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SEZ. POLITICA Elezioni: Conte, non se ne parla di avere rapporti col Pd Sulla questione dei due mandati 'la soluzione arriverà in giornata'

29 Luglio 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Elezioni: Conte, non se ne parla di avere rapporti col Pd Sulla questione dei due mandati 'la soluzione arriverà in giornata'

INSERITO DA ANGELA CECERE Col Pd per il futuro non escludo un dialogo, non un'alleanza. Per queste elezioni assolutamente non se ne parla di avere rapporti col Pd. Che rapporto può avere il Movimento 5 stelle con una forza politica che sta chiudendo accordi da Calenda a Di Maio a Renzi a Brunetta a Carfagna? Questa è un'ammucchiata dove noi non ci potremmo mai ritrovare, perché sono personalità divisive e litigiose. La politica fatta così significa tutto e il contrario di tutto". Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, in diretta a Rtl che sulla questione dei due mandati avverte: "La soluzione arriverà in giornata"

ANSA

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SEZ. POLITICA 'Mosca chiese alla Lega se volesse ritirare i ministri' La Stampa, contatti consigliere del Carroccio Capuano-Kostyukov. La replica di Salvini: 'Solo fesserie' Letta: 'Rivelazioni sono inquietanti'. Di Maio: Matteo 'spieghi le sue relazioni con la Russia

28 Luglio 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA 'Mosca chiese alla Lega se volesse ritirare i ministri' La Stampa, contatti consigliere del Carroccio Capuano-Kostyukov. La replica di Salvini: 'Solo fesserie' Letta: 'Rivelazioni sono inquietanti'. Di Maio: Matteo 'spieghi le sue relazioni con la Russia

INSERITO DA ANGELA CECERE La Stampa riporta stralci di documenti dell'intelligence, con i colloqui tra il consigliere del Carroccio e il funzionario di Mosca, due mesi prima della caduta del governo, nel periodo in cui Lega e Movimento Cinque Stelle si schieravano contro un nuovo invio di armi all'Ucraina. 'Il diplomatico, facendo trasparire il possibile interesse russo a destabilizzare gli equilibri del governo italiano con questa operazione - scrive La Stampa citando fonti dell'intelligence - avrebbe chiesto se i ministri della Lega fossero intenzionati a rassegnare le dimissioni dal governo'. Il quotidiano torinese afferma che Kostyukov è l'uomo che comprò i biglietti della missione, poi saltata, di Matteo Salvini a Mosca e ricostruisce le fasi di quei rapporti, osservando che le conversazioni tra Capuano e Kostyukov sulla situazione del governo italiano avvengono tra il 27 e il 28 maggio, mentre il giorno prima, il 26 il presidente del Consiglio Mario Draghi tenta di sbloccare la crisi del grano parlando al telefono con Putin. Salvini, 'ombre russe sulla crisi di governo? Fesserie'  - "Sono fesserie. Io ho lavorato e lavoro per la pace e per cercare di fermare questa maledetta guerra. Figurati se vado a parlare di ministri e viceministri, mi sembra la solita fantasia su cui c'é Putin, c'è il fascismo, il razzismo, il nazismo, il sovranismo. Non penso che Putin stia dietro al termovalorizzatore di Roma". Così il segretario della Lega Matteo Salvini a Radio 24 ha commentato un articolo del quotidiano La Stampa dal titolo 'I russi all'uomo di Salvini ritirate i ministri?'. LPD e IV chiedono informativa urgente su Lega-Russia - ia Quartapelle del Partito democratico e Gennaro Migliore di Italia viva hanno chiesto nell'Aula della Camera una informativa urgente sulla vicenda, pubblicata oggi da La Stampa, in relazione ai presunti contatti tra il leader della lega Matteo Salvini e la Russia. Di Maio, 'Salvini spieghi le sue relazioni con la Russia' - 'Credo che Salvini debba spiegare queste sue relazioni con la Russia, negli stessi giorni in cui si faceva pagare in rubli il biglietto per Mosca, che poi ha restituito'. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Morning News di Canale 5, commentando le notizie apparse oggi sulla Stampa in merito ad un presunto colloquio tra il leader della Lega e un importante funzionario dell'ambasciata russa a Roma che gli avrebbe chiesto se la Lega intendeva ritirare i ministri dal governo Draghi. 'Dobbiamo stare attenti alle influenze russe su questa campagna elettorale', ha aggiunto Di Maio.  Letta, rivelazioni legami Salvini-Russia sono inquietanti  - "Le rilevazioni di oggi sulla Stampa sui legami tra Salvini e la Russia di Putin sono inquietanti, la campagna elettorale inizia nel modo peggiore, con una grandissima macchia su questa vicenda. Vogliamo sapere se è stato Putin a far cadere il governo Draghi". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a margine dell'assemblea di Coldiretti. Letta ha annunciato che interesserà del tema il Copasir e preparerà interrogazioni parlamentari: "Se così fosse sarebbe una cosa di una gravità senza fine. Salvini non è riuscito neanche a smentire con una dichiarazione che conferma tutti i suoi legami oscuri".Magorno, porterò il caso ingerenze Russia al Copasir - "La possibilità di un'ingerenza della Russia nelle prossime elezioni è qualcosa di concreto e vicende simili si sono verificate nel passato, con la campagna referendaria di Renzi. L'Italia ha gli strumenti per garantire la legalità del voto e questi strumenti vanno tutti attivati. Come Copasir lavoriamo da mesi tutelare la nostra democrazia: siamo pronti a intervenire per contrastare ogni eventuali illegalità. Porterò la questione all'attenzione del Comitato in modo da mettere in sicurezza il voto del prossimo 25 settembre". Così il senatore IV, segretario del Copasir, Ernesto Magorno.

