Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.politica

SEZ. POLITICA Elezioni 2022, in Campania 11 uninominali a M5s e 10 al centrodestra

26 Settembre 2022, 15:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Sconfitti nel Salernitano Fulvio Bonavitacola e Luca Cascone

Pierro in Parlamento: Tommasetti in Consiglio Regionale

Crolla l'affluenza alle urne, nel Salernitano -15%

Salerno, fotografa la scheda al seggio: identificato

Si conferma la spaccatura in due della Campania nella distribuzione dei collegi uninominali alla Camera e al Senato. Con il dato definitivo del collegio uninominale di Caserta alla Camera, vinto dalla candidata del centrodestra Carmen Letizia Giorgianni, il risultato finale è di 11 collegi uninominali al Movimento 5 Stelle e 10 al centrodestra. La distribuzione geografica salta facilmente all'occhio: gli 11 uninominali vinti dal Movimento 5 Stelle sono tutti i collegi di Napoli e provincia, dove i pentastellati fanno en plein, nelle altre 4 province (Avellino, Benevento, Caserta e Salerno) il centrodestra vince ovunque, anche dove il M5S è il primo partito. Sconfitti nel Salernitano il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e il presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale della Campania Luca Cascone, vicinissimi al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, candidati del centrosinistra rispettivamente nei collegi uninominali di Salerno e di Eboli.

LA CITTA 

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Italia sul punto di avere il governo più di destra dai tempi di Mussolini

26 Settembre 2022, 14:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Meloni si prende l'Italia. Pronta ad essere la prima Premier donna della  storia italiana - QuiCosenza.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Italia – Esattamente 100 anni dopo che Benito Mussolini e le sue camicie nere salirono al potere con la Marcia sulla Roma ecco che, al potere, arriva la Meloni con Salvini sul predellino. #meloni #destra #salvini #berlusconi #elezioni L’Italia è sul punto di avere il governo più di destra dai tempi di Mussolini La storia si diverte e, esattamente 100 anni dopo che Benito Mussolini e le sue camicie nere salirono al potere con la Marcia sulla Roma (manifestazione armata eversiva organizzata dal Partito Nazionale Fascista, volta al colpo di Stato con l’obiettivo di favorire l’ascesa di Benito Mussolini alla guida del governo in Italia. Durò dal 26 al 30 ottobre 1922) ecco che, con le elezioni appena tenutesi ci fa assistere, beffardamente direi, al ritorno al potere dei suoi discendenti dato che sembra destinata ad avere il suo primo primo ministro donna (la Meloni) e il governo più di destra dalla seconda guerra. La Meloni infatti, come del resto gli altri del gruppo, ha agito con cinico calcolo presentandosi alle elezioni con una coalizione compatta, ma di comodo, che comprende Berlusconi (FI), Salvini (Lega) e Lupi (Noi Moderati) e così avrebbe potuto usufruire della somma algebrica dei suoi voti con quelli degli altri cosa che le avrebbe consentito di certo, (come è stato), di poter vincere su un Centro Sinistra frammentato e preso più dalle sue beghe interne che dal valore e dal senso di queste elezioni. 

Bene (si fa per dire): la frittata è fatta e servita; ed ora non resta che attendere per vedere, sul campo e all’azione, gli esiti di una votazione per molti versi assurda e immemore della storia che sembra proprio essersi stufata di provare a darci memoria visto che poi gli italiani continuano a fare come gli pare e piace, portando avanti il tutto come se fosse un gioco o una begarella di quartiere dove ciò che conta e far dispetto all’altro.

Voto di protesta lo chiamano: bella protesta se poi i risultati sono questi!

Risultati che hanno dato campo aperto ad una Meloni che:

  • ha proposto di istituire un blocco navale delle coste italiane per scoraggiare i carichi di barche di migranti e rifugiati in arrivo dal Nord Africa,
  • è una dichiarata ammiratrice dell’ungherese Viktor Orban,
  • crede che la civiltà cristiana bianca sia minacciata.

Tanto per citarne solo tre.

