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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate e vecchiaia 2017: novità età uscita nati dal 1951 al 1967

18 Novembre 2017, 09:14am

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SEZ. ECONOMIA Pensioni anticipate e vecchiaia 2017: novità età uscita nati dal 1951 al 1967

DI MICHELE PAPPACODA Con l'aumento dell'età di 5 mesi, sia per la pensione di vecchiaia (uscitaprevista dal 1° gennaio 2019 a 67 anni) che per le #pensioni anticipate (età minima 64 anni o più di 43 di contributi), la riforma delle pensioni di Fornerocontinuerà ad allontanare i contribuenti dal pensionamento rendendo, peraltro, incerto l'anno di uscita da lavoro [VIDEO]. E ciò inciderà anche sull'assegno di pensione, dato che il coefficiente di trasformazione (assegno di pensionerapportato all'ultimo stipendio di lavoro) tende sempre più ad abbassarsi. Dal 2019 questo coefficiente si aggiornerà ulteriormente, abbassando, con cadenza biennale, le pensioni dei contribuenti. Lo studio di Progetica, pertanto, si fonda su simulazioni che determinano l'età media di uscita per le pensioni anticipate e di vecchiaia dei lavoratori ed il presumibile assegno futuro di chi svolga lavoro alle dipendenze o come autonomo.

I dati sui 60enni e sui 50enni sono quelli che maggiormente si possono considerare veritieri, in quanto già testati da decenni di lavoro e più vicini all'età di uscita. Eppure anche tra questi la forbice dell'età di uscitae i livelli di pensione possono variare significativamente a seconda dei fattori.

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SEZ. ECONOMIA Quando si potrà andare in pensione e con quale assegno dal 2019?

18 Novembre 2017, 09:10am

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SEZ. ECONOMIA Quando si potrà andare in pensione e con quale assegno dal 2019?

DI MICHELE PAPPACODA Infatti, il calcolo delle pensioni dell'Istituto di ricerca considera che chi è nato negli anni '50 [VIDEO], e dunque ha già compiuto i 60 anni, potrà andare in pensione, con gli scatti dovuti alla riforma Fornero, presumibilmente intorno ai 67 anni e due mesi. Questa uscita è verificata nel caso in cui la speranza di vita abbia un aumento limitato, mentre se dovesse crescere significativamente, l'età per la pensione dei 60enni potrebbe salire fino ai 67 anni e sette mesi. Per quanto riguarda l'assegno, un dipendente che guadagni 2.200 euro, con bassa aspettativa di vita, percepirebbe una pensione di circa 1.900 euro, mentre la pensione di un autonomo non andrebbe oltre i 1.635 euro.

 

Nel caso in cui l'aspettativa di vita dovesse crescere di molto, invece, la pensione futura crescerebbe in virtù degli ulteriori mesi di contribuzione, ma si tratterebbe di aumenti molto limitati: 12 euro in più per il dipendente, 9 euro per l'autonomo. Chi oggi, invece, ha intorno ai 50 anni dovrà attendere i 67 anni e 9 mesi oppure i 68 anni e undici mesi, a seconda dell'aspettativa di vita. Per quanto riguarda gli assegni delle pensioni future, il dipendente che oggi guadagni 1.800 euro avrebbe una pensione che va dai 1.517 ai 1.625 in rapporto all'aspettativa di vita, mentre l'autonomo di fermerebbe a una pensione variabile dai 1.193 ai 1.290 euro.

