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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Time annuncia vendita a gruppo Meredith Accordo per 1,8 mld dlr, sostenuto da fratelli Koch

27 Novembre 2017, 09:32am

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SEZ. ECONOMIA Time annuncia vendita a gruppo Meredith Accordo per 1,8 mld dlr, sostenuto da fratelli Koch

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il gruppo editoriale Time Inc., proprietario del magazine Time oltre che Sports Illustrated e People, ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la vendita al gruppo Meredith Corp., per una cifra 1,8 miliardi di dollari. Le societa' hanno fatto sapere che l'accordo e' stato approvato all'unanimita' dalle rispettive board. Accordo che era stato sostenuto dai miliardari fratelli Caharles e David Kock, noti per il loro orientamento conservatore. Stando a quanto riferisce il New York Times, Meredith ha sottolineato in una nota che la Koch Equity Development non siedera' nella sua board of directors e "non avra' alcuna influenza sulle operazioni editoriali o manageriali di Meredith". L'investimento da parte dei Koch, rimarca ancora Meredith, "sottolinea una solida fiducia nella forza di Meredith quale operatore commerciale, nelle sue strategie e nella capacita' di generare significativo valore dall'acquisizione di Time Inc.".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Web tax slitterà a gennaio 2019

26 Novembre 2017, 10:30am

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SEZ. ECONOMIA  Web tax slitterà a gennaio 2019

DI MORENA MOTTA La terza versione dell'emendamento di Massimo Muccheti prevede che dal primo gennaio 2019 entrerà in vigore la web tax, e non a luglio 2018 come previsto inizialmente. Il Parlamento voleva utilizzare come copertura per alcune spese da introdurre nella legge di bilancio il gettito, stimato in 100/200 milioni.

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SEZ. ECONOMIA L'Istat rialza le stime del Pil, nel 2017 si prevede un aumento dell'1,5%, nel 2018 dell'1,4%

21 Novembre 2017, 11:52am

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DI MICHELE PAPPACODA "Nel 2017 si prevede un aumento del Prodotto interno lordo pari all'1,5% in termini reali. Il tasso di crescita è in accelerazione rispetto a quello registrato nel 2016 (+0,9%)". E' la stima dell'Istat. L'Istituto, rispetto a maggio, ha così rivisto al rialzo le indicazioni su quest'anno. Si tratta della crescita annua più elevata dal 2010. "Il miglioramento del Pil - scrive l'Istat - è atteso proseguire su ritmi analoghi anche nel 2018 (+1,4%)".

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SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate e vecchiaia 2017: novità età uscita nati dal 1951 al 1967

18 Novembre 2017, 09:14am

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SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate e vecchiaia 2017: novità età uscita nati dal 1951 al 1967

DI MICHELE PAPPACODA Con l'aumento dell'età di 5 mesi, sia per la pensione di vecchiaia (uscitaprevista dal 1° gennaio 2019 a 67 anni) che per le #pensioni anticipate (età minima 64 anni o più di 43 di contributi), la riforma delle pensioni di Fornerocontinuerà ad allontanare i contribuenti dal pensionamento rendendo, peraltro, incerto l'anno di uscita da lavoro [VIDEO]. E ciò inciderà anche sull'assegno di pensione, dato che il coefficiente di trasformazione (assegno di pensionerapportato all'ultimo stipendio di lavoro) tende sempre più ad abbassarsi. Dal 2019 questo coefficiente si aggiornerà ulteriormente, abbassando, con cadenza biennale, le pensioni dei contribuenti. Lo studio di Progetica, pertanto, si fonda su simulazioni che determinano l'età media di uscita per le pensioni anticipate e di vecchiaia dei lavoratori ed il presumibile assegno futuro di chi svolga lavoro alle dipendenze o come autonomo.

