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SEZ. POLITICA Salvini: "Armistizio per luce e gas". M5s: "Conte da tempo chiede un confronto" Il tema dell'energia al centro del dibattito politico

29 Agosto 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 SEZ. POLITICA Salvini: "Armistizio per luce e gas". M5s: "Conte da tempo chiede un confronto" Il tema dell'energia al centro del dibattito politico

INSERITO DA ANGELA CECERE Una pax elettorale per portare il governo Draghi a prendere misure urgenti contro il caro-bollette. La proposta avanzata da Carlo Calenda nei giorni scorsi è stata rilanciata da Matteo Salvini, ma per ora prosegue in ordine sparso il pressing dei partiti che chiedono all'esecutivo un nuovo intervento a sostegno di imprese e famiglie Il segretario leghista, dal suo tour in Calabria, offre "un armistizio" agli altri leader, anche "senza fermare la campagna elettorale". Basta una call su zoom, ha spiegato, per trovare "una soluzione comune". Quella indicata dall'ex ministro dell'Interno è ispirata alle misure prese in Francia: fissare al 4% il tetto degli aumenti delle bollette di luce e gas. "Abbiamo quantificato in 30 miliardi di euro l'intervento urgente e necessario per bloccare adesso gli aumenti delle bollette di luce e gas senza incorrere in sanzioni europee", ha detto dando "per scontato" che Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni siano d'accordo. "Meno male. Almeno uno c'è arrivato - la prima reazione del leader di Azione Calenda -. Vediamoci domani e proviamo a trovare un accordo per evitare il disastro". Un simile tavolo, però, ancora non è in vista, il clima resta decisamente avvelenato, ognuno rivendica il primato nell'aver lanciato l'allarme, una ricetta condivisa non c'è. E chi nei partiti segue il dossier da vicino sa che le risorse a disposizione al momento sono limitate. Giuseppe Conte, fanno notare fonti del M5s, chiede da tempo un confronto fra partiti sul caro-bollette: fra coloro che spingono per uno scostamento di bilancio, l'ex premier ha indicato come priorità "recuperare i 9 miliardi di extraprofitti persi per strada dal governo", estendendo "questa tassazione anche ai settori farmaceutico e assicurativo". Ev e Si chiedono di "ridistribuire immediatamente sui conti correnti di famiglie e imprese italiane i 50 miliardi di extraprofitti delle società energetiche". Il Pd punta sull'aumento del credito di imposta per le imprese energivore, nonché il tetto alle bollette, con il disaccoppiamento del prezzo fra fonti fossili e fonti rinnovabili, con l'impegno di farlo anche a livello europeo. "Le iniziative che prenderà il Governo Draghi - chiarisce il segretario Enrico Letta - siano le più determinate e tempestive sia a livello nazionale che a livello europeo. Troveranno il nostro sostegno". "Spetta a Draghi, pur dimissionario, prendere l'iniziativa", è anche la posizione di +Europa, mentre da Forza Italia, Antonio Tajani sollecita l'esecutivo a un intervento, aggiungendo però che "l'azione Ue è fondamentale: l'Europa blocchi il Ttf, il mercato virtuale del gas di Amsterdam e imponga un prezzo alla Russia con la decisione di fissare un tetto comunitario". "L'hai sfiduciato Draghi. Abbi il buon gusto di tacere per favore", lo critica Calenda, in uno dei sempre più frequenti scambi social al veleno di questa campagna elettorale. "Aspetto con fiducia l'intervento che dovrebbe arrivare fra martedì e mercoledì - nota la sua ex alleata Emma Bonino, di +Europa -. Rimane il problema di essere stati così pirla da aver dimezzato Draghi, l'asset migliore per negoziare il tetto al prezzo del gas". Fra i partiti le visioni sono più allineate di fronte ai possibili effetti del caro-energia sulla scuola. Di didattica a distanza non vuol più sentire parlare nessuno, da Licia Ronzulli (Fi) a Nicola Fratoianni (Si). "Il M5s - ha chiarito Conte - non è affatto favorevole alle proposte che iniziano a circolare che prevedono riduzioni di orario e ritorno alla Dad nelle scuole per risparmiare energia". "Scuole chiuse un giorno alla settimana e ragazzi di nuovo in dad per risparmiare energia? Dico assolutamente no", la posizione di Salvini, che in una diretta notturna su TikTok ha anche rilanciato un suo vecchio pallino: eliminare l'accesso a numero chiuso alle facoltà di Medicina.

ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni, ammesse 13 liste in Campania: ecco l'elenco di chi resterà fuori Gia' ricusate Alternativa per l'Italia - No green pass, Pensiero e Azione PPA, Sud chiama Nord

26 Agosto 2022, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni, ammesse 13 liste in Campania: ecco l'elenco di chi resterà fuori Gia' ricusate Alternativa per l'Italia - No green pass, Pensiero e Azione PPA, Sud chiama Nord

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono in attesa del pronunciamento della Cassazione invece le liste Gilet Arancioni - Unione Cattolica Italia, Italia Sovrana e Popolare, Partito Animalistia UCDL 10 Volte Meglio, Partito Comunista Italiano e Vita. Sono tredici le liste dei candidati per il Senato presentate alla Corte di Appello di NAPOLI e gia' ammesse. Al momento delle complessive 22, tre sono state ricusate, una e' stata classificata irricevibile e per le restanti cinque si attende la decisione della Suprema Corte di Cassazione.VRisutano gia' ammesse +Europa, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione-Italia Viva-Calenda, Forza Italia, Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Impegno Civico Luigi Di Maio Centro Democratico, Italexit, Lega per Salvini premier, Mastella Noi di Centro Europeisti, Movimento 5 Stelle, Noi Moderati / Noi con l'Italia Maurizio Lupi, Partito Democratico Italia Democratica e progressista, Unione Popolare con De Magistris. Risultano invece gia' ricusate Alternativa per l'Italia - No green pass, Pensiero e Azione PPA, Sud chiama Nord. Sono in attesa del pronunciamento della Cassazione invece le liste Gilet Arancioni - Unione Cattolica Italia, Italia Sovrana e Popolare, Partito Animalistia UCDL 10 Volte Meglio, Partito Comunista Italiano e Vita. E' stata classificata, infine, irricevibile la lista "Referendum e Democrazia". 

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SEZ. POLITICA Elezioni, Letta: 'Scelta è fra noi e Meloni-Salvini' Berlusconi: 'Premier chi avrà più voti'

25 Agosto 2022, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni, Letta: 'Scelta è fra noi e Meloni-Salvini' Berlusconi: 'Premier chi avrà più voti'

