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sez.economia

SEZ. ECONOMIA L'Italia dei distributori automatici

26 Ottobre 2017, 09:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA L'Italia dei distributori automatici

DI MORENA MOTTA Aumentano le vendite dei distrubutori automatici di cibo e bevande nella nostra Nazione. Il fatturato è aumentato a 3,5 miliardi (+ 2,13%) con quasi 11 miliardi di consumazioni. Ecco cosa consumano gli Italiani alle macchinette:

Il caffè è il prodotto più venduto: 2,7 miliardi le consumazioni ai distributori automatici, il 55,5% dei consumi totali in questo canale. Ammontano a 5,8 miliardi le capsule e cialde vendute nel 2016. Un italiano su due, quindi, sceglie il caffè "self service".

Spicca la crescita del ginseng (che cresce del +15,3%). Tra gli snack più diffusi quelli a base di cioccolato (+1,47%) e dei biscotti (+5,76%). Ma il balzo in avanti più significativo è quello della frutta fresca (+55%) e secca (+50%). Flessione nel consumo di bevande fredde (-2,64%): l’acqua ha contenuto le perdite (-1,23%) rispetto alle altre bevande fredde. In controtendenza nettari e succhi 100% (+4,03%) e degli Energy drink.

Il 36% delle consumazioni avvengono all’interno di industrie e grandi aziende. Nel comparto del lavoro privato si concentra il 17% dei consumi, mentre quello commerciale si attesta al 13%. Le erogazioni dei distributori collocati nei luoghi pubblici valgono il 6% dei consumi complessivi.

Piero Angelo Lazzari, presidente di CONFIDA, l'associazione che rappresenta la filiera della distribuzione automatica in Italia, dichiara: "La distribuzione automatica è un settore economico dinamico ed apprezzato, in particolare in Italia. Il nostro Paese detiene il primato europeo di vending machine installate (oltre 800 mila), che offrono ristoro in uffici, scuole e università, ospedali e luoghi di transito. Dietro a queste macchine c’è una filiera dinamica e socialmente rilevante composta da circa 3.000 imprese di gestione, di cui l’80% sono piccole e medie imprese, che in questi anni hanno fatto molti sforzi per migliorare e ampliare l’offerta alimentare per renderla più vicina ai gusti e alle esigenze nutrizionali dei consumatori. I produttori italiani dei distributori automatici sono leader a livello mondiale e rappresentano un esempio pratico di eccellenza della tecnologia italiana da esportazione. ”.

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SEZ. ECONOMIA Anche per le testate on line sgravi fiscali per chi investe in pubblicità

16 Ottobre 2017, 09:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Anche per le testate on line sgravi fiscali per chi investe in pubblicità

DI MICHELE PAPPACODA Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che inserisce anche le testate online nel provvedimento a sostegno dell'editoria, che riconosce un credito d'imposta al 75% le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, emittenti Tv e radio locali. Il decreto legge, all'inizio riguardava solo stampa, radio e tv, andrà in aula la settimana prossima per la conversione in legge.

le testate digitali inserite nel provvedimento dovranno essere in linea con quanto richiesto dalla nuova legge sull'editoria, che prevede una serie di adempimenti, tra cui la registrazione in Tribunale e al Roc.

 

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SEZ. ECONOMIA Manovra: ok dal Cdm al decreto fiscale. Torna la rottamazione. Padoan: "Tasse in calo"

14 Ottobre 2017, 08:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Via libera del governo al decreto fiscale, con alcune importanti novità, tra le quali il ritorno della rottamazione per le cartelle (la misura riguarda i ruoli fiscali e contributivi pendenti dal primo gennaio al 30 settembre 2017).  E oggi è arrivata anche la conferma che la legge di Bilancio approderà lunedì in consiglio dei ministri. 

In un'intervista ai Tg Rai, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha affermato che  'le tasse stanno calando''. Il decreto fiscale, ha rilevato, non prevede alcun problema per ''famiglie e imprese che continueranno a ricevere il sostegno attuale''.

Per Padoan, la legge di bilancio continua sulla strada dell'aggiustamento dei conti e della lotta alla disoccupazione. ''In 3 anni sono stati creati quasi 1 milione di posti di lavoro. la disoccupazione giovanile è la priorità'' ha aggiunto.  La ''legge di bilancio è compatta ed efficace. Sono fiducioso nel parlamento'', ha affermato il ministro dell'Economia, rispondendo a chi gli chiedeva se temesse l'esame del parlamento

Il governo, sempre nel decreto fiscale, ha poi rafforzato le norme della Golden Power e ne ha esteso l'applicazione a settori ''ad alta intensità tecnologica quali, ad esempio, le infrastrutture critiche o sensibili''. Per colmare alcune lacune e allo stesso tempo potenziare gli strumenti di garanzia - spiega il comunicato - la normativa viene estesa, "con esclusivo riferimento alle ipotesi di operazioni poste in essere da soggetti esterni all'Ue, l'ambito di applicazione dei poteri speciali nel quadro della garanzia della sicurezza ed ordine pubblico".