ANSA

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SEZ. POLITICA Letta chiude a M5s: "Rottura irreversibile". Conte: 'Pd arrogante, i progressisti siamo noi'

25 Luglio 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Letta chiude a M5s: "Rottura irreversibile". Conte: 'Pd arrogante, i progressisti siamo noi'

INSERITO DA ANGELA CECERE Il leader del Pd: 'Con la caduta di Draghi un suicidio collettivo'. Il ministro della PA: "Stiamo lavorando a un progetto". Brunetta: "Unione Repubblicana per salvare il Paese" Con la caduta di Draghi "credo che quello che si è compiuto sia stato un suicidio collettivo della politica italiana e credo che le nostre istituzioni, la nostra politica esca molto ammaccata". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Mezz'ora in più, su Rai tre.  "Non ho dubbi che all'ambasciata russa si sia festeggiato a caviale e che Putin abbia avuto la più grande soddisfazione dopo la fine di Johnson a Londra.  Questa è un vicenda non solo italiana, ma europea, pesante", ha detto il segretario del Pd. La rottura dai 5 Stelle "in queste elezioni è irreversibile, lo abbiamo detto, lo avevo detto prima", ha detto Letta. "Avevo detto a Conte se prendete una decisione di questo tipo questa sarà la conseguenza e siamo lineari con questa scelta" BRUNETTA: ORA UN'UNIONE REPUBBLICANA - "Nulla abbiamo saputo, una decisione presa alle nostre spalle". Così il ministro della P.a Renato Brunetta a Mezz'Ora in più a proposito della scelta di Forza Italia sul governo. "E' stato un atto di irresponsabilità motivato da un opportunismo temporalistico", ha detto, "Una valutazione di tipo opportunistico. Salvini vedeva deteriorare il suo consenso mese dopo mese, Forza Italia non si espandeva, Meloni cresceva. Hanno preferito non pagare il costo del governo ma farlo pagare agli italiani". "Un'Unione e un rassemblement repubblicano per tutti quelli che hanno sostenuto l'agenda Draghi", con un programma comune che guardi all'Europa e al Pnrr, "un'Unione Repubblicana che salvi il Paese", ha detto Brunetta. "C'e' un progetto? Chiede Annunziata, "Ovviamente e ci stiamo lavorando". Tra i nomi di questo rassemblement Annunziata cita Toti, Renzi, Calenda e Brunetta assente. "Tremonti?" chiede Annunziata: "sta dall'altra parte" dice Brunetta, ribadendo di sognare un'unione di Liberi e Forti che salvi il Paese. BOTTA E RISPOSTA SULLA STAMPA - Confronto a distanza sulle prime pagine, in vista delle urne, tra i due leader del Partito democratico e del Movimento 5 stelle. 'La scelta è chiara, o noi o Meloni, due Italie profondamente diverse', spiega Enrico Letta a Repubblica, e citando le ultime parole di Berlinguer dice che quella del Pd sarà 'una campagna casa per casa, strada per strada'. Per una lista aperta ed espansiva, le proposte contano più della coalizione, e nel solco del governo Draghi. 'Il Pd è arrogante. I progressisti siamo noi', afferma alla Stampa Giuseppe Conte, secondo cui sulla fine del governo Draghi c'è una diffusa ipocrisia e 'si prova a scaricare la colpa sul M5s, che ha solo chiesto di risolvere alcune criticità': ed è 'un' infamia' dire che ha tradito.

ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni anticipate: centrodestra in vantaggio, centrosinistra studia le coalizioni per darsi una possibilità

23 Luglio 2022, 15:02pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alle elezioni ci si presenta non come liste singole, bensì come coalizioni: il Movimento 5 Stelle però sembra essere rimasto da solo Il centrodestra - in netto vantaggio alle elezioni con il 46,6% dei consensi - deve ancora decidere con quale modalità definire il proprio candidato premier. «Ogni partito, dentro la coalizione, correrà per sé, non avremo bisogno di annunciare subito un candidato premier comune. Esattamente come accadde nel 2018». Lo ha detto il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, intervistato da La Repubblica, parlando delle prossime elezioni. Questione principale è «che prima occorra rafforzare la coalizione. Poi si vedrà chi alzerà la coppa». Del resto il regolamento interno, seppure non scritto, prevede da sempre che chi prende più voti, viene sostenuto come possibile premier. Due gli scenari: «Uno è quello che vede un partito nettamente davanti agli alleati, come accaduto in passato. Un altro quello che presenta tre partiti non distanti». La presidente di FdI, Giorgia Meloni, però, difficilmente cederà sulla premiership: Fratelli d'Italia si conferma primo partito in Italia con il 23,8%. «Sono passati 5 anni dal congresso di Trieste. Da quel giorno ci hanno dati per vinti, per spacciati, più volte. Eppure eccoci qua: pronti come non mai per dare futuro e speranza alla nostra Nazione», ha detto. Nel frattempo, Matteo Salvini aprirà per primo la campagna elettorale del Carroccio: lo farà questa sera a Domodossola. Via Twitter ha lanciato un messaggio agli alleati: «Il prossimo premier? Finalmente lo sceglieranno gli italiani: chi prenderà un voto in più avrà l'onore e l'onere di indicare il nome». Dal canto suo, a 85 anni, Silvio Berlusconi coltiverà il sogno di tornare al Senato, dopo la 'cacciata' del 2013 per effetto dell'interdizione dai pubblici uffici prevista dalla legge Severino. E se la vittoria del centrodestra sembra ormai scontata, il centrosinistra sta studiando le proprie possibilità. Enrico Letta aveva detto in diretta televisiva, riferendosi a PD e M5s, che sarebbe stato «difficile che le nostre strade si possano rincrociare». Al momento la strada più probabile è il Partito democratico con vocazione maggioritaria, al centro di una coalizione con alleati ben selezionati. Il PD da una parte guarda a una sinistra con una vocazione ecologista e il mondo dei verdi, dall'altra a un'alleanza con le forze di centro. Il Movimento 5 Stelle sembra essere rimasto da solo. Nell'area progressista - alla quale, Giuseppe Conte ha ribadito, appartiene il suo partito - non c'è praticamente nessuno vicino ai grillini. Bisogna darsi da fare: le elezioni del 25 settembre sono imminenti e i tempi per presentare simboli e liste sono quanto mai contingentati. (Foto di copertina: Matteo Salvini - Foto nel testo: Enrico Letta) IL VESCOVADO

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SEZ. POLITICA Gli scenari: chi vince alle prossime elezioni di settembre? Solo un’alleanza larga di centrosinistra potrebbe rendere difficile al centrodestra governare

22 Luglio 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Gli scenari: chi vince alle prossime elezioni di settembre? Solo un’alleanza larga di centrosinistra potrebbe rendere difficile al centrodestra governare

