Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

sez.politica

…

SEZ. POLITICA Sfida a distanza Pd-Lega. Salvini: "Ecco i 6 impegni della Lega". Letta: "Pontida è Ungheria" Torna, presente Salvini, il tradizionale raduno leghista per la prima volta dallo stop per il Covid

19 Settembre 2022, 06:22am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

Combo Salvini Letta © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due idee di Italia contrapposte, separate anche fisicamente da una trentina di chilometri, e a sette giorni dal voto. Chi esalta "concretezza dei valori e buon governo locale" dimostrato sul campo dai sindaci e chi scommette tutto su autonomia regionale, flat tax e il revival dei decreti Sicurezza di salviniana memoria. Si è giocata sui contenuti - più che sui numeri, inevitabilmente a favore della Lega - la sfida delle "piazze" andata in scena in contemporanea in Lombardia tra la Lega di Pontida e il Pd dei sindaci che in centinaia hanno occupato la piazza dell'Arengario, l'antico palazzo comunale di Monza. In ballo c'è la rimonta agognata da entrambi i partiti, che potrebbe passare attraverso i voti del Nord, feudo storico dei leghisti ma ormai sempre più in bilico. A contenderselo non è solo il partito di Giorgia Meloni (più favorito dai sondaggi) ma anche quello di Enrico Letta. Che non a caso è candidato pure a Vicenza e che scommette sulla carta del "tutto è ancora possibile" in vista del 25 settembre. Proprio per questo il segretario Dem sceglie di radunare centinaia di sindaci a Monza, l'ex roccaforte di Berlusconi (che ne ha acquisito nel frattempo la squadra di calcio) espugnata a giugno, "contro ogni pronostico", da Paolo Pilotto. La speranza del centrosinistra è, quindi, che la città porti fortuna alla competizione di domenica. Al contrario sul 'sacro' prato di Pontida trionfa la tradizione. Quella delle bandiere del leone di San Marco o di Alberto da Giussano o qualche camicia verde anche se manca il folklore del passato. ANSA

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA L'ultima seduta alla Camera, in tanti dicono addio. Tra selfie in aula e post "strappalacrime

16 Settembre 2022, 15:00pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

Immagine

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è aria dismessa in Transatlantico a Montecitorio per l'ultimo giorno d'aula. Pochi sorrisi, per lo più di circostanza, un po' di amarcord specialmente tra i deputati che sanno già di non tornare in Parlamento, perché esclusi dalle liste o candidati in seggi perdenti. Nella XIX legislatura scatterà la tagliola che ridurrà il numero degli onorevoli da 630 a 400, riducendo drasticamente le possibilità di rientrare. C'è chi immortala il suo 'ultimo giorno' con un selfie come la piddina Alessia Morani che inquadra con il telefonino l'emiciclo, salutandolo con un 'See you soon'. Non è da meno lo storico esponente di Fi Antonio Palmieri, che ha curato tutte le campagne elettorali del Cav ai tempi d'oro, a cominciare da quella della discesa in campo nel '94. Posta una sua foto sullo scranno alla Camera, con il commento: «Riguarda solo me, ma in fondo ha una sua piccola valenza pubblica. Ultimo giorno in aula da deputato. Dal 29 maggio 2001 a oggi - commenta nella didascalia - ho cercato di fare del mio meglio. È stato un grande onore e davvero un privilegio, lavorare per te e per tutti i cittadini». 

«Grande amore e grande onore per il Parlamento, per me questa è la fine della V legislatura: due le ho trascorse in Europa e tre in Italia», dice all'Adnkronos Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica, uno dei big forzisti che ha lasciato Silvio Berlusconi e forse definitivamente anche la politica, per tornare alla cattedra. Dice di essere «molto emozionata» un'altra berlusconiana della prima ora come Micaela Biancofiore. «Comunque vada, è stata un'esperienza bellissima. Mi sento come all'esame di maturità di fine anno. Per me è un cambio di vita, vediamo come va. Da 16 anni sono qui, esattamente da 2006. È davvero una grande emozione per me».

