Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Seppure in un quadro caratterizzato da notevoli incertezze, il recupero dell'attività industriale di inizio anno influenza in misura rilevante il quadro" macro del primo trimestre, per il quale è verosimile un miglioramento dei livelli complessivi dell'attività economica rispetto a quelli di fine 2018, con effetti positivi anche sulla performance economica media annua del 2019. Alla luce di queste evidenze la stima della crescita del Pil" del quadro programmatico per il 2019 (+0,2%) "appare verosimile". Così l'Istat in audizione sul Def. "Rispetto alla necessità di rilanciare gli investimenti" la revisione della mini-Ires, il ripristino del superammortamento e l'aumento della deducibilità Imu contenuti nel decreto crescita "sono attesi generare una riduzione del prelievo fiscale per le imprese pari a 2,2 punti percentuali" "La riduzione Ires risulta maggiore per l'industria, soprattutto nei settori a medio-bassa intensità tecnologica (-2,9%), per le imprese di medie dimensioni e le multinazionali. ANSA
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inserito da Leone Buongiorno
mborsi dalle banche, ecco chi ne avrà diritto. I rimborsi ai risparmiatori travolti nel crac delle banche degli anni scorsi viaggeranno infatti su un doppio binario: chi ha un reddito medio-basso, ovvero il 90% dei truffati secondo i calcoli del governo, potrà accedere ad un rimborso forfettario diretto, mentre nel restante 10% dei casi le richieste di ristoro dovranno passare al vaglio di un arbitrato semplificato. Sono questi i punti cardine attorno ai quali si struttura la proposta presentata oggi dai leader dell'esecutivo guidati dal premier Conte alle associazioni dei consumatori e che sarà portata domani al consiglio dei ministri. La proposta, che ha riscontrato il voto contrario di 2 delle 19 associazioni presenti, di fatto sancisce il via libera alla linea portata avanti dal ministro dell'Economia Giovanni Tria per evitare di incappare in un rifiuto da parte della commissione Ue.
Il criterio di selezione si è reso necessario per evitare le obiezioni dell'Unione Europea, contraria a rimborsi automatici e indiscriminati configurabili come aiuti di Stato. Secondo quanto stabilito, si opererà automaticamente quando ricorra una di queste due condizioni: 35 mila euro lordi di reddito imponibile della persona fisica o 100 mila euro di beni mobiliari. In questo caso non si dovrà attendere il pronunciamento di un arbitro terzo. Per tutti gli altri casi, invece, è previsto il ricorso a un «arbitrato semplificato» da una tipizzazione delle violazioni massive, davanti alla commissione dei 9 esperti indipendenti creata ad hoc. «Ora ci sarà una modifica alla legge di bilancio, con il doppio binario flessibile» che consentirà comunque per tutti un rimborso «massivo e forfettario» ha spiegato il sottosegretario Massimo Bitonci al termine del tavolo con i risparmiatori, sottolineando che si tratta di «una grande apertura da parte della Commissione Ue, grazie al lavoro fatto da Tria, dagli uffici, dai sottosegretari. È forse la prima volta che la Ue dà la possibilità di un rimborso massivo». Secondo Bitonci dopo l'ok alla norma ci sarà «subito il decreto attuativo».
Preso atto del voto contrario di 'Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza' e del coordinamento 'Don Torta', oltre che di alcune astensioni, il governo porterà subito Consiglio dei ministri il testo che raccoglie il consenso più ampio possibile delle associazioni dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie. Terminato l'incontro col premier, a Palazzo Chigi un tavolo tecnico si è messo al lavoro per stabilire le tipizzazioni tenendo anche conto dei suggerimenti dei consumatori e per limare la norma, che dovrebbe essere inserita nel decreto crescita o, come chiedono i Cinque stelle, in un decreto ad hoc, e accompagnata quasi in contemporanea dai decreti attuativi.
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Pressing del vicepremier pentastellato: 'fare il prima possibile'. Tria: 'Rimborsare tutti, ma secondo norme'
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora alta tensione all'interno del governo all'indomani del mancato accordo al Consiglio dei ministri di ieri su banche e crescita. Clima sempre più pesante attorno al ministro dell'Economia, Giovanni Tria ancora nel mirino delle forze politiche. E in questa situazione di instabilità, il premier Giuseppe Conte da un lato prova ad assumersi la responsabilità dell'iniziativa sul fronte della tutela dei risparmiatori truffati, dall'altro si offre come garante della crescita e della tenuta dei conti assicurando anche agli imprenditori di essere un interlocutore attento. "Di rinvio e rinvio ci sono troppi dossier rinviati per i miei gusti, a me piace affrontarle le cose: o è sì o è no, o è bianco o è nero". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in conferenza stampa a margine della riunione del G7 a Parigi. Il ministro dell'Interno da giorni è in pressing sul nodo delle misure per i risparmiatori truffati sul quale anche ieri in Cdm c'è stata una fumata nera. "Sui rimborsi per i risparmiatori - ha detto Salvini - "bisogna fare bene e fare in fretta. Non ha capito Di Maio, Tria...in media stat virtus. E' già passato troppo tempo. Conte ha detto 'faccio io' e lo faccia, ha la mia fiducia". "Sulla questione banche - ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico - l'obiettivo di tutti è di risarcire i truffati e quindi i risparmiatori. Alla fine si troverà il punto per far sì che i soldi arrivino ai cittadini". "I truffati dalle banche - dice anche il ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio - li dobbiamo risarcire. Quelle persone vanne risarcite senza arbitrati, lodi o giudici, visto che già ne hanno passate abbastanza". "Sono contento che siamo arrivati alla conclusione che vanno risarciti tutti il prima possibile, aspettiamo la riunione di lunedì con le associazioni, ma la mia linea è molto chiaro". Entrando all'Eurogruppo, il ministro Tria ha detto che vanno rimborsati tutti e presto, ma secondo le norme. E Moscovici si è schierato con lui: 'L'uomo giusto al posto giusto'. Il ministro ripartirà stasera per Roma, e non parteciperà quindi alla riunione dell'Ecofin informale in programma domani a Bucarest. È quanto si apprende da fonti. "C'è stato un confronto sereno perché tutti quanti avevamo le idee chiare: abbiamo un miliardo e mezzo da sbloccare nel limiti delle regole europee. Quando vedo qualche ricostruzione sorrido". E' quanto ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo a Brescia alle domande del direttore del Corriere Luciano Fontana, a proposito dei risarcimenti ai risparmiatori. "Il ministro Tria deve stare sereno, è a Bucarest e si sta confrontando seriamente con i nostri partner" ha detto Conte.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sono stati pubblicati sul sito Internet dell’Inps il modello aggiornato per la presentazione della domanda del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza e i nuovi modelli Com Ridotto ed Esteso che recepiscono le modifiche introdotte in sede di conversione del decreto legge. I modelli, riferisce l'istituto in una nota, vengono pubblicati dopo avere sentito il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ed avere ricevuto il parere del Garante per la tutela in materia di dati personali.
I nuovi modelli accolgono le modifiche apportate al decreto nel corso dell'esame parlamentare. In particolare, i requisiti più favorevoli per l'accesso al reddito per i nuclei con disabili e la documentazione aggiuntiva richiesta agli stranieri per ottenere l'assegno.
L’Istat ottimista
"Sulla base dei risultati ottenuti risulta che il reddito di cittadinanza determinerebbe una riduzione della disuguaglianza nella misura di 0,2 punti percentuali dell’indice di Gini, che passerebbe da 30,1 a 29,9%": lo afferma il direttore del dipartimento dell'Istat, Roberto Monducci, in un'audizione alla commissione Bilancio del Senato sulla relazione sull'andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile per il 2019. "Dal punto di vista macroeconomico il reddito di cittadinanza potrebbe avere un effetto di stimolo pari a 0,2-0,3 decimi di punto di Pil", aggiunge.
“Secondo me non c’è un minor numero di domande rispetto a quanto preventivato. Ripeto, il reddito si può richiedere sempre. E’ iniziato con 800 mila domande circa il primo mese, visto che durerà per sempre immaginiamo tra 12 mesi o tra due anni. Speriamo sempre che la povertà si riduca, ma ripeto, il tiraggio del primo mese è assolutamente in linea con le previsioni perché la misura non si esaurisce”. Così il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, questa mattina a Roma a margine di un convegno sui minori affetti da disabilità organizzato dall’Istituto, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sull’andamento delle domande per il reddito di cittadinanza.
“Il 15 aprile l’INPS sarà già in grado di dare risposta ai beneficiari che hanno fatto domanda nel mese di marzo - ha aggiunto - Entro la fine di aprile saranno erogati i pagamenti del primo mese. La domanda per il reddito di può fare sempre, il reddito di cittadinanza è una misura strutturale”. Inoltre “Non è assolutamente vero che è troppo alto. Quelli troppo bassi in Italia sono i salari. In Italia abbiamo salari bassi e questo lo dice la banca centrale europea e lo dice anche l’Ocse”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scatta dal primo aprile il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni all'inflazione, che taglia gli aumenti per i trattamenti di importo superiore ai 1.522 euro lordi al mese. La misura non piace affatto ai sindacati dei pensionati, che comunque attaccano il governo per "la totale mancanza di attenzione nei loro confronti". E per questo unitariamente Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil lanciano la mobilitazione: scenderanno in piazza sabato primo giugno con una manifestazione nazionale in piazza del Popolo a Roma. Piazza che sarà preceduta da tre assemblee, al nord, al centro e al sud, il 9 maggio. Le città scelte sono Padova, Roma e Napoli. La nuova perequazione delle pensioni all'inflazione è prevista dall'ultima legge di Bilancio. Sono attesi risparmi nel triennio 2019-2021 pari a circa 2,2 miliardi di euro (al netto degli effetti fiscali, pari a 253 milioni nel 2019, 745 milioni nel 2020 e 1,2 miliardi nel 2021). Il meccanismo prevede sette fasce. I trattamenti fino a tre volte il minimo non si toccano: la rivalutazione resta piena e quindi la percentuale di aumento è pari all'1,1%. Per quelli sopra tre volte il minimo scattano sei indici per la rimodulazione all'ingiù: si va dal 97% per le pensioni tra tre e quattro volte il minimo (ossia oltre 1.522 e fino a 2.029 euro al mese) con un aumento dell'1,067%, fino al 40% per quelle oltre nove volte il minimo, cioè superiori ai 4.569 euro al mese, con un aumento in questo caso che si ferma allo 0,44%.
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DI MORENA MOTTA Gli over 45 potranno richiedere il riscatto della laurea, ma a soli fini contributivi. Il riscatto può servire sia ad anticipare l’età pensionabile, che ad aumentare l’importo dell’assegno della pensione.
Il Lavoratore deve presentare la domanda per via telematica all’Inps e pagare l’onere per il riscatto, poiché il riscatto contributivo non è gratis ed è calcolato dall’Inps sulla base delle disposizioni che regolano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, secondo la colorazione temporale in cui ho svolto il periodo getto del riscatto una volta calcolato il costo del riscatto e lavoratore può pagare in unica soluzione o al massimo in 10 anni senza interessi.
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La Ford, l'azienda americana di automobili, vuole tagliare 5.000 posti di lavoro in Germania. Lo ha reso noto un portavoce del gruppo. Obiettivo: risparmiare 500 milioni di dollari. Saranno coinvolti dalle misure di risparmio gli stabilimenti di Colonia, Saarlouis e Aquisgrana. «Questo annuncio è parte della ristrutturazione annunciata a gennaio da Ford per l'Europa con l'obiettivo di far tornare velocemente l'Europa un mercato redditizio», ha detto un portavoce di Ford.
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DI MICHELE PAPPACODA Albert Einstein: Lui e la scienza sono un tutt'uno, tant'è che definire qualcuno "Einstein", vuol dire attribuirgli il massimo grado di intelligenza nello studio scientifico. Nato ad Ulm, in Germania, e morto a Princeton nell'aprile 1955, fin da piccolo mostrò un carattere riservato e a causa della dislessia imparò a parlare molto tardi. L'amore che nutriva per la scienza lo rendeva insofferente alle rigide regole scolastiche, con inevitabili conseguenze sul suo rendimento come studente. Laureatosi al Politecnico di Zurigo, nel 1900 iniziò a lavorare all'Ufficio Brevetti di Berna, dedicando comunque molto tempo allo studio della fisica, i cui frutti raccolse in tre memorie pubblicate nel 1905. Una di queste espose i principi della teoria della relatività ristretta, primo atto verso quella teoria della relatività generale che più tardi rivoluzionò la fisica classica, rielaborando il sapere newtoniano. Un'altra memoria, dello stesso anno, sull'Elettrodinamica dei corpi in movimento gli valse il premio Nobel per la Fisica nel 1921, motivato «per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell'effetto fotoelettrico». Nel 1916 pubblica "I fondamenti della teoria della Relatività generale". Perseguitato dal regime nazista in quanto ebreo e per le sue posizioni pacifiste, emigrò negli USA, da dove si batté con passione contro il pericolo di una guerra nucleare, presentando a Londra, insieme al filosofo Bertrand Russel, un manifesto in favore del disarmo nucleare, introdotto dalla celebre frase «Ricordatevi della vostra umanità, e dimenticate il resto».
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DI MORENA MOTTA Tutti in fila per chiedere il reddito di cittadinanza gli autisti Ncc, con presìdi a Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze. Alle ore 10.00 cominceranno presso le sedi delle Regioni per poi proseguire alle ore 2 negli uffici postali. L'iniziativa provocatoria, contro la nuova normativa voluta dal Governo, è promossa dal Comitato Air, rete che collega gli imprenditori del trasporto pubblico non di linea con conducente, in collaborazione con Fai Trasporto Persone.
Così Claudia Pavoletti, portavoce del Comitato Air: "Ci hanno tolto il lavoro e ci faranno chiudere le nostre aziende, ma dobbiamo pur far mangiare le nostre famiglie. Vorrà dire che allora andremo a chiedere il reddito di cittadinanza, siamo alla fase cruciale del confronto con il Governo. A parte scarne rassicurazioni, non c'e' alcuna apertura sulle nostre rivendicazioni. Noi chiediamo che venga modificata la norma sull'obbligo di rientro in rimessa dopo il servizio e l'obbligo di compilare il foglio di servizio che pone evidenti problemi di rispetto della privacy dei nostri clienti".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cassa depositi e prestiti è salita all'8,7% del capitale di Tim. Lo si legge da un filing inviato alla Sec (la Consob statunitense). Cdp era stata autorizzata dal consiglio di amministrazione dello scorso 14 febbraio a incrementare la sua quota in Tim fino al 10%. La Cdp all'ultima assemblea Tim deteneva il 4,9% di Tim e aveva di fatto preannunciato la sua crescita, entro i tempi perché la quota possa interamente avere i diritti di voto nella prossima assemblea del gruppo tlc del 29 marzo prossimo. L'ultima comunicazione alla Sec indicava una quota del 7,1%. Non si esclude che questa mossa possa portare a un ulteriore incremento fino a sfiorare il 10%. Ovviamente in questo modo Cdp si pone ancor di più come ago della bilancia tra Elliott e Vivendi in Tim, ma di fatto - essendo anche azionista al 50% di Open Fiber - potrà favorire la costituzione della rete unica, alla quale è favorevole il Governo.