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sez.economia

SEZ ECONOMIA La Cina sfida i dazi di Trump, ma Usa rilanciano. Borse giù

14 Maggio 2019, 08:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Rappresaglia di Pechino su 60 mld di beni, Boeing e titoli americani nel mirino. Ma Washington annuncia nuova lista su prodotti per altri 300 miliardi di dollari di Made in China

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'amministrazione Trump mette in moto la macchina per imporre potenzialmente dazi sugli altri 300 miliardi di dollari di Made in China finora esentati dalla guerra commerciale fra i due paesi. Il rappresentate al commercio ha pubblicato i dettagli sui proposti dazi al 25% sul resto dei prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. L'udienza pubblica sulle nuove tariffe è in programma il 17 giugno. I prodotti cinesi interessati sono 3.805: "l'elenco dei prodotti copre essenzialmente tutti i prodotti attualmente" non colpiti.

Tra Usa e Cina è scontro totale sui dazi. Tremano i mercati: in forte calo sia le Borse Europee che Wall Street. Pechino ha annunciato che su alcuni beni americani, per un totale di 60 miliardi di dollari, graveranno dal primo giugno dazi maggiorati. La decisione dopo la mossa americana che ha portato da venerdì i dazi dal 10% al 25% sull'import di 200 miliardi di dollari di beni 'made in China'.

Queste ultime sono considerate "in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l'aspettativa generale della comunità internazionale".

A difesa del sistema commerciale multilaterale e dei suoi diritti e interessi legittimi, "la Cina deve adeguare le tariffe su alcuni beni importati dagli Stati Uniti". Nel complesso, si tratta di una lunga lista di 2.493 beni, colpiti da dazi al 10%, al 20% e al 25%. L'adeguamento alle misure tariffarie è "una risposta all' unilateralismo e al protezionismo" degli Usa. La Cina "spera" che la parte americana torni alle consultazioni con sforzi congiunti nella stessa direzione "al fine di raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso sulla base del rispetto".

Wall Street chiude in forte calo. Il Dow Jones perde il 2,38% a 25.323,83 punti, il Nasdaq cede il 3,41% a 7.647,02 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,41% a 2.811,84 punti.

La guerra dei dazi fa crollare anche Apple a Wall Street. I titoli di Cupertino perdono il 5,62%.  A pesare anche la sconfitta davanti alla Corte Suprema sull'azione legale di un gruppo di consumatori, che l'ha accusata di usare la sua posizione dominante per gonfiare i prezzi sull'App Store.

L'Unione europea "è pronta" a rispondere se gli Stati Uniti "impongono dazi sulle auto e parti di auto": lo ha detto il commissario Ue per il Commercio Cecilia Malmstrom intervenendo a un incontro organizzato dal gruppo parlamentare della Cdu/Csu al Bundestag, aggiungendo: "abbiamo una lista che discuteremo con i Paesi membri prima di fare qualsiasi cosa. Forse dovremo usarla, ma spero veramente di no". 

Chiusura in negativo per le principali Borse europee: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%), Londra (-0,55%), Milano  (-1,35%). 

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Banche: firmato decreto, rimborsi celeri In 20 giorni piattaforma Consap con modalità per fare domanda

11 Maggio 2019, 10:07am

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 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA "E' stato predisposto e firmato il decreto Fir", cioè il decreto ministeriale che rende operativo il Fondo per il rimborso dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie. Lo annuncia il sottosegretario al Mef Alessio Villarosa. "Consap renderà operativa, entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto, una piattaforma informatica" con "informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti necessari". La commissione tecnica disporrà i pagamenti "con la massima celerità".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Draghi, risata per chi vuole pre-euro Presidente della Bce alla premiazione 'Generation Euro Students Awards'

9 Maggio 2019, 09:44am

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 © EPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A chi ipotizza un ritorno alle valute nazionali precedenti l'euro "voi semplicemente rispondereste con una risata" e "a proposito, io sarei con voi". Così il presidente della Bce, Mario Draghi, ha introdotto la premiazione 'Generation Euro Students Awards'. Rivolgendosi ai giovani studenti premiati, Draghi ha detto loro "siete la prima generazione cresciuta con l'euro e siete il futuro dell'Europa".