 

«Dopo 10 anni in Parlamento, saluti, baci e foto. Me ne vado davvero tranquillo, sono assolutamente sereno», assicura Sergio Battelli, ex 5Stelle passato con Luigi Di Maio. Molto applaudito il commiato di Roberto Fico in aula a Montecitorio, «L'ultimo saluto vorrei rivolgerlo agli italiani e alle italiane che in questi anni difficili sono stati vicini alle istituzioni e noi a loro, in modo degno». Fico che non tornerà in Parlamento a causa della regola sull'incandidabilità dopo il secondo mandato, contenuta nello statuto M5s, ha concluso con una notazione personale: «Per me è stato un onore assoluto presiedere questa assemblea». FONTE LEGGO.IT

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Fondi russi, Urso: 'Non c'è l'Italia per ora'. Di Maio: 'I dossier potrebbero essere più di uno' Venerdì Gabrielli al Copasir

15 Settembre 2022, 15:15pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il presidente del Copasir e senatore di Fratelli d'Italia, Adolfo Urso © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' scontro sul rapporto dell'intelligence Usa che riferisce di finanziamenti della Russia a partiti di Paesi esteri. "Ho convocato una riunione del Copasir venerdì perché sono convinto che da qui a due giorni avremo più informazioni" sul rapporto dell'intelligence Usa che riferisce di finanziamenti della Russia a partiti di Paesi esteri. Lo ha detto il presidente del Copasir Adolfo Urso a margine di un punto con la stampa italiana a Washington. Il senatore di Fratelli d'Italia ha ribadito che al momento l'Italia non risulta tra i Paesi coinvolti "ma le cose possono sempre cambiare". Per questo "approfondiremo la questione con Franco Gabrielli nei prossimi giorni". Il Copasir sentirà venerdì l'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli sul rapporto dell'intelligence Usa in base al quale Mosca avrebbe destinato oltre 300 milioni a partiti di Paesi esteri. L'audizione è in programma alle 9. Già questa mattina il presidente del Comitato Adolfo Urso ha fatto sapere che, in base a quanto accertato al momento, l'Italia non è tra i paesi che avrebbero ricevuto i finanziamenti. "La percezione che negli Stati Uniti c'è di Giorgia Meloni è quella della piena affidabilità", soprattutto rispetto al sostegno all'Ucraina e al popolo ucraino. Lo ha detto il presidente del Copasir e senatore di Fratelli d'Italia Adolfo Urso rispondendo ad una domanda dell'ANSA a Washington. "Giorgia Meloni quello che dice realizza, quello che promette poi mantiene, coerenza, affidabilità e capacità di esprimersi in maniera chiara e diretta sono qualità che gli americani apprezzano", ha detto ancora. "Questo vale anche quando non si condividono alcune decisioni", ha precisato. "Oggi al Business Council ho avuto un incontro con l'ambasciatore Volker che alla fine mi ha dato un biglietto nel quale dice di avere fiducia sul ruolo di Fratelli d'Italia e nell'impegno mio e del partito nei confronti nella Nato, nel sostegno all'Ucraina e alle sanzioni alla Russia e sul fatto che Fratelli d'Italia ha zero collegamenti con Mosca", ha detto il presidente del Copasir in un punto con la stampa italiana a Washington mostrando il biglietto ai giornalisti presenti. Di Maio,su Russia dossier potrebbe essere più di uno "Il dossier potrebbe non essere uno. Il presidente Urso fa una dichiarazione molto cauta, non esistono affermazioni di assoluta certezza". Lo afferma il ministro degli Esteri, e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, commentando a 'Tagadà' su La7 il dossier americano sui partiti finanziati da Mosca e le parole del presidente del Copasir Adolfo Urso, il quale ha dichiarato che sul dossier "non esistono notizie che riguardano l'Italia". "Sono settimane che dico che c'è un rischio di ingerenze russe nella campagna elettorale italiana. Putin ci ha fatto salire di 10 volte le bollette e ora sta provando ad ingerire nella campagna elettorale. Noi non abbiamo certezza, però è per questo che io chiedo l'istituzione di una commissione d'inchiesta tra partiti italiani e il mondo russo". Così Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, è intervenuto ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus. Letta: 'Subito la verità' "Questa sconvolgente rivelazione sui possibili finanziamenti russi ai partiti politici ha sconvolto il film della campagna elettorale. Bisogna chiedere la verità oggi rispetto a questa vicenda, prima del voto. Lo chiediamo al governo, se ha delle evidenze bisogna che vengano immediatamente mostrate e oggetto del dibattito politico. Chiediamo al governo di dirlo subito, chiediamo che venga fatta chiarezza, è di per sé una vicenda gravissima". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in uno zoom coi candidati. Meloni: 'E' importante fare chiarezza' "La Ue nei mesi scorsi ha già ampiamente fatto esempi su come in altre nazioni la Russia abbia tentato in questi anni di aumentare la sua sfera di influenza usando strumenti a 360 gradi. E' importante saperlo, ed è importante sapere se le scelte che alcuni fanno siano convinte o in qualche modo influenzate da qualche interesse". Lo ha detto Giorgia Meloni a Radio 24. E se dovesse emergere che Lega abbia preso soldi da Mosca?, è stato chiesto alla leader di Fratelli d'Italia: "Credo che non succederà. Sono mesi che se ne parla, ma non è emerso nulla". "Sono tutte verificabili le nostre forme di finanziamento. Sono certa che Fratelli d'Italia non prende soldi da stranieri", ha detto ancora Meloni, annunciando una querela a Repubblica e a Paul Volker per un articolo pubblicato nell'edizione di oggi del quotidiano. "Repubblica e Volker ci portino le prove. Siccome non ci sono penso che la querela sia inevitabile". Berlusconi, FI estranea a vicenda finanziamenti russi "Le rassicurazioni del Copasir ovviamente mi fanno piacere. Ma di questa vicenda davvero non so nulla, se non quello che leggo sui giornali e sulle agenzie di stampa. Solo due cose posso dire con certezza: prima di tutto che Forza Italia naturalmente non è coinvolta in alcun modo in questa faccenda". Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato a Controcorrente, su Rete 4 parlando del dossier Us sui finanziamenti russi a partiti di diversi Paesi". "Il nostro finanziamento - ha proseguito - è quanto di più trasparente ci può essere anche perché fino a quando la legge lo ha consentito me ne sono fatto carico integralmente io. La seconda certezza è che gli unici fondi provenienti da Mosca che finora sono stati dimostrati e accertati sono quelli che ha incassato il Partito Comunista Italiano per tutti gli anni della guerra fredda, anche quando i missili nucleari sovietici erano puntati sul nostro paese. E questo è nell'album di famiglia della sinistra italiana, fa parte di una storia che non hanno mai rinnegato. Terzi scrive a Volker, Fdi mai ricevuto soldi dalla Russia "Sono stato profondamente rattristato e turbato quando nel leggere su La Repubblica le affermazioni che tale giornale ti attribuisce e i dubbi che, secondo quanto scrive La Repubblica, tu hai espresso circa possibili finanziamenti russi a Fratelli d'Italia. Non posso ancora credere che la citazione delle tue parole sia corretta". Lo ha scritto in una lettera indirizzata all'ex ambasciatore Usa Kurt Volker, il candidato di Fratelli d'Italia Giulio Terzi Sant'Agata, già ambasciatore e ministro degli Esteri. Nella missiva, il responsabile delle Relazioni internazionali di FdI ha precisato: "Fratelli d'Italia non ha certo avuto bisogno di attendere le prossime elezioni o di diventare forza di governo per dimostrare nei fatti il proprio forte e irremovibile impegno euro-atlantico. Mai e poi mai vi sono stati sostegni finanziari, o di qualsiasi altra forma e natura, al partito cui appartengo da parte della Federazione russa". Giulio Terzi ha concluso la lettera con una richiesta: "Nello spirito di collaborazione e di una condivisione di valori di lunga data, vorrei quindi pregarti di chiarirmi su quali fatti e circostanze concrete si basino le insinuazioni riportate da La Repubblica, se effettivamente corrispondono alle tue parole". Salvini: 'Fake news, mai presi soldi dalla Russia' "Mai chiesti e mai presi soldi, rubli, euro, dinari, dollari dalla Russia". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini,ospite di Non stop news su RTL 102.5. "Strano che ogni volta, a dieci giorni dal voto, arrivino queste fake news: sono anni che ci sono indagini aperte, non è mai stato trovato nulla perché non c'è nulla. Altra cosa è lavorare per la pace e cercare di fermare la guerra. Se qualcuno ha preso soldi lo dica. Mi sembra che qualcuno soprattutto a sinistra usi questa storia per non parlare di Italia bollette, cartelle e lavoro. Chi aiuta la Lega lo fa in Italia, in modo trasparente e spontaneo", conclude. Speranza: gli italiani devono sapere "Come governo non abbiamo mai discusso di questi fondi russi. Se le nostre forze politiche li hanno ricevuti gli italiani devono sapere. Su temi così delicati non possono esserci dubbi di alcun tipo". Così il ministro della Salute e leader di LeU ad Agorà. Fitto: nomi e cognomi o è solo veleno sul voto "Noi condividiamo la posizione della presidente della Commissione che oggi ha indicato un'azione mirata per andare a verificare queste ingerenze e a colpirle". Lo ha detto il co-presidente del gruppo Ecr Raffaele Fitto in un punto stampa a Strasburgo rispondendo ad una domanda sul tema delle ingerenze straniere in Ue del caso dei fondi russi a diversi partiti di 20 Paesi sollevato dai servizi americani. Usa, condividiamo con alleati informazioni classificate "Nessuna informazione specifica su Paesi o regioni, la nostra preoccupazione è di natura globale": lo ha ribadito il portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price ad una domanda se i finanziamenti politici occulti russi rivelati ieri dall'intelligence Usa riguardano anche i Balcani. "La campagna di Mosca è un attacco alla sovranità dei Paesi", ha accusato Price, aggiungendo che Washington sta condividendo con alleati e partner anche "informazioni classificate" sui tentativi di interferenza russa nelle elezioni di altre nazioni, compresi gli Usa. ANSA