INSERITO DA ANGELA CECERE La legge elettorale ha una parte maggioritaria - dice il leader del Pd Enrico Letta a Radio Capital -, per cui in un terzo dei collegi vince solo uno, il primo. Il che vuol dire che i piccoli partiti qui non possono eleggere nessuno. A me non piace questa legge ma questa è. Cancellare con un colpo di spugna immaginario questo non si può: il voto è o di qua o di là, o si vota per una destra con Meloni e Salvini oppure l'unica alternativa che possa competere siamo noi, è un fatto oggettivo". "Non ho difficoltà a dire che da parte nostra sia più facile dialogare con Calenda e Conte che con Salvini e Meloni, vedremo quale sarà il risultato e poi dialogheremo con quelli con cui è più facile dialogare", ha aggiunto Letta rispondendo a chi gli chiede di possibili future intese post elezioni. "Il tema del dialogo si porrà dopo le elezioni ma ora la legge elettorale prevede che ci si schieri o di qua o di là, con il centrosinistra o con il centrodestra. I 5S hanno si sono autoesclusi facendo cadere il governo Draghi e alle elezioni vanno da soli", conclude. "Sono ormai costretto a rinunciare a comprendere il comportamento del vertice del Pd. Letta non l'ho più capito più da quando abbiamo presentato l'agenda sociale a Draghi", "al posto di fedeltà agli italiani ha parlato di fedeltà a Draghi...", ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte a Radio Popolare. Parlando del Movimento, Conte, ha affermato: "Se un elettore di sinistra vuole realizzare gli obiettivi di una forza progressista credo che sia addirittura costretto a votare il M5s rispetto all'offerta corrente. Siamo la forza più progressista, è evidente. Vede le nostre battaglie su salario minimo?" "Lavoro, diritti, tasse: il voto è uno spartiacque, di qua o di là. Noi vogliamo dare agli italiani un'alternativa a chi crede che l'Italia governata da Meloni e Salvini sarebbe un arretramento". Letta ha sottolineato come la proposta del modello di famiglia dell'Ungheria di Orban sia lontana da quello al quale guarda il Pd e al quale guarda l'Europa. Per il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Rtl102.5: "Tra di noi alleati abbiamo linguaggi diversi. Tuttavia abbiamo deciso che il partito che avrà più voti esprimerà il presidente del Consiglio". "Il problema dei duelli in tv - ha detto ancora Berlusconi - non mi appassiona: sono scettico sui confronti in tv, spesso si trasformano in risse. Molto meglio che ogni leader illustri il proprio programma". "No, ora è il momento di dare una mano al mio Paese con queste elezioni", ha detto ancora il presidente di FI a Rtl102.5, rispondendo alla domanda se pensi ancora al Quirinale.

ANSA

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SEZ. POLITICA Mastella: "Votare rappresentanti del territorio" "Bisogna saper ascoltare le voci provenienti dal Sannio"

24 Agosto 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Mastella: "Votare rappresentanti del territorio" "Bisogna saper ascoltare le voci provenienti dal Sannio"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Vertice mastelliano ieri all'hotel Traiano. Presenti all’appuntamento l’on. Sandra Lonardo, il consigliere regionale Gino Abbate, l’assessore comunale alle politiche sociali Carmen Coppola, il neo presidente della provincia Nino Lombardi, il sindaco di Calvi Armando Rocco e il sindaco di Solopaca Pompilio Forgione. Un meeting nato per definire programmi e strategie in vista della tornata elettorale del 25 settembre. Dopo aver annunciato, nei giorni scorsi, i nomi dei candidati alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, questa sera il primo incontro con tutto il movimento di “noi Di Centro”. “È necessario scegliere attraverso il voto - ha dichiarato il sindaco Clemente Mastella - un rappresentante del territorio che saprà, una volta eletto, ascoltare le voci provenienti dalla nostra provincia”. Parole chiare e dirette quelle dell’onorevole Sandra Lonardo che con la passione e il temperamento che la contraddistinguono ha coinvolto i tantissimi presenti. “Il nostro è un obiettivo realizzabile se lo perseguiamo uniti, insieme. Oggi mi candido per continuare una corsa spezzata, ricca di presenze e interrogazioni in Senato. Desidero portare avanti il mio lavoro per il territorio che rappresento e che amo”. Il consigliere regionale Gino Abbate ha rimarcato e sottolineato le tematiche portate avanti già in Regione. “Il mio programma elettorale - commenta il consigliere regionale - verterà su quegli argomenti per i quali mi sto battendo con fermezza a Palazzo Santa Lucia. Sanità, aree interne e attenzione al mondo scolastico”.

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SEZ. POLITICA Elezioni politiche 2022, chiuse le liste: ecco i candidati in Irpinia In Campania saranno eletti 38 parlamentari

23 Agosto 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni politiche 2022, chiuse le liste: ecco i candidati in Irpinia In Campania saranno eletti 38 parlamentari

INSERITO DA ANGELA CECERE Le liste dei candidati per Camera e Senato Avellino. Chiuse le liste per le prossime elzioni politiche del 25 settembre. La Campania eleggerà 56 parlamentari, 33 in meno del 2018. In particolare, da eleggere 38 parlamentari per la Camera e 18 per il Senato. Altra novità, l’abbassamento dell’età minima per eleggere il Senato, che passa da 25 a 18 anni.