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SEZ.ECONOMIA Reddito di cittadinanza, Flavio Briatore senza mezzi termini: «È una cazz***». E dà un'alternativa

7 Maggio 2019, 08:24am

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SEZ.ECONOMIA Reddito di cittadinanza, Flavio Briatore senza mezzi termini: «È una cazz***». E dà un'alternativa

DI MICHELE PAPPACODA «Il reddito di cittadinanza è una cazzata». Con questa battuta Flavio Briatore boccia la misura voluta dal governo per favorire l'occupazione a chi gli chiede un parere dal suo punti di vista, di imprenditore, a margine della 69a assemblea di Federalberghi. «Ci vorrebbero dei contratti stagionali» che permettano agli imprenditori di «sostituirsi al governo. Se il governo dà a un dipendente 700 euro di reddito di cittadinanza per non far niente bisognerebbe - suggerisce - che si desse la possibilità agli imprenditori di pagare la stessa cifra, gestire il lavoratore per aiutarlo a crescere e poi se è bravo assumerlo. Viviamo sempre sulle sussistenze, siamo un paese che vive di sussistenza, ma per vivere di sussistenza devi pagare, e i soldi non ce l'hanno». «La gente ha bisogno di lavorare, i ragazzi vogliono lavorare. Abbiamo un carico fiscale impossibile» aggiunge Briatore che poi, in merito alla proposta sul salario minimo, osserva come sia necessario «creare posti di lavoro prima di dare alla gente tutte queste garanzie, minimo e massimo, che poi disinvogliano anche qualcuno che ha la voglia di fare».

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SEZ. ECONOMIA L'Italia è fuori dalla recessione, Pil primo trimestre +0,2% Stima flash dell'Istat, su base annua aumento dello 0,1%

2 Maggio 2019, 10:56am

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Shopping nelle vie del centro a Roma © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Nel primo trimestre dell'anno il Pil italiano (corretto per giorni lavorativi) è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L'economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Secondo i dati della prima stima flash dell'Istat, su base tendenziale, cioè nel confronto con il primo trimestre 2018, la crescita è stata dello 0,1%.

I dati comunicati dall'Istat mettono in evidenza "il positivo andamento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che scende a marzo al 10,2%". Lo afferma il ministro dell'Economia Giovanni Tria commentando i numeri resi noti dall'Istituto di statistica. Da segnalare in particolare, "oltre all'aumento dei giovani occupati e delle posizioni permanenti, il miglioramento del tasso di occupazione che risale al 58,9%, tornando ai livelli massimi da aprile 2018. Numeri che testimoniano la solidità e la tenuta dell'economia italiana".

All'inizio del 2019 l'economia italiana ha registrato "un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell'attività registrata nei due trimestri precedenti". Nel complesso, "l'ultimo anno si è caratterizzato come una fase di sostanziale ristagno del Pil, il cui livello risulta essere nel primo trimestre del 2019 pressoché invariato rispetto a quello di inizio del 2018". E' il commento dell'Istat ai dati sul Pil del primo trimestre 2019, chiusosi con un aumento dello 0,2% rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno.

La crescita del Pil acquisita per il 2019 (quella che si otterrebbe cioè se i prossimi tre trimestri si chiudessero con una variazione nulla del prodotto interno lordo) è pari a +0,1%. Lo comunica l'Istat in base ai dati preliminari dei primi tre mesi dell'anno che mostrano un aumento congiunturale dello 0,2%.

A 11 anni dall'inizio della crisi economica, il Pil italiano è ancora del 5% inferiore ai livelli precrisi, nonostante il moderato rimbalzo dei primi tre mesi del 2019. Il dato emerge dal confronto tra le ultime rilevazioni Istat sul primo trimestre di quest'anno e il primo trimestre del 2008, considerato il picco precedente la grande recessione.

Tria, possibile crescita 2019 oltre 0,2% - L'andamento del Pil nel primo trimestre "lascia intravedere che la previsione di crescita annuale (0,2% in termini reali) indicata nel Def possa essere raggiunta e anche superata se il contesto internazionale sarà moderatamente favorevole". Lo afferma il ministro dell'Economia Giovanni Tria, commentando i dati Istat. "L'Italia è fuori dalla recessione. - spiega - La stima dell'Istat evidenzia come l'economia italiana abbia quasi integralmente recuperato la caduta del Pil registrata nella seconda metà del 2018".

Di Maio, direzione giusta, avanti come un treno - "L'Italia fuori dalla recessione dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta". Lo afferma il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio commentando i dati sul Pil appena diffusi dall'Istat secondo i quali nel primo trimestre 2019 si registra un +0,2% sui tre mesi precedenti. "Andiamo avanti come un treno verso il cambiamento", ha concluso Di Maio.