Il decreto fiscale approvato prevede, tra le altre norme, anche la proroga del prestito ponte per Alitalia.

Il decreto anticipa parte della sterilizzazione delle clausole Iva che gravano sul 2018. L'ammontare sminato sarebbe di circa un miliardo di euro. Nella Nota di aggiornamento al Def, il governo si è impegnato ad eliminare totalmente le clausole che porterebbero l'anno prossimo ad aumenti dell'aliquota per 15,7 miliardi di euro.

Nuove misure anche sul diritto d'autore: arriva l'apertura a tutti gli organismi di gestione collettiva purché no profit e di proprietà degli autori, di rappresentare i propri associati e anche di procedere direttamente alla raccolta dei diritti, senza l'obbligatoria intermediazione della Siae. Il tax credit per le spese aggiuntive in pubblicità su giornali, radio e tv, scatta già per quelle sostenute da metà 2017.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Cosa cambia per un imprenditore in stato di fallimento con la riforma Orlando

12 Ottobre 2017, 08:39am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Cosa cambia per un imprenditore in stato di fallimento con la riforma Orlando

INSERITO DA MORENA MOTTA Non ci sono più i falliti di una volta. Con l’approvazione in Senato, l’11 ottobre, della riforma sulla crisi di impresa e l'insolvenza, viene mitigata la figura di chi subisce una sconfitta imprenditoriale. Tra le novità la scomparsa della figura del ‘fallito’, che potrà godere di una seconda possibilità imprenditoria, ma anche meccanismi di prevenzione, regole processuali semplificate e un potenziamento della figura del curatore fallimentare.

“Il ‘fallito’ non sarà più tale, senza più lo stigma che sinora lo ha accompagnato”, ha dichiarato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “Chi ha subito sconfitta imprenditoriale con la riforma potrà ritentare, ma c'è anche un'attenzione particolare ad anticipare le procedure rispetto alle condizioni reali dell'impresa in modo da non attendere che sia decotta per intervenire e dividere le spoglie”.

Ora i decreti attuativi

Adesso il Governo avrà a disposizione dodici mesi per attuare i decreti attuativi necessari a rendere operativa la riforma. La riforma della disciplina fallimentare va a modificare un istituto mai cambiato dal 1942, adeguando così la legge alle nuove forme dell’economia globalizzata. Lo stesso primo Ministro, Paolo Gentiloni, si è rallegrato su Twitter per il successo della riforma, approvata con 172 voti favorevoli, 34 contrari e nessun astenuto.

Prevenire prima che sia troppo tardi

La riforma introdurrà “meccanismi di allerta per impedire alle crisi aziendali di diventare irreversibili e ampio spazio agli strumenti di composizione stragiudiziale per favorire le mediazioni fra debitori e creditori per gestire l'insolvenza”, come ha scritto il Sole 24 Ore.”Dominus nella liquidazione giudiziale sarà il curatore, con poteri decisamente rafforzati: accederà più facilmente alle banche dati della Pa, potrà promuovere le azioni giudiziali spettanti ai soci o ai creditori sociali, sarà affidata a lui (anziché al giudice delegato) la fase di riparto dell'attivo tra i creditori. Ci sarà però una stretta sulle incompatibilità.”

Scopo degli strumenti di allerta preventiva, secondo Ipsoa, sarà quello di “incentivare l'emersione anticipata della crisi e ad agevolare lo svolgimento di trattative tra debitore e creditori prevedendo:

  • che gli organi di controllo societari, il revisore contabile e le società di revisione, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni, assumano l'obbligo di avvisare immediatamente l'organo amministrativo della società dell'esistenza di fondati indizi della crisi;
  • che creditori pubblici qualificati, tra cui in particolare l'Agenzia delle Entrate, gli enti previdenziali e gli agenti della riscossione delle imposte, assumano l'obbligo, a pena di inefficacia dei privilegi accordati ai crediti di cui sono titolari o per i quali procedono, di segnalare immediatamente agli organi di controllo della società il perdurare di inadempimenti di importo rilevante;
  • l'istituzione presso ciascuna camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di un apposito organismo che assista il debitore nella procedura di composizione assistita della crisi.”
Soddisfatti i creditori, priorità all’impresa

Nel Ddl anche regole processuali semplificate. Lettera 43 spiega che “nel trattare le proposte, priorità viene data a quelle che assicurano la continuità aziendale, purché funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori, considerando la liquidazione giudiziale come extrema ratio. Si punta poi a ridurre durata e costi delle procedure concorsuali (responsabilizzando gli organi di gestione e contenendo i crediti prededucibili). Il giudice competente sarà individuato in base alle dimensioni e alla tipologia delle procedure concorsuali, assegnando in particolare quelle relative alle grandi imprese al tribunale delle imprese a livello di distretto di corte d'appello.”