Mentre i suoi oppositori politici avvertivano che un governo dominato da Fratelli d’Italia avrebbe potuto essere una minaccia per la democrazia, la Meloni (infrangendo oltre tutto il silenzio elettorale) ha iniettato un insolito tocco di leggerezza alle elezioni di domenica pubblicando un breve video clip su TikTok in cui teneva due grandi meloni davanti al petto – un gioco sul suo cognome -: “Ho detto tutto quello che avevo da dire”, ha detto alla telecamera, strizzando l’occhio.

Ed è stato così che, stamattina, l’Italia si è svegliata con la vittoria di un partito discendente dal movimento fascista italiano che, storia beffarda, giunge al potere, guarda caso, 100 anni dopo l’ascesa al potere di Benito Mussolini e delle sue Camicie nere con la Marcia su Roma, per cui eccoli ora a rassicurare (se stessi o gli altri?):  “Con questi numeri possiamo governare”. A dirlo è stato Federico Rampelli , deputato e esponente di spicco del partito Fratelli d’Italia.

Come si dice: sarà anche vero, ma non ci credo!

Lo straordinario traguardo della Meloni, che da piccola è stata abbandonata dal padre e cresciuta in un quartiere popolare di Roma, è un qualcosa che lei sognava da sempre e fu per questo che, solo un decennio, si staccò da Forza Italia fondando un suo partito che, alle elezioni politiche del 2018,  ottenne solo il quattro per cento dei voti ma lei, incrollabile, è andata avanti ed eccola qui ad aver sestuplicato i suoi voti iniziali e con un piede già a Palazzo Chigi.

Un passo indietro.

In realtà come già scritto, ci si aspettava che l’alleanza di destra, che comprende anche il partito Forza Italia di Silvio Berlusconi e la Lega anti-immigrazione di estrema destra guidata da Matteo Salvini , avrebbe ottenuto circa il 45% dei voti.

Un Salvini che, nonostante la scivolata che si paventava, e che è stata poi confermata, non ha perso l’occasione di scrivere, su Twitter, un suo messaggio al solito travisante e fuori dalla realtà dell’esito per se stesso e la Lega:  “Il centrodestra è nettamente avanti sia alla Camera che al Senato. Sarà una lunga notte, ma voglio dire grazie a tutti voi”. Boh, grazie per cosa? Per averlo preso a calci?

La Meloni, durante questa campagna elettorale, ha cercato di dissociarsi dal passato oscuro del suo partito ma, di fatto, ha ancora e mantiene, nel suo stemma, una fiamma tricolore, che in Italia ha connotazioni fasciste perché rappresenta la fiamma che arde sulla tomba di Mussolini.

Durante la campagna elettorale, la Meloni ha espresso una tiepida condanna del fascismo quando le è stato chiesto se lo ritenesse “un male assoluto” rifacendosi, con questo, alla frase usata 20 anni fa da, Gianfranco Fini, leader del partito conservatore Alleanza Nazionale.

Alla domanda se fosse d’accordo, la Meloni sembrava danzare intorno alla stessa.

“Ero in Alleanza Nazionale e non credo di aver detto niente di diverso. Non mi sono dissociata da lui”.

Molti degli italiani che intendono votare per Fratelli d’Italia affermano di non avere particolare ammirazione per Mussolini e il suo regime fascista.

“Tutta quella roba proviene dal passato, da decenni fa. Non abbiamo avuto quel tipo di estremismo in Italia dagli ‘anni di piombo’ (un periodo di terrorismo interno negli anni ’70 e ’80) quando fascisti e comunisti correvano in giro”

rispondono, se interpellati nel merito.

Ed io? Come sempre resto fedele allo: Io speriamo che me la cavo!

Di Stanislao Barretta VIVICENTRO

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA I 5 STELLE SONO UNA TRUFFA, CONTE E’ MOLTO PERICOLOSO di Sergio Vessicchio