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SEZ. POLITICA Andrea Crisanti candidato, bufera Pd: Salvini e Renzi attaccano Letta. E lui replica: «A destra cultura no-vax»

18 Agosto 2022, 07:26am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A poco più di un giorno dall'annuncio del Partito democratico della candidatura di Andrea Crisanti, uno dei virologi più in vista negli ultimi due anni e mezzo di pandemia, nella circoscrizione Europa al Senato, infuria la polemica. E contro la candidatura non è solo il centrodestra a tuonare - Lega e Salvini in primis - ma anche Matteo Renzi e il suo alleato Carlo Calenda. A rompere il silenzio era stato proprio il leader leghista Matteo Salvini: «Il viro-star oggi dice: 'sono iscritto al PD da sei anni', fino a ieri era un virologo, uno scienziato, un super tecnico al di sopra delle parti. Fra lui e Speranza, adesso si capiscono tante cose…», scriveva il segretario del Carroccio. Oggi la dura replica del virologo, che a Radio Capital attacca: «Salvini? Se fossimo stati nelle sue mani ora ci sarebbero 300mila vittime di Covid al posto di 140mila». Lo scontro si sposta sui social e a intervenire è direttamente il segretario Pd Enrico Letta: «La gragnuola di reazioni alla candidatura Crisanti chiarisce che a destra prevale la cultura No-Vax. Ha ragione Crisanti, se avessero governato Salvini e Meloni nel 2020 quante migliaia di decessi in più avremmo avuto? Ce li ricordiamo gli aprire, aprire, aprire…», è il durissimo commento del leader dem. 

Dall'alleanza Azione-Italia viva il primo a twittare è Carlo Calenda, che si rivolge direttamente a Letta: «Abbiamo sostenuto tutti i provvedimenti presi dai diversi governi con lealtà. Siamo nati parlando di sanità a novembre del '19. Candidare virologi è a mio avviso sbagliato perché nel corso della pandemia hanno spesso ecceduto in protagonismo. Non strumentalizzare la pandemia. Grazie».

 

 

Quindi la serie di tweet di esponenti di Italia viva, e infine quello di Matteo Renzi: «E anche oggi Letta mi attacca. Occhi di tigre sta diventando monotono. In questi 60 secondi spiego le differenze fra me e lui sulla pandemia. Lui Conte e l'esercito russo. Io Draghi e il generale Figliuolo».

 

 

Successivamente, anche Matteo Salvini insiste, ripostando un vecchio filmato in cui Giorgio Palù criticava Crisanti definendolo «un esperto di zanzare». «Il professor Palù, virologo padovano di fama internazionale e presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, parlava così del 'tele-virologo' oggi candidato dal Pd», sottolinea Salvini.  LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Elezioni, Berlusconi: 'Con ok a presidenzialismo via Mattarella e voto'