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Elezioni, mercoledì Luigi De Magistris ad Avellino Prima una tappa a Borgo ferrovia, poi conferenza stampa nei pressi della villa comunale

13 Settembre 2022, 15:16pm

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

elezioni mercoledi luigi de magistris ad avellino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Mercoledì 14 settembre Luigi De Magistris, portavoce di Unione Popolare sarà ad Avellino alle ore 17:30, accompagnato da Giuliano Granato, Paolo Vittoria e gli altri candidati di camera e senato del collegio Campania 2. La prima tappa del portavoce dell'Unione Popolare sarà borgo Ferrovia, luogo simbolo di tanti temi (salute, lavoro, emigrazione, trasporti, ambiente, transizione ecologica) e tante battaglie (dall' isochimica alla stazione ferroviaria) che certamente avranno la priorità per Unione Popolare in Parlamento e nei luoghi istituzionali così come da sempre sono state priorità sociali per cui si sono battuti i partiti e movimenti che oggi compongono l' Unione. Alle 18:15 è convocata una conferenza stampa nei pressi della villa comunale di Avellino in cui De Magistris esporrà i principali punti del programma della lista che sta guidando verso le elezioni del 25 settembre, i cittadini e la stampa tutta sono invitati a partecipare. OTTOPAGINE

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Lavoro, Conte: "Riattivare il decreto Dignità" “In Italia poi si lavora troppo rispetto ad altri Paesi, ma la produttività è bassa”, ha aggiunto

12 Settembre 2022, 10:57am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Lavoro, Conte: "Riattivare il decreto Dignità" “In Italia poi si lavora troppo rispetto ad altri Paesi, ma la produttività è bassa”, ha aggiunto