22 Settembre 2022, 15:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'ora dei veleni dentro i 5 Stelle - Corriere.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I 5 stelle rappresentano il peggio che la politica potesse partorire, un partito o presunto tale rappresentato da un comico, anzi un pagliaccio, di nome Beppe Grillo come leader capopartito può far capire bene in che direzione si voleva andare. Da un pseudo partito che come slogan aveva una parolaccia poteva solo fuoriuscire scarti della politica, come quella del centrosinistra, ma anche della società, gente senza arte né parte, scansafatiche a tradimento e arrampicatori sociali come lo stesso Grillo, il bibitaro Di Maio, Di Battista, e in ultimo Giuseppe Conte con il suo fido Casalino ex concorrente del Grande Fratello. Una manciata di bimbi-minchia che non conoscono cosa sia un giorno di lavoro hanno deciso così, attraverso questo partito truffa, di scendere in politica solo ed esclusivamente per interessi personali, puntando alla poltrona pur di scaldarla a più non posso, dei vermi di terra che nella vita hanno fallito in lungo e in largo hanno trovato appiglio pur di scappare dalle terre dove avrebbero dovuto prestare il loro operato, in parole povere braccia private all’agricoltura. Questi sono i 5 stelle, dei truffatori, gente salita al potere grazie al più clamoroso voto di scambio della storia il reddito di cittadinanza, degli incoerenti e traditori capaci di girarsi le spalle l’uno con l’altro (vedi Di Battista e Di Maio), gente pluripregiudicata come il loro leader politico che bene li rappresenta, e in ultimo un incompetente e vergognoso assassino come Giuseppe Conte che durante il suo governo ha mandato allo sbando l’Italia, non sapendo che pesci prendere durante il Covid, determinando la morte di tantissime persone. Giuseppe Conte, accompagnato dal suo cagnolino il fido Rocco Casalino, uno rimasto ancora incapsulato nel mondo del Grande Fratello con le sue famose dirette per le conferenze stampa del suo ex premier, raffigura la pericolosità dei 5 stelle. Un personaggio come Conte dopo i danni fatti e le numerosissime persone decedute per mano della sua sconvolgente gestione, è la cartolina di tornasole di una truffa clamorosa di Grillo e soci. Conte avrebbe dovuto avere il buon senso di ritirarsi una volta per tutte dalla politica dopo i danni fatti, ha pensato bene di riciclarsi nel partito dei 5 stelle grazie al bibitaro Di Maio (alias Gigino Coca Cola) fiutando la poltrona che avrebbe occupato, ha avuto le sue solite uscite a vuoto mediaticamente parlando, ha collezionato le sue solite figure di merda pur di rimanere in tema e in perfetto stile 5 stelle, ma soprattutto ha subito l’ennesimo smacco da chi gli ha permesso di salire al potere ai tempi, ovvero Matteo Renzi. Renzi fa e Renzi disfa, e Conte avrebbe dovuto capire, nel suo delirio di onnipotenza, che sarebbe stato spazzato via in un batter d’occhio, il reddito di cittadinanza è solo una delle innumerevoli tematiche verso le quali può attecchire, promettere soldi alla gente è l’unico lasciapassare per ottenere consensi, senza di quello è il buio più totale. Gli attacchi a Salvini e alla Meloni fanno parte di un personaggio costruito fin dai tempi del lockdown, una carta letta, un film già visto questo del caro “Giuseppi”, la gente sta ancora aspettando le “massicce” e “imponenti” risorse destinate in aiuto alla popolazione. Dove sono gli aiuti promessi agli italiani caro ex (in tutto) Presidente?? Che fine hanno fatto le promesse fatte?? Ora è più facile attaccare il centrodestra a prescindere invece di dare contenuti agli italiani, questo è Giuseppe Conte e il suo partito truffa. Uno che festeggiava con Di Maio e soci per poi rinnegarli, uno che ha fatto colazione e zuppette varie pur di rimanere a galla, come un cadavere. E se questo è quello che offrono i 5 stelle, aspettiamoci il peggio, ma soprattutto chi li vota, guardatevi allo specchio e cercate di dare un senso alla vostra esistenza, potrebbe essere inutile come il loro partito che verrà spazzato via alle prossime elezioni del 25 settembre. Sergio Vessicchio AGROPOLI

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Elezioni: Salvini e Meloni divisi dallo scostamento. 'Serve', 'non è la soluzione' Il leader leghista favorevole a un nuovo intervento, contraria la numero uno di FdI

22 Settembre 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Elezioni: Salvini e Meloni divisi dallo scostamento. 'Serve', 'non è la soluzione' Il leader leghista favorevole a un nuovo intervento, contraria la numero uno di FdI