INSERITO DA ANGELA CECERE Ciò che sembrava inimmaginabile fino a pochi giorni fa è realtà. Il centrodestra di governo (Lega e Forza Italia) e il Movimento 5 stelle non hanno partecipato al voto sulla fiducia. La maggioranza si è dissolta, il premier resterà in carica solo per il disbrigo degli affari correnti. Draghi è salito al Colle per formalizzare il suo addio a Palazzo Chigi.  Mattarella ha sciolto le camere. Comincia la campagna elettorale che porterà l'Italia al voto il 25 settembre.  Cosa accadrebbe se si andasse al voto oggi con la legge elettorale che abbiamo cioè il Rosatellum? Gli scenari sono diversi, ma almeno tre quelli più probabili. Nel primo Pd e M5S sono alleati, nel secondo corrono separati, nel terzo c’è un campo largo composto da Dem, pentastellati, Sinistra Italiana, Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva. Solo in quest’ultimo caso potrebbe essere più difficile la formazione di un esecutivo di centrodestra, mentre negli altri due si prospetterebbe una supermaggioranza. Quello che emerge è che solo un’alleanza larga composta da Pd, M5S, Sinistra Italiana, Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva potrebbe rendere più difficile la formazione di un esecutivo di centrodestra. Il Pd coi 5 stelle, senza centristi:  il Pd si presenta insieme al Movimento 5 Stelle e alla lista unitaria di Sinistra Italiana e Verdi, senza alleanza con i partiti di centro (Azione/+Europa e Italia Viva). In questo caso, il centrodestra vincerebbe 221 seggi su 400 alla Camera e 108 su 200 al Senato, ottenendo quindi la maggioranza assoluta per governare in entrambi i rami per Parlamento Secondo scenario: il M5S non si allea col centrosinistra composto da Pd, Sinistra/Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva. In questo caso, il centrodestra arriverebbe ad avere una maggioranza ancora più ampia, sfiorando il 60% dei seggi: 240 alla Camera e 122 al Senato. La spaccatura dell’asse giallo-rosso, infatti, porterebbe il centrodestra a vincere gran parte dei collegi uninominali: la coalizione FdI-Lega-FI se ne aggiudicherebbe 116 su 147 alla Camera e 59 su 74 al Senato Terza ipotesi: alleanza Pd, M5S, Sinistra/Verdi, Azione/+Europa, Italia Viva. Solo questo campo largo potrebbe mettere in difficoltà la nascita di un governo di centrodestra, che avrebbe 202 deputati e 99 senatori. 

OTTO PAGINE

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SEZ. POLITICA Draghi si è dimesso: il Governo rimane in carica per affari correnti Mattarella: "Preso atto delle dimissioni del premier"

21 Luglio 2022, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi si è dimesso: il Governo rimane in carica per affari correnti Mattarella: "Preso atto delle dimissioni del premier"

INSERITO DA ANGELA CECERE "Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei ministri professor Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato ha reiterato le dimissioni sue e del governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica ne ha preso atto, il governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti". E' quanto dichiara in un video dal Quirinale il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti

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SEZ. POLITICA La crisi di governo. Draghi in Senato: 'Un nuovo patto di fiducia è l'unico modo per stare insieme' La cronaca della giornata. Secondo i rumors il premier avrebbe preparato due discorsi per l'Aula

20 Luglio 2022, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA La crisi di governo. Draghi in Senato: 'Un nuovo patto di fiducia è l'unico modo per stare insieme' La cronaca della giornata. Secondo i rumors il premier avrebbe preparato due discorsi per l'Aula

