Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI ANGELA CECERE San Medardo Vescovo Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,28-34. In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Napoli ha chiuso una stagione da record, con le celebrazioni per il meritato scudetto durate un mese, e la necessità di dover voltare pagina pur mantenendo la squadra competitiva. I numeri degli azzurri sono impressionanti: 90 punti in classifica, secondo miglior punteggio della storia. Ma anche miglior attacco e miglior difesa, così come la migliore differenza reti. Inoltre anche la vittoria della classifica capocannonieri con Osimhen, che dopo Maradona, Cavani e Higuain ottiene questo prestigioso primato. Con 26 gol in campionato, si piazza al quinto posto della speciale classifica dei migliori attaccanti d'Europa. Numeri da record, che metteranno il Napoli tra le favorite anche nella prossima stagione. Nonostante l'addio di Spalletti e quello probabile del ds Giuntoli, e nonostante l'addio del difensore Kim, la squadra resterà forte e sicuramente sarà l'avversaria da battere. Per questo le difficoltà aumenteranno: una sfida difficile ma stimolante quella che dovrà accettare il successore di Spalletti. De Laurentiis sembra orientato a cerca un profilo internazionale, ma l'obiettivo è la continuità tattica. Per questo il nome di Vincenzo Italiano della Fiorentina sembra il più probabile. Servirà qualche giorno di pazienza, ma probabilmente se ne saprà di più dopo la finale di Conference League di mercoledì, quando la Fiorentina contenderà il trofeo al West Ham.
INSERITO DA ANGELA CECERE A diMartedi ieri il buon vecchio Bersani durante la sua ospitata ha registrato una media del 9% di share mentre la Schlein a Cartabianca sempre ieri ha fatto il 5,2%. Perfino l’imitazione della leader del Pd, con la satira di Luca e Paolo è andata meglio (6%) dell’ospitata della Schlein da Bianca Berlinguer. Bersani batte Schlein in tv Il picco di puntata di Bersani a DiMartedì alle 22 è stato del 9% di share e 1,7 milioni di spettatori.Cartabianca alla stessa ora fa il suo picco con Corona 8,8 share e 1,650. E proprio alle 22 finisce Corona ed entra Schlein e c’è la grande fuga. Perde in 3 minuti 3 punti di share e 650 mila spettatori.
INSERITO DA ANGELA CECERE WhatsApp nella versione desktop ha ripreso a funzionare dopo un blocco di circa 1 ora, dalle 16.30 ora italiana. Non è stato possibile mandare e ricevere messaggi, anche il sito da cui scaricare l'app nella versione per computer era inaccessibile. Su Twitter alcuni utenti hanno segnalato anche problemi alle altre app del gruppo Meta, Instagram e Facebook, tanto che sono diventati di tendenza in Italia gli hashtag #WhatsAppDown e #InstagramDown. Ora la situazione sembra essere tornata normale. a chat poche ore fa, nella serata del 5 giugno, aveva avuto un altro blocco di circa 1 ora di cui ancora non sono note le cause. Nel caso del down di WhatApp del 6 giugno è stato impossibile mandare e ricevere messaggi, quando si provava ad aprire l'app dal computer veniva fuori il messaggio 'Computer non connesso', a indicare che il servizio non è disponibile.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia dovrebbe registrare una "crescita modesta" nel 2023 e 2024, con il Pil che rallenterà dal 3,8% del 2022 all'1,2% quest'anno e all'1% il prossimo. Lo scrive l'Ocse nell'Economic Outlook. "I rischi per la crescita - si legge - sono sostanzialmente bilanciati" anche grazie agli elevati risparmi delle famiglie "che potrebbe guidare a un rimbalzo della domanda interna più rapido" del previsto. "Al contrario - avverte l'Ocse - ricadute negative dalla recente turbolenza del settore bancario internazionale o ulteriori ritardi nell'attuazione dei progetti di investimento pubblico del Pnrr potrebbero rallentare la crescita". Per quello che riguarda invece l'evoluzione del carovita, "nel complesso, la combinazione di prezzi dell'energia più bassi, condizioni finanziarie più restrittive e politiche fiscali moderatamente restrittive dovrebbero portare a un graduale allentamento delle pressioni inflazionistiche pur consentendo una modesta ripresa dell'attività". Il Pnrr "I ritardi nell'attuazione del Piano di ripresa e resilienza potrebbero ridurre la crescita del Pil" dell'Italia". L'avvertimento è lanciato dall'Ocse nell'Economic Outlook 2023. Secondo l'organizzazione internazionale, piuttosto, "la rapida attuazione delle riforme strutturali e dei piani di investimento pubblico nel Pnrr sarà fondamentale per sostenere l'attività a breve termine e gettare le basi per una crescita sostenibile nel medio termine", oltre ad avere "l'ulteriore