I dati sui 60enni e sui 50enni sono quelli che maggiormente si possono considerare veritieri, in quanto già testati da decenni di lavoro e più vicini all'età di uscita. Eppure anche tra questi la forbice dell'età di uscitae i livelli di pensione possono variare significativamente a seconda dei fattori.

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SEZ. ECONOMIA Quando si potrà andare in pensione e con quale assegno dal 2019?

18 Novembre 2017, 09:10am

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SEZ. ECONOMIA Quando si potrà andare in pensione e con quale assegno dal 2019?

DI MICHELE PAPPACODA Infatti, il calcolo delle pensioni dell'Istituto di ricerca considera che chi è nato negli anni '50 [VIDEO], e dunque ha già compiuto i 60 anni, potrà andare in pensione, con gli scatti dovuti alla riforma Fornero, presumibilmente intorno ai 67 anni e due mesi. Questa uscita è verificata nel caso in cui la speranza di vita abbia un aumento limitato, mentre se dovesse crescere significativamente, l'età per la pensione dei 60enni potrebbe salire fino ai 67 anni e sette mesi. Per quanto riguarda l'assegno, un dipendente che guadagni 2.200 euro, con bassa aspettativa di vita, percepirebbe una pensione di circa 1.900 euro, mentre la pensione di un autonomo non andrebbe oltre i 1.635 euro.

 

Nel caso in cui l'aspettativa di vita dovesse crescere di molto, invece, la pensione futura crescerebbe in virtù degli ulteriori mesi di contribuzione, ma si tratterebbe di aumenti molto limitati: 12 euro in più per il dipendente, 9 euro per l'autonomo. Chi oggi, invece, ha intorno ai 50 anni dovrà attendere i 67 anni e 9 mesi oppure i 68 anni e undici mesi, a seconda dell'aspettativa di vita. Per quanto riguarda gli assegni delle pensioni future, il dipendente che oggi guadagni 1.800 euro avrebbe una pensione che va dai 1.517 ai 1.625 in rapporto all'aspettativa di vita, mentre l'autonomo di fermerebbe a una pensione variabile dai 1.193 ai 1.290 euro.

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SEZ. ECONOMIA Crac banche, i risparmiatori vogliono 80 milioni

17 Novembre 2017, 13:55pm

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SEZ. ECONOMIA  Crac banche, i risparmiatori vogliono 80 milioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Ammontano a 1695 le istanze pervenute al Collegio arbitrale dell’Anac dai possessori di strumenti finanziari subordinati emessi dagli istituti di credito in liquidazione. Il totale delle somme per le quali è stato chiesto il ristoro è pari a 79,4 milioni di euro (si va da un minimo di 516 euro a un massimo di 1.960.409,61 euro). Lo comunica in una nota l'Autorità Nazionale Anticorruzione riportando come il numero maggiore di istanze è giunto da risparmiatori di Banca Etruria (840), per un petitum complessivo pari a 29,9 milioni (da 955,89 a 553.000 euro, per una media di 276.977,94 euro). A seguire, gli obbligazionisti di CariFerrara (382), le cui somme richieste ammontano a 7,1 milioni (da 516 a 300.000 euro, per una media di 150.258 euro).

Sono invece 350 le istanze pervenute da risparmiatori di Banca Marche, per un totale di 35,5 milioni (da 2.500 a 1.960.409,61 euro, in media 981.454,80 euro) e 115 quelle relative a CariChieti, per una richiesta complessiva di poco inferiore a 6 milioni (da 2.500 a 960 mila euro, in media 481.250 euro). All’Autorità sono giunte richieste di ristoro anche da altri titolari di obbligazioni, in numero di sei, più altre due ritenute inclassificabili in quanto illeggibili.