INSERITO DA ANGELA CECERE Le sfide che l'Italia deve affrontare richiedono 'un governo forte e coeso'. Al Paese 'serve un nuovo patto di sviluppo concreto e sincero. Partiti, siete pronti a ricostruire questo patto? Siete pronti? Siamo qui in quest'Aula solo perchè gli italiani lo hanno chiesto. È una risposta che dovete dare non a me, ma a tutti gli italiani'. Mario Draghi conclude così il suo discorso al Senato. M5s e Lega non applaudono quest'ultima parte. Il presidente del Consiglio richiama le forze politiche alla responsabilità di portare a termine l'agenda di governo senza fare sconti e definisce 'tanto sofferte quanto dovute' le dimissioni, respinte dal capo dello Stato, presentate il 14 luglio per il venir meno del patto di fiducia nella maggioranza: 'L'unica strada, se vogliamo ancora restare assieme, è ricostruire daccapo questo patto, con coraggio, altruismo, credibilità'. La risposta dei partiti è attesa dal dibattito. E' in corso una riunione della Lega convocata da Matteo Salvini a Palazzo Madama: presenti parlamentari, ministri e sottosegretari. Dopo aver ascoltato Draghi anche Giuseppe Conte si è riunito con alcuni dei vertici del M5s, fra cui i vicepresidenti e la capogruppo a Palazzo Madama Mariolina Castellone. Nel frattempo, in un altro ufficio, è in corso una riunione del gruppo dei senatori del Movimento. IL DISCORSO DI DRAGHI
"Mercoledì - ha sottolineato in apertura del suo discorso - scorso ho rassegnato le dimissioni. Questa decisione è seguita al venir meno della maggioranza di unità nazionale che ha appoggiato il governo dalla sua nascita. Il capo dello Stato le ha respinte e chiesto di informare il Parlamento. Decisione che ho condiviso. Oggi mi permette di spiegare a voi e agli italiani questa decisione tanto sofferta quanto dovuta".Il premier ha rivendicato i risultati ottenuti dal suo governo in questi 17 mesi. Ma ha anche indicato una serie di obiettivi per i quali, ha evidenziato, serve un nuovo patto di fiducia". "Non serve una fiducia di facciata che svanisca di fronte ai provvedimenti scomodi". Draghi ha elencato una serie di obiettivi. Bisogna spingere sui contratti collettivi, punto di forza del sistema industriale. "Serve una riforma delle pensioni - ha proseguito - che garantisca meccanismi di flessibilità in uscita e un impianto sostenibile ancorato al sistema retributivo". "Il disegno di legge" sulla concorrenza, che riguarda anche "i taxi" e le concessioni balneari" deve "essere approvato prima della pausa estiva. Ora c'è bisogna di un sostegno convinto all'azione dell'esecutivo" non il sostegno a proteste tavolta violente. LA DIRETTA  "Il presidente della Repubblica mi affidò l'incarico" di premier con l'obiettivo di affrontare "tre emergenze: pandemica, economica e sociale", "tutti i principali partiti, con una sola eccezione, decisero di rispondere positivamente a quell'appello. Nel discorso che tenni in quest'Aula feci riferimento all'unità nazionale, che in questi mesi è stata la miglior garanzia di questo esecutivo e della sua efficacia. Ritengo che un presidente del Consiglio che non si è mai presentato davanti agli elettori debba avere il consenso più ampio"."Grazie alle misure di contenimento sanitario, alla campagna di vaccinazione, ai provvedimenti di sostegno economico a famiglie e imprese, siamo riusciti a superare la fase più acuta della pandemia, a dare slancio alla ripresa economica", ha detto. Le "riforme della giustizia, della concorrenza, del fisco, degli appalti oltre alla corposa agenda delle semplificazioni sono un passo essenziale per l'Italia. Ad oggi tutti gli obiettivi del Pnrr sono stati raggiunti". "Il merito dei risultati" raggiunti "è vostro, della vostra disponibilità a lavorare nell'interesse del paese. La vostra è stata la migliore risposta all'appello del presidente della Repubblica". Gli "italiani hanno sostenuto le misure che di volta in volta abbiamo messo in campo, sono diventati veri protagonisti politiche, penso al paziente rispetto durante le restrizioni della pandemia, della vaccinazione, dell'accoglienza spontanea ai profughi ucraini accolti con affetto e solidarietà. Penso alle comunità locali con il Pnrr: mai come in questi momenti sono stato orgoglioso di essere italiano" IL TIMING La seduta andrà avanti con il discorso di Draghi fino alle 10.30, quando il presidente del Consiglio si recherà alla Camera per consegnare il testo delle comuicazioni rese a Palazzo Madama. Alle ore 11.00 riprenderà la seduta del Senato, con una discussione generale prevista fino alle 17, quando Draghi replicherà. Alle 17.30 inizieranno le dichiarazioni di voto ed alle 19 partirà a "chiama" dei senatori. La seduta è iniziata con un quarto d'ora di ritardo: per quindici minuti nell'Emiciclo pieno, con la presidente Elisabetta Alberti Casellati al suo posto, si è atteso l'arrivo di Draghi. In Aula ci sono tra gli altri Matteo Salvini e Matteo Renzi. In tribuna ci sono diversi deputati, che sono venuti a sentire in diretta le comunicazoni di Draghi, che alla Camera verranno solo consegnate. "Penso finisca bene, vediamo la tempistica": è il pronostico di Matteo Renzi arrivando al Senato.