12 Agosto 2022, 15:14pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Berlusconi, mai attaccato Mattarella, ho detto ovviet? © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Elezioni, Berlusconi: 'Con ok a presidenzialismo via Mattarella e voto'Polemiche dopo l'uscita di Silvio Berlusconi sul presidenzialismo. "Io spero che la riforma costituzionale sul presidenzialismo si farà. E' dal '95 che ho proposto un sistema presidenziale" per l'Italia. Un sistema "perfettamente democratico che la democrazia la esalta consentendo al popolo di scegliere direttamente da chi essere governato". Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi, a Radio Capital aggiungendo - rispondendo ad una domanda - che "se la riforma entrasse in vigore sarebbero necessarie le dimissioni" di Mattarella "per andare all'elezione diretta del capo dello Stato". "Non ho mai attaccato il Presidente Mattarella, né mai ne ho chiesto le dimissioni. Ho solo detto una cosa ovvia e scontata, e cioè che, una volta approvata la riforma costituzionale sul Presidenzialismo, prima di procedere all'elezione diretta del nuovo Capo dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella "che potrebbe peraltro essere eletto di nuovo". Lo scrive su Facebook il Presidente di Fi; Silvio Berlusconi. E ancora: 'E' in malafede chi mi attribuisce un attacco al Colle' LE REAZIONI - Le parole di Berlusconi hanno scatenato una serie di reazioni. Tra cui quella di Enrico Letta. "Berlusconi era candidato del Quirinale del centrodestra? Lui parla poco ma oggi parla del Colle....E' un'evidente autocandidatura" afferma il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato da Massimo Giannini sul sito della Stampa, rispondendo alla domanda se si sia autocandidato al Colle. "Non ho mai attaccato il Presidente Mattarella - ha in seguito scritto su Facebook Berlusconi -, né mai ne ho chiesto le dimissioni. Ho solo detto una cosa ovvia e scontata, e cioè che, una volta approvata la riforma costituzionale sul Presidenzialismo, prima di procedere all'elezione diretta del nuovo Capo dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella "che potrebbe peraltro essere eletto di nuovo". E' "tutto qui: una semplice spiegazione di come potrebbe funzionare la riforma sul Presidenzialismo proposta nel programma del centro-destra. Come si possa scambiare tutto questo per un "attacco a Mattarella" rimane un mistero. O forse si può spiegare con la malafede di chi mi attribuisce un'intenzione che non è mai stata la mia". La leader di FdI, Giorgia Meloni, insiste: "Il presidenzialismo è una riforma seria che è anche economica, grazie alla stabilità si riesce a dare fiducia agli investitori". "Capisco il ragionamento del Presidente Berlusconi - ha commentato intanto Ignazio La Russa (FdI) all'ANSA -, non voglio polemizzare con lui ma credo che sia prematuro discutere oggi del tema di Mattarella, ben prima che la riforma presidenziale si compia. Inoltre l'ipotesi delle dimissioni necessiterebbe il suo consenso: l'idea di una Presidenza con il cartellino di scadenza non è la più adatta. Non critico Berlusconi ma crediamo che frapporre elementi di discussione non aiuti il raggiungimento dell'obiettivo comune". "Berlusconi ha proposto la flat tax dal suo punto di vista - aveva aggiunto Letta -: una tassa piatta uguale per tutti proposta da un miliardario non è che ci vuole molto a capire chi se ne avvantaggia. Se ne avvantaggia un miliardario e quelli come lui. Questa è la cosa più anticostituzionale, la nostra Costituzione all'articolo 53 dice che tutti devono contribuire alle spese pubbliche secondo le proprie capacità, il nostro sistema è improntato ai criteri di progressività quindi chi è più ricco paga di più e chi è povero paga di meno, la flat tax è l'esatto contrario di questo". "Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella - twitta il leader di Azione, Carlo Calenda -. Non credo che Berlusconi sia più in sé. Berlusconi, non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando". "Berlusconi ha dichiarato una cosa inquietante sul presidenzialismo, ha detto 'Mattarella si deve dimettere' - ha detto poi il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, ospite di '24 Mattino', su Radio 24 -. Che il presidenzialismo fosse nel programma del centrodestra lo sapevamo da tempo Berlusconi voleva fare il Presidente della Repubblica non c'è riuscito. Adesso capiamo che vuole fare il presidenzialismo per buttare giù Mattarella. Non c'è niente di moderato in questo. Sta venendo fuori al maschera del centrodestra, a loro non sta bene nemmeno avere il garante della Costituzione". "Con le parole di Silvio Berlusconi il centrodestra ha calato la maschera - ha scritto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte -, ammettendo che la riforma costituzionale in senso presidenzialistico di cui parla prefigura un semplice un accordo spartitorio: Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier e Ministro dell'interno, Silvio Berlusconi primo Presidente della nuova Repubblica presidenziale, dopo avere ottenuto le dimissioni di Sergio Mattarella. Non permetteremo che le Istituzioni siano piegate alle fameliche logiche spartitorie delle forze di destra". "La nostra è una Repubblica parlamentare - così il presidente della Camera, Roberto Fico -. Il nostro Presidente della Repubblica ha un mandato della durata di sette anni. Qualcuno se ne dovrebbe fare una ragione e non trascinare le istituzioni nella campagna elettorale". ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni: Conte, parlamentarie per scegliere i candidati M5S Aperto il dialogo con Verdi e Sinistra Italiana. Renzi? Lo lasceremo solo alle sue iniziative...