FONTE di Raffaele Angius AGI

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SEZ. ECONOMIA Famiglie povere, raddoppiati i fondi: già in arrivo un milione

28 Settembre 2017, 10:45am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Famiglie povere, raddoppiati i fondi: già in arrivo un milione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Roma. Il palcoscenico per l'annuncio ufficiale sarà quello del Campidoglio dove oggi si apre la terza Conferenza nazionale per la Famiglia a ben 7 anni da quella precedente: i fondi per le famiglie povere saranno raddoppiati. Il grosso delle nuove risorse sarà destinato al Reddito di Inserimento, ovvero all'assegno mensile previsto per le famiglie disagiate che già da queste settimane è in corso di distribuzione da parte dei servizi sociali dei Comuni.
Per capire la portata dell'operazione bisogna fissare alcuni paletti. Il Fondo nazionale per la lotta alla povertà dispone di 1,7 miliardi per il 2018 e di 1,85 per il 2019. Nella Finanziaria si dovrebbe prevedere che la parte di questi fondi destinata al Reddito di inserimento (1,5 miliardi per il 2018 e 1,56 per il 2018) aumenti di una somma fra l e 1,5 miliardi che però fatalmente sarà spesa soprattutto nel 2019. L'aumento dovrebbe essere ancora più pingue per il 2020. Dell'operazione si accenna nella Nota di aggiornamento del Def. Tracce scarne che però raccontano abbastanza chiaramente come intende muoversi il governo con la prossima legge di Bilancio, che sarà portata in Parlamento tra una ventina di giorni. Nella logica più volte enunciata dal ministro Padoan di un «sentiero stretto», lungo il quale l'esecutivo è obbligato a concentrare le poche risorse su obiettivi prioritari, con la manovra verrà potenziato lo strumento di contrasto alla povertà finanziato e pronto a diventare operativo dal 2018. Dunque in questa fase il maggiore impegno per le famiglie riguarderà quelle che si trovano in una situazione di disagio o che rischiano di precipitarvi.

Si tratta di una scelta più che ragionevole sulla carta visto che l'Istat e altri istituti di ricerca individuano proprio nei nuclei con figli piccoli la fascia di popolazione maggiormente a rischio, anche rispetto - ad esempio - a quella anziana. Semmai le osservazioni critiche a questo progetto del governo si sono concentrate sul fatto che le somme finora messe in gioco sono insufficienti ad affrontare il problema nella sua interezza.

Per quanto riguarda invece le politiche familiari in senso più ampio, quindi quelle destinate non solo alla componente più bisognosa, occorrerà attendere la prossima legislatura per vedere qualche novità rilevante. Un'idea è potenziare le attuali detrazioni per carichi familiari assorbendo risorse dalla cancellazione di altre agevolazioni, nell'ambito del riordino delle tax expenditures. Alla razionalizzazione delle (molte) forme di sostengo alla famiglia già esistenti, per canalizzarle in un assegno unico, punta un disegno di legge attualmente fermo in commissione al Senato, a prima firma Stefano Lepri (Pd).

Va ricordato che il Reddito di inserimento (Rei) è uno strumento che, pur non avendo valenza esclusivamente monetaria, prevede un beneficio da 187,5 a 485,41 euro mensili a secondo del numero dei figli e che già quest'anno dovrebbe arrivare a tutti i minori poveri italiani (circa 1 milione).

di Luca Cifoni e Diodato Pirone  IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Tim: Calenda, per 1ma volta golden power Verso periodo con relazioni economiche internazionali più dure

17 Settembre 2017, 10:16am

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SEZ. ECONOMIA Tim: Calenda, per 1ma volta golden power Verso periodo con relazioni economiche internazionali più dure

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  "Andiamo verso un periodo in cui le relazioni economiche internazionali saranno più dure, e dunque l'Italia deve avere anche la capacità di essere assertiva quando deve difendere le proprie posizioni. Questo vale quando applichiamo finalmente, per la prima volta, il golden power, e quando a Bruxelles difendiamo il principio per cui non si possono indebolire gli strumenti anti dumping per fare un favore alla Cina". Così il ministro Carlo Calenda nel videomessaggio inviato a Orlando per l'iniziativa sul centrosinistra.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Lissone: a scuola si torna con il Piedibus!