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SEZ. ECONOMIA Crac banche, i risparmiatori vogliono 80 milioni

17 Novembre 2017, 13:55pm

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SEZ. ECONOMIA  Crac banche, i risparmiatori vogliono 80 milioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Ammontano a 1695 le istanze pervenute al Collegio arbitrale dell’Anac dai possessori di strumenti finanziari subordinati emessi dagli istituti di credito in liquidazione. Il totale delle somme per le quali è stato chiesto il ristoro è pari a 79,4 milioni di euro (si va da un minimo di 516 euro a un massimo di 1.960.409,61 euro). Lo comunica in una nota l'Autorità Nazionale Anticorruzione riportando come il numero maggiore di istanze è giunto da risparmiatori di Banca Etruria (840), per un petitum complessivo pari a 29,9 milioni (da 955,89 a 553.000 euro, per una media di 276.977,94 euro). A seguire, gli obbligazionisti di CariFerrara (382), le cui somme richieste ammontano a 7,1 milioni (da 516 a 300.000 euro, per una media di 150.258 euro).

Sono invece 350 le istanze pervenute da risparmiatori di Banca Marche, per un totale di 35,5 milioni (da 2.500 a 1.960.409,61 euro, in media 981.454,80 euro) e 115 quelle relative a CariChieti, per una richiesta complessiva di poco inferiore a 6 milioni (da 2.500 a 960 mila euro, in media 481.250 euro). All’Autorità sono giunte richieste di ristoro anche da altri titolari di obbligazioni, in numero di sei, più altre due ritenute inclassificabili in quanto illeggibili.

A presiedere il Collegio arbitrale sarà il Presidente dell’Anac Raffaele Cantone, coadiuvato da Raffaele Squitieri, Presidente emerito della Corte dei conti, e da Marco Sepe, ordinario di Diritto dell’economia. Alla luce del rilevante numero di istanze pervenute, riporta la nota dell'Anac, nella riunione preliminare Cantone ha formalizzato la costituzione di un secondo Collegio. Nel corso della seduta la Camera arbitrale ha anche stabilito i criteri di assegnazione degli affari ai due Collegi, che inizieranno ad esaminare la documentazione pervenuta in vista della prima udienza, fissata per martedì 19 dicembre.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Manovra:ipotesi bonus su aiuti dei nonni Detrazioni al 19% su spese mediche, scolastiche e sportive

14 Novembre 2017, 10:08am

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SEZ. ECONOMIA Manovra:ipotesi bonus su aiuti dei nonni Detrazioni al 19% su spese mediche, scolastiche e sportive

INSERITO DA MICHELE Pappacoda Spunta il bonus fiscale per i nonni che aiutano economicamente i nipoti nelle attività sportive, nelle spese scolastiche o universitarie, negli affitti fuorisede. Alcuni emendamenti di Ap alla legge di bilancio prevedono l'allargamento delle detrazioni al 19% per i figli a tutti "i parenti in linea retta", ovvero anche ai nipoti. Tra le spese detraibili rientrano anche le spese mediche e quelle assicurative.

La Commissione Bilancio è per ora impegnata nella votazione del decreto fiscale, collegato con la manovra, nel quale arriva la riforma delle Agenzie Fiscali. Le norme puntano a ridare autonomia organizzativa alle agenzie, legano gli obiettivi ai risultati, rafforzano la lotta all'evasione ma anche attraverso una maggiore spinta all'adempimento spontaneo. Viene poi allungata la durata in carica dei vertici da 3 a 5 anni, anche se viene mantenuto il meccanismo dello spoil system. Si disciplinano anche i concorsi interni per la dirigenza, con una riserva sull'anzianità aziendale e arrivano le posizioni organizzative ad elevata responsabilità.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Enel l'utile scende del 4,9%, bene i ricavi Gruppo comunica risultati 9 mesi. Acconto su dividendo 0,105 euro, cedola 2017 a 0,23 euro