vantaggio di esercitare ulteriori pressioni al ribasso sul rapporto debito/Pil".L'Ocse sottolinea che "le riforme in corso della pubblica amministrazione, del sistema giudiziario e della concorrenza sono a buon punto e restano fondamentali per aumentare il Pil nel medio termine. Ma la spesa dei fondi NewGenerationEu è in netto ritardo, con la spesa cumulata che alla fine del 2022 era di circa il 50% inferiore ai piani di spesa iniziali, il che riflette principalmente ritardi nell'attuazione di progetti di investimento pubblico". Per questo, secondo gli economisti di Parigi, "la priorità dovrebbe essere quella di sostituire rapidamente progetti non fattibili con progetti fattibili e rafforzare la capacità della pubblica amministrazione di agire in modo efficiente gestire e realizzare i progetti di spesa pubblica previsti dal Pnrr.Le riforme L'orientamento di bilancio leggermente restrittivo" dell'Italia "appare ampiamente appropriato e negli anni a venire sarà necessario un consolidamento continuo per porre fine al problema rapporto debito/Pil su un percorso più sostenibile". Lo dicono gli economisti dell'Ocse nell'Economic Outlook precisando che "le riforme strutturali saranno un elemento chiave per sostenere la crescita e ridurre il rapporto fra debito pubblico e pil". Secondo le stime dell'Ocse, il debito quest'anno scenderà al 140,7% e nel 2024 al 139,4%, mentre il deficit scenderà dall'8% del Pil dello scorso anno al 4,1% per poi calare ulteriormente al 3,2% nel 2024. In particolare l'Ocse sostiene che "mentre la politica fiscale nel periodo 2023-24 trova un giusto equilibrio tra prudenza di bilancio e sostegno alla crescita, negli anni a venire sarà necessario un maggiore risanamento dei conti per aumentare il rapporto debito/Pil lungo un percorso più sostenibile". Secondo gli economisti di Parigi "i piani di consolidamento dovrebbero includere misure ambiziose per combattere l'evasione fiscale e revisioni complete della spesa per aumentare l'efficienza della spesa pubblica" E anche l'attuazione delle misure del Pnrr innalzando la crescita "potrebbero avere il beneficio aggiuntivo di ridurre il rapporto tra debito e Pil". L'organizzazione internazionale ricorda tra l'altro anche che "sta anche aumentando il costo del governo per rifinanziare l'ampio stock di debito pubblico, con i costi del servizio del debito dovrebbero raggiungere circa il 4% del pil nel 2024" L'aspetto globale "Gli sviluppi economici globali hanno iniziato a migliorare, ma la ripresa rimane fragile". E' quanto si legge nell'Economic Outlook dell'Ocse secondo cui "la crescita del Pil globale dovrebbe ridursi dal 3,3% del 2022 al 2,7% nel 2023, prima di raggiungere un ancora modesto 2,9% nel 2024". Come afferma la capo economista Clare Lombardelli, "l'economia globale sta girando un angolo, ma deve affrontare una strada lunga e tortuosa per raggiungere una crescita forte e sostenibile". Le prospettive restano ancora "significativamente incerte" e tra i motivi di maggior preoccupazione sono da evidenziare l'inflazione e la guerra in Ucraina. La necessità di abbassare in modo duraturo l'inflazione, adeguare il sostegno della politica fiscale e rilanciare una crescita sostenibile "crea sfide difficili" per i responsabili dei governi e delle banche centrali dei paesi Ocse. E' l'avvertimento lanciato dall'organizzazione economica internazionale nell'Economic Outlook 2023. E "i responsabili politici devono agire con decisione sulla politica macroeconomica e strutturale per ottenere una crescita più forte e sostenibile"
INSERITO DA ANGELA CECERE "Nel pieno rispetto della sovranità tunisina ho raccontato al presidente Saied degli sforzi che un Paese amico come l'Italia sta facendo per cercare di arrivare a una positiva conclusione dell'accordo tra Tunisia e Fmi, che resta fondamentale per un rafforzamento e una piena ripresa del Paese". Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione registrata durante la sua visita ufficiale in Tunisia. Meloni atterra a Tunisi, accolta in aeroporto dalla premier Bouden "Anche a livello di Ue l'Italia si è fatta portavoce di un approccio concreto per aumentare il sostegno alla Tunisia sia nel contrasto alla tratta di esseri umani e all'immigrazione illegale - ha detto Meloni dopo il bilaterale con il presidente Saied -, ma anche per un pacchetto di sostegno integrato, di finanziamenti e di opportunità importanti a cui sta lavorando Bruxelles.Sono molto grata alla Commissione europea. Per accelerare l'attuazione di questo pacchetto dell'Ue ho dato al presidente Saied la mia disponibilità a tornare presto qui in Tunisia anche insieme alla presidente Ursula