INSERITO DA ANGELA CECERE Matteo Salvini e Giorgia Meloni divisi sullo scostamento di bilancio. "Pare che ci si possa riconvocare in Parlamento anche dopo le elezioni per fare un nuovo scostamento di bilancio - dice il leader leghista -  Mi rifiuto di pensare che un economista attento come Draghi non si renda conto del bisogno che c'è di un nuovo intervento. Chi chiede tempo e dice che si possa aspettare sbaglia: vale per Fdi e per il Pd: sono a rischio chiusura migliaia di imprese e botteghe, è a rischio il sistema produttivo", conclude. "Lo scostamento del pareggio di bilancio - ribatte Meloni - non è la soluzione. E' un pozzo senza fondo, sono soldi che regaliamo alla speculazione. Il punto di arrivo e' il disaccoppiamento dei costi di gas ed energia, che è una misura strutturale". Metteremo tutte le "risorse necessarie" contro il caro-bollette e "credo sia possibile farlo con le risorse di cui disponiamo. Non permetteremo a nessun costo e in nessun caso che gli aumenti dell'energia si scarichino sulle bollette pagate da imprese e famiglie con conseguenze molto molto gravi e un con costo molto più alto rispetto a un intervento sul gas". Lo ha detto a Mattino 5 il leader di Fi, Silvio Berlusconi aggiungendo che questo intervento si farà "se possibile anche, e io lo credo, evitando uno scostamento" di bilancio. Ma se alla fine scostamento dovrà essere, ha spiegato, "lo concordiamo con l'Ue".

 ANSA

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Giugliano, domani Giuseppe Conte in Piazza Gramsci per il comizio elettorale L’ex Premier farà tappa anche ad Acerra

21 Settembre 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Giugliano, domani Giuseppe Conte in Piazza Gramsci per il comizio elettorale  L’ex Premier farà tappa anche ad Acerra

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO IN CAMPANIA La campagna elettorale è ormai nel vivo in viste delle elezioni del 25 settembre e i big della politica fanno tappa anche a Giugliano, tra questi, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. “Con grande orgoglio vi annuncio che Mercoledì 21 settembre alle ore 21:00 il nostro presidente Giuseppe Conte sarà a Giugliano per incontrare i cittadini, a piazza Gramsci. Vi aspettiamo in tanti, non vediamo l’ora di vivere con entusiasmo questo momento di prezioso confronto con la nostra comunità. Con cuore e con coraggio, #dallapartegiusta”. Ad annunciarlo, sulla sua pagina Facebook, è la senatrice dl Movimento 5 Stelle, Mariolina Castellone.

 IL MERIDIANO NEWS

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Draghi: "Evitare le ambiguità, autocrazie sfruttano le esitazioni" Il premier riceve a New York il premio come 'statista dell'anno'

20 Settembre 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA  Draghi: "Evitare le ambiguità, autocrazie sfruttano le esitazioni" Il premier riceve a New York il premio come 'statista dell'anno'

INSERITO DA ANGELA CECERE Dialogo ma niente ambiguità. Perché le autocrazie "prosperano" davanti alle "esitazioni" . E' la ricetta che Mario Draghi ripete a New York alla platea della 57ma edizione dell'Annual Awards Dinner della 'Appeal of Conscience Foundation', la fondazione che gli conferisce il premio World Statesman (statista dell'anno), che prima di lui hanno ricevuto diversi capi di Stato e di governo, da Gorbachev ad Angela Merkel fino a Shinzo Abe, proprio lo scorso anno, che Draghi ricorda in apertura del suo discorso. Joe Biden, in un messaggio alla fondazione, ringrazia il premier per la sua "leadership" e per la "voce potente" che ha avuto nella promozione dei diritti umani. E ancora più lusinghiere sono le parole della laudatio di Henry Kissinger: "Il suo coraggio e la sua visione faranno sì che resterà con noi a lungo", dice l'ex segretario di Stato americano mentre Draghi fa con la mano il gesto di frenare. Davanti al rischio di una nuova Guerra Fredda, di una nuova "polarizzazione" innescata dalla guerra della Russia contro l'Ucraina, scandisce il premier, sarà il modo in cui "trattiamo con le autocrazie" che "definirà la nostra capacità di plasmare il futuro"." Servono quindi, sintetizza, "franchezza, coerenza e impegno". Intanto bisogna essere "chiari ed espliciti sui valori fondanti delle nostre società", la fede nella democrazia e "nello Stato di diritto", il rispetto dei diritti umani, la solidarietà globale. Ideali che dovrebbero "guidare la nostra politica estera in modo chiaro e prevedibile". Se si traccia una "linea rossa", la metafora, bisogna "rispettarla". Se si prende un impegno, ripete spesso peraltro in questi ultimi giorni, "dobbiamo onorarlo". Anche per non "pentirsene dopo". Bisogna essere pronti insomma a "collaborare" anche con i governi autoritari ma senza "compromettere i nostri valori fondamentali". Vale prima di tutto per la crisi ucraina: Ue, Usa e tutto l'occidente si sono mostrati "fermi e uniti" nel sostegno a Kiev il cui "eroismo" è "un potente promemoria di ciò per cui lottiamo, di ciò che stiamo per perdere". Nonostante la "tristezza" di questi tempi, Draghi si professa comunque ottimista: che la Russia possa "tornare alle norme che ha sottoscritto nel 1945" e che l'Ucraina possa trovare quella "pace" che non bisogna smettere di cercare. "Solo la cooperazione globale - ha concluso il premier che ribadirà il concetto stasera nel discorso all'assemblea generale dell'Onu - può aiutare a risolvere i problemi globali, dalla pandemia ai cambiamenti climatici".