A presiedere il Collegio arbitrale sarà il Presidente dell’Anac Raffaele Cantone, coadiuvato da Raffaele Squitieri, Presidente emerito della Corte dei conti, e da Marco Sepe, ordinario di Diritto dell’economia. Alla luce del rilevante numero di istanze pervenute, riporta la nota dell'Anac, nella riunione preliminare Cantone ha formalizzato la costituzione di un secondo Collegio. Nel corso della seduta la Camera arbitrale ha anche stabilito i criteri di assegnazione degli affari ai due Collegi, che inizieranno ad esaminare la documentazione pervenuta in vista della prima udienza, fissata per martedì 19 dicembre.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Manovra:ipotesi bonus su aiuti dei nonni Detrazioni al 19% su spese mediche, scolastiche e sportive

14 Novembre 2017, 10:08am

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SEZ. ECONOMIA Manovra:ipotesi bonus su aiuti dei nonni Detrazioni al 19% su spese mediche, scolastiche e sportive

INSERITO DA MICHELE Pappacoda Spunta il bonus fiscale per i nonni che aiutano economicamente i nipoti nelle attività sportive, nelle spese scolastiche o universitarie, negli affitti fuorisede. Alcuni emendamenti di Ap alla legge di bilancio prevedono l'allargamento delle detrazioni al 19% per i figli a tutti "i parenti in linea retta", ovvero anche ai nipoti. Tra le spese detraibili rientrano anche le spese mediche e quelle assicurative.

La Commissione Bilancio è per ora impegnata nella votazione del decreto fiscale, collegato con la manovra, nel quale arriva la riforma delle Agenzie Fiscali. Le norme puntano a ridare autonomia organizzativa alle agenzie, legano gli obiettivi ai risultati, rafforzano la lotta all'evasione ma anche attraverso una maggiore spinta all'adempimento spontaneo. Viene poi allungata la durata in carica dei vertici da 3 a 5 anni, anche se viene mantenuto il meccanismo dello spoil system. Si disciplinano anche i concorsi interni per la dirigenza, con una riserva sull'anzianità aziendale e arrivano le posizioni organizzative ad elevata responsabilità.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Enel l'utile scende del 4,9%, bene i ricavi Gruppo comunica risultati 9 mesi. Acconto su dividendo 0,105 euro, cedola 2017 a 0,23 euro

9 Novembre 2017, 09:36am

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SEZ.ECONOMIA Enel l'utile scende del 4,9%, bene i ricavi Gruppo comunica risultati 9 mesi. Acconto su dividendo 0,105 euro, cedola 2017 a 0,23 euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Enel chiude i primi nove mesi con un risultato netto del gruppo pari a 2.621 milioni di euro (-4,9%) e con ricavi in crescita del 5,3% a 54.188 milioni. Lo comunica il gruppo elettrico nella nota emessa dopo il cda. L'utile netto ordinario registra una flessione del 4,3% a 2.583 milioni, ma al netto delle partite non ricorrenti risulta in crescita del 3% su base comparabile. L'indebitamento è in leggero aumento, a 37,9 miliardi, dai 37,5 di fine 2016. Il cda dell'Enel ha anche deliberato un acconto sul dividendo 2017 pari a 0,105 euro per azione, in pagamento dal 24 gennaio 2018, in crescita del 16,7% rispetto all'acconto distribuito a gennaio di quest'anno e prevede per il 2017 un dividendo complessivo pari a 0,23 euro per azione. "Alla luce dei progressi raggiunti per ciascuno degli obiettivi di Piano, dei risultati registrati nei primi nove mesi di quest'anno e dell'evoluzione attesa nell'ultimo trimestre, possiamo confermare i target economico-finanziari per il 2017" annuncia l'ad Francesco Starace.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Tutti i bonus per ristrutturare casa

7 Novembre 2017, 08:04am

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DI MICHELE PAPPACODA  Che si progetti di sostituire le finestre, la caldaia o i mobili, è meglio sapere come cambiano le detrazioni per gestire i tempi, dipende tutto da quando fate il bonifico, e approfittare così di uno sconto fiscale più alto. A stabilire le nuove detrazioni è la Legge di Bilancio con un pacchetto, destinato a entrare in vigore, una volta approvata, dal 2018. L'ecobonus viene confermato fino alla fine dell'anno prossimo con alcune variazioni, però, rilevanti. Nel caso in cui si cambino le finestre con gli infissi è prevista una detrazione del 50% nel 2018 su una spesa massima di 120mila euro, mentre quest'anno è del 65% ma non per più di 92mila e 307 euro. Discorso molto simile anche per la sostituzione della caldaia con impianti a condensazione o l'installazione di impianti alimentati a biomasse.