INSERITO DA ANGELA CECERE “Sul lavoro abbiamo visione e progetto complessivo. La robotica e l’automazione non faranno venire meno il lavoro umano, basta vedere il caso della Corea del Sud. La robotica trasforma il lavoro, bisogna adattarsi, come nel caso della transizione ecologica. Noi non dobbiamo più accettare lavori sottopagati, per questo serve il lavoro minimo. Mai più precariato, il decreto Dignità sospeso in pandemia va riattivato”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte, ospite di “Mezz’ora in più”, su Raitre. “In Italia poi si lavora troppo rispetto ad altri Paesi, ma la produttività è bassa”, ha aggiunto.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Scafati, tensione sul voto: annullato per ordine pubblico comizio Piero De Luca Questa mattina conferenza stampa dei Dem: dal partito sos al prefetto di Salerno

8 Settembre 2022, 11:07am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Scafati, tensione sul voto: annullato per ordine pubblico comizio Piero De Luca Questa mattina conferenza stampa dei Dem: dal partito sos al prefetto di Salerno

INSERITO DA ANGELA CECERE Scafati. "Gravi atti intimidatori", è polemica sul comizio annullato da Piero De Luca a Scafati. Questa mattina il segretario provinciale del Partito democratico, Enzo Luciano, ha convocato una conferenza stampa presso la sede del Pd di Scafati, in Piazza Vittorio Veneto. Con lui il segretario cittadino Giuseppe Fontanella, i consiglieri comunali scafatesi Russo, Acanfora, Ambrunzo, Fogliame, Grimaldi ed il consigliere regionale Franco Picarone. Arriverà un invito al prefetto di Salerno a vigilare sulla campagna elettorale, dove è fortissima la tensione. Oggetto del contendere, l'annullamento dell'incontro pubblico in programma ieri pomeriggio. Una manifestazione di protesta organizzata da Forza Italia e dall'ex sindaco Pasquale Aliberti: in piazza uno striscione eloquente. "Chiedi a papà una delibera per l'ospedale, basta chiacchiere", il messaggio eloquente indirizzato proprio a Piero De Luca. Tensioni e polemiche che hanno spinto i democratici ad annullare l'iniziativa pubblica organizzata a Scafati, dove il dibattito sul futuro dello "Scarlato" da tempo agita la politica locale, provinciale e regionale. Questa mattina conferenza stampa Dem per chiedere al Prefetto di vigilare sul rispetto della legalità in vista del voto, per garantire il regolare svolgimento della campagna elettorale.

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Letta, con il centrodestra allarme democratico. Salvini, il popolo è sovrano Il segretario del Pd: 'Se vince la destra non ci sarà l'Ue a salvarci'

7 Settembre 2022, 11:07am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Letta, con il centrodestra allarme democratico. Salvini, il popolo è sovrano Il segretario del Pd: 'Se vince la destra non ci sarà l'Ue a salvarci'