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Sfida a distanza Pd-Lega. Salvini: "Ecco i 6 impegni della Lega". Letta: "Pontida è Ungheria" Torna, presente Salvini, il tradizionale raduno leghista per la prima volta dallo stop per il Covid

19 Settembre 2022, 06:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Combo Salvini Letta © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due idee di Italia contrapposte, separate anche fisicamente da una trentina di chilometri, e a sette giorni dal voto. Chi esalta "concretezza dei valori e buon governo locale" dimostrato sul campo dai sindaci e chi scommette tutto su autonomia regionale, flat tax e il revival dei decreti Sicurezza di salviniana memoria. Si è giocata sui contenuti - più che sui numeri, inevitabilmente a favore della Lega - la sfida delle "piazze" andata in scena in contemporanea in Lombardia tra la Lega di Pontida e il Pd dei sindaci che in centinaia hanno occupato la piazza dell'Arengario, l'antico palazzo comunale di Monza. In ballo c'è la rimonta agognata da entrambi i partiti, che potrebbe passare attraverso i voti del Nord, feudo storico dei leghisti ma ormai sempre più in bilico. A contenderselo non è solo il partito di Giorgia Meloni (più favorito dai sondaggi) ma anche quello di Enrico Letta. Che non a caso è candidato pure a Vicenza e che scommette sulla carta del "tutto è ancora possibile" in vista del 25 settembre. Proprio per questo il segretario Dem sceglie di radunare centinaia di sindaci a Monza, l'ex roccaforte di Berlusconi (che ne ha acquisito nel frattempo la squadra di calcio) espugnata a giugno, "contro ogni pronostico", da Paolo Pilotto. La speranza del centrosinistra è, quindi, che la città porti fortuna alla competizione di domenica. Al contrario sul 'sacro' prato di Pontida trionfa la tradizione. Quella delle bandiere del leone di San Marco o di Alberto da Giussano o qualche camicia verde anche se manca il folklore del passato. ANSA

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA L'ultima seduta alla Camera, in tanti dicono addio. Tra selfie in aula e post "strappalacrime

16 Settembre 2022, 15:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Immagine

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è aria dismessa in Transatlantico a Montecitorio per l'ultimo giorno d'aula. Pochi sorrisi, per lo più di circostanza, un po' di amarcord specialmente tra i deputati che sanno già di non tornare in Parlamento, perché esclusi dalle liste o candidati in seggi perdenti. Nella XIX legislatura scatterà la tagliola che ridurrà il numero degli onorevoli da 630 a 400, riducendo drasticamente le possibilità di rientrare. C'è chi immortala il suo 'ultimo giorno' con un selfie come la piddina Alessia Morani che inquadra con il telefonino l'emiciclo, salutandolo con un 'See you soon'. Non è da meno lo storico esponente di Fi Antonio Palmieri, che ha curato tutte le campagne elettorali del Cav ai tempi d'oro, a cominciare da quella della discesa in campo nel '94. Posta una sua foto sullo scranno alla Camera, con il commento: «Riguarda solo me, ma in fondo ha una sua piccola valenza pubblica. Ultimo giorno in aula da deputato. Dal 29 maggio 2001 a oggi - commenta nella didascalia - ho cercato di fare del mio meglio. È stato un grande onore e davvero un privilegio, lavorare per te e per tutti i cittadini». 