von der Leyen". Meloni a Tunisi: 'Ottimo lavoro sui migranti, a maggio sbarchi diminuiti' "Italia e Tunisia sono due nazioni storicamente legate, due nazioni amiche, che hanno legami molto antichi e che devono saper cooperare insieme, sempre di più sempre meglio. Così come noi intendiamo fare", ha spiegato ancora Meloni nella dichiarazione. "La stabilizzazione del quadro politico e di sicurezza, la crescita della democrazia in Tunisia è ovviamente indispensabile, per la Tunisia ma anche per l'Italia, e perché si possa insieme raggiungere potenziali che sono straordinari dal nostro punto di vista - ha aggiunto Meloni -. In questo che è sicuramente un periodo di difficoltà del quadro internazionale, per la Tunisia e tutta la regione, io ho voluto confermare al presidente Saied il sostegno dell'Italia a 360 gradi, il sostegno ad esempio al bilancio tunisino, l'apertura di linee di credito a favore soprattutto dello sviluppo, partendo dalla piccola e media impresa fino al settore agroalimentare. È un ulteriore impegno che si aggiunge ai numerosi progetti di cooperazione italiana nel Paese, che ammontano a 700 milioni di euro nel loro complesso, e focalizzano l'attenzione sui settori prioritari, agricoltura, istruzione, formazione professionale, la sanità, i servizi di base". "C'è anche l'ipotesi che abbiamo discusso con il presidente Saied di una conferenza internazionale a Roma sul tema della migrazione e dello sviluppo - ha detto Meloni dopo il bilaterale - per cercare di mettere assieme tutte le necessità legate a un fenomeno che è sicuramente molto imponente e va affrontato a 360 gradi". "Faremo del nostro meglio - ha aggiunto - per immaginare un evento di questo tipo nel minore tempo possibile".
INSERITO DA ANGELA CECERE Sant'Antimo. Sono stati ritrovati oggi in un tombino nei pressi della fermata della metropolitana Comasina, a Milano, i documenti di Giulia Tramontano, 29enne di Sant'Antimo (Na) uccisa al settimo mese di gravidanza dal compagno Alessandro Impagnatiello, reo confesso. L'arma del delitto, un coltello, è stata ritrovata nell'abitazione di Senago, dove viveva la coppia, durante i rilievi tecnico-scientifici. Gli investigatori hanno effettuato le analisi anche nel garage, dove il barman ha detto di aver nascosto il cadavere. Proseguono le ricerche per trovare il cellulare della donna, con l'ausilio dei vigili del fuoco, secondo quanto riferito dallo stesso Impagnatiello è stato gettato nel tombino assieme ai documenti. Il coltello era nel ceppo sul frigo nell'abitazione a Senago "L'arma indicata è stata repertata, sapremo tutto quanto all'esito", ha detto Giovanni Cacciapuoti, avvocato della famiglia di Giulia, uscendo dal sopralluogo a Senago durante il quale è stato trovato il coltello, l'arma che il barman ha detto di aver lavato e riposto in un portacoltelli sopra il frigorifero dopo l'omicidio. Il sopralluogo nell'abitazione "sarà utile per verificare effettivamente ogni elemento dell'azione relativa anche alla giusta contestazione delle aggravanti già riconosciute" nei confronti di Impagnatiello "e anche delle altre per le quali la procura giustamente al pari della famiglia vuole vederci chiaro" ha aggiunto Cacciapuoti "Dalla condotta di Impagnatiello", i familiari "hanno avuto subito l'impressione che non raccontasse tutta la verità".Le indagini vanno avanti Le indagini - coordinate dal pm Alessia Menegazzo e dall'aggiunto Letizia Mannella e condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri e dai loro colleghi di Rho - vanno avanti per raccogliere tutti gli elementi necessari per ricostruire i tempi e le modalità dell'omicidio e dell'occultamento del cadavere, e per dimostrare che c'è stata premeditazione. Per questo sono anche stati sentiti, oltre all'uomo delle pulizie della palazzina di via Novella che ha ritrovato una scia di cenere sulle scale, la sorella e la mamma di Giulia in modo da riscostruire le ultime ore di vita della giovane, la quale, prima di essere uccisa si è incontrata con la ragazza con cui Impagnatiello aveva una relazione parallela. Dubbi sulla versione di Impagnatiello: forse c'è un complice Intanto si indaga per verificare la versione fornita agli inquirenti da Impagnatiello. Il 30enne ha confessato di aver ucciso Giulia, di avere tentato di bruciarne due volte il corpo, che ha nascosto prima in garage e poi in auto e infine, nella notte tra martedì 30 maggio e mercoledì 31, di averlo gettato in un’intercapedine in un’area dismessa. Eppure quando, secondo la sua ricostruzione, il cadavere si trovava nell'auto, i carabinieri che indagavano sulla scomparsa della 29enne non ne avevano trovato traccia nel bagagliaio