Salvini, bene ma ora flat tax senza dubbi - "I dati positivi sul Pil, sul lavoro e sulla ripresa economica impongono al governo una doverosa e sostanziale riduzione delle tasse. È obbligatorio realizzare al più presto la Flat Tax per imprese, lavoratori e famiglie, come da contratto di governo, senza dubbi o ritardi". "Flat tax? Io non voglio aumentare l'Iva - replica il vicepremier Luigi Di Maio -. Per me va bene, sono progetti che stavamo portando avanti e che porteremo avanti. Ma sia chiaro che non si fa nulla aumentando l'Iva. Tutto il resto è nel contratto e si deve fare". 

"L'Italia torna a crescere, il dato Istat sul Pil ci conforta molto su bontà della manovra e misure adottate, tenendo conto del contesto internazionale difficile e con le ultime misure ancora non in vigore. Ci auguriamo nel secondo semestre l'economia possa crescere in maniera sostenuta", ha affermato il presidente del Consiglio,Giuseppe Conte, da Tunisi dove ha incontrato il premier, Youssef Chahed.

Conte ha detto, tuttavia, che "non è il momento di parlare di riforma fiscale, la vogliamo fare ma nei prossimi mesi abbiamo una manovra da affrontare". Ed ha aggiunto: "Bisogna evitare l'incremento dell'Iva". 

"Le parole del presidente Conte in conferenza stampa a Tunisi sulla flat tax "sono state chiare e inequivocabili: la riforma fiscale va fatta, è un obiettivo di tutto il Governo, punto qualificante del Contratto". E' quanto precisano fonti di palazzo Chigi che continuano: "Nei prossimi mesi si discuterà della manovra economica e sarà l'occasione per lavorarci. Ogni diversa interpretazione è del tutto fuorviante".

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Reddito cittadinanza, già arrivate 900.000 domande. Inps: «Una su 4 viene rifiutata»

25 Aprile 2019, 07:37am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le domande per il reddito di cittadinanza e per Quota 100stanno procedendo ad un buon ritmo e sostanzialmente sono proiettate verso i traguardi prefissati nelle stime che hanno accompagnato l'introduzione delle due misure, con la legge di bilancio ed il relativo decretone dopo. Ad assicurarlo è il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, che fa il punto sullo stato dell'arte: ad oggi per il reddito sono arrivate richieste da 900 mila nuclei familiari, «un buon risultato», sottolinea; per l'accesso alla pensione anticipata da oltre 122 mila persone, «come ci aspettavamo». E se anche dovesse registrarsi un rallentamento, gli eventuali risparmi di spesa resteranno sul capitolo sociale e previdenziale.

Esodo del 25 aprile con il caro-benzina: punte di 2 euro/litro in autostrada

 



Un risparmio potrebbe infatti riguardare proprio il Reddito di cittadinanza e aggirarsi intorno ad un miliardo di euro. Il perché è nei numeri stessi: finora, come indicato da Tridico parlando a Radio capital, sono state presentate le domande da 900 mila nuclei familiari, che corrispondono a circa 2,7 milioni di persone; la stima nella relazione tecnica della manovra parla di 1,3 milioni di nuclei beneficiari dell'Rdc. Le domande sono partite il 6 aprile. «In un anno si può arrivare a 1,2-1,3 milioni di nuclei e quindi a quasi 4 milioni di componenti», dice il nuovo numero uno dell'Istituto, indicando che, se i numeri sono questi, il costo è di «circa 7 miliardi».

Quindi «se il costo si stabilizza su una misura inferiore, ipotizziamo di un miliardo», quel tesoretto «dovrebbe rimanere sul sociale. Come già detto da Di Maio, l'idea sarebbe di inserirlo nel pacchetto sociale, come sussidio alle famiglie e agli asili nido». In ogni caso, precisa Tridico, il risparmio potrebbe arrivare più come conseguenza delle bocciature delle richieste presentate, per la mancanza dei requisiti necessari, che dal numero delle domande: «il tasso di rifiuto è del 25%». Tra fine aprile e inizio maggio saranno accreditati i primi pagamenti sulla nuova carta Rdc: l'importo medio è di 520 euro a famiglia, sottolinea Tridico, rimarcando che soltanto il 7,4%, «veramente poco», percepirà tra i 40-50 euro, mentre per il 71% l'importo sarà dai 300 euro in su; il 5,4% oltre i 1.000 euro. Oltre la metà degli importi viaggia comunque fino ai 500 euro.