«Grande amore e grande onore per il Parlamento, per me questa è la fine della V legislatura: due le ho trascorse in Europa e tre in Italia», dice all'Adnkronos Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica, uno dei big forzisti che ha lasciato Silvio Berlusconi e forse definitivamente anche la politica, per tornare alla cattedra. Dice di essere «molto emozionata» un'altra berlusconiana della prima ora come Micaela Biancofiore. «Comunque vada, è stata un'esperienza bellissima. Mi sento come all'esame di maturità di fine anno. Per me è un cambio di vita, vediamo come va. Da 16 anni sono qui, esattamente da 2006. È davvero una grande emozione per me».

 

«Dopo 10 anni in Parlamento, saluti, baci e foto. Me ne vado davvero tranquillo, sono assolutamente sereno», assicura Sergio Battelli, ex 5Stelle passato con Luigi Di Maio. Molto applaudito il commiato di Roberto Fico in aula a Montecitorio, «L'ultimo saluto vorrei rivolgerlo agli italiani e alle italiane che in questi anni difficili sono stati vicini alle istituzioni e noi a loro, in modo degno». Fico che non tornerà in Parlamento a causa della regola sull'incandidabilità dopo il secondo mandato, contenuta nello statuto M5s, ha concluso con una notazione personale: «Per me è stato un onore assoluto presiedere questa assemblea». FONTE LEGGO.IT

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Fondi russi, Urso: 'Non c'è l'Italia per ora'. Di Maio: 'I dossier potrebbero essere più di uno' Venerdì Gabrielli al Copasir