INSERITO DA ANGELA CECERE Rosatellum alla mano, Enrico Letta ha lanciato "un allarme: la destra potrebbe raggiungere il 70% dei seggi, con evidente rischio di stravolgimento della democrazia del nostro Paese". E' stato un attacco a due fronti: a Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, ma anche a Giuseppe Conte e a Carlo Calenda. Il ragionamento del segretario Pd si basa sugli "effetti perversi" della legge elettorale, alla luce del taglio dei parlamentari: "E' possibile - ha spiegato - che il 43% dei consensi dati al centrodestra si trasformi in un 70% dei seggi, uno scenario politico e democratico da incubo". Per Letta, però, non c'è ancora nulla di scritto. L'idea che la destra abbia già vinto "è solo un abbaglio", perché "ci sono 60 collegi uninominali contendibili" e la partita si gioca lì, per questo la scelta vera è "fra noi e la destra". In quest'ottica, "il voto per le liste di Calenda e Conte è oggettivamente un aiuto per la vittoria della destra". Di nuovo: Rosatellum alla mano, per Letta "un +4% a noi" invece che a 5s o Terzo polo "consentirebbe di riportare la partita nella contendibilità". In un collegamento via Zoom, Letta ha spronato i 600 candidati e candidate della lista: "Abbiamo 17 giorni per cambiare la storia del nostro Paese". Nel pomeriggio, in piazza Santi Apostoli a Roma, il segretario dem ha aperto la campagna elettorale per la Capitale e il Lazio. "Non c'è nessun rischio per la democrazia perché il popolo è sovrano - gli ha risposto Salvini - Letta vive su Marte". E anche Giorgia Meloni ha respinto al mittente: la legge elettorale "è stata scritta e imposta dal Pd, con il voto contrario di Fratelli d' Italia. Ma quanto fa ridere la sinistra italiana?". Gelido Silvio Berlusconi: "Sto vivendo" questa campagna elettorale "in un modo non praticato da altri leader, perché io parlo solo dei punti del nostro programma. Mentre vedo che molti altri fanno una campagna elettorale tutta di attacchi e calunnie e questo mi spiace molto". Il colpo di Letta era diretto soprattutto a destra, al rischio "che venga stravolta nei fatti la nostra Costituzione". Ma il rinculo è arrivato al centro e sul M5s. "Ma quindi ⁦Enrico Letta⁩ avete già perso? - è stata la battuta di Calenda -. Che modo di fare campagna elettorale assurdo. Bloccheremo noi la destra sul Senato al proporzionale".  E Conte: "Cari cittadini non cadete nella mistificazione opportunistica di chi dice che il voto utile sia solo il voto utile solo a se stesso, trovo tanta arroganza in questa posizione. Letta ha deciso di fare di noi un capro espiatorio". Al Nazareno ripetono che "la partita è aperta e contendibile, ce la possiamo giocare, punto su punto, territorio su territorio". E l'apertura della campagna elettorale in Santi Apostoli, a Roma, è stata tutta su questo refrain: "Cominciamo la nostra rimonta qua, da questa che è la nostra piazza, la piazza del popolo del centrosinistra", ha esordito Letta. Il clima è stato da motivatori. In attesa del comizio, musica da discoteca anzi, da playlist 'tendenza' di Spotify. Sono saliti sul palco il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e poi Nicola Zingaretti, la capogruppo Simona Malpezzi ed Elly Schlein. Attacchi alla Meloni e uno sprone ai militanti: E' in gioco il destino del Paese e possiamo farcela. Per Letta, bisogna combattere "tre percezioni sbagliate che si stanno diffondendo nel Paese. La prima, una vittoria annunciata della destra e quindi di conseguenza un clima da liberi tutti. Il rischio è che al posto del voto utile ci sia il voto della leggerezza, della superficialità. La seconda è: vinceranno, ma non governeranno, perché si squaglieranno subito dopo. La terza: tanto l'Europa alla fine ci salva" invece, ha concluso parlando ci candidati, "dopo non ci salverà qualcun altro, sta a noi oggi, nella campagna elettorale e nel voto, salvare noi stessi, salvare l'Italia".

 ANSA

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Salvini, 'uno scudo al posto delle sanzioni' L'unica emergenza si chiama bolletta luce e gas, servono soldi veri

6 Settembre 2022, 10:50am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Salvini, 'uno scudo al posto delle sanzioni' L'unica emergenza si chiama bolletta luce e gas, servono soldi veri