 

Nel 2017 la detrazione fiscale era del 65% su una spesa massima 46mila e 153 euro, mentre nel 2018 è pari al 50% su una spesa non superiore a 60mila euro. Per altri interventi, sempre rientranti nell'ecobonus come, per esempio, i pannelli solari per l'acqua calda, è confermato anche per il 2018 lo stesso bonus fiscale del 2017 pari al 65%. Prorogata anche per l'anno prossimo la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni per i lavori edilizi 'standard' per una spesa massima di 96mila euro e quella sull'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici fino a 10mila euro, ma i lavori dovranno essere iniziati dal gennaio del 2017. Dall'anno prossimo la legge di Bilancio, se non ci saranno modifiche, introduce anche il bonus verde , valido per giardini, terrazzi e balconi, con uno sconto fiscale del 36% su un massimo di 5mila euro.

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SEZ. ECONOMIA Perché a Milano il 54% dei certificati del comune è digitale e a Napoli nemmeno uno

6 Novembre 2017, 09:48am

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SEZ. ECONOMIA Perché a Milano il 54% dei certificati del comune è digitale e a Napoli nemmeno uno

INSERITO DA MORENA MOTTA Come tutte le innovazioni, anche la digitalizzazione della Pubblica amministrazione in Italia procede a macchia di leopardo. Il comune di Milano ha annunciato che nel 2016 ha emesso più certificati digitali, il 54%, di quanti ne siano stati consegnati allo sportello, mentre a Napoli gli utenti hanno ancora e soltanto l'unica opzione di una fila e una chiacchierata con l'impiegato. Secondo un'inchiesta condotta da Repubblica, la legge parla chiaro: i comuni italiani devono attrezzarsi per dialogare e fornire o ricevere documenti online da cittadini e imprese. Per questo è indispensabile l'attivazione dello Spid, il sistema che permette agli utenti di accedere con un'unica identità telematica ai servizi online della pubblica amministrazione e privati.

Fa altrettanto bene Firenze, con il 45 per cento dei certificati rilasciati online e un articolato piano di digitalizzazione che prevede corsi di formazione, pubblicità, convenzioni con ordini professionali. Torino stima il 55 per cento ma i dati non sono ufficiali , Bari il 25 e Roma il 21 per cento.

Il divario non è tra nord e sud

L'esempio di Napoli, però, non deve far pensare che il divario digitale riguardi tutto il sud (e isole): a Cagliari è stato raggiunto il 39 per cento di certificati online contro il 27% di Venezia e il 29% di Perugia. A Bologna le richieste online non decollano, complice anche una fitta rete di sportelli in ogni quartiere cittadino, che di fatto rende molto semplice ottenere i documenti richiesti, tanto che il 70% dei certificati viene ancora rilasciato da un operatore. Stessa cosa a Genova, città con molti anziani, pochi giovani e attività, dove solo i professionisti sono passati al nuovo sistema.

In altre città, come Palermo, i certificati richiesti online sono circa il 12 per cento del totale, ma non essendo attivo lo Spid (assicurano ci sarà da gennaio) per registrarsi al servizio bisogna andare al Comune. E qui comincia il viaggio nelle amministrazioni che arrancano. Ad Ancona, per esempio, giurano che si stanno attrezzando, ma intanto qualche documento si può richiedere via posta certificata ma "non sono ancora stati digitalizzati i dati anteriori al 2000".

FONTE AGI

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