15 Settembre 2022, 15:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il presidente del Copasir e senatore di Fratelli d'Italia, Adolfo Urso © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' scontro sul rapporto dell'intelligence Usa che riferisce di finanziamenti della Russia a partiti di Paesi esteri. "Ho convocato una riunione del Copasir venerdì perché sono convinto che da qui a due giorni avremo più informazioni" sul rapporto dell'intelligence Usa che riferisce di finanziamenti della Russia a partiti di Paesi esteri. Lo ha detto il presidente del Copasir Adolfo Urso a margine di un punto con la stampa italiana a Washington. Il senatore di Fratelli d'Italia ha ribadito che al momento l'Italia non risulta tra i Paesi coinvolti "ma le cose possono sempre cambiare". Per questo "approfondiremo la questione con Franco Gabrielli nei prossimi giorni". Il Copasir sentirà venerdì l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli sul rapporto dell'intelligence Usa in base al quale Mosca avrebbe destinato oltre 300 milioni a partiti di Paesi esteri. L'audizione è in programma alle 9. Già questa mattina il presidente del Comitato Adolfo Urso ha fatto sapere che, in base a quanto accertato al momento, l'Italia non è tra i paesi che avrebbero ricevuto i finanziamenti. "La percezione che negli Stati Uniti c'è di Giorgia Meloni è quella della piena affidabilità", soprattutto rispetto al sostegno all'Ucraina e al popolo ucraino. Lo ha detto il presidente del Copasir e senatore di Fratelli d'Italia Adolfo Urso rispondendo ad una domanda dell'ANSA a Washington. "Giorgia Meloni quello che dice realizza, quello che promette poi mantiene, coerenza, affidabilità e capacità di esprimersi in maniera chiara e diretta sono qualità che gli americani apprezzano", ha detto ancora. "Questo vale anche quando non si condividono alcune decisioni", ha precisato. "Oggi al Business Council ho avuto un incontro con l'ambasciatore Volker che alla fine mi ha dato un biglietto nel quale dice di avere fiducia sul ruolo di Fratelli d'Italia e nell'impegno mio e del partito nei confronti nella Nato, nel sostegno all'Ucraina e alle sanzioni alla Russia e sul fatto che Fratelli d'Italia ha zero collegamenti con Mosca", ha detto il presidente del Copasir in un punto con la stampa italiana a Washington mostrando il biglietto ai giornalisti presenti. Di Maio,su Russia dossier potrebbe essere più di uno "Il dossier potrebbe non essere uno. Il presidente Urso fa una dichiarazione molto cauta, non esistono affermazioni di assoluta certezza". Lo afferma il ministro degli Esteri, e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, commentando a 'Tagadà' su La7 il dossier americano sui partiti finanziati da Mosca e le parole del presidente del Copasir Adolfo Urso, il quale ha dichiarato che sul dossier "non esistono notizie che riguardano l'Italia". "Sono settimane che dico che c'è un rischio di ingerenze russe nella campagna elettorale italiana. Putin ci ha fatto salire di 10 volte le bollette e ora sta provando ad ingerire nella campagna elettorale. Noi non abbiamo certezza, però è per questo che io chiedo l'istituzione di una commissione d'inchiesta tra partiti italiani e il mondo russo". Così Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, è intervenuto ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus. Letta: 'Subito la verità' "Questa sconvolgente rivelazione sui possibili finanziamenti russi ai partiti politici ha sconvolto il film della campagna elettorale. Bisogna chiedere la verità oggi rispetto a questa vicenda, prima del voto. Lo chiediamo al governo, se ha delle evidenze bisogna che vengano immediatamente mostrate e oggetto del dibattito politico. Chiediamo al governo di dirlo subito, chiediamo che venga fatta chiarezza, è di per sé una vicenda gravissima". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in uno zoom coi candidati. Meloni: 'E' importante fare chiarezza' "La Ue nei mesi scorsi ha già ampiamente fatto esempi su come in altre nazioni la Russia abbia tentato in questi anni di aumentare la sua sfera di influenza usando strumenti a 360 gradi. E' importante saperlo, ed è importante sapere se le scelte che alcuni fanno siano convinte o in qualche modo influenzate da qualche interesse". Lo ha detto Giorgia Meloni a Radio 24. E se dovesse emergere che Lega abbia preso soldi da Mosca?, è stato chiesto alla leader di Fratelli d'Italia: "Credo che non succederà. Sono mesi che se ne parla, ma non è emerso nulla". "Sono tutte verificabili le nostre forme di finanziamento. Sono certa che Fratelli d'Italia non prende soldi da stranieri", ha detto ancora Meloni, annunciando una querela a Repubblica e a Paul Volker per un articolo pubblicato nell'edizione di oggi del quotidiano. "Repubblica e Volker ci portino le prove. Siccome non ci sono penso che la querela sia inevitabile". Berlusconi, FI estranea a vicenda finanziamenti russi "Le rassicurazioni del Copasir ovviamente mi fanno piacere. Ma di questa vicenda davvero non so nulla, se non quello che leggo sui giornali e sulle agenzie di stampa. Solo due cose posso dire con certezza: prima di tutto che Forza Italia naturalmente non è coinvolta in alcun modo in questa faccenda". Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato a Controcorrente, su Rete 4 parlando del dossier Us sui finanziamenti russi a partiti di diversi Paesi". "Il nostro finanziamento - ha proseguito - è quanto di più trasparente ci può essere anche perché fino a quando la legge lo ha consentito me ne sono fatto carico integralmente io. La seconda certezza è che gli unici fondi provenienti da Mosca che finora sono stati dimostrati e accertati sono quelli che ha incassato il Partito Comunista Italiano per tutti gli anni della guerra fredda, anche quando i missili nucleari sovietici erano puntati sul nostro paese. E questo è nell'album di famiglia della sinistra italiana, fa parte di una storia che non hanno mai rinnegato. Terzi scrive a Volker, Fdi mai ricevuto soldi dalla Russia "Sono stato profondamente rattristato e turbato quando nel leggere su La Repubblica le affermazioni che tale giornale ti attribuisce e i dubbi che, secondo quanto scrive La Repubblica, tu hai espresso circa possibili finanziamenti russi a Fratelli d'Italia. Non posso ancora credere che la citazione delle tue parole sia corretta". Lo ha scritto in una lettera indirizzata all'ex ambasciatore Usa Kurt Volker, il candidato di Fratelli d'Italia Giulio Terzi Sant'Agata, già ambasciatore e ministro degli Esteri. Nella missiva, il responsabile delle Relazioni internazionali di FdI ha precisato: "Fratelli d'Italia non ha certo avuto bisogno di attendere le prossime elezioni o di diventare forza di governo per dimostrare nei fatti il proprio forte e irremovibile impegno euro-atlantico. Mai e poi mai vi sono stati sostegni finanziari, o di qualsiasi altra forma e natura, al partito cui appartengo da parte della Federazione russa". Giulio Terzi ha concluso la lettera con una richiesta: "Nello spirito di collaborazione e di una condivisione di valori di lunga data, vorrei quindi pregarti di chiarirmi su quali fatti e circostanze concrete si basino le insinuazioni riportate da La Repubblica, se effettivamente corrispondono alle tue parole". Salvini: 'Fake news, mai presi soldi dalla Russia' "Mai chiesti e mai presi soldi, rubli, euro, dinari, dollari dalla Russia". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini,ospite di Non stop news su RTL 102.5. "Strano che ogni volta, a dieci giorni dal voto, arrivino queste fake news: sono anni che ci sono indagini aperte, non è mai stato trovato nulla perché non c'è nulla. Altra cosa è lavorare per la pace e cercare di fermare la guerra. Se qualcuno ha preso soldi lo dica. Mi sembra che qualcuno soprattutto a sinistra usi questa storia per non parlare di Italia bollette, cartelle e lavoro. Chi aiuta la Lega lo fa in Italia, in modo trasparente e spontaneo", conclude. Speranza: gli italiani devono sapere "Come governo non abbiamo mai discusso di questi fondi russi. Se le nostre forze politiche li hanno ricevuti gli italiani devono sapere. Su temi così delicati non possono esserci dubbi di alcun tipo". Così il ministro della Salute e leader di LeU ad Agorà. Fitto: nomi e cognomi o è solo veleno sul voto "Noi condividiamo la posizione della presidente della Commissione che oggi ha indicato un'azione mirata per andare a verificare queste ingerenze e a colpirle". Lo ha detto il co-presidente del gruppo Ecr Raffaele Fitto in un punto stampa a Strasburgo rispondendo ad una domanda sul tema delle ingerenze straniere in Ue del caso dei fondi russi a diversi partiti di 20 Paesi sollevato dai servizi americani. Usa, condividiamo con alleati informazioni classificate "Nessuna informazione specifica su Paesi o regioni, la nostra preoccupazione è di natura globale": lo ha ribadito il portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price ad una domanda se i finanziamenti politici occulti russi rivelati ieri dall'intelligence Usa riguardano anche i Balcani. "La campagna di Mosca è un attacco alla sovranità dei Paesi", ha accusato Price, aggiungendo che Washington sta condividendo con alleati e partner anche "informazioni classificate" sui tentativi di interferenza russa nelle elezioni di altre nazioni, compresi gli Usa. ANSA

