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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Draghi: 'Uscire dalla Ue non dà maggiore sovranità' Il 75% cittadini Ue è a favore dell'euro

23 Febbraio 2019, 10:57am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. ECONOMIA Draghi: 'Uscire dalla Ue non dà maggiore sovranità'  Il 75% cittadini Ue è a favore dell'euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Porsi al di fuori dell'Ue può sì condurre a maggior indipendenza nelle politiche economiche, ma non necessariamente a una maggiore sovranità. Lo stesso argomento vale per l'appartenenza alla moneta unica". Lo ha detto il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, in un discorso all'Università di Bologna, dove ha ricevuto una laurea honoris causa in Giurisprudenza.

"La maggior parte dei paesi, da soli, non potrebbero beneficiare della fatturazione delle loro importazioni nella loro valuta nazionale, il che esaspererebbe gli effetti inflazionistici nel caso di svalutazioni", ha spiegato Draghi. "Sarebbero inoltre più esposti agli spillover monetari dall'esterno che potrebbero condizionare l'autonomia della politica economica nazionale: primi tra tutti gli spillover della politica monetaria della Bce, come negli ultimi anni è peraltro accaduto alla Danimarca, alla Svezia, alla Svizzera e ai paesi dell'Europa centrale e orientale", ha sottolineato ancora il presidente della Bce.

IL VIDEO

 

 

"L'Unione europea è la costruzione istituzionale che in molte aree ha permesso agli Stati membri di essere sovrani. È una sovranità condivisa, preferibile a una inesistente. È una sovranità che piace agli Europei", ha affermato  il presidente della Bce, ed ha aggiunto: "Le interconnessioni tecnologiche, finanziarie, commerciali sono così potenti che solo gli Stati più grandi sono indipendenti e sovrani al tempo stesso, e neppure interamente. Per altri Stati nazionali, fra cui i paesi europei, indipendenza e sovranità non coincidono".

"Nel complesso i cittadini europei apprezzano i benefici dell'integrazione economica che l'Unione europea ha prodotto e da anni considerano come il suo maggior successo la libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi, cioè il mercato unico", ha aggiunto Draghi 

Draghi sottolinea, tuttavia, come sia calata "dal 57% nel 2007 al 42% di oggi la considerazione che i cittadini europei hanno delle istituzioni dell'Unione". "Questo declino - afferma - è parte di un fenomeno più generale che vede diminuire la fiducia in tutte le istituzioni pubbliche". E "quella verso i governi e i parlamenti nazionali oggi si attesta appena al 35%"

Tra le sfide future che deve affrontare la Ue, secondo Draghi, vi è quella di "rispondere alla percezione che manchi di equità: tra paesi e classi sociali. Occorre sentire, prima di tutto, poi agire e spiegare

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Bollo auto 2019: superbollo abolito per tutti

19 Febbraio 2019, 12:08pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. ECONOMIA Bollo auto 2019: superbollo abolito per tutti

inserito da Antonio Molino È stato presentato al Senato un disegno di legge per abolire il superbollo, notizia molto interessante per gli automobilisti. Autore di questo disegno di legge è il senatore Andrea De Bertoldi si Fratelli d’Italia.

 

Il superbollo è stato introdotto, inizialmente dal governo Berlusconi, per veicoli con la potenza superiore ai kWh. Successivamente il governo Monti, nel 2012, ha inasprito la tassa riducendo i kWh dei veicoli su cui applicarla.

Con l’introduzione del superbollo, il governo Berlusconi aveva previsto delle maggiori entrate nelle casse dello Stato, ma invece queste previsioni non si sono realizzate, anzi ha penalizzato l’intero settore auto. La conseguenza diretta è stata la riduzione degli acquisti delle supercar e quindi la riduzione del lavoro nel comparto automobilistico.