ANSA

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SEZ.POLITICA Draghi domani parte dal Senato. Faccia a faccia con Letta a Palazzo Chigi Appello dei sindaci affinchè il premier resti in carica. Nardella: "Siamo quasi a 1.600 firme"

19 Luglio 2022, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ.POLITICA Draghi domani parte dal Senato. Faccia a faccia con Letta a Palazzo Chigi Appello dei sindaci affinchè il premier resti in carica. Nardella: "Siamo quasi a 1.600 firme"

INSERITO DA ANGELA CECERE Prosegue il pressing di partiti e associazioni sul premier Mario Draghi per convincerlo a non lasciare Palazzo Chigi. Oggi il segretario del Pd Enrico Letta è stato a colloquio con il premier nella sede del governo. È iniziata intanto alla Camera la riunione del leader leghista Matteo Salvini con ministri, sottosegretari, capigruppo e vicesegretari del suo partito. E' la vigilia del d-day dopo l'avvio della crisi provocata dal non voto di fiducia al Senato sul dl aiuti da parte di M5s e domani si ripartirà proprio da Palazzo Madama per quella che appare la giornata più dura dalla nascita del governo dell'ex banchiere centrale.  Intanto si moltiplicano gli appelli e le prese di posizione a favore del premier. "I consumi rallentano, l'inflazione cresce, il conflitto in Ucraina continua e preoccupa la prospettiva delle restrizioni monetarie. In questo contesto, la crisi politica rischia di ripercuotersi pesantemente su quella economica. Serve, invece, la guida di Draghi e un'azione di governo sempre più efficace per gestire al meglio le risorse del PNRR, la legge di bilancio e le riforme strutturali che il Paese attende". E' quanto afferma il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i dati sulla congiuntura diffusi stamattina dalla Confederazione. "Ieri sera abbiamo superato le 1500 firme, siamo quasi a 1600" per l'appello dei sindaci al premier affinché rimanga in carica, e "probabilmente arriveremo a 2000 prima del discorso del presidente Draghi al Senato". Così Dario Nardella, sindaco di Firenze, in collegamento con Omnibus su La7. "C'è un'adesione larghissima - ha aggiunto - che va da nord a sud, dal centrosinistra al centrodestra, e che nasce da una preoccupazione oggettiva, quella che noi viviamo ogni giorno sul territorio". Per Nardella le tante firme dei sindaci sono "un dato sorprendente, mai vista una cosa del genere: evidentemente c'è un sentimento fortissimo". Domani si partirà subito forte, dall'Aula del Senato dove i parlamentari 5 stelle esprimono l'ala dura e pura del Movimento, quella che vuole l'uscita dal governo. Tra colpi di scena e ripensamenti, la capigruppo ieri ha prima confermato che ci saranno le comunicazioni del premier anche alla Camera e poi è servita una nota dei presidenti Elisabetta Casellati e Roberto Fico per sancire che il primo esame con la fiducia sarà a palazzo Madama mercoledì. Il lavoro dei pontieri gira a pieno ritmo ma nelle segreterie dei partiti si registra uno stallo inquietante e le dichiarazioni dei parlamentari comunicano solo diffidenza e sfiducia reciproca. "Ora la decisione non spetta ai 5 stelle ma al presidente del Consiglio Mario Draghi", avverte Giuseppe Conte nel chiudere l'ennesima assemblea congiunta del Movimento. All'interno del M5s la resa dei conti è infinita, coi vertici del gruppo alla Camera in rivolta e il rischio scissione alle porte. Giuseppe Conte non lo nasconde e lancia un ultimatum: "Se qualcuno ritiene di non poter condividere un percorso così partecipato e condiviso - dice - faccia la propria scelta in piena libertà, in maniera chiara, subito e senza ambiguità". I tempi sono stretti: "C'è una notte per pensarci - ha detto ieri Conte ai vertici del gruppo alla Camera - decisioni che vanno in direzione di una diversa prospettiva siano dichiarate per tempo, per correttezza verso tutti".

ANSA

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SEZ. POLITICA Governo: Renzi, Draghi detti le priorità e si vada al bis I cinquestelle hanno inquinato la politica italiana

18 Luglio 2022, 09:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Governo: Renzi, Draghi detti le priorità e si vada al bis I cinquestelle hanno inquinato la politica italiana