9 Settembre 2017, 09:39am

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SEZ.ECONOMIA Lissone: a scuola si torna con il Piedibus!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche a Lissone, come in altre città della Brianza, l’inizio della scuola parte “a bordo” del Piedibus. Sono aperte infatti le iscrizioni al servizio di accompagnamento nei plessi scolastici insieme ai volontari. Piedibus: l’inziativa con EquiBici Anche per l’anno scolastico 2017-2018 il progetto Piedibus sarà garantito grazie alla collaborazione dell’associazione EquiBici e della cooperativa “Spazio Giovani”. L’Amministrazione ha infatti iniziato la campagna per le adesioni al servizio che ormai ha coinvolto tutte le scuole primarie della città. Tutte le informazioni e i moduli di iscrizione si possono recuperare in Comune oppure visitando il sito web dedicato.

di Omar Porro IL GIORNALE DI MONZA

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SEZ. ECONOMIA Borsa:Madrid -1% in Europa tutta in calo Soffrono i titoli di alcune compagnie aeree

18 Agosto 2017, 09:43am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I timori della recrudescenza del terrorismo islamico dopo l'attentato di Barcellona si fanno sentire sulle piazze di Borsa europee, in particolare su quella di Madrid dove l'Ibex, il listino principale, lascia sul campo l'1%, appesantito soprattutto dai titoli della finanza (-1,3% nel paniere). Me è appunto tutta l'Europa ad arretrare: l'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,88%. Soffrono soprattutto i titoli della compagnie aeree con Lufthansa che in una Francoforte in ribasso (-0,7%), cede l'1,7%. Mentre a Londra (dove il Ftse 100 segna -0,7%) Easy Jet cede quasi il 2%. Va male anche Parigi, in calo dell'1%, con Bnp Paribas e Accor tra i titoli peggiori (rispettivamente -1,% e -1,5%). A Milano continua la fessione del -0,7%.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Dieci anni dalla crisi economica. I Paesi "guariti"

12 Agosto 2017, 08:59am

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SEZ. ECONOMIA Dieci anni dalla crisi economica. I Paesi "guariti"

DI MORENA MOTTA Secondo l'analisi del Financial Times, l'economia italiana è ancora lontana dai livelli pre-crisi. Il nostro è uno dei tre Paesi dell'Eurozona, con Grecia e Portogallo, il cui PIL è inferiore a quello del 2007. Le principali economie mondiali analizzate sono oltre "quota zero" e registrano un PIL  superiore a quello del 2007. Se all'Italia non sono stati sufficienti dieci anni per tornare ai livelli pre-crisi, a Francia, Germania e Stati Uniti ne sono bastati quattro. In Asia il Giappone recupera, mentre la Cina è l'unica grande economia mondiale a non aver risentito della crisi. Dal 2007, il PIL è più che raddoppiato (+119,9%).

L'occupazione: il record negativo è della Grecia, con una disoccupazione superiore del 14,6% rispetto al 2007.

Spagna: la disoccupazione resta del 10,2% più alta rispetto a dieci anni fa

Stati Uniti: che solo nel 2017 raggiungeranno lo stesso tasso di disoccupazione del 2007 nonostante una crescita del Pil già in doppia cifra.

Gran Bretagna: il tasso di disoccupazione è inferiore di appena lo 0,9% rispetto a dieci anni fa.

Germania: il tasso di senza lavoro è sceso del 4,6% rispetto al 2007.

Italia: il tasso di disoccupazione alla fine del 2007 era del 6,5%, quello registrato a giugno 2017 è stato dell'11,1%.

Le borse: Wall Street  +69% rispetto a dieci anni fa. Il Giappone +19%. Tra le piazze che devono ancora recuperare il terreno perduto ci sono invece i Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica): -10,3%. Milano è ancora più indietro: -45,2%. La Grecia (-83,1%).

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SEZ. ECONOMIA Firmato decreto assunzioni straordinarie Polizia e Vigili del Fuoco

4 Agosto 2017, 08:41am

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SEZ. ECONOMIA Firmato decreto assunzioni straordinarie Polizia e Vigili del Fuoco

DI MORENA MOTTA Il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia ha firmato il decreto assunzioni straordinarie Forze di Polizia e Vigili del Fuoco: 2.739 nuovi assunti ed è partito anche il piano per la stabilizzazione dei precari storici. La regione prima a partire è l'Emilia Romagna, che già da ora si impegna ad assorbire 130 lavoratori.

L'amministrazione si impegna inoltre a prorogare, sino al massimo delle disponibilità di spesa, i contratti a termine e in scadenza a tutti i collaboratori interessati ai processi di stabilizzazione, sempre sulla base di quanto previsto dal decreto Ministeriale. Nel 2018 verranno avviate assunzioni di nuove leve, come già annunciato dalla Regione Emilia Romagna.

 

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