Bollo auto 2019: superbollo abolito

Il superbollo fu introdotto dal governo Berlusconi nel 2011, per auto con potenza superiore a 225 KWh, l’importo della tassa ammontava a 10 euro per ogni KWh superiore ai 225 kWh. Il governo Monti nel 2012 ha inasprito la tassa aumentandola a 20 euro e ridotto i kWh a 185 KW.

La proposta del senatore Bertoldi di abolire il superbollo è dovuta al fatto che non ha realizzato le aspettative previste dalla sua introduzione, infatti all’epoca si era previsto un introito di 168 milioni di euro, invece ha provocato solo una penalizzazione sul mercato dell’auto.

Bollo auto 2019: superbollo provoca crisi settore auto

Dai dati rilevati, si può dire che dal 2012 si è avuto una perdita di circa 140 milioni di euro, tra perdite per l’incassi dell’Iva, il mancato pagamento del bollo e per il mancato pagamento dell’imposta Provinciale di transizione e anche dell’addizionale su RCA.

 

Nel Ddl è evidente che le modifiche introdotte al superbollo nel 2012 hanno fatto si che la finalità originarie dell’introduzione di tale tassa sono state contradette e quindi lo scopo è fallito. Quindi si prevede che eliminando il superbollo si aiuterà il settore automobilistico a riprendersi, soprattutto quell’area di eccellenza industriale italiana che può generare nuovi posti di lavoro.

Superbollo abolito e introduzione del bollo europeo

Si parla già da tempo della possibilità dell’introduzione di un bollo unico europeo. Tale bollo potrebbe essere introdotto tra due anni. Quindi l’abolizione del superbollo è un primo passo a favore degli automobilisti e del settore auto che spera avere un rilancio importante.

Bollo auto: la pace fiscale 2019 include il bollo evaso

Di Maria Di Palo https://www.notizieora.it/affari/bollo-auto-2019-superbollo-abolito-per-tutti/

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SEZ. ECONOMIA Quota 100 a 50 mila domande. In testa Roma, Napoli, Milano Oltre 38 mila da uomini. 17mila da lavoratori pubblici

17 Febbraio 2019, 11:07am

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SEZ. ECONOMIA Quota 100 a 50 mila domande. In testa Roma, Napoli, Milano Oltre 38 mila da uomini. 17mila da lavoratori pubblici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In meno di 20 giorni sono quasi 50mila le domande per accedere alla pensione anticipata con quota 100 arrivate all'Inps. Delle 49.922 domande 17.077 arrivano da lavoratori pubblici. La maggior parte delle richieste arriva dagli uomini (oltre 38mila) ed è stata inoltrata attraverso i patronati (44.273). In testa le province di Roma (3.875 istanze), seguita da Napoli (2.393) e Milano (1.895). A poca distanza Palermo (1.499). Oltre il migliaio anche Bari (1.273), Catania (1.263) e Torino (1.251). In coda Fermo con solo 75 istanze. 

ANSA 

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SEZ ECONOMIA Astaldi: ok a piano con Salini Post aumento gli attuali azionisti al 6,5%, Impregilo al 65%

14 Febbraio 2019, 11:43am

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SEZ ECONOMIA Astaldi: ok a piano con Salini Post aumento gli attuali azionisti al 6,5%, Impregilo al 65%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il cda di Astaldi, dopo aver ricevuto l'offerta da Salini Impregilo, ha approvato il piano e la proposta concordataria che prevedono un aumento di capitale riservato a Salini per 225 milioni e la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l'attribuzione "sia di azioni derivanti dalla parziale conversione dei crediti, sia di strumenti finanziari partecipativi emessi dalla società a valere sulla liquidazione degli asset non core".

Post aumento i creditori rappresenteranno il 28,5 % del capitale, mentre Salini sarà il principale socio di Astaldi col 65% del capitale. Gli attuali azionisti, sempre dopo l'aumento, avranno una partecipazione pari al 6,5 % del capitale.