INSERITO DA ANGELA CECERE "O Draghi bis o voto", sostiene il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che predilige di gran lunga la prima opzione. Intervistato dal 'Corriere', l'ex premier afferma che "quello che è importante è che Draghi stia a Palazzo Chigi. E che venga in Aula senza fare trattative stile Prima Repubblica o vertici di pentapartito: deve fare un elenco prendere o lasciare". A quel punto "voglio vedere chi si assume la responsabilità di sfasciare tutto". Nel frattempo la petizione di Italia Viva per il Draghi bis ha superato le 80 mila firme. "La petizione ha fatto il botto", afferma Renzi, per il quale si tratta di "un risultato che sembrava impossibile anche a noi". Ma "il bis si fa se Draghi vuole farlo, alle condizioni che dice Draghi", precisa Renzi. Nel caso in cui ribadisse il suo No, sarebbe difficile per il leader di Italia Viva formare un altro esecutivo. "Mi domando chi può votare un governo del genere", dice. "Io sono per il Draghi bis con un sussulto di decisionismo e responsabilità da parte del premier - aggiunge -. Se lui non se la sente, e mi dispiacerebbe molto, si vada subito al voto". Un'altra certezza per Renzi è l'antagonismo con il Movimento 5 stelle. "A me basta che alle prossime elezioni noi e i grillini staremo sue due fronti opposti", dichiara. "Ho perso ogni interesse verso le dinamiche interne dei Cinque Stelle - dice commentando la possibile nuova scissione nel Movimento -. Spero che sia chiaro a tutti come la loro presenza abbia inquinato il dibattito civile della politica italiana. Hanno mentito, hanno insultato, hanno aggredito gli avversari. E adesso, preoccupati di tornare a casa, si scindono una volta alla settimana". Il Partito democratico vorrebbe però restare al governo con i cinquestelle. "Il Pd ancora subalterno di Conte e Grillo? Ma anche basta, dai - commenta Renzi -. Ancora a rincorrere il fortissimo punto di riferimento progressista? Non ci credo, non ci posso credere".

ANSA

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SEZ. POLITICA Draghi si dimette, mercoledì riferirà in Aula. Di Maio: "M5s non esiste più, è un partito padronale" Mattarella respinge le dimissioni e lo invita ad andare alle Camere

15 Luglio 2022, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi si dimette, mercoledì riferirà in Aula. Di Maio: "M5s non esiste più, è un partito padronale" Mattarella respinge le dimissioni e lo invita ad andare alle Camere