3 Agosto 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni: Conte, parlamentarie per scegliere i candidati M5S Aperto il dialogo con Verdi e Sinistra Italiana. Renzi? Lo lasceremo solo alle sue iniziative...

INSERITO DA ANGELA CECERE Dobbiamo assolutamente farle, è un passaggio che rientra nella democrazia diretta per dare agli iscritti la possibilità di dare indicazioni sulla scelta dei candidati".Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte ad Agorà, rispondendo a chi gli chiede se il Movimento sia pronto a scegliere i candidati attraverso le parlamentarie.  "Il Pd - afferma - è diventato una sorta di ufficio di collocamento, il centro impiego per coloro che hanno cambiato casacca".  Le alleanze - Poi, commentando l'alleanza tra Pd, Carlo Calenda e +Europa, Conte aggiunge: "Siamo soprattutto davanti ad aggregazioni di personalità e in tempi non sospetti io ho sempre detto, anche quando si parlava di campo largo, che il M5s è interessato alla coerenza dei temi e sui programmi . Per portare avanti i progetti non serve solo allargare il più possibile se poi ricevi il mandato ma non puoi realizzare il programma. Oggi c'è il M5s che va in un suo proprio campo, il più naturale, quello dove si elaborano proposte". Quindi sottolinea come il Movimento abbia rispettato più "dell'80% degli impegni" presentati nel programma del 2018. A chi gli chiede invece del dialogo con Renzi, replica: "Il dialogo con Renzi è un poco complicato, lo abbiamo già sperimentato. lo lasceremo solo alle sue iniziative". Più possibile invece l'intesa con Europa Verde e Sinistra Italiana: "Con le persone serie che vogliono condividere l'agenda sociale con noi c'è sempre la possibilità di farlo".  La sicurezza - "Il problema della sicurezza è un problema serio e non possiamo assumere atteggiamenti snobistici", dichiara Giuseppe Conte. "Non possiamo dire per pregiudizi ideologici che è un tema della destra: la sicurezza è un tema che riguarda tutti noi" spiega evidenziando però che non per questo si debba perseguire "con pene razziste o xenofobe i migranti".  Il 'Melenchon italiano' - "Io non ho la pretesa di essere la sinistra, il Melenchon italiano. Io sono l'ultimo arrivato, ma noi siamo quelli della transizione ecologica della prima ora, pacifisti, vocati a realizzare la giustizia sociale", dichiara. "Io sono per formazione un cattolico democratico - aggiunge - e il nostro è un progetto riformatore del Paese".

ANSA

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SEZ. POLITICA Nasce "Impegno civico" di Di Maio, contro estremismi Ape e un Tricolore nel simbolo. Tabacci, con destra fuori da Ue

2 Agosto 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Nasce "Impegno civico" di Di Maio, contro estremismi Ape e un Tricolore nel simbolo. Tabacci, con destra fuori da Ue