L'offerta di Salini però è condizionata al "contributo di coinvestitori di lungo periodo" e "alla disponibilità delle banche di concedere linee di credito" ad Astaldi, e mira ad avere le caratteristiche di "un'operazione di sistema volta anche a consolidare il settore delle grandi opere e delle costruzioni".

La struttura dell'operazione non prevede impegni od oneri a carico di Salini prima dell'omologa, ed è stabilita la nomina in Astaldi di un Chief Restructuring Officer.

Parte quindi il percorso con cui Astaldi sottoporrà la proposta al giudizio di ammissibilità del Tribunale. Se concessa, la proposta dovrà passare il voto dei creditori e l'omologa giudiziale. "Ad oggi - scrive Salini - non vi è alcuna certezza in merito alla circostanza che la proposta concordataria Astaldi sia da ultimo omologata né che l'offerta Salini trovi effettivamente esecuzione". Allo stesso modo non è possibile fornire una previsione della tempistica di realizzazione della "potenziale operazione", attesa indicativamente entro il primo semestre del 2020.

ANSA 

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SEZ. ECONOMIA Decretone: 1.570 emendamenti al Senato Testo atteso in aula il 19 febbraio

12 Febbraio 2019, 13:33pm

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SEZ. ECONOMIA Decretone: 1.570 emendamenti al Senato Testo atteso in aula il 19 febbraio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pioggia di emendamenti al decretone. Le proposte di modifica ai 29 articoli del dl su reddito e pensioni sono, a quanto si apprende, circa 1.570. Il testo è all'esame della Commissione Lavoro del Senato ed è atteso al momento in Aula martedì 19 febbraio. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Il faro del Grande fratello Inps sui conti di 23 milioni di italiani

11 Febbraio 2019, 09:55am

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SEZ. ECONOMIA Il faro del Grande fratello Inps sui conti di 23 milioni di italiani

INSERITO DA MORENA MOTTA Grazie alle domande per il reddito di cittadinanza, l'Inps avrà accesso ai conti correnti di ventitré milioni di italiani. Lo screening è già partito: chi in queste settimane ha richiesto per la prima volta il calcolo dell'Isee, per portarsi avanti nell'attesa che sia pronto il modulo Inps con cui sarà possibile inoltrare la domanda per il sussidio pentastellato, in pratica ha consegnato senza saperlo le chiavi del suo conto corrente all'istituto di previdenza sociale, autorizzandolo a prendere possesso dei propri dati finanziari. «Complice la corsa al reddito di cittadinanza, prevediamo che quest'anno sette milioni di famiglie si rivolgeranno ai Caf per ottenere dall'Inps la certificazione Isee, fanno circa ventitré milioni di italiani in tutto, il 15 per cento in più rispetto a quelli che già si relazionano con l'indicatore della situazione economica equivalente per beneficiare di altre agevolazioni», osserva Paolo Conti, il direttore generale Caf Acli.

GLI ACCERTAMENTI
Ma l'incredibile quantità di informazioni personali che l'Inps acquisirà nell'ambito delle verifiche di idoneità al sussidio preoccupa il Garante della privacy: in caso di uno stop per violazioni alla privacy gli accertamenti dei funzionari anti-furbetti verrebbero sospesi e l'erogazione del sussidio finirebbe fuori controllo. «I Caf comunicano all'Inps i dati contenuti nella Dichiarazione sostitutiva unica per la richiesta dell'Isee, tra cui quelli relativi al patrimonio finanziario di cui l'istituto di previdenza non è a conoscenza finché non è il cittadino stesso a consegnarglieli, tramite l'autocertificazione», spiega Paolo Conti. L'Inps verifica con l'Agenzia delle Entrate se le informazioni date dall'utente corrispondono al vero: a questo punto accede a tutti i conti correnti dell'interessato (anche a quelli non segnalati, nel caso ve ne fossero). Vede le somme effettivamente depositate in banca, gli investimenti della persona che hachiesto l'Isee, persino le polizze intestate a suo nome.