INSERITO DA ANGELA CECERE Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha respinto le dimissioni del premier Mario Draghi e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento. Mercoledì Draghi riferirà alle Camere. "Il M5s non c'è più, ora si chiama il partito di Conte È un partito padronale che ha deciso di anteporre le proprie bandierine alla sicurezza e all'unità nazionale", afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. "Se da mercoledì andiamo in ordinaria amministrazione non potremo fare quasi più nulla di ciò che serve per superare la crisi economica. Parlo del decreto di 15 miliardi contro il caro bollette. Non abbiamo i poteri per fare la legge di bilancio e andremo in esercizio provvisorio. Non abbiamo più il potere negoziale ai tavoli internazionali per ottenere il tetto ai prezzi del gas. È da irresponsabili non capirlo". Occhi puntati sulle Borse. Migliora Piazza Affari dopo un ripegamento iniziale sulla parità. L'indice Ftse Mib guadagna l'1,02% a 20.765 punti, con il differenziale tra Btp e Bund tedeschi in ribasso a 213,4 punti e il rendimento annuo italiano in calo di 0,9 punti 3,228%. Si confermano i rialzi per Hera (+3,03%) e Pirelli (+2,86%). Accelera Eni (+2,14%), seguita da Amplifon (+2,09%), Enel (+2,03%), A2a (+2,05%) ed Stm (+1,94%). Fa meglio anche Intesa (+1,46%), seguita da Bper (+0,74%) e Banco Bpm (+0,71%), mentre resta poco mossa Unicredit (+0,27%). Scivola Moncler (-1,91%). Giù anche Campari (-1,17%) e Tim (-0,77%), mentre continua a non fare prezzo Saipem (-23,93%) ad aumento di capitale concluso. Il Presidente della Repubblica non ha accolto le dimissioni e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica. Lo si legge in una nota del Quirinale. Draghi, durante la riunione del Cdm avrebbe detto ai ministri che mercoledì riferirà alle Camere e i partiti delineano già le loro posizioni. Non è scontato l'esito di mercoledì in aula, dipende dalla maturità", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio allo speciale del Tg1. "Serve un atto di maturità e non solo di responsabilità da parte delle forze politiche", ha aggiunto. "Spero che domani lo si possa già fare e che ci sia la volontà di farlo", ha precisato. "La Lega è stata leale, costruttiva e generosa per un anno e mezzo, ma da settimane il presidente Draghi e l'Italia erano vittime dei troppi No del Movimento 5 Stelle e delle forzature ideologiche del Partito democratico. La Lega, unita e compatta anche dopo le numerose riunioni di oggi, condivide la preoccupazione per le sorti del Paese: è impensabile che l'Italia debba subire settimane di paralisi in un momento drammatico come questo, nessuno deve aver paura di restituire la parola agli italiani". Così riferisce una nota della Lega. "Ora solo al lavoro perché mercoledì alle Camere si ricrei la maggioranza e il Governo Draghi possa ripartire. Il Paese piomba in una crisi gravissima che non può permettersi". Così il Pd. "Non accettiamo scherzi, per FdI questa legislatura è finita e daremo battaglia perché si restituisca ai cittadini quello che tutte le democrazie hanno e cioè la libertà di scegliere da chi farsi rappresentare per fare cosa". Così la leader di fratelli d'Italia, Giorgia Meloni sul palco della festa dei Patrioti a Palombara Sabina. "Complimenti al M5S per aver fatto questo guaio mentre c'è una crisi in corso, c'è una guerra ai confini dell'Europa, già la Borsa oggi è crollata, lo Spread sale, c'è un'impennata dei prezzi di tutte le materie prime. E' da irresponsabili aver provocato questo caso, con un'arroganza e con dei ricatti che sono inaccettabili". Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a margine della cerimonia per la festa del 14 luglio a Palazzo Farnese a Roma. "Il M5s ha dato sostegno a questo governo sin dall'inizio con una votazione" e i con i "pilastri della della transizione ecologica e della giustizia sociale. Se poi si crea una forzatura e un ricatto per cui norme contro la transizione ecologica entrano in un dl che non c'entra nulla, noi per nessuna ragione al mondo daremo i voti", ha detto nel pomeriggio il leader dei 5s Giuseppe Conte uscendo dalla sua abitazione. "Se qualcuno ha operato una forzatura si assuma la responsabilità della pagina scritta ieri. L'introduzione" di quella pagina "è stata la riunione del Cdm in cui i nostri ministri non hanno partecipato al voto". "Se noi prendiamo degli impegni con governo, Parlamento e cittadini e siamo coerenti, chi si può permettere di contestare questa linearità e questa coerenza? Non chiediamo posti, nomine, nulla, ma chiediamo ovviamente di rispettare un programma definito all'inizio: transizione ecologica e urgenza della questione sociale che adesso è esplosa. O ci sono risposte vere, strutturali e importanti opporre nessuno può avere i nostri voti". Linea esplicitata anche dalla capogruppo pentastellata Castellone. "La linea è quella che seguiamo dal non voto in cdm, e poi alla Camera o oggi al Senato, dove abbiamo scelto il non voto nel merito di un provvedimento. Invece c'è tutta la nostra disponibilità a dare la fiducia al governo" in una eventuale verifica "a meno che Draghi non dica che vuole smantellare il reddito cittadinanza o demolire pezzo per pezzo ogni nostra singola misura, dal decreto dignità al cashback". Lo dice la capogruppo del M5S Maria Domenica Castellone nella diretta de La7 con Enrico Mentana. "Noi abbiamo sempre avuto un atteggiamento costruttivo ma non permettiamo che si smantellino nostre misure", aggiunge. "Credo che per l'interesse del Paese il governo Draghi debba andare avanti": Lo ha detto il segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, arrivando a Portonovo di Ancona, commentando la crisi dell'esecutivo dopo lo strappo in Senato del M5s. "Credo che sia un interesse di tutti che il governo prosegua - ha aggiunto Letta - Un interesse che sta maturando anche con fortissime spinte che provengono da ovunque, anche dalle parti sociali, dal mondo del lavoro, dall'Unione europea".  IL VOTO IN SENATO L'Aula del Senato ha confermato la fiducia al governo posta sul decreto aiuti. I sì sono stati 172, i no 39, nessun astenuto. Il M5s non ha partecipato al voto risultando assente alla prima e alla seconda chiama. Il premier Mario Draghi ha lasciato il Senato ed è salito al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il faccia a faccia è durato poco meno di un'ora. Il presidente del Consiglio ha fatto poi rientro a Palazzo Chigi. Con il Movimento era saltata anche l'ultima ipotesi di mediazione lanciata dal ministro pentastellato D'Incà, che aveva proposto l'ok al testo senza fiducia. B"Se mi sento in colpa e se è colpa di Roma e del termovalorizzatore questa crisi di governo? No, non è colpa di Roma. Noi facciamo le scelte giuste". Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intercettato dai giornalisti alla festa dell'Unità di Roma a Caracalla

ANSA

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