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Elezioni, mercoledì Luigi De Magistris ad Avellino Prima una tappa a Borgo ferrovia, poi conferenza stampa nei pressi della villa comunale

13 Settembre 2022, 15:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

elezioni mercoledi luigi de magistris ad avellino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Mercoledì 14 settembre Luigi De Magistris, portavoce di Unione Popolare sarà ad Avellino alle ore 17:30, accompagnato da Giuliano Granato, Paolo Vittoria e gli altri candidati di camera e senato del collegio Campania 2. La prima tappa del portavoce dell'Unione Popolare sarà borgo Ferrovia, luogo simbolo di tanti temi (salute, lavoro, emigrazione, trasporti, ambiente, transizione ecologica) e tante battaglie (dall' isochimica alla stazione ferroviaria) che certamente avranno la priorità per Unione Popolare in Parlamento e nei luoghi istituzionali così come da sempre sono state priorità sociali per cui si sono battuti i partiti e movimenti che oggi compongono l' Unione. Alle 18:15 è convocata una conferenza stampa nei pressi della villa comunale di Avellino in cui De Magistris esporrà i principali punti del programma della lista che sta guidando verso le elezioni del 25 settembre, i cittadini e la stampa tutta sono invitati a partecipare. OTTOPAGINE

Leggi i commenti