I DATI
«Tutti i dati che verranno comunicati ai Caf da coloro che faranno domanda per il reddito di cittadinanza finiranno nel database dell'inps dopo essere stati passati al vaglio. Funziona così da sempre: l'Inps già conosce per esempio i dati finanziari di tutte quelle famiglie con figli che per esempio hanno richiesto il calcolo dell'Isee per avere uno sconto sul servizio di refezione scolastica», continua il direttore generale Caf Acli. E lo stesso vale per quei nuclei familiari che in virtù di un valore Isee molto basso, anche inferiore alla soglia prevista per l'erogazione del reddito di cittadinanza, già beneficiano di una serie di aiuti per i quali è necessario effettuare delle verifiche a monte. Tuttavia, le nuove norme europee sulla privacy impongono una serie di paletti quando vengono trattati dati attinenti alla sfera intima di una persona, tanto più se connessi a una particolare situazione, come nel caso del reddito di cittadinanza. I tempi di conservazione delle informazioni devono essere limitati. Inoltre, i dati raccolti vanno sottoposti a continui aggiornamenti per garantirne la precisione. Il pericolo è che collassi l'intero sistema di controlli con cui il governo punta a disciplinare il reddito di cittadinanza. A destare allarme non è solo il flusso di dati tra Caf e Inps, finito nel mirino del Garante anche perché i sistemi informativi dei centri di assistenza fiscale non sempre sarebbero adeguatamente protetti. Pure il monitoraggio degli acquisti effettuati con la card dai beneficiari (verranno divisi per settore merceologico e per tipologia di esercenti) andrà disciplinato. O l'intero patrimonio informativo generato dal reddito di cittadinanza sarà a rischio.

FONTE IL MATTINO di Francesco Bisozzi

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SEZ. ECONOMIA Sindacati, al via manifestazione unitaria. Furlan: 'Il governo esca dalla realtà virtuale'

9 Febbraio 2019, 11:34am

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SEZ. ECONOMIA Sindacati, al via manifestazione unitaria. Furlan: 'Il governo esca dalla realtà virtuale'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al via la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil, con lo slogan 'Futuro al lavoro', a Roma, per sostenere la proposte unitarie su crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco e chiedere al governo di aprire un confronto di merito e cambiare la politica economica, ascoltando i sindacati. Il corteo è partito da piazza della Repubblica a Roma e arriverà in piazza San Giovanni lì dal palco, intorno a mezzogiorno, interverranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. "La piazza sarà strapiena", sottolinea Barbagallo. "Il governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro" dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, dal corteo della manifestazione unitaria sostenendo che "il governo deve cambiare la linea economica. L'Italia è ad un passo dalla recessione economica. Il governo deve cambiare assolutamente rotta. Si confronti finalmente con i sindacati, perché dopo tanti anni di sacrifici degli italiani, non possiamo permetterci che il Paese torni a decrescere. Nessuno da solo riesce a risolvere problemi così complessi". L'Italia è già in recessione tecnica, crolla la produzione industriale, sale lo spread. I dati dell'economia sono negativi. Bisogna mettere in atto politiche per lo sviluppo e la crescita. Il blocco delle infrastrutture sta provocando danni che rischiano di essere irreparabili per il Paese, bisogna da subito sbloccare i cantieri, che attiverebbero 400 mila posti di lavoro. Il governo deve cambiare marcia", insiste Furlan. Rispetto alla previsione del governo su una crescita del 1% del Pil nel 2019, la leader della Cisl rimarca che "non basta scrivere gli obiettivi, bisogna anche raggiungerli". Sulla stessa linea anche il sindacato della Cgil Maurizio Landini. "È meglio che il governo torni indietro perché altrimenti va a sbattere". GLI SLOGAN. Tanti gli striscioni e gli slogan che accompagnano il corteo della manifestazione. 'Meno stati sui social, più stato sociale" è uno dei tanti che campeggia. "Giù le mani dalle nostre pensioni", "Subito una legge per la non autosufficienza", "Non siamo il vostro bancomat", "C'è solo una razza quella umana", recitano altri cartelli. A sventolare sono anche le tante bandiere dei sindacati confederali e delle diverse categorie, accompagnate dai palloncini rossi della Cgil, verdi della Cisl e blu della Uil. Non mancano la musica e i cori, come "È ora di cambiare". È una manifestazione colorata, partecipata e democratica, sottolineano gli stessi organizzatori. INDUSTRIALI AL CORTEO. Partecipano alla manifestazione di Cgil Cisl e Uil perchè - sottolineano "siamo tutti insieme, siamo tutti preoccupati allo stesso modo". La protesta, e la decisione di aderire alla manifestazione dei sindacati parte da Confindustria Romagna dove è forte la preoccupazione per lo stop alle trivelle inserito dal Governo nel Dl Semplificazioni. Gli imprenditori arrivati da Ravenna per sfilare in corteo sono una trentina, altri arrivano dalla Basilicata, da aziende del settore dell'Oil & Gas. Hanno portato un manifesto: "Investiamo nel gas naturale italiano, meno inquinamento, meno spesa, più lavoro. Sì al gas naturale italiano" Sono accanto ai sindacati, sottolineano - a parlare è Ermanno Bellettini, responsabile delle risorse umane della Rosetti Marino - perchè "se non c'è crescita non c'è lavoro, e se soffrono i lavoratori soffrono anche le imprese. Siamo insieme, siamo tutti preoccupati". E sul nodo trivelle: "Non capiamo perchè c'è questo accanimento contro questo settore". ANSA