Anche per quanto riguarda Quota 100, la possibilità di andare in pensione anticipata con almeno 38 anni di contributi e 62 anni di età, prevista per il triennio 2019-2021, il nuovo presidente dell'Inps dice che «è assolutamente sostenibile» e ribatte così all'attacco più volte sollevato dall'ex presidente Tito Boeri. È una misura «giusta», dopo «l'ingessatura» creata dalla legge Fornero, ed è «per un periodo limitato»: «Tra tre anni si vedrà quale potrebbe essere la nuova misura di flessibilità». Ad oggi le domande arrivate all'Inps sono oltre 122 mila e Tridico respinge anche la proiezione della Cgil secondo cui Quota 100 nel 2019 coinvolgerà meno della metà della platea prevista (128 mila persone rispetto a 290 mila stimate). «Sono rimasto molto sorpreso. Siamo al primo trimestre»: se questo numero «lo replichiamo per i successivi trimestri, non penso che siamo lontani dai 290 mila». E comunque, se anche qui ci fosse una minore richiesta, i risparmi «per legge devono rimanere nel capitolo previdenza». Altra questione, la pensione per i giovani «su cui riflettere. La pensione di cittadinanza è una possibile soluzione» e «potrebbe diventare una pensione di garanzia magari allentando i requisiti» per allargare la platea.
IL GAZZETTINO

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SEZ.ECONOMIA Reddito: 71%sopra 300 euro,58% sotto 500 Dati Inps, solo il 7% nella fascia tra i 40 e i 50 euro

20 Aprile 2019, 08:42am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - "Quasi 337 mila degli importi erogati per il reddito di cittadinanza, pari al 71% delle prime 472.970 domande elaborate dall'Inps, superano i 300 euro". Lo afferma l'Inps in una nota sulle fasce di importo dei pagamenti finora elaborati per il reddito di cittadinanza. "Il 50% è compreso nella fascia tra 300 e 750 euro, mentre oltre i 750 euro si attesta il 21% delle somme in pagamento. Soltanto il 7% è compreso nella fascia tra i 40 e i 50 euro". In sintesi il 58% delle prime 472.970 domande per il reddito di cittadinanza elaborate dall'Inps ha importi sotto i 500 euro. Il rimanente 42% è superiore ai 500 euro con la fascia maggiore tra i 500 e i 750 euro che con 97.493 assegni equivale al 20,6% del totale.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Def: Istat, verosimile stima +0,2% Pil Con dl crescita calo tasse imprese del 2,2%

16 Aprile 2019, 10:03am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Seppure in un quadro caratterizzato da notevoli incertezze, il recupero dell'attività industriale di inizio anno influenza in misura rilevante il quadro" macro del primo trimestre, per il quale è verosimile un miglioramento dei livelli complessivi dell'attività economica rispetto a quelli di fine 2018, con effetti positivi anche sulla performance economica media annua del 2019. Alla luce di queste evidenze la stima della crescita del Pil" del quadro programmatico per il 2019 (+0,2%) "appare verosimile". Così l'Istat in audizione sul Def. "Rispetto alla necessità di rilanciare gli investimenti" la revisione della mini-Ires, il ripristino del superammortamento e l'aumento della deducibilità Imu contenuti nel decreto crescita "sono attesi generare una riduzione del prelievo fiscale per le imprese pari a 2,2 punti percentuali" "La riduzione Ires risulta maggiore per l'industria, soprattutto nei settori a medio-bassa intensità tecnologica (-2,9%), per le imprese di medie dimensioni e le multinazionali. ANSA

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SEZ ECONOMIA ​Rimborsi banche, ecco chi ha diritto: automatici sotto i 35 mila euro

9 Aprile 2019, 10:10am

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SEZ ECONOMIA ​Rimborsi banche, ecco chi ha diritto: automatici sotto i 35 mila euro

inserito da Leone Buongiorno 

mborsi dalle banche, ecco chi ne avrà diritto. I rimborsi ai risparmiatori travolti nel crac delle banche degli anni scorsi viaggeranno infatti su un doppio binario: chi ha un reddito medio-basso, ovvero il 90% dei truffati secondo i calcoli del governo, potrà accedere ad un rimborso forfettario diretto, mentre nel restante 10% dei casi le richieste di ristoro dovranno passare al vaglio di un arbitrato semplificato. Sono questi i punti cardine attorno ai quali si struttura la proposta presentata oggi dai leader dell'esecutivo guidati dal premier Conte alle associazioni dei consumatori e che sarà portata domani al consiglio dei ministri. La proposta, che ha riscontrato il voto contrario di 2 delle 19 associazioni presenti, di fatto sancisce il via libera alla linea portata avanti dal ministro dell'Economia Giovanni Tria per evitare di incappare in un rifiuto da parte della commissione Ue.