9 Novembre 2017, 09:36am

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SEZ.ECONOMIA Enel l'utile scende del 4,9%, bene i ricavi Gruppo comunica risultati 9 mesi. Acconto su dividendo 0,105 euro, cedola 2017 a 0,23 euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Enel chiude i primi nove mesi con un risultato netto del gruppo pari a 2.621 milioni di euro (-4,9%) e con ricavi in crescita del 5,3% a 54.188 milioni. Lo comunica il gruppo elettrico nella nota emessa dopo il cda. L'utile netto ordinario registra una flessione del 4,3% a 2.583 milioni, ma al netto delle partite non ricorrenti risulta in crescita del 3% su base comparabile. L'indebitamento è in leggero aumento, a 37,9 miliardi, dai 37,5 di fine 2016. Il cda dell'Enel ha anche deliberato un acconto sul dividendo 2017 pari a 0,105 euro per azione, in pagamento dal 24 gennaio 2018, in crescita del 16,7% rispetto all'acconto distribuito a gennaio di quest'anno e prevede per il 2017 un dividendo complessivo pari a 0,23 euro per azione. "Alla luce dei progressi raggiunti per ciascuno degli obiettivi di Piano, dei risultati registrati nei primi nove mesi di quest'anno e dell'evoluzione attesa nell'ultimo trimestre, possiamo confermare i target economico-finanziari per il 2017" annuncia l'ad Francesco Starace.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Tutti i bonus per ristrutturare casa

7 Novembre 2017, 08:04am

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DI MICHELE PAPPACODA  Che si progetti di sostituire le finestre, la caldaia o i mobili, è meglio sapere come cambiano le detrazioni per gestire i tempi, dipende tutto da quando fate il bonifico, e approfittare così di uno sconto fiscale più alto. A stabilire le nuove detrazioni è la Legge di Bilancio con un pacchetto, destinato a entrare in vigore, una volta approvata, dal 2018. L'ecobonus viene confermato fino alla fine dell'anno prossimo con alcune variazioni, però, rilevanti. Nel caso in cui si cambino le finestre con gli infissi è prevista una detrazione del 50% nel 2018 su una spesa massima di 120mila euro, mentre quest'anno è del 65% ma non per più di 92mila e 307 euro. Discorso molto simile anche per la sostituzione della caldaia con impianti a condensazione o l'installazione di impianti alimentati a biomasse.

 

Nel 2017 la detrazione fiscale era del 65% su una spesa massima 46mila e 153 euro, mentre nel 2018 è pari al 50% su una spesa non superiore a 60mila euro. Per altri interventi, sempre rientranti nell'ecobonus come, per esempio, i pannelli solari per l'acqua calda, è confermato anche per il 2018 lo stesso bonus fiscale del 2017 pari al 65%. Prorogata anche per l'anno prossimo la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni per i lavori edilizi 'standard' per una spesa massima di 96mila euro e quella sull'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici fino a 10mila euro, ma i lavori dovranno essere iniziati dal gennaio del 2017. Dall'anno prossimo la legge di Bilancio, se non ci saranno modifiche, introduce anche il bonus verde , valido per giardini, terrazzi e balconi, con uno sconto fiscale del 36% su un massimo di 5mila euro.

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SEZ. ECONOMIA Perché a Milano il 54% dei certificati del comune è digitale e a Napoli nemmeno uno

6 Novembre 2017, 09:48am

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SEZ. ECONOMIA Perché a Milano il 54% dei certificati del comune è digitale e a Napoli nemmeno uno

INSERITO DA MORENA MOTTA Come tutte le innovazioni, anche la digitalizzazione della Pubblica amministrazione in Italia procede a macchia di leopardo. Il comune di Milano ha annunciato che nel 2016 ha emesso più certificati digitali, il 54%, di quanti ne siano stati consegnati allo sportello, mentre a Napoli gli utenti hanno ancora e soltanto l'unica opzione di una fila e una chiacchierata con l'impiegato. Secondo un'inchiesta condotta da Repubblica, la legge parla chiaro: i comuni italiani devono attrezzarsi per dialogare e fornire o ricevere documenti online da cittadini e imprese. Per questo è indispensabile l'attivazione dello Spid, il sistema che permette agli utenti di accedere con un'unica identità telematica ai servizi online della pubblica amministrazione e privati.