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SEZ. ECONOMIA Federalberghi: "Reddito? Favorirà il lavoro nero"

4 Febbraio 2019, 09:53am

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SEZ. ECONOMIA Federalberghi: "Reddito? Favorirà il lavoro nero"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il reddito di cittadinanza invece di offrire nuove opportunità di lavoro favorirà il lavoro nero. Ne è convinto il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca. "Secondo me il reddito di cittadinanza aiuterà il lavoro nero - afferma Bocca in un'intervista all'Adnkronos - perché quelle persone che già oggi lavorano in nero avranno anche i 780 euro, e non verranno mai a lavorare in maniera ufficiale per 1.000 euro al mese. In Italia del resto - aggiunge - il lavoro nero continua a esistere".

Anche nel settore turistico-alberghiero "avremo difficoltà - assicura Bocca - almeno fino a quando non ci saranno centri dell'impiego sul modello tedesco, dove i lavoratori potranno ricevere le offerte di lavoro in maniera sistematica. Secondo me - osserva il leader degli albergatori di Confcommercio - si sarebbe dovuto intervenire con incentivi alle imprese per favorire le assunzioni e abbassando il cuneo fiscale anche per aumentare il netto nelle tasche deli lavoratori".

Per far ripartire l'economia occorre quindi "puntare su settori trainanti come il turismo che hanno maggiore possibilità di crescita nel breve termine" ma non solo, "bisogna appoggiare il mondo delle imprese, puntare agli investimenti, alle grandi opere e ad interventi sull'edilizia dei quali il Paese ha bisogno. La manovra del governo invece, non dà sviluppo all'economia", sostiene ancora Bocca.

"Il nostro settore esporta e porta valuta straniera nella casse dello Stato. E' un settore trainante e servirebbe una politica nazionale che appoggi le imprese turistiche affinché possano crescere sia in termini dimensionali che di profitto, dando così sviluppo all'occupazione e a un indotto che nessun altro settore ha pari al nostro".

Secondo Bocca le imprese troppo spesso sono viste come "un nemico dello Stato o dei lavoratori, ma non è vero: più le imprese vanno bene, più producono e più assumono. Se un albergo va bene assume - sottolinea - viceversa, se va male chiude e licenzia e questo avviene non solo per gli alberghi ma per tutte le imprese del Paese. Se uno fa profitto in maniera onesta, pagando le tasse, non è un reato".