Il criterio di selezione si è reso necessario per evitare le obiezioni dell'Unione Europea, contraria a rimborsi automatici e indiscriminati configurabili come aiuti di Stato. Secondo quanto stabilito, si opererà automaticamente quando ricorra una di queste due condizioni: 35 mila euro lordi di reddito imponibile della persona fisica o 100 mila euro di beni mobiliari. In questo caso non si dovrà attendere il pronunciamento di un arbitro terzo. Per tutti gli altri casi, invece, è previsto il ricorso a un «arbitrato semplificato» da una tipizzazione delle violazioni massive, davanti alla commissione dei 9 esperti indipendenti creata ad hoc. «Ora ci sarà una modifica alla legge di bilancio, con il doppio binario flessibile» che consentirà comunque per tutti un rimborso «massivo e forfettario» ha spiegato il sottosegretario Massimo Bitonci al termine del tavolo con i risparmiatori, sottolineando che si tratta di «una grande apertura da parte della Commissione Ue, grazie al lavoro fatto da Tria, dagli uffici, dai sottosegretari. È forse la prima volta che la Ue dà la possibilità di un rimborso massivo». Secondo Bitonci dopo l'ok alla norma ci sarà «subito il decreto attuativo».

Preso atto del voto contrario di 'Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza' e del coordinamento 'Don Torta', oltre che di alcune astensioni, il governo porterà subito Consiglio dei ministri il testo che raccoglie il consenso più ampio possibile delle associazioni dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie. Terminato l'incontro col premier, a Palazzo Chigi un tavolo tecnico si è messo al lavoro per stabilire le tipizzazioni tenendo anche conto dei suggerimenti dei consumatori e per limare la norma, che dovrebbe essere inserita nel decreto crescita o, come chiedono i Cinque stelle, in un decreto ad hoc, e accompagnata quasi in contemporanea dai decreti attuativi.

fonte il Mattino 

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SEZ. ECONOMIA Banche, Salvini: 'Troppi dossier rinviati'

6 Aprile 2019, 10:22am

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Pressing del vicepremier pentastellato: 'fare il prima possibile'. Tria: 'Rimborsare tutti, ma secondo norme'

Una protesta di risparmiatori truffati in una  foto d'archivio © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora alta tensione all'interno del governo all'indomani del mancato accordo al Consiglio dei ministri di ieri su banche e crescita. Clima sempre più pesante attorno al ministro dell'Economia, Giovanni Tria ancora nel mirino delle forze politiche. E in questa situazione di instabilità, il premier Giuseppe Conte da un lato prova ad assumersi la responsabilità dell'iniziativa sul fronte della tutela dei risparmiatori truffati, dall'altro si offre come garante della crescita e della tenuta dei conti assicurando anche agli imprenditori di essere un interlocutore attento. "Di rinvio e rinvio ci sono troppi dossier rinviati per i miei gusti, a me piace affrontarle le cose: o è sì o è no, o è bianco o è nero". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in conferenza stampa a margine della riunione del G7 a Parigi. Il ministro dell'Interno da giorni è in pressing sul nodo delle misure per i risparmiatori truffati sul quale anche ieri in Cdm c'è stata una fumata nera. "Sui rimborsi per i risparmiatori - ha detto Salvini - "bisogna fare bene e fare in fretta. Non ha capito Di Maio, Tria...in media stat virtus. E' già passato troppo tempo. Conte ha detto 'faccio io' e lo faccia, ha la mia fiducia". "Sulla questione banche - ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico - l'obiettivo di tutti è di risarcire i truffati e quindi i risparmiatori. Alla fine si troverà il punto per far sì che i soldi arrivino ai cittadini". "I truffati dalle banche - dice anche il ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio - li dobbiamo risarcire. Quelle persone vanne risarcite senza arbitrati, lodi o giudici, visto che già ne hanno passate abbastanza". "Sono contento che siamo arrivati alla conclusione che vanno risarciti tutti il prima possibile, aspettiamo la riunione di lunedì con le associazioni, ma la mia linea è molto chiaro". Entrando all'Eurogruppo, il ministro Tria ha detto che vanno rimborsati tutti e presto, ma secondo le norme. E Moscovici si è schierato con lui: 'L'uomo giusto al posto giusto'. Il ministro ripartirà stasera per Roma, e non parteciperà quindi alla riunione dell'Ecofin informale in programma domani a Bucarest. È quanto si apprende da fonti. "C'è stato un confronto sereno perché tutti quanti avevamo le idee chiare: abbiamo un miliardo e mezzo da sbloccare nel limiti delle regole europee. Quando vedo qualche ricostruzione sorrido". E' quanto ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo a Brescia alle domande del direttore del Corriere Luciano Fontana, a proposito dei risarcimenti ai risparmiatori. "Il ministro Tria deve stare sereno, è a Bucarest e si sta confrontando seriamente con i nostri partner" ha detto Conte.

ANSA

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