Fa altrettanto bene Firenze, con il 45 per cento dei certificati rilasciati online e un articolato piano di digitalizzazione che prevede corsi di formazione, pubblicità, convenzioni con ordini professionali. Torino stima il 55 per cento ma i dati non sono ufficiali , Bari il 25 e Roma il 21 per cento.

Il divario non è tra nord e sud

L'esempio di Napoli, però, non deve far pensare che il divario digitale riguardi tutto il sud (e isole): a Cagliari è stato raggiunto il 39 per cento di certificati online contro il 27% di Venezia e il 29% di Perugia. A Bologna le richieste online non decollano, complice anche una fitta rete di sportelli in ogni quartiere cittadino, che di fatto rende molto semplice ottenere i documenti richiesti, tanto che il 70% dei certificati viene ancora rilasciato da un operatore. Stessa cosa a Genova, città con molti anziani, pochi giovani e attività, dove solo i professionisti sono passati al nuovo sistema.

In altre città, come Palermo, i certificati richiesti online sono circa il 12 per cento del totale, ma non essendo attivo lo Spid (assicurano ci sarà da gennaio) per registrarsi al servizio bisogna andare al Comune. E qui comincia il viaggio nelle amministrazioni che arrancano. Ad Ancona, per esempio, giurano che si stanno attrezzando, ma intanto qualche documento si può richiedere via posta certificata ma "non sono ancora stati digitalizzati i dati anteriori al 2000".

FONTE AGI

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SEZ. ECONOMIA Mazzoncini, Fs in Borsa nel 2019 Entro Natale piano emissioni. Si valuta investimento Iran

4 Novembre 2017, 09:49am

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SEZ. ECONOMIA Mazzoncini, Fs in Borsa nel 2019 Entro Natale piano emissioni. Si valuta investimento Iran

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Il debutto in Borsa sarà sicuramente nel 2019, escludo che prima della fine del 2018 arrivino indicazioni dal nuovo Parlamento". Lo ha detto Renato Mazzoncini, ad di Fs, a margine della presentazione dei nuovi treni Rock e Pop a Torino.
    "Completeremo il piano emissioni prima di Natale - aggiunge Mazzoncini -. Ne abbiamo emessi per 3,1 miliardi, l'obiettivo è arrivare a 4 miliardi". A proposito della conferma del rating da parte di Fitch e dell'innalzamento da parte di Standard&Poor's, Mazzoncini ha commentato: "E' un'ottima notizia, la davamo abbastanza per scontata. Per noi è molto importante, ci finanzieremo a costo ancora più basso".
    Quanto all'Iran, "dobbiamo vedere se e come chiudere l'investimento. Stiamo lavorando sull'alta velocità", ha concluso, ricordando che in Grecia le Fs stanno partecipando a una gara per una società di manutenzione.

Arrivano anche in Piemonte i primi treni regionali Rock e Pop, costruiti negli stabilimenti italiani di Hitachi Rail Italy e Alstom Italia. Fanno parte della maxicomnessa per una fornitura di 450 treni da 4,5 miliardi di euro. Le prime consegne in tutta Italia a partire dal 2019. Il piano è stato illustrato dall'ad di Fs Renato Mazzoncini e dall'ad di Trenitalia Orazio Iacono in occasione della presentazione dei nuovi treni regionali a Torino. In Piemonte sono nove e le prime consegne sono previste nel 2020 con un investimento iniziale di 102 milioni di euro, in parte di Trenitalia (42 milioni) e in parte della Regione (60 milioni)

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Pensioni, tregua con i sindacati. Governo apre a ritocchi per i 'gravosi' Padoan, principio aumento età resta confermato. Ora tavolo tecnico in tempi stretti

3 Novembre 2017, 08:30am

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SEZ.ECONOMIA Pensioni, tregua con i sindacati. Governo apre a ritocchi per i 'gravosi' Padoan, principio aumento età resta confermato. Ora tavolo tecnico in tempi stretti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Il principio di adeguamento dell'età pensionabile resta confermato". Così il ministro Pier Carlo Padoan al termine del tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati nel corso del quale è stato stabilito un tavolo sulla "possibilità di estendere le categorie assoggettate ai lavori gravosi per staccarle dall'aumento automatico". Padoan ha anche riferito che "nella riunione molti punti della legge di bilancio sono stati apprezzati dai sindacati".