Inoltre, lamenta il numero uno degli albergatori di Confcommercio "questo Paese ha bisogno di investimenti, di grandi opere, di interventi sull'edilizia, ma nella legge di bilancio vedo poche misure in questa direzione. Mi sarebbe piaciuto vedere una manovra più shock a fronte del coraggio che si era avuto nel voler sforare il rapporto deficit/pil. Senza contare che nella manovra la parola turismo non è mai stata citata".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Visco: 'Mondo rallenta ma senza riforme Italia peggio' Scontro con Ue ha pesato. Rimane incertezza sui conti 2020-21

3 Febbraio 2019, 09:29am

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SEZ. ECONOMIA Visco: 'Mondo rallenta ma senza riforme Italia peggio' Scontro con Ue ha pesato. Rimane incertezza sui conti 2020-21

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Senza "risultati consistenti sul piano strutturale" attraverso le riforme "quelli che a livello internazionale sono rallentamenti di natura congiunturale tendono da noi a trasformarsi in un ristagno o in un calo dell'attività produttiva". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco all'Assiom Forex che per il 2019 vede "fattori di rischio rilevanti, di origine sia internazionale che interna". Visco, che individua nello scontro con l'Ue sulla legge di bilancio a fine 2018, l'effetto negativo sulla domanda interna e sulle spread, ritiene che "l'incertezza sulla politica di bilancio non si è dissipata". "L'accordo con la Commissione è stato raggiunto per il 2019 - afferma - ma per il 2020-21 restano da definire numerosi aspetti e, specialmente, il futuro delle cosiddette clausole di salvaguardia". Si tratta degli aumenti Iva messi ora a garanzia, che il governo punta a cancellare, che valgono 23 miliardi di entrate per il 2020 e di 29 miliardi per il 2021. Il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco ha inoltre chiede alla Ue di "riflettere su istituti e misure che mirino a rendere meno traumatica e meno costosa possibile l'uscita dal mercato" delle banche di minore dimensione. In pratica ripensare il Bail In per le piccole banche. Per l'economia italiana nel 2019 e le proiezioni del successivo biennio pesano "fattori di rischio rilevanti, di origine sia internazionale che interna". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco al congresso Assiom Forex secondo cui i "i rischi sono in parte origine estera ma continuano a riflettere in misura significativa le debolezze proprie del nostro paese" come "l'incertezza sulla crescita, l'orientamento delle politiche di bilancio e la ripresa di un percorso credibile di riduzione del peso del debito pubblico". ANSA

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SEZ. ECONOMIA Besana, 10 mln investimenti nel triennio Internazionalizzazione e innovazione big mondiale frutta secca

31 Gennaio 2019, 09:55am

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SEZ. ECONOMIA Besana, 10 mln investimenti nel triennio Internazionalizzazione e innovazione big mondiale frutta secca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ammontano a 10 milioni gli investimenti del gruppo Besana per il prossimo triennio che saranno destinati al potenziamento e all'evoluzione tecnologica, al miglioramento costante dei layout di produzione e dei sistemi di controllo, così come al potenziamento dell'internazionalizzazione. Lo annuncia in una nota il gruppo di San Gennaro Vesuviano (Napoli), fondato dalla famiglia Calcagni, alla guida dell'azienda da quattro generazioni, e leader a livello mondiale nella lavorazione e commercializzazione della frutta secca ed essiccata. Besana precisa di aver trovato nella Banca di Credito Popolare il partner finanziario in grado di sostenere i progetti di sviluppo 2019/2021 puntando così a portare il fatturato di 190 milioni di euro a oltre 200 milioni di euro nel prossimo triennio. "Abbiamo impostato un ambizioso business plan per l'ampliamento, l'internazionalizzazione e l'innovazione del Gruppo, volto a dare nuova linfa ai progetti nei quali crediamo molto", afferma Pino Calcagni, Presidente di Besana. ANSA

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