INSERITO DA ANGELA ANGELA CECERE Un'ape e un Tricolore, per una forza moderata, rifomista, attenta ai giovani, al terzo settore, alla transizione ecologica, che promuove l'unità di chi non vuole che l'Italia finisca in mano agli estremisti, a chi "fonda la sua politica sui no". Luigi Di Maio definisce insieme a Bruno Tabacci il nuovo soggetto politico, "Impegno civico", presentando per la prima volta anche il simbolo: un cerchio metà azzurro che dà sul verde, metà arancione, con appunto un'ape stilizzata, simbolo dell'impegno ecologista, e un Tricolore. Piccolo piccolo il simbolo della forza guidata da Bruno Tabacci, il "Centro democratico". E infine le scritte in bianco, sopra "Impegno civico", sotto più grande "Di Maio". Il ministro degli Esteri per la sua kermesse sceglie una sala delle Officine Farneto, un centro congressi a due passi dalla Farnesina. A condurre l'iniziativa, l'ex pentastellato Emilio Carelli. La platea è composta quasi esclusivamente da parlamentari 'dimaiani' e da esponenti campani a lui vicini. "Il 25 settembre - esosrdisce severo Bruno Tabacci - si gioca una partita di sola andata. E' una data epocale: europeismo e atlantismo da una parte, filoputinismo dall'altra". Stamane, in un'intervista sul Corriere, l'ex Presidente della regione Lombardia, ha paragonato questa tornata elettorale a quella del 2 giugno del 1946: "Quel giorno la scelta era secca, Repubblica o monarchia, così è stavolta". Tabacci, molto applaudito, attacca frontalmente l'alleanza di centrodestra: "con il loro governo l'Italia sarà fuori dalla prospettiva europea". Quindi "benedice" la leadership di Luigi Di Maio, con un'investitura che ricorda un po' i riti della vecchia Dc, insistendo che il partito lanciato oggi intende andare ben oltre il 25 settembre: "L'operazione di oggi non è casuale, è un investimento sul futuro, è un passaggio generazionale", sottolinea tra gli applausi. Sempre sul Corriere Tabacci aveva citato il Papa della sua gioventù, per rafforzare il signficato della sua vicinanza con il ministro degli Esteri: "Da democratico cristiano convinto, mi vengono in mente le parole di Papa Roncalli: 'Se incontri un viandante non chiedergli da dove viene, domanda dove sta andando'". Un assist perfetto per Di Maio, che, aprendo il suo intervento, cita Francesco: "Ci rifacciamo alle parole del Papa sulla responsabilità civica: nessuno può sottrarsi a questo impegno a favore del proprio Paese". Quindi, nell'esaltare il popolo italiano, capace di dare il meglio di sè nei momenti più difficili della sua storia, inserisce nel pantheon del nuovo partito "gli angeli del fango di Firenze nel 1966, i volontari del terremoto in Irpinia e gli angeli del 2020, coloro i quali portarono la spesa agli anziani durante la pandemia". Infine lancia una proposta concreta per aiutare i giovani ad acquistare la loro prima casa: "Chi si vuole fare una famiglia ha bisogno di cercare una casa: per fare un mutuo ci sono tasse alte e anticipi che sono il vero problema. Proponiamo un anticipo a tasso zero garantito dallo Stato".

ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni, Renzi, noi puntiamo al 5%,costruiamo il terzo polo "Ho fatto di tutto perché il Pd smettesse di essere il partito delle tasse" dichiara il leader di Italia Viva

1 Agosto 2022, 11:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni, Renzi, noi puntiamo al 5%,costruiamo il terzo polo "Ho fatto di tutto perché il Pd smettesse di essere il partito delle tasse" dichiara il leader di Italia Viva

INSERITO DA ANGELA CECERE "Ho fatto di tutto perché il Pd smettesse di essere il partito delle tasse. Lo scontro tra noi e il Pd oggi sta nelle idee, non sui seggi. Per questo noi lavoriamo a un terzo polo, diverso dalla destra sovranista e dalla sinistra delle tasse. Che parli di lavoro e non di assistenzialismo. Di giustizia e non di giustizialismo. Di ambiente e non di ideologia. Di infrastrutture e non di veti. Di diritti e non di slogan". Lo scrive Matteo Renzi nella sua e-news. "Andare da soli contro tutti è difficile. Noi puntiamo a prendere il 5%: il vero voto utile è mandare gente competente in Parlamento. E se insieme a noi ci saranno altre forze pronte a costruire davvero un terzo polo attrattivo e coinvolgente, saremo felici di lavorare insieme", conclude.

ANSA

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