Il 13 novembre "verificheremo se davvero c'è la disponibilità a cambiare i meccanismi dell'età pensionabile e a differenziare i lavori, oppure se non c'è". Ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso.

All'incontro si è anche deciso, ha detto ancora Padoan, "che nel tavolo tecnico si considererà la possibilità di modificare e migliorare i meccanismi che determinano la cadenza di adeguamento dell'età pensionabile sotto il vincolo della sostenibilità del sistema previdenziale, pilastro fondamentale della sostenibilità finanziaria del Paese".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Le misure della manovra nella legge di bilancio

2 Novembre 2017, 10:43am

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SEZ. ECONOMIA Le misure della manovra nella legge di bilancio

DI MORENA MOTTA Rinviato al 2019 l'aumento dell'IVA. L'aliquota al 10% salirà di 1,5 punti percentuali nel 2018 e di altri 1,5 punti dal 2020, mentre quella al 22% aumenterà di 2,2 punti percentuali dal 2019, di ulteriori 0,7 punti percentuali dal 2020 e di 0,1 punti dal 2021. Confermato l'aumento delle accise dal 2019.

Il tetto di reddito sale da 24.000 a 24.600 euro e da 26.000 a 26.600 euro, garantendo così il beneficio per chi, per effetto degli aumenti del rinnovo contrattuale di 85 euro mensili, supera la soglia prevista di 26.000 euro. Prevista una sforbiciata al fondo taglia tasse con una riduzione della dotazione di circa 756 milioni di euro nel biennio 2018-2019 e di altri 507,8 milioni nel 2020. Dal 2021 ulteriore taglio di 376,5 milioni. Proroga della cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato che non sarà strutturale, ma varrà per il biennio 2018-2019.

Solo per il 2018, le agevolazioni valgono anche per i contratti stabili per chi non ha ancora compiuto 35 anni. Il bonus è trasferibile senza limiti di età e sale al 100% per l'assunzione dall'alternanza scuola/lavoro. Sgravi contributivi al 100% per tre anni anche per imprenditori agricoli e coltivatori diretti under 40 che si iscriveranno alla previdenza agricola nel 2018.

Per ogni licenziamento effettuato nell'ambito di un licenziamento collettivo, la somma dovuta dal datore di lavoro, passa dal 41% all'82% del massimale mensile di Naspi per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni.

Il reddito di inclusione (REI) per le famiglie numerose sale fino a 534 euro al mese. Per i nuclei con 5 o più componenti, la misura aumenta il contributo massimo dagli attuali 485,41 euro mensili fino a circa 534 euro.

E c'è anche il fondo per le politiche della famiglia con una dotazione di 100 milioni di euro l'anno a partire dal 2018. Prorogato il bonus energia e quelli relativi alle ristrutturazioni energetiche e all'acquisto di mobili.

Dal prossimo anno scatta un piano straordinario quinquennale di 7.394 assunzioni tra corpi di polizia e vigili del fuoco con l'obiettivo di aumentare il controllo del territorio e il contrasto al terrorismo ma anche per prevenire e combattere gli incendi. Il maxi-piano prevede 350 ingressi per il 2018, 700 per il 2019, 2.112 per il 2020, 2.114 per il 2021 e 2.118 per il 2022.

L'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione le informazioni per i prospetti periodici, una bozza di dichiarazione annuale Iva e dei redditi e le bozze dei modelli F24 per il pagamento delle imposte degli autonomi che scelgono di fatturare su internet.

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