INSERITO DA ANGELA CECERE Al posto delle sanzioni, che dovevano danneggiare i russi, sarebbe meglio proteggere gli italiani ed europei con uno scudo, un paracadute". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in campagna elettorale a Bolzano. "L'unica emergenza in questo momento si chiama bolletta luce e gas. E' grave che una parte della politica non lo capisca. Si tratta di un problema continentale e nazionale", ha aggiunto.  "Sarebbe incredibile - ha proseguito Salvini - se l'Europa non muovesse un dito, visto che rischiamo di lasciare al buio e al freddo milioni di italiani. Se non si muove l'Europa, deve farlo il governo nazionale. Il debito? Se serve sì, subito. Lo hanno fatto tedeschi, francesi e spagnoli. Meglio 30 miliardi oggi per salvare un milione di posti di lavoro, invece di 100 per un milione di casse integrazioni". "Servono soldi da Bruxelles, che ha chiesto le sanzioni evidentemente sbagliando i conti", ha spiegato il leader della Lega. "Qui non ci sono filorussi, noi siamo filoitaliani e conto che in Europa si sveglino e accendano la luce. Come noi, i sindacati e le categorie indicano che l'emergenza è aiutare a pagare le bollette, non perché lo chiede Mosca, ma Bolzano, Milano, Roma". Salvini ha chiesto "soldi veri subito per aiutare a pagare bollette e luce del gas. Non perché ce lo chiede Putin. Chi se ne frega. Noi rispondiamo agli italiani. Secondo Salvini, "l'Europa ha dovere di proteggere i lavoratori italiani".

 ANSA

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Conte: "Letta la smetta con nostalgia di Draghi. Basta candidature familistiche" Il leader dei 5 Stelle ha fatto tappa ad Avellino

5 Settembre 2022, 10:30am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Conte: "Letta la smetta con nostalgia di Draghi. Basta candidature familistiche" Il leader dei 5 Stelle ha fatto tappa ad Avellino

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. I big politici affilano le armi in questi ultimi 20 giorni di campagna elettorale. Nel suo tour in Campania, questa mattina il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha fatto tappa lungo il Corso di Avellino. "Non voglio alimentare polemiche personali tra leader. La campagna elettorale non può essere infangata da polemiche sterili. A Enrico Letta non rispondo. È lui che deve spiegare al popolo democratico perché ha abbandonato l'agenda del “Conte 2” in favore dell'agenda Draghi. da cui è rimasto folgorato. Oggi, con le misure economiche in vigore, gli operai si pagano due colazioni". "Voto utile? Dobbiamo smetterla di trattare gli elettori come fossero persone non avvedute. Gli elettori devono avere la possibilità di dare il voto giusto, non quello utile". I sondaggi intanto danno il Movimento in netta risalita. "Anche qu in Irpinia le candidature sono passate al vaglio degli iscritti. Tutti i nostri iscritti hanno potuto verificare che tutte le nostre candidature hanno, all’interno, la forza della comunità. Una forza politica deve sempre esprimere la ricchezza della sua comunità, io sono contrario alle candidature familistiche che esprimono una oligarchia. E questo diventa ancora più importante con una legge elettorale come questa, che va assolutamente cambiata".

OTTO PAGINE

Leggi i commenti

…

SEZ. POLITICA Elezioni, Letta: 'Impossibile pareggio, vinciamo noi o destra' 'Calenda senza chance a Roma centro, voti a lui favoriscono destra'

1 Settembre 2022, 10:47am

| 

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni, Letta: 'Impossibile pareggio, vinciamo noi o destra' 'Calenda senza chance a Roma centro, voti a lui favoriscono destra'

INSERITO DA ANGELA CECERE Alle elezioni "un pareggio non può esserci. Chi dice ci sarà un pareggio e poi rimetteremo Draghi non fa i conti con questa legge elettorale che prevede più di un terzo degli eletti con la logica dell'uninominale. Lì vince uno solo: o il centrodestra o il centrosinistra". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Porta a Porta. "Ad esempio nel collegio di Roma centro sono candidati Calenda, per noi Bonino, poi esponenti di FdI e M5s. Chi vota Calenda, che non ha alcuna possibilità di essere eletto lì, impedisce a Bonino di essere eletta e favorisce la destra. E' oggettivo", aggiunge. "Quale obiettivo mi pongo? L'obiettivo è vincere, abbiamo una coalizione che crescerà", ha detto Letta a Porta a Porta. Con Giuseppe Conte "non abbiamo rotto noi. Si è assunto la responsabilità dirompente di far cadere il governo Draghi. Avremmo perso ogni credibilità se dopo avessimo detto non fa niente".

ANSA

Leggi i commenti