della T-Roc, ben visibile dall’esterno, poiché sprovvisto di copertura. Il copri bagaglio è stato ora sequestrato e proseguono le indagini, anche per capire se effettivamente Impagnatiello come lui sostiene abbia agito da solo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Dopo i 5 mesi di prova sul Lungomare Marconi e il monitoraggio costante della velocità con conseguenti multe, l'autovelox è in arrivo in altre zone di Salerno. Toccherà, come riporta il quotidiano Il Mattino, alla Lungoirno, su viale Unità d'Italia e nei pressi della Cittadella Giudiziaria. Anche questo tratto di strada è stato teatro di diversi incidenti. Il rilevatore mobile della velocità si è reso necessario dopo la segnalazione di guide pericolose che andrebbero ben oltre il limite dei 30 chilometri orari vigente in zona.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Una "zecca parallela" capace di mettere in circolazione oltre 5 milioni di euro falsi, di cui 1,9 milioni posti sotto sequestro, e generando un profitto illecito di circa 750mila euro. I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli e del Nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di finanza hanno eseguito questa mattina, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal gip di Napoli Nord nei confronti di 10 persone (4 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 3 destinatarie dell'obbligo di dimora), indagate, a vario titolo, per il delitto di associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Le indagini, durate oltre un anno, hanno permesso di far luce sull'attività dell'organizzazione criminale, al cui vertice agivano due soggetti napoletani che avrebbero intrattenuto stabili rapporti con un falsario, incentivandolo e sollecitandolo ad incrementare la quantità e la qualità della produzione. I due promotori del sodalizio hanno, inoltre, individuato gli acquirenti finali delle banconote con i quali si sono accordati per l'acquisto, la consegna e il pagamento della valuta contraffatta. Il falsario, anch'egli originario di Napoli, risulta aver realizzato ingenti quantitativi di valuta contraffatta servendosi di due locali di Carinaro, in provincia di Caserta: un'abitazione privata, nella quale sarebbero avvenute anche le consegne, e una tipografia, formalmente intestata alla figlia, dove ha custodito attrezzature di sofisticato livello tecnologico per stampare le banconote e i patch oleografici da apporre in modalità digitale. Il gruppo criminale si sarebbe servito di una rete stabile di canali di smercio delle banconote false prodotte nonché di finanziatori, fiancheggiatori e di soggetti che si sono occupati materialmente del trasporto della valuta contraffatta. Nel corso delle indagini, uno dei corrieri è stato arrestato in flagranza di reato mentre trasportava una fornitura di ben 37.804 banconote da 50 euro della serie ''Europa'', prelevata poco prima nell'abitazione del falsario. Nonostante l'arresto di un membro, i promotori dell'associazione non hanno desistito valutando nuove strategie per finanziare e riprendere l'attività criminosa, dalla quale traevano la loro abituale fonte di sostentamento, e pianificando una produzione "offset" su larga scala al fine di recuperare rapidamente il guadagno perso in seguito al sequestro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Era accusato di due furti e di evasione, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi. E' la pena stabilita con rito abbreviato dal giudice Vincenzo Landolfi per Salvatore Giangregorio (avvocato Claudio Fusco), 36 anni, di Benevento, che la polizia aveva arrestato due volte nel giro di pochi giorni. Il primo episodio risale al 22 dicembre del 2022, quando l'uomo era stato fermato per aver rubato gasolio – 400 i litri di cui il proprietario aveva lamentato la mancanza – da un camion fermo in strada al rione Libertà. Agli inizi del 2023 era stato invece bloccato per l'incursione in un negozio di parrucchieri a contrada Piano Cappelle dal quale erano stati trafugati 43 euro. Una volta sul posto, gli agenti avevano visionato le riprese del sistema di videosorveglianza che aveva immortalato l'autore del raid. Giangregorio era stato riconosciuto anche per il giubbotto con una serie di stemmi che indossava. Lo aveva consegnato, con all'interno ancora i soldi, quando i poliziotti avevano raggiunto la sua abitazione. Durante la convalida si era detto dispiaciuto per quanto aveva combinato, cercando di giustificare il suo comportamento con il particolare momento che stava attraversando dopo la recente perdita della mamma. Era stato nuovamente sottoposto ai domiciliari, ai quali è ancora rimasto.