle compensazioni per Piombino, secondo polo siderurgico italiano, città che ha manifestato dissenso per esser stata scelta. Sulle divergenze col Comune di Piombino e il sindaco Francesco Ferrari, oltre ai comitati degli abitanti, Giani ha detto che siccome "ora c'è la nave ci si renderà conto che si deve lavorare finalmente ai vantaggi per la popolazione".
    Giani ha "invitato soprattutto le autorità di Piombino a sedersi con me, con il ministro e le autorità del governo per poter indicare le opere complementari" compensative per Piombino, ma su quando vedrà il sindaco ha detto: "Mi cercherà lui". (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Tropico d'Italia: al mercato già fragole, asparagi e fave. Il clima in tilt anticipa tutto di un mese Finisce oggi l’inverno più caldo di sempre. Coltivazioni in anticipo di un mese

20 Marzo 2023, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Tropico d'Italia: al mercato già fragole, asparagi e fave. Il clima in tilt anticipa tutto di un mese Finisce oggi l’inverno più caldo di sempre. Coltivazioni in anticipo di un mese

INSERITO DA ANGELA CECERE Nei mercati romani si trovano ormai da qualche settimana le fragole di Terracina, gli agretti e le zucchine, in Veneto gli asparagi sono maturati con più di 15 giorni di anticipo rispetto al normale, a Genova da fine febbraio si mangiano le fave, da sempre attese a maggio. Oggi arriva l’equinozio di primavera ma a fare un giro per i mercati italiani sembra già di essere quasi all’inizio dell’estate. CALDO ANOMALO Del resto l’inverno di quest’anno ha fatto segnare una temperatura superiore di 1,21 gradi rispetto alla media storica e tale anomalia raggiunge addirittura 1,38 gradi nelle regioni del Nord dove la situazione è aggravata dalla siccità. Il caldo anomalo dell’ultimo mese ha portato frutta e verdura a maturare prima del previsto e questo spiega il boom di primizie sui banchi italiani. «Caldo e siccità hanno mandato in tilt le coltivazioni e stravolto completamente le offerte stagionali normalmente presenti su banchi e scaffali in questo periodo dell’anno» certifica la Coldiretti che ha effettuato un monitoraggio sui mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Anche mandorli, albicocchi e peschi si sono risvegliati in anticipo e sono da giorni in piena fioritura così da far presagire che anche molta frutta, gelate permettendo, arriverà in grande anticipo sulle nostre tavole. SICCITÀ Gli italiani sono costretti ad adeguarsi e se può far piacere gustare fragole e ortaggi con qualche mese di anticipo dovremmo invece preoccuparci molto per gli effetti della siccità che rischia alla lunga di far sparire moltissimi prodotti made in Italy dalle nostre tavole. Le precipitazioni nel primo bimestre dell’anno sono al di sotto della media e già nel 2022 è sceso il 30% in meno di pioggia. Le aree più colpite sono ancora il nord e la pianura padana. Il Po registra livelli simili a quelli estivi, le poche piogge di febbraio lo hanno fatto salire giusto di un centimetro e ora, al Ponte della Becca (Pavia) si trova a -3,2 metri rispetto allo zero idrometrico. Il lago di Garda ha una percentuale di riempimento del 37% quello di Como del 22%. La scarsità di acqua colpisce soprattutto alcune coltivazioni come quelle di riso, mais, grano duro, pomodori e frutta. Gli agricoltori sono costretti a concentrarsi su altre colture come la soia e il frumento. A RISCHIO Rischiano così di scarseggiare presto alimenti base della dieta mediterranea, come la pasta, la salsa di pomodoro, i grandi formaggi come Parmigiano reggiano e Grana padano (visto che col mais si riduce la materia prima del mangime per gli animali da latte). Per le semine di riso, per esempio, si stima un taglio di 8mila ettari e la superficie coltivata a riso risulta ai livelli più bassi da 30 anni. Con l’estate la situazione potrebbe aggravarsi. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha escluso un razionamento nazionale, ma potrebbero essere adottate misure restrittive a livello locale.

LEGGO

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Einstein Telescope, visita a Lula della ministra Bernini Questo pomeriggio sopralluogo con il governatore sardo

20 Marzo 2023, 10:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi la ministra dell'Università e della Ricerca Annamaria Bernini e il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, si recheranno alla miniera di Sos Enattos, a Lula (Nuoro), sito che potrebbe ospitare l'Einstein Telescope in Italia e per la cui candidatura ufficiale si attende l'annuncio da parte del Governo. Il governatore illustrerà il progetto di respiro internazionale e farà visitare all'esponente dell'esecutivo la miniera, luogo ideale per ospitare il futuro rilevatore di onde gravitazionali di